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THE OTHERS - # 3 - Malesia; Metal vs. Teocrazia
27/05/2017 (1237 letture)
Quando si parla di musica heavy, generalmente si pensa all'Europa e/o agli Stati Uniti. Come sappiamo, però, il metal in ogni sua sfaccettatura è diffuso più o meno ovunque. Tuttavia, esistono territori dove essere musicisti appartenenti a questo genere, od anche suoi semplici appassionati, mette in costante e reale pericolo. Uno di questi luoghi è la Malesia.

SETTE SORELLE MOLTO RELIGIOSE
Nonostante si tratti di una federazione di monarchie costituzionali con un Re della Malesia che esercita il potere insieme a Governo e Parlamento, la religione permea vari aspetti del quotidiano malese. Ed anche se sono presenti innumerevoli etnie e le confessioni principali sono almeno sette, l'islam è quella di stato. Per inciso, i diritti politici sono riconosciuti solo all'etnia malese, più o meno la metà della popolazione effettiva. Tutto ciò si riflette pesantemente anche sulla vita di chi decide di fare metal, influenzando non solo quella privata dei musicisti, ma anche lo stile musicale adottato dalla maggioranza. La buona parte degli innumerevoli gruppi operanti nello stato dell'Asia sudorientale, infatti, è oggi rivolta all'estremo -essenzialmente black e death- una peculiarità che appartiene spessissimo a paesi in queste condizioni socio-politiche. Su queste, torneremo in chiusura del pezzo per chiarire meglio le cause della situazione. Nel frattempo, vi ricordiamo il format adottato per la serie, basato sull'indicazione di venti gruppi a rappresentare la nazione prescelta come soggetto dell'articolo. Non necessariamente i più noti od i più bravi, ma includendo nel lotto anche band underground magari poco note addirittura all'interno del proprio territorio, in modo da dare un'idea del fermento che si annida all'interno di realtà che, a volte, sono autentiche gabbie antilibertarie.

DEATH
HUMILIATION
Nati a Kuala Lampur nel 2009, quello degli Humiliation è uno dei nomi più noti nel giro locale. Durissimi nei suoni, durante questo tempo non si sono certi risparmiati, suonando molto dal vivo e producendo una sterminata serie di album, split ed EP che li hanno resi molto popolari. Ma non tutti hanno avuto questa possibilità; anzi.

DISCOGRAFIA
Face the Disaster - EP 2009
Dawn of Warfare - 2010
Brink of Defeat - EP 2011
Seek to Survive - 2011
From Strength to Strength - 2012
Turbulence from the Deep - 2013
Battalion - 2014
Under the Siege of Invasion - 2015
Honourable Discharge - 2016


LANGSUYR
Presenza di lungo corso sui palchi asiatici, i Langsuyr sono insieme fin dal 1991. Peculiarità del gruppo, dato il contesto generale, è l'appartenenza alla religione di stato, tanto che si definiscono Muslim Metal. Alcuni membri suonano comunque anche negli Amethyst, band di estrazione Gothic. Come accade spesso, anche per loro demo, split, video e compilation.

DISCOGRAFIA
The Eastern Cruelty - EP 1996
Asyik - 2005
Bantaigram - EP 2016


KREMATION
Death metal since 1992 per il gruppo proveniente dal Sarawak, anche se della formazione attuale -operativa dal 2011- resta nei ranghi il solo fondatore Nasth Sheir, il quale suona anche nei Rebellion. Per loro come per moltissimi altri, una discografia piuttosto rada nonostante gli anni trascorsi sulla scena e con l'unico album completo che, oltretutto, contiene l'intero EP precedente e soli cinque pezzi inediti. I Kremation sono stati tra i primissimi ad occuparsi di Death metal nel Borneo insieme a Senseless, Unitheism e Larrong. I primi due gruppi non esistono più.

