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I 100 MIGLIORI DISCHI BLACK METAL - La recensione
14/01/2017 (3620 letture)
Negli ultimi anni, non sono mancate pubblicazioni che hanno tentato, con maggiore o minore successo, di riassumere le gesta di un intero sottogenere dell'heavy metal in una apparentemente lineare e semplice (ma in verità assai articolata) lista, comprendente quelli che a giudizio dei loro autori fossero i suoi ‘migliori’ 100 album. Una sfida senz’altro complessa, che difficilmente è possibile portare a termine accontentando universalmente tutti gli ascoltatori, nonché non lasciando inevitabilmente indietro qualche grande nome che, per mera questione numerica, non ha meritato di trovare un posticino in lista.
Dopo diversi volumi dedicati ai generi più disparati, dal power all’hard rock, dall’AOR alla NWOBHM, fa il suo ritorno sugli scaffali il co-editore e redattore dell'edizione italiana di Rock Hard, Stefano Cerati (già autore dei tomi dedicati al death e al thrash) in quale, coadiuvato in questa sede da Barbara Francone, forte di una carriera nelle pubbliche relazioni e ex manager della Roadrunner Records e Roberto D’Errico, collaboratore come la stessa Francone sempre nelle fila di Rock Hard, si cimenta in una nuova sfida, analizzando questa volta il black metal

La prima differenza sostanziale di questo libro, rispetto ai molti già pubblicati negli scorsi anni, è riscontrabile ancor prima di aprirlo. Non più, e abbastanza a sorpresa, edito dalla Tsunami Edizioni, oramai sinonimo di qualità nel campo, I 100 migliori dischi Black Metal non si presenta particolarmente accattivante alla vista, in un formato che, seppur tascabile e comodo per la lettura, presenta una copertina patinata piuttosto cheap, il cui progetto grafico lascia indubbiamente perplessi. Se, sul fronte, è presente un mediocre collage di alcune delle figure miliari del genere (in quello che dovrebbe essere un effetto bianco/nero, ma che tende in alcune parti al verdognolo), è lo sfondo, dominante sul retro, a ricordare ai più avidi lettori del genere ben più di qualcosa: le conifere in nero su sfondo completamente bianco, infatti, appaiono come più di una casuale coincidenza quando si ripensa all’artwork di un altro noto libro sul black metal, Black Metal: Beyond the Darkness, pubblicato per la prima volta nel 2012, dove tale paesaggio già appariva, seppur orientato in senso inverso.
La pubblicazione via Edizioni BMS, inoltre, oltre ad impoverire la grafica anche all’interno del volume (piccole e solo in bianco e nero le immagini presenti, in un’edizione poco più che paperback), lo rende meno facilmente reperibile rispetto ai suoi precedenti omologhi, dovendo forzatamente venire acquistato tramite il portale ufficiale di Rock Hard, oppure ordinandone la versione speciale del numero dello scorso dicembre.

Ma veniamo ai contenuti, di questo I 100 migliori dischi Black Metal

I PILASTRI DEL BLACK
Come già anticipato nella dettagliata introduzione a cura di Cerati, a tracciare la via verso quella lunga lista alfabetica di album più o meno celebri che va a comporre il centinaio selezionato dagli autori come il migliore in circolazione, sono tre dischi a cui viene apposta fin dal titolo un’etichetta assai esplicita, quella di Pilastri del black metal, ovvero formazioni non esattamente o completamente black per sé, ma senza la cui influenza il black di fine anni Ottanta (e, di conseguenza, l’intero genere) mai sarebbe giunto ai livelli che tutti oggi conosciamo.
Ad onorare tale titolo sono tre platter monumentali, tre full-length famosissimi, che di certo non si allontanano da quanto, viste tali premesse, ci si sarebbe potuti immaginare: Black Metal dei Venom, Morbid Tales dei Celtic Frost e Melissa dei Mercyful Fate. Una scelta dunque, per quanto limitata a soli tre nomi, quasi ‘obbligata’, corredata da parecchie informazioni tecniche, quali l’elenco completo di tutte le loro versioni, nonché da tre commenti essenziali ma esaustivi, che sanno ben introdurre al lettore tali opere, nonostante queste ultime spesso e volentieri non necessitino ormai più di presentazione alcuna.

