Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Iamthemorning
The Bell
Demo

Break Me Down
The Pond
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/10/19
PLATEAU SIGMA
Symbols - The Sleeping Harmony of the World Below

25/10/19
DOUBLE CRUSH SYNDROME
Death To Pop

25/10/19
CREST OF DARKNESS
The God Of Flesh

25/10/19
DAWN RAY`D
Behold Sedition Plainsong

25/10/19
STEVE HACKETT
Genesis Revisited Band & Orchestra: Live at the Royal Festival Hal

25/10/19
NIGHTGLOW
Rage of a Bleedin’ Society

25/10/19
LEPROUS
Pitfalls

25/10/19
MAYHEM
Daemon

25/10/19
ENEMYNSIDE
Chaos Machine

25/10/19
DICTATED
Phobos

CONCERTI

22/10/19
CELLAR DARLING + FOREVER STILL + OCEANS
LEGEND CLUB - MILANO

23/10/19
FOLKSTONE
ORION - ROMA

23/10/19
PINO SCOTTO
MOB CLUB - PALERMO

25/10/19
MACHINE HEAD
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

25/10/19
INTER ARMA
LIGERA - MILANO

25/10/19
ARBORES AUTUMNALES FESTIVAL
GRIND HOUSE CLUB - PADOVA

25/10/19
FOLKSTONE
VIPER THEATRE - FIRENZE

25/10/19
HELLRETIC + BRVMAK
500CAFFE' - PIEDIMONTE S. GERMANO (FR)

26/10/19
DESTROYER 666 + ABIGAIL + DEAD CONGREGATION + GUESTS
MU CLUB - PARMA

26/10/19
MACHINE HEAD
HALL - PADOVA

VINTERSORG - Epicità
22/07/2017 (823 letture)
Andreas Hedlund, storico frontman di band di alto calibro quali Borknagar, Otyg e ovviamente Vintersorg, non è certo uomo poco impegnato: attivo da oltre un ventennio nella scena metal made in Scandinavia, soprattutto se a tinte folk e progressive, e con una ricca e frenetica vita privata, il cantante, chitarrista e compositore svedese ha comunque avuto il tempo di concedersi ai nostri microfoni per una piacevole chiacchierata, che ci porta nel dettaglio alla scoperta di sé e della sua ultima fatica, Till fjälls, del II

Spinna: Ciao Andreas, benvenuto su Metallized e grazie per avermi concesso l’opportunità di intervistarti! Partiamo subito con il tuo nuovo lavoro Till fjälls, del II: come dato vita a questo disco e come mai hai scelto questo nome? Si può considerare a tutti gli effetti un sequel del tuo album di debutto?
Vintersorg: Ciao! Il tutto è cominciato con un nuovo periodo in cui mi sono ritrovato a scrivere canzoni, accorgendomi però in fretta di come esse cominciassero a suonare un po’ come una sorta di ritorno alle origini, più di quanto avesse fatto altro materiale che avevo in precedenza composto. Per cui ho registrato alcune demo e le ho presentate agli altri ragazzi del gruppo, che ne sono stati entusiasti, cosa che mi ha spronato a continuare a scrivere pezzi simili. Va detto, non è stato nulla di pianificato, mi sono ritrovato per caso a scrivere qualcosa del genere e ho semplicemente continuato a nutrire questa vena scrittoria per dar vita a questo progetto.
Sul resto hai ragione, si può proprio considerare un sequel del primo album, ma certo non una sua copia!

Spinna: Parlando proprio del tuo debutto, cosa ha rappresentato e cosa rappresenta per te oggi Till fjälls?
Vintersorg: All’epoca, vivevo per fare musica, per cui ogni giorno mi svegliavo, facevo tutto quanto dovevo fare e poi tutto il mio tempo libero lo passavo a scrivere musica e testi, provare e così via. Pertanto, quell’album rappresenta quanto io fossi e come vivessi al tempo, così come fa questo nuovo platter, con la ‘sola’ differenza che ora ho una famiglia da mantenere e due lavori a tempo pieno che mi impegnano molto!

Spinna: Come è andata la scrittura dei pezzi? Il fatto che tu abbia alle spalle oltre vent’anni di carriera, rende più facile per te tale processo? Hai per caso qualche brano che è diventato il tuo preferito?
Vintersorg: Per me è molto facile oramai scrivere canzoni, la parte difficile arriva quando sono alle prese con il missaggio, dove tutti i dettagli devono essere ordinati in maniera corretta. Quando scrivo, infatti, aggiungo molti dettagli e livelli alla mia musica e, quando si giunge a tale fase, può essere difficile trovare a tutto il giusto posto.
Per quanto riguarda i singoli pezzi, non ne ho onestamente uno preferito, contribuiscono tutti in maniera egualmente importante a rendere l’album quello che è.

Spinna: Cosa ha portato alcune delle tracce di Till fjälls, del II a finire in un secondo CD, più breve del primo?
Vintersorg: Non salvo mai qualche pezzo per un’altra occasione, scrivo pezzi che ritengo siano appropriati per l’album a cui sto lavorando e poi li plasmo finché non diventano portatori della giusta atmosfera e delle idee che ho in mente, per cui nulla va sprecato. Come band facciamo sempre piccole modifiche e lavoriamo su anche minimi dettagli mentre registriamo, per rendere il tutto il più vicino possibile a come suoni nelle nostre teste e tutto questo processo di modifica è qualcosa che, dato che lavoriamo sempre nel mio studio personale, può accadere sempre, anche nell’ultimo giorno dedicato al mastering.

