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THE OTHERS - # 2 - La Grande Muraglia Metallica, Parte 2
22/04/2017 (1091 letture)
Ci siamo occupati solo da pochi giorni della scena metal cinese con un articolo a questa dedicata, ma il vostro interesse ci ha indotto a riservare all’argomento una seconda puntata con le stesse caratteristiche della prima, prima di passare ad altri Paesi poco conosciuti sotto questo profilo. Nelle more, eccovi quindi altri venti suggerimenti metallici per approcciare l’heavy dei figli di Lao Tzu.

ALTRI VENTI PASSI SUL BORDO DELLA MURAGLIA
Prima di passare ai gruppi, sottolineare ancora una volta le premesse che stanno alla base dello scritto è certamente doveroso. Così come già avvenuto per la prima puntata, anche in questo caso le righe che state per leggere non si propongono il compito, peraltro impossibile, di fornire il totale della scena metal cinese, ma solo di dare delle indicazioni di massima. Inoltre, un secondo punto da tenere ben presente è che non solo il numero volutamente limitato di suggerimenti -venti- costringe implicitamente a fare delle scelte a volte dolorose, ma anche che dietro a queste c’è una precisa scelta filosofica. Accanto a gruppi discretamente/molto noti in patria, troverete infatti anche nomi decisamente più underground e di nicchia, in modo da dare una seppur limitata panoramica anche del sottobosco musicale della PRC. Ne consegue che non necessariamente si tratta sempre di band di valore assoluto, puntando invece e per quanto possibile, più a dare un valore medio indicativo che altro.

DEATH
EGO FALL
Death melodico mischiato a thrash, metalcore e folk per questi ragazzi della Mongolia. Capaci di offrire dei concerti (leggendo il report appena linkato troverete anche alcune notizie su di loro) sempre molto coinvolgenti condotti abbigliati con “divise” tradizionali, sono considerati una delle realtà più interessanti dell’ambiente. Per loro un discreto seguito anche in Occidente ed una discografia solida, che può contare su quattro uscite in sei anni più uno split.

DISCOGRAFIA
Spirit of Mongolia - 2008
Inner M - 2010
Duguilang - 2013
Jangar EP - 2014
Mongol Metal Split - 2015


BURNMARK
Spostiamoci a Guangzhou -o Canton, se preferite- zona adesso più famosa per questioni calcistiche (il Guangzhou Evergrade poteva contare fino a poco tempo fa sulle prestazioni di Lippi e Cannavaro), al fine di rilevare come esistano sul posto anche realtà underground dedite al death melodico. Attivi in due riprese dal 2005, hanno inciso un EP ed un full-length autoprodotti, con discreto riscontro tra gli appassionati locali.

DISCOGRAFIA
EP - 2010
Dying Glory - 2016


METALCORE
THE FALLING
Anche questa di Beijing, la band attiva fin dal 2006 (precisamente dal 6/6/06, come i ragazzi tengono a specificare), può contare su un seguito abbastanza folto al di fuori della Cina. Anche loro presenti al Wacken del 2012, presentano un metalcore con ispirazione di area Slipknot ed una attitudine hardcore che ha prodotto molti fans fedeli e disposti a seguirli letteralmente ovunque.

DISCOGRAFIA
Ashes of the God - 2013 (secondo album imminente)

BLACK/AMBIENT
DARKNESS OVER DEPTH
Nati a Chengdu (Sichuan) nel 2002, i Darkness over Depth sono un gruppo di difficile catalogazione. La musica presentata, infatti, incorpora elementi black, folk, ambient, doom e symphonic. In realtà, però, si tratta di una one-man band del mastermind Kasasis, il quale di occupa di ogni aspetto della produzione, consistente in cinque album ed un EP, oltre ad alcuni split.