DISCOGRAFIA
Reborn - EP 1999
To the End / Head Hunter Revenge - 2000
Let Them Hate and Fear - Demo 2011
Born in Darkness Compilation Vol. 7 - Split 2011


LARRONG (o Larronz)
Facenti parte del triangolo estremo del Sarawak comprendente le regioni di Matu-Daro, Sibu e Sarikei, nel quale agivano band quali Immolate; Shamanic Rites; Unholy Sin e varie altre, anche i Larrong sono molto più noti per la loro attività live che per quella discografica la quale, come avrete capito, non è agevole da quelle parti. Anche per loro una storia che dura dal 1992, mai andata oltre la forma EP.

DISCOGRAFIA
The Eastern Shaman - Demo 1996
Dakan Perana Tana - EP 2010
Angkatan Metal Malaysia... War 1 - Split 2010
Nuclear Armageddon - EP 2012
Kebangkitan - Split 2012


UNHOLY SIN
Per quanto riguarda il triangolo del Borneo, bisogna dire che a farla da padrone era e resta sempre il Black. Tuttavia, tra i gruppi che invece hanno sposato la causa del death (in questo caso non certo scevro da influenze Thrash) riuscendo comunque ad emergere, ci sono gli Unholy Sin. In giro dal 2001, sono però stati ancor meno fortunati di moltissimi altri e pur essendo tuttora insieme, possono vantare solo un demo come testimonianza registrata della loro esistenza. Solo due pezzi e meno di cinque minuti di musica per sedici anni di storia.

DISCOGRAFIA
Tuntutan Tujuh Nyawa - Demo 2001

BLACK METAL
BLACKFIRE
Dovendo introdurre il black, è meglio farlo con una band che ha fatto la storia dell'intero Sud-Est asiatico: i Blackfire. Fondati nel 1982 come Black Ghost, poi Blackfire dal 1984 e scioltisi nel 1988, hanno quindi ripreso a suonare nel 2006. Importanti anche per il fatto che sono stati i primi a cantare in lingua madre, si sono sempre segnalati come molto attivi in sede live, ma sono arrivati ad incidere solo nel nuovo millennio. Il disco, distribuito in un'area molto limitata, non ha il titolo in copertina (si traduce come "Nato dal Fuoco") in quanto si temeva l'immediato sequestro in applicazione di una legge contro "il danneggiamento delle menti delle persone". Per lo stesso motivo non ci sono i testi ed i titoli delle canzoni sono resi volutamente difficili da leggere. Ed i Blackfire, purtroppo, non sono stati certo i soli ad avere problemi del genere nello svolgere la loro attività. Ad altri è andata peggio.

DISCOGRAFIA
Lahir dari Api - 2006
The Hereafter Live - 2007


BAZZAH
Uno dei gruppi più ferocemente osteggiati dalle autorità è quello dei Bazzah, il quale ha spesso dovuto fare i conti con arresti e vessazioni di vario genere. Basti pensare che la polizia ha sequestrato e distrutto per ordine del governo tutte le copie del loro album di debutto, a causa delle tematiche trattate e della musica troppo dura. Le copie vendute nel frattempo, circa 300, sono rarissime ed ovviamente fuorilegge in Malesia. Nata nel 1993 a Pahang, la band è stata attiva sicuramente fino al 2006, ma attualmente non è chiaro se riesca a proseguire l'attività o meno. Pazzesca la formazione con tre cantanti, tre bassisti e tre chitarristi, ma i Bazzah non sono i soli da quelle parti ad allestire line-up fuori dal comune.

DISCOGRAFIA
Death Is All I See... - 1996
Kingdom of the Dead - 1998
Eastern Invasion 2 - Split 1999
Kingdom of the Dead - Compilation 2004


MISTIK
Altrettanto conosciuti a dispetto di una discografia striminzita sono i Mistik. In circolazione dal 1996 e provenienti da Penang, hanno a CV solo un album autoprodotto, uno split e la partecipazione ad una compilation. In tema di formazione e per tornare al discorso accennato con i Bazzah, oltre alla normale presenza degli altri strumentisti, i Nostri sfoggiano in line-up ben quattro chitarristi (!).

