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ELIZABETH BATHORY - Donna di oscuri desideri
28/11/2016 (1809 letture)
Erzsébet Báthory, da alcuni soprannominata la “Contessa Dracula” è stata -ad oggi- una delle figure più macabre e sanguinarie della storia dell'umanità. Non solo, è anche considerata una dei peggiori serial killer mai esistiti: attualmente, difatti, le morti che le vengono attribuite si aggirano tra le cento e le trecento ma fonti ufficiose, affidandosi alle informazioni di un diario che sarebbe stato trovato nella residenza della Contessa, affermano addirittura che possano essere circa seicentocinquanta e ciò la renderebbe la peggiore assassina seriale mai esistita.
Ma perché si è deciso di dedicarle un articolo qui su Metallized? Perché, come noto, moltissimi gruppi metal nel corso degli anni si sono ispirati o hanno dedicato a questa malvagia e controversa figura canzoni o addirittura interi album. Analizzeremo, quindi, gli esempi più importanti e significativi in tal senso dal punto di vista sia musicale, che soprattutto, lirico: vedremo infatti come i vari act che hanno affrontato il tema di questa persona perversa, analizzandone i diversi approcci e i differenti particolari posti in evidenza. Ma prima, un po' di storia...

LA VITA DELLA CONTESSA, TRA STORIA E LEGGENDA
Nata nel 1560 a Nyírbátor, un piccolo villaggio dell'attuale Ungheria nordorientale, ma cresciuta a Ecsed, nell'arcinota Transilvania, fin dalla tenera età Erzsébet dimostrò segni di squilibrio mentale: la cosa non era nuova nella famiglia dei Bathory, dato che già altri membri della stirpe soffrivano di epilessia, schizofrenia e altri disturbi psichiatrici. E non era neanche la prima a dimostrarsi violenta: lei stessa, in giovanissima età, assistette in prima persona a crudeli punizioni inflitte da suoi consanguinei ad elementi sospettati di essere traditori oppure a contadini che tentavano di insorgere. Ad 11 anni fu promessa in sposa a Ferenc Nádasdy, all'epoca già diciottenne, e si trasferì successivamente nella sua reggia a Sárvár, al confine con l'Austria. Il caso volle che una giovane donna come la Bathory, che aveva già dimostrato di non essere propriamente sana di mente, convolasse a nozze con un uomo sadico almeno quanto lei: anche il suo consorte infatti amava torturare i servi, senza però ucciderli, ma dando prova di incredibile sadismo. Alcune delle torture di sua invenzione stupiscono difatti ancora oggi per la loro crudeltà.
Spesso però Nádasdy era costretto ad allontanarsi per lunghi periodi dalla reggia per andare combattere, e fu in quei lunghi lassi di tempo che Erzsébet cominciò a frequentare sua zia, la contessa Karla (partecipando per altro alle orgie organizzate nel suo castello), nonché Dorothea Szentes, un'esperta di magia nera che incoraggiò le sue malsane tendenze sadiche e che, insieme al suo servo Thorko, la iniziò alla magia nera.
La Contessa cominciò quindi a torturare, mutilare e talvolta uccidere quelle tra le sue serve che commettevano qualche errore o che tentavano di fuggire o che riteneva fossero pigre o si fossero finte malate per non lavorare. Così, questa sadica donna cominciò pian piano a spargere il terrore. Ed è proprio da questo punto che va a crearsi e consolidarsi la dualità tra realtà e fantasia, tra verità storica e leggende popolari, tra mito e autenticità. Si tratta dunque di uno snodo importantissimo, perché è proprio da qui che la maggior parte delle canzoni che andremo ad analizzare trarranno ispirazione.
Tra i diversi episodi di cui mai sarà possibile accertare la reale validità, si narra infatti che una volta la contessa Bathory, prendendo a schiaffi una sua serva, la colpì talmente forte da far schizzare del sangue che le finì su una mano: ella affermò che nel punto in cui si era fermato il sangue la sua pelle fosse ringiovanita. Chiese dunque ai suoi alchimisti dei chiarimenti in tal senso ma questi ultimi, per terrore di contraddirla, la assecondarono, confermando così la sua assurda credenza. Ciò diede inizio ad una lunga serie di omicidi. La Bathory cominciò infatti a seviziare, uccidere e dissanguare dapprima giovani contadine e poi anche le figlie di famiglie della piccola nobiltà, raccogliendone il sangue da utilizzare durante dei bagni che secondo lei l'avrebbero rigenerata. Si racconta anche che la Contessa avesse fatto costruire un marchingegno simile alla celebre Vergine di Norimberga in grado di uccidere la malcapitata di turno attraverso dei coltelli che le fuoriuscivano dal petto.
Nessuno può affermare con assoluta certezza che questa storia sia vera, quel che è certo è che nel 1610, cominciarono ad arrivare a Mattia d'Asburgo, Re d'Ungheria e Imperatore del Sacro Romano Impero, denunce di molteplici sparizioni che lo portarono ad ordinare un'indagine nei confronti della Contessa Bathory. Gli uomini inviati dall'Imperatore si intrufolarono di nascosto nel castello e colsero sul fatto la Contessa, proprio mentre stava torturando alcune fanciulle. Furono scoperte poi molte altre stanze, piene ovunque di sangue, cadaveri e donne straziate ma ancora vive, con parti del corpo mutilate di netto: uno scenario degno di un film dell'orrore. La Bathory venne dunque condannata (così come altri suoi stretti collaboratori) e murata viva nella sua stanza, dove, dopo quattro anni, nel 1614, si lasciò morire rifiutando il cibo. Era la fine della vita di una donna che, di vite, ne aveva crudelmente cancellate tante. Come già scritto in precedenza, qualcuno afferma che nel suo diario personale abbia accuratamente segnato, con tanto di nomi, ben seicentocinquanta vittime, ma gli storici preferiscono non sbilanciarsi fino a quel punto, attribuendogliene come già detto circa trecento, numero che comunque fa di lei la peggior serial killer donna di sempre.

I PRIMI RIFERIMENTI NELLA CULTURA CONTEMPORANEA
Già nel XVIII e XIX secolo cominciarono a nascere storie riguardanti la Contessa: si trattava per lo più di leggende, di racconti popolari che affondavano le loro radici nel folklore e che hanno reso ancora più indefinito quel confine di cui si parlava poc'anzi, tra realtà dei fatti e fantasia. Col passare del tempo, però, molti artisti iniziarono ad interessarsi a questa morbosa figura e così, lungo il XX secolo, spuntarono qua e là sempre più frequenti libri, opere e pellicole che narravano le gesta della Bathory o che a lei facevano riferimento. Un esempio lampante a tal proposito è il libro della scrittrice surrealista Valentine Penrose, intitolato Erzsébet Bàthory la Comtesse sanglante, edito nel 1962, una biografia romanzata della Contessa. Dal libro prese poi spunto Peter Sasdy per il suo film del 1971 Comtesse Dracula, ovvero La morte va a braccetto con le vergini. Il fenomeno continuò senza arrestarsi negli anni successivi, e si ampliò negli anni 2000 con l'avvento delle prime serie Tv (la Contessa appare in episodi di serie come Salem e True Blood) e, ovviamente, il mondo musicale, e soprattutto metal, non fu da meno...

