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I 100 MIGLIORI DISCHI POWER METAL - La recensione
02/12/2016 (3878 letture)
POTERE AL POWER
Qualcuno, probabilmente, leggendo il titolo del libro che ci apprestiamo a recensire, avrà pensato: Oh no, ancora! E' infatti indubbio che le classifiche, quando riguardano opere difficili da valutare secondo precisi criteri di oggettività, come possono essere film, libri o per l'appunto album musicali, rischino di essere fuorvianti, incomplete e comunque fortemente opinabili. Se poi si parla di un genere come il power metal, che assomma almeno tanti detrattori quanti sono i suoi fan, a causa di una certa ripetitività nella formula stilistica adottata da parte degli artisti che lo suonano, è chiaro che le riserve possono essere ancora maggiori.
Tuttavia, di fronte ad obiezioni di questo tipo, siamo pronti a ribattere con una affermazione molto semplice, che convincerà sia gli amanti del power, sia chi lo bolla come una versione più “moscia” e radio-friendly del thrash: classifiche ed elenchi come quello che oggi ci troviamo a leggere non sono tavole della legge calate dall'alto del Monte Sinai, non pretendono di essere dogmi immutabili: I 100 migliori dischi Power Metal va dunque serenamente letto come una guida a questo sottogenere musicale, utilissima per chi intende approcciarvisi per la prima volta, ma anche per un cultore, che può saggiare la propria conoscenza, confutare l'elenco dei 100 album con uno suo e, perché no, scoprire qualche gemma dimenticata. Lo stesso Alessandro Conti, frontman dei Trick or Treat e dei Luca Turilli's Rhapsody ed autore della prefazione, nel rivangare i suoi primi approcci con il power metal, si dice sicuro di poter scoprire in questo libro titoli di cui neppure lui è a conoscenza.

100 CAPOLAVORI? NO, 100 ALBUM DA CONOSCERE
Una volta entrati nel giusto spirito per apprezzare questa godibile opera, provvediamo ad analizzare il metodo utilizzato dal suo autore, Gaetano Loffredo, per la scelta degli album da trattare: molto candidamente (ed anche molto onestamente, aggiungiamo), il nostro ammette che non esistono 100 veri e propri capolavori del power metal; pertanto, oltre ai dischi imprescindibili che neppure il più feroce critico del power oserebbe non nominare, nel libro trovano spazio anche lavori splendidi, ma poco noti, accanto ad altri che magari non sono passati alla storia, ma che risultano utili al lettore per farsi un'idea a tutto tondo del genere trattato. Esempio emblematico di tale orientamento open-minded è l'inserimento di Advance to the Fall dei giapponesi Galneryus, pressoché sconosciuti dalle nostre parti, ma che hanno saputo fondere power e melodie del loro paese d'origine: i motivi della scelta di ogni lavoro sono indicati nella pagina di presentazione di ciascun album, unitamente ad una breve recensione ed a qualche intervista ai musicisti coinvolti per rendere più completa l'analisi, che si rivela piacevole e scorrevole. Il libro, come dicevamo, è dunque pensato proprio come una guida per i neofiti del genere, oltre che come un approfondimento per chi già da anni vive di Helloween e Blind Guardian e vuole spingersi un po' oltre. Oltretutto, proprio per evitare di dare eccessiva importanza alle band più note ed essere in qualche modo “costretto” a ricercare band maggiormente di nicchia, Loffredo ha deciso assieme ai ragazzi della Tsunami Edizioni di limitare a 3 il numero massimo di dischi ammesso per ogni gruppo; ecco dunque che anche qualche album noto di band importanti, come ad esempio Tales from the Twilight World dei Blind Guardian, non trova spazio fra i 100, perché il gruppo teutonico ha già raggiunto il tetto massimo con altre scelte. Siamo certi che questa decisione verrà accolta positivamente dai lettori, che mal digerirebbero di trovare nel libro metà della discografia dei soliti noti.

NON SOLO POWER
Siamo altresì sicuri che nascerà qualche discussione in più riguardo non solo alle scelte di album meno celebri, ma anche all'inserimento in lista di determinati dischi che magari non consideriamo strettamente appartenenti al power metal: l'esempio più eclatante, in tal senso, è la presenza di Paradise Lost dei Symphony X, che, per quanto sia indubbiamente il “più power” all'interno della discografia del gruppo di Middletown, è tuttavia un fulgido esempio di prog metal; il suddetto album, tuttavia, non è un caso isolato, ma anzi è in buona compagnia: per restare in territori più tipicamente progressive, troviamo anche Flight of the Migrator degli Ayreon ed il recente The Passage dei DGM, lavoro complesso e ricco di sfaccettature, fra cui anche un certo flavour effettivamente “poweristico”, ma comunque squisitamente prog. Allo stesso tempo, farà discutere probabilmente l'inserimento di The Winter Wake degli Elvenking o di ben due lavori degli ispanici Mago de Oz, due band solitamente considerate come appartenenti al folk metal, nonché di tre album dei Nightwish, dai più considerati un combo gothic/symphonic metal; infine, restando in casa Nightwish, troviamo anche Music Inspired by the Life and Times of Scrooge, composto da Tuomas Holopainen in ossequio al capolavoro a fumetti di Don Rosa ed a sua volta album davvero magnifico, ma sinceramente difficile da accostare a Keeper of the Seven Keys. Anche per queste scelte il buon Gaetano Loffredo offre una spiegazione, opinabile ma comunque ben motivata: se è vero che il power come lo conosciamo ed amiamo è quello sviluppatosi in Europa a cavallo fra anni 80 ed anni 90, è innegabile che nel corso degli anni esso si sia evoluto e mischiato ad altri generi, per creare ibridi che un tempo magari non avremmo riconosciuto come “classico power”. Anche gli Iced Earth, per citare un'altra band di difficile catalogazione che trova posto in questo libro, non rientrano certo nella definizione di combo power in stile Helloween, tuttavia nel corso del tempo hanno mescolato indifferentemente heavy, power e thrash, meritando dunque ampiamente una menzione. Qualche dubbio in tutta onestà rimane, soprattutto per quanto riguarda i Nightwish e l'album quasi strumentale di Holopainen, più assimilabile ad una colonna sonora che ad un disco power, ma di base l'intenzione dell'autore ci pare corretta: la suddivisione della nostra amata musica in sottogeneri non deve infatti divenire un pretesto per un'eccessiva settarietà ed è giusto illustrare ai lettori un panorama che tenga conto anche delle band situate al confine fra un genere e l'altro. Certo, basta non esagerare, altrimenti poi qualcuno finirà per dire che anche il compianto Ronnie James Dio, poiché cantava di draghi ed arcobaleni, era identificabile come artista power metal!

