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EXTREMA + LOSTAIR + TONIGHT WE STAND - Revolver, San Donà di Piave (VE), 4/02/2017
07/02/2017 (1426 letture)
Giunti con destrezza ad un nuovo traguardo della loro carriera, gli Extrema decidono di spegnere le trenta candeline di attività portando il loro massacro collettivo in giro per l'Italia. Dopo la data di apertura della sera prima nel Pavese, il 30 Years of Headbanging Tour 2017 fa tappa al Revolver di San Donà Di Piave (VE), locale che sostituisce al meglio l'ormai compianto Deposito di Pordenone. Protagonisti della serata, quindi, i thrasher milanesi guidati da GL Perotti, che per l'occasione presenteranno i brani estratti dal nuovo The Old School EP e ripercorreranno a dovere la loro storia.
A comporre quello che sarà un evento 100% tricolore troviamo anche i giovanissimi Tonight We Stand e i thrasher vicentini Lostair, oltre al chitarrista Marco Angelo che intratterrà il pubblico con la sua cinque corde durante la pausa tra i primi due gruppi di apertura.

TONIGHT WE STAND
Spetta ai Tonight We Stand il compito di rompere il ghiaccio di fronte ad una platea (purtroppo) ancora esigua. Entrato in scena sulle note dell'intro, il quintetto veneziano propone durante la mezz'ora a disposizione brani di stampo metalcore melodico, caratterizzati dall'alteranza tra la voce clean di Alex, parzialmente nascosto dietro la sua batteria, e le harsh vocals energiche di Andy. Invisible Enemies e le altre canzoni presentate anticipano di pochi giorni l'uscita dell'EP Redemption, fissata al 9 febbraio dalla Sliptrick Records. Le lunghe sezioni strumentali di brani come Dear Downfall si affiancano a parti più accelerate che mettono in luce l'animo core del gruppo, come avviene ad esempio nel pezzo più riuscito dal vivo, The Shattered God. Se da un lato la band appare indubbiamente preparata a livello musicale, la dimensione on-stage risulta ancora in fase di rodaggio -nulla che la pratica e l'esperienza non possano garantire in futuro, vista l'età attuale molto giovane dei cinque. La batteria prorompente, gli assoli di Rick e i cori scream e clean rispettivamente del bassista Matt e del secondo chitarrista Phil accompagnano l'esibizione dei Nostri durante tutti i brani selezionati, mettendo in luce dei musicisti con un buon potenziale tradotto in idee valide. La strada post-esordio è ancora lunga, ma i presupposti per la crescita scenica sono evidenti.

SETLIST TONIGHT WE STAND
1. Redemption (intro)
2. Dear Downfall
3. Invisible Enemies
4. Cross the Nile
5. The Shattered God
6. I Will Rise, You'll Fade Away


Ad anticipare l'esibizione dei Lostair fa la sua comparsa sul palco un guest misterioso: si tratta di Marco Angelo, chitarrista solista altresì noto come The Hooded Guitar poiché solito presentarsi al pubblico col volto quasi completamente nascosto da un cappuccio. Pluripremiato in diverse occasioni, l'artista vicentino non è un esordiente nel panorama metal internazionale: come apprendo poco prima dell'evento, nel corso degli anni ha avuto il compito non da poco di aprire concerti di nomi noti quali Paul Gilbert, Jennifer Batten, Gus G. e Necrodeath, giusto per citarne alcuni. Il tempo a disposizione del chitarrista scorre assai veloce tra un virtuosismo e l'altro, con una prova tecnica pressoché impeccabile. Angelo riesce a fare breccia nei presenti, che appaiono incuriositi da un'esibizione che risulta tanto coinvolgente quanto misteriosa e affascinante.

LOSTAIR
Dopo un breve cambio palco fanno la loro comparsa i Lostair, quartetto thrash metal di Vicenza attivo dal 2004. In attesa di pubblicare il nuovo album entro quest'anno, la band propone dal vivo brani estratti dall'EP di debutto Perfect Dark e dal full-length più recente Anguane. La voce ruvida e incisiva del cantante Teo si articola in maniera ben udibile durante tutti i pezzi, sostenuta dall'apporto di spessore degli altri componenti. L'esibizione appare movimentata e carismatica, con un gruppo che riesce a coinvolgere e divertire il pubblico per tutta la durata della setlist. I suoni bilanciati valorizzano gli abbondanti assoli di chitarra di Andrea, sincronizzati in maniera impeccabile con quelli di Teo come avviene durante The Fall of Any God e Somebody Hate Somebody. A brani dal piglio thrash (è il caso ad esempio di 2012, dai ritmi pressati) si alternano pezzi con influenze heavy, senza tralasciare sezioni ben dosate di doppio pedale e riff accattivanti. At the Hands of Black Inquisition e Where the Angels Die risultano essere i punti forti della serata, con tutti e quattro gli elementi del gruppo messi equamente in rilievo. I Lostair appaiono a proprio agio sulla scena e non fanno mancare siparietti divertenti: invitano i presenti ad avvicinarsi al palco dicendo "Siamo vicentini...magnagatti, non persone!" e, sempre Teo, introduce la cover di Overkill dei Motörhead affermando, tra una risata e l'altra, che il bassista Gorgi entra in panico con un semplice 4/4. Scherzi a parte, la prova scenica non dimostra cali e, al contrario, fa apparire i Nostri come un gruppo disinvolto e abile.