BATHORY E METAL

VENOM - COUNTESS BATHORY
Il titolo di prima band ad avere affrontato la tematica della famigerata Contessa va ai mitici Venom, che nel loro secondo, celeberrimo disco, Black Metal inserirono l'altrettanto famosa canzone Countess Bathory, che narra le sue gesta e che ancora oggi viene spesso riproposta live, essendo oramai diventata uno dei cavalli di battaglia del combo di Newcastle.
La canzone (in seguito oggetto di cover da parte di band importanti come Candlemass e i “nostri” Necrodeath), pur non discostandosi molto dal sound tipico del trio, presenta un tempo più cadenzato, un riffing addirittura quasi melodico e un'atmosfera se possibile ancora più oscura e sulfurea delle altre tracce del disco. Cronos con la sua voce graffiata e dai toni quasi disperati racconta così della Contessa:

Welcoming the virgins fair, to live a noble life
In the castle known to all - the Count's infernal wife
She invites the peasants with endless lavish foods
But, when evening spreads its wings, she rapes them of their blood


Accogliendo le vergini, per vivere una vita nobile
Nel castello conosciuto da tutti - la moglie infernale del Conte
Lei invita le contadine con infiniti pranzi sontuosi
Ma quando la sera spiega le sue ali lei le violenta del loro sangue


L'apice arriva al chorus in cui il singer grida a squarciagola il titolo della canzone. Come si può evincere dal testo, i Venom si concentrarono molto sull'aspetto dell'inganno con cui la Contessa raggirava le fanciulle dei ceti più bassi e con la promessa di lauti banchetti le faceva entrare nella reggia, da cui però non sarebbero mai più uscite.

BATHORY - WOMAN OF DARK DESIRES
L'allora giovanissimo Thomas Forsberg, in seguito meglio conosciuto come Quorthon, era un ragazzo appassionato di heavy metal e film horror, il quale rimase così colpito dal fascino morboso della Contessa da fondare una band che portava proprio il suo nome: i Bathory. Un nome destinato a rimanere per sempre nella storia del metal insieme a quello del suo defunto fondatore e unico membro fisso della formazione, capace non solo di essere uno dei pionieri della cosiddetta first wave of black metal, ma anche di influenzare pesantemente moltissime realtà della second wave, nonché della scena viking.
Il “tributo”dello svedese alla Contessa Bathory, però, non si fermò solo al monicker della band: all’interno terzo disco del gruppo, ovvero quel capolavoro che risponde al nome di Under the Sign of the Black Mark (definito da Fenriz dei Darkthrone “the quintessential black metal album”), compare infatti una canzone dal titolo Woman of Dark Desires, dedicata appunto alla Contessa Bathory. Fu una delle prime canzoni dei Bathory in cui Quorthon inserì le tastiere nel tessuto sonoro per donare un'aura più oscura e decadente ai brani. Per il resto la canzone è in perfetto Bathory-style, sebbene non sia "tirata a mille" come la maggior parte dei brani del disco. La velocità si mantiene abbastanza alta e costante per tutta la durata del pezzo e sul finale c'è appunto spazio per l'intervento delle tastiere e per un bell'assolo di chitarra. Il malvagio screaming di Quorthon racconta in maniera cruda e diretta, ma non senza fascino, degli “oscuri desideri” della Contessa:

All dressed in gold and purple the beauty awaits the night
Knowing what will satisfy
Aware of Her delight
The thought of young fresh blood makes the hours go so slow
But the yearn for eternal life and beauty makes her hazelbrown eyes glow
Woman of Dark Desires
Woman of Eternal Beauty
Woman of Dark Desires
Elizabeth Bathory......


Tutta vestita in oro e porpora la bellezza aspetta la notte
Sapendo cosa la soddisferà
Consapevole del Suo piacere
Il pensiero di giovane sangue fresco fa scorrere le ore così lentamente
Ma l'anelito per l'eterna vita e bellezza fa brillare i suoi occhi marroni
Donna di Oscuri Desideri
Donna di Eterna Bellezza
Donna di Oscuri Desideri
Elizabeth Bathory...


Nelle liriche di Woman of Dark Desires, il buon Quorthon focalizza la sua attenzione sull'insaziabile voglia di sangue della Contessa, che non vede l'ora che arrivi la notte per poter ghermire le sue ignare vittime e privarle del loro sangue. Si dà quindi un'accezione di tipo più vampiresco (un'interpretazione più volte assegnata alle storie della Bathory) rispetto al brano dei Venom. Inoltre, ci si sofferma sull'incredibile brama di questa donna per la vita eterna e per la bellezza che sperava di raggiungere attraverso le sue macabre torture con cui mutilava le fanciulle per ricavarne il sangue in cui farsi il bagno. Un testo quindi, se vogliamo, un po' più romanzato in cui però vengono messe ancora più in risalto le tinte fosche e gotiche delle vicende della Contessa.

TORMENTOR- ELIZABETH BATHORY
This is a story about Elizabeth Bathory
Her blood is ourselves
Clean Hungarian blood


Questa è una storia riguardo Elizabeth Bathory
Il suo sangue è nostro stesso
Puro sangue Ungherese


Questo è l'incipit della monolitica Elizabeth Bathory della band di culto Tormentor, che con questo piccolo gioiello “omaggiano” questa oscura donna proveniente proprio dalla loro terra natia, l'Ungheria. Il brano, di cui è presente anche una famosa cover dei Dissection, è probabilmente la punta di diamante della loro breve produzione, oltre che del disco da cui è tratta, quel mitico Anno Domini che fu rilasciato sotto forma di demo nel 1988 e che poi arrivò all'attenzione di tutti soprattutto nella prolifica Norvegia grazie al lavoro di Metalion, proprietario della Head Not Found e di Samoth, chitarrista degli Emperor e a capo della Nocturnal Art Production. La canzone inizia con l'incipit sopra citato, in cui il vocalist Attila “Mayhem” Csihar recita i versi accompagnato da algide tastiere che caratterizzeranno il resto del brano e da un arpeggio di chitarra in clean. Invece degli assalti thrash/black ultraveloci della maggior parte delle altre canzoni del disco, Elizabeth Bathory si assesta subito su un mid-tempo con melodie e ritmiche semplici e lineari, ma allo stesso tempo più efficaci. Anche il singer modifica leggermente il suo timbro: non si getta infatti nel suo tipico screaming acutissimo, ma propende per uno scream più grave e graffiato.
Il testo è sicuramente uno dei più interessanti e dona alla storia della Contessa un'interpretazione di carattere quasi erotico: il tutto infatti viene visto sotto gli occhi di una sorta di perversione sessuale della Bathory e allo stesso tempo le viene data quasi un'aura gloriosa, quella di un personaggio destinato a rimanere nella storia. Anche se in praticamente nessuno dei testi analizzati fin'ora (e anche in quelli che analizzeremo fra poco) viene data una connotazione esattamente negativa a questa cruenta figura (tranne, forse, in minima parte nel caso dei Venom), in Elizabeth Bathory i Tormentor si spingono ancora oltre: la Contessa è vista infatti sotto un punto di vista quasi mistico/religioso.

