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CHRISTMAS SLAUGHTER FEST - Santa Croce Rock City, Santa Croce sull’Arno (PI), 25/12/2016
28/12/2016 (1013 letture)
ADEPTOR
Fondati nel 2015, gli Adeptor sono un gruppo thrash metal, di chiara ispirazione teutonica ma con degli spunti tratti dalla scena statunitense, della provincia pisana che, lentamente ma con costanza, sta facendosi spazio all’interno della scena underground toscana. Trascinati dal carisma di Gianluca Trivelli, il gruppo offre al pubblico un ottimo spettacolo che scalda il pubblico presente. I pezzi, infatti, scorrono bene e funzionano al meglio, con l’unica pecca di suoni non eccelsi che, in taluni punti, tendevano a mischiarsi e a rendere difficilmente comprensibili alcuni passaggi, in specie nelle sezioni solistiche che, tuttavia, non inficia l’ottima prestazione di un gruppo da tenere sicuramente sott’occhio.

SETLIST ADEPTOR
1. Invincible Fights
2. Violent Metal Assault
3. Death Legacy
4. Evolution
5. Adeptor
6. Ebola Holocaust


SHENANIGANS
Purtroppo, causa un malore del chitarrista Simone Panconesi, l’esibizione del gruppo parmense si è ridotta a un unico pezzo eseguito in coda alla setlist degli headliner della serata, i Vexovoid.

APOCALYPTIC SALVATION
Direttamente dalla provincia reggiana, gli Apocalyptic Salvation sbarcano a Santa Croce sull’Arno con il loro carico di violenza e di rabbia. Fautori di un death metal vecchio stampo, il gruppo emiliano travolge come un fiume in piena gli astanti, trascinandoli in una danza spasmodica e smodata. Un succedersi continuo e impetuoso, un fluire quasi costante di rivoli di sangue che affonda tra le taglienti ritmiche delle chitarre di Gabriele Principe e di Fausto Martinelli, ben sostenuto dai forsennati pattern ritmici di Alan Denti, e sulle quali va ad incastonarsi la potente voce di Sandro Cappellini, e che dà vita a uno spettacolo realmente coinvolgente e adrenalinico, con il pubblico invitato a salire sul palco insieme alla band e a fare un po’ quel che gli pareva.

SETLIST APOCALYPTIC SALVATION
1. No One Survived
2. Cannibalistic Salvation
3. Fuck My Vote
4. L.O.V.E.
5. Riding the Apocalypse
6. Nothing Left to Massacre
7. Last Hope
8. Hunter
9. To Rise Above the Clouds
10. Skulls Collector


ADVERSOR
Gli Adversor sono una band veneta formatasi nel 2015 che ha, da poco, ad ottobre, pubblicato il suo primo full-lenght, Rise to Survive. Qua, purtroppo, si entra nel campo del gusto soggettivo che, necessariamente, va a inficiare nel giudizio finale di una prestazione che, dal punto di vista tecnico e di esecuzione, non ha messo in mostra che poche e perdonabilissime falle, come per tutti gli altri gruppi presenti in serata, con sicuramente la degna menzione della prova di Aurora Merci alla chitarra. Tuttavia, al netto di ciò, ho trovato la prova del gruppo veneto come mancante di quel quid, quel qualcosa che potesse in qualche modo imprimere nella mia mente i pezzi eseguiti e la proposta musicale propugnata. Le canzoni, infatti, mi sono sembrate come un susseguirsi di situazioni e motivi simili, ripresi con bravura certo, ma che non riuscivano a distaccarsi nettamente le une dalle altre, finendo così per annullare quegli spunti interessanti che la mia mente, comunque, era riuscita a carpire. Forse – mi ripeto, la mia scarsa predisposizione verso un genere che ammiccava un po’ troppo ai primevi Kreator anziché a similari esempi che rientrassero nel mio gusto, pesano troppo su un giudizio che sarò ben contento di rivedere appena ne avrò la possibilità.

SETLIST ADVERSOR
1. Psychotropic
2. The Triumph of Terror
3. Rise to Survive
4. Envenomed
5. Evil Impulse
6. Abhor
7. Final Call
8. Beware of Soothsayer


ATOMIC MASSACRE
Come per gli Adversor, anche sulla prova dei loro conterranei Atomic Massacre pesa, innanzitutto, il giudizio soggettivo di cui sopra. Tuttavia, rispetto al gruppo precedente, ho trovato la prova del giovanissimo (fatta eccezione per l’eminenza grigia di Riccardo Linzi, Emiliano Zinà, il bassista, è il più grande ed è classe ’96…) gruppo di Mestre ben più fruibile e interessante. Sebbene la proposta musicale del gruppo affondi profondamente le radici nei propri modelli ispiratori e raramente se ne discosti, ho riscontrato nei pezzi una ben più marcata e caratterizzata personalità. Al netto di una tipologia di proposta che non trova la mia completa attenzione, dunque, gli Atomic Massacre, vuoi per sincero furore o per l’ottima e interessante prova del bravo Emiliano Zinà al basso o del cantante, Simone Cacco, hanno offerto una buona prestazione. Menzione d’onore a Andrea Granauro, giovanissimo chitarrista fiorentino, che ha sostituito Riccardo alla chitarra.

