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ROCKIN`1000 SUMMER CAMP - Val Veny, Courmayeur (AO), 28-29/07/2017
01/08/2017 (1112 letture)
Parole di Francesco Fambrini "Francisarbiter"

Sono le 23.37 e sto ancora pensando a cosa scrivere, mentre tutti i barbogi della provincia e i risvoltinati della Firenze bene sorseggiano Aperol Spritz, accompagnandolo con stuzzichini di dubbio gusto e che impallidiscono di gran lunga a fronte della grande tradizione culinaria del capoluogo toscano.
Innanzitutto, sono contento di poter dire di essere tornato tra le fila della redazione di Metallized. Il buon vecchio e folle Michele non ha dovuto impegnarsi poi più di tanto per convincermi a rientrare nei ranghi, così che potessi nuovamente ammorbarvi tutti con i miei lunghi e assai noiosi sproloqui. Certo, per fare una miglior figura, dovrei dire che, da sempre colpito dalla bontà e dall’onestà della mia prosa, il signor Ridolfi nella piazzola del parcheggio Grivel a Courmayeur, mi abbia lungamente implorato, sostenendo come l’intera redazione senza i suddetti e immancabili sproloqui, le mie divagazioni etimologiche di dubbia e reale utilità, non potesse più realmente esistere Metallized. Ma la verità è questa e solo questa e ve la voglio raccontare: ho barattato questi mesi di libertà per due biscotti, anche piuttosto spiaccicati a dire il vero, che non so come possano essere sopravvissuti all’odissea cui si è sottoposto il nostro amato CR per giungere nel punto più estremo d’Italia.
La verità è che, comunque, sono felicissimo di esser di nuovo parte di quella che è per me una seconda famiglia, che, in un momento personalmente difficile, mi ha fatto sempre sentire il proprio calore e, per quanto possibile, la propria vicinanza.
Lasciando però da parte questi sentimentalismi da quattro soldi e abbastanza inutili, veniamo al succo della questione: l’evento Rockin’1000 che, appunto, si è tenuto nella piccola città di Courmayeur, nella suggestiva cornice della Val Veny. Io e Michele cercheremo di farvi partecipi della nostra esperienza, raccontando come l’abbiamo vissuta rispettivamente da bassista e da chitarrista. Comprenderete certamente che non sarà facile rendere a parole determinate emozioni e situazioni, e come molte di quest’ultime debbano, a causa di patti di riservatezza, passare sotto silenzio. In ogni caso, cercheremo, al limite delle nostre possibilità, di colorare ogni cosa con quegli stessi acquarelli che hanno decorato la tela della nostra esperienza.

I BASSISTI, OVVERO GLI APPESTATI DELLA MUSICA
I bassisti, si sa, sono persone strane. Se dovessimo catalogare ogni membro di un gruppo entro categorie da teen-movie made in USA, molto probabilmente dovremmo seguire questo schema: i cantanti rappresentano lo stereotipo del ragazzo o della ragazza bello impossibile, sempre alla moda ed estremamente capace: insomma, quella persona alla quale il buon Dio sembra aver dato tutto; poi ci sono loro, i chitarristi, i membri della squadra di football, atleti imponenti, corteggiati da tutte le donne; di seguito, i tastieristi, quei ragazzetti a metà tra il carino e il fico, ma un po’ anonimi nel contesto del film; i batteristi, il cosiddetto anello di congiunzione tra l’uomo e la scimmia, secondo la felice interpretazione di un noto scienziato di cui non ricordo il nome (se non ci credete, mentre scrivo, il mio batterista mi sta tormentando dalle 10.35 di mattina con il tubare in 5/8 delle tortore); e -infine- i bassisti, i nerd, quelli che nessuno si filerebbe e che vengono evitati come la peste.
Tutti ordinati, buoni e tranquilli nella loro postazione, ad eccezione, ovviamente, del sottoscritto che mantiene lo stesso aplomb di un tifoso allo stadio durante un qualsiasi Fiorentina-Juventus, se ne stavano pronti per la prova, sotto l’occhio attento di Biagio Ruggero Esposito, hanno provato le loro parti in decente tranquillità sotto il sole cocente. A causa della nostra intrinseca natura di appestati, siamo molto portati a stringere rapporti umani. Certo, ci sono delle barriere pressoché insormontabili perché, comunque, a Jaco "bastavano quattro corde" e "con un sei corde puoi farci una bella grigliata o usarlo come asse da stiro", ma diciamo che in ogni caso è stato facile stringere amicizia e intavolare discussioni, che, dopo quei venti/trenta secondi di inutili prologhi d’interesse strumentistici e armonici, dove si gioca a chi-ce-lha-più-lungo, ovviamente vertono spesso sulla grande trilogia alla base di qualsiasi interazione maschile: birra, calcio e apparati genitali femminili di più o minore bellezza.
Alla fine, il grande pregio di questa manifestazione, risiede proprio in questo: riuscire ad unire e a far fare esperienza ai più disparati casi umani italiani della musica, creando un certo legame quasi sacrale che quotidianamente sembra rinnovarsi (non sto mentendo, da domenica ho ricevuto all’incirca 60-70 richieste d’amicizia e ho visto all’incirca 2432 post diversi…). Del resto, personalmente, la questione dello spettacolo in sé è stata una mezza delusione: alla fine, ciò a cui verteva l’intera esperienza strumentale era provare e riprovare i medley assegnatici finché non riuscivamo ad avere sufficienti take e registrazioni e, così, poter fare un video. Quindi, ecco che si palesavano persone che miravano unicamente ad apparire, mettendo quindi la musica in secondo e in terzo piano. E, ovviamente, non sono mancati nemmeno gli sparoni!
Ma tutto, come si dice dalle mie parti, fa brodo: all’interno di quella combriccola variegata e multidialettale, non ci si è mai annoiati. Nelle lunghe pause, era facile trovare persone con le quali discutere di musica, sia in maniera seria che con facezie o prese in giro. Ho potuto conoscere e vedere stili diversi di approccio musicale e, sinceramente, mi sono sentito arricchito come musicista alla fine di tutto. Sicuramente – credetemi sulla parola, non canterò mai Tender dei Blur né rimetterò mai più in piedi Somebody to Love, ma sento come un piccolo senso di vuoto dalla dipartita.

