Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Helloween
United Alive in Madrid
Demo

Freakings
Rise of Violence
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

15/10/19
ARCANE TALES
Power of the Sky

17/10/19
SHRINE OF INSANABILIS
Vast Vortex Litanies

17/10/19
MAESKYYRN
Interlude

17/10/19
SHRINE OF INSANABILIS
Vast Vortex Litanies

17/10/19
BREAK ME DOWN
The Pond

18/10/19
SANTA CRUZ
Katharsis

18/10/19
HOLY SERPENT
Endless

18/10/19
UNAUSSPRECHLICHEN KULTEN
Teufelsbücher

18/10/19
KONKHRA
Alpha and the Omega

18/10/19
NEGATOR
Vnitas Pvritas Existentia

CONCERTI

14/10/19
VOLBEAT + BARONESS + DANKO JONES
FABRIQUE - MILANO

14/10/19
OMNIUM GATHERUM + IN MOURNING + HEIDRA
LEGEND CLUB - MILANO

15/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Estragon - Bologna

16/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Magazzini Generali - Milano

16/10/19
SLEEP
TPO - BOLOGNA

16/10/19
A PALE HORSE NAMED DEATH
LEGEND CLUB - MILANO

17/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Teatro della Concordia - Torino

17/10/19
THUNDERMOTHER
LEGEND CLUB - MILANO

18/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
ORION - ROMA

18/10/19
PINO SCOTTO
STAMMITCH TAVERN - CHIETI

MUNICIPAL WASTE - Speed metal punk!
23/06/2017 (876 letture)
Barry: Ciao Ryan, benvenuto su Metallized! Come stai?
Ryan: Molto bene, grazie! Siamo nel pieno dell'organizzazione del tour per la promozione di Slime and Punishment, quindi sono occupato con tutti quegli aspetti poco divertenti del suonare in una band, come le trattative con manager e promoter, ma fa anche questo parte del gioco in fondo!

Barry: Giustamente portare avanti una band in modo professionale non è solo divertimento!
Ryan: Se si vogliono fare le cose in maniera adeguata no, ovviamente c'è molto da lavorare: ti svegli al mattino ed hai molte mail da leggere, devi preoccuparti di approvare e gestire determinati aspetti del business musicale, devi occuparti delle assicurazioni, dei contratti, dell'organizzazione del percorso del tour bus...solitamente sono cose di cui si occupa il management, ma al momento siamo in una fase di passaggio di consegne fra due management, quindi tocca a noi in prima persona occuparci di tutto; è la prima cosa che faccio al mattino appena sveglio e l'ultima cosa prima di andare a dormire la sera, quindi è un lavoro a tempo pieno al momento!

Barry: Dai che per fortuna ancora poche settimane e partirete in tour! Iniziamo con una mia classica domanda: a distanza di cinque anni dall'ultimo album, ne sei tuttora soddisfatto o vorresti cambiare qualcosa, avendone la possibilità?
Ryan: Ci sono sempre cose che, a mente fredda, vorresti avere la possibilità di modificare; io per primo sono un perfezionista, quindi puoi immaginare! Ti faccio un esempio relativo a The Art of Partying, che abbiamo pubblicato nel 2007: registrammo quell'album nel corso di varie pause di un tour con i Destruction e, pertanto, finimmo per sentire i master su stereo appositamente comprati, con il risultato che il suono era diverso a seconda dello stereo su cui li ascoltavamo; quando alla fine rilasciammo l'album definitivo ci rendemmo conto che le parti vocali non erano potenti come avremmo desiderato. Per questo motivo, al momento della successiva ristampa -e senza che lo dicessimo apertamente fino ad oggi, ahah!- ri-registrammo le parti vocali in modo da farle risaltare maggiormente! Non a caso, persone che avevano ascoltato la prima versione dell'album ci hanno fatto notare che nella versione successiva la voce era più chiara e potente, mentre al confronto la voce originaria sembrava soffocata dagli strumenti...è tutto vero! Sempre su The Art of Partying, rispetto alle nostre idee iniziali c'è un intervallo eccessivamente lungo fra l'intro e la prima traccia...ma al tempo stesso stiamo parlando del nostro album che ha riscosso maggior successo, quindi in ogni modo va benissimo così! Questo è il motivo per cui, pur essendo per mia natura un perfezionista, alla fine non mi piace neppure mettermi eccessivamente a pensare al passato, a cosa avrei fatto in determinate situazioni; il passato è passato, preferisco concentrarmi sul futuro e sugli aspetti positivi di ciò che abbiamo fatto negli anni precedenti.

