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DAN LILKER METAL VETERAN - Una vita tra Nuclear Assault, Brutal Truth, Anthrax, S.O.D. e molto altro...
26/01/2017 (902 letture)
Quando si parla di Dan Lilker è facile ed inevitabile pensare alla parola rispetto per la carriera di uno dei musicisti simbolo di un modo di vivere il metal estremo. Più difficile è invece ricordare tutti i gruppi, le collaborazioni ed i progetti messi su o ai quali ha semplicemente partecipato il bassista.
A cercare di fare ordine ci ha pensato Dave Hofer, giornalista freelance di Chicago che ha fatto anche da addetto al merchandise per un paio di tour ai Brutal Truth, durante i quali ha potuto conoscere Lilker e proporgli l'idea di raccogliere le sue memorie in un libro.
Così, in tre intensi week end a casa di Danny in quel di Rochester, Hofer ha registrato le (a volte folli) storie del bassista che sono poi diventate Dan Lilker Metal Veteran (titolo originale: PERPETUAL CONVERSION: 30 Years and Counting in the Life of Metal Veteran Dan Lilker) biografia di uno dei personaggi più iconici del metal estremo, arrivata in Italia lo scorso agosto per mano della Tsunami Edizioni.
Il libro è strutturato in sei capitoli che si susseguono in ordine cronologico (talvolta accavallandosi leggermente) dedicati ai suoi gruppi principali, più prefazione e postfazione, con tanto di elenco riassuntivo di coloro che sono intervenuti nel volume e di cosa fanno ora. Si parte dunque dall'infanzia, l'adolescenza e la fondazione degli Anthrax fino quasi ai giorni nostri, passando per i tutti i progetti grandi e piccoli di Lilker, sempre alla ricerca di nuove sonorità estreme con cui confrontarsi. Prima di ogni capitolo, Hofer ha inserito dei brevi intermezzi in cui racconta il suo approccio con i diversi gruppi di Danny, soluzione non troppo invadente che non spezza la lettura e prepara il terreno alla narrazione successiva.

UN VETERANO DEL METAL
Così Killjoy mi ha chiamato e mi ha detto che stava mettendo su una band con Chris Reifert degli Autopsy e gli altri ragazzi che suonavano negli Abscess, e sarebbe stato un gruppo di vero death metal old school. Mi volevano a bordo perché credo che Chris avesse detto che io avevo il tono di basso più rancido in assoluto e sarebbe stato perfetto. Così, ancora una volta, ho detto: "Certo! Cazzo, perché no?".[Dan Lilker a proposito dei The Ravenous]

Come detto, è lo stesso Lilker a raccontare in prima persona la sua storia in maniera diretta e senza troppi giri di parole, proprio come la sua musica. Ed è questo aspetto uno dei pregi del libro, che risulta scorrevole e piacevole, come ascoltare un vecchio amico musicista che racconta anedotti di vita on the road, attraversando quasi trent'anni di storia dell'heavy metal. E appunto la trasversalità del racconto di Lilker è certamente una delle cose più interessanti di Metal Veteran, dato che il nostro come musicista e fruitore non si è mai posto limiti, andando sempre alla ricerca della proposta più estrema che potesse soddisfare le sue orecchie, passando dal thrash all'hardcore, fino al grindcore ed al black. Qualcuno nel corso degli anni lo ha sicuramente accusato di cavalcare l'onda del momento, ma dalla narrazione risulta chiara la passione per la musica che ha sempre accompagnato Lilker, sia nei suoi gruppi principali che in tutti i progetti paralleli (anche minori) in cui era coinvolto. A riprova di ciò ci sono le numerose testimonianze che fanno capolino qua e là nel corso del volume, tra vecchi compagni di gruppo, soci di tour, persone contattate attraverso lettere oppure conosciute ai concerti, che poi magari diventavano gli interlocutori per qualche nuovo progetto. Personaggi come Dave Mustaine, Gene Hoglan, Chris Reifert, Shane Embury Fenriz, Bard Eithun e molti altri hanno infatti integrato il racconto di Danny, attraversando gli anni e le correnti con il denominatore comune dell'estremismo sonoro. Curiosamente, per quanto possano essere stati importanti, non sono i dischi di Nuclear Assault, Brutal Truth o Anthrax ad essere i più nominati nei ricordi degli ospiti, bensì gli S.O.D., forse il gruppo che ebbe più forza dirompente tra quelli di Lilker, ma anche quello a cui sono state tarpate le ali più volte.