I CHITARRISTI, GLI ATLETI DELLA SQUADRA DI FOOTBALL
Parole di Michele Ridolfi "Axoras"

Roma – Courmayeur è stato un viaggio lungo, fatto di disagiati treni notturni, pullman, coincidenze perse (chi lo avrebbe mai detto eh?) e pesanti trolley. Quindi alla fine, tra chi lo era già e chi no, dire che siamo diventati gli atleti della squadra ha pur senso! Ironia a parte, la difficoltà del viaggio e la lunga preparazione che mi ha portato a in Val Veny con Rockin'1000 è stata parte integrante del viaggio, che ha dato uno spirito puramente rock a tutto l'evento. Giovedì 27 è stato dedicato all'arrivo, il check in dei musicisti -dove ho conosciuto il prode Francesco e qualche altro musicista- e al montaggio degli stand ed amplificatori al Summer Camp in Val Veny. Una giornata che è iniziata quando ho aperto gli occhi sul treno notturno alle cinque di mattina dopo tre scarse ore di sonno da seduto e che si è conclusa alle nove di sera davanti a delle infinite e buonissime costine di maiale con patate fritte gustate presso il ristorante del campeggio Aiguille Noire. Venerdì 28, mentre tutta la valle dormiva –compreso il pigro collega Fambrini- i chitarristi si sono svegliati alle sette di mattina per iniziare le prove delle parti di chitarra intorno alle ore 8. Nonostante il poco sonno presso l'umido -ma meraviglioso- campeggio La Sorgente, l'adrenalina era talmente tanta che non c'è voluto poi così tanto a scaldarsi e a suonare i medley che nei mesi precedenti abbiamo preparato. Il meglio viene dato su canzoni come Born to Run di Bruce Springsteen, Suck my Kiss dei Red Hot Chili Peppers e Spanish Castle Magic di Jimi Hendrix. Rimangono delle perplessità sul perché ci fossero tante difficoltà ad attaccare a tempo su Break on Through (To the Other Side) dei The Doors, dove cronicamente qualche chitarra entrava un giro prima, ma questo rimarrà un mistero rivolto ai posteri. Andando avanti con la giornata hanno provato nelle ore successive anche i bassisti, poi i batteristi e infine le tastiere. Separatamente hanno provato, in altro luogo, anche tutte le varie parti dei cantanti. Durante la giornata abbiamo esplorato il Summer Camp assistendo alle performance sul Rotation Stage, ovvero un palco più piccolo e distante dal principale dove i musicisti dei mille si potevano esibire in gruppi più piccoli. Sono state suonate tantissime canzoni, da Toxicity dei System of a Down a Blackest Eyes dei Porcupine Tree, passando per Communication Breakdown dei Led Zeppelin. Successivamente abbiamo visitato l'area karaoke e guitar-a-oke dove cantanti e chitarristi potevano cimentarsi nelle loro canzoni preferite. In ultimo luogo vi erano alcune aree meno battute, come l'area per la proiezione di pellicole dedicate al rock ed un'altra dove si potevano trovare piccoli shop per comprare dischi, articoli da campeggio, magliette del Rockin'1000 e similari. La giornata quindi è piacevolmente passata tra birre, chiacchiere e l'evento principale del tardo pomeriggio: ovvero il The Big Fire, un falò dove tutti quanti hanno suonato e cantato in acustico Tender dei Blur. L'accensione del fuoco è stata molto scenica, tuttavia è stato un peccato vederlo durare relativamente poco e -forse- un po' troppo presto. Sicuramente vi era bisogno di luce per fare le riprese, tuttavia vederlo acceso a serata inoltrata sarebbe stato decisamente più suggestivo. Purtroppo non si può parlare con gli stessi toni entusiasti della giornata di sabato 29, dove le attività sono state in buona parte rovinate dal brutto tempo. La mattinata è stata interamente dedicata a numerose take di tutte le parti delle voci. Decisamente troppo il tempo impiegato, che ha portato il grande gruppo a suonare nuovamente insieme verso le ore 13, quando tuttavia il clima andava a deteriorarsi. Tutto lo spettacolo pomeridiano è stato interrotto più volte per colpa di alcune brutte precipitazioni, che hanno poi portato a problemi logistici con l'elettricità. Ad ogni modo, per quanto il brutto tempo abbia parzialmente smorzato l'entusiasmo lo show è andato più o meno avanti fino alla sera. Suonare dei grandi classici del rock in mezzo alle montagne della Val Veny è stato a dir poco mozzafiato. Alzare lo sguardo tra un accordo e l'altro, vedendo una marea di gente intorno a sé insieme alle montagne innevate, percependo un'incredibile botta di suono di centinaia di chitarre e batterie che suonano insieme è stato assolutamente incredibile. Dal nostro lato di chitarristi, non sono mancate scene di tutti i tipi: persone che hanno portato rack di effetti da far impallidire David Gilmour (non si sa per quale utilità...), ad altri che non hanno resistito nonostante gli infiniti richiami del maestro Sabiu a suonare e far fischiare i propri amplificatori tra una pausa e l'altra dove era richiesto il silenzio (mi rendo conto che era effettivamente difficile girare il pot del volume). Ironia a parte, stare in una grande orchestra rock significa andare anche oltre queste cose e tutto sommato sentire le incazzature del maestro Sabiu è stato anch'esso molto divertente!

