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BATTLEFIELD METAL FEST - Ippodromo San Siro, Milano, 02/07/2017
06/07/2017 (1349 letture)
È una perfetta giornata di sole, nemmeno troppo calda, quella che si prepara ad accogliere le migliaia di metallari affamati di musica live. La mia ansia per questo concerto era salita a livelli esponenziali man mano che ci si avvicinava al fatidico giorno e ciò mi ha portato ad essere uno dei pochi coraggiosi (o folli, che credo si addica di più, visto che saremmo stati in 4 sul posto verso le 9) che si è piazzato davanti all'entrata dell’Ippodromo sin dalle prime ore della mattina. Le ore che mi separavano da quello che per me era uno dei due concerti da non perdere in chiave power metal -insieme agli Helloween a novembre- sono trascorse rapidamente ed ecco che, finalmente, dopo i controlli di rito, mi trovo sotto il palco pronto per godermi il pomeriggio.

FIREWIND
Erano circa 4 anni che i Firewind non passavano dalle nostre parti ed il così tanto tempo trascorso dall'ultima volta che la band da Tessalonica ha calcato il suolo italico ha reso palpabile l’attesa per il loro concerto. Mentre molta gente è ancora impegnata a superare la doppia serie di controlli ed a curiosare tra i vari punti merch, cibo e meet&greet, solo una piccola porzione della folla è riuscita a radunarsi in tempo per godersi lo show per intero.
Quando si parla di Firewind non si può fare a meno di identificare la band con il chitarrista e leader indiscusso Gus G., che per tutta la durata del concerto ha proposto una performance la cui perfezione non dovrebbe più stupire nessuno, ma che comunque non può far altro che lasciare a bocca aperta. L’apertura del set è affidata al nuovo album Immortals, incentrato sulla seconda guerra persiana (480-478 a.C.) e più nello specifico sull'episodio epico della difesa delle Termopili da parte di circa 7.000 greci. per poi passare al singolo Ode to Leonidas. Henning Basse si dimostra un grande cantante e anche un buon intrattenitore in quei brevi momenti di pausa fra un brano e l’altro. Si continua sempre pescando dalla release più recente con We Defy, prima di passare ad un brano del recente passato, ovvero una Head Up High proveniente da The Premonition. Le prove degli altri componenti della band sono estremamente solide, con la batteria di Johan Nunez che pesta duro per tutti i 45 minuti dell’esibizione, mentre le tastiere di Bob Katsionis non risultano mai invadenti, regalandoci anche dei botta e risposta con la chitarra di Gus G. Il tempo a disposizione sta ormai scadendo e la doppietta formata da Mercenary Man e Falling to Pieces mette la parola fine ad una prima parte di festival col botto.

SETLIST FIREWIND
1. Ode to Leonidas
2. We Defy
3. Head up High
4. Hands of Time
5. World on Fire
6. The Fire and the Fury
7. Mercenary Man
8. Falling to Pieces


GRAVE DIGGER
I Grave Digger ormai sono un’istituzione del metal e anche quest’oggi hanno fornito una prestazione, sia a livello vocale che di suoni, chirurgica e potente. Raramente ho assistito ad un concerto dove si sentiva tutto chiaro e forte come nel loro caso. L’apertura è affidata a due brani provenienti dall'ultimo album, Healed by Metal e Lawbreaker, che dal vivo fanno un’ottima figura scaldando per bene la folla che sta cominciando ad essere in buon numero. Chris Bolthendal è in formissima e si diverte un sacco con i presenti quando annuncia i titoli delle canzoni, facendoli urlare mille e più volte fino a che non è soddisfatto. Ciò accade in concomitanza con The Dark of the Sun (in cui si racconta la Battaglia di Largs del 1263 tra Scozzesi e Norvegesi, nella quale l’esercito di Håkon Håkonsson fu sconfitto da Alessandro III durante un eclissi solare) o in occasione di Excalibur. La seconda metà del set vede ancora un buon mix di brani più recenti (Hallelujah/Highland Farewell) in alternanza con vere e proprie pietre miliari della loro discografia, come una Excalibur cantata a pieni polmoni. Axel Ritt è il solito mostro con la sua chitarra ed è ben coadiuvato dal basso di Jens Becker, in evidenza soprattutto con l'intro di Season of the Witch, dalle tastiere di una personificazione della Morte (a.k.a Markus Kniep) alquanto allegra, tanto da concedersi qualche selfie durante il set. Dire che i Grave Digger hanno chiuso con il botto è riduttivo: Rebellion (che racconta di una serie di ribellioni giacobite avvenute nel periodo 1688-1746, citando in questo caso la Battaglia di Prestonpans del 1745, che vide lo scontro tra le armate scozzesi di Carlo Edoardo Stuart e quelle inglesi di Giorgio II con, alla fine, il prevalere delle prime) ed Heavy Metal Breakdown sono forse i due capolavori più fulgidi della loro carriera e sotto il palco l’atmosfera si è infuocata con il pubblico pronto a sgolarsi fino all'ultimo secondo. Purtroppo, l’unico peccato è stato vederli sia così in basso nel bill che non avere concesso la possibilità di un meet&greet, per via di tempi per loro molto ristretti.