SETLIST ATOMIC MASSACRE
1. Psychological Pressure
2. Morbid Crucifixion
3. Wrath of the Undead
4. Sentece to Eternity
5. Neutralization
6. Trails of Misery
7. Merciless Death (Dark Angel cover)


DEVASTATION INC.
I genovesi Devastation Inc. si formano nel 2013 e, come anche gli Adversor, anche loro sono freschi di pubblicazione: a fine novembre, infatti, è uscito No Way for Salvation, il loro primo full-lenght. Il thrash del gruppo ligure si contraddistingue per un’ispirazione più prettamente statunitense che di stampo teutonico. Alessio Gaglia prende per mano il gruppo e il pubblico, lo trascina tra le pieghe di una proposta che ha il merito di distaccarsi nettamente dalle precedenti e di risultare estremamente godibile. Alla prova del frontman, si aggiunge l’ottimo apporto dei suoi compagni, in specie del bassista, Giorgio Vianson. I Devastation Inc. hanno rappresentato, in mia opinione, la migliore e più gradita sorpresa della serata.

SETLIST ATOMIC MASSACRE
1. Troops from Hell
2. Payback
3. Justice Pattern
4. Fast As a Fuckin’ Bullet
5. For the Liberty I Kill
6. Between Nightmare and Dream
7. Behind the Riverside


VEXOVOID
I Vexovoid sono ormai una delle più importanti realtà dell’underground toscano, come testimonia anche la loro futura partecipazione al MetalDays 2017. Rispetto ai gruppi precedenti, il genere del gruppo capitanato da Leonardo Bellavista è di più difficile inquadramento: un thrash tecnico e complesso che strizza l’occhio agli statunitensi Vektor e ai maestri canadesi, i Voivod. Tra le ritmiche complesse ordite dalla chitarra, ben supportate, dietro le pelli, dall’ottima prova di Mattia Mornelli si arrampica la voce di Danny che, penetrante, tratteggia spazi remoti e vi ci trascina l’ascoltatore, in un viaggio eterno. La prova del gruppo è ottima, il pubblico non solo è partecipe al meglio della proposta musicale, infarcita di uno spettacoloso preziosismo tecnico e di carica adrenalinica, ma è anche intrattenuto e divertito, anche – e forse soprattutto, per la mise natalizia di un Leonardo in versione renna Rudolph, di un Danny in versione Babbo Natale galattico e dell’aiutoelfo Mattia.

SETLIST VEXOVOID
1. The Great Slumberer
2. Event Horizon
3. Hexaspark Fortress
4. Killing Technology (Voivod cover)
5. Prophet of the Void
6. Quantic Rupture
7. Dead Planets’ Throne
8. Call of the Starforger
9. Heralds of the Stars


È doveroso fare plauso Vexovoid e al Santa Croce Rock City per aver organizzato un evento che potesse dare visibilità ad alcuni gruppi che compongono la variegata e molteplice scena dell’underground italiano. Odio ripetermi, ma in questo particolare momento storico per la scena musicale italiana, fin troppo oberata da falsi fenomeni e da un’intrinseca capacità nel trovare in sé una genuina unione d’intenti capace di portarla al di fuori delle nebbie dell’anonimato più bieco e perverso, è bene sottolineare come da questi piccoli esempi si possa trarre un qualche beneficio e ispirazione. Se da una parte era impossibile immaginarsi un afflusso di pubblico superiore alle cinquanta o sessanta unità per una serata underground in un virtuoso, ma pur sempre piccolo, locale della provincia pisana nella notte di Natale, d’altro canto, però, non si può non mettere in evidenza comportamenti assolutamente inopportuni da parte di un certo numero di presenti che, irrispettosamente, ha preferito rimanere al di fuori ed entrare solo a convenienza. All’interno di una serata underground, il cui contributo era libero, e soprattutto dove erano presenti band che, più o meno, sono iscrivibili al medesimo genere, questo tipo di comportamenti sono l’ultima cosa di cui la nostra scena ha bisogno e che pone l’accento, ancora di più, proprio sulla mancanza d’unione d’intenti di cui sopra.



bah
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 15.01.27
2
Se non ti piace la band la devi vedere per forza?
Doom
Domenica 8 Gennaio 2017, 10.56.17
1
Mi e' capitato di incontrare i Vexovoid un paio di volte...davvero interessanti. Speriamo il full album arrivi presto.
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28/12/2016
Live Report
CHRISTMAS SLAUGHTER FEST
Santa Croce Rock City, Santa Croce sull’Arno (PI), 25/12/2016
 
 
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