Barry: Mi sembra un ottimo punto di vista. A questo punto immagino che anche la distanza di ben cinque anni fra il vostro penultimo lavoro in studio ed il nuovo Slime and Punishment sia dovuta alla vostra volontà di sfornare il miglior album possibile.
Ryan: Esatto, il motivo principale è che volevamo fosse un grande album. Siamo stati in tour per molto tempo e siamo entrati in studio non perché fossimo costretti a pubblicare un nuovo lavoro, ma perché sentivamo l'ispirazione, sentivamo che era il momento giusto per farlo. Avevamo già scritto qualche pezzo mentre eravamo in tour, ma al momento di registrarli ci siamo resi conto che non ci soddisfacevano più, quindi abbiamo praticamente ricominciato da zero! Questo è il motivo per cui abbiamo impiegato il doppio del nostro tempo abituale per pubblicare il nuovo album. Ovviamente ci è dispiaciuto far attendere tanto i nostri fan, ma sinceramente penso ne sia valsa la pena, sono davvero felice del risultato finale!

Barry: Mi è parso sicuramente un buon album e, in particolare, ho avuto l'impressione che sia complessivamente più compatto e potente rispetto alle vostre ultime release: forse l'ingresso in formazione di Nick Poulos come secondo chitarrista ha giovato?
Ryan: Nick è un mio buon amico, abbiamo suonato assieme già nei Bat e nei Vulture e questo ha ovviamente inciso sulla sua scelta come secondo chitarrista dei Municipal Waste. Sono d'accordo con te sul discorso della maggior potenza, ma limiterei questo discorso all'aspetto live: dal vivo è ovvio che, con due chitarre al posto di una, sia possibile sprigionare una potenza sensibilmente maggiore! Ed è poi questo il vero motivo per cui abbiamo scelto di reclutare un secondo chitarrista, proprio per essere più incisivi sul palco rispetto al passato. Riguardo al lavoro in studio, in realtà, farei un discorso più di varietà compositiva che di potenza in senso stretto: avere due chitarristi ti permette di sbizzarrirti e divertirti di più, di sperimentare qualcosa che prima, con un solo chitarrista/compositore, era precluso. Ad ogni modo, avere Nick a bordo è sicuramente un vantaggio da qualunque punto di vista!

Barry: Certo, anche perché magari esonera te dal dover pensare tanto alla ritmica, quanto alle parti soliste, togliendoti un po' di pressione!
Ryan: Esatto, da quando c'è lui per me le cose sono un po' più semplici!

Barry: Doppiamente buono, dunque. Come avete scelto titolo e cover per Slime and Punishment?
Ryan: Avevamo il titolo Slime and Punishment in mente da qualcosa come cinque anni, al pari di The Fatal Feast, anch'esso un titolo che abbiamo tenuto da parte fino al momento di utilizzarlo. Abbiamo sentito che era giunto il momento di utilizzare queste tre parole che avevamo in mente; come ho già avuto modo di dire ad alcune persone, poi, si tratta di un titolo che evidentemente eravamo destinati ad usare, dal momento che aver fatto aspettare cinque anni i nostri fan per un nuovo album è effettivamente stata una “punizione”.
Quanto alla cover, si tratta di un'opera di Andrei Bouzikov, nostro amico di lunga data che aveva già lavorato per noi su The Art of Partying, Massive Aggressive e su Toxic Waste, lo split con i Toxic Holocaust. Sapevamo quindi di poterci fidare di lui e ci siamo affidati totalmente alla sua arte. Naturalmente non ci ha delusi.

Barry: Direi di no, avete sempre avuto piccole opere d'arte come copertine. Una curiosità: ho trovato le linee vocali particolarmente brutali e, se mi è concesso dirlo, molto “slayeriane”.
Ryan: Certo che ti è concesso, non abbiamo mai fatto mistero di essere grandi amanti degli Slayer, quindi essere accostati a loro in qualche misura ci fa soltanto piacere, ahah! Credo effettivamente che in questi anni siamo migliorati anche dal punto di vista della voce: un tempo magari costruivamo le linee vocali basandoci sul riff portante, mentre oggi non sono necessariamente legate ad esso. Abbiamo poi aggiunto diversi cori e diverse backing vocals, il che sicuramente ha accentuato la potenza delle linee vocali e le ha rese, come dici tu, più “slayeriane” del solito.

Barry: Ricordo peraltro una tua intervista dove ti riportavano un commento non proprio gentile fatto da una testata, secondo la quale i Municipal Waste fossero come gli Slayer, ma più scarsi...e tu eri comunque molto felice perché un qualunque paragone con loro costituiva comunque un onore!
Ryan: Ahah non me la ricordo di preciso, ma è molto probabile che io l'abbia detto! Sai, sono letteralmente cresciuto con la loro musica ed è naturale che abbia avuto un effetto importante sui Municipal Waste. La cosa più bella è che ora siamo grandi amici con loro, anche con Gary Holt.