GLI EUROPEI
Nella lista che segue, ordinata come detto meramente in maniera alfabetica e non geografica o temporale, dominano non sorprendentemente i nomi europei. A dominare chiaramente è la Scandinavia, e all’interno di essa ovviamente è la Norvegia a farla da padrone, con band sia risalenti al periodo maggiormente riconoscibile come “capostipite” del genere, quali Mayhem (De Mysteriis Dom. Sathanas), Emperor (In The Nightside Eclipse), Darkthrone (Under a Funeral Moon), Burzum (Filosofem), Immortal (con un inaspettato Pure Holocaust) e Satyricon (Nemesis Divina), che di poco successive, ma egualmente celebri, come Gorgoroth (Antichrist), Dimmu Borgir (Enthrone Darkness Triumphant), Dødheimsgard (666 International) o Carpathian Forest (Black Shining Leather). Come detto, tuttavia, I 100 migliori dischi Black Metal non si limita alla terra dei mille fiordi, spaziando non solo tra i “vicini” più blasonati, quali gli svedesi Bathory (con l’omonimo, e inatteso, Bathory) e Marduk (Opus Nocturne) o i finlandesi Impaled Nazarene (Suomi Finland Perkele), ma sa spaziare abbastanza lungo i quattro angoli del continente. Si parte quindi dalle terre transalpine di Blut Aus Nord (Ultima Thulée), Alcest (Souvenirs D'un Autre Monde) e Deathspell Omega (Si Monumentum Requires, Circumspice) e dei vicini Samael (Ceremony of Opposites), per saltare la Manica e giungere in casa di Cradle of Filth (Dusk… and Her Embrace) e Anaal Nathrakh (Hell Is Empty, and All the Devils Are Here), per spingersi poi ad est, verso le terre dei primi Behemoth (Sventevith - Storming Near the Baltic), Graveland (Thousand Swords) e Mgła (Exercises in Futility), nonchè degli imprescindibili Master’s Hammer (Ritual), fino ai domini orientali dei Nokturnal Mortum (Голос сталі) e meridionali dei Rotting Christ (Thy Mighty Contract).
All’interno di questa peculiare classifica, non mancano alcuni album italiani, targati Forgotten Tomb (Springtime Depression), Mortuary Drape (All the Witches Dance), Opera IX (The Black Opera: Symphoniae Mysteriorum In Laudem Tenebrarum) e, un po’ a sorpresa, i genovesi Spite Extreme Wing (Vltra), quando l’ultimo slot sembrava pressoché senza dubbio appartenere ad una produzione quale Mysteria Mystica Zofiriana.
All’interno di una selezione comunque vasta, per gli europei il titolo più singolare, in positivo, è indubbiamente quello degli ungheresi Tormentor, qui riportati con il loro Anno Domini, una demo autoprodotta del 1989 che, seppur sconosciuta ai più, è saputa diventare di ‘culto’, sia per le vicissitudini che l’accompagnarono (dovette venire pubblicata in Norvegia, perché il regime imperante all’epoca in terra magiara avrebbe altrimenti censurato sul nascere un tale tipo di musica), che per la qualità del black first wave che essa propone all’ascoltatore.

GLI AMERICANI… E NON SOLO
Fortunatamente, per quanto si concentri per forza di cose sul Vecchio continente, I 100 migliori dischi Black Metal non disdegna qualche salto oltreoceano. Ecco quindi alcuni dei più celebri assi statunitensi, apprezzati anche dai fan maggiormente legati all’old school, quali Absu (Tara), Twilight (Twilight), Xasthur (The Funeral of Being), Nachtmystium (Assassins: Black Meddle pt. 1), gli attualmente classificabili come statunitensi Inquisition (Ominous Doctrines of the Perpetual Mystical Macrocosm) e l’immancabile duo di Cascadia Agalloch (The Mantle) e Wolves in the Throne Room (Black Cascade). Solo due i nomi canadesi, pezzi da novanta quali Blasphemy (Fallen Angel of Doom…) e i più recenti Revenge (Scum.Collapse.Eradication), come due sono i nomi sudamericani, nello specifico brasiliani, riportati lungo queste pagine: si tratta dei Sarcófago (I.N.R.I.) e dei meno noti, ma non per questo di meno talento, Mystifier (Göetia)
Concludendo il percorso già anticipato da Cerati nella sua introduzione al volume, ecco infine altri tre nomi più inconsueti e meno popolari, all’interno del panorama black, ma certamente meritevoli di figurare in questa lista. Sono gli australiani Striborg (con, in questa sede, Mysterious Semblance) e Deströyer 666 (Phoenix Rising), nonché i giapponesi Sigh (Imaginary Sonicscape), unici rappresentanti asiatici presenti in questa top 100.