VECCHIE GLORIE, LEVE NUOVE
Benché il power abbia indubbiamente vissuto il suo apice di pubblico e critica parecchi anni fa, Loffredo intelligentemente sceglie di non inserire solamente album pubblicati negli anni 80 e 90, ma riserva un congruo spazio anche ad opere ed artisti più moderni: abbiamo già detto della presenza di The Passage dei DGM, edito in questo 2016 o di Music Inspired by the Life and Times of Scrooge di Holopainen, risalente al 2014: non si tratta però di casi isolati, dal momento che troviamo anche Space 1992: Rise of the Chaos Wizards, targato 2015 e rilasciato da una band, i Gloryhammer, nata soltanto nel 2010; abbiamo Rulebreaker dei Primal Fear ed Heroes of Mighty Magic dei Twilight Force, anch'essi rilasciati nel 2016, nonché il magniloquente Blessed & Possessed, ultima fatica dei chiacchieratissimi Powerwolf, risalente appena al 2015. Il presente, insomma, è tenuto in notevole considerazione dall'autore del libro e, anzi, il numero di dischi pubblicati dal 2000 in poi è complessivamente addirittura superiore a quello degli album rilasciati nel periodo 1985-1995, tradizionalmente indicato come il decennio d'oro del power metal. A tratti, in tutta onestà, si ha quasi l'impressione che Loffredo, per dimostrare di non voler scrivere soltanto di vecchie glorie, abbia un po' “esagerato” nel ricercare dischi recenti, inserendo anche qualche album che probabilmente non troverebbe spazio in molti altri ideali elenchi di album power: è il caso ad esempio del succitato Rulebreaker dei Primal Fear, lavoro certamente ottimo, ma che probabilmente non è neppure il migliore del gruppo. Va anche detto, logicamente, che negli anni il numero di band power è aumentato a dismisura: pertanto, se nell'Età Aurea del genere erano in pochi a suonarlo, ai giorni nostri sono centinaia le band dedite al Verbo del power ed il numero di album pubblicati agli ultimi 10-15 anni è per forza di cose superiore.
Se poi non avete alcuna intenzione di conoscere le gesta degli emuli dei precursori del genere, state comunque tranquilli, perché, come detto, proprio i precursori ricevono tutta l'attenzione che meritano: gli Helloween vengono omaggiati con l'inserimento dei loro primi tre album, che del resto sono da sempre considerati l'ABC del genere; i conterranei Blind Guardian sono menzionati per i loro capolavori Somewhere Far Beyond, Imaginations from the Other Side e Nightfall in Middle-Earth, difficilmente criticabili come scelte, anche se qualche fan avrà il cuore a pezzi per la già citata esclusione di Tales from the Twilight World, probabilmente il primo, vero grande album della band tedesca. I Gamma Ray, altro nome imprescindibile, vedono a loro volta in classifica tre album, vale a dire Heading for Tomorrow, Land of the Free e Somewhere out in Space: anche in questo caso abbiamo poco da dire, per quanto ci dispiaccia sapere esclusi lavori eccellenti quali Insanity and Genius e Powerplant. Più discutibile, semmai, l'esclusione dello splendido Mandrake degli Edguy a vantaggio di Theater of Salvation, Vain Glory Opera e, soprattutto, Hellfire Club: considerando intangibili i primi due, proprio Hellfire Club poteva certamente cedere il passo al suo predecessore, benché si stia parlando in entrambi i casi di due splendidi lavori firmati Tobias Sammet e soci. Insomma, anche per i grandissimi nomi le possibili obiezioni alle scelte dell'autore non mancheranno; tuttavia, come detto, ogni singola decisione è ben motivata e non presentata come una sentenza inappellabile, quindi, se non gradite la presenza dei relativi album di Stratovarius, HammerFall e chi per loro, sentitevi liberi di commentare al riguardo. Come dite? Non vi diciamo altri album di band celebri? Beh...e dove sarebbe il piacere della scoperta, se vi elencassimo tutti e 100 gli album?

CONCLUSIONI
Abbiamo elencato a grandi linee le motivazioni che hanno portato Gaetano Loffredo a scegliere proprio questi 100 dischi per scrivere il suo libro; abbiamo altresì evidenziato i pregi dell'opera e non ci siamo trattenuti dal muovere qualche critica, riguardante ad esempio la scelta di qualche album non propriamente power o la presenza di qualche album forse troppo recente per esser inserito in un best of del power metal. A questo punto, dunque, per tirare le fila del discorso, rispondiamo alla inevitabile domanda: vale la pena spendere € 17,00 per acquistare I 100 migliori dischi Power Metal? La risposta è certamente positiva: forse non si tratta di un libro destinato a rivoluzionare il mercato editoriale sulla nostra amata musica, ma il suo stile è piacevolmente semplice e scorrevole, senza per questo essere sbrigativo. Come dicevamo all'inizio della nostra analisi, si tratta di un'opera utile sia per chi approccia per la prima volta il genere trattato, sia per l'aficionado che intende scoprire qualche chicca recente o riscoprire qualche vecchio lavoro colpevolmente trascurato. Al netto di qualche immagine un po' sgranata e di qualche refuso qui e là (un paio su tutti: gli anni di pubblicazione dei due Keeper sono erroneamente indicati come 1988 e 1989, mentre nel corpo del testo della scheda su Keeper Part 2 si parla addirittura di 1998!), si tratta infine anche di un prodotto graficamente bello da vedere e da possedere, come del resto tutti quelli della Tsunami: è dunque meritevole di esser acquistato.