SETLIST LOSTAIR
1. The New Order
2. Primitive
3. 2012
4. Where the Angels Die
5. At the Hands of Black Inquisition
6. Rise
7. Overkill (Motörhead cover)
8. The Fall of Any Gods
9. Somebody Hate Somebody


EXTREMA
Tutto pronto per l'esibizione degli headliner: dopo un lungo check fanno il loro ingresso durante l'intro, nell'ordine, Francesco "Frullo" La Rosa, Gabry Giovanna, Tommy Massara e il frontman GL. L'ormai battezzato "fottuto massacro collettivo" ha presto inizio e il pubblico si scalda durante la opener Join Hands, durante la quale il cantante passa spesso il microfono ai fan delle prime file in cerca di un duetto improvvisato. Carcasses, Tribal Scream e Child Abuse (tutte estratte da The Old School EP), essendo poste in successione dopo un inizio che invece chiama in causa Tension at the Seams, ripercorrono in pochi minuti gli antipodi della carriera trentennale degli Extrema. Il gruppo appare consolidato e nel pieno delle sue energie, con grinta da vendere per tutta la durata dello show. Le pause tra un brano e l'altro sono pressoché nulle e, se vi sono, servono a dare luogo agli immancabili momenti irriverenti di GL, che diverte con le sue perle di saggezza sul pogare decentemente ("Vedo che vi state impegnando, ma vi dovete allenare in cameretta!") o sulla politica e l'ancora utopico Partito di Testa. E ancora, giusto per citare un altro dei tanti aneddoti: Confusion, introdotta dal basso di Giovanna, prende il titolo a detta di GL dal veneto "confusiòn" (con tanto di cadenza dialettale), giusto per rendere omaggio a noi pubblico della zona. Dopo la distruttiva Deep Infection, i ritmi sono così serrati da mandare per un attimo in confusione Massara sulla scaletta, cosa che viene prontamente fatta notare dal cantante che non si tira di certo indietro dagli sfottò alla buona. Seppur non da numeri da capogiro, il pubblico risponde bene a tutti i pezzi proposti e sostiene attivamente gli inviti continui a fare pogo ed headbanging. Assenti dal vivo da un po' di tempo troviamo in scaletta anche New World Disorder e Second Coming, entrambe da Set the World on Fire, che di certo non placano la portata dell'esibizione. Ovviamente non possono mancare i classici come The Positive Pressure (of Injustice), This Toy e From the 80's: è durante quest'ultima che parte il wall of death, ed è giusto prima di questa che GL sfida Tommy chiedendo ai presenti di votare il già citato Partito di Testa o la fantomatica opposizione capitanata dal chitarrista -en passant, GL perde e abbandona indignato, tra le risate del pubblico, il palco per una manciata di secondi. Siparietti divertenti a parte, i thrasher milanesi sono protagonisti di un'esibizione qualitativamente alta che non risparmia nessuno, con un solido apporto da parte di Giovanna e, dalle retrovie, di Frullo. Ci si avvicina verso la fine della serata con Money Talks, che vede salire sul palco un ragazzo del pubblico per cantare un paio di versi con Perotti, ancora una volta in piena improvvisazione. Così come i Lostair, anche gli Extrema rendono omaggio ai Motörhead con una cover, in questo caso di Ace of Spades, già contenuta in Set the World on Fire e nell'ultimo EP. Spetta come di consueto a Life la chiusura di un concerto energico e travolgente che mette alla prova i trent'anni di esperienza di un gruppo che ha ancora strada davanti a sé. Perché, come dice GL Perotti salutando e ringraziando il pubblico, "Gli Extrema sono vivi! Finché non muoio io".

SETLIST EXTREMA
1. Join Hands
2. Carcasses
3. Tribal Scream
4. Child Abuse
5. Between the Lines
6. Deep Infection
7. New World Disorder
8. Second Coming
9. Selfishness
10. The Positive Pressure (of Injustice)
11. Pyre of Fire
12. Confusion
13. Money Talks
14. From the 80's
15. Ace of Spades [Motörhead cover]
16. This Toy
17. Life



Luke25
Sabato 11 Febbraio 2017, 3.21.33
5
Gli Extrema son sempre una garanzia! GL poi mi piace un sacco come tiene il palco, sempre in movimento e sa come svegliare il pubblico quando quest'ultimo non è molto attivo I Lostair son stati una bella scoperta, mentre il gruppo di apertura secondo me (come giustamente ha detto anche annie) ha peccato di poca esperienza, le voci si sentivano poco o niente (soprattutto il batterista/cantante), da studio non mi dispiacciono affatto ma live per quello che ho sentito direi rimandati... Per concludere, bel report, serata descritta praticamente alla perfezione!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 9 Febbraio 2017, 17.59.54
4
Può capitare a tutti di sbagliare a scrivere
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 9 Febbraio 2017, 17.59.18
3
Ok va bene,dovevo vedermi con una figa,mica posso tirar pacco agli appuntamenti
Ciccio
Giovedì 9 Febbraio 2017, 17.26.41
2
Cause di forza maggiore. Parlare forbito senza saperlo fare non è mai troppo bello. E su questo sito ne leggo veramente di tutti i colori. Mi fate sbellicare, grazie ragazzi!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 9 Febbraio 2017, 13.57.09
1
Purtroppo non sono potuto esserci per forze di causa maggiore ma mi aspettavo che sarebbe stato un grandissimo concerto,in fondo si tratta di una parte della storia thrash nostrana al di là dei 30 anni di attività...i Lostair li conoscevo già e so che sono una garanzia,però bene che anche il primo gruppo sia stato valido...brava annie che sei riuscita ad andarci e per l'articolo,io spero ancora nel ritorno del deposito,non si sa mai
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07/02/2017
Live Report
EXTREMA + LOSTAIR + TONIGHT WE STAND
Revolver, San Donà di Piave (VE), 4/02/2017
 
 
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