SETLIST GRAVE DIGGER
1. Healed by Metal
2. Lawbreaker
3. Witch Hunter
4. Killing Time
5. Ballad of a Hangman
6. The Dark of the Sun
7. Hallelujah
8. Excalibur
9. Season of the Witch
10. Highland Farewell
11. Rebellion
12. Heavy Metal Breakdown


TURISAS
L'esibizione dei Turisas è stata purtroppo preceduta da una serie di eventi spiacevoli: due giorni prima del concerto il bassista titolare, Jesper Anastasiadis, è stato infatti operato e costretto a saltare la data in terra italica, venendo in questa occasione sostituito dall’ex-Ensiferum, Jukka-Pekka Miettinen; un giorno prima del concerto la compagnia aerea AirBerlin ha perso tutti i bagagli contenenti gli strumenti, l’equipaggiamento ed i costumi, senza che la band avesse la possibilità di riceverli in tempo per il concerto; in ultimo, la mattina del concerto il volo del violinista Olli Vänskä è stato costretto a ritornare ad Helsinki a causa di un uccello che aveva colpito la turbina, costringendo il musicista a prendere un volo successivo e mettendo a rischio la sua presenza al live.
Sotto queste premesse di manzoniana memoria, si è aperto il concerto che personalmente attendevo di più all'interno del bill. L’ultima volta che avevo visto la band era ancora attivo il Rock’N’Roll Arena di Romagnano Sesia e la loro esibizione fu eccelsa. Ma, mettendo da parte la nostalgia, parliamo di questo concerto e per farlo bisogna ringraziare prima di tutto i conterranei Ensiferum, che hanno gentilmente prestato la strumentazione necessaria alla band.
Lo show, come verrà annunciato più tardi dal cantante Mathias Nygård, autore di una prova vocale eccellente, prevede l’intera esecuzione del loro secondo album The Varangian Way, ricorrendone ormai il decimo anniversario dall'uscita. La band finnica è autrice di una prova tutto sommato ottima per le condizioni in cui è arrivata a Milano, anche se il bilanciamento dei suoni non era esente da pecche, soprattutto all'inizio. Tuttavia, questi problemi vengono messi in secondo piano dal carisma del quintetto scandinavo e da Olli, sul cui violino si basa molto la musica del combo finlandese, che riuscirà ad arrivare giusto per la fine di Fields of Gold. Il brano più atteso della loro esibizione è la magniloquente suite Miklagard Overture, che non delude assolutamente, trasportando gli ascoltatori sotto le mura di Costantinopoli dopo un lungo viaggio partito dalle fredde terre scandinave (To Holmgard and Beyond) e passando per Aldeigjuborg (l’odierna Staraja Ladoga) e le steppe russo-ucraine (The Dnieper Rapids). A concludere il tutto è Stand Up and Fight e non poteva esserci canzone più adatta dopo le innumerevoli avversità affrontate, per non deludere il nutrito pubblico, che ormai era stipato sotto il palco.

SETLIST TURISAS
1. To Holmgard and Beyond
2. A Portage to the Unknown
3. Cursed be Iron
4. Fields of Gold
5. In the Court of Jarisleif
6. Five Hundred and One
7. The Dnieper Rapids
8. Miklagard Overture


---Encore---
9. Stand Up and Fight

ENSIFERUM
Finalmente la folla in attesa sotto al palco comincia a farsi molto nutrita e, dopo un rapido cambio palco, è il momento degli Ensiferum di picchiare giù duro, con una folla che sembra apprezzare decisamente. Ad aprire le danze è From Afar, mentre poco dopo arriva il primo estratto dall'ultimo album One Man Army, ovvero Warrior Without a War. One More Magic Potion, Heathen Horde e Axe of Judgement sono l’occasione adatta per caricare a molla gli astanti. Ad aiutare il cantante Petri Lindroos si alternano sia Markus Toivonen che Sami Hinkka con il loro cantato pulito, con il secondo che non sta mai fermo e si ritrova a suonare persino in prima fila. Il concerto scorre via liscio anche se la fisarmonica di Netta Skog (ex-Turisas) si sente raramente, almeno da dove mi trovavo io. Man mano che ci si avvicina all'ultima canzone molti ormai si aspettano la classica Victory Song, che in questo caso purtroppo non è prevista in scaletta, venendo comunque sostituita da una dignitosissima Lai Lai Hei.