DISCOGRAFIA
Airmata Sesalan - 1999
Perjanjian Ilmu Hitam - Split 1999
Malaymitoslistik 1998-2004 - Compilation 2004


WAR666
Il terzetto, nato nel 1997, ha una storia che si intreccia con quella dei Mistik e come molti altri, ha prodotto ben poco in rapporto agli anni di presenza sui palchi. Ma come avrete capito, in Malesia è una cosa normale; purtroppo. Per loro ed a dispetto di una ottima fama, solo un demo, uno split ed un EP (peraltro stampato in sole 100 copie in modo indipendente) in vent'anni.

DISCOGRAFIA
666 (Promo) - 1998
Christraping Warmageddon - Split 2006
666 Genocide Destroyer - EP 2008


NEBIRAS
Altro nome storico è quello dei Nebiras, del quale non si conosce la condizione attuale sempre per motivi ormai facilmente intuibili. Nati nel 1993 e cari ad un personaggio come Fenriz ed ai Darkthrone, hanno inciso davvero poco di ufficiale in rapporto alla loro importanza per la scena locale. La loro ultima testimonianza su CD risale ormai a quasi venti anni fa.

DISCOGRAFIA
Demo 1992
As the Sky Turns Black - Demo 1993
Dark Live Collection - Split 1993
Our Blood for His Glory - Demo 1994
Into the Medieval Cults - Demo 1996
The Great Rites… - EP 1998


DEMONICAL CRISIS ASSEMBLY
Molto più recenti come formazione rispetto alla maggior parte dei compagni di rubrica (2002), i Demonical Crisis Assembly ricordano un po' i Marduk, dei quali dal vivo eseguono la cover di Fistfucking God Planet. Anche i testi sono simili per tematiche. Oltre ad un demo ed una compilation, in carniere un EP ed un full-lenght.

DISCOGRAFIA
Blood War Death - EP 2005
Open Fire - 2010
War to End All Wars - Compilation 2015


ARADIA
Attivi nella Capitale con tre monikers in due diversi periodi tra il 1991 ed oggi e pur essendo molto conosciuti, anche loro -neanche a dirlo- sono caratterizzati da una scarsa produzione. Il debutto ufficiale per il trio è avvenuto solo dopo la reunion del 2009. Il loro black include a tratti un canto effettato e declamatorio che li rende abbastanza riconoscibili.

DISCOGRAFIA
Storm of Nebiula - Split 1996
Alive... Gospel of Draconian Blackheart - Live 1998
The Draconian Blackheart - Compilation 2002
Draconis' Eulogy - 2010
Born in Darkness Compilation Vol. 3 - Split 2011


CLAW
Altro nome di primo piano del mondo del black, i Claw non si occupano di temi anti-religiosi come praticamente tutti gli altri ricadenti in questo ambito, ma trattano argomenti relativi alla misantropia. Per loro tre demo ed uno split prima del relativamente recente esordio, al quale è poi seguito un EP.

DISCOGRAFIA
Negativity Through Solitude - 2012
Opus Hate - EP 2016


IMMOLATE
Paganesimo ed occultismo dalla regione dei tagliatori di teste per gli Immolate, black metal fin dall'anno di grazia 1998. Inutile dire che, per l'ennesima volta, a fronte di una notevole influenza sugli sviluppi del black (e non solo) in patria, la discografia ufficiale è decisamente scarsa; ma non è una novità, no? Ancora una volta, vi rimando al paragrafo finale per gli approfondimenti del caso.