Countess it is your night
You are haunted by your wild desires
Possessed by bestial lust
You are the goddess of the love
She's got insatiable mind
She needs virgins blood anymore
Her flames never die away
She is surrounded with never-fading glory


Contessa è la tua notte
Sei ossessionata dai tuoi desideri selvaggi
Posseduta da un piacere animalesco
Sei la dea dell'amore
Lei ha una mente insaziabile
Lei non necessita più di sangue di vergini
La sua fiamma non si spegne mai
Lei è circondata da una gloria che non svanisce mai


Sicuramente delle liriche controverse, dunque, ma certamente di grande effetto, per una canzone che nel bene e nel male rimarrà sempre un grande classico del metal estremo.

CRADLE OF FILTH - CRUELTY AND THE BEAST
Le vicende di Elizabeth Bathory, se adeguatamente romanzate, si adattano benissimo alle atmosfere e alle tematiche dei Cradle of Filth. Se ne devono essere accorti Dani Filth e compagni nel lontano 1997, quando la band veniva da un grande successo come Dusk...and Her Hembrace e non era ancora diventata vittima di sé stessa e della sua immagine eccessivamente istrionica. Cruelty and the Beast è infatti un concept album incentrato proprio sulla figura della Contessa Bathory, ovviamente analizzata e rivista con l'ottica del gruppo. Indubbiamente, che li si ami o li si odi (o magari nessuna delle due), c'è da ammettere che qui il combo inglese ha realizzato un platter, non solo di una certa caratura, ma che prende la storia della Contessa e la immerge perfettamente nell'immaginario gotico/romantico dai toni vampireschi e simil-erotici tipico dei Cradle of Filth. La stessa copertina rappresenta una donna semi-immersa in una vasca piena di sangue: il rimando alla leggenda della Bathory è evidente, ma è raffigurato in un'ottica più moderna e più vicina agli standard del gruppo. Sotto il punto di vista musicale niente da eccepire: il black metal dalle derive thrash/death impreziosito dalle onnipresenti e fondamentali tastiere ben si adatta alle storie di perversione e di sangue narrate dalla diabolica voce di Dani Filth, capace di passare a agilmente dal suo scream acutissimo ad un growl catacombale fino addirittura a spoken vocals profonde o talvolta appena sussurrate. Da citare sicuramente canzoni come Cruelty Bought Three Orchids (ancora cavallo di battaglia della band in sede live) e la mitica suite tripartita Bathory Aria il cui testo ci fa individuare bene sotto che ottica è stata rivisitata la storia della Bathory. Riporterò le parole recitate sul finale della canzone dalla voce di Ingrid Pitt, l'attrice che recitò il ruolo della Contessa nel film La morte va a braccetto con le vergini:

The Spirits have all but fled judgement
I rot, alone, insane,
Where the forest whispers puce laments for me
From amidst the pine and wreathed wolfsbane
Beyond these walls, wherein condemned
To the gloom of an austere tomb
I pace with feral madness sent
Through the pale beams of a guiltless moon
Who, bereft of necrologies, thus
Commands creation over the earth
Whilst I resign my lips to death
A slow cold kiss that chides rebirth
Though one last wish is bequeathed by fate
My beauty shalt wilt, unseen
Save for twin black eyes that shalt come to take
My soul to peace or Hell for company


Gli Spiriti sono tutti fuggiti, giudizio
mi decompongo, sola, pazza,
dove la foresta sussurra lamenti color pulce per me
tra il pino e la corona del flagello dei lupi
oltre questi muri, nel quale condannata
alla penombra di un’austera tomba
io passo con bestiale pazzia
attraverso i pallidi bagliori di una luna innocente
chi, privò di necrologi, così
comanda le creazioni sulla terra
mentre io abbandono le mie labbra alla morte
un lento freddo bacio che incita la rinascita
sebbene un ultimo desiderio è lasciato in eredità dal destino
la mia bellezza appassirà, invisibile
salva per gemelli occhi neri che verranno a prendere
la mia anima alla pace o all’inferno per la compagnia


In questi particolari versi, a mio parere fra i più belli dell'intero album, viene fotografato il momento in cui la Contessa, murata viva nella sua stanza, si accorge di essere in punto di morte e comprende che la sua anima finirà all'inferno. Tutto l'album però vale la pena di essere ascoltato nella sua interezza e soprattutto vale la pena leggere e decifrare i testi scritti in un inglese aulico e di stampo ottocentesco, perché riescono a creare, accompagnati dalla musica, uno scenario gotico e perverso davvero irripetibile.

COUNTESS - THE WRATH OF SATAN'S WHORE
Se fino ad ora abbiamo analizzato brani/album di band abbastanza note a un qualsiasi conoscitore della musica estrema, con i Countess ci addentriamo nell'oscuro e vasto mondo dell'undergound, una band che gira intorno alla figura di Orlok che nel corso degli anni ha avuto parecchi musicisti al suo fianco. Oggi infatti i Countess sono una band a tutti gli effetti che tra l'altro ha pubblicato il suo ultimo disco nel giugno di quest'anno. The Wrath of Satan's Whore, canzone dal titolo abbastanza eloquente, contenuta nel terzo full-length della band Ad Maiorem Sathanae Gloriam (classe 1995) è il personale “tributo” alla Contessa Bathory di Orlok, che tra l'altro ha registrato da solo tutto l'albu). Il brano è diviso fondamentalmente in due parti: la prima tanto atmosferica quanto inquietante costruita esclusivamente su arpeggi di chitarra acustica accompagnati da tastiere gotiche che rievocano lo scenario della castello della Bathory e una seconda più puramente black metal in cui vengono messi in risalto i riff semplici e scheletrici della sei corde. Il testo ci dona ancora un'altra interpretazione della storia di Elizabeth Bathory, rivisitata sotto un punto di vista vampiresco ma anche con lievi connotazioni sataniche, come del resto si può facilmente evincere dal titolo.

Gallons of blood she took for vampiric abuse
And for years nobody dared to accuse
But too many virgins vanished on her road to despair
Butchered by cruel servants in the countess' lair
Parents wailing while their daughters disappear
Her people for ages dwelt in terror and fear
Until at last she was caught and tried
Convicted and lacking her bloody diet she died


Lei prese galloni di sangue per abuso vampiresco
E per anni nessuno osò accusarla
Ma troppe vergini svanirono sulla loro strada per la disperazione
Macellate da servi crudeli nel covo della contessa
Genitori piangono mentre le loro figlie scompaiono
Le sue genti per anni vissero nel terrore e nella paura
Finché alla fine fu catturata e giudicata
Condannata e mancandole la sua dieta di sangue morì


In verità, come possiamo vedere, il testo è abbastanza lineare con la storia che tutti conosciamo della Contessa, anche se è evidente una connotazione negativa affibbiata alla sua figura, come del resto si evince dal fatto che venga chiamata con un appellativo non proprio nobile. Comunque un altro pezzo degno di nota, seppur di caratura storica sicuramente minore rispetto a quelli precedentemente analizzati.