Tra i titoli ‘mondiali’, spicca, per peculiarità e, in parte, incomprensibilità della scelta, l’EP Dommedagsnatt degli oscuri e quanto mai poco prolifici statunitensi Thorr's Hammer, etichettati dagli autori come influenza per il futuro black drone di stampo americano (vi militavano infatti Greg Anderson e Stephen O'Malley, menti dei Sunn O)))), nonostante ai più essi siano noti come una band di culto nell’ambito del death/doom metal.

I CONTROVERSI
Se, per l’appunto, qualche punto di disaccordo con alcune scelte discutibili o mancanze più o meno clamorose è già riscontrabile quando si analizzano le formazioni più celebri (e sarebbe stato difficile attendersi altrimenti, in una classifica dove è ammesso solamente un disco per singolo gruppo), in I 100 migliori dischi Black Metal sono anche presenti alcuni titoli che di certo saltano subito all’occhio, in quanto mai ci si sarebbe attesi di vederli in una lista di tale calibro. Da una parte, tre album interessanti ma poco più che neonati, i quali, non avendo superato che minimamente la prova del tempo, è difficile comprendere come possano essere già giudicati tra i migliori in assoluto, ovvero Litourgiya dei polacchi Batushka e Söngvar elds og óreiðu degli islandesi Misþyrming, entrambi debutti pressoché assoluti licenziati nel 2015, nonché Värähtelijä dei finnici Oranssi Pazuzu, uscito addirittura all’inizio del 2016, meno di un anno fa. Ad essi, si aggiunge The Ark Work degli statunitensi Liturgy (presenti in lista in quanto portatori e innovatori del black metal del nuovo millennio) che, oltre ad essere anch’esso stato pubblicato solo nel 2015, è un prodotto insufficiente, classico esempio di platter dove i musicisti che l’hanno composto hanno fatto un passo evidentemente più lungo della gamba. Dall’altra, incluso (per ammissione stessa degli autori) non tanto per il suo valore intrinseco, quanto per la sua capacità d’influenza, è Satanic Blood Angel degli statunitensi Von, giustificazione che sa creare un certo scetticismo, se si pensa che nell’introduzione generale un valore simile è stato dato agli Hellhammer, che però non figurano in classifica.

CONCLUSIONI
Ancora una volta, come già anticipato nell’introduzione, ci si trova di fronte ad un libro che ha la funzione di un semplice Bignami, raccogliendo quelli che, perlomeno in larga parte e senza pretese di esattezza assoluta, sono collettivamente considerabili come alcuni dei migliori dischi black metal, pur evidentemente senza la capacità di diventarne la nuova guida di riferimento o un pozzo di informazioni all’interno dei quali gli aficionados di più lunga data possano attingere qualche dato, aneddoto, chicca o titolo da loro non già largamente conosciuti, anzi, a tratti risultando quasi fin troppo sbrigativo nelle sue descrizioni (e purtroppo non scevro di errori, da quelli più semplici di battitura, dovuti ad una revisione non del tutto attenta al dettaglio, a quelli più sostanziosi, quale la trascrizione errata del nome della band francese Mütiilation, che mantiene la dieresi ma viene mutilata di una i, divenendo, un po’ ovunque nel libro, Mütilation, nonostante la sua versione corretta svetti evidente persino nel logo della copertina di Vampires of Black Imperial Blood, riportato nell’intestazione della sezione ad essa riservata).
I 100 migliori dischi Black Metal sa invece essere uno strumento piuttosto utile a chi di black conosca poco o nulla e voglia approfondirne la conoscenza in un’unica e rapida lettura, in grado di spaziare attraverso decine e decine di titoli miliari, classici che ancora oggi sfidano, quasi senza difficoltà alcuna, il tempo e la concorrenza delle nuove leve, e ancora oggi attendono stuoli di ascoltatori novizi, per iniziarli trasformarli gradualmente in novelli, veri blackster.

