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TRILOGY 30° ANNIVERSARY: MARK BOALS + GUESTS - Club Mob, Palermo, 11/12/2016
17/12/2016 (1581 letture)
Ci sono dischi ed artisti i quali, per meriti sia tecnici che di “tempismo” e gusto, riescono a restare nella storia di un filone musicale. Parlando di shred/neo-classic, Trilogy di Yngwie J. Malmsteen ha fatto indubbiamente epoca. Il cantante di quel famosissimo lavoro, Mark Boals, ha deciso di celebrare il trentennale della sua uscita con un tour italiano. Messa in piedi una formazione comprendente valentissimi musicisti nostrani, il suo giro di concerti sta toccando vari club della penisola, molti dei quali al sud. La nostra cronaca riguarda proprio una di queste occasioni, ossia quella riguardante la sua esperienza siciliana.

GLI A20 DIRITTO AL CONCERTO
Cielo coperto sulla nostra trasferta palermitana per seguire il concerto di Mark Boals, alla sua prima visita nella vecchia Trinacria. Il viaggio sulla A20, però, procede senza alcun intoppo ed in circa tre ore siamo a destinazione. Arrivati al Mob Club poco prima delle venti e subito dopo aver testato l’affidabilità di una vicina rosticceria, troviamo già una trentina di persone a stazionare davanti al locale. Sempre con la solita atmosfera allegramente rilassata ed indolente che caratterizza questo tipo di eventi sull’isola. Dopo essere entrati ed aver sistemato le nostre cose nel backstage, torniamo fuori e troviamo la band che ha appena parcheggiato il furgone. Per quanto attiene a questo aspetto, in questi casi non è raro che si metta insieme un gruppo di musicisti locali più o meno conosciuti, affrontando il pubblico in maniera che talvolta può anche essere approssimativa, per soli fini economici. In questo caso, però, il discorso è ben diverso. Il gruppo che accompagna Boals è infatti composto da Titta Tani (Claudio Simonetti’s Goblin) alla batteria, Mistheria alle tastiere, Dino Fiorenza (in passato in tour con lo stesso Malmsteen) al basso e Leonardo Porcheddu alla chitarra. Il gruppo di accompagnamento, pertanto, non è certo allestito alla meno peggio. Rapido check a porte chiuse e poi, una volta aperti i cancelli, sala che col trascorrere dei minuti comincia a riempirsi -alla fine non sarà un sold out, ma l’affluenza è stata comunque buona, attestandosi intorno alle 150 unità ad occhio e croce- e spettacolo che parte con l’esibizione di Gabriels. Il tastierista milazzese ha proposto un set solitario di una dozzina di minuti circa, durante i quali ha eseguito brani dal repertorio di Malmsteen che hanno provocato un certo stupore e molti applausi in platea. A seguire, gli AM/FM e gli HM 80, due cover band dedite rispettivamente all’AOR rock anni 80 ed ai classici heavy dello stesso periodo. La gente, però, non aspetta altro che Boals.

