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ABORYM - Raccontare la precarietà e l'inadeguatezza
11/02/2017 (1549 letture)
È innegabile come la release di un album come Shifting.Negative abbia spiazzato diversi fan degli Aborym. Non sono certamente una novità le tendenze industrial nel sound della creatura di Fabban, ma che queste fossero presenti in tale quantità è stato qualcosa che ha sorpreso molti.
D'altronde però all'ispirazione non si comanda e proprio questa conscia abiura delle radici più black si è poi rivelata come uno degli elementi più caratteristici del disco.
Quali sono i motivi del cambiamento e quali gli istinti ispiratori del disco? Lasciamo che sia proprio Fabban a spiegarcelo....


Akaah: Ciao Fabban e benvenuto su Metallized.it. Partiamo ovviamente subito parlando del nuovo disco degli Aborym, Shifting.Negative. Per una volta, vorrei partire da uno degli aspetti più immediati dell’album, il suo titolo. Dei due suoi elementi, mi sembra che il cambiamento sia maggiormente rappresentato dall’evolversi della vostra musica, mentre la negatività risieda più nelle tematiche affrontate, per esempio in brani come Precarious. È questa, almeno in maniera molto stringata, la chiave di lettura di tale titolo? Ci vuoi raccontare qualcosa in più in merito?
Fabban: Hai centrato tutto. Impeccabile. Sai, quando hai un disco finito, i titoli e i concept delle song, alla fine devi iniziare a prendere a calci i tuoi neuroni e tirare fuori un titolo che faccia dal fil rouge. Noi non abbiamo dovuto fare brainstorming infiniti perché avevo già in mente il titolo del disco mesi prima del mixaggio. Mi piacciono molto i titoli immediati, poche parole, che arrivano dritte al punto e senza troppe infiorettature. I testi di questo disco sono decisamente intimisti ed intimi, sono quasi tutti basati su cose che penso, su cose che vedo tutti i giorni. Non ci sono riferimenti a cose irreali o ectoplasmiche, non ci sono riferimenti a cose che non esistono… Ho scritto solo considerazioni, ragionamenti, a volte invettive… osservando la gente, guardando la Tv, leggendo i giornali, focalizzando sui dettagli, sui particolari, sulle sfumature. La gente è triste, la gente è adirata… i problemi si moltiplicano e le persone diventano il problema di loro stessi e il sistema agevola tutto questo lento processo distruttivo. Ho scritto cose che riguardano chiunque. Ho scritto del senso di precarietà ed inadeguatezza che spesso siamo costretti a vivere sulla nostra pelle ogni giorno, di ciò che ci è stato tolto, di ciò che avremmo voluto avere e che non abbiamo mai avuto. Della negatività che impera nelle dinamiche di vita quotidiana, delle micro-guerriglie che bisogna fronteggiare tutti i giorni, degli uomini contro gli uomini, degli uomini contro Dio e contro un sistema che vuole farci vivere male per poi farci morire bene.

Akaah: Precarious è stato anche scelto per un video che hai per altro girato tu stesso, in cui sono presenti immagini tra le più diverse, ma con una sorta di equilibrio tra disagio, oppressione e precarietà di tutto, che i ricordi alle volte pesantemente riportano alla memoria. Da dove è nata quest’idea? Come si è svolta la realizzazione del video?