::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Titolo: I 100 migliori dischi Black Metal
Autori: Stefano Cerati, Roberto D'Errico, Barbara Francone
Casa Editrice: Edizioni BMS
Prezzo: 10,00 euro
Numero Pagine: 217



terzo menati
Martedì 24 Gennaio 2017, 14.08.51
35
Lo ristamperanno.
Tartu
Martedì 24 Gennaio 2017, 14.05.35
34
infatti, gia' esaurito...sigh
passage01
Lunedì 23 Gennaio 2017, 22.17.14
33
Il primo degli aborym meritava di starci...
ignis
Lunedì 23 Gennaio 2017, 16.34.27
32
Pare sia già andato esaurito...
Tartu
Lunedì 23 Gennaio 2017, 9.20.21
31
ok, grazie
terzo menati
Sabato 21 Gennaio 2017, 9.58.41
30
Si prende on line sul sito di rock hard. Te lo spediscono a casa
Tartu
Sabato 21 Gennaio 2017, 9.52.13
29
dove posso trovarlo questo libro? grazie
Tartu
Sabato 21 Gennaio 2017, 9.52.12
28
dove posso trovarlo questo libro? grazie
ignis
Lunedì 16 Gennaio 2017, 14.52.01
27
Galilee, dove li vedesti? Io un paio di volte nel capoluogo piemontese.
Galilee
Lunedì 16 Gennaio 2017, 14.33.57
26
Già, anche gli Evol non erano male. Li vidi un paio di volte dal vivo.
ignis
Lunedì 16 Gennaio 2017, 13.36.54
25
Non solo i Necromass, ma anche gli Evol non dovrebbero mancare in una lista del genere...
Claus
Lunedì 16 Gennaio 2017, 1.50.45
24
A naso, avendolo sfogliato, mi sembra meglio "Da Satana all'iperuranio" 35 anni di Black metal in 101 dischi. Sia per l'ironia con cui è scritto, sia sul modo. Ossia citare album che hanno dato storicamente la svolta al genere.
Zess
Domenica 15 Gennaio 2017, 20.01.51
23
Che c'entrano col black metal gruppi come Agalloch, Wolves in the Throne Room e Alcest, o dischi come 666 International? Solita fuffa inutile.
Pacino
Domenica 15 Gennaio 2017, 14.39.55
22
non mi piacciono questi libri che vogliono racchiudere un genere in tot dischi, qualunque genere sia, il mio preferito sul Black è Lords of Chaos!
Paio76
Domenica 15 Gennaio 2017, 10.26.16
21
@Grant77 si diciamo che i due libri non eccellono entrambi. Li consiglio entrambi poiché un minimo si compensano. A mio parere invece il libro della crac edizioni e un pelo superiore anche come presentazione generale. Meno cheap diciamo e qualche chicca in piu come Weakling e bethlehem tra qui altri. Speriamo nella tsunami edizioni per un'opera che merita veramente.
Grant77
Domenica 15 Gennaio 2017, 3.28.45
20
L'ho preso con l'edizione speciale di Rock Hard e confermo quanto scritto nella recensione.Consiglio anche il libro di Lo Giudice già citato nei commenti, un pelo inferiore a questo come scrittura e contenuti ma da avere.Inoltre da quello che ho letto pare che a fine gennaio uscirà per Tsunami edizioni il libro "Black metal compendium.Guida all'ascolto in 100 dischi Vol. 1 Scandinavia e terre del nord" e questo forse potrebbe essere davvero ben fatto considerando la qualità delle edizioni Tsunami.Certo potevano diluire un po' le uscite...tre libri con la stessa impostazione in poco più di tre mesi.
Giaxomo
Sabato 14 Gennaio 2017, 22.46.50
19
@Paio76: grazie mille! ora che mi dici che è in ordine alfabetico, lo escludo a priori. L'ordine in alfabetico va bene solo per una consultazione più rapida. Già questo (non me ne vogliano e non me ne vogliate) la dice lunga su autore ed editore. Anche se TEORICAMENTE quelle 100 band dovrei già conoscerle, almeno l'85%.
Paio76
Sabato 14 Gennaio 2017, 22.32.11
18
@Giacomo: sono in ordine cronologico anziché alfabetico come il libro qui recensito. Ha una grafica nettamente più accattivante. Per il.resto.a mio parere sono da leggere entrambi per farsi una idea generale.
