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ANCESTRAL - Il vento delle Egadi soffia ancora
30/05/2017 (595 letture)
Flight 666: Ciao ragazzi e benvenuti su Metallized.it! Innanzitutto lasciatemi dire che è un piacere ritrovarvi ancora in attività e con del nuovo materiale dopo tanto tempo. Sono infatti dieci gli anni trascorsi dal vostro album di debutto, The Ancient Curse, che all’epoca ci aveva destato molte buone impressioni. Volete raccontarci cosa è cambiato da allora?
Domiziano: Ciao Arturo, il piacere è tutto nostro! Sai, dopo una dura fatica è bello poter condividere pareri e scambiare opinioni con gli addetti ai lavori e ovviamente con tutti gli amici lettori che avranno la pazienza e la voglia di leggerci. Sebbene siano trascorsi dieci anni dall’uscita di The Ancient Curse, gli Ancestral non si sono mai sciolti, abbiamo tenuto duro e, nonostante l’abbandono di Ferrantello (chitarre) e di Mirko Olivo (voce), adesso siamo qui a parlare con te forti di una nuova formazione che vede l’ingresso di Carmelo Scozzari già nel 2010 e Jo Lombardo nel 2013. Senza nulla togliere ai precedenti membri, siamo convinti che questa line up non tema rivali.

Flight 666: Il vostro nuovo album, Master of Fate, è uno di quei dischi che non lascia adito a dubbi sul tipo di proposta e direzione musicale. Il vostro è un power metal per certi versi canonico, ma anche vivace e moderno, vicino a sonorità speed e thrash metal. Quanto tempo avete impiegato a registrarlo e a chi vi siete affidati per la fase di produzione?
Domiziano: Ci piace definire Master of Fate come una sorta di tributo al metal degli anni 80 e 90 senza per questo limitarsi a copiare le nostre band preferite, ma aggiungendo invece qualcosa di nostro. Abbiamo voluto ottenere un prodotto un po’ diverso dalle uscite odierne di settore, sia per quanto riguarda il songwriting che nella scelta degli studi di registrazione. Master of Fate è stato registrato nei nostri studi da mio fratello Massimiliano, per poi volare in Polonia, agli Hertz Studio, dove è stato effettuato reamping, mixing e mastering. La collaborazione con i suddetti studi non è stata una cosa scontata, hanno voluto prima ascoltare il materiale e, nonostante la nostra proposta musicale fosse diversa dal tipo di band prodotte da loro (Vader, Behemoth, Decapitated), hanno accettato con entusiasmo, divertendosi a lavorare con noi e facendoci alla fine i complimenti.

Flight 666: Quali sono nello specifico le tematiche che affrontate in Master of Fate? E a cosa vi siete maggiormente ispirati per scrivere testi e musiche?
Domiziano: Anche con Master of Fate, come nel primo disco, dal punto di vista delle liriche, continuiamo ad omaggiare la nostra terra affrontando tematiche differenti: storiche, fantasy o di attualità. Ad esempio, Wind of Egadi parla della battaglia finale della prima guerra punica, combattuta proprio tra le Isole Egadi, oppure On the Route of Death, il cui titolo, preso da un articolo di giornale, parla della tragedia di migranti avvenuta nel nostro Mediterraneo. Sono dettagli per noi importanti che contribuiscono a definire sempre più dell’identità degli Ancestral.

Flight 666: Per la realizzazione della copertina avete optato per non affidarvi ad una persona esterna, ma se ne è occupato lo stesso Massimiliano Mendolia, batterista e co-fondatore del gruppo. Come mai questa scelta?
Domiziano: Mio fratello è un Graphic Designer, ha anche realizzato lavori per Mastercastle, Athlantis, Italy’s Got Voices, Hypersonic ecc. Avendo le idee abbastanza chiare, sarebbe stato inutile contattare un qualsiasi blasonato illustratore, spendendo risorse economiche e tempo, per poi restare anche insoddisfatti, come è già capitato. Nella cover, a carattere fantasy, si intravedono i nostri templi, il nostro mare, e in lontananza le isole Egadi... Il tributo continua!