KAMELOT - ELIZABETH
Per concludere quest'articolo (nonostante sarebbero certamente ancora molte canzoni da analizzare in questo ambito) parleremo dei Kamelot. Se fino ad adesso le composizioni di cui abbiamo parlato appartenevano al metal più oscuro, quale black e gothic, in quanto la storia della Contessa ben si adatta ai canoni di questi generi, parleremo ora di un gruppo power, attivo dai primi anni '90, che di solito tratta di argomenti di carattere fantasy o filosofico, ma che non si è a sua volta sottratto dal dare alle stampe una composizione ispirata alla Bathory. Si tratta di Elizabeth, canzone divisa in realtà in tre brani distinti, contenuta nel quinto disco della band, Karma, de 2001. La prima parte, Mirror Mirror è molto calma e giocata sul duetto chitarra in clean-tastiera con la voce acuta e espressiva di Roy Khan a intonare i versi. Le due seguenti invece mostrano il lato più metal del combo con riffing e drumming più aggressivi, pur mantenendo una forte vena epica. Nonostante l'atmosfera generale, molto solenne, non si confaccia moltissimo alle ambientazioni cupe e oscure che una storia del genere merita, il testo è effettivamente ben scritto e si concentra su più parti di questa storia maledetta; la citata Mirror Mirror è incentrata sulla brama insaziabile della Contessa per la vita eterna:

I have I found myself eternity
someone has heard my prayers
now I'll become divine
I have I found myself divinity
I'm no longer a slave
to the vicious hands of time


Ho trovato da sola l'eternità
qualcuno ha sentito la mie preghiere
adesso diventerò divina
ho trovato da sola la divinità
non sono più una schiava
delle feroci mani del tempo


La seconda parte, Requiem For the Innocent, disegna una scena quasi commovente di una ragazza (sicuramente una delle tante fanciulle che la Contessa amava torturare) che, sul punto di morire, arriva ad invocare addirittura la madre:

Mother can you hold me
one more time again
whisper "I still love you" in my ear
mother did you lie
would you tell me why
there is something deeper that I fear


Madre puoi tenermi
un'altra volta ancora
sussurra “Ti amo ancora” al mio orecchio
madre mi hai per caso mentito
mi diresti perché
c'è qualcosa di più profondo di cui ho paura?


L'ultima parte invece, Fall From Grace sembrerebbe quasi una presa di coscienza da parte della Bathory, che, presa da un momento di pentimento, si ritrova a pensare alle malefatte che ha compiuto e al perché di quelle azioni malvagie. Insomma, che si apprezzi o meno un genere come il power (abbastanza moderno tra l'altro e dai tratti progressive), sicuramente anche questo pezzo dei Kamelot è interessante per scoprire ancora più a fondo l'influenza che questa oscura donna ha avuto sul mondo del metal.

CONCLUSIONI
Abbiamo dunque visto come una figura crudele e misteriosa come quella di Elizabeth Bathory abbia ispirato parecchi artisti metal, di come essa si adatti perfettamente a certe ambientazioni e tematiche tanto care a certi generi e, soprattutto, di come, partendo da una stessa storia di base, i vari artisti abbiano dato una connotazione e un'interpretazione differenti l'uno dall'altro. È interessante notare come una persona che si sia macchiata di crimini terribili possa avere un fascino morboso intrinseco e come possa ammaliare la mente di più di qualcuno, e soprattutto come possa avere un così ampio influsso non solo nel metal e nella musica, ma in tutta la cultura contemporanea.

The countess takes her midnight bath with the blood that once gave life...