Barry: E poi insomma, gli Slayer sono una delle band fondamentali del genere, ma qualcuno dovrà pure portarne avanti il verbo...
Ryan: Noi ci proviamo, ahah! Cerchiamo sempre di fare del nostro meglio, come abbiamo provato a fare per questo nuovo album. Poi il resto, se deve, verrà da sé!

Barry: Giustamente! Parlando della vostra musica in generale, ho letto che molti hanno definito il vostro stile “party thrash metal”. Tu come definiresti invece il vostro sound?
Ryan: Noi lo abbiamo sempre definito “speed metal punk”: siamo cresciuti ascoltando principalmente speed metal ed abbiamo sempre avuto una attitudine punk, veniamo tutti da esperienze DIY (Do It Yourself, ndt). Consideriamo quindi la nostra musica una fusione di questi due aspetti. Devo poi confessarti che non mi è mai piaciuta particolarmente la definizione “party thrash metal” che ci hanno affibbiato i media, perché trovo che faccia sembrare la nostra musica poco seria. Voglio dire, è ovvio che ci piace divertirci e che scriviamo testi non necessariamente seri, ma siamo estremamente seri riguardo alla nostra musica ed al nostro lavoro.

Barry: Divertirsi va bene, ma poi al momento di fare le cose sul serio siete grandi professionisti, insomma.
Ryan: Esatto, non è sempre una festa, anzi!

Barry: Lo trovo normale. Tornando al nuovo album, ho apprezzato in particolare la traccia intitolata Excessive Celebration; ti va di dirci qualcosa in più su questa canzone?
Ryan: Certo! Abbiamo composto quel brano tutti assieme ed uno dei riff mi fa pensare a qualcosa in stile Poison Idea, non so se li conosci, sono stati una grande band hardcore; l'intero brano, del resto, è animato da una atmosfera fortemente influenzata dall'hardcore punk. Il titolo Excessive Celebration è preso da una penalità presente nel football americano: in pratica viene sanzionato un giocatore che, dopo esser andato a punti, esulta in maniera eccessiva o comunque provocatoria. E' stata un'idea di Tony, dal momento che è lui il vero appassionato di football americano fra noi, io sono più tipo da calcio!

Barry: Come me, del resto! E' curioso che oggi punk e metal vadano tanto d'accordo, quando fino a poco più di trent'anni fa le due scene erano nemiche mortali.
Ryan: Abbiamo sempre provato ad unire le due scene, fin da quando siamo nati; nella nostra città di origine, Richmond, non c'è mai stata grande contrapposizione fra punk e metallari, anzi era molto frequente che gli uni andassero ai concerti degli altri. Abbiamo quindi provato a diffondere quello spirito di comunità che siamo stati abituati a conoscere già da ragazzi, dal momento che negli anni 80 c'era invece grande contrasto.

Barry: E pensare che, in fondo, le basi “ideologiche” dei due generi sono molto simili.
Ryan: Esatto! Si basano entrambi sul dar sfogo alla propria aggressività e sul senso di ribellione, che sia esso verso la società, il sistema o imposizioni; penso che, al di là delle iniziali contrapposizioni, metal e punk si siano enormemente influenzati a vicenda e questo è un altro motivo per cui fin dai nostri esordi abbiamo provato a fonderli, ripercorrendo le orme di gruppi come Suicidal Tendencies o D.R.I.. Un altro motivo, più semplice, è che adoriamo entrambi!

Barry: Un amore condivisibile, sono entrambi meritevoli di attenzione! Normalmente da cosa traete ispirazione per comporre i testi e, perché no, anche la musica?
Ryan: Quando componiamo e scriviamo ci piace sempre creare una sorta di “metalogia”, un'antologia di varie tematiche, quindi le ispirazioni possono essere le più disparate: magari scriviamo brevi storie horror, ispirate a film o serie TV, come Stranger Things. Io stesso sono un grandissimo fan dell'horror, mi addormento davanti ad un film e la mattina, prima di esercitarmi con la chitarra, me ne guardo un altro, oppure concludo quello iniziato la sera precedente, in pratica vivo e mi nutro di horror. Naturalmente traiamo la medesima ispirazione anche dai libri: il titolo stesso dell'album, Slime and Punishment, è ispirato a Crime and Punishment di Dostoevskij (Delitto e Castigo, ndr); in realtà devo confessarti che nessuno di noi lo ha mai letto, però ci piaceva il titolo!