Flight 666: In Lust for Supremacy troviamo Fabio Lione come ospite. Come siete entrati in contatto e come è nata l’idea di questa collaborazione?
Domiziano: Conosciamo Fabio personalmente da oltre undici anni ed abbiamo avuto l’opportunità di seguirlo live nelle sue uscite soliste, è un amico della band oltre che una persona simpaticissima e senza dubbio una delle migliori voci del mondo metal, si è sempre interessato agli Ancestral anche per quanto riguarda la ricerca delle label. La nostra è stata una collaborazione tra buoni amici, ovviamente siamo molto orgogliosi di avere la sua voce sul nostro disco.

Flight 666: The Ancient Curse era uscito all’epoca per la Underground Symphony, mentre Master of Fate è stato pubblicato dalla Iron Shield Records. Un passaggio di consegne anche geografico, dall’Italia alla Germania. Volete spiegarci come avete scelto di puntare proprio sulla label tedesca?
Domiziano: Abbiamo collaborato per anni con Underground Symphony e, nonostante fossimo soddisfatti del lavoro che Maurizio Chiarello ha fatto per gli Ancestral, abbiamo voluto provare a puntare su un’etichetta tedesca per avere una maggiore visibilità all’estero. Non ti nascondo che abbiamo avuto molte proposte, talune davvero bizzarre, ma fortunatamente abbiamo trovato in Thomas Kalläne una persona davvero interessata al gruppo. Le recensioni provenienti dall’estero sono state davvero abbondanti e la critica più che soddisfacente.

Flight 666: Rispetto a dieci anni fa trovate che il genere sia cambiato? Che le band del settore abbiano un approccio differente nel modo di comporre dischi? Per usare un termine più specifico, come sono cambiate le “tendenze”?
Domiziano: Dal punto di vista artistico, sebbene molti addetti ai lavori spacciano dischi mediocri per capolavori di musica e innovazione, direi che la sostanza non è cambiata. Non si fa altro che mescolare sempre gli stessi ingredienti, cambiando le dosi, che attenzione, non è un male. Personalmente non vado alla ricerca dell’innovazione a tutti i costi e non gradisco l’eccesso. I miei gusti prediligono le grandi band del passato, però mostro sempre un occhio di riguardo per l’underground, in cui riesco a trovare band che pubblicano dischi di alto livello dove davvero percepisci che sono suonati con il cuore, senza prestare attenzione alle tendenze del momento.

Flight 666: Su cosa deve puntare oggi una band per avere successo? Mi riferisco in particolare alla vendita di dischi fisici, al merchandise, ai concerti oppure, non ultimo, alla totale accessibilità del proprio materiale sulle varie piattaforme di streaming gratuito e/o a pagamento.
Domiziano: A mio parere il futuro è la totale accessibilità alle varie piattaforme musicali, che risulta essere anche un buon modo di selezionare la buona musica. Persino io, che mi definisco un “nemico della tecnologia”, grazie ai vari Spotify, iTunes, ecc, ho evitato di comprare tante di quelle porcate definite band di “successo”. Nel 2016 ho reso onore al mio impianto stereo acquistando solo sette dischi, ma che dischi!! Dal canto nostro, noi come band non abbiamo voluto trascurare nessun particolare. Abbiamo un merchandise che oltre alle t-shirt vede dominare il nostro vino rosso Nero d’Avola Red Supremacy e la nostra pasta tipica artigianale Busiate delle Egadi che sta avendo un buon successo.

