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IN.SI.DIA - Ci vorrebbero i Bluvertigo
10/09/2017 (1540 letture)
Il ritorno degli IN.SI.DIA era certamente tra i più attesi degli ultimi tempi. Autori di album importantissimi che avevano contrassegnato gli anni 90, i bresciani hanno dimostrato di possedere ancora tutti i requisiti necessari per calcare efficacemente i palchi della Penisola. Prima della pratica, però, abbiamo fatto un po' di teoria e da questa sono venuti fuori alcune considerazioni interessanti. Insieme a dei nomi inusuali da leggere all'interno di una intervista ad una band metal.

Francesco: Salve ragazzi. Allora: dato che oltre ad essere qui adesso ad intervistarvi, sono anche l'autore della recensione del vostro nuovo album per Metallized ed in quella sede ho parlato -in sintesi- di un disco buono, ma non eccezionale. Questa può essere una buona occasione per replicare e criticare la critica, se volete.
Fabio: Bè, no. Non sono mai d'accordo sul criticare le critiche. E' la tua opinione e come tale la accetto così com'è. Faccio un prodotto e sono certo che non potrà piacere a tutti. E' normale che ognuno tragga le sue conclusioni in base a ciò che ci sente.
Manuel: Ma poi nel nostro caso io lo ritengo un voto buonissimo (Segue piccola discussione sulla facilità con cui si assegnano voti altissimi in rete e su come quelli della nostra generazione dovessero confrontarsi con scale di valori molto più rigide - NdA), sono quindi contento di tutte le recensioni che abbiamo avuto ed anche della tua.

Francesco: Sai, ho chiesto anche perché ho notato che spesso quando dai meno di 70 ad un prodotto italiano...
Fabio: Sei uno stronzo, eh eh eh... Comunque, visto che stiamo parlando, posso chiedere io a te cosa non ti ha convinto in pieno?

Francesco: Certamente. L'ho trovato un prodotto sicuramente solido, affidabile, professionale, con qualche inciampo nella fluidità dei testi e con un cantato migliorabile dal punto di vista tecnico, ma di questo credo siate coscienti voi stessi. Un paio di pezzi, poi, mi sono sembrati un po' inferiori agli altri.
Manuel: Ma questa è in un certo senso una prassi, perché su un album di una decina di pezzi credo sia veramente difficile mantenere la stessa qualità in tutte le canzoni. Questo succedeva forse negli anni 80 con capolavori come Master of Puppets, Reign in Blood, Hell Awaits, ma poi...

Francesco: Sì, è vero. Ma per quanto riguarda i testi è un po' una mia fissa. Contrariamente a quanto pensano molti, io ritengo l'italiano una lingua estremamente adatta anche al metal, perché ha una sua musicalità intrinseca. E' più difficile da musicare dell'inglese perché non ci sono tronche e con quelle è più facile costruire una metrica, ma se trovi la chiave giusta ottieni risultati eccellenti.
Fabio: La difficoltà dell'italiano sta nel riuscire a scrivere dei testi che non suonino banali. Perché è facile scivolarci.
Manuel: Il senso è -e in questo credo che noi, essendo partiti negli anni 90 ed avendo fatto un percorso con due album e ricominciando poi con questo disco, possiamo dirlo- quello di riuscire a rendere l'italiano fluido come l'inglese. E' molto difficile. Molto più difficile che con l'inglese per i motivi che abbiamo detto prima. Alla fine, però, credo che siamo riusciti. Magari con qualche inciampo come tu hai detto, ma abbiamo reso comunque bene l'idea.