DISCOGRAFIA
Confession of the Enchanted - Single 2010
Immolate in the Night Clewoon - Demo 2010
Misanthropic Congregation Chapter II - Split 2011


SHAMANIC RITES
Black di impostazione più melodica per gli Shamanic Rites, un gruppo inserito nel famoso triangolo citato in precedenza. Tra il 2000 ed oggi, sono riusciti a mettere insieme un paio di demo, uno split, ma soprattutto un EP e due album completi. Non male, date le condizioni generali particolarmente sfavorevoli.

DISCOGRAFIA
Ultimate Collection of Unholy Power - EP 2006
Infiltrate Mutilate Carnage Instigate - 2009
Savage Rampage of Conquest - 2012



THRASH
AMUK
Importante realtà del settore thrash classico, gli Amuk portano avanti il verbo dal 1997. Autori anche di un alto numero di video e presenti in varie compilation, sono diventati abbastanza famosi in Malesia nonostante il thrash non sia il genere in assoluto preferito dai locali, ma godendo della sua maggiore popolarità negli anni scorsi. Addirittura mainstream, se pensiamo alla loro partecipazione ad un reality musicale per l'ottenimento di un contratto (in rete sono reperibili alcune immagini) e la vittoria del titolo di Best Metal band al Malaysian Music Industry Awardsed e addirittura ad uscite per karaoke. Il reality non lo vinsero (lo fece un musicista Jazz), ma già il fatto che fossero presenti indica come persino la Malesia, in certe cose, faccia meglio di noi in questo campo.

DISCOGRAFIA
Tanpa Prejudis - 1998
Tak Relevan - 1999
Akar dan Bumi - 2000
Dikir Timur - 2001
Hakikat - 2002
The Best of Amuk - Yeah Yeeaaah... - 2003
Dendam - 2004
Interpretasi - 2005
Interpretasi 2 - 2005
2 Juta - 2006
Bertemu Ruas... - 2007
Itu Janji - 2010


CROMOK
Dovendo valutare la scena Thrash malese, non si può prescindere dai Cromok. Tra i prime movers dello stile in patria (anno di fondazione: 1986. Attività interrotta tra il 2006 ed il 2010), possono vantare una discografia polposa basata su uno stile semplice e diretto, piuttosto americano, mentre le loro radici affiorano qua e là nella musica e negli artwork. Dopo aver cominciato in Australia per motivi universitari, tornati in patria i Cromok hanno dovuto sopportare un forte ostracismo governativo -il thrash è stato preso di mira prima del black e del death, generi poi diventati bersaglio principale e sgravando un po' il thrash da questa attenzione sgradita- e vari cambi di formazione, anche causati dalla morte di uno di loro. L'interessato, Din, aveva lasciato la band per formare i D' Cromok, con i quali aveva avviato una carriera parallela.

DISCOGRAFIA
Image of Purity - 1991
Forever in Time - 1993
Yours Truly - 1996
Mean, Meaner, Meanest - 1999
Image of Purity - 2000 (Remastered & Re-released)
What's Left? - 2001
Deafening Silence - 2002
Untitled - 2004
Untitled + Raw - 2005


FTG
Altri thrashers di lungo corso possono essere senza dubbio considerati i FTG (Freedom That's Gone), dato che la loro carta di identità dichiara il 1989 come anno di nascita. Venuti fuori negli stessi mesi dei Cromok, possono essere inseriti nella lista degli iniziatori del genere in Malesia ma, a differenza di questi, usano molto la lingua madre. Decisamente fitte le loro uscite ed oltre ad alcuni split, la lista comprende parecchi album completi.