MARK BOALS
Come di prammatica, a prendere possesso per primi del palco sono i “ragazzi” della band e poi, quando ad arrivare con i suoi occhiali scuri, avvolto nella sua giubba con sotto una giacca in pelle e corredato da una lunghissima collana è Mark Boals, è subito tempo di Rising Force. Fin dalle prime battute sono chiari i punti cardine del copione della serata: una band molto affiatata, un lotto di pezzi conosciutissimi e di qualità elevata, ma soprattutto un cantante che non è venuto solo a fare la classica marchetta per tirare avanti ancora un po’, vivacchiando all’ombra della gloria passata. Confermando l’entusiasmo già manifestato in camerino, Mark appare contento, se non entusiasta di essere sul palco e disponibile a dare tutto quello che ha. Ed è ancora molto. La prima impressione una volta che il cantante comincia la sua performance, è che se la sua voce non è e non può essere esattamente quella di trent’anni fa, non ci tira nemmeno troppo lontano; anzi. Col brano successivo, I’m a Viking, è già il momento della prima ospitata, quella del chitarrista ragusano Francesco Ivan Sante Dall’ò (Vivaldi Metal Project) il quale, al termine della sua esibizione, ha ricevuto anche i complimenti del singer prima di lasciare il palco. A questo punto comincia la celebrazione annunciata, con l’esecuzione dell’intera scaletta di Trilogy. All’interno di questo spazio, che ha visto anche qualche accenno di pogo da parte del pubblico e la presenza in platea anche di qualche under 5 (sì, proprio cinque), Mark Boals ha spesso dialogato col pubblico, invitato a fare i cori e, soprattutto, esibito la buona forma fisica e vocale di cui sopra. Riuscite in particolare You Don’t Remember, I’ll Never Forget; Fury; Fire -queste ultime due scambiate nella presentazione, col cantante che si scusa ridendo con la gente- e Dark Ages. Qualche imperfezione qua e là, un paio di attacchi non precisissimi, qualche dimenticanza estemporanea; tutte cose che fanno parte della dimensione live e non pregiudicano affatto la valutazione della sua prova, decisamente buona. Concerto che si conclude con I’ll See the Light Tonight e The Age of Dreams (Mistheria - Vivaldi Metal Project). Band che lascia quindi il palco per riapparire poco dopo per il classico bis, rappresentato per l’occasione da Child in Time, eseguita su richiesta solo a Palermo ed unico pezzo non “malmsteeniano” del lotto. In questa occasione Gabriels è di ritorno sul palco in veste di special guest, esibendo nuovamente la sua ottima tecnica. Da non dimenticare gli istrionismi alla tastiera di Mistheria ed un funambolico assolo di basso da parte di Dino Fiorenza eseguito durante Dark Ages, che ha strappato i complimenti del collega Boals, reduce dall’esperienza alle quattro corde con i Dokken. Buona anche la prova di Porcheddu ed altrettanto quella di Titta Tani. I saluti finali ed il pubblico che applaude contento per ciò che ha visto e sentito sono il normale coronamento della serata. Ad amplificatori spenti grande soddisfazione di tutti in camerino e Boals che ne esce poco dopo per qualche foto ed alcuni autografi da firmare a chi si era attardato ad aspettarlo. Sempre col sorriso stampato in volto.

MARK BOALS SETLIST
1. Rising Force
2. I’m a Viking
(feat. Francesco I.S. Dall’ò)
3. Far Beyond the Sun

TRILOGY ALBUM SET
1. You Don’t Remember, I’ll Never Forget
2. Liar
3. Queen in Love
4. Crying
5. Fury
6. Fire
7. Magic Mirror
8. Dark Ages
9. Trilogy Suite Op. 5

10. I’ll See the Light Tonight
11. The Age of Dreams
(Mistheria - Vivaldi Metal Project)
12. Child in Time (feat. Gabriels)

È STATO BELLO, MA MOB ASTA
Quando si organizzano questi tour, la percentuale di possibilità di trovarsi davanti al classico “pacco” confezionato solo per ramazzare contanti è piuttosto alta. In questo caso invece, il bilancio della serata parla in prima battuta di un evento ospitato in un bel locale, ben dimensionato per eventi di questo genere con una capienza massima grosso modo di circa 300 persone, un discreto stage, bagni puliti (non succede sempre), buoni spazi nel retropalco e addetti gentili e disponibili. Soprattutto, però, è da rimarcare come la band di accompagnamento al cantante statunitense sia costituita da grandi professionisti apprezzati da tempo nel giro, i quali hanno raggiunto un ottimo amalgama tra loro (i 4/5 di questa formazione erano all’opera anche con Edu Falaschi), non risultando solo un gruppo di persone al seguito della star allo scopo di contribuire a fare un po’ di fumo per mascherare la mancanza dell’arrosto. Per quanto riguarda quest’ultima, infine, pollice senz’altro in su. Come detto, la voce non è e non può essere esattamente quella degli anni 80, ma Mark Boals può ancora definirsi un vero cantante, a tutti gli effetti perfettamente in grado di affrontare il repertorio dell’epoca Malmsteen e di poter interessare qualsivoglia band del settore in cerca di un singer. Il tutto, lo sottolineo ancora, all’insegna del divertimento e della condivisione di sensazioni, nel quadro di una celebrazione che potrebbe anche avere un seguito nei prossimi mesi. Per quanto riguarda noi, dopo l’ultima birra in camerino ed i saluti con la band, non resta che risalire in macchina ed affrontare la strada per tornare a casa, giungendo a destinazione quasi all’alba. Distrutti, ma già in attesa della prossima occasione per seguire un nuovo evento live.