Fabban: Il testo di Precarious, come anticipato prima, è forse quello più “universalmente realistico” di tutto il disco. È un testo tremendamente triste ed emarginante, ma che lascia una piccolissima fessura che ci fa vedere una luce.. “I’ll be fine”. Starò bene… nonostante tutto. Volevo raccontare attraverso le immagini quelle che sono le sensazioni che ho provato sulla mia pelle in un passato neanche troppo lontano. Una sensazione disgustosa e pesante che molte persone vivono ogni giorno. Quando non vedi un futuro davanti a te, non sai cosa succederà domani, non sai come affronterai il domani… quando i problemi ti schiacciano e tu sei li ad incassare i colpi, difese abbassate. È come essere aggrappati con le mani su un burrone..e qualcuno, invece di aiutarti, ti pesta le dita e cerca di farti volare di sotto… Precarietà quindi, instabilità, inadeguatezza.. Ho scelto di filmare a Taranto perché quando ritorno li riprovo tutte queste sensazioni miste a cose diametricalmente opposte. Quando torno li sono felice, poi arrabbiato, poi malinconico, dopo depresso.. È un continuo dondolare tra sensazioni belle e rassicuranti e sensazioni negative ed emarginanti. Ho filmato gran parte dei luoghi che frequentavo, le strade che percorrevo per andare a scuola, i posti dove passavo il mio tempo con gli amici… Ho ripreso alcune vecchie VHS con filmati di quando ero bambino, di quando i problemi per me non esistevano.. quando tutto funzionava in modo perfetto. E ho chiuso il videoclip con alcuni footage di Pryp'jat', Chernobyl… Come una metafora di bad-ending.. la fine inaspettata. Quando succede qualcosa che mette fine a tutto ed è fuori dal tuo controllo. Penso a quello che è successo di recente in Abruzzo: intere famiglie che hanno dato l’anima ammazzandosi di lavoro per una vita intera e che in pochi minuti hanno perso ogni cosa. Un esempio drammaticamente concreto per rendere meglio il titolo, Precarious..

Akaah: L’artwork stesso è molto particolare e la sua creazione, ben spiegata nel recente documentario Shifted.negative.ART, è stata sorprendentemente complessa e studiata, per un risultato nelle apparenze così semplice e lineare. Come ti sei trovato a lavorare con David Cragnè? Sei soddisfatto della copertina finale?
Fabban: Moltissimo. David è un grande professionista, molto creativo ed enormemente ricettivo. Abbiamo lavorato a distanza e non era facile capire ciò che gli chiedevo di volta in volta. È riuscito a concretizzare le mie idee trasformandole in vere e proprie opere d’arte usando materiali e lavorando su diversi layers. Gli ho chiesto di lavorare con i materiali allo stesso modo con cui noi lavoriamo con gli strumenti.

Akaah: La versione boxset del disco conterrà anche due particolarissime tracce bonus, vuoi parlarcene?
Fabban: Sono due bonus, ma non le considero delle vere e proprie tracce. Sono due suite, molto sperimentali, una realizzata con Youko Heidi, un folle e visionario artista noise giapponese (Sukeban), l’altra realizzata con Luciano Lamanna, uno dei nostri producer (Trauma). Sukeban in giapponese è la crasi dei termini Suke (ragazza) e Banchò (capo)... È un termine usato per indicare i capi di queste bande femminili che infestavano le strade delle città giapponesi negli anni 70 e il “brano” è una sorta di “sonorizzazione” di questo spaccato sociale in una terra di per sé piena di contraddizioni ed esagerazioni. Trauma è un excerpt di un live che ho fatto tempo fa a Roma assieme a Luciano in occasione di Solchi Sperimentali Fest. Si tratta di pura improvvisazione su modulari, droni e roba Folktek Electronics...

Akaah: Shifting.Negative conta una line-up rivoluzionata nel profondo, con te come unico fil rouge ed elemento ancora presente rispetto alla formazione originale. Alcuni musicisti totalmente nuovi, altri meno, come per esempio Narchost. Come hai scelto questi tuoi nuovi collaboratori? È stato un processo complesso?
Fabban: Come dico sempre.. si sono auto-selezionati. Dan V (Danilo Valentini) ha iniziato a prendere in mano le mie demo nel momento in cui ho deciso di chiudere con il precedente chitarrista, per vedute musicali diametricalmente opposte. Dal 2013 ho iniziato a scrivere il disco da solo e senza neanche sapere chi avrebbe registrato cosa. Mi sono sempre reso assolutamente autonomo in tal senso. Non posso permettere di rallentare per cambiamenti umorali delle persone con cui lavoro, non posso permettere di aspettare nessuno e quando la gente non sta dietro ai miei ritmi io vado avanti da solo. Danilo si è inserito in corsa e ha ottimizzato e arrangiato tutte le ritmiche, le chitarre arpeggiate, le sfumature e tutte le linee di basso. Strada facendo abbiamo deciso di fare nucleo e ci siamo trovati splendidamente a lavorare insieme. Narchost è sempre stato un nostro fedele “associate” e finalmente ha deciso di entrare in pianta stabile con Aborym. Stefano Angiulli ha messo le mani su tantissime partiture di synth e tastiere e lavorandoci insieme durante le registrazioni ho realizzato il suo potenziale e gli ho proposto di far parte di questo combo. Un ottimo acquisto per noi, così come Gianluca, il nostro nuovo batterista che abbiamo ingaggiato dopo una lunga serie di provini.