Barry: Vabbè, si può fare, ahah! Insomma abbiamo capito che come scrittore di testi sei fortemente influenzato dall'horror...e come chitarrista invece?
Ryan: L'aspetto divertente di questa faccenda è che la maggior parte delle persone mi conosce come chitarrista, grazie al lavoro con i Municipal Waste...ma in realtà io nasco come bassista! Il mio modello principale come musicista, pertanto, è stato un bassista -e che bassista!- vale a dire Lemmy Kilmister. Mi ha influenzato in tutto, dal modo di suonare a quello di comporre, dalla sua attitudine al tipo di distorsione che utilizzava, suonava il basso come fosse un chitarrista. Per il resto, i miei chitarristi preferiti sono Glenn Tipton dei Judas Priest ed Uli Jon Roth degli Scorpions e, come puoi immaginare, il massimo che posso fare è prendere qualche loro riff e provare a suonarlo più rapidamente che posso, ahah!

Barry: Ahah ma dai, non essere così duro con te stesso!
Ryan: Non è falsa modestia, credimi, è che essenzialmente mi sono sempre sentito un bassista con in mano una chitarra, perché a tutti gli effetti è ciò che sono. Ovviamente non intendo dire che il basso sia uno strumento semplice o poco interessante, dal momento che lo suono tuttora nei Bat e nei Vulture. In effetti, l'unico gruppo in cui suono la chitarra sono proprio i Municipal Waste.

Barry: E' dunque corretto dire che proprio la tua esperienza come bassista abbia influenzato molto la compattezza delle parti ritmiche della tua band?
Ryan: Direi proprio di sì, l'effetto “cavalcata” delle nostre parti ritmiche è sicuramente dovuto anche alla mia natura di bassista. Molte persone fanno caso solamente alle parti soliste di chitarra perché sono quelle più appariscenti, ma se ci pensi bene è la ritmica a trainare il pezzo dall'inizio alla conclusione.

Barry: E' vero: possiamo dire che, se la canzone fosse una casa, un buon riff ne sarebbe il pilastro!
Ryan: Non ci avevo mai pensato, ma direi di sì, mi piace!

Barry: Menomale, temevo fosse un paragone un po' ardito! Slime and Punishment, se non vado errato, è il secondo album pubblicato con la Nuclear Blast Records. Devo dunque dedurre che il vostro rapporto con loro vi soddisfa molto.
Ryan: Assolutamente! Ci hanno concesso fin dall'inizio completa libertà creativa, il che per noi è essenziale; come ti ho detto prima, teniamo molto alla nostra attitudine DIY ed alla nostra indipendenza artistica ed abbiamo sempre desiderato una label che non si intromettesse in questi aspetti. In questi anni di collaborazione ci siamo relazionati con la sede di Los Angeles della Nuclear Blast e devo dirti che, più che un semplice rapporto di lavoro, si è sviluppato un vero e proprio rapporto di amicizia con loro.

Barry: Siete stati fortunati, dunque.
Ryan: Beh, siamo stati sfortunati in passato -non con loro ovviamente-, quindi direi che eravamo un po' in credito con la sorte, ahah!

Barry: Per fortuna le cose possono sempre migliorare! Ultima domanda per me, Ryan: verrete a trovarci per promuovere il nuovo album?
Ryan: Non abbiamo ancora nulla di programmato in realtà: adesso dobbiamo concludere il tour americano, poi ad agosto suoneremo al Bloodstock Open Air in Inghilterra e da quel momento si vedrà; sicuramente faremo qualcos'altro in Europa verso la fine del 2017 e probabilmente anche in Italia, ma al momento ancora non posso dirti nulla di ufficiale!

Barry: Va benissimo, ci contiamo allora! Grazie per il tuo tempo e per la piacevole intervista, buona fortuna per il nuovo album!
Ryan: Grazie a te ed ai vostri lettori! A presto!



Barry
Lunedì 26 Giugno 2017, 10.39.29
2
Ops, grazie della segnalazione (e dei complimenti) Bad mi sembrava più bello come nome
FABRYZ
Domenica 25 Giugno 2017, 16.00.02
1
Bella intervista..il nuovo album è fantastico e, nonostante la sua modestia, Ryan Waste è un chitarrista micidiale ...non parlo di tecnica ma di avere il talento di inanellare un riff dietro l'altro senza sbagliare un colpo e tenendo alta l'adrenalina lungo tutto il disco..rispetto a fatal frst,buono ma un po telefonato e standard secondo me, i municipal dopo 5 anni hanno ricaricato le batterie e il nuovo slime and punishment è l incrocio perfetto tra il thrash e l hardcore,credibile,passionale e vissuto e recupera l irruenza di hazardous mutations mischiandola con quell anima maggiormente thrash dei dischi successivi ...stavolta hanno tirato fuori l artiglieria pesante insomma...una nota x Barry: il gruppo dove suona waste non sono i Bad ma i Bat
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Copertina
RECENSIONI
65
80
ARTICOLI
23/06/2017
Intervista
MUNICIPAL WASTE
Speed metal punk!
05/07/2016
Live Report
MUNICIPAL WASTE + CRIPPLE BASTARDS + GAME OVER
Circolo Magnolia, Milano, 29/06/2016
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]