CONCLUSIONI
Come quasi in tutti gli eventi, in questo Summer Camp ci sono state diverse luci e ombre. Alcune cose non erano prevedibili dall'organizzazione, altre -come il meteo di sabato- erano chiarissime da giorni. Alcuni si aspettavano una specie di concerto che -per certi versi- non c'è stato, poiché per fare le take del video che uscirà nei prossimi giorni abbiamo praticamente provato tutto il giorno, facendo poi delle esibizioni parziali per via del brutto tempo. Ad ogni modo lo spirito della manifestazione è sempre stato alto e forte, mentre le emozioni non sono mancate. La cosa che più mi ha colpito e che mi ha fatto riflettere è che in fin dei conti Rockin'1000 non è solo musica, ma è anche e soprattutto amicizia. Nonostante mi sia portato indietro un po' di voglia di suonare, poiché si sperava di poter mettere mano agli strumenti un po' di più, è stato talmente bello tutto quello che c'è stato di contorno che l'esperienza è stata comunque entusiasmante e molto valida. Un forte spirito di fratellanza ha avvolto tutto il Summer Camp e i campeggi vicini all'area dell'evento, nei quali la sera si cantava e si suonava in acustico, bevendo birra e caffè valdostano (la famosa grolla dell'amicizia!). A tal proposito è stato bellissimo conoscere persone come Andrea, Mattia, Pierluigi e Davide, compagni di suonate, braciolate e piogge improvvise. L'azzardo logistico a scegliere la Val Veny come location è stato enorme, tuttavia l'evento alla fine dei conti è andato, seppur non con poche difficoltà. Alla fine della fiera rimangono tanti volti, tante parole e tante canzoni, a costellare un'esperienza che si è svolta in una location tra le più belle d'Italia. Ci si vede il prossimo anno Rockin'1000, sia io che Francesco aspettiamo magari anche qualcuno di voi di Metallized!

SETLIST ROCKIN'1000

---- EPIC MEDLEY ----
1. Because – The Beatles
2. Good Vibrations – The Beach Boys
3. Bohemian Rhapsody – Queen
4. Born to Run – Bruce Springsteen
5. Wake Up – Arcade Fire

---- POWER MEDLEY ----
6. Rocks – Primal Scream
7. Bohemian Like You – The Dandy Warhols
8. No One Knows – Queens of the Stone Age
9. Reptilia – The Strokes
10. Suck My Kiss – Red Hot Chili Peppers
11. Woman - Wolfmother

---- SUMMER OF LOVE MEDLEY ----
12. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band – The Beatles
13. Interstellar Overdrive – Pink Floyd
14. Break on Through (To the Other Side) – The Doors
15. I'm Waiting for the Man – The Velvet Underground & Nico
16. Spanish Castle Magic – Jimi Hendrix
17. Somebody to Love – Jefferson Airplane
18. Sunshine of your Love - Cream
19. I Can See for Miles – The Who