Akaah: All’interno dell’album non mancano nemmeno collaborazioni di un certo livello, sia per quanto riguarda l’ambito strettamente musicale, che a livello di produzione e registrazione. Che tipo di esperienza è stata, la creazione di Shifting.Negative? E, la presenza di tanti professionisti di tale calibro, ha influito anche solo a tratti sul prodotto finale, o sei sempre rimasto saldamente in controllo dell’intero processo, senza scendere a compromessi?
Fabban: Il mio metodo di lavoro non è cambiato. Ho sempre lavorato molto con le demo in pre-produzione, demo che mi servono per far capire agli altri cosa voglio fare, dove voglio arrivare e come… Rispetto ai dischi precedenti ho lasciato molto spazio a soluzioni “accidentali” e all’improvvisazione, soprattutto per quanto riguarda le partiture sui modulari e semi-modulari. Il mondo dell’Eurorack è qualcosa di pericolosamente tentacolare ed è praticamente impossibile seguire un iter. Ho registrato alcuni passaggi assieme a Luciano Lamanna, sfruttando 20/30 moduli all’unisono e quando quello che sentivo mi piaceva l’ho fissato. Come dico sempre.. se una cosa suona bene usala.. Ho usato molti sintetizzatori analogici, strada facendo, sbagliando e ri-sbagliando, ho dovuto imparare a gestire tutta una serie di software, strumenti customizzati, ho lavorato molto con pedali, effetti, fuzz, riverberi, delay e oltre alle partiture midi e a quelle sui modulari ho dato molto spazio e ho dedicato molto tempo alla manualità sugli strumenti, qualcosa che sui software e sui computer tendi a perdere. Interagire fisicamente con gli strumenti è molto importante per me; ho potuto plagiare le frequenze, modificare le patch, lavorare sui filtri, gli LFO, i parametri. È come mettere le mani su una chitarra o su un basso: è ben diverso dal lavorare con un mouse davanti ad un computer. Ho deciso di registrare il disco in diversi studi, perché volevo ottenere determinate performance e sfruttare al meglio le conoscenze tecniche e le caratteristiche dei vari sound engineers.. Con Luciano Lamanna abbiamo realizzato gran parte della roba sui modulari e semi-modulari; con Emiliano Natali abbiamo gestito gran parte degli strumenti acustici (batteria, chitarre, basso, voci); nel mio studio ho gestito tutta la pre-produzione, droni, custom instruments, drum-machine e gran parte delle strutture sui sequencer; Guido Elmi ci ha seguito nella post-produzione e Marc Urselli ha mixato il tutto agli Eastside Sound a New York. E si sente. È stato un grande lavoro di squadra in studio.mHo imparato moltissime cose che mi serviranno in futuro.

Akaah: Ritornando per un secondo alla questione “cambiamento” all’interno del disco, Shifting.Negative è una produzione che di certo potrebbe venire etichettata in modi diversissimi, vista la diversità dei ‘mood’ presenti nelle varie tracce, comunque equilibrati in maniera a mio giudizio tale da non spiccare singolarmente in maniera assoluta, ma essere tutti indispensabili. Cosa ti ha portato a questa ulteriore evoluzione, o mutamento che dir si voglia, dello stile degli Aborym? È stato qualcosa di naturale e chiaro fin da subito nella tua mente, o piuttosto qualcosa che è stato elaborato nel tempo?