DISCOGRAFIA
Freedom That's Gone - EP 1991
After the Promise - 1992
Spirit to Rebel - 1994
To the Front - 1996
Aku Tak Peduli - 1998
Stronger Than Steel - The Best of FTG - 1998
Made in Malaysia - 1999
Live at Metal Wars - 1999
F.T.G. - 2000
Made in Malaysia - Volume 2 - 2001
Reborn - 2002
Stop This Madness - 2004
Kuasa - 2006


MALAPETAKA
E per citare un gruppo abbastanza giovane, in questo caso formatosi nel 2009 ed appartenente all'ultima ondata thrash/death locale, possiamo inserire il nome dei Malapetaka. Di stanza a Kuala Lampur, hanno fatto uscire in proprio un demo, un EP ed un album completo. Tutto materiale un po' derivativo, ma piacevole per chi ama il classico incrocio di generi.

DISCOGRAFIA
2013 Demo - 2013
Anthem of Annihilation - EP 2015
Lawless Perdition 2016


HEAVY
AU REVOIR
Non solo estremo in Malesia, anche il classico heavy metal riesce a ritagliarsi un suo spazio, seppur minoritario. Ad esempio con gli Au Revoir. Partiti nel 2004 ed ancora in piena attività, si muovono tra suoni da "early days" e possono vantare quattro demo, due EP e tre album completi. Non certo una band dal respiro internazionale e/o moderna, ma un esempio di come certi suoni non muoiano mai. Nemmeno nelle condizioni più sfavorevoli.

DISCOGRAFIA
Keys of Misery - 2009
Su'ul Khatimah - EP 2010
Engine of My Heart - 2011
Ku Bunuh Mu - EP 2012
Mystikult - 2014


CRASH
Altro nome storico della scena "regular", per così dire, i Crash possono vantare una carriera più che ventennale. Musica anche in questo caso non modernissima ed in più una particolarità che fornisce la dimensione antica del gruppo. I loro tre album, l'ultimo dei quali risale al 2002, sono usciti in origine su nastro oltre che su CD.

DISCOGRAFIA
Misteri Madura - 1999
Bantai - 2000
Layar Nahkoda - 2002


GOTHIC
KAZANNA
Come detto: non solo estremo in Malesia dato che, per quanto minoritarie, esistono comunque tutte le correnti metal possibili, compreso il Goth sinfonico. A rappresentare la categoria, una delle giovani leve del settore: i Kazanna. Ispirati dai mostri sacri, ossia Kamelot; Epica; Within Temptation; Nightwish et similia, gli ex Pasca Tragedy hanno fatto uscire un demo e due EP.

DISCOGRAFIA
Will of Heroes - EP 2011
The Final Dimension - EP 2016


CONDANNATI DALLA FATWA
Come avrete notato, la gran parte dei gruppi segnalati fa parte dei settori Death e Black. La scelta fatta comporta necessariamente l'esclusione di molti altri che pure sono presenti sulla scena del Paese oggetto di questa puntata della serie The Others -ad esempio il deathcore/metalcore con Massacre Conspiracy; Kiss The Fallen; Cousin of Death; Thy Broken Chord e numerosissimi altri- ma c'è a monte una ragione precisa. La fusione crescente tra Governo e precetti religiosi islamici ha provocato, fin dagli anni 80, una vera e propria persecuzione contro il metal e chi lo suonava, accusato di traviare le menti di musicisti ed ascoltatori e di esaltare l'adorazione del maligno. Con una differenza fondamentale rispetto a quanto accaduto dalle nostre parti, però. Che chi suonava e suona metal rischia sanzioni che vanno ben oltre la discriminazione della quale molti di noi sono stati oggetto. Sia come sequestri del proprio materiale che come sanzioni personali ben più pesanti e sgradevoli, rendendo il metal uno sport maledettamente rischioso da praticare. Come è comprensibile, la repressione genera quasi sempre una reazione uguale e contraria, ed in Malesia non è stato diverso. La pervasiva presenza della teocrazia nei gangli dell'apparato statale e nei centri di influenza più importanti, ha dunque generato lo spostamento naturale verso i generi più ferocemente contrari alla religione ma, ancora una volta, con una differenza importantissima. Schierarsi contro, in questo caso, significa anche farlo contro lo stato ed certe sue leggi, dato che alcune di quelle emanate risentono chiaramente dei precetti islamici. Fatto che rende il metal tecnicamente sovversivo e passibile di persecuzione. Molti dei gruppi citati in questo articolo, tanto per dirne una, tutt'oggi non possono essere raggiunti via Facebook in quanto le loro pagine sono state oscurate dal regime e, se la cosa non fosse ancora chiara, nel Gennaio 2006 una riunione del National Fatwa Council ha stabilito che il black metal deve essere bandito ufficialmente a tutti i livelli, in quanto incoraggia alla ribellione contro lo stato. Non contro la religione, ma proprio contro lo stato. Anche portare una t-shirt di una band del genere può quindi portare all'arresto ed a spiacevolissime conseguenze. Eppure, o meglio: proprio per questo, le band del luogo sono spesso molto estreme ed i fans decisamente fedeli.