Flight 666: Qual è oggigiorno il formato migliore per distribuire un nuovo album? CD, vinile, mp3 digitale, ecc.
Domiziano: Beh, senza dubbio il digitale, che rappresenta il metodo più veloce ed economico per promuovere un band e, se ci sai fare, gli introiti sono pure buoni. Noi ad esempio abbiamo voluto l’esclusiva totale sul digitale, e “l’istinto” ci ha dato ragione. Sai quante band si lasciano fregare su questo discorso? Ci sono gruppi che pur di farsi pubblicare un disco venderebbero un rene ciascuno, figurarsi concedere al “discografico” almeno il 50% dei proventi derivanti dal digitale. Detto questo, se fossi un discografico, considerando l’attuale fase di transizione, mi imporrei di distribuire poco di tutto: 35% CD; 15% vinile; 50% digitale.

Flight 666: Di recente, e più esattamente nel mese di marzo, abbiamo avuto l’opportunità di rivedervi dal vivo in quel di Catania, per la quinta edizione del Rise of the Underground. Vi va di raccontarci qualcosa su quella serata?
Domiziano: Premesso che l’obiettivo degli Ancestral è quello di divertirsi, la serata è stata ben organizzata e l’affluenza è stata ottima. Oltre ai Goblin hanno suonato i Trinakrius che hanno tenuto davvero un ottimo show e anche gli Haunted hanno saputo catturare l’attenzione del pubblico. Noi Ancestral abbiamo avuto qualche problema tecnico, ma ce ne siamo fregati; la voglia di suonare era molta e l’obiettivo divertimento è stato raggiunto. Se poi consideri che nonostante ciò abbiamo ricevuto molti feedback positivi e incontrato parecchi amici, ci reputiamo davvero soddisfatti.

Flight 666: In generale, com’è la risposta del pubblico ai vostri concerti? Parliamo nello specifico in termini di affluenza, ma anche di calore e apprezzamento per le vostre esibizioni.
Domiziano: Per quelle poche volte che abbiamo avuto la possibilità di suonare live, soprattutto negli ultimi anni, l’affluenza è stata ottima e l’apprezzamento mostratoci mi è sembrato sempre buono. Il problema, semmai, è la poca quantità di concerti.

Flight 666: A qualche mese di distanza dall’uscita di Master of Fate, vi ritenete soddisfatti del vostro lavoro e del riscontro da parte di pubblico e critica o c’è qualcosa che sentite di dovervi criticare?
Domiziano: Siamo assolutamente soddisfatti per quanto riguarda l’accoglienza da parte di pubblico e critica, soprattutto all’estero dove hanno colto il senso della nostra proposta, facendoci i complimenti. In Italia, purtroppo, da parte di alcuni addetti ai lavori il disco è stato frettolosamente snobbato come un lavoro derivativo e standard, cosa che non accettiamo.

Flight 666: Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Domiziano: Il nostro obiettivo principale sarebbe promuovere Master of Fate dal vivo il più possibile, cosa che allo stato attuale sembra molto difficile, noi siamo una live band a tutti gli effetti e non penso che abbia senso pensare di fare dischi per poi tenerseli nel cassetto. Questo è un mio parere. Nonostante tutto non demordiamo sperando di poter cogliere la nostra occasione.

Flight 666: L’intervista è conclusa, grazie mille per il tempo che ci avete dedicato. Se volete aggiungere qualcosa o salutare i nostri lettori lascio a voi la parola.
Domiziano: Grazie ancora per lo spazio che ci avete concesso, colgo l’occasione per invitare gli utenti di Metallized.it ad ascoltare il nostro disco e se volete a supportarci!



Giovanni
Giovedì 1 Giugno 2017, 21.44.25
1
Ottima intervista, sembrano un gruppo con la testa sulle spalle.. non hanno torto quando affermano che il futuro è il digitale e che esiste gente disposta a tutto pur di pubblicare un disco. Ok, ma la prossima volta non prendetevi altri 10 anni per fare un nuovo disco!!! Disgraziieeetiiiii!!!
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