Fabban: Sino a pochi mesi prima di iniziare a registrare il disco io e Danilo ci facevamo molte domande, ma entrambi non avevamo la benché minima idea di cosa sarebbe diventato Shifting.Negative. Avevamo solo le nostre demo come punto fermo e l’intenzione - condivisa si dai primi tempi in cui abbiamo iniziato a lavorare insieme - di allontanarci ulteriormente e in modo possibilmente sfrontato da quei pochi clichès prettamente legati all’extreme metal. Dirty, che per tutti noi resta un gran disco, doveva essere un lontano ricordo. Lavorare con Danilo che è una persona decisamente eclettica e ha una cultura musicale immensa è stato un’ulteriore propensione a fregarcene completamente di tutto, a spegnere il cervello, a usare più cuore e istinto e a fare esattamente la musica che sentiamo di poter creare e che crediamo di poter creare a certi livelli. È questo abbiamo fatto. Le nostre demo erano in costante mutazione, le cose cambiavano a distanza di pochi giorni e non abbiamo mai fatto troppi calcoli. Lavorare con le macchine, con sintetizzatori, sampler, sequencer ti permette di cambiare-modificare-combinare-distruggere-ricostruire in ogni momento e con una certa velocità. Non mi sono mai preoccupato delle reazioni del pubblico. Ho sempre fatto musica perché mi fa bene farlo, non per ottenere sacrestane benedizioni o soldi.

Akaah: Volendo metterti di fronte ad una domanda volutamente provocatoria, cosa risponderesti a quei fan che si lamentano per l’assenza di una componente black metal in questa release? Quale tipo di audience invece auspichi che Shifting.Negative riesca a raggiungere?
Fabban: Ci sono migliaia e migliaia di gruppi black metal li fuori. E tutti uguali. La gente deve sentirsi libera di ascoltare ciò che vuole, ma Aborym è questo ora e non concepisco l’idea di auto-clonare cose che abbiamo già fatto. Volevamo alzare il livello e l’abbiamo fatto e personalmente mi fa piacere constatare di aver aperto le porte ad un altro tipo di pubblico. Spero altresì di perdere definitivamente al pubblico che si lamenta di cui parli. Ti garantisco che sarei in grado di tirare fuori un disco black metal di un certo livello in un anno, ma non sono assolutamente invogliato a farlo. Non mi interessa. È un genere destinato ad essere dimenticato negli anni perché la musica, quella vera, è fatta di passione, sregolatezza, sfrontatezza, creatività e di messaggi universalmente condivisi. Non è un caso se a distanza di decenni alcuni dischi di Pink Floyd invece che di Depeche Mode, Duran Duran o Guns N' Roses sono ancora considerate gemme. Questi blackmetallers dovrebbero iniziare a prendersi meno sul serio, ripulirsi da tutte quelle cose ridicole con cui si conciano, iniziare a stare meno su internet e leggere dei libri… e imparare a suonare. Questo è il pubblico che spero si allontanerà dalla mia band.

Akaah: Domanda classica: dopo una carriera così lunga e variegata, c’è qualche singolo aspetto che, ancora oggi, ti rende particolarmente fiero? O, al contrario, un errore che non vorresti aver commesso?
Fabban: Proprio oggi è successo qualcosa che mi rende enormemente fiero, ma purtroppo per ora bocca cucita. In linea di massima mi sento fiero.. anzi no.. direi mi sento fortunato quando la gente mi scrive email raccontandomi tutte le sensazioni che hanno provato ascoltando il disco.. o uno dei miei dischi. È qualcosa di impagabile. Perché significa che sei entrato in casa loro, sei entrato nella loro vita e hai lasciato loro qualcosa di estremamente importante come la musica, i tuoi testi… E ricevere in cambio questi messaggi, ripeto, vale tutti gli anni di duro lavoro spesi per fare un disco, tutti i giorni sacrificati chiuso in studio.. tutti i week-end a cui hai tolto tempo alla tua famiglia e alla tua vita privata. Errori ne ho commessi tantissimi… ma in linea di massima l’errore più grande che ho fatto è stato aprire le porte a persone di merda con il cervello in merda. Purtroppo non si torna indietro. Anzi direi per fortuna non si torna indietro...

Akaah: Quali sono i piani futuri, in casa Aborym?
Fabban: Potrà sembrarti strano ma stiamo già lavorando su alcuni progetti. Sentirai il nome Aborym molto presto. Per quanto mi riguarda sto lavorando ad un remix di Deflore, e dalla prossima settimana inizierò a remixare un nome molto prestigioso. Parallelamente sto lavorando su alcune tracce assieme ad Andrea Corvo e presto inizierò a lavorare ad un side-project assieme a Luciano Lamanna.