SETLIST ENSIFERUM
1. From Afar
2. Token of Time
3. Warrior Without a War
4. One More Magic Potion
5. Heathen Horde
6. Axe of Judgement
7. Burning Leaves
8. In My Sword I Trust
9. Two of Spades
10. Lai Lai Hei


BLIND GUARDIAN
È giunto il momento che tutti i duemila (circa) presenti stavano aspettando: i Blind Guardian tornano a calcare un palco italiano a circa 14 mesi di distanza dall'ultimo concerto, avvenuto sempre in terra milanese. L’attesa viene interrotta dalle prime note di The Ninth Wave e già l’eccitazione è palpabile. Hansi Kursch si dimostra fin dall'inizio autore di una prestazione a livello vocale di altissimo livello, dando l’impressione che quello nei video live estratti dal Wacken Open Air fosse il "fratello scarso". Ogni singola canzone è cantata a squarciagola e, durante i vari intermezzi, i cori si sprecano e i Bardi ne approfittano per incanalare queste energie in brani come Welcome to Dying e la sempre grandiosa Nightfall. Entro breve, giusto il tempo di eseguire Fly, è il momento di festeggiare proponendo per intero Imaginations from the Other Side e non credo ci siano parole adatte a descrivere quello che ho provato. La titletrack è poesia pura e, oltre ad Hansi, spiccano le prove granitiche di André Olbrich e Marcus Siepen, con l’highlight di una A Past and Future Secret in versione acustica che ha riscosso un successo che definire strepitoso è riduttivo. Si procede poi con The Script for My Requiem e Mordred’s Song e, mentre ci avviamo alla conclusione della prima parte del concerto, Bright Eyes si pone come ennesima occasione per celebrare quella che si sta rivelando una serata indimenticabile.
Prima di congedarsi temporaneamente, c’è il tempo di concludere l’album con Another Holy War e And the Story Ends, terminando così il ciclo di Imaginations. Dopo poco la band rientra e le ultime canzoni sono tra i maggiori capolavori che la band di Krefeld abbia mai scritto. Valhalla come di consueto viene allungata concedendo ampio spazio alle ugole, compresa la mia, anche se scandalosamente stonata, e quella del pubblico: in quel momento la magia è sembrata letteralmente infinita.
A questo punto viene preparato di nuovo il palco con la coppia di sedie e tutti sanno già quali saranno le prossime parole. The Bard’s Song ormai è il momento topico di ogni singolo concerto dei Blind Guardian e nemmeno questa volta se ne esce delusi (come se fosse possibile). La fine del concerto si sta avvicinando, ma c’è ancora lo spazio per due colonne portanti come Mirror Mirror e Majesty, con i loro ritornelli che cantati dalla folla innalzano un muro sonoro che si contrappone a quello della band, creando un'atmosfera impagabile, prima che la band abbandoni definitivamente il palco.

SETLIST BLIND GUARDIAN
1. The Ninth Wave
2. Welcome to Dying
3. Nightfall
4. Fly
5. Imaginations from the Other Side
6. I’m Alive
7. A Past and Future Secret
8. The Script for my Requiem
9. Mordred’s Song
10. Born in a Mourning Hall
11. Bright Eyes
12. Another Holy War
13. And the Story Ends


---Encore---
14. Sacred Worlds
15. Valhalla
16. The Bard’s Song – In The Forest
17. Mirror Mirror
18. Majesty