Francesco: Ecco, voi venite dagli anni 90. Poi un periodo di "fermo biologico" ed ora il ritorno. Una domanda che è un classico di queste occasioni e che pongo a tutti a rischio di essere oltremodo ripetitivo: quali differenze avete notato nel complesso dell'ambiente (pubblico, case discografiche, etc.) sia in positivo, che in negativo?
Manuel: Credo che il pubblico adesso sia, come dire... un po' più pigro. E' difficile farlo uscire fuori perché con l'avvento di internet non c'è più il sapore della novità. La musica viene assimilata più velocemente e con un sistema molto diverso da quello di allora. Quando compravi il disco, lo portavi a casa e te lo ascoltavi e lo "macinavi" prima di assimilarlo. Ora lo ascolti, se ti fa cagare fai un click e lo elimini, ora funziona così. Però, dato che noi non siamo nostalgici è inutile pensare a come era. Era meglio? Probabilmente sì, ma sai che ti dico? Fanculo; si deve guardare a come la musica viene assimilata adesso e quindi ti devi adeguare. Se guardiamo ai live credo che la gente sia diventata un po' più pigra, ma anche lì ormai se vuoi vedere qualcosa basta che vai su YouTube e te la guardi. Faccio così anch'io, ma ho cinquant'anni. I ragazzi di venti dovrebbero essere forse un po' più dinamici. Non vuole essere per forza una critica, ma è perché noi eravamo così. Un dato concerto era giovedì? Che cazzo me ne fregava se venerdì dovevo lavorare? Si prendeva e si andava facendo nottata (e la sera prima non si dormiva per la trepidazione - NdA). Ora credo non sia più così. La parte negativa è questa.

Francesco: Ma infatti non si tratta di demonizzare le possibilità attuali. Parliamoci chiaro: se avessimo avuto noi internet negli anni 80 ci saremmo tuffati a pesce nella rete, eh eh... ma l'avremmo utilizzata in maniera filosoficamente differente.
Fabio: C'è un'altra cosa da dire. La musica rock oggi -inteso come rock a 360°, quindi non solo metal- ha una diffusione molto più bassa di una volta. Rimangono vivi nell'immaginario giovanile i miti, ma solo perché fa evento, fa figata. Vado al concerto di Vasco Rossi, di altri mostri sacri perché fa evento, ma tutto il resto non è certo così seguito. Credo che oggi il rock in Italia abbia la parabola discendente più ampia della sua storia. Questo ovviamente non aiuta il pubblico a partecipare ai vari eventi nel loro complesso. Ed il metal ne subisce le conseguenze. Poi, come dicevamo prima, la fruibilità del prodotto è così facile ed immediata che oggi l'utilizzo è quello che abbiamo sottolineato, togliendo interesse sia al live che al singolo artista.
Manuel: Rimango convinto che debba arrivare, come successe negli anni 90, una band che faccia tornare il metal di moda. Mancano le canzoni che mettono d'accordo tutti, qualcosa alla Enter Sandman, pezzi ascoltati anche da chi non è prettamente metallaro, proprio quello che è successo negli anni 90. Uscirono i Metallica con il Black Album e tutti diventarono metallari; questo è ciò che è successo.
Fabio: E poi c'erano band come gli AC/DC ed altre che venivano ascoltate da chiunque ed ampliavano la base.

Francesco: Questa è una considerazione interessante della quale si parla poco. A parte l'integralismo musicale che spinge in senso opposto, comunque non mi pare di scorgere molta voglia di muoversi in questa direzione.
Fabio: Ma anche la scena rock generica italiana è morta. Gruppi come Timoria; Negrita; Bluvertigo; Ritmo Tribale, etc. Cioè tutta questa scena che non era metal, ma che avvicinava comunque il pubblico anche al metal; e noi ne siamo la prova. Noi abbiamo fatto per due estati due tour con i Timoria e suonato con i Ritmo Tribale in altri posti con altri gruppi. Addirittura c'erano anche gli Articolo 31 che non c'entravano proprio un cazzo, però c'erano. Insomma: esisteva questo movimento che oggi non si riscontra da nessuna parte. E non c'era nessuno del pubblico di quei gruppi che ci schifava in quanto gruppo estremo. Secondo me è questa la scena che manca oggi in