DISCOGRAFIA
Darkness over Depth - EP 2002
Darkness over Depth - 2003
The Dream - 2006
Heng Yun Ta Yue - 2008
So Silent - 2014
(Doppio Album, titolo in ideogrammi) - 2016


BORKR
Tipica band Black al di là della definizione di realtà che propone un fantomatico “Amber Metal”, i Borkr suonano musica a tema naturalistico espressamente rivolto al ciclo delle stagioni. Sono caratterizzati dall’uso di molti brani strumentali e, a questo proposito, esiste persino un demo mai edito totalmente privo di parti cantate. Da notare che si tratta solo di uno dei vari side-project del mastermind E.D.I.E.H. (o ËDÏËH), autore di vari album.

DISCOGRAFIA
Amber - 2012

E.D.I.E.H.
A sua volta progetto centrale del poliedrico autore T., il cui nome cambia spesso a seconda delle necessità artistiche, ha firmato una discografia massiccia che ruota ancora attorno ai temi della natura, affrontati con stili musicali differenti. Oltre alle uscite già numericamente notevoli segnalate più in basso, ci sono anche quattro demo ed uno split.

DISCOGRAFIA
A Chase in the Night - 2008
Butterfly Catastrophe - EP 2008
Vortex of Majesty - 2009
Hazel Eyes of Quags - EP 2009
A Window Ajar, Eye of God Watching Afar - 2009
Spring Songs - 2010
Nothing Demystifies My Devotion - 2010
...and Withstand - 2011
To Withdraw... - 2011
In Case the Winds Blow... - 2012
Cosmogaia - 2014
Parallel Worlds of Sorrow - 2015


DARK FOUNT
Spostiamoci nella provincia dello Shandong (Tai’an) per incontrare i Dark Fount; oscurità, depressione e misantropia since 2004. Inseriti nel roster della Pest Records, hanno fatto uscire un album nel 2007 con layout in formato A5 edito in 666 copie. Solo nelle prime 66 era presente anche un poster.

DISCOGRAFIA
A Sapless Leave Withering in the Night Fog - 2007

DARK RING
Black, stavolta di stampo sinfonico e non scevro da alcune incursioni nel death, per i Dark Ring da Guangzhou. Formatisi nel 2012, hanno a curriculum due album di discreta fattura che riescono a coinvolgere in maniera sufficiente, pur non raggiungendo vette di assoluto rilievo. Alle tastiere una ragazza: Suyan Wang.

DISCOGRAFIA
Reborn from the Inferno - 2013
Kissing the Ring of Angel - 2014


FOLK
NINE TREASURES
Focalizzati sul folklore della Mongolia dalla quale provengono (anche i testi sono cantati nella lingua di Bogd Khan e le lettere del loro logo sono rese nei tipici caratteri mongoli), agiscono però a Pechino. Dal 2012 ad oggi hanno fatto uscire parecchio materiale. Per la maggior parte, però, si tratta di una serie di autoprodotti, come il loro recentissimo ultimo album.

DISCOGRAFIA
Arvan Ald Guulin Hunshoor - 2012
Nine Treasures - 2013
Galloping White Horse - EP 2015
Live in Beijing - 2015
Mongol Metal - Split 2015
Wisdom Eyes - 2017


THRASH
PUNISHER
In pista dal 2010 e provenienti da Jinzhou, i Punisher si rifanno alla corrente technical del thrash metal. Spostatisi via via dalle tematiche tipiche del genere verso argomenti riguardanti anche i miti cinesi, oltre ad un paio di demo possono vantare due split con altre band di settore, un EP ed un full length.

DISCOGRAFIA
Underground NWOBHM Bands & Public Servants - Split 2013
Battle of Grace - 2015
Nunslaughter/Dinkumoil/Chaotic Aeon/Hellward/Punisher - Split 2015
Lost in the Maze of Nightmare - EP 2017


BLOOD OF LIFE
Altro gruppo di estrazione tipicamente thrash, stavolta stanziato a Shangai, i Blood of Life calcano le scene dal 2012, anno in cui hanno fatto uscire un demo. Autori di un album nel 2016 (il tipico prodotto della Thanatology Records stampato in 300 copie) sono una di quelle band di range medio che rappresentano bene la situazione attuale del Paese in questo campo.