::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Titolo: I 100 migliori dischi Power Metal
Autore: Gaetano Loffredo
Casa Editrice: Tsunami Edizioni
Prezzo: 17,00 euro
Numero Pagine: 212



SimonFenix
Domenica 2 Aprile 2017, 16.34.26
93
In sostanza a mio parere avrebbero dovuto intitolarlo "100 album Power Metal da conoscere" più che i 100 migliori, comunque è da questo che ho scoperto gli Alestorm e i Gloryhammer e altri che non conoscevo.
lux chaos
Venerdì 30 Dicembre 2016, 12.23.42
92
Ho letto ora...91 commenti di cui circa 75 di monologo ....madonna che polemiche inutili!!!!!!...Concordo con tutti gli utenti per i quali i Nightwish stanno a pennello in un libro così, e comunque se leggete la lista dei gruppi presenti (che a me lascia perplesso ma è ovvio che sia così, l'autore è diverso da me e da tutti noi, avrà scelto in base a importanza ma anche in base a gusti personali e forse ad altri criteri che ci sfuggono), molti dei gruppi di cui lamentate l'assenza sono presenti (es. Thy Majestie)...cmq a chi non interessa può non comprarlo senza distruggere le pa##e all'umanità...bella rece Barry
il bulgaro
Lunedì 12 Dicembre 2016, 21.51.26
91
É solo una battuta per sottolineare come lemmy creda di poter dire quello che vuole (giustamente) ma ritenga superfluo qualsiasi tipo di dialogo con gli utenti. Ha ragione solo lui!
il bulgaro
Lunedì 12 Dicembre 2016, 21.50.04
90
Lemmy non fatico a credere alla storia dei punti..se nella vita reale ti comporti come ti comporti su questo sito prima o poi era inevitabile che qualcuno perdesse la pazienza. Si scherza eh! Ciao a tutti
Lemmy
Lunedì 12 Dicembre 2016, 9.12.34
89
Anche io ti auguro buona giornata, stammi bene, ti saluto che devo andarmi a levare i punti in ospedale.
Lemmy
Lunedì 12 Dicembre 2016, 9.10.19
88
E io ho risposto, non siamo daccordo, non vedo dove sia la quaestio, il problema è tuo , non mio.
blackiesan74
Lunedì 12 Dicembre 2016, 9.03.05
87
Ti ho chiesto gentilmente di non storpiare il mio nick, foss'anche con un semplice diminutivo. Ti ho fatto notare che se mi chiami in causa citando un post mio devi aspettarti che io risponda e che la mia risposta possa non piacerti. Di tutto questo te ne sbatti e vai avanti imperterrito. A questo punto ritengo che tu abbia problemi di comprendonio, e allora ti do ragione su tutta la linea, così sei tranquillo. Ti auguro una buona giornata
Lemmy
Lunedì 12 Dicembre 2016, 8.07.31
86
Poverino sarai te, cui non piacciono le mie rispste, io uso per te il nick che voglio, è un semlice diminutivo, anche tu crogiolati nelle tue brodaglie.
blackiesan74
Lunedì 12 Dicembre 2016, 7.41.31
85
Oh, poverino, ho urtato la tua sensibilità? Va bene, eviterò il turpiloquio. Ma rimane il concetto: se non vuoi risposte che non ti piacciono evita di fare domande, rimani nella torre d'avorio delle tue sicurezze e così vedrai che nessuno ti darà torto. E se devi citarmi usa il nick completo, grazie.
Lemmy
Lunedì 12 Dicembre 2016, 1.01.50
84
blackie 74 .Modera i termini , scendi dal cazzo tu e vai piedi tu.
blackiesan74
Lunedì 12 Dicembre 2016, 0.58.49
83
Ok, cantatela e suonatela da solo. Ma renditi conto che se mi tiri in ballo citando un mio post non puoi pretendere che io non risponda. Se la mia risposta ti fa incazzare scendi dal cazzo e vai a piedi.
Lemmy
Lunedì 12 Dicembre 2016, 0.04.06
82
Infatti non ho parlato di Sole , ma di Power.Amen.
blackiesan74
Lunedì 12 Dicembre 2016, 0.01.09
81
Parla come ti pare, ma se usi espressioni dialettali non sorprenderti se poi la gente ti chiede spiegazioni... e per la cronaca, ognuno ha la sua opinione e ci mancherebbe, ma poi ci sono le realtà oggettive. Tu puoi anche ritenere che il sole giri attorno alla Terra, ma la realtà ci dice il contrario. Comunque anche a me non interessa la tua opinione.
Lemmy
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.51.19
80
Comunque caparsi sta per scegliersi.E della tua opinione non mi interessa.
Lemmy
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.50.05
79
blackie 74, tu pensa quello ti pare, e poi parlo come mi pare , se non sei daccordo , fa niente, il mondo va avanti lo stesso.
blackiesan74
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.24.34
78
Tralasciando il fatto che ignoro da che lingua provenga l'espressione "caparsi le esclusioni", è evidente che se per te il power è uno solo allora è un dialogo tra sordi. Non è come pensi tu, comunque.
Lemmy
Domenica 11 Dicembre 2016, 19.55.46
77
Si mi ricordo di aver interagito con te blackiesan 74 , il power per me è uno solo, poi si è diviso in varie diramazioni, e certamente ci sono differenze tra i 2 continenti, poi ho anche specificato che gli Angra , i Synphony x sono anch'essi del continente americano ma sono diversi dagli Helloween, Gamma, Blind, Rhapsody, il mio era un discorso sulle esclusioni non intendevo nello specifico lo US Power, e mi sembrava dubbio caparsi le esclusioni, tutto qui.
blackiesan74
Domenica 11 Dicembre 2016, 19.00.18
76
X Lemmy: io veramente ho scritto (ed è riportato anche nell'introduzione del libro) che è stato preso in considerazione il power europeo e non lo U.S. power che, come dovresti sapere se ascolti metal da più di 20 minuti, sono 2 generi piuttosto differenti. Non ho parlato di nazionalità dei gruppi ma di sonorità diverse. Se non comprendi la differenza però ne hai di musica da ascoltare...
Joe
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 23.01.46
75
Questi recensori!! Solo quando si sentono chiamati in causa si decidono ad intervenire per riportare la quiete. Ormai lo spazio commenti è monopolizzato!!!
Lemmy
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 18.50.41
74
@Raven, io non ho offeso nessuno, sono stato offeso, e ho risposto, ognuno qui esprime le sue opinioni, condivisibili o meno, ne pretende che siano universali, ma se qualcuno se ne esce con un post di quel tipo e con le offese o lo bannate, o uno risponde, se il post 69 lo avessero rivolto a te @Raven, sicuramente avresti reagito o bannandolo o in un altro modo.Chiuso O.T.
Mulo
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 18.14.20
73
Bannate l'ip e fate prima no? E'solo un "utente"che polemizza e insulta chi non la pensa come lui......Se si può fare estromettete con il ban questa mela marcia,grazie.