Spinna: Con Jordpuls avevi dato l’avvio ad una saga legata agli elementi della natura, è corretto dire che con Till fjälls, del II hai temporaneamente interrotto tale saga? Quando la vedremo continuare?
Vintersorg: Sì, ciò che dici è giustissimo, Till fjälls, del II rappresenta un elemento che rompe con quel circolo di dischi. Ho comunque già scritto l’ultimo elemento della saga, quello dedicato all’acqua, e cominceremo a registrare l’album in un futuro non troppo remoto. Sarà un’uscita un po’ diversa dalle altre legate a tale saga, con maggiori rimandi al folk e tanti passaggi epici, per cui non vedo davvero l’ora di iniziare a lavorarci!

Spinna: Un’ospite alla voce in Till fjälls, del II è Cia Hedmark, che abbiamo in passato già vista protagonista con gli Otyg e nelle più vecchie uscite dei Vintersorg. Come sei giunto a questa scelta, dopo che per anni non l’abbiamo più vista presente nelle tue release?
Vintersorg: Avevamo semplicemente bisogno di una voce femminile per questa traccia e lei è stata la scelta più ovvia e naturale, sia perché la conosciamo bene e apprezziamo il suo stile, sia perché come dicevi è già stata presente all’interno di nostri dischi, incluso il primo, fattore che ha reso il suo contributo un’ulteriore connessione con il nostro passato. Solitamente, non pianifico in anticipo quando avrò bisogno di una voce femminile e quando no, dipende molto da cosa richiede il singolo pezzo e da cosa noi riteniamo sia più appropriato sul momento, quindi ora come ora è alquanto difficile prevedere se e quando ripeteremo quest’esperienza.

Spinna: Facciamo ora un salto nel passato: prima che si chiamasse Vintersorg, la tua band aveva come nome Vargatron: come hai scelto il nome attuale e cosa ti ha portato a questo cambio?
Vintersorg: Vargatron è stata uno un gruppo al cui interno io scrivevo tutta la musica e i testi e, una volta che questo progetto ha dato segni di avviarsi verso la propria fine, ho sentito la necessità di ripartire da capo, cambiando il nome. Scelsi Vintersorg ispirandomi ad un libro che trattava della Scandinavia dei tempi antichi, non mancano di qualche tocco fantasy. È stato piuttosto semplice dunque, e in seguito ho cominciato a scrivere le prime canzoni, il primo EP e il primo album, tutto nello stesso anno.

Spinna: Sempre rimanendo nel passato, ormai tanti anni fa, all’inizio della tua carriera, dichiarasti che “l’obbiettivo dei Vintersorg è quello di continuare ad evolversi come artisti, senza mai ripetersi”: ritieni di aver raggiunto tale obbiettivo oggi?
Vintersorg: Mi sto ancora evolvendo, e non sono mai rimasto fermo, per cui penso di sì! Sono di natura molto curioso e mi viene naturale cercare continuamente nuove idee e sondare terreni inesplorati, pur mantenendo tutto nel contesto adatto ai Vintersorg. Penso che con questo nuovo album abbiamo ritrovato la strada di casa, ma non per questo casa è sinonimo di staticità o rigidità.

Spinna: Il tuo progetto si è sempre fatto portatore di uscite peculiari e molto differenti tra loro. Cos’è accaduto negli anni, è stato Andreas a plasmare i Vintersorg o sono stati piuttosto i Vintersorg a cambiare Andreas?
Vintersorg: Penso valgano entrambe le affermazioni. Chiaramente sono io a decidere il corso delle mie azioni, ma quando apri la tua mente in cerca dell’ispirazione, essa può dar vita ad idee veramente inaspettate. Sono molto contento che la mia mente riesca ancora a trovare cose nuove su cui lavorare, in quanto l’intero processo di scrittura delle canzoni è qualcosa in cui non si è spesso in controllo, per cui lavorare seguendo la passione, senza calcolare nulla, è magnifico!

Spinna: Nella tua carriera sei stato protagonista e mente creativa di una varietà di gruppi, ma hai mai pensato, giunto ad un certo punto della tua carriera, di focalizzarti anima e corpo su uno solo?
Vintersorg: No, onestamente ho così tante idee con cui desidero lavorare e così tante diverse direzioni da voler seguire, che ritengo sia necessario separare tali differenti prodotti, dando a ciascuno un proprio nome. Altrimenti, con così tante sfaccettature diverse a cui non potrei rinunciare sotto un unico monicker, temo che la gente rimarrebbe confusa!

Spinna: Spero di non toccare un tasto dolente nel farlo, ma è una curiosità che devo davvero chiederti: c’è qualche speranza, o progetto già in atto, che ci porti a vedere un nuovo album degli Otyg in futuro?
Vintersorg: Auspicabilemente sì! Per il progetto Otyg ho già scritto un nuovo album, ma non troviamo mai un tempo ed un luogo per registrare i nuovi materiali in quanto noi nella band viviamo lungo tutta la Svezia e ci vediamo a malapena di persona, di questi tempi! Quindi è semplicemente difficile al momento mettere il tutto in pratica, ma spero si possa fare presto.

Spinna: Per chiudere, ti vorrei fare una domanda classica, ovvero chiederti di riassumere la tua musica in una sola parola, ma temo sia difficile farlo nel tuo caso. Tuttavia, qual è per te il termine che meglio rappresenta lo spirito del tuo lavoro?
Vintersorg: Epicità!

Spinna: Grazie mille per il tuo tempo, se c’è qualcos’altro che vuoi dire ai nostri lettori e ai tuoi sostenitori italiani, fallo ora!
Vintersorg: Semplicemente, date un ascolto al mio nuovo album! Ci si vede in giro!



IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Vintersorg - L'intervista
RECENSIONI
80
83
72
80
82
92
90
ARTICOLI
22/07/2017
Intervista
VINTERSORG
Epicità
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]