Akaah: La nostra intervista si chiude qui, ti ringrazio per il tuo tempo! C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere o dire ai nostri lettori?
Fabban: Nient’altro. Solo grazie per il tuo tempo e per le domande intelligenti. Di questi tempi merce rara. Un saluto.



Skorzeny
Domenica 13 Agosto 2017, 17.32.49
44
Da intervista del 2003 rilasciata da Fabban e Set Teitan a Metalitalia.com: "LE PARTI ELETTRONICHE STANNO PRENDENDO IL SOPRAVVENTO SEMPRE PIU’ NEL VOSTRO SONGWRITING. CREDETE CHE UN GIORNO RIMPIAZZERANNO DEL TUTTO O QUASI GLI STRUMENTI TRADIZIONALI? Set Teitan 131: “Non credo proprio. Le ‘parti elettroniche’ come le chiami tu, sono ‘semplicemente’ inserite alla perfezione nella musica. Ragionare e elucubrare inutilmente sul ‘Black Metal’, sulle ‘parti elettroniche’ e bla bla bla, lo lascio volentieri ai critici musicali improvvisati. WNHI parla da solo, chi pensa il contrario o ha bisogno di discutere come se la musica fosse un argomento da bar può andarsene affanculo per quanto mi riguarda. Tra l’altro io, Nysrok e Fabban suoniamo da oltre dieci anni i nostri rispettivi strumenti e non rinunceremo mai ad esprimerci tramite essi. Ognuno ha le proprie attività parallele per sfogare numerose dipendenze e perversioni sonore”. MF: “Non vogliamo che ciò accada. Gli strumenti classici come le chitarre o il basso sono fondamentali per il nostro sound. Abbiamo semplicemente dimostrato, con gli anni, che le due cose possono coesistere. Possiamo creare le ‘combinazioni’ e dare vita a traiettorie che nessuno immaginava potessero esistere. Detestiamo seguire le regole di qualcuno che è venuto prima di noi. Vogliamo creare noi le nuove regole per chi ci seguirà. E più andiamo avanti più realizziamo che ci stiamo riuscendo, esattamente come speravamo”. Leggendo questa e le dichiarazione attuali di Fabban non è difficile rispondere ai quesiti sugli ex membri sgraditi e sulla coerenza dello stesso.
mughino
Lunedì 3 Aprile 2017, 17.15.16
43
aborro gli aborym!fabban?il solito idiota!
nin
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 22.33.05
42
chi promuove l' occulto come lui e' un imbecille....
gulp
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 22.19.15
41
ne avevamo davvero bisogno di uno cosi?
ciop
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 22.18.15
40
stare alla larga da sto scemo
gap
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 22.17.32
39
un idiota...l'occulto gli ha dato alla testa.
Third Eye
Martedì 14 Febbraio 2017, 13.31.22
38
Credo che alla domanda “provocatoria dell’intervistatore Fabban abbia risposto in maniera semplicistica e contraddittoria. A prescindere dal rapporto che si instaura tra artista e pubblico e dalle esigenze dell’uno e dell’altro, di cui mi interessa poco, penso però che il leader degli Aborym pecchi di superficialità quando afferma che i gruppi black metal sono “tutti uguali”. Inoltre, dalle sue parole traspare una mentalità ottusa che paradossalmente è in netta contraddizione con l’idea di libertà artistica che vuole propugnare e preservare. Ma è un po’ tutto il ragionamento (?) che fa a lasciarmi basito, privo com’è di logica e basato, tra le altre cose, su quei luoghi comuni che solitamente albergano nelle menti di coloro i quali non conoscono il genere e lo giudicano dall’esterno.
LexLutor
Lunedì 13 Febbraio 2017, 20.31.40
37
Tutto ricreato....ad arte XD
Zess
Lunedì 13 Febbraio 2017, 16.48.29
36
Divertente come, anche a distanza di anni, qualsiasi (e ripeto, qualsiasi) dichiarazione a nome Aborym scateni 'sto casino ogni singola volta. Mah! In tutti i casi, conoscendo il tipo non risponderà mai... inutile che vi poniate il problema.
