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GHOST - Alcatraz, Milano, 19/04/2017
24/04/2017 (982 letture)
Il passaggio annuale dei Ghost in Italia è oramai un appuntamento fisso sin dal 2013 ed il Popestar Tour per promuovere il nuovo EP della band mascherata non fa certamente eccezione.
Per un curioso scherzo del destino, il concerto della formazione svedese all'Alcatraz di Milano è stato fissato giusto tre giorni dopo la resurrezione di Cristo ed è facile trovare la cosa stranamente simbolica, sia per le tematiche occulte dei Ghost, sia per lo strano momento che sta vivendo il gruppo (ne parleremo a breve). Sfortunatamente, a causa di questioni lavorative dei miei due compagni di viaggio, la partenza alla volta di Milano è avvenuta a pomeriggio inoltrato e questo, come purtroppo temevo, mi ha impedito di vedere l'esibizione degli Zombi, duo interamente strumentale statunitense ispirato anche dai nostri gloriosi Goblin. Con sommo rammarico ho fatto in tempo a vedere solo gli ultimi secondi del loro show, seguiti da un sonoro applauso del pubblico, segno evidente di apprezzamento per quello visto.
Peccato, sarà per la prossima volta.

GHOST
Pur non essendo la prima volta che vedo la formazione svedese dal vivo, la situazione oggi è completamente inedita. Nelle ultime settimane, infatti, è salita alla ribalta internazionale la notizia della causa rivolta da quattro ex-membri verso Papa Emeritus III (al secolo Tobias Forge) riguardante i passati pagamenti. Lasciando la questione legale ai tribunali, sedi sicuramente più appropriate della rete, a destare curiosità è il totale rinnovamento della line-up attuato in questo tour e gli eventuali cambiamenti nello show dal vivo dei Ghost.
In circa mezz'ora il cambio palco viene effettuato e con lo spegnimento delle luci parte il nastro registrato di Masked Ball, introduzione classica del sestetto e da questo punto di vista nulla di nuovo, neanche l'assurda abitudine di registrare il video dell'intro da parte del pubblico. Prima o poi qualcuno mi spiegherà cosa ci si trova di bello a filmare un palco buio con quattro luci e la musica registrata di sottofondo.
L'atmosfera è comunque di trepidante attesa per l'inizio del rituale e finalmente il silenzio viene rotto da Square Hammer, unico inedito del recente EP Popestar che risulta molto efficace come presa sul pubblico, il quale canta all'unisono il facile ritornello, come succede anche nella successiva From The Pinnacle To The Pit, una delle canzoni più amate dell'ultimo full length Meliora. Il gruppo mostra molta più energia sul palco rispetto al passato, con i Nameless Ghoul più mobili, sfruttando il palco in lungo ed in largo. L'unico neo di questo inizio riguarda i suoni delle chitarre che risultano più impastati, anche se miglioreranno nel corso del concerto. Dopo due brani catchy che hanno infiammato il pubblico, la situazione si fa più pacata con il mood di Secular Haze, il primo e discusso singolo estratto da Infestissumam nel 2013 che non pare scaldare più di tanto la platea. Per fortuna ci pensa la doppietta Con Clavi Con Dio/Per Aspera Ad Inferi a riportare entusiasmo, con Papa Emeritus III a benedire (o maledire) tutti con il turibolo durante la prima. Non che ci fossero dubbi in merito, ma le recenti vicende hanno evidenziato ancora di più che il cantante è la mente dei Ghost oltre che il volto e si dimostra un frontman carismatico anche quando viene lasciato da solo sul palco. Papa Emeritus III infatti scherza col pubblico durante la presentazione di Body and Blood, citando anche cibi italiani dato che per lui quella è una canzone gastronomica, accogliendo poi le due Sister Of Sin scelte prima del concerto, siparietto ormai consolidato nello spettacolo dei Ghost. Nonostante non sia una delle mie preferite, va detto che tutto funziona molto bene con quel ritornello che si stampa in testa anche non volendo. La breve strumentale Devil Church e l'intermezzo strumentale dei due chitarristi (con tanto di citazione di Shine On You Crazy Diamond da parte di uno dei Nameless Ghoul) vengono sfruttati da Papa Emeritus III per cambiarsi svestendo l'abito talare e la mitra, ripresentandosi sul palco con l'abito informale che si è visto negli ultimi anni in numerosi eventi, tra cui la premiazione ai Grammy Award 2016. Da qui in avanti il concerto entra nella sua fase più intensa, dove vengono eseguiti quelli che forse sono i pezzi più amati oltre che conosciuti. Cirice ed Year Zero sono cantate dal pubblico dell'Alcatraz e si dimostrano singoli azzeccati ed orecchiabili, soprattutto la seconda con la sua solenne litania ed il ritornello semplice.
L'altra breve strumentale di Meliora, Spöksonat, viene utilizzata come intermezzo registrato per introdurre il momento forse più riuscito, l'eterea esecuzione di He Is, con il gruppo avvolto nella pallida luce bianca dei fari e Papa Emeritus ad ergersi immobile sulla parte alta del palco. Ai Ghost ed ai tecnici delle luci va il merito di riuscire a creare le giuste atmosfere durante il concerto, spaziando dai momenti di calma come questo a quelli più pesanti come Mummy Dust, probabilmente il pezzo più duro del repertorio del gruppo, durante il quale il tastierista imbraccia la keytar per l'assolo, con coriandoli sparati per il locale sul finale.
Siamo quasi in dirittura d'arrivo con la bizzarra Ghuleh/Zombie Queen ed il secondo ed ultimo ripescaggio da Opus Eponymous, Ritual, al termine della quale il sestetto si prodiga in saluti, lanci di plettri e bacchette. È il momento del bis, ma prima di annunciarlo Papa Emeritus III gioca ancora col pubblico, invitando i presenti prima ad avere un orgasmo quando torneranno a casa (scatenando le risate generali) poi a cantare l'ultimo brano in scaletta. Le note di Monstrance Clock si diffondono per il locale e l'invito viene ampiamente raccolto in quello che oramai è il pezzo ufficiale di chiusura, con quel coro ripetuto all'infinito che riecheggia nella testa anche quando il gruppo ha lasciato il palco e si riaccendono le luci dell'Alcatraz, accompagnandoci sulla via di casa.