terzo menati
Giovedì 1 Dicembre 2016, 22.37.30
68
Anche il gruppo di mio cugino Vincenzo ha fatto un pezzo sulla batori...scherzi a parte ovviamente il typhon ha messo i gruppi più rappresentativi anche se i countess manco so chi sono....quelli di lemmy men che meno a parte il gruppo della rueslatten e i candlemass
Typhon
Giovedì 1 Dicembre 2016, 22.14.08
67
@lemmy okay ammetto la mancanza di un gruppo fondamentale come i candlemass, ma se ci fai caso le canzoni che ho analizzato sono cavalli di battaglia delle band analizzate, mentre dei candlemass non mi pare che the leeding baroness sia una canzone fondamentale nella loro discografia (vuoi mettere con una solitude o the sorcerer's pledge? )
Lemmy
Giovedì 1 Dicembre 2016, 21.56.33
66
@Typhon , è vero sono citati nell'articolo, e sono olandesi , ovvio che è statoun errore di distrazione, ma ho citati un bel po di gruppi che la citano direttamente o indirettamente, poi capisco le ragioni di spazio e tutto, ma i Candlemasss almeno ce li potevi mettere, dai
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 1 Dicembre 2016, 21.51.20
65
Infatti,se dovessimo vedere tutte le canzoni o gli album dove è menzionata solo in ambito black metal aspettiamo il 2020,per fortuna nell'articolo hanno analizzato e scelto bene i lavori che utilizzano la contessa come concept vero e proprio o che comunque ne parlano in maniera consistente
Typhon
Giovedì 1 Dicembre 2016, 21.34.57
64
@gianmarco beauty through order, che è una bella canzone, è solo liberamente ispirata alla storia della contessa, e ce ne sono tante così, ma ci siamo concentrati solo su canzoni che parlano direttamente della bathory e sono già molte. @lemmy la canzone dei countess, che non sono norvegesi, è analizzata nell'articolo
lemmy
Giovedì 1 Dicembre 2016, 21.24.30
63
Anche la band thrash Evile gli ha fatto una canzone, Bathe in Blood, e la band dark gothic metal austriaca darkwell con il brano Elisabetha, anche i black metal norvegesi Countess con The Wrath of Satan Whore, i The 3rd and the Mortal con Salva Me, i black metal Barathrum con Countess Erszebet Nadasdy, gli hardcore metal Boys Setfire con Bathory Sainthood,i God dethroned con Villa Vampiria, i stoner metal Electric Wizard con Torquemada 71, gli indiani black metal Diabolical Bloddshed con The Blood Countess, i Candlemass con the Leeding Baroness e... sicuramente tanti altri, come abbia fatto ad ispirare band e canzoni, quello rimane il vero mistero, era e rimarrà sempre un mostro orribile.
gianmarco
Giovedì 1 Dicembre 2016, 17.13.17
62
aggiungetela se potete .
gianmarco
Giovedì 1 Dicembre 2016, 17.12.06
61
Beauty Through Order Slayer It's the feel of your blood As it flows smoothly down my skin Intoxicating my soul Immortality, seducing me Burning in your own hell, which now binds you to me infinitely Spirits of angels don't weep for you enticing me Vanity, blood Left for you to drink Eternity waits for you Vanity, blood Left for you to drink Eternity waits for you to drink Frozen in time is the ice flowing in your veins Are you insane? At your mercy they suffered while you sat there painless Vile and shameless Crowned you are now for the merciless sins It's the end Your beauty through order is where blood flows through you Where it begins Vanity, blood Left for you to drink Eternity waits for you Vanity blood Left for you to drink Eternity waits for you to drink Young life…
gianmarco
Giovedì 1 Dicembre 2016, 17.09.57
60
manca beauty through order degli Slayer
LAMBRUSCORE
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.00.12
59
No dai, ho fatto una battutaccia. Fin quando sono leggende, ok, quando ci sono di mezzo fatti reali, meglio evitare di sparare coglionate..
Jo-lunch
Mercoledì 30 Novembre 2016, 19.55.24
58
@Lambruscore - Ah....Ah... Ahhh.. Ma tua cognata legge Metallizzed???? Mi auguro di no, altrimenti ti conviene trovarti un nascondiglio!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 30 Novembre 2016, 19.31.47
57
@Lemmy, commento n.55, ne hai dimenticata una: mia cognata.
Lemmy
Mercoledì 30 Novembre 2016, 17.09.55
56
Comunque tornando alla Bathory credo che il suo fascino sinistro, in campo soprattutto death-blackl , e' che fosse stata iniziata alla sregoneria dai suoi parenti e da una serva al suo servizio, e cheche avesse fatto un patto con un demone sancito da una pergamena che non abbandonava mai, sangue in cambio di giovinezza, pare che ne fu privata solo quando che fu messa agli arresti domiciliari dallo stesso re di Ungheria Mattia Corvino, follia senza limiti appunto, e con l'aggravante che era nobile e potente, e che quindi godesse di una certa immunità, un po come i politici, banchieri, speculatori, finanzieri massoni illuminati, che fanno cio' che gli pare ai giorni nostri.
Lemmy
Mercoledì 30 Novembre 2016, 16.57.27
55
E non è la sola, voi parlate di notizie fresche, ma ce ne sono altre di angiolette della morte, Waltraud Wagner, Irene Leidorf, Stefania Mayer, Maria Gruber, Lucy De Berk, e tornando a casa nostra, Daniela Poggiali e Sonya Caleffi, sono veramente disgustato, ora mi domando, sono casi isolati o è un "metodo delirante per farci fuori diffuso? ma chi assume certe persone e con quali criteri?. E chi deve verificare e stendere rapporti , relazione e referti medico legali come lo fa?, sa fare il suo mestiere?, sono d'accordo tra loro anche i primari e chi verifica i decessi come i medici addetti alle autopsie?. E le commissioni interne di accertamento?Vale forse la massima ciceroniana Quies custode custodit?=Chi controlla i controllori?. Nel caso da voi citato sembra che una infermiera avesse denuciato e parlato già da qualche tempo di questa orribile pratica, ma sembra fosse fosse stata minacciata di morte.Assurdo. Non ci si può fidare più di nessuno.
lisablack
Mercoledì 30 Novembre 2016, 14.31.01
54
Che merde...sono orripilanti! Potevano crepare loro invece degli operai di Messina.
tino
Mercoledì 30 Novembre 2016, 14.01.25
53
neanche a farlo apposta oggi stanno uscendo gli aspetti inquietanti degli omicidi all'ospedale di saronno, dove un anestesista che si faceva chiamare l'angelo della morte si faceva aiutare dalla amante infermiera. le intercettazioni riportano frasi deliranti della donna dove si diceva disponibile ben volentieri ad uccidere anche bambini...
brus
Martedì 29 Novembre 2016, 20.44.35
52
666 eisima lettura
Il Marchese Del Grillo
Martedì 29 Novembre 2016, 19.18.01
51
Verissimo Lemmy. Non esistono solo serial killer che vengono spinti da impulsi sessuali. I labirinti della follia sono infiniti. Per quanto riguarda la Bathory la mia era un'ipotesi, per quanto ne so anche la tua interpretazione potrebbe essere esatta...come dicevo è un tema veramente difficile.
Lemmy
Martedì 29 Novembre 2016, 18.23.31
50
Per me il sesso non c'entra, o almeno non in maniera netta, allora Cleopatra, la Pompadour e Caterina la Grande di Russia, avrebbero dovuto fare stragi, invece non è cosi', e cosi' lesbiche e omosessuali o bisessuali (uomini e donnre) in passanto e nel presente i numeri di morti non si dovrebbero contare, e invece non è cosi', pittosto forse c'entrono le tare mentali ereditarie a mio avviso, che portarono a cio' visto che provebniva da famiglie nobili che si sposavano tra conseguinee e parenti stretti, in questo caso la genetica ereditaria , aiuterebbe a capirci qualcosa, anche il fratello non è che fosse tanto normale per non parlare della zia e di alcuni suoi zii, alcuni praticavano addirittura il satanismo forse con rituali non dissimili da un altro pazzoide come Gilles De Rais.
lisablack
Martedì 29 Novembre 2016, 17.29.46
49