---- THE BIG FIRE ----
20. Tender – Blur



Francisarbiter
Giovedì 3 Agosto 2017, 23.22.15
16
@HeroOfSand_14 Grazie mille !
HeroOfSand_14
Giovedì 3 Agosto 2017, 18.24.05
15
Innanzitutto un bentornato a Francesco, che saprà riconquistarsi lo spazio adeguato all'interno del sito. Per quanto riguarda l'evento ero molto curioso sul capire come si sarebbe svolto e sono ancora più curioso di vedere i video. Secondo me non ė affatto una buffonata, tutt'altro, considerando l'enorme lavoro che c è dietro e la passione degli organizzatori. L'evento dell'anno scorso poi ė stato un qualcosa di epico e unico nel suo genere, posso immaginare le emozioni provate in questi giorni di prove!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 3 Agosto 2017, 4.14.00
14
@Axoras: sì sì quello era ovvio, anzi sono stereotipi che si hanno da anni più che altro non capisco il senso di dire che è una "baracconata". è un festival dove suona la gente, tutto qui
d.r.i.
Mercoledì 2 Agosto 2017, 22.33.28
13
Divertente per chi ci suona, inutile per gli altri. giudizio personale ovviamente.
Michele "Axoras"
Mercoledì 2 Agosto 2017, 19.09.49
12
Vabbe, è ovvio che non si può fare un discorso con un muro. Comunque ci tenevo a chiarire che gli stereotipi dipinti da francesco sono ovviamente a scopo ironico e per dare una lettura dell'evento più ironica e leggera
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Mercoledì 2 Agosto 2017, 18.47.00
11
@alifac come posso assicurarti che non tutti i cantanti sono belli e capaci XD
alifac
Mercoledì 2 Agosto 2017, 17.04.06
10
...ho sempre creduto fosse il secondo chitarrista (quello che fa solo ed esclusivamente la ritmica) lo sfigato del gruppo...
Third Eye
Mercoledì 2 Agosto 2017, 15.49.45
9
Beh, forse "baracconata" è il termine che più si addice a questo tipo di evento.
Beta
Mercoledì 2 Agosto 2017, 15.48.16
8
@Axoras: ci credo! fossi stata io mi sarei portata un gazebo per proteggere chitarra e ampli bene, contenta di sentire che si sono salvati tutti
klostridiumtetani
Mercoledì 2 Agosto 2017, 15.24.02
7
Mi dispiace se ho offeso qualcuno, ma ho solo detto quello che penso di questi "flash mob" che reputo privi di significato e di qualsiasi interesse. La mia poi era palesemente una argomentazione Fantozziana, tanto per ridere, ma credo che lo stesso Hegel non si sarebbe addentrato molto più di quanto ho fatto io, per descrive una "baracconata" del genere.
Michele "Axoras"
Mercoledì 2 Agosto 2017, 14.56.16
6
@Nonchalance: Grazie per la segnalazione, errore mio! @kostridiumetan: argomentazioni hegeliane, effettivamente. @Beta: La strumentazione è sopravvissuta fortunatamente... diciamo che entrambi avevamo una quantità di teli in pvc da fare invidia ad un industria nel timore di buttare tutto ahahah
nonchalance
Mercoledì 2 Agosto 2017, 14.21.44
5
Ci sono due foto uguali..
klostridiumtetani
Mercoledì 2 Agosto 2017, 14.04.51
4
Per me il "ROCKIN`1000 " è una cagata pazzesca!
tino
Mercoledì 2 Agosto 2017, 12.35.01
3
dalle mie parti dicono che non san più cosa inventare...comunque se il fine è il divertimento ben venga
Third Eye
Mercoledì 2 Agosto 2017, 12.30.45
2
Ho sempre considerato questo Rockin’1000 come una sorta di stravaganza figlia dei nostri tempi e poco più...
Beta
Mercoledì 2 Agosto 2017, 11.32.49
1
Woah, era da un po' che questo Rockin' 1000 mi incuriosiva e volevo capirci qualcosa di più (anche colpa delle pubblicità delle birre, sia chiaro XD), quindi ho letto questo articolo con molto piacere ragazzi, non vi invidio per la sfacchinata che vi siete fatti per arrivare sul cocuzzolo, però posso solo immaginare come deve essere suonare in mezzo alle Alpi con uno sfondo bellissimo e le montagne che fanno la eco ** mi auguro che la vostra strumentazione stia bene, vista la pioggia :O
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01/08/2017
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ROCKIN`1000 SUMMER CAMP
Val Veny, Courmayeur (AO), 28-29/07/2017
 
 
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