Gervasius the Mighty
Lunedì 13 Febbraio 2017, 16.30.31
35
Ok ma mica è Robert Plant... potrebbe pure argomentare certe sparate/stronzate...
Davide
Lunedì 13 Febbraio 2017, 16.27.20
34
Ma no, è impensabile che un musicista si metta a rispondere nei forum.
Gervasius the Mighty
Lunedì 13 Febbraio 2017, 16.21.54
33
Beh se li legge potrebbe rispondere.
Davide
Lunedì 13 Febbraio 2017, 16.02.11
32
Infatti dicevo proprio questo: anche lui in fondo sarà contento di leggere i nostri attacchi!
Gervasius the Mighty
Lunedì 13 Febbraio 2017, 15.55.15
31
Davide guarda che questo sono anni che fa il figo alla cazzo di cane, e se lui ha il diritto di provocare noi utenti abbiamo il diritto di dire la nostra.
Davide
Lunedì 13 Febbraio 2017, 15.04.58
30
Bravo, continua a guardare i film di Fantozzi...
Ciccio
Lunedì 13 Febbraio 2017, 14.53.11
29
Al di là di tutto, possa piacere o no il personaggio in oggetto, su cui personalmente non mi esprimo perché di lui non mi frega assolutamente niente, il post n.28 è, per dirla fantozzianamente, una cagata pazzesca!
Davide
Lunedì 13 Febbraio 2017, 14.45.37
28
Proprio perché è interessante il personaggio (e non solo il semplice artista e la semplice opera) ci si intrattiene su quello che dice, sulla sua coerenza, sul fatto che sia stato vicino a certe ideologie, sul suo modo di porsi etc. Siamo qui anche per accettare le salutari provocazioni dell'artista (che salutari lo sono sempre, visto che l'arte va al di là della morale) e per rispondergli: penso faccia piacere anche a lui.
Gervasius the Mighty
Lunedì 13 Febbraio 2017, 13.54.44
27
Ma per piacere che c'entra la coerenza, semplicemente non fare la morale a quelli che ancora suonano o apprezzano il black metal. Se nel suo precorso artistico ha abbandonato le origini ok, mica deve essere obbligato a suonare a vita la stessa cosa ma non scassasse le palle con sti ragionamenti da filosofo della domenica.
LexLutor
Lunedì 13 Febbraio 2017, 12.57.30
26
Troppo accanimento ragazzi. Un musicista segue il suo istinto e le più profonde suggestioni che in quel momento muovono il suo genio e, quindi, le sue tendenze artistiche. La coerenza lasciamola ai santi e....ai politici. Un musicista non è un ingegnere, un notaio, un avvocato o un architetto. Un musicista è una creatura lontana dagli schemi tanto borghesi quanto logico/razionali. In un musicista noi cerchiamo le sue "creature". Le chiacchiere e ogni altro corollario sono solo una pittoresca cornice di una tela destinata a vivere di vita propria. A volte mi sembra che ognuno dei detrattori aspetta una parola di troppo o una dichiarazione scivolosa o un classico "merdone" per attaccare....gratuitamente. Perché ai detrattori in tasca non viene nulla. Anzi. A volte la "critica" scivola via per tornare indietro e colpire il cecchino. Che vi importa della progressione artistica del dichiarante? Che vi importa del suo percorso personale? Che vi importa del suo cambiamento di opinioni? Citando un pensatore antico secondo il quale non può cambiare idea solo lo stolto e il morto, a chi segue la carriera degli Aborym interessa solo ascoltare la musica e u contenuti dell"album. E basta. Per tutti gli altri comincio a credere che ci sia qualche problemino non meglio identificato. "Che la pace regni sovrana in questo mondo in pezzi."
tino
Lunedì 13 Febbraio 2017, 12.33.57
25
Questo è vero, però penso sia più facile “invecchiare” artisticamente parlando facendo blues, hard rock, metal classico o prog piuttosto che black metal e molti musicisti dopo la naturale gavetta fatta di eccessi sonori e non, si trovano prima o poi di fronte al fatidico bivio, anche perché gli ascolti che fai in età matura non sono sempre quelli che fai da adolescente quando magari sei arrabbiato con il mondo. È più facile a 45 anni essere l’ihsahn (o il satyr) attuale piuttosto che quello che da teenager voleva incendiare il mondo. Penso che fabban sia semplicemente una persona diversa, montato come pochi, ma diverso.