PERICOLOSI CATALIZZATORI DEL VIZIO
Sempre a titolo di esempio, molti di voi ricorderanno come i Lamb of God siano stati banditi dal Paese in quanto minaccia per la fede, la moralità e la sicurezza, con la canzone Walk With Me in Hell portata ufficialmente ad esempio in tal senso da parte delle autorità. Storie simili possono essere citate per Mayhem; Carcass; Megadeth; Kreator; Scorpions (questi ultimi perché il loro concerto sarebbe stato un pericoloso "catalizzatore del vizio e dell'edonismo nella società") e moltissime altre anche non metal. Persino i Chicago non vennero fatti entrare nel Paese perché avevano i capelli lunghi e non parliamo dei gruppi che prevedono la presenza di donne al loro interno, fino ad arrivare al bando di Mariah Carey; Beyonce; Avril Lavigne; Rihanna e via discorrendo. Una situazione cominciata sostanzialmente nel 1986 e che non riguarda solo la Malesia, ma che, rispetto ad altri contesti più tranquilli e/o apatici, dovrebbe indurre a riflettere su cosa significhi superare incredibili difficoltà soltanto per vivere la propria passione. Difficoltà che significano musica da un lato; vessazioni che arrivano al carcere dall'altro, rendendo il semplice ascoltare del metal un vero atto di ribellione.