DISCOGRAFIA
Reign over Horror - 2016

CRACK
Ancora thrash deciso con i Crack da Pechino. Su piazza dal 2005 il gruppo è attivo nel circuito indipendente, ma ha ottenuto da poco un contratto con una piccola etichetta. Ha prodotto due EP (il secondo è uscito da poche settimane) ed un album completo.

DISCOGRAFIA
You Are Always in the War - EP 2011
Metal Rites - 2015
Battlefield Diary - EP 2017


TUMOURBOY
E per la serie “giovanissimi, ma schiavi del verbo del thrash classico”, ecco a voi i TumourBoy. Sul mercato musicale solo dal 2014 ed anche loro provenienti da Pechino, sono stati capaci di mettere già insieme un EP ed un album completo, pur non mostrando qualità eccelse. Ciò anche a causa dell’età ancora verdissima che concede loro ampi margini di miglioramento.

DISCOGRAFIA
Noise.Beer.Love - EP 2016
Damaged System - 2016


FILTER
Decisamente più maturi a causa di una militanza sulla scena che si protrae ormai dal 1999 (sempre presenti i membri fondatori Meng Lei e Zhang Fan), sono i Filter. Nonostante questo ed una presenza relativamente costante sui palchi dedicati al genere, specialmente nella zona di Pechino, per loro soltanto un album ufficiale del 2005.

DISCOGRAFIA
Tomb’s Wolf - 2005

ORDNANCE
Altro nome importante in ambito thrash/groove, o perlomeno presente da lungo tempo sulla scena (dal 1999), è quello degli Ordnance. Capitanati da Liu Lixin, chitarrista e proprietario del famoso 13 Club di Pechino, hanno prodotto tra il 2005 ed il 2014 tre discreti album ed un EP.

DISCOGRAFIA
Struggle - 2005
Rock City - 2008
Becoming a Citizen - EP 2011
Tear Down This Wall - 2014


PROG/SYMPHONIC METAL
BLACKWINE
Gruppo di Hong Kong fondato nel 1998, si è segnalato come uno degli appartenenti al settore più interessanti della pur limitata area. Dopo un primo concept album cantato in cantonese, il secondo sviluppa la storia introducendo la figura di uno psicopatico che si fa chiamare “L’Ombra” ed agisce in una città alla ricerca della pace assoluta dopo la guerra.

DISCOGRAFIA
Chasing the Dream - 2002
The Shadow - 2008


CRUSADO ORCHESTRA
Metallo sinfonico proveniente ancora una volta da Shangai per i Crusado Orchestra, altro gruppo appartenente a quel sottobosco degli “unsigned” che in Cina è davvero numerosissimo. Attivi solo da poco tempo e davvero giovanissimi, per loro un album del 2016 diviso in tre atti ed intitolato Sjunde.

DISCOGRAFIA
Sjunde - 2016

VICTORIOUS WAR
Basati invece a Pechino sono i Victorius War, nati nella Capitale nel 2004. Nonostante buoni fondamentali ed una discreta notorietà almeno in ambito locale, per loro soltanto un album risalente al 2007.

DISCOGRAFIA
Fight for Victory - 2007

HEAVY/POWER
TIGER TRIGGER
Heavy a tinte groove per questa band locata a Qingdao, nella provincia dello Shandong. Anche loro molto giovani e di recentissima formazione (2016), fanno parte del sottobosco dei gruppi nuovi e rampanti, ma ancora lontani dalla maturità. Per loro, comunque, già un album ufficiale, pur stampato in sole 300 copie.