CONLUSIONI
Se devo tirare le somme di questa giornata splendida, posso dire che il bill è stato assolutamente di prim'ordine, che l’organizzazione dei controlli (a parte qualche discussione sulle dimensioni consentite per le power bank) è stata di livello e senza lungaggini. Tuttavia, bisogna ammettere che lo stand del merchandising era ampiamente insufficiente, composto solo delle magliette del festival e da poche cose degli headliners, considerando che comunque i Blind Guardian hanno registrato il tutto esaurito al merch ancor prima che iniziassero a suonare i Grave Digger. Una menzione la meritano anche i prezzi relativi a cibo e bevande, che molti hanno definito eccessivi, ma rispetto ai quali non mi posso esprimere in merito essendomi già premunito di tutto prima di arrivare.
Alla fine di tutto, comunque non posso che considerarmi soddisfatto: anche se le circa 2000 presenze mi sembrano un ottimo numero ma che sarebbe potuto ulteriormente lievitare (soprattutto se rapportato alla qualità dell’offerta musicale), la speranza è che questo festival diventi un appuntamento fisso nell'estate milanese.



Riccardo (un altro)
Domenica 9 Luglio 2017, 19.42.47
23
Omonimo, pensi che siano superflui? Questo emerge dalle tue parole. Se non ho capito ti chiedo scusa, se invece era quello il senso ti chiedo scusa lo stesso, ma è segno di incoscienza.
Riccardo
Domenica 9 Luglio 2017, 17.52.56
22
@altro Riccardo: e pensare che non era difficile capire cosa ho scritto. Se vuoi prova a rileggere, magari stavolta ce la fai.
Riccardo (un altro)
Domenica 9 Luglio 2017, 15.01.47
21
Belle le lamentele sui controlli. Complimenti vivissimi.
Silvia
Domenica 9 Luglio 2017, 14.59.19
20
Magari è scocciante subire tutti questi controlli però con i pazzi in giro sempre meglio prevenire. Comunque se mi dite che i costi erano così alti potrebbe anche essere questo il motivo x cui si vedono sempre meno giovani ai concerti.// @Beta, sì immagino, sei molto più equilibrata di me, hahaha . A me veniva proprio il malumore quando non potevo andare tanto che ricordo ancora perfettamente le date di alcuni eventi tanto desiderati, a distanza di 30 anni.
Riccardo
Domenica 9 Luglio 2017, 13.24.23
19
@Luky: i controlli sono sacrosanti in un periodo come questo, ci mancherebbe. Ho solo trovato esagerati 3 controlli con il metal detector in 60 metri. Avessimo avuto l'affluenza che il festival meritava, avrebbero dovuto aprire le porte due ore prima...
Silvia
Domenica 9 Luglio 2017, 10.56.53
18
@Painkiller aspetto l'album orchestrale da secoli e ogni volta la release sembra imminente, LOL quindi non ci credo più. Se sarà pronto nel 2019 sarà troppo, hahaha
Painkiller
Domenica 9 Luglio 2017, 8.13.06
17
Me li sono persi per l'ennesima volta e leggendo il report l'incazzatura non può che crescere. La prossima volta non mancherò. Ora sto facendo il conto alla rovescia per gli Helloween!!! Comunque se tutto andrà bene nel giro di 12 mesic partire dalla seconda metà del 2018 potremo ascoltare ben due releases dei bardi, il famigerato disco orchestrale e il nuovo studio album!
Beta
Sabato 8 Luglio 2017, 20.40.33
16
Silvia: oh, ma in realtà non ne faccio un dramma ho già visto due ottimi concerti in un mese a giugno, qualcosa era già calcolato che sarebbe rimasto fuori (per tempo e soldini a disposizione ). Non ti preoccupare che mi rifaccio appena possibile grazie per la solidarietà, comunque
Krok
Sabato 8 Luglio 2017, 19.27.52
15
@luky ah,ok!! Grazie per la precisazione, mi sembrava strano...!!
Silvia
Sabato 8 Luglio 2017, 19.06.49
14
@Luky grazie x il resoconto dettagliato!!! Hansi sarà stato felicissimo che abbiate cantato i pezzi perché apprezza molto il calore del pubblico italiano e spagnolo ! Riguardo a Feanor non credo proprio che la fara' assieme a tutto Imaginations... Mi sorprende la mancanza di Lost in the Twilight Hall. @Beta, troppo brutto dover saltare i BG potendoci andare
Luky
Sabato 8 Luglio 2017, 18.53.39
13
@Krok, i Grave Digger sono stati messi a quell'ora per una loro richiesta, dato che dovevano finire massimo alle 5 per prendere un aereo.
Krok
Sabato 8 Luglio 2017, 18.37.45
12