Raven
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 18.10.19
72
Il concetto che per insultarsi e litigare esistono le mail e che farlo in questo spazio non è gradito è proprio difficile da assimilare? Per favore, c'è chi ha perso tempo ed energie per scrivere qualcosa che possa suscitare interesse e discussione interessante per tutti, non certo per leggere queste cose come risultato. Dai ragazzi, per favore.
Lemmy
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 17.58.15
71
@Il bulgaro.E sempre per la cronaca, l'unico rompicoglioni qui sei te.
Lemmy
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 17.54.51
70
@ Il bulgaro, certo che un lavoro ce l'ho, invece a te nessuno qui su questo sito ti ha mai visto prima, evidentemente la tua occupazione preferita è quella di non farti i caxi tuoi, poi per la cronaca, sono uno di quelli che commenta meno frequentemente di altri, neanche sono iscritto al forum, proprio perchè di tempo ne ho poco, tu invece di tempo ne hai per farti una vagonata di ca..i tuoi.
il bulgaro
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 15.33.03
69
@lemmy sei veramente un rompicoglioni. Polemizzi sotto OGNI post. Tutti, é impressionante. Hai un lavoro? Un'occupazione? Spero che qualcuno ti paghi, dev'essere un impegno stancante!
Christian death rivinus
Lunedì 5 Dicembre 2016, 22.25.40
68
Io come copertina del libro avrei scelto quella di walls of jericho....che per importanza storica la trovo simbolo del power metal....tutto e' partito da quel meraviglioso album....
Metal Shock
Lunedì 5 Dicembre 2016, 19.29.46
67
Avendo visto l`indice dei gruppi coi relativi dischi, nell`anteprima del sito della Tsunami, i miei dubbi restano ed aumentano in modo esponenziale.
Barry
Lunedì 5 Dicembre 2016, 18.21.07
66
Dubbio più che legittimo, in realtà io per primo pensavo si trattasse di un'immagine riadattata da un disco. Magari poi andando a ripescare un qualche album scopriamo la fonte di ispirazione grazie per i complimenti!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 5 Dicembre 2016, 15.16.20
65
Capisco mi era venuto il dubbio perchè pensavo anch'io fosse qualcosa a sè stante,ma essendo già due immagini quasi identiche e per giunta nello stesso ambito magari mi ero perso un album importante del genere...grazie dell'informazione comunque e complimenti ancora per l'article
Barry
Lunedì 5 Dicembre 2016, 14.22.17
64
Dovrebbe essere un'illustrazione originale di Rhett Podersoo, artista di una certa fama che ha illustrato sia copertine, sia cover di album. Magari avrà preso spunto da una sua opera precedente, ma tecnicamente è una novità
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 5 Dicembre 2016, 14.11.16
63
Mmmhh effettivamente è sempre molto discutibile il fatto di fare queste release proprio perchè si rischia di far casino,anche i libri che ho comprato precedentemente alcune scelte fanno storcere il naso,sarei curioso di dapere se Alessandro ha solo scritto la prefazione o ha contribuito nella scelta degli album...dando un'occhiata però mi sembra quello fatto un pò meglio tra le pubblicazioni,sono rimasto stupito dal fatto che abbiano inserito pure gli Alestorm,da un lato sono contento perchè è un gruppo che adoro ma più che power là si sente proprio che appartengono al folk...una domanda,sapete per caso se la copertina del libro viene dall'artwork di un album?perchè su youtube c'è un video di 100 canzoni power metal con un immagine motlo simile
galilee
Lunedì 5 Dicembre 2016, 1.47.11
62
X Simonfenix. Non so, io ci sento molte più influenza hard rock
Lemmy
Domenica 4 Dicembre 2016, 23.34.55
61
Poi sinceramente non so e a questo punto neanche mi interessa sapere quali siano questi gruppi e album europei citati nel libro, e in base a cosa li abbia scelti, non mi spiace queste generiche e monche considerazioni sul genere non mi hanno mai quadrato, e parlo di tutti i libri che pretendono di racchiudere un genere in tot numeri di album, se fosse stato un librone che contenesse come titolo la storia del power in 3 tomi , l'avrei comprato, ma questi tipi di libri proprio no.Oh poi non voglio coinvolgere nessuno, voi compratelo pure alcuni hanno detto che è scritto bene , ma sono il gnere di libri cui io faccio volentieri a meno.All'autore comunque auguro il meglio.
Lemmy
Domenica 4 Dicembre 2016, 23.26.05
60
@SimonFenix, eh no no mi spiace io a questi giochetti non ci sto e non ci casco, gli Angra sono diversi dgli Helloween, Gamma Ray eccecc, e cosi' pure i Galneryus e dagli Angra e dai tedeschi, e dagli spagnoli e compagnia bella.Io di certo non lo compro, e cosy Synphony X con gli altri, ha fatto tutti astrusi ragionamenti l'autore per portare l'acqua al suo mulino personale, non di certo un bel servizio completo al power, per cui se lo tiene per quanto mi riguarda.
SimonFenix
Domenica 4 Dicembre 2016, 23.01.15
59
@galilee Da un certo punto di vista sono decisamente più Power i dischi con Deris per il fatto che nel frattempo avevano maturato uno stile più personale, Walls Of Jericho e i 2 Keeper per quanto siano capolavori risentono troppo l'influenza di Iron Maiden e Judas Priest. @Lemmy Si intende il fatto che anche se non sono gruppi europei hanno sonorità europee. Non è un caso se Angra, Symphony X, Iced Earth, il Power e il Prog in generale sono molto più popolari in Europa che nella propria patria.
Lemmy
Domenica 4 Dicembre 2016, 18.57.03
58
Sinceramente faccio fatica veramente a capire, @blackiesan 74 al #54 dice che nel libro viene trattato solo Power europeo, però in questa pagina su a sinistra c'è la copertina di 2 album degli Angra, che sono brasiliani, e inoltre nell'articolo viene citato il gruppo Galneryus che è giapponese non europeo, che fa se li capa a cocchi suoi? non ci sto capendo nulla con questo autore, ecco perchè quando in generale leggo titoli di libri i 100 migliori di.....storco sempre il naso e non li compro mai.