UN TRANQUILLO FUMATORE AMANTE DELLA MUSICA ESTREMA
La gente che dice cose tipo: "Per me sei come un Dio! Ti Adoro!" mi spiazza, perché non sono un tipo scostante o presuntuoso. 10 minuti dopo mi metterò le dita nel naso mentre piscio, proprio come voi! [Dan Lilker]

A fronte di tutti questi riconoscimenti e di una carriera straordinaria, lascia stupiti l'atteggiamento sempre pacato ed umile di Lilker, vero proprio simbolo del "zitto e suona". Nel corso del racconto infatti il bassista raramente lascia trasparire risentimenti, rabbia o presunzione, nonostante in alcune occasioni ne avesse tutte le ragioni. Basti pensare alla sua uscita dagli Anthrax o alla fine degli S.O.D., episodi in cui Scott Ian non fa certamente un figurone (anzi) ma nei quali Lilker dimostra di non nutrire rancore e non si lascia andare ad accuse o sproloqui. Oppure nel raccontare la sua uscita dai Nuclear Assault o la prima fine dei Brutal Truth non lascia intendere rimpianti, le cose hanno semplicemente seguito il loro corso e lui alla fine si è rimesso in gioco suonando quello che più gli aggradava. Certamente non è tutto rose e fiori e non mancano critiche al sistema discografico (specialmente nella sezione riservata ai Nuclear Assault) o all'elitarismo della scena hardcore ed è anche brutalmente sincero quando parla dei suoi dischi, ponendo osservazioni sensate su questioni tecniche che potevano essere fatte meglio oppure dicendo la verità nuda e cruda: Third World Genocide era sostanzialmente una merda.
Certo sembra quasi paradossale che un musicista autore di dischi furiosi come Speak English Or Die o Extreme Conditions Demands Extreme Responses sia in realtà una persona tranquilla, ma è quello che traspare dalla lettura di Metal Veteran, probabilmente aiutato dall'onnipresente erba e birra che troviamo in quasi tutte le situazioni descritte dal libro.

UN'ICONA ED UN ESEMPIO NEL METAL
Danny è riconoscibile, tanto per i Nuclear Assault quanto per qualsiasi altra cosa. Mi è sempre piaciuto il suo contributo in tutti i contesti in cui ha suonato. La sua è una tonalità caratteristica. La sua corporatura alta e allampanata, con il basso alle ginocchia è un'immagine iconica che rappresenta tutto ciò che lui ha fatto per la scena thrash di New York City. È un punto di riferimento della nostra comunità. [Dave Ellefson]

Le parole di Dave Ellefson sono forse tra le più adatte a descrivere quella che è a tutti gli effetti una delle icone del thrash e del metal in generale, non solo per quanto riguarda l'immagine ma anche e soprattutto lo spirito e l'attitudine. Certo la sua è una figura riconoscibile, con le magliette smanicate dei gruppi portate come se fossero una divisa, ma è parte integrante del metallaro Danny Lilker. In Metal Veteran racconta la sua storia musicale ed è una storia che dovrebbe essere di esempio per chiunque inizi a suonare, dove la passione per la musica è più forte del dover inseguire per forza il successo. L'accostamento più naturale che viene in mente è quello a La Sottile Linea Bianca, biografia di Lemmy con cui condivide (oltre allo strumento del protagonista) anche il modo di andare dritto al punto nella narrazione.
Chissà, probabilmente ci saranno state altre storie che si sono perse nelle sabbie del tempo, ma va bene così. Metal Veteran è un viaggio veloce e diretto in un pulmino scassato che attraversa quasi trent'anni di musica estrema ed alla fine di esso non si può far altro che prendere uno qualsiasi dei dischi di Lilker e metterlo su a tutto volume.
Quale? Beh, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
AUTORE: DAVE HOFER
TITOLO: DAN LILKER METAL VETERAN - UNA VITA TRA NUCLEAR ASSAULT, BRUTAL TRUTH, ANTHRAX, S.O.D. E MOLTO ALTRO...
EDITORE: TSUNAMI EDIZIONI
PAGINE: 288 + 32 A COLORI
PREZZO: 20 EURO
ISBN: 978-88-96131-90-9