Foto a cura di Carmelo Currò.



tytanblood
Mercoledì 28 Dicembre 2016, 12.54.29
37
MMI oicchètudidci ...
Nadia
Mercoledì 28 Dicembre 2016, 12.44.10
36
Concordo al 100% con Luca B e MMI. Francesco Dall' O', Mistheria, Tregor Russo e tutti gli altri sono un orgoglio nazionale. Senza di loro lo spirito del vero metal tricolore andrebbe a farsi benedire.
Luca B.
Martedì 27 Dicembre 2016, 5.20.00
35
Mistheria, Dino Fiorenza , Francesco Dall'O' e tutti gli altri , siete semplicemente SUPER !!!
MMI
Martedì 27 Dicembre 2016, 5.07.11
34
Non sono stato personalmente a nessuno dei concerti ma conosco questi artisti tramite il web e posso dire che sono non solo musicisti di grande preparazione tecnica e quindi dei professionisti , ma anche compositori di tutto rispetto che vantano una propria discografia personale molto poliedrica, tutt'altro che virtuosi fini a se stessi, per cui , trovo molto stupida questa demolizione gratuita e assolutamente irrazionale, o l'accostamento a persone che suonano per diletto o personaggi dello spettacolo , un ragionamento frutto di invidia e ignoranza concordo con te Alessia !
tytanblood
Giovedì 22 Dicembre 2016, 10.50.45
33
Alessia, non so, appena la sperimento ti dico. Nadia, hai ragione, Bini non scherza affatto, devo inserirlo nella mia personale classifica !
Alessia DarkFlower
Giovedì 22 Dicembre 2016, 6.52.34
32
tytanbloood ... l' INVIDIA è una brutta bestia
Nadia
Mercoledì 21 Dicembre 2016, 21.37.54
31
tytanbloood dimentichi Domenico Bini, anche lui è fondamentale!
tytanbloood
Martedì 20 Dicembre 2016, 11.20.08
30
ciao ciccio, un virtuoso axeman siculo ingiustamente trascurato dai media, è anche poeta e scrittore nonchè polistrumentista, sul web è presente, cercalo e scoprirai la sua arte. in italia, per me, è questa la classifica dei virtuosi : RICHARD BENSON TREGOR MALPHAS RUSSO IVAN S. DALL'O GABRIELS CRISAFULLI
Ciccio
Lunedì 19 Dicembre 2016, 21.55.25
29
Chi è Tregor?
Lizard
Lunedì 19 Dicembre 2016, 20.15.59
28
Sì vabbé... dai, è durata anche troppo questo OT. Il concerto era questo. Piaciuto o meno, sono tutte opinioni legittime. Il resto è francamente inutile e fine a se stesso. La musica non finisce domani e se iniziative del genere tirano persone e interesse, ci sarà posto per tutti.
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 19.58.32
27
ma perchè danneggiarlo, mica l'ho insultato, anzi, ho detto che avrebbe dovuto esserci anche lui , non capisco . . .
Raven
Lunedì 19 Dicembre 2016, 19.35.22
26
Che ha deciso di danneggiarlo venendo a spammare il suo nome dove non c'entra. Ottimo servizio davvero.
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 19.28.33
25
dimenticavo, non sono Tregor, solo un suo fan.
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 19.26.26
24
Ma chi ha parlato male di Trilogy ? Se ci sono andato ! Mi sono solo meravigliato dei toni eccessivamente entusiastici della recensione della serata ; una buona serata, con un mestierante del metal come Boals (tanto di cappello per quelllo che ha fatto ) contornato da validi turnisti ma il metallo vero è altro, quello vive nelle bands locali che si fanno il culo in sala prove e facendo concertini da perdenti in giro per l'italia, questo era altro, tutto qui. Tregor comunque regna.
Raven
Lunedì 19 Dicembre 2016, 14.47.03
23