Galilee
Domenica 4 Dicembre 2016, 18.01.37
57
Personalmente invece di WOJ avrei messo il primo ep. C'è starlight la mia canzone preferita degli Helloween e anche quella che secondo me ne conserva il dna.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Domenica 4 Dicembre 2016, 16.28.23
56
Eh quello ovvio,poi sono gli album che piacciono a tutti e quelli da consigliare a chi non ha mai sentito gli helloween,sempre ammesso che esista...ho visto che per ogni band,pure per quelle più importanti,il massimo è tre album,quindi da questo punto di vista sono stati molto politically correct
galilee
Domenica 4 Dicembre 2016, 16.12.31
55
X Fabio.. Non potevano mettere tutta la discografia degli Helloween ..eh eh.. inoltre gli Album con Deris sono meno power.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Domenica 4 Dicembre 2016, 14.53.58
54
Beh quello è abbastanza normale,è abbastanza normale che espandendo gli orizzonti e con le migliaia di band che ci sono da ascoltare inevitabilmente si toglie spazio ad altro,pure io ho avuto il periodo dove era il mio genere preferito mentre ora ascolto indistintamente qualunque tipo di metal,però posso dire che continuo ad ascoltarlo e scoprire cose sempre nuove anche in quell'ambito...per quanto riguarda il libro irei l'ho trovato in libreria e gli ho dato una sfogliata,va detto che alcune eccezzioni eccellenti ci siano ma per quanto riguarda la scelta degli album da valutare non c'è nulla da dire perchè a mio modo di vedere hanno scelto i migliori,e genericamente in queste tipo di pubblicazioni raramente va così.unica pecca per me è forse non aver messo nessuno degli album con Deris ma probabilmente là hanno calcolato l'importanza storica
InvictuSteele
Domenica 4 Dicembre 2016, 12.01.52
53
Bé, diciamo che anche io ho trascurato il power metal da molto tempo. Da adolescente ascoltavo solo quello e pochi altri generi, poi col tempo ho cominciato ad espandere i miei orizzonti e ad approcciarmi a quasi ogni genere di rock duro possibile. Ormai è difficile che un disco power o anche heavy classico riescano a sorprendermi, ma ci sono sempre le eccezioni, band che ancora riescono a emozionarmi o dischi appena usciti e magari di band emergenti che sanno essere originali. Certo è che il power happy che parla di spade di fuoco e draghi incazzati mi fa venire la nausea, preferisco qualcosa di più intellettuale.
blackiesan74
Sabato 3 Dicembre 2016, 23.38.56
52
L'ho comprato appena uscito, è scritto bene e dà una panoramica ampia di quello che è il power dalla nascita ad oggi... Nell'introduzione c'è scritto nero su bianco che si parla di power europeo, non lo U.S. power, per cui lamentarsi se mancano i Riot o i Jag Panzer è fuori luogo... sulle scelte dei dischi ognuno ha la sua opinione, io per esempio avrei lasciato fuori i Galneryus per inserire "Llanto de un héroe" degli Avalanch
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.50.36
51
Intendevo in generale,non solo le ultime release,altrimenti nessuno avrebbe risposto,oppure vuol dire che Barry scrive talmente bene da farci riappassionare tutti ...che poi negli ultimi 10-15 anni a si stia stagnando sempre negli stessi standard sono d'accordo,a parte qualche rara eccezione
Barry
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.48.03
50
La prima cosa che ho detto che è che avrebbe fatto discutere infatti
galilee
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.36.03
49
Io non me lo cago più di certo. E questo da almeno 10 anni salvo sporadici dischi. Cioè quelli degli Helloween. Sennò soffro di orchite quando ascolto questa roba... Questo non vuol dire che rinnego i dischi comprati in passato. Ma ora questo genere non fa più per me..
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.32.31
48
Comunque bello il fatto che a due giorni di distanza l'articolo di Barry è arrivato a quasi 50 commmenti,alla faccia di chi dice che il power non lo caga più nessuno
ocram
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.21.39
47
@Lemmy, ma una the wayfarer dei Nightwish non è power metal per te?
galilee
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.12.31
46
Chiedevo, visto che fai critiche tecniche a musicisti professionisti, che solo altri professionisti potrebbero fare.
Lemmy
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.07.02
45
Completamente in disaccordo, la percentuale power è minima nei Nightwish, e fatta anche male, Empu non è capace a fare power vero, un 20-25% al massimo, in lungo e in largo la loro carriera discografica, rimangono sostanzialmente simphonic metal, e ultimamente anche con elementoi sonori folk, che personalmente a me non fanno ne caldo ne freddo. Come musicista io ?. Mi arrangio da autodidatta, (ultimamente visto il poco tempo che ho arruginisci sempre più con qualche consiglio da chi ne sa molto più di me).M a la passione per la musica quella statene cewrti non arruginirà mai in me.
galilee
Sabato 3 Dicembre 2016, 13.55.43
44
Sei un bravo musicista Lemmy?
galilee
Sabato 3 Dicembre 2016, 13.52.51
43
I Therion sono metal sinfonico, gli Epica sono metal sinfonico,i Lacrimosa etc etc. . I Nightwish non sono molto simili e queste sonorità. Non hanno orchestre dietro ne sfilze di donne o uomini che fanno cori classici. Oceanborn sono praticamente gli Stratovarius con Tarja alla voce. In più hanno anche un nonsocchè di gotico. Io dico che se la parte power rappresenta un 50% quella sinfonica è un 10%.. Poi ognuno ha la sue idee.
Lemmy
Sabato 3 Dicembre 2016, 8.08.25
42
No guardate, vi assicuro che non sono scontroso ne che mi sto impuntando, i Nightwish , non sono power, sono symphonic metal, non ne hanno i canoni e le caratteristiche, ne la tecnica adatta a farlo, di velocità, di tempi, di dinamicità , di potenza, di abilità e di voce tipici del power, hanno molti influssi al loro interno, e di power vero, ma prprio ad esere forzati e generosi, si è no fatte le somme complessive ne hanno un 20 o 30% , metterli qui ed escludere altri, è veramente discutibilissimo e forzato, perchè dentro qualsiasi genere altrimenti ci faremmo rientrare porci e cani indistintamente, non è il genere di libri che comprerei, mi spiace, voi fate pure.
Galilee
Sabato 3 Dicembre 2016, 0.31.05
41
Questo è un tuo parere Lemmy, non vuol dire però che sia per forza così. Dal mio punto di vista i Nightwish senza sonorità power non sarebbero quelli che sono, anzi direi che il power rappresenti un buon 50 % della loro proposta. Quindi perché non metterli?
