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FLESHGOD APOCALYPSE + THY LEGION + BOUND TO PREVAIL + REPUGNANCE + ANGELCRYPT - Orpheum Theater, Gzira (Malta), 19/05/2017
23/05/2017 (1148 letture)
La suggestiva cornice dell’Orpheum Theater di Gzira, piccola località di Malta, ha fatto da palcoscenico per il concerto dei nostrani Fleshgod Apocalypse, tappa conclusiva della seconda parte del tour di supporto all’ultimo album King, pubblicato per Nuclear Blast ad inizi del 2016, che ha portato i cinque alfieri del death metal sinfonico in giro per tutta Europa. Ad accompagnarli in questa prima sortita isolana, si sono esibite quattro band locali di supporto, ovvero, in ordine di apparizione, Angelcrypt, Repugnance, Bound to Prevail e Thy Legion.
C’era tanta curiosità di vedere all’opera il quintetto perugino, che per l’occasione ha preparato uno speciale live set prevalentemente incentrato sull’esecuzione di estratti dal più recente capitolo della loro discografia. E la gustosa chance di assistere allo show nell’esclusiva location maltese non poteva certamente essere sprecata. L’attesa è stata inoltre smorzata e resa più piacevole dal Meet&Greet organizzato la sera prima dello show, nel corso del quale ai fan accorsi è stata consegnata in omaggio una bella locandina e data occasione di incontrare la band che con disponibilità si è prestata a foto ricordo e alla firma di autografi
.

ANGELCRYPT
Il giorno dell’evento è finalmente arrivato e, coerentemente con quanto programmato nella time table, alle 19 in punto sale sul palco la prima band di questo mini-festival, gli Angelcrypt, formazione attiva da due decadi e giunta meritatamente lo scorso anno alla pubblicazione del primo album We Are the Dead, dopo anni spesi nell’underground impegnati tra pubblicazioni di singoli e una intensa attività live che ha dato occasione loro di calcare importanti palchi esteri.
I nostri sono dediti a un piacevole death metal melodico di derivazione svedese, una proposta musicale che può essere riassunta in un mix tra i primi In Flames, per quanto riguarda le partiture più accelerate, e i Dissection, fonte d’ispirazione per i momenti atmosferici in mid-tempo. Solo trenta i minuti a loro disposizione, ma ottimamente sfruttati, durante i quali i cinque musicisti hanno messo in atto uno show ineccepibile, eseguendo pezzi articolati in cui spiccano fraseggi di chitarra di grande gusto melodico e pregevole fattura tecnica. La prestazione è stata valorizzata da ottimi suoni, un aspetto che caratterizzerà tutto il corso della serata e certamente non scontato in eventi di questo genere, specialmente per i gruppi di apertura.
Performance da incorniciare per una formazione sicuramente interessante e da scoprire in sede di full-length.

REPUGNANCE
Dopo un rapido cambio di set, arriva il turno dei Repugnance, quintetto formato nel 2011 votato ad un death metal di scuola statunitense, con all’attivo l’EP Seeds of Oppression, datato 2014, e in procinto di pubblicazione del nuovo album con la tedesca Rising Nemesis Records.
Nonostante la giovane età, la band ha già una certa esperienza live, maturata in numerosi show fuori confine, e l’ha dimostrato su questo palco offrendo una prestazione d’indubbia qualità. In particolare, la coppia di chitarristi George Gauci e Daniel Kingswell sfodera abilità tecniche di rilievo, macinando riff intricati in una devastante unione stilistica tra Cannibal Corpse e Deicide, intelaiati su una sezione ritmica precisa e potente.
Una buonissima esibizione fatta di violenza sonora e intensità offerta davanti al soddisfatto pubblico di casa.

BOUND TO PREVAIL
Consueto avvicendamento sul palco ed è la volta dei Bound to Prevail, altra formazione death metal nata nel 2014 dalla collaborazione di membri di diverse band locali, maggiormente incline ad inserti melodici e moderni rispetto alla furia cieca del gruppo che li ha preceduti.
Anche per loro una prestazione di spessore, favorita dall’eccellente lavoro dei tecnici del suono che valorizza un sound massiccio, la base su cui il frontman zZazZu alterna agevolmente il tipico stile gutturale del death metal con lo screaming pazzoide di un certo grind alla Napalm Death. I pezzi eseguiti sono lunghi ed elaborati, ciononostante possiedono una notevole presa live ed hanno ottenuto il consenso degli spettatori partecipi che, nel frattempo, si sono fatti sempre più numerosi all’interno della sala.

THY LEGION
La serata cresce sempre più di intensità quando salgono sul palco i Thy Legion, affermato act isolano di cinque elementi, di cui due cantanti, ai quali si aggiunge un chitarrista di supporto per il live. Death metal tecnico con influenze black metal è lo stile proposto dal combo maltese, il cui primo nucleo, sotto differente incarnazione, risale al 2004 e trasformatosi nel 2006 nella versione attuale in seguito ad una svolta stilistica.
La set list è stata eseguita in maniera impeccabile, composta di estratti dei due album pubblicati sinora, Veneratio Diaboli del 2010 e Warlord Stigmata del 2013.
Interessante l’utilizzo della doppia voce, i due singer Tonio Spiteri e Mark Dimech dialogano molto bene sul palco cantando a volte all’unisono, altre alternandosi evidenziando i due approcci vocali differenti.
Uno show dinamico e spaccatimpani, succulento antipasto prima degli attesi headliner della serata.