DISCOGRAFIA
Violent Rule - 2016

ETERNAL POWER
Dediti -come da moniker- al power metal di stampo sostanzialmente europeo, gli Eternal Power si sono spostati dalla natia Pechino a Langfang, provincia dell’Hebei. Per loro un EP del 2016 sotto Infected Blood Records (le solite 300 copie di prammatica) in attesa, si dice, di un prossimo album completo.

DISCOGRAFIA
The End of Darkness - EP 2016

LA CINA HEAVY CINA
Con gli Eternal Power ed in attesa di esplorare quanto accade in altre terre lontane, concludiamo anche la seconda ed ultima puntata dedicata a gruppi più o meno famosi e di belle speranze che vengono da oltre Muraglia. Accanto a nomi di un certo peso su una scena locale che come tutta quella rock, ha avuto un forte impulso dal post-Tienanmen, altri gruppi non certo famosi e, in alcuni casi, chiaramente di secondo piano. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di dare uno spaccato non tanto volto a mostrare il meglio che la Cina ha da offrire al mondo, ma a descrivere sommariamente pregi e difetti di un’attualità poco conosciuta dalle nostre parti. Ovviamente, anche stavolta moltissimi altri nomi potevano essere della partita: Fear Index; Ancestor; Desolate Hills; Entracura; Excruciate; Fear Forest; Ibex Moon; Horror of Pestilence; Maniac; Lacerate; The Illusion of Dawn ed infiniti altri, ma non era a mettere insieme la Piccola Guida al Metal Cinese che questi articoli miravano. Se, dopo la lettura di questa e della puntata 1, qualcuno di voi sentirà la voglia di approfondire la questione andando ad ascoltare qualcosa dei gruppi segnalati, o perlomeno sarà chiaro che anche chi (per semplificare) parla mandarino non è immune al morbo dell’heavy, il nostro scopo sarà stato raggiunto. Perché non c’è dubbio che anche la Cina... heavy Cina.



Fabio Rasta
Martedì 30 Maggio 2017, 12.53.25
6
Il Marco Polo da Messina.... secondo jek... Forse le Band del domani, quelle che prenderanno il posto dei Dinosauri, potrebbero arrivare proprio dall'oriente; magari proprio xchè sono meno condizionate musicalmente, ed in + è interessante questa fusione di cui si parla tra la musica occidentale ed il loro folklore tradizionale... saluti...
Muki97
Martedì 25 Aprile 2017, 8.13.05
5
Forse mi sono espresso male, per "approfondimento della scena doom" intendevo la speranza che venissero citati altre band appartenenti a questa corrente, visto che nella prima parte dell'articolo ce n'era una sola. In ogni caso rinnovo i complimenti e ringrazio per avermi fatto scoprire i tengger cavalry.
Raven
Lunedì 24 Aprile 2017, 21.45.39
4
Non era possibile approfondire scene particolari, data la natura dell'articolo. Grazia per i complimenti
Muki97
Sabato 22 Aprile 2017, 22.11.09
3
Speravo in un approfondimento della scena doom, ma comunque articolo interessantissimo. Nei prossimi giorni andrò ad ascoltare qualcosa di questi gruppi, quelli che ho sentito dalla prima puntata di questa rubrica erano molto belli. Complimenti raven!
Raven
Sabato 22 Aprile 2017, 18.29.09
2
Si, bisogna farci un po' l'orecchio, ma una volta entrati nel suono della lingua non è male l'effetto che fa. Un po' come i Loudness dei primi dischi, molto più veri di quelli della svolta americana in particolare per l'accetto nipponico, un vero valore aggiunto.
jek
Sabato 22 Aprile 2017, 14.18.27
1
Ho ascoltato alcuni pezzi delle thrash band, musicalmente di buon livello. Tranne i Blood Of LIife gli altri gruppi sono un po' carenti come timbrica vocale, forse causa della lingua ma comunque hanno una buona preparazione tecnica e molta cattiveria. Altro interessantissimo articolo, spero che Raven in versione Merco Polo continui nella sua ricerca.
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