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 3 Dicembre 2016, 0.26.37
40
Beh che ora non abbiano nulla a che fare col power niente da dire,si parlava degli album a cavallo tra fine 90 e inizi 2000,che poi il chitarrista abbia un'impostazione non tipicamente improntata verso il power come può averla un Gus g pure,anche se comunque in Wishmaster a livello chitarristico sono evidenziati elementi neoclassici tipici in gran parte di chitarristi power come Turilli,e considerando che c'è chi avrebbe ficcato i Children of bodom dentro il power questi mi sembrano già più vicini a Helloween e simili...io pur non rientrando nei canoni classici del genere li ho sempre visti più dentro il power rispetto al gothic come InvictuSteele,ciò non toglie che se i Nightwish si può pensare di ficcarli nel calderone l'album di Holopainen non c'entra proprio una mazza,ma quello l'avranno fatto per accostamento come per gli Edguy,che sono più verso un heavy metal di stampo classico e li avranno inseriti solo perchè c'è Tobias...poi sarebbe da capire per le band americane che metro di giudizio è stato usato per inserirle,perchè sia Kamelot che Rage a sto punto potrebbero ficcarli dentro
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 23.49.43
39
No nessuna confusione, per quanto mi riguarda, i Nightwish non sono power, sono synphonic , essenzialmente lo sono sempre stati, e all'inizio avevano, ambientazioni, cantato, atmsfere influssate dal gothic, non hanno quasi nulla che derivi dall'heavy-speed-thrash, anche perchè il chitarrista non sa fare fast/speeking o scale diacroniche, senza risultare ridicolo, non ha le caratteristiche proprie del power se non in qualche innesto qua e la, ed ora con Troy anche l'elemento folk, di power hanno poco, sono un synphonic con molti influssi, ma sostanzialmente rimangono synphonic metal.
InvictuSteele
Venerdì 2 Dicembre 2016, 23.42.55
38
Per quanto riguarda Savatage, Armored Saint e altre band americane non concordo affatto, perché non sono power, o almeno non sono power come viene concepito oggi. Negli anni 80 venivano etichettate U.S. power tutte le band americane dedite all'heavy metal, per differenziarle da quelle inglesi, poi il termine power è stato associato a quello inventato dagli europei, Helloween in primis, e così Savatage e compagnia bella sono tornate ad essere heavy. Perciò non inserirei mai un disco loro o degli Armored Saint o dei Metal Chruch in una antologia power metal, perché non c'entra nulla. I Riot nemmeno, salvo gli album Thunder Steel e The privilege of Power, cioè quelli con la formazione di fine anni 80, che suonavano power metal con le palle, ma il resto della discografia è heavy. (tranne il recente Immortal Soul che riprende formazione e coordinate stilistiche di Thunder Steel).
InvictuSteele
Venerdì 2 Dicembre 2016, 23.34.33
37
Forse si fa molta confusione, il Symphonic da solo non è un genere, va accostato ai generi-madre. Qualcuno ha citato i Therion e ha fatto bene, perché sono goth sinfonico, mentre i Nightqish sono rigorosamente power metal sinfonico, perciò devono entrare nell'antologia, visto che sono stati anche una delle band di punta del power di fine anni 90. Io mi incazzo quando invece vengono accostati al gothic metal, secondo errato al 100%, ma power lo sono, c'è poco da discutere. E' come parlare di epic o di viking, non sono genere a sé, sono solo sottocategorie di generi più grandi a cui vanno associati (esempio: l'epic metal dei Virgin Steele è power prog sinfonico, mentre l'epic dei Manowar è heavy duro e crudo, due generi suonati totalmente differenti ma facenti parte della stessa categoria). Stesso concetto del symphonic, i Rhapsody sono orchestrali sinfonici, ma sempre power metal è. Ogni genere ha mille sfumature ma è inutile litigare per ogni singola nota diversa, sennò dovremmo scrivere 500 antologie per 500 mini-generi di hard rock.
Cristiano Elros
Venerdì 2 Dicembre 2016, 22.21.28
36
L'ho sfogliato ed è carino anche da guardare. Va bene tutto, tutte le spiegazioni e anche qualche band che col Power c'entra di meno secondo me (Nightwish), ma non riesco proprio a capire la presenza di "Music Inspired by the Life and Times of Scrooge", bellissimo, per carità, ma non è neanche Metal, quindi tanto meno Power.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.53.53
35
Poi se siano power symphonic,gothic o semplicemnte metal simfonico non lo so,va detto che ultimamente si stanno sbizzarrendo fin troppo con le etichette,come se i Powerwolf facessero Van Helsing metal e i Kamelot power theatrical symphonic gothic metal with oriental influences
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.49.44
34
Diciamo che soprattutto per via della voce si differenziano molto dagli altri gruppi power quindi di per sè l'etichetta symphonic si addice meglio,anche se ormai tra avantasia,rhapsody,blind guardian e compagnia bella anch'io ho preso il via di considerare il symphonic come un sottogenere del power ma la è errore mio...comunque che ci siano gruppi diecimila volte più inerenti al power e non li abbiano messi,Saratoga per esempio ma potrei dire anche Dreamtale,Magic Kingdom o i nostri Thy Majestie,sono d'accordo pure io...ciò non toglie che probabilmente li hanno inseriti nel libro sì soprattutto per importanza del nome ma anche perchè in Oceanborn e soprattutto in Wishmaster di power ce n'è eccome,e non solo per doppia cassa a nastro e riff di chitarra,tra l'altro se Empuu si contiene quando suona nei Nightwish non vuol dire che faccia ridere in generale,perchè negli altri side project è più sguinzagliato
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.23.04
33
il Wembley ne contiene molte di più, e la gente veniva dai posti più disparati, europei, principalmente, ma un grande stadio pieno no, e negli USA, non hanno mai sfondato, ne mai ci saranno masse a seguirli li, e poi l'argomento non sono le masse, ma il power.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.19.51
32
No non fanno power puro, ma symphonic con qualche inserimento puro , e neanche la Tarya come voce si può accostare al power, facevano e fanno essenzialmente symphonic, con qualche innesco power alle volte, power puro neanche l'ombra.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.16.59
31
errore.non album#, ma libro.