Gervasius the Mighty
Lunedì 13 Febbraio 2017, 11.48.41
24
La differenza sta tutta come uno si pone. Ok ti sei evoluto sei diventato un figo? Bene ma non sputi nel piatto dove hai mangiato. Poi il black metal tutto uguale? Beh allora direi che il discorso vale per qualsiasi altro genere, dove per pochi gruppi originali ce ne sono altri 64748584674 derivativi.
tino
Lunedì 13 Febbraio 2017, 11.09.12
23
Cit.“Ci sono migliaia e migliaia di gruppi black metal li fuori. E tutti uguali”…lo dissi anch’io qualche tempo fa, non senza conseguenze… L’intervista è interessante anche se costui parla come se fosse una specie di guru della musica estrema tipo ihsahn, insomma mi sembra voli un po’ alto senza averne comunque i meriti e i riconoscimenti. Comunque la cosa evidente è secondo me la presa di distanza netta dal black metal e tutte le sue implicazioni concettuali, forse anche politiche visto che costui a suo tempo ha flirtato spesso e volentieri con ideologie discutibili. La sensazione, visto anche il proseguo di carriera di tanti grandi che hanno cavalcato il genere negli anni d’oro, è che crescendo molti musicisti (e ascoltatori) perdano interesse nel parossismo sonoro e concettuale e siano invece più attratti dalla melodia e dalle contaminazioni che questa permette. Da questo punto di vista l’evoluzione di una band come questa non è molto diversa da quella di band come ulver. Ovviamente c’è chi stoicamente resiste, anche esteticamente e concettualmente parlando, come dark funeral, marduk, ma lo vedo più un discorso estetico come dei novelli kiss o alice cooper.
Luca
Lunedì 13 Febbraio 2017, 10.31.56
22
Mai visti così tanti imbecilli tutti insieme in un unico sito AHAH AH H AH AH AH AHH AH AH HA HAH
Gervasius the Mighty
Lunedì 13 Febbraio 2017, 10.09.02
21
Ma piantala lì che son anni che dici tutto e il contrario di tutto, adesso cita pure i Pink Floyd....come scrisse Morlock prendi in mano una chitarra e suona invece di cagare la minchia con tutti gli effettini. Lascia suonare al prossimo quel che gli pare specie se si tratta di un genere che tu stesso hai suonato. ma tu pensa questo...
Giorgio
Domenica 12 Febbraio 2017, 23.39.09
20
Ma gli Aborym non avevano scritto un pezzo contro Fidel Castro?
Davide
Domenica 12 Febbraio 2017, 23.36.28
19
Scusate, ho letto una vecchia intervista su Metallized in cui parla dell'ILVA!
LexLutor
Domenica 12 Febbraio 2017, 21.10.54
18
Molto suggestivo.
montezuma
Domenica 12 Febbraio 2017, 20.58.09
17
dice che non gli frega del giudizio del pubblico..che suona per sé stesso....che utilizza le macchine invece degli strumenti veri.....non e' metal ....beh vuol dire che sto cd se lo compra lui e la sua famiglia....
Red Roger
Domenica 12 Febbraio 2017, 18.23.27
16
Un uomo, un perchè...fortunatamente parlando di Taranto ha avuto il buongusto di non tirare fuori la tragedia dell' ILVA.
gregory
Domenica 12 Febbraio 2017, 15.01.36
15
ha ragione art attack i suoi cd sono scarsi...li ho visti a 3 euro nel cestino delle offerte speciali al centro commerciale...trascurabili!
art attack
Domenica 12 Febbraio 2017, 14.49.58
14
ma veramente si crede un artista?non mi sembrano un granche' i suoi cd.....
black pantegan
Domenica 12 Febbraio 2017, 14.14.12
13
beh,il ragazzo si impegna ...l'anno prossimo lo vedremo a sanremo o in tour con lady gaga con il suo look da figlioccio di nikki sixx o axl roses.un tipo davvero coerente...
boh
Sabato 11 Febbraio 2017, 17.21.38
12
a taranto i piu' grandi sono statie saranno sempre migliori i gory blister,altro che Fabrizio e gli aborym...
boh
Sabato 11 Febbraio 2017, 17.18.43
11
a fabrizio-----quante fesserie.....resti il solito bamboccione.....