FLESHGOD APOCALYPSE
Qualche minuto di intervallo per un rapido soundcheck degli strumenti e comincia lo show dei Fleshgod Apocalypse. La solenne intro Marche Royale fa da colonna sonora all’ingresso degli artisti sul palco. La prima ad entrare in scena è la soprano Veronica Bordacchini, vestita con abito e maschera ottocenteschi, brandendo un enorme bastone con il quale percuote il palco a ritmo di musica. A seguire i cinque musicisti, anch’essi negli ormai consueti indumenti teatrali, occupano posto sul palco e iniziano l’esecuzione di In Aeternum. Le maestose orchestrazioni del tastierista Francesco Ferrini decorano l’imponente muro sonoro imbastito dai chitarristi Tommaso Riccardi, anche voce principale, e Fabio Bartoletti, già ascia dei Deceptionist, sostituto temporaneo del titolare Cristiano Trionfera. In perfetto supporto dei tre interviene la puntuale sezione ritmica composta dal bassista, nonchè responsabile delle voci pulite, Paolo Rossi, e dal drummer Francesco Paoli.
A ruota viene suonata Healing Through War, completando il trittico di apertura di King. I pezzi sono potenti ed aggressivi e danno subito occasione alla band di sfoggiare uno stato di forma smagliante. Riccardi si dimostra un ottimo frontman, bravissimo nel triplo e difficile compito di singer, esecutore di complesse partiture chitarristiche e intrattenitore.
Si fa un salto temporale all’indietro con Pathfinder, dall’album Labyrinth del 2013, per tornare ancora a proporre un altro estratto dall’ultima fatica, intitolato Cold as Perfection, bellissimo brano che concede ampio spazio al soprano per mostrare tutta la sua preparazione e il suo talento.
Una delle migliori caratteristiche dello show dei Fleshgod Apocalypse è la sapiente commistione dell’aspetto musicale con quello teatrale, svolgendo il ruolo di veri e propri attori secondo pose e recitazioni di grande effetto scenografico. In questo contesto risulta molto importante il contributo dato dalla Bordacchini, membro effettivo aggiunto ed elemento essenziale dello spettacolo.
I pezzi presentati a seguire offrono una panoramica sugli ultimi anni di carriera: la devastante The Violation, da Agony, con un Paoli dietro le pelli che fa letteralmente paura per velocità e precisione esecutiva, Prologue e Epilogue estrapolate da Labyrinth, attingendo nuovamente da King con Gravity e The Fool, quest’ultima preceduta da The Egoism, ancora da Agony.
La formazione conduce il concerto con classe ed eleganza, soffermandosi per un emozionante tributo a Chris Cornell, gigante del rock prematuramente scomparso, con Riccardi e la Bordacchini che duettano su uno stralcio del classico dei Soundgarden, Black Hole Sun, al termine del quale il pubblico ha concesso un lungo applauso. Si riprende con Syphilis prima che la band si ritiri momentaneamente dietro le quinte.
Lo spettacolo volge verso la fine e al rientro sul palco per l’encore si trova tempo per un viaggio sonoro negli esordi con In Honour of Reason, brano dal debut Oracles. La conclusione è affidata a The Forsaking, con il suo meraviglioso tema portante e il solo di chitarra da brividi egregiamente interpretato da Bartoletti. Il combo si congeda ad eccezione di Ferrini che, sulle ultime note di pianoforte della canzone, riceve delega di terminare in grande stile un concerto strepitoso.
I Fleshgod Apocalypse hanno dato prova di essere degli autentici fuoriclasse, offrendo alla platea acclamante uno show perfetto, studiato in ogni minimo particolare, intelligente nella scelta della scaletta ed eseguito con una tecnica strumentale fuori dal comune, a conferma di un successo ed una caratura internazionali raggiunti assolutamente strameritati.

SETLIST FLESHGOD APOCALYPSE
1.Marche Royale
2. In Aeternum
3. Healing Through War
4.Pathfinder
5. Cold as Perfection
6. The Violation
7. Prologue
8. Epilogue
9. Gravity
10. The Egoism
11. The Fool
12. Black Hole Sun – Excerpt (Chris Cornell Tribute)
13. Syphilis

---- ENCORE ----

15. In Honour of Reason
16. The Forsaking


Un plauso quantomeno doveroso va necessariamente rivolto agli organizzatori di questa splendida serata. Flashgod Apocalypse è solo l’ultimo, in un breve arco temporale, dei grandi nomi che gli attivi promoter locali hanno portato a Malta, Paese che si sta affermando come piazza emergente in termini di programmazione di concerti e festival di qualità, significando una tradizione e una passione per la musica che va ben oltre qualsiasi difficoltà di tipo logistico.
L’unico appunto che si può muovere riguarda il banco merchandising, piuttosto scarno rispetto ad altre occasioni, un fatto comunque di poco conto e certamente non imputabile allo staff organizzativo.
Per gli amanti dell’heavy metal dunque una capatina sull’isola non può che essere caldamente consigliata, specialmente nel periodo primaverile-estivo, ottima occasione per gustarsi un piacevole evento a prezzi assolutamente contenuti e visitare una terra dal clima meraviglioso e dalle peculiarità uniche al mondo.



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Veronica Bordacchini
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Tommaso Riccardi
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Fabio Bartoletti
ARTICOLI
23/05/2017
Live Report
FLESHGOD APOCALYPSE + THY LEGION + BOUND TO PREVAIL + REPUGNANCE + ANGELCRYPT
Orpheum Theater, Gzira (Malta), 19/05/2017
 
 
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