ocram
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.16.00
30
I Nightwish fanno symphonic power metal. Wishmaster e Oceanborn sono dischi power metal. E' un dato di fatto. Poi i Nightwish hanno fatto sold out alla Wembley arena (In un paese anglosassone) davanti a più di 12.000 persone e a Tampere davanti a più di 23.000 persone. E svariati stadi con cifre a quattro zeri. Poi che piacciano è un altro conto. A me si, a te evidentemente no. Come dice il detto de gustibus non est disputandum.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.10.39
29
Poi se cita solo power europeo, come dici @SimonFenix, dimostra che è un album incompleeto , basato sui gusti personali dell'autore in maggioranza.Se lo può tenere.Compratevi una buona enciclopedia metal rock , il resto fatelo fare alle vostre orecchie.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.04.59
28
Per America intendevo Stati Uniti.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.03.33
27
Qui i Nightwish non c'entrano quasi per niente, fanno synphonic, e per di più con un chitarrista che fa veramente ridere.Se ce lo hamesso , cavoli suoi e di chi la scritto, io sti libri non li compro di certo.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 21.01.00
26
Qui si parla di power non di symphonic, poi sono stati i tedeschi che l'hanno aallargato alle masse, ma non il symphonic che non è l'argomento del libro che bensi' il power , bensi' il p, poi lo posso dire tranquillamente che qui si parla di musica , non di masse, non è che se lo scrivo più grande cambia le carte in tavola,che poi io tutte ste masse non le vedo per i Nightwish non hanno mai riempito stadi, ne hanno mai avuto successo in America, Australia, Nuoca Zelanda, Irlanda e in genere paesi anglosassoni, col power c'entrano veramente poco.
ocram
Venerdì 2 Dicembre 2016, 20.51.42
25
@Lemmy. I Nightwish hanno dato vita al symphonic metal PER LE MASSE. I Therion al tempo di Theli erano un band underground (e il loro symphonic metal non ha nessun richiamo al power) e i Rhapsody degli esordi usavano poche orchestrazioni (dal sapore folk più che altro) su basi prettamente power. Chastain, White Skull, e Dark Moor per me hanno fatto solo buoni album. Rimango dell'idea che i Nightwish il loro posticino in una classifica dei 100 migliori dischi power se lo siano guadagnato.
SimonFenix
Venerdì 2 Dicembre 2016, 20.44.03
24
Tranne rari casi è prevalentemente Power Metal europeo, tralascia la scena statunitense (i pochi casi presenti si rifanno comunque a sonorità europee) con gruppi come Savatage, Riot, Armored Saint, ma forse perché non da tutti sono classificati in questo genere.
Hard & heavy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 18.44.30
23
complimenti Barry per l'articolo, veramente ben scritto.
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 18.35.11
22
I Nightwish non hanno inventato il synphonic metal ne il power, è sostanzialmente un gruppo symphonic, con alle volte inserimenti power, anche se Empu come chitarrista mi ha fatto sempre cagare, ripeto metterli qui è discutibilissimo, tenere fuori Chastain, White Skull, e Dark Moor, è una cosa che invece non si regge in piedi neanche con mille stampelle d'acciaio, sempre se vogliamo rimanere in campo femminile, per me è sacrilegio.
ocram
Venerdì 2 Dicembre 2016, 18.14.59
21
I Nightwish hanno fatto dischi power metal e il loro apporto al power metal è stato significativo, hanno di fatto dato vita al symphonic metal per le masse, che deriva senza dubbio dal power metal e non dal gothic metal. Un wishmaster o un oceanborn sono senza dubbio dischi power, sarebbe ridicolo pensare altro. Ascoltatevi The Wayfarer....se non è power questo.
Zess
Venerdì 2 Dicembre 2016, 18.14.39
20
Secondo me il "Oh no, ancora!" è riferito al genere, non al libro
Barry
Venerdì 2 Dicembre 2016, 18.01.45
19
Dovere è chiaro che un elenco, per quanto esaustivo, sia destinato comunque a far discutere. Per me ad esempio il migliore album dei Sabaton è Carolus Rex, che nel libro non è menzionato
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 17.28.01
18
@Barry ti ringrazio, ho capito che taglio ha imposto al libro, quando è cosi' si rischia di non essere esaustivi, ad es. mettere i Nightwish e tenere fuori i Chastain, i White Skull, i Dark Moor mi sembra veramente azzardato e alquanto discutibile, forse non avrà nemmeno messo tra i più recenti gli Ancient Bards, e chissà se avrà messo una band (power condito con inserimenti heavy/thrash) come i Persuader, è un libro che come ha detto qualcuno avrà i suoi pregi e difetti, molte band sopradescritte non mi quadrano molto con il power.
Barry
Venerdì 2 Dicembre 2016, 17.11.28
17
I gruppi sono catalogati in rigoroso ordine alfabetico, mentre gli album, qualora siano più di uno per gruppo, sono catalogati in ordine cronologico. Per esempio, quindi, i Blind Guardian vengono ovviamente dopo gli Ayreon e prima dei Cain's Offering, ma i loro tre dischi presenti (Somewhere, Imaginations e Nightfall) sono analizzati partendo dal più risalente al più recente. L'inglese la fa da padrone, i Mago de Oz sono un po' un'eccezione. Dei gruppi che citi, sono presenti Domine, Labyrinth e Lost Horizon
Lemmy
Venerdì 2 Dicembre 2016, 16.59.13
16
@Barry, una domanda, o meglio 3.Ma i gruppi sono trattati in senso storico cronologico salle origini fino ai giorni nostri oppure un po cosi' a alla salti di cavalletta, e se si , prevalgono più i vecchi o i quelli giovani nuovi?.Sono trattati solo quelli che cantano in inglese o anche in altre lingue, se vengono citati i Mago De Oz (veramente strano includerli), sono citati anche i loro connazionali Saratoga e Stravaganzza, che avevano Jimenez, un cantante con una voce notevole?.Sono citati inoltre gruppi come i Dark Moor, i Domine , i White Skull, i Labirynth,e i Lost Horizon?