Vitadathrasher
Sabato 11 Febbraio 2017, 16.58.06
10
Ma un batterista in carne e ossa no é? Vedere una band dal vivo senza batterista é inqualificabile, nel metal.
mariamaligno
Sabato 11 Febbraio 2017, 16.04.35
9
"Ripulirsi dalle cose ridicole con cui si conciano"...mah mi pare si pittasse anche lui fino a neppure dieci anni fa vedi dischi della band sua omonima..
Davide
Sabato 11 Febbraio 2017, 13.55.49
8
Ma gli Aborym un tempo non erano di estrema destra? Ricordo bene il primo album. Poi non li ho più seguiti.
Luca
Sabato 11 Febbraio 2017, 13.43.28
7
Tappatevi la bocca bimbi. Grande intervista. Belle domande, ottime risposte.
Undercover
Sabato 11 Febbraio 2017, 12.00.33
6
Coerenza questa sconosciuta direi, mi ricollego a quanto scritto da Morlock ricordando i suoi passati da figlioccio di Burzum a "invito il compagno" a suonare negli Aborym, poi va beh, musicalmente sono di parte, non mi è mai piaciuto ciò che ha composto, non c'ho mai trovato nulla d'interessante, salvo giusto i Funeral Oration e il suo presenziare nei primi Void Of Silence. Malfeitor e Aborym per me sono sempre stati un grosso MAH... " Questi blackmetallers dovrebbero iniziare a prendersi meno sul serio, ripulirsi da tutte quelle cose ridicole con cui si conciano, iniziare a stare meno su internet e leggere dei libri… e imparare a suonare. Questo è il pubblico che spero si allontanerà dalla mia band." Sputare sul piatto dove si è ingozzato per anni, ah, che bello
doom
Sabato 11 Febbraio 2017, 11.52.57
5
mah, si, anche secondo me Fabban chiacchiera chiacchiera ma non è molto coerente, anzi...
Morlock
Sabato 11 Febbraio 2017, 11.08.29
4
Bravo il mio caro Fabban...sempre ultra provocatorio nonchè ultracontradditorio su molte cose.....tirassi fuori articoli di metal shock o discorsi fatti assieme nei vari festival nei quali abbiamo condiviso palco o incontrati.....ma vabbè effettivamente il tempo cambia le persone sotto tantissimi punti di vista....io il disco nuovo nno l'ho ascoltato e ne tantomeno(vista la piega) lo ascolterò...piuttosto avrei da fargli una domanda non è che invece sono anni che non proponi qualcosa di black perchè invece non sei + capace di comporre qualcosa di valido in quel genere????E' "semplice" sperimentare su strumenti che creano effettistiche uniche e suoni assurdi...proviamoci con la cara 6 corde e poi ne riparliamo!
Ulvez
Sabato 11 Febbraio 2017, 10.08.39
3
bella intervista davvero. a questo punto sono curioso di ascoltare il disco.
Davide
Sabato 11 Febbraio 2017, 9.33.50
2
Ma, quando si riferisce a "persone di merda" con cui ha collaborato, chi intende?
DarKnight
Sabato 11 Febbraio 2017, 1.12.19
1
Grande band e bell' intervista! Continuiamo a supportare il vero Metal e la vera musica italiana, soprattutto durante il periodo del festival di S. Remo. Tra mille cariatidi e maschere pirandelliane alquanto ridicole, mi consolo a sapere che qualcuno capace di fare buona musica esiste ancora... Qualcuno capace di compiere quel processo catartico che possa esorcizzare le nostre ansie, paure, la nostra instabilità sociale ed emotiva. Uno spaccato di realtà che ci fa riflettere, in un mondo non che non dá spazio a riflessioni.
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