Marchese..esatto, volevo dire proprio quello. Alla base di tutto c'è il sesso purtroppo è la verità, io la penso così, l'attrazione e il desiderio per l'altro o il proprio sesso. E poi naturalmente gravi disordini mentali, che aggravano tutto il quadro clinico..mi viene in mente il Mostro di Firenze, tutti delitti a sfondo sessuale, e moltissimi altri. Pure la pedofilia( che io odio più di ogni altra cosa) a che fare col sesso..purtroppo. L'esempio di Jack lo Squartatore, è perfetto, anche se nessuno sa chi sia. Tutti delitti legati alla sfera sessuale. Comunque Tino forse la Bathory era lesbica e basta senza essere repressa, è scritto in molti documenti storici. La sua crudeltà dipende dal suo sadismo portato all'estremo, come le SS femminili.
il Marchese Del Grillo
Martedì 29 Novembre 2016, 16.02.40
48
Ripeto non sono un criminologo o uno psichiatra...quello che ho scritto va preso con le molle. Anche il pensiero di Tino potrebbe essere condiviso. Non credo che esista un dogma che possa spiegare scientificamente certi comportamenti.
tino
Martedì 29 Novembre 2016, 15.57.46
47
Non penso lisa che la contessa fosse una lesbica repressa. Gli omicidi del black metal, quelli che secondo me sono legati ad un aspetto sessuale celato, sono omicidi d’impeto, di raptus, di rabbia incontrollata, specie di quando uno si sente scoperto e sputtanato e con le spalle al muro, con la paura che qualcuno possa parlare. Gli omicidi della contessa sembrano più un rituale ripetuto tipico dei serial killer, sadismo estremo, un piace sessuale indotto dalla sofferenza, dalla crudeltà e tipicamente maschile, non dimentichiamoci che la violenza e l’aggressività è dovuta spesso ai livelli di testosterone, tipico dell’organismo maschile. Che poi l’aggressività umana se non controllata e sfogata in maniera salutare possa essere veicolata con effetti catastrofici, la storia e le cronache lo raccontano, e questa è trasversale ai sessi. Ad esempio le ss femminili che vennero reclutate nel lager di ravensbruck (femminile) venivano tutte dai vicini villaggi ed erano di tutte le professioni. Le ss stesse si stupirono della loro crudeltà.
il Marchese Del Grillo
Martedì 29 Novembre 2016, 15.53.52
46
Lisablack correggimi se sbaglio...credo che tu voglia dire più o meno quello che cerco di spiegare. Non sono un criminologo ma mi pare che la grandissima maggioranza di serial killer siano spinti da impulsi sessuali, talvolta verso il proprio stesso sesso. Quello della Bathory ne è un esempio. Jack lo Squartatore ne è l'esempio opposto....sempre che Jack fosse un uomo, perchè ho letto dei saggi in cui si ipotizza fosse una donna.
lisablack
Martedì 29 Novembre 2016, 15.40.52
45
D'accordo con Tino e con Rik. Forse la contessa Bathory era una lesbica repressa, e questa repressione unita ad un grave squilibrio mentale, ha causato queste violenze inaudite. Chissà.. Non vedo violenza negli omosessuali anzi, casomai una grande sensibilità. Rik..la donna deve tornare ad essere donna, non un giocattolo sessuale perché è lei che vuole così, le donne si devono dare una calmata, e meno si mostrano nude meglio è. E io non sono una bigotta..ma in giro c'è troppo sesso e pochi sentimenti, questo è il guaio.
tino
Martedì 29 Novembre 2016, 15.36.13
44
La donna per sua natura vuole sentirsi desiderata quindi gioca con il suo corpo sapendo benissimo che per attrarre l’altro sesso è necessario che lui veda quello che le permette di vedere, il maschio ha una sessualità visiva. Chiaramente quella seducente e femminile sa giocare con l’abbigliamento, sul vedo non vedo, sa non essere volgare. Morale, tra quella vestita scosciata con tacco 12 e quella scaciata con le all star c’è sempre la via di mezzo che è quella preferibile. Poi è chiaro che una bella donna anche con la tuta attrae, ma vestita curata e seducente, senza essere eccessiva, è comunque un’altra cosa, un po’ come una bella macchina con dei bei cerchi sportivi. A me comunque la femmina piace scalza…
rik bay area thrash
Martedì 29 Novembre 2016, 15.17.59
43
E comunque non raccontiamoci storie. Quando una donna si veste in modo provocante e/o discinta lo sa benissimo !!! Sa benissimo cosa indossa ( anzi, cosa non indossa). Come dico sempre : ogni donna ha il pubblico che si merita ( e che vuole). Scusate un' altro OT.
rik bay area thrash
Martedì 29 Novembre 2016, 15.10.31
42
Questo è quello che penso : Non sarai una donna quando con il rumore dei tacchi fai voltare i ragazzi ..... Bensì con il silenzio di un paio di 'converse' attirerai l'attenzione di uomo solo. E anche : sensuale è la donna che riesce a mandare in tilt il cervello di un uomo restando completamente vestita. Nonostante le delusioni e le amarezze si possono ancora conoscere donne che hanno rispetto di se stesse e che sanno usare il cervello. Scusate l' OT.
tino
Martedì 29 Novembre 2016, 14.42.57
41
Scusate se dico la mia sull’ot di cui si sta discutendo però secondo me c’è una bella differenza fra fare le gatte morte e vestirsi discinte come le tanto vituperate vip della televisione e prendere parte a film hard. Poi in privato ognuno sa di casa sua e non escludo possano farne di cotte e di crude ma anche quello è un luogo comune. Nei film hard le donne si sottopongono a umiliazioni e depravazioni sempre più estreme davanti a spettatori, estranei, ecc, che non è da tutti, anzi spesso quelle più disinibite sono state vittime di abusi da ragazzine, ci sono un sacco di documentari a riguardo, ne danno continuamente sul digitale. L’omosessualità poi non è una causa di violenza, invece può diventarlo se repressa e conflittuale all’interno della persona, specie con il timore di essere scoperti e messi alla berlina mentre si finge di essere qualcun’altro . L’ho già scritto altrove ma penso che tutti gli omicidi legati al black metal avevano secondo me a che fare con rapporti omosessuali repressi o consumati e poi degenerati: mobius, il conte, nodveidt, faust.
lisablack
Martedì 29 Novembre 2016, 13.58.56
40
No, non sei frainteso. Lei era attratta da queste donne, ma l'omosessualità non genera violenza. Le sue atrocità che ha compiuto, dipendono da disturbi mentali, tutta un'altra cosa.
Il Marchese Del Grillo
Martedì 29 Novembre 2016, 12.46.11
39
Condivido quanto dice Lisa nel commento 17. L'elemento omosessuale in questi casi può certamente influire...ma rischio di essere frainteso.
brainfucker
Martedì 29 Novembre 2016, 10.23.37
38
anche ni sunn 0))) hanno una canzone intitolata bathory erzsebet
LAMBRUSCORE
Martedì 29 Novembre 2016, 10.07.23
37
@Metal Shock, se è per quello, reputo molto più zoccole certe presentatrici, per il poco di tv che guardo, rispetto a chi lo fa per professione, è chiaro che le mettono così per aumentare gli ascolti. Sinceramente, da appassionato di sport, sentire certe gnocche che non sanno niente, ma appaiono e basta, mi fa sorridere..
Typhon
Martedì 29 Novembre 2016, 8.53.05
36
Ragazzi l'argomento è sicuramente vasto ed interessante, seppure non condivida alcune opinioni espresse qui sotto, ma mi pare che si stia andando un po' troppo off-topic.
Metal Shock
Martedì 29 Novembre 2016, 8.47.27
35
@Lambru: vedi un porno, due tre quattro dieci....ma dopo un po` non ne hai basta? Alla fine come fai ad apprezzare il bello se vedi nudita` ovunque? Insomma tutti noi, inutile negarlo, film porno li abbiamo visti, ma quando guardi la tv, giornali, internet e vedi nudita` ovunque non n hai basta? Io si. Ti faccio un esempio. Alcuni anni fa, guardando Sky calcio la domenica con la D`Amico, questa annuncia la morte di un famoso giornalista sportivo (non ricordo il nome): e com`era vestita lei? Sembrava (lo e`) una puttan! E secondo voi e` il modo di fare? Ma vaffanculo!!!!
LAMBRUSCORE
Martedì 29 Novembre 2016, 8.17.10
34
Allora voi non avete mai visto un pornazzo...e se lo avete visto, siete rimasti disgustati, eh? Senza offesa, è in tono scherzoso, dai.