Giaxomo
Sabato 14 Gennaio 2017, 22.20.06
17
@Morlock: dipende dal taglio che si vuole dare al lavoro: se si vuole darr un taglio storico è giusto inserire Venom ecc ecc, il che comprenderebbe 100 band SOLO ispiratrici per tematiche / sound e altre 100 band "strettamente black" (1990-2017 per mostrare appunto la sua evoluzione. Se si vuole dare un taglio esclusivamente tematico allora si devono considerare solo 100 band black (come dici te) nella sua accezione più contemporanea, partendo appunto da Bergen. Quello È IL BLACK. Prima sono influssi, primordi, vagiti fondamentali per la sua nascita, ma non Black per come lo intende la critica in generale (e come lo intendiamo noi). A me onestamente interesse leggere sia un lavoro del primo tipo, sia del secondo tipo. Uno compensa l'altro. Logicamente.
Morlock
Sabato 14 Gennaio 2017, 22.07.34
16
Trattandosi del mio genere diciamo preferito vorrei fare un piccolo appunto...secondo me l'accostare Venom,Celtic Frost o addirittura MErcyful Fate(band che ADORO) al black è una baggianata.Quì si parla di NOTE e INTERVALLI MUSICALI perchè se dovessimo mettere in questa lista le band solo per le "tematiche" allora pure Black Widow Anthonius Rex o i Death ss(i primi che mi sono balenati in mente in questo istante).Se dobbiamo parlare di BLACK come lo si intende da quasi un trentennio io partirei dalle band degli anni 90 di Bergen è lì che è nato tutto!
Giaxomo
Sabato 14 Gennaio 2017, 21.43.36
15
@Paio76: ecco questa è una soluzione ottima, per esempio! Sono in ordine sparso / geografico o sono in ordine cronologico, a prescindere dalla provenienza geografica delle band?
Paio76
Sabato 14 Gennaio 2017, 21.36.23
14
Dead a Dreams dei Weakling è presente nel libro sempre uscito in questo periodo intitolato "Da Satana all'iperuranio" 35 anni di Black metal in 101 dischi, autore autore Antonio Lo Giudice ed edito da crac edizioni. Io li posseggo entrambi e direi che quest'ultimo mi sembra migliore come titoli. Comunque per appassionati da avere entrambi che in qualche modo si completano essendo che racchiudere i tanti capolavori Black in 100 dischi è pressoché una utopia.
Giaxomo
Sabato 14 Gennaio 2017, 21.33.53
13
Anche io sono veramente interessato al lavoro in questione ma i vostri commenti mi hanno un pò sconfortato. Mi spiego meglio: 100 album di 100 band diverse è già un azzardo di per sé perché escluderà una pietra miliare a discapito di un'altra pietra miliare della stessa band. Ed è il problema minore perché con internet il lettore neofita capirà, anzi conoscerà, l'importanza della band e approfondirà ulteriori album della stessa. Ciò che mi preoccupa sono i commenti 6,7,10. Levare spazio a band che hanno avuto ottimi / eccellenti riscontri anni fa, a discapito di altre band coeve di dubbio valore mi fà titubare sull'acquisto, fortemente titubare. E molto altro su cui non mi soffermo altrimenti scrivi un papiro. A sto punto meglio classifiche fatte su altri siti web (non li menziono), molto più folte, dotate di riscontri di più utenti e che seguono una linea temporale, ovvero dai Venom sino al 2016, estremi compresi. Inoltre, data la competenza dei recensori in diversi, o meglio tutti, ambiti metal, mi rivolgo in particolar modo a loro:" A quando una vostra "storia" del Black / Thrash / Death / Power / Heavy?" Ad esempio che comprenda 100 album come questo libro, l'abc del genere, per capirci. Sarebbe fantastico!!
Hellrider
Sabato 14 Gennaio 2017, 20.49.23
12
Attendo conferma da chi abbia già acquistato il libro, ovviamente!
Hellrider
Sabato 14 Gennaio 2017, 20.47.14
11
Interessante, anche se mi preoccupa la scarsa reperibilità! A balzarmi all'occhio immediatamente è stata l'assenza, tra gli statunitensi, di Dead as dreams dei Weakling! Un solo album, ma straordinario, come ben esplicato dalla recensione presente qui!
