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ROME IN MONOCHROME + STILEMA + PROTOTYPE LAB - Traffic Live Club, Roma, 22/12/16
27/12/2016 (718 letture)
PROTOTYPE LAB
La serata musicale, in clima già pienamente natalizio, si apre con i Prototype Lab, band romana che offre al pubblico presente al Traffic un ricercato prog rock di matrice melodica molto vario e ricco di suggestioni, in particolare elettroniche.
I brani proposti sono tratti da Mea Culpa, il loro primo full-length uscito lo scorso anno: composti in massima parte dal batterista Stuart Franzoni ed arrangiati dall’intera band con meticolosa cura, nella loro “affabilità” -che non è sinonimo di banalità, semmai d’immediatezza di fruizione- avvincono per la componente melodica e destano interesse per la complessità mai fine a sé stessa. A passaggi più aspri e tesi si alternano aperture ricche ed ariose, che restano spontaneamente impresse nella memoria.
Una piacevole sorpresa il loro live, nel quale apprezziamo le doti esecutive ed interpretative di tutti i membri ed in particolare la ricchezza espressiva del singer e chitarrista Andrea Fenili.

STILEMA
A seguire sul palco un’altra band romana, gli Stilema, attualmente dediti ad un suggestivo folk metal. Dalla loro biografia apprendiamo che il folk è stato l’elemento fondante al quale sono sempre rimasti fedeli, mentre il loro avvicinamento al rock e poi al metal è stato molto più recente, imponendosi nel 2015 dopo un lungo periodo di sospensione delle attività musicali e soprattutto dopo il radicale cambio di line-up avvenuto nello stesso anno.
Una recente conquista, dunque, questo efficace dosaggio tra componente metal e musica etnica che dal vivo dà ottima espressione di sé. Un mood coinvolgente, vitale e incisivo, anche per merito delle note intessute dalla violinista, fulcro dell’attenzione on stage per la sua presenza scenica e la qualità della sua interpretazione.
Sappiamo che attualmente gli Stilema stanno lavorando al loro secondo EP che avrà come titolo Ithaka: tutto il nostro supporto ad una band capace di imporsi in sede live in modo molto diretto e spontaneo, a partire dalla propria passione per il folk che ibridano col metal, creando suggestioni di grande forza ed originalità.

ROME IN MONOCHROME
Headliner della serata i Rome in Monochrome, alla loro primissima uscita live in sede pubblica.
Grande interesse e curiosità per la band capitolina voluta nel 2013 da Gianluca Lucarini (Degenerhate, Exhume to Consume) che lo scorso dodici novembre ha scelto una formula decisamente originale e particolare per presentare il proprio full-length d’esordio in uscita nei primi mesi del 2017, del quale in questi giorni è peraltro in corso la registrazione: per Away from Light, questo il suggestivo titolo del futuro album, hanno realizzato un’esclusiva première su prenotazione in un intimo ed elegante studio di registrazione romano.
Ma è qui al Traffic Live -sempre attento all’underground musicale della capitale-, che scelgono di darsi senza più mediazioni al loro pubblico presentando nella ricca e ben articolata set list brani del loro primo EP Karma Anubis ed anticipando numerose tracce dell’imminente uscita Away from Light.
Ed è proprio dal vivo che i Rome in Monochrome danno maggiore prova delle loro doti esecutive ed interpretative: lo scambio diretto, il contatto tangibile con i fan che li sostengono sembra infondere loro un’ancor maggiore energia, della quale si nutrono senza riserve e che restituiscono alla platea in un virtuoso uroboro. La loro scelta di monocromaticità, il disperante e struggente esilio volontario dal colore si sostanzia in quello che loro stessi definiscono un “aural doom”, un doom metal permeato di potenti suggestioni post rock, shoegaze e finanche ambient che lo avvolgono in un’aura, appunto, di profonda melanconia, capace di materializzarsi tanto in forme estremamente rarefatte, di una diafana, raffinata mestizia, quanto di diffondersi minutamente nel passo cupo e cadenzato tipico del doom, come pure di deflagrare in passaggi rabbiosi, sottolineati dal growling/screaming maturo e grandemente espressivo del lungimirante fondatore Gianluca Lucarini e dall’implacabile incedere, in questi casi terrigno, quasi lutulento delle tre potentissime chitarre, saldamente ancorate al lavoro impeccabile della sezione ritmica.
Ad accompagnare con la sua voce e la sua suggestiva presenza scenica questo tragitto infero il singer, nonché principale compositore e paroliere, Valerio Granieri. Un timbro vocale ed un’interpretazione estremamente duttili e di grande eleganza formale, che sanno fare dell’algore l’ordito emozionale di base sul quale tessere le diverse e più varie, perfino opposte, nuance.
Il doom resta il fulcro disperante, desolato di una visione esistenziale trasposta in musica nella quale le speranze, sotto forma di struggenti note e melodie di grande suggestione, nascono già destinate a perire, ma non per questo perdono il loro potere mesmerico, magnetizzante.
E quello che appariva in nuce in Karma Anubis si svela e si sviluppa ulteriormente nei nuovi brani, aprendosi in un caleidoscopio emotivo estremamente più ricco e predisponendoci positivamente all’accoglimento del nuovo full lenght.
Certo il sestetto capitolino deve ancora rodarsi prima di giungere ad una piena espressione di sé in sede live: non dubitiamo della coesione dell’intera band attorno alla “visione” del fondatore che le consentirà di cogliere tutte le future innumerevoli occasioni per migliorarsi e progredire.

SETLIST ROME IN MONOCHROME
1. Karma Anubis
2. December Remembrances
3. Paranoia Pitch Black
4. Only the Cold
5. A Solitary King
6. Until My Eyes Go Blind
7. Spheres
8. Uterus Atlantis
9. Between the Dark and Shadows


Tutte le foto sono a cura della collega Floriana Ausili "RosaVelata"; per visitare la sua pagina di fotografia clicca qui.



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ARTICOLI
27/12/2016
Live Report
ROME IN MONOCHROME + STILEMA + PROTOTYPE LAB
Traffic Live Club, Roma, 22/12/16
 
 
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