Metal Shock
Martedì 29 Novembre 2016, 8.03.46
33
Ciao Lisa: sinceramente a me dopo un po` tutta questa volgarita`, nudismo ecc, viene proprio a noia e non l`apprezzo. Il bello della donna e dell`uomo e` l`essere attraenti per il sesso opposto senza scadere nella volgarita`: a me vedere tette e culi ovunque frega zero, senza contare che in una donna, o nell`uomo, la prima cosa che conta e` il viso (perche` naturalmente e` la prima cosa che si guarda, ma non tutti) e il carattere che uno ha. Il resto viene dopo. (Scusate per l`OT, ennesimo!!)
lisablack
Martedì 29 Novembre 2016, 7.50.23
32
Infatti Metal Schock. Il femminismo di una volta poteva essere giusto. La donna aveva pochi diritti, nemmeno quello di votare..ad esempio, ed era giusta una lotta per ottenere qualcosa. Per me oggi le donne sono troppo volgari, aldilà di quello che dice Fabio del fatto che bestemmiano, il problema è un'altro..Queste donne in TV sono troppo nude, provocanti, e aggressive, e sono sicura che anche voi uomini le apprezzate ma non, più di tanto.
Metal Shock
Martedì 29 Novembre 2016, 6.35.01
31
A parte l`articolo ben fatto (ma sono cose che gia` conoscevo, ma e` bello rinfrescare la memoria, magari qualche persona non conosceva la storia), vorrei dire una cosa: ha ragione Lisa quando dice che oggi la donna si e` involgarita. Non capisco proprio perche` tante donne si comportino come delle ......., per poi andarsi a lamentare se vengono definite in una certa maniera. Il femminismo degli anni sessanta voleva sdoganare la donna da mero oggetto per l` uomo a persona con gli stessi diritti e parita`, una lotta giusta. Oggi invece vedo tante donne che si comportano in una certa maniera sbandierando il femminismo che non c`entra proprio niente e guai a dire qualche cosa in contrario altrimenti passi per quello contro le donne. Mia moglie e` la prima critica verso queste cose, e quando vede in Tv qualche donna che si comporta in una certa maniera (anche solo facendo la gallina) si incazza e dice che non sono tutte cosi`, che ci sono tante donne che il cervello lo sanno usare. Questa cosa vale anche per gli uomini, visto che tanti ragionano piu` con certe zone del corpo che col cervello. Poi sulla quesione crudelta` ci sarebbe da aprire un lungo capitolo, ma dico solo che la malvagita` e` insita nell`uomo fin dall`inizio dei tempi, purtroppo ci sono al mondo persone che sono piu` che altro bestie e sono tante, solo che tante volte non si sa`.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 28 Novembre 2016, 22.14.23
30
Concordo soprattutto sul fatto della perita dei valori,l'essersi involgarita di per sè non è grave,per esempio la chitarrista che suona con me si è volgare,bestemmia ecc però in fondo ha dei valori ed è una persona di sostanza,il problema è che appunto si trovano donne che con la scusa del femminismo si lamentano per ogni cosa e non fanno niente per risolvere le cose,mentre una donna che effettivamente è emancipata e autonoma a tutti gli effetti passa in secondo piano...la psiche umana è molto labile dato che non si sa mai quanto è il limite di sopportazione prima che scatti la molla e si sono visti casi di follia incredibili,forse l'unico modo per arginarla è capire qual è la causa scatenante...scusate l'off topic
lisablack
Lunedì 28 Novembre 2016, 21.45.19
29
Fabio, grazie dei complimenti, sono donna ma riesco lo stesso a criticare l'universo femminile, quando se lo merita. La donna di oggi si è molto in volgarita e ha perso secondo me, alcuni valori..il femminismo può essere giusto, ma fino ad un certo punto però. Lemmy, la follia umana è come l'universo..infinita ed in continua espansione.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 28 Novembre 2016, 21.31.35
28
@Typhon,figurati,va come minimo riconosciuto dato che anche semplicemente riportare traduzione e testo dei brani e analizzarli porta via tempo e richiede molto senso critico,anche se ammetto che nella webzine ultimamente non c'è molto rispetto per gli addetti ai lavori in altri ambiti
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 28 Novembre 2016, 21.29.05
27
Per quanto riguarda i gruppi e le canzoni citate qui sopra non c'è niente da dire se non che sono capolavori e fanno parte della mia vita da molto tempo,specialmente il grandissimo e compianto Quorthon che ha dato addirittura il nome della contessa al monicker e i Venom da cui è partito tutto,per non parlare poi dei Cradle Of Filth,è stato il primo album loro che ho comprato e lo ascolto ancora adesso come i primi giorni
Typhon
Lunedì 28 Novembre 2016, 21.28.13
26
@fabio yaah ti ringrazio, fa sempre piacere ricevere complimenti, così come fa piacere vedere che il proprio lavoro viene apprezzato da altri
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 28 Novembre 2016, 21.25.16
25
Intanto complimenti per l'articolo che ci fa cogliere tutti i riferimenti alla contessa nei testi e analizza benissimo ogni aspetto delle release come se fossero tutte delle sintesi di recensioni con tanto di contesto storico,è vero che ci sono molti altri gruppi che hanno dedicato canzoni o album ispirati alla contessa,ma questi sono quelli dove l'influenza si sente maggiormente e poi se ci mettiamo a contare ogni lavoro ispirato alla Bathory se fa notte...In secondo luogo vorrei fare i complimenti anche a lisablack che pur essendo ha dimostrato un gran senso di autocritica mentre genericamente ho trovato solo esempi di donne che si incazzano alla prima osservazione che si fa alle donne e sbandierano il femminismo ai quattro venti anche se non sanno che cazzo è,quindi complimenti per la tua obiettività,dal canto mio non direi che le donne non siano peggio ma che sappiano mascherare meglio la loro aggressività,quindi più subdole diciamo ma con un maggiore autocontrollo,il che non le rende migliori o peggiori ma semplicemente differenti,forse peggio è il bullismo tra donne rispetto a quello maschile perchè più psicologico e meno diretto
Lemmy
Lunedì 28 Novembre 2016, 21.11.08
24
@lisablack, la follia umana non ha limiti, e si ci buttassimo addosso missili nucleari, queste cose a leggerle farebbero il solletico, comunque per la Dyer il fatto curioso è che era già stata arrestata già mi pare nel 1876 , mi pare un medico si accorse che dei bambini affidati alle sue cure erano morti sospette, erano stati lasciati morire da lei, fu arrestata e condannata a lavori forzati, non lo avessero mai fatto, trascorso il periodo di pena, divenne ancora più cruenta e cominciò a uccdere diversamente, e dopo averlo fatto gettava le sue vittime con dei mattoni ai piedi, nel Tamigi, comunque non scordiamoci dei casi di infermiere qui in Italia , che a coplpi di siringa ne hanno stecchiti un bel po in ospedale, poi va be se ci mettiamo a raccontare per par condicio i casi dei mostri uomini, qui facciamo giorno, la follia umana cara Lisa non ha limiti.
lisablack
Lunedì 28 Novembre 2016, 19.45.40
23
Accidenti Lemmy che post !! Interessante, non sapevo che ce ne fossero altre di donne così "bestiali"..
Lemmy
Lunedì 28 Novembre 2016, 18.47.11
22