ignis
Giovedì 26 Gennaio 2017, 15.42.42
11
I tipi della Tsunami si confermano i migliori in ambito musicale.
Elluis
Giovedì 26 Gennaio 2017, 14.50.49
10
Beh io la storia la sapevo un po a spizzichi e bocconi, e oltretutto sono sempre storie riportate da terze persone o voci di corridoio, in questo caso invece è proprio Lilker che lo racconta senza nessuna vergogna e nessun problema. Diciamo che Ian in seguito si è in parte redento invitando Danny ad entrare nei S.O.D., e permettendogli di entrare "nell'Olimpo", ma di certo si è comportato molto male.
Er Trucido
Giovedì 26 Gennaio 2017, 14.48.20
9
Parlavo di Scott Ian eh
Er Trucido
Giovedì 26 Gennaio 2017, 14.35.12
8
Diciamo che in quel caso Ian non ebbe le palle per mettersi contro Turbin, ma erano poco più che ragazzi e da un lato potrei anche capirlo. Dopo però a mio parere si comportò pure peggio e non aveva più la scusa dell'età, non svelo niente per non rovinarvi la lettura.
Doom
Giovedì 26 Gennaio 2017, 14.22.16
7
E' vero Elluis! Io ammetto che mi ero dimenticato di quell'episodio...e dire che ora che me lo ricordi, tempo fa' lessi proprio un intervista di Danny che ricordava quanto accaduto! Non si potevano proprio vedere....pero' se il risultato era quello!\m/
Elluis
Giovedì 26 Gennaio 2017, 14.17.39
6
Concordo in pieno, anche se effettivamente Turbin è stato il motivo della cacciata di Lilker dagli Anthrax. Loro due non si potevano vedere, Lilker l'ha detto chiaramente, e quel coglione di Scott Ian, amico per la pelle di Danny, ha deciso di allontanare lui anzichè Turbin. Nemmeno un anno dopo, neanche a farlo apposta la band ha cacciato il vocalist, ma ormai era troppo tardi per riprendere Lilker il quale c'era rimasto di merda, e aveva già iniziato con i Nuclear.
Doom
Giovedì 26 Gennaio 2017, 11.42.31
5
Tra l'altro aggiungo che in pratica tutti gli album in cui ha suonato mi piacciono un casino....Pure i Nunfuckritual tanto per dire i meno. Però se devo dare preferenze ovviamente i Nuclear assault e udite udite Fistful of Metal, un album bellissimo per il sottoscritto in cui oltre lui e i compagnoni ( si fà per dire ) Ian Benante Spitz Ian c'era un cazzo di vocalist coi controcoglioni, Turbin. Altro che i 100 dischi del black metal ( che tra l'altro conosciamo quasi tutti), questo lo compro di sicuro.
donzia
Giovedì 26 Gennaio 2017, 11.24.00
4
un grande! il telespalla bob del metal
tino
Giovedì 26 Gennaio 2017, 11.18.14
3
Ho sempre adorato lilker anche quando non riuscivo a comprendere le sue scelte, tipo trascurare i nuclear assault per dedicarsi a progetti grind. Però lui è così, un simbolo dell’anticonformismo, sicuramente genuino e non finto, allergico al sapone e al barbiere, piacevolmente fumato, forse troppo poco stimato e che non ha raccolto ciò che ha seminato. È un personaggio per molti versi molto simile iconicamente ad altri bassisti fuori dalle righe tipo lemmy, cliff, steele e magari anche di giorgio. Lo posso solo ringraziare perché senza di lui non sarebbero esistiti i nuclear, uno dei miei gruppi preferiti della mia giovinezza e che sono riuscito a vedere solo qualche anno fa a poviglio per un concerto nostalgia che ha comunque reso giustizia a questo grande gruppo ormai fuori dai giochi da troppo tempo.
Elluis
Giovedì 26 Gennaio 2017, 10.16.24
2
Lo sto giusto leggendo in questi giorni, l'ho trovato per caso in libreria poco dopo Natale. Lui è un grande, un po' pazzo forse, ma genuino, deve essere il classico bravo ragazzo, un buono con un grande cuore, cosa che di certo non si può dire di Scott Ian per esempio, grande esempio di stronzo traditore e opportunista. Bel libro cmq, molto consigliato anche a chi non lo conosce molto !
Doom
Giovedì 26 Gennaio 2017, 9.26.22
1
Un mito...uno dei miei personaggi preferiti nel metal.
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26/01/2017
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DAN LILKER METAL VETERAN
Una vita tra Nuclear Assault, Brutal Truth, Anthrax, S.O.D. e molto altro...
 
 
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