Barry
Venerdì 2 Dicembre 2016, 16.16.54
15
Tranquillo, gli Heavens Gate ci sono
InvictuSteele
Venerdì 2 Dicembre 2016, 16.14.03
14
Le dimenticanze ne sono la conseguenza, perché se inserisci Symphony X o Elvenking nel power, inevitabilmente togli spazio ad altre band che nascono power a tutti gli effetti. Ad esempio, se uno non mi cita Living in Hysteria degli Heavens Gate (che per quanto possa essere incredibile è piuttosto sottovalutata e poco conosciuta) per inserire gli Elvenking a me girano le palle.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Venerdì 2 Dicembre 2016, 15.52.51
13
Beh non è neanche da lamentarsi più di tanto,i gruppi accostati qui al Power non sono neanche così fuori dal concepibile,Symphony X e Elvenking nel loro sound hanno component io influenze power,nel libro del Nu metal hanno aggiunto tra i gruppi di influenza anche Jane's addiction,Nirvana,Living Colour e Red Hot Chili Peppers,in confronto allora i puristi dovevano assassinare l'autore...ben venga che aggiungano qualche artista per il contesto culturale,per me sarebbe molto più grave se ci fossero delle dimenticanze
InvictuSteele
Venerdì 2 Dicembre 2016, 15.50.53
12
Ma infatti, come ogni genere di rock/metal, si trovano mille sfumature, non esiste il power assoluto, così come il thrash metal assoluto o l'hard rock assoluto. C'è il power orchestrale dei Rhapsody, quello barocco degli Stratovarius, quello sinfonico dei Nightwish (io non li ho mai associati al gothic), il power prog degli Angra, il power ignorante e diretto dei Grave Digger o dei Primal Fear, quello più happy, quello più malinconico, l'Epic power dei Virgin Steele, il power thrash di Iced Heart o Nevermore o Morgana Lefay (che comunque inserirei più in una antologia thrash piuttosto che power) ecc.. insomma, c'è tanto da mettere su carta, ma i Symphony X proprio no, perché allora si potrebbero inserire centinaia di band che non fanno power ma che magari hanno fatto brani vicini al power. Comunque penso di comprare il libro, mi piace collezionare e soprattutto sfogliare anche nel 2016.
Barry
Venerdì 2 Dicembre 2016, 15.21.13
11
Non vengono fatte distinzioni di sottocategorie in realtà, vengono inseriti alcuni dischi effettivamente "di confine" come quelli che ho citato, con la spiegazione del perché l'autore li ritenga meritevoli di esser menzionati in un libro sul power. Come ho detto, sono scelte sicuramente opinabili e destinate a far discutere, ma d'altra parte trovo anche giusto non fossilizzarsi solo sul power in stile Helloween. Puoi trovare nel libro tanto gli Helloween quanto i Rhapsody che sono sicuramente più orchestrali ed epici, così come gli Stratovarius, gli Angra, i Sonata Arctica, gli Edguy, anche i Running Wild
InvictuSteele
Venerdì 2 Dicembre 2016, 14.49.37
10
Trovo assurde ed poco complete queste antologie, però mi piacciono da morire e ne possiedo alcune. Soprattutto quando ero ragazzino, grazie a questi libretti, ho scoperto svariate misconosciute band. Certo è che questo tipo di operazioni hanno sicuramente delle forti restrizioni e dei grossi difetti, sono limitative, poi leggendo che sono stati inclusi i Twilight Force o altre amenità simili, oppure che siano stati inseriti dischi minori di band già minori come i Primal Fear mi sa un po' di cosa fatta a casaccio. Inoltre inserire i progster Symphony X nel power mi sembra inverosimile. A questo punto sono curioso di sapere le band che hanno inserito e le sottocategorie di power citate.
Le Marquis de Fremont
Venerdì 2 Dicembre 2016, 14.22.27
9
Well, è sempre molto difficile fare catalogazioni e "restrizioni" (100 e non più di 100...) di questo tipo. Effettivamente, da profano, i Nightwish non mi sembravano proprio "power"... Fanno questo tipo di pubblicazioni anche per i vini ed i ristoranti. In effetti, siamo già nel periodo Natalizio.... Au revoir.
Rob Fleming
Venerdì 2 Dicembre 2016, 10.13.47
8
Il classico libro della Tsunami con i pregi e i difetti. Io della collana ho preso i 100 AOR (genere che frequento poco ed oro curioso) e i 100 hard rock (gente da me prediletto). Anche questo è interessante e ci farò un pensierino.
Christian death rivinus
Venerdì 2 Dicembre 2016, 9.54.34
7
Pero' vi assicuro che da vecchio appassionato del genere...che ci sono tutti....compreso le piu'importanti band italiane
Christian death rivinus
Venerdì 2 Dicembre 2016, 9.52.10
6
Peccato che non ha fatto una classifica...di quello che si legge il odio e'occupato prima da keeper 2 e poi da keeper 1...anche se io per gusti personali preferisco leggermente il primo
Christian death rivinus
Venerdì 2 Dicembre 2016, 9.45.09
5
In ordine alfabetico l'autore ha fatto delle bellissime recensioni,belle e piacevoli da leggere per gli amanti del genere e interessanti per chi vuole avvicinarsi o conoscere il power
Christian death rivinus
Venerdì 2 Dicembre 2016, 9.43.38
4
Bellissimo c'e' l'ho...consigliatissimo
lisablack
Venerdì 2 Dicembre 2016, 7.47.20
3
Bell'articolo interessante per chi vuole conoscere questo universo musicale.
Metal Shock
Venerdì 2 Dicembre 2016, 6.27.27
2
Mah, insomma certi dischi citati sopra ed inclusi nel libro mi lasciano non poco perplesso. Nightwish ed Hopolainen power? Rulebreaker? Twilight Force?? Mi sembrano sinceramente scelte mooooolto discutibili, con tutto quello che e` uscito in ambito power negli ultimi trent`anni. Se ho due soldi da buttare, lo compro per curiosita`, altrimenti lo lascio in libreria.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Venerdì 2 Dicembre 2016, 1.45.32
1
Molto bene,anche perchè ero indeciso se comprare questo,la biografia dei Rage Against The Machine o un libro sull'Inner Cricle...è vero che hanno messo proprio tutto quello che poteva esserci,anche magari non strettamente catalogabile nel genere o che non rientrerebbe proprio,però di per sè non è malaccio così danno un quadro più ampio anche su ciò che ha influenzato il genere prima che prendesse piede,la stessa cosa è stata utilizzata nel libro sul Nu Metal...anch'io sono abbastanza perplesso per l'iserimento degli Elvenking o dei Symphony X che avrei considerato più orientati al folk e al prog,ma per i Nightwish se escludiamo l'album di Holopainen non è così campata per aria,i tre album da Oceanborn a Century Child secondo me rientravano perfettamente nei canoni del power,soprattutto Wishmaster...grande articolo comunque
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02/12/2016
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I 100 MIGLIORI DISCHI POWER METAL
La recensione
 
 
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