Mai prendere sotto gamba le donne, la Bathory per quanto riguarda il passato ha fatto orrore, ma ce ne sarebbero di spunti per band metal estreme e non, anche in tempi più diciamo recenti, vi faccio alcuni nomi degni da film dell'orrore più bieco e sinistro.Madame Popova una trucida serial killer, con la particolarità che uccideva a pagamento, si stima abbia ucciso più di 300 persone, per lo più uomini, e nei modi più disparati e orrendi, dal veleno allo scuoiamento con coltelli, e siccome era robusta anche a mani nude, la fucilarono con esecuzione pubblica.Amelia Dyer, un vero mostro, 500 persone, con la particolarità che che 400 fossero per lo più bambini, soprannominata Jill la squartatrice, vissuta proprio nel periodo vittoriano di Jack Lo Squartatore, molti esperti anzi dissero che era lei la responsabile delle orribili morti a Londra e non un uomo, comunque i bimbi uccisi erano irriconoscibili per come si accaniva, fu riconosciuta al processo come incapace di intendere e volere , ma fu comunque condannata a morte, l'ordine civile e le famiglie erano nel panico, un vero pericolo pubblico. Ah e non scordiamoci di casa nostra, Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, avrebbe fatto una bella accoppiata con la Bathory, perchè?.Mentre la bathory si dice facesse il bagno con il sangue delle sue vittime, la Cianciulli invece , immergeva le sue vittime in un grande calderone, per bollirle per bene, con soda caustica al fine di ricavarne sapone, fu rinchiusa in manicomio fino alla morte, come vedete il materiale non manca sia per film che per musica.
Steelminded
Lunedì 28 Novembre 2016, 17.47.58
21
Grazie a tutti, avevo letto la prima metà dell'articolo causa mancanza di tempo... mi pare di capire però che manchi il filmone... magari uno spunto per Hollywood
Elluis
Lunedì 28 Novembre 2016, 17.44.31
20
Molte cose le conoscevo già, ma non tutta la storia, almeno per come ci viene raccontata oggi. L'autore dell'articolo @Typhon ha ampiamente raccolto in modo evidente da Wikipedia, compreso l'accostamento con i vari gruppi musicali, ma ha poi sviluppato bene la parte delle band e delle canzoni dedicate alla contessa: tutto sommato un buon articolo.
Typhon
Lunedì 28 Novembre 2016, 16.01.16
19
@steelminded come già accennato nell'articolo film su questo tema ce ne sono, il più significativo a mio parere è quello che ho citato, ovvero comtesse dracula del 1971.
rik bay area thrash
Lunedì 28 Novembre 2016, 13.40.05
18
La psiche umana è un mondo mooolto complesso e complicato. Ci sono veri e propri trattati su questo argomento. Ma a prescindere da questo, la gentile (perché bella non era) countess ha avuto il merito ( o demerito) di essere presa come riferimento per testi di musica. Certo i gruppi ci 'giocano' con questo personaggio e ci sguazzano alla grande. Come in tutte le cose magari non è tutto vero quello che viene tramandato ma ..... chissà se poi in realtà non fosse ancora più efferata di quello che viene descritto .... però la versione ( in musica) dei venom è assoluta !!!
lisablack
Lunedì 28 Novembre 2016, 13.08.12
17
Ehi Rik..forti questi Maze of terror, mi piacciono un sacco, sai non li conoscevo..ottimi!! Comunque vedo che siamo d'accordo, la donna quando si scatena, sa essere davvero terribile..io penso che la Bathory era attratta da queste donne, e credo che oltre alle devianze mentali, ci sia una forte componente omosessuale..Con questo non voglio dire che l'omosessualità genera questa violenza, per carità non è assolutamente così!! Però qualcosa c'è..
LAMBRUSCORE
Lunedì 28 Novembre 2016, 12.48.06
16
@Steelminded, io un anno o 2 fa, ho visto The Countess, film del 2009, ritmo un po' lento per i miei gusti ,comunque si può guardare.. direi decente.
Doomale
Lunedì 28 Novembre 2016, 12.33.28
15
@Steelminded, appunto si come dicevo sotto...l'ho letto dopo il tuo commento!
Doomale
Lunedì 28 Novembre 2016, 12.32.56
14
Tempo fà su un canale nazionale fecero il film ispirato al libro..o in generale alla sua storia. Tutto sommato anche se non era paragonabile che ne sò a un Dracula di Bram Stocker era godibile e ben fatto. E spiegava bene chi era sta Signora, alla fine era Lei la depravata insieme al suo compare pazzo...ma lei di più...Poi vabbè una parte di romanzato c'era ovviamente. Lo consiglio cmq se vi capita. Soprattutto se vi piace il genere storico-epico.
Steelminded
Lunedì 28 Novembre 2016, 12.22.07
13
Ci sono film sul personaggio?
rik bay area thrash
Lunedì 28 Novembre 2016, 12.07.18
12
Lisa, è vero quello che dici. Le donne sanno essere molto crudeli se vogliono. Le donne non sono l'anello debole. Tutt'altro! Lo si vuol far credere e magari per certe cose può essere in parte vero, ma sotto certi aspetti (rapporti umani) intesi come conoscersi, parlare, incontrarsi, relazionarsi sapete benissimo cosa volete e come ottenerlo. Così come siete molto vendicative. Questa gentile countess era sicuramente un po deviata già di suo e se ci aggiungiamo una serie di circostanze a lei favorevoli, inteso come periodo storico, beh il gioco è fatto. .... e non c'era internet se no sai altro che i commenti a certi personaggi che si leggono qui su metallized eh eh ..... ..... aaahh Lisa vatti a sentire i maze of terror !!!
tino
Lunedì 28 Novembre 2016, 11.40.27
11
Ho letto volentieri questo articolo, certamente ben fatto dal redattore, ma sinceramente ci trovo ben poco di affascinante in quella che sembra essere stata una lurida battona che magari ha fatto quello che ha fatto per compiacere qualche suo amante depravato.
lisablack
Lunedì 28 Novembre 2016, 11.31.02
10
Credo che, in quanto a crudeltà, questa donna non ha rivali. Di solito è un luogo comune pensare, che l'uomo è cattivo, la donna no, è più buona..mmm niente di più sbagliato. La cattiveria di una donna può essere maggiore di quella di un'uomo..poi qui si sfocia pure nella follia, ancora peggio. Ho sempre pensato che la donna non è il sesso debole, che tutti dicono, bensì qualcosa di più. Gli omaggi musicali fatti a questa sinistra contessa, sono tutti molto belli, stupendo il brano di Quorthon, e la Bathory Aria dei Cradle of Filth.
Beta
Lunedì 28 Novembre 2016, 11.14.49
9
Una delle figure storiche che più mi affascina, assieme a Vlad III di Valacchia. La differenza è che quest'ultimo è diventato eroe nazionale rumeno comunque bell'articolo, adoro le citazioni su questi due personaggi nel mondo metal e penso di avere il computer pieno di canzoni a tema
Typhon
Lunedì 28 Novembre 2016, 11.11.34
8
@lambruscore la storia non è vera al 100% però c'è molto di reale e documentato a riguardo. Per quanto riguarda il succhiare sangue...evidentemente era attratta da cose diverse dalle donne normali
rik bay area thrash
Lunedì 28 Novembre 2016, 11.09.06
7
Apprezzo l' impegno di trattare un argomento così complesso e sfaccettato relativo alla countess bathory.
LAMBRUSCORE
Lunedì 28 Novembre 2016, 10.58.38
6
Lo leggerò con calma, mi ha sempre affascinato, in senso negativo, ovviamente. Non poteva succhiare dei c...i a manetta, invece che il sangue di quelle povere ragazze là?Ammesso che la storia sia vera, sembra di sì..
Andrrr
Lunedì 28 Novembre 2016, 10.13.34
5
Avete dimenticato Elizabeth dei Ghost B.C.
Steelminded
Lunedì 28 Novembre 2016, 8.55.41
4
bullshit! a gothic romance non c'entra con la bathory?
Steelminded
Lunedì 28 Novembre 2016, 8.45.32
3
Cradle of Filth's A Gothic Romance... Macché Ghost...
lisablack
Lunedì 28 Novembre 2016, 7.41.32
2
Bellissimo articolo, su una donna che è l'essenza della crudeltà, doveva essere davvero terribile..
Painkiller
Lunedì 28 Novembre 2016, 5.23.14
1
Bell'articolo, anche se già tutto stranoto a me. Citerei Elizabeth dei Ghost, ma ce ne sono tante altre di famose....certo che tra questa, Vlad etc....non sono pochi i pazzi torturatori nella storia dell'Europa.
IMMAGINI
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Bathory - Under the Sign of the Black Mark
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La cover del 1995 di Anno Domini
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Cradle of Filth - Cruelty and the Beast
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Countess - Ad Maiorem Sathanae Gloriam
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Kamelot - Karma
ARTICOLI
28/11/2016
Articolo
ELIZABETH BATHORY
Donna di oscuri desideri
 
 
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