Come together, together as a one
Come together for Lucifer’s son
Come together, together as a one
Come together for Lucifer’s son



A fine concerto arriva dunque il momento di tirare le somme e l'impressione è sicuramente positiva: i nuovo innesti mostrano un buon affiatamento e soprattutto un approccio diverso rispetto ai predecessori, contribuendo anche visivamente alla riuscita del tutto. Questo da un lato aiuta il pubblico ad essere coinvolto e a non subire solamente il concerto, dall'altro fa perdere parte dell'atmosfera ritualistica dei Ghost, ma tutto sommato è un male minore considerando la risposta dei presenti. Particolarmente efficaci sono stati soprattutto batterista e tastierista, spina dorsale del gruppo per tutto il concerto. Personalmente avrei forse gradito uno/due pezzi in più estratti da Opus Eponymous, ma tutto sommato la setlist era praticamente un best of della band con quasi tutti i brani più rappresentativi dei loro tre dischi.
I Ghost si confermano dunque un gruppo capace dal vivo, con un repertorio forte ed orecchiabile, in grado di far rendere anche i pezzi più leggeri di Infestissumam. In pochi anni sono riusciti a ritagliarsi una fetta di pubblico affezionato che li segue nelle loro date, senza preoccuparsi di quanto tempo sia passato dall'ultima volta. Difficilmente chi li ha sempre considerati dei pagliacci musicalmente irrilevanti cambierà idea su di loro, ma il contrasto creato tra l'aspetto volutamente esagerato e la musica quasi pop in alcuni frangenti funziona, i numeri sono indubbiamente dalla loro parte. Pacchiani, semplici, retrò quanto si vuole, ma hanno ragione loro.
Nota a margine il sequestro da parte della Guardia di Finanza del merchandise non ufficiale venduto all'esterno del locale, cosa che a memoria non ricordo di aver mai visto. Data l'eccezionalità del fatto, qualcuno ha detto che Papa Emeritus III ha fatto il miracolo.
Sarà veramente così?