Ciccio, io penso che in pochi si rendano conto di come funziona e degli effetti che ha la comunicazione sul web, ma soprattutto dei danni che provoca il suo uso scorretto a gente che, come in questo caso, potrebbe essere estranea alla vicenda. Questo non è un blogghino letto solo a Palermo e dintorni e scrivere in rete non è come farlo seduti al tavolo di un pub. Chiudiamola qui, comunque, e restiamo sulla serata, possibilmente senza giudizi estetici fuori luogo e senza tirare in ballo persone estranee alla vicenda. Grazie.
d.r.i.
Lunedì 19 Dicembre 2016, 14.38.55
22
Certo che parlar male di trilogy....vabbè penso oramai di averle sentite tutte!
Ciccio
Lunedì 19 Dicembre 2016, 14.30.03
21
Secondo me Raven la stai facendo un po troppo grossa. Imho.
Raven
Lunedì 19 Dicembre 2016, 13.22.39
20
Quindi: sei andato ad una serata della quale conoscevi le premesse per poi stupirti della musica ascoltata; tiri in ballo un musicista residente a Palermo che non c'entra nulla esponendolo ad una pessima figura nazionale (inducendo anche a pensare male); parli di cover anche a proposito di chi era presente nell'album come cantante ufficiale; apri polemiche inutili deviando l'attenzione dalla serata facendo fare la solita figura alla scena palermitana la quale, ogni qualvolta appare su queste pagine si segnala per la presenza di commenti fuori luogo. Complimenti davvero.
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 12.58.04
19
Certo, c'ero. "Sparlo di illustri colleghi"? , quando mai, non ho insultato nessuno nè sparlato di alcuno, cmq il Sommo Tregor ci voleva, avrebbe fattoi impallidire tutti con la potenza della Sua musica. In effetti si poteva tirare in ballo anche il fattore cover bands, in fondo, era una serata cover bands !
Raven
Lunedì 19 Dicembre 2016, 10.32.13
18
No, lo hai tirato in ballo quando non c'entrava nulla, in un post dove sparli di illustri colleghi. Davvero un bel servizio per lui su una testata di valenza nazionale. Da come commenti, poi, sembra che tu sia stato presente alla serata. Avevi letto la locandina? Sapevi che si trattava del trentennale di Trilogy? Cosa pensavi avrebbero suonato? La musica metal è anche questa, come dimostra la storia e la storia, forse, conta più sia del mio report che dei tuoi commenti. Comunque mi raccomando, continuiamo sempre a dare spettacolo dall'isola ogni volta che qualcuno ci suona, salvo poi lamentarci che non viene nessuno. Erano mancate le polemiche sulle cover band stavolta, ci voleva questa novità.
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 10.21.31
17
i miei commenti hanno un senso, il succo è che la musica metal è altra, questa era un'esibizione di "fenomeni"
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 10.20.06
16
mica ho insultato il Maestro Tregor io !
Raven
Lunedì 19 Dicembre 2016, 10.13.58
15
A maggior ragione, allora, la presenza sul palco del musicista che hai citato danneggiandone l'immagine pubblica, sarebbe stata fuori luogo per te. Che senso hanno i tuoi commenti, allora? Solo quello di trollare, danneggiare il musicista di cui sopra e sparlare delle partiture di Malmsteen. Tu sai fare di meglio ? Oltre ad intervenire con commenti senza senso che danno la solita immagine dell'isola al resto d'Italia, intendo.
tytanbloood
Lunedì 19 Dicembre 2016, 10.05.52
14
è vero trolleggio ma la musica metal è un'altra cosa, dai, qui è stata tutta un'esibiizione di tecnica fine a se stessa, masturbatori della 6 corde e delle tastiere che suonano per sbalordire e basta.
Raven
Lunedì 19 Dicembre 2016, 7.43.48
13