blackiesan74
Martedì 5 Settembre 2017, 22.09.20
13
Proprio oggi ho letto, sul blog "la 27^ ora" del Corriere della Sera, la notizia di una band metal proveniente dall'isola di Giava (a maggioranza musulmana) formata da 3 ragazze adolescenti. Sì chiamano Voice of Baceprot, e stanno per registrare un disco (non è chiaro se un album o un ep). Ovviamente la loro situazione è resa ancor più complessa dal fatto di essere donne (anzi, ragazzine).
Henry Littlehome
Mercoledì 31 Maggio 2017, 13.02.28
12
Grazie per l'articolo molto interessante (sto già ascoltando i Bazzah e non sono per niente male). Mi accodo a coloro che hanno chiamato in causa l'Indonesia: sarei anche io curiosissimo di scoprire quali oscure band si nascondano laggiù; ne conosco già qualcuna e sono proprio fuori dagli standard metal comuni, oscure e bizzarre allo stesso tempo.
Raven
Lunedì 29 Maggio 2017, 7.09.02
11
In certi paesi privi di una tradizione specifica nel settore è abbastanza normale lo stacco di stile tra la prima ondata e quelle più recenti. Le prossime puntata arriveranno, ma il lavoro di ricerca piuttosto lungo impone una certa distanza tra l'una e l'altra
jek
Domenica 28 Maggio 2017, 21.12.48
10
Materiale sul tubo ce n'è, le band datate fanno un thrash molto più Heavy per quel che ho sentito. I più cazzuti sono i giovani MALAPETAKA in alcuni video il cantante è vestito da cardinalone col cinturone, fanno pure una cover di Betrayer dei Kreator. Visto i diktat del potere il pubblico è contato ma mooolto esagitato. Grande lavoro di ricerca @Raven aspetto le prossime puntate.
jek
Domenica 28 Maggio 2017, 16.57.42
9
Comunque dove c'è oscurantismo sia religioso che politico la musica diventa mezzo di ribellione e libertà e per questo bandita. Poi come sempre il metal ancor di più vista la sua vena anarchica e "contro" prova ne è che è tacciato di additato di traviare le menti dei giovani anche in paesi molto più evoluti. E' sempre un onore appartenere a una comunità di "malvisti" Appena ho tempo mi ascolto i gruppi thrash con calma.
Metal Shock
Domenica 28 Maggio 2017, 13.39.09
8
@Raven: scusa lo sfogo OT. Non e` un`attacco ad un credo religioso ma contro certo fanatismo che colpiscono anche la musica e gruppi di paesi come la Malesia dove giovani appassionati di metal rischiano per suonare la loro musica del cuore. Non conosco nessuno dei gruppi menzionati, provero con qualche band thrash, magari scopro realta` interessanti.
Raven
Domenica 28 Maggio 2017, 12.49.19
7
No ragazzi, non è questo il focus dell'articolo. Il fatto religioso è citato solo per spiegare quello musicale, non per attaccare un certo credo o per spostare la discussione su temi politici. Se proprio certi discorsi devono essere fatti, con i dovuti modi, c'è il forum. Questo è uno spazio da dedicare ai gruppi ed alla musica , se no restiamo su commenti totalmente slegati dal discorso musicale e non è questo il nostro scopo. Grazie.
Metal Shock
Domenica 28 Maggio 2017, 12.30.56
6
Spiace dirlo ma tanti mussulmani hanno una mentalita` da medioevo, anche quelli che abitano da anni o decenni in paesi occidentali. Ho conosciuto marocchini che non lasciavano uscire i figli da casa per non mischiarli con gli italiani, e solo ad agosto tornavano al loro paese e li` potevano uscire di casa. E poi abbiamo l`esempio di tutti questi attentati che non servono a niente, pensano di migliorare la condizione dei loro paesi d`origine facendo stragi in nome di Allah???? Ma datevi fuoco!!!!!
Rummel
Domenica 28 Maggio 2017, 11.44.15
5
@Lemmy, gli attacchi di Parigi e Manchester sono molto fuori tema in questo discorso.... Ad ogni modo sono interessantissimi questi nuovi articoli di focus internazionale. Aspetto con ansia i prossimi!!
Lemmy
Sabato 27 Maggio 2017, 19.20.17
4
Direi che si rischia molto in quei posti.Potrei capire il death e il black, ma pure le innocue cantanti pop tengono alla larga?.Vabbè che Parigi e Manchester insegnano.... Sarei curioso a questo punto di sapere come si comportano i genitori musulmani più ortodossi nei nostri paesi occidentali cosa fanno all'ora di musica nelle nostre scuole statali, li mandano i loro figli oppure è peccato ?!.A parte questo dei summenzionati gruppi malesi neanche uno ne conosco, li ascolterò, nel frattempo mi consolerei con la mia straamata sigla degli Oliver Onions di Sandokan, ma nessuno , almeno in Italia ci ha pensato a farne una cover metal ?
Muki97
Sabato 27 Maggio 2017, 18.58.57
3
A leggere certe cose inizio a pensare che zappa non avesse tutti i torti nel dire che per crescere bene i propri figli occorre tenerli lontani dalle chiese...
Raven
Sabato 27 Maggio 2017, 17.49.13
2
Direi che manca ancora un po' tutto, anche l'Indonesia
Vanessa Inc.
Sabato 27 Maggio 2017, 17.47.00
1
Grande Raven, ora manca l'indonesia! Metal, Punk e Hardcore vanno alla grande soprattutto a Bali e Giava!
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