Il concerto è stato molto bello, i musicisti estremamente validi,anche se mi aspettavo qualcosa di più dagli Ensiferum...i prezzi come al solito indecenti!non capisco inoltre la mancanza di bancarelle con il merchandising. Mi è dispiaciuto tantissimo vedere i Grave Digger alle 3 del pomeriggio, secondo me avrebbero dovuto essere piazzati subito prima dei Blind Guardian!!
Ck63
Sabato 8 Luglio 2017, 18.31.17
11
Tutto come previsto. Bello, ben organizzato, grande serata. Delusissimo invece per il concerto dei Queensryche del 29 giugno a Fontaneto d'Agogna. A mio parere bella location ma organizzazione pessima. I Queensryche non deludono ma hanno suonato dieci brani su quindici , con inizio ore ventidue e chiusura ore ventitré, perché dovevano ripartire per Barcellona nella stessa serata. Ma allora che senso ha fare suonare tre opener prima? Perché non anticipare alle ventuno la loro performance ? Alla fine applausi, delusione, fischi e imbarazzo generale. Io ho percorso chilometri su chilometri per questo concerto e per me è stata una vera presa per i fondelli.
Luky
Sabato 8 Luglio 2017, 17.09.17
10
@Riccardo, è solo un bene aver avuto controlli massicci, secondo me, dopo quello che é successo a Parigi e a Manchester. È assolutamente meglio prevenire che curare. Concordo invece sulla difficoltà di trovare i parcheggi, e sul non farsi abbindolare dal tipo sulla strada col cartello parcheggio custodito che ti faceva pagare 10€ , quando lí attaccato ce n'era uno a 5€.
Luky
Sabato 8 Luglio 2017, 17.01.07
9
É stata una bellissima esperienza. Prima di tutto, cosa piú importante, la sicurezza é stata molto serrata: perquisizione all'ingresso e presenza di numerose persone a controllare, compresi poliziotti armati, in modo da pensare solo a divertirsi dentro l'ippodromo. L'unico punto negativo é stato il sovraffollamento ai chioschi dei panini dopo l'esibizione dei Turisas, cioé verso le 18 45, complice un guasto a uno di questi chioschi: ho passato almeno 40 minuti in coda per prendere da mangiare e mi sono perso metá del concerto degli Ensiferum. Tutti i gruppi co-opener sono stati molto bravi e professionali, soprattutto i Turisas che, nonostante non avessero i loro strumenti, il bassista della band e, per alcune canzoni, il violinista, hanno sfoderato tutta la loro energia e il cantante è stato bravissimo a coinvolgere e a far infiammare il pubblico nonostante tutti i loro problemi e l'orario non propriamente ideale. Per fortuna il palco é stato montato in modo che il sole lo colpisse da dietro, in modo da fare ombra sul pubblico, il che, unito alla giornata non troppo afosa, non hanno fatto del caldo un nemico. Il vero nemico sono state le zanzare durante l'esibizione dei blind guardian: una vera tortura, anche perché non potevi agitarti troppo per ammazzarle o tiravi schiaffoni e calci alla gente intorno La coda per il meet&greet era lunghissima, quasi dall'ingresso fino al palco, e se avessi voluto farmi autografare qualcosa avrei dovuto perdere almeno due ore di concerti, quindi a malincuore ho preferito evitare. Passiamo al punto forte della giornata: i Blind Guardian. Durante i primi minuti sono volati sulla folla bicchieri pieni di birra, e addirittura un esagitato ha lanciato una bottiglia addosso a Marcus, per fortuna non prendendolo, e ho temuto il peggio, ma poi fortunatamente é finita lí. Hansi sembra davvero un impiegato, ma quello con l'apparenza piú comune secondo me é il tastierista Michael Schuren, che a mio parere assomiglia di piú a un cameriere che a una metal star. Il pubblico é stato a dir poco strepitoso: "solo" 2000 persone che però non mollavano mai, che si trattasse di headbanging, pogo, battere le mani a tempo, alzare le corna al cielo, applaudire, ma soprattutto CANTARE assieme ad Hansi: un coro che non mollava mai (io in primis, e mi scuso se ho dato noia a qualcuno dato che ho cantato TUTTE le canzoni ) sia nelle strofe ma soprattutto nei ritornelli, dove in alcune parti teneva testa ad Hansi e sovrastava di brutto i cori dei membri della band. Marcus e André sono stati perfetti e ogni tanto improvvisavano pure, o se erano già decise diciamo che hanno fatto alcune "variazioni sul tema", soprattutto André che inoltre abusava come suo solito del wah wah. Hansi era in forma strepitosa, meglio anche della data a Milano di due anni fa, e in alcuni punti osava addirittura acuti "sporcati" che non faceva nemmeno nel tour originale di Imaginations. A letteralmente ogni pausa il pubblico incitava la band con un guar-dian a tempo di battiti di mani, o col classico coro da stadio olé olé olé olé guardiaan guardiaan, e numerose volte Hansi ci ha ringraziato del feedback. Insomma, un concerto della madonna. Unica nota dolente: non hanno suonato the curse of feanor, ma nel bis hanno preferito i classici come valhalla o majesty, quest'ultima acclamata da una parte del pubblico, mentre probabilmente l'altra metà si mangiava le mani perché voleva appunto the curse of feanor XD
Riccardo
Sabato 8 Luglio 2017, 16.41.23
8
I controlli non sono imputabili all'organizzazione, ma sono stati tutt'altro che snelli. Io, arrivato alle 14, ho dovuto passare 3 (tre!) metal detector in 60 metri. E ci ho messo 40 minuti ad entrare. Assurdo! Sono invece riconducibili all'organizzazione altri 3 aspetti: palco/suoni eccellenti, parcheggi non indicati e per chi non conosce l'area è stata un'impresa capire dove fermarsi e area cibo/drinks/merchandising. Questo è stato il vero punto debole dell'evento. Birra Peroni terribile a 6€ (ma per favore!), due stand di burger che hanno aperto rispettivamente alle 17:30 e alle 18, ed il primo ad aprire che finiva gli hamburger di manzo (buonissimi, fra l'altro, ma a 7€) alle 18:15. Merchandising nullo, se si eccettuano le magliette dell'evento. Certo, fra tutto l'aspetto musicale è stato ottimo. Ma non è pensabile spendere 100€ per passare un pomeriggio ed una sera di musica a Milano. Non esiste.
Beta
Sabato 8 Luglio 2017, 15.34.48
7
* "un'ottima", scusate l'apostrofo perso XD
Beta
Sabato 8 Luglio 2017, 15.33.59
6
Purtroppo coi prezzi se ne approfittano sempre. Sono andata il 27 giugno a vedere i Deep Purple e anche al forum di Assago si sono prodigati a tenere i prezzi non esattamente bassi XD ah, comunque è bello constatare che anche per questo evento Milano si sia organizzata bene con i controlli per la sicurezza senza creare disagi, è un ottima cosa
Jo-lunch
Sabato 8 Luglio 2017, 15.00.41
5
Confermo tutto. Ero lì con un gruppo di coetanei non più giovani ed è stata veramente una bella giornata di musica live. I Blind non si smentiscono mai e si confermano solidi e bravi come sempre. In quando ai prezzi eccesivi di cibi e bevande devo convenire che solitamente lo sono sempre, raramente ho comprato un panino o bevuto una birra a prezzi popolari, almeno in questi contesti. Bravo Vandroy che ti sei organizzato prima ☺. In quanto al numero degli spettatori avrebbero potuto essere di più ma, si sa, le vacanze si avvicinano e il portafoglio piange. Buona domenica a tutti.
Beta
Sabato 8 Luglio 2017, 14.56.09
4
FTS: non mi pare di aver chiesto un tuo parere. E, a meno che tu non sia già laureato in medicina e sia già un medico e possa esprimere una opinione in questo campo, penso proprio di non aver nemmeno bisogno del tuo parere. Comunque a livello antropologico è curioso notare come tu sia stato interessato più alla prima riga introduttiva del mio commento che al live report di Vandroy; non mi stupisce più di tanto un commento del genere da una persona che non sa mettere le priorità nell'ordine corretto.
FTS
Sabato 8 Luglio 2017, 14.41.47
3
Studia studia che vedrai che se studi invece il futuro sarà SICURAMENTE roseo e pieno di soddisfazioni. Studia studia...
Beta
Sabato 8 Luglio 2017, 12.25.48
2
Io ho balzato perché in 'sto periodo o mi metto di buona lena con lo studio o vedo un futuro molto grigio XD comunque dal report sembra essere stato davvero ben organizzato, quindi anche io spero che diventi un appuntamento fisso, dato che il GoM ce lo sogniamo (se c'è un sostituto di questo calibro prima o poi ci vado di sicuro ).
Silvia
Sabato 8 Luglio 2017, 10.52.20
1
"non credo ci siano parole adatte a descrivere quello che ho provato" ma io lo immagino, chissa' che magia!!!!
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