Grazie a te per il messaggio.
Francesco I. S. Dall'O'
Lunedì 19 Dicembre 2016, 5.22.30
12
Ottimo Lavoro , complimenti alla redazione di Metallized , per la passione , la competenza e la professionalità , ma soprattutto per l'impegno fedele e gli sforzi ! Grazie di esserci a nome di tutti i musicisti e gli appassionati della musica Metal !
Raven
Domenica 18 Dicembre 2016, 22.19.24
11
La soddisfazione di leggere commenti sempre costruttivi ogni volta che si scrivono i report di eventi in zone dove non c'è quasi nulla, è davvero impareggiabile. Vale davvero la pena di viaggiare sei ore per simili soddisfazioni.
Ciccio
Domenica 18 Dicembre 2016, 22.10.12
10
Visti così potrebbero anche chiamarsi Piccola Orchestra Mark Boals & I Brutti.
Lizard
Domenica 18 Dicembre 2016, 18.23.26
9
Sicuramente. Non può esserci altra spiegazione. Tu invece, che fai di bello? A parte trollare su questo report, intendo.
tytanbloood
Domenica 18 Dicembre 2016, 17.53.57
8
comunque ho trovato assolutamente deprecabile l'assenza sul palco del maestro più grande di tutti TREGOR MALPHAS RUSSO, invidiosi eh?
Hard & heavy
Domenica 18 Dicembre 2016, 13.08.58
7
grande Raven , come sempre.
Antonello Giliberto
Domenica 18 Dicembre 2016, 3.27.02
6
Ciao ragazzi, in effetti dovevo andarci...ma sono rimasto bloccato a casa a causa di una forte febbre! Rimane senza dubbio la mia incazzatura del 2016! Spero che nel 2018 facciano il trentennale con Joe Lynn Turner ahahahah. Vi ringrazio comunque per il pensiero
Raven
Sabato 17 Dicembre 2016, 16.23.23
5
Ho visto suonare Antonello ed effettivamente poteva starci anche la sia presenza.
Lemmy
Sabato 17 Dicembre 2016, 15.21.51
4
Spero che in futuro Boals si accorga ancche di un certo Giliberto, la vena malmsteeniana non gli manca di certo, qualcuno potrebbe farli incontrare e perchè no collaborare in qualche data anche solo per pochi brani, strano che in una data siciliana come questa nel capoluogo trinacre nessuno ci abbia pensato.
Lemmy
Sabato 17 Dicembre 2016, 14.13.18
3
Titta Tani è stato anche con i DGM, Fiorenza anche è un musicista di grande valore molto conosciuto, Porcheddu è stato l'insegnante di chitarra di un mio caro amico di università anni fa e me ne parlò bene, è anche un ottimo arrangiatore rifinitore, e Boals è un grande , trovo sia statauna bella pensata, questo Trilogy 30 Anniversary, Trilogy è stato ed è ancora un capolavoro dello Shred Neoclassic metal, ricordarlo in tour con queste manifestazioni, e con dell'ottima musica non può che far sempre piacere.
Raven
Sabato 17 Dicembre 2016, 12.36.37
2
Scusa, ma quali star? Chi ha parlato di star? Se stai seguendo il tour saprai che ci sono ospiti in ogni data. Per quanto riguarda Palermo avevamo due cover band che ho appena citato di sfuggita come facciamo sempre in questi casi, un tastierista molto noto nel giro che ha già prove discografiche alle spalle (anche molto recenti) ed un chitarrista in ascesa che fa parte del Vivaldi Metal Project. Nessuno si è accreditato come star, né il report ha inteso farlo.
tytanbloood
Sabato 17 Dicembre 2016, 12.30.36
1
bah, non concordo, boals è bravo indubbiamente ma tutto il contorno di presunte "star" locali lo trovo davvero insulso
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17/12/2016
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TRILOGY 30° ANNIVERSARY: MARK BOALS + GUESTS
Club Mob, Palermo, 11/12/2016
 
 
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