Doom
Sabato 14 Gennaio 2017, 18.58.59
10
Mah..io la penso come Hermann..puo' rimanere li. C'e molto di cui si potrebbe discutere e non. Comunque non mi interessa dato che fortunatamente come un po' tutti penso gli album qui scritti li conosco gia per averli vissuti in presa diretta. Anche se sicuramente potrà tornare utile per chi ancora ne mastica poco. Quindi non tutto forse e' da buttare. Su MMZ dei Necromass la penso assolutamente come Elena e Galilee non può star fuori da quei 4 nomi, anche se per storia, longevità e produzioni i Mortuary Drape sono e saranno sempre primi in classifica per me, in fondo e' dall'86 che si smazzano il culo..e fortunatamente questo gli e' riconosciuto piu all'estero che qui..Pero' dai i Forgotten tomb..boo... Ma qui poi subentrano i gusti. Rimane il fatto che non esiste lasciare i Necromass fuori. Quindi come per le altre edizioni, rimane un prodotto di cui si puo' discutere che manchino parecchi gruppetti o album. Ma e' quasi normale che sia cosi, ad ognuno potrà sembrare che manchi qualcosa. Almeno io la penso cosi.
rubicon 999
Sabato 14 Gennaio 2017, 17.54.29
9
Galilee per molti i Necromass sono merda. Per me sono anche peggio.
Vitadathrasher
Sabato 14 Gennaio 2017, 17.41.56
8
"Non si presenta accattivante alla vista" il 90% delle cover black sono così. Cosa volevi un po di glitter?
Galilee
Sabato 14 Gennaio 2017, 17.32.02
7
Non mettere I Necromass è una vergogna. Sono stati il nome di punta del Black italiano per un certo periodo. Hanno riscosso un successo di critica e pubblico superiori a tutti gli altri e suonavano sempre headliners. Mortuary , Opera etc etc aprivano ai loro concerti. Chissà cosa c'è dietro..Anyway solite cose da italiota. Un conto sono i dischi Esteri, dove ci si confronta con un numero di uscite enorme, quindi è difficile fare una cernita di 100 titoli; ma nel panorama italiano c'erano poche band e pochi capolavori, decidere di emettere il disco più importante di tutta la scena è scandaloso. Riguardo al libro, sapete come la penso. A me non dispiacciono questi libriccini, si trova sempre qualche novità interessante.
Hermann 60
Sabato 14 Gennaio 2017, 17.21.13
6
Stavolta 'Rock Hard' non mi fotte, dopo la delusione de ' I 100 migliori dischi Thrash', questo lo lascio in libreria. Su 100 dischi ne avrei salvati la metà, gli altri o erano di qualità scadente o di gruppi che col Thrash hanno poco o nulla a che fare, ed è pure stampato male, uomo avvisato...
lisablack
Sabato 14 Gennaio 2017, 16.33.05
5
Cavolo, questo libro lo devo comprare per forza..magari mi è sfuggito qualche album del mio genere preferito, e trovo qualcosa di interessante..chissà', l'universo black è talmente vasto che 100 dischi mi sembrano pure pochi. Comunque qua' sopra ci sono classici da urlo, ahah che meraviglia! Libro molto interessante.
Steelminded
Sabato 14 Gennaio 2017, 16.32.03
4
Non hanno messo il disco dei Nightly Ejakulator... questo libro non fa per me.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 14 Gennaio 2017, 15.36.01
3
Grazie mille questo rende ancora più difficile scegliere un album rappresentativo,però così hanno dato maggior spazio per l'underground che nel Black ha la sua rilevanza
Akaah
Sabato 14 Gennaio 2017, 15.30.43
2
@Fabio Yaaaaaaaahhhhhh Sì, i 100 titoli elencati nel libro appartengono a 100 band diverse
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 14 Gennaio 2017, 15.13.49
1
Ooohh merda,a saperlo prima sarebbe stata dura decidere tra questo è quello sul power,però visto che costa solo dieci euro potrei fare un'opera di parcondicio...anch'io mi sarei aspettato altri due album per rappresentare gli Immortal...detto questo,come per quello sul power,complimenti per l'articolo che analizza tutto in modo dettagliato e riesce anche a correggere le sviste degli autori...una domanda,ma anche per i nomi llustri c'è al massimo un album analizzato?
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ARTICOLI
14/01/2017
Articolo
I 100 MIGLIORI DISCHI BLACK METAL
La recensione
 
 
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