SETLIST GHOST

1. Square Hammer
2. From the Pinnacle to the Pit
3. Secular Haze
4. Con Clavi Con Dio
5. Per Aspera ad Inferi
6. Body and Blood
7. Devil Church
8. Cirice
9. Year Zero
10. Spöksonat
11. He Is
12. Absolution
13. Mummy Dust
14. Ghuleh/Zombie Queen
15. Ritual
16. Monstrance Clock



Macca
Mercoledì 10 Maggio 2017, 16.35.46
13
Io invece all'Alcatraz mi sono divertito. Ormai l'effetto sorpresa è svanito, però a livello musicale sono sempre una band di cazzoni (in senso buono, perchè questo sono!) che dal vivo diverte, si diverte e funziona a meraviglia. Ottima presenza scenica di tutti gli strumentisti e il Papa chiaramente attrazione principale. Bella anche la scaletta, che con una Elizabeth sarebbe stata veramente perfetta.
Voivod
Mercoledì 10 Maggio 2017, 15.15.47
12
Visto che ve li siete persi, vorrei spezzare una lancia a favore degli Zombi: grande band, tra Goblin, Tangerine Dream e sonorità più pesanti (quando Steve Moore imbraccia il basso). Bravo Paterra alla batteria a spezzare il ritmo con tempi dispari. Dal vivo sono piuttosto ipnotici, in certi momenti sembrava di ascoltare degli Ozric Tentacles privi della chitarra.
F2mad
Mercoledì 26 Aprile 2017, 13.26.38
11
Nn sò cosa pensare di tutta questa storia......cmq Forge si è circondato di musicisti con una Certa esperienza( su Wikipedia ci sono tutti i nomi dei ghouls vecchi e nuovi) e questo ovviamente ha limitato i danni in sede live. Di conseguenza nuovi musicisti nuovo approccio delle canzoni dal vivo. La prova del 9 sarà il prossimo cd Darker, titolo preannunciato qualche tempo fà.....dimostrerà il vero valore di Forge , e a questo punto spero davvero che sia lui i Ghost.
ObscureSolstice
Martedì 25 Aprile 2017, 22.48.35
10
Ma si riconoscono quando cambiano il chitarrista con la maschera in faccia? Non si capisce..
Metal Shock
Martedì 25 Aprile 2017, 19.13.55
9
@Morte (che nickname!): stronzata mia, Blue Oyster Cult!!!!!
Metal Shock
Martedì 25 Aprile 2017, 19.13.55
8
@Morte (che nickname!): stronzata mia, Blue Oyster Cult!!!!!
Morte
Martedì 25 Aprile 2017, 15.28.08
7
Blue Oyster…Group?!?
Metal Shock
Martedì 25 Aprile 2017, 11.42.33
6
Come volevasi dimostrare....
duke
Lunedì 24 Aprile 2017, 21.21.12
5
che bella schifezza.....dei pagliacci!c'e' di meglio...
Red Shark
Lunedì 24 Aprile 2017, 18.37.19
4
Mah...sono andato all'Alcatraz con le migliori intenzioni. I dischi, in particolare il primo ed il terzo, mi piacciono parecchio. Il live, invece, mi ha deluso. Immagino sia un problema mio perché ho subito notato che la gente era tendenzialmente soddisfatta...a me ha dato un'impressione plasticosa davvero poco tollerabile. I suoni di sicuro non hanno aiutato il buon Papa, che a mio avviso ha esibito una prestazione tutt'altro che indimenticabile. Non so, é come se vedendoli dal vivo si siano realizzate improvvisamente tutte le critiche che da sempre vengono affibbiate alla band.
Metal Shock
Lunedì 24 Aprile 2017, 16.55.19
3
Quoto il commento di Voivod: le critiche che di sokito vengono fatte ai Ghost e` di essere dei pagliacci per il look (ed allora nel metal quante band lo sono) e di non essere metal (infatti sono un gruppo hard rock, come lo erano i grandi Blue Oyster Group che me li ricordano tanto), tutte stronzate!!! Uno dei migliori gruppi usciti negli ultimi anni, capaci di scrivere canzoni da brividi, basterebbe quella perla di He is, canzone piu` rock pop, ma oggi chi riesce a scrivere una canzone cosi`?? Spero solo che il nuovo disco non deluda, visto i cambi di formazione, sopratutto del chitarrista che era quello che scriveva le songs con Tobias.
ObscureSolstice
Lunedì 24 Aprile 2017, 14.54.13
2
Ma alla fine meliora o non meliora?
Voivod
Lunedì 24 Aprile 2017, 14.25.58
1
Concerto incredibile... Vorrei dire una cosa a tutti detrattori: il punto di forza dei Ghost non sono le maschere (come per esempio quei cazzoni dei Lordi), ma le CANZONI. I Ghost riescono a idolatrare il maligno senza bisogno di suonare alla velocità della luce e accompagnando il tutto con latrati: hanno un'ottima vena compositiva, mutuando sonorità settantiane (BOC, Black Widow) e ottantiane (King Diamond) con altre più moderne senza mai annoiare e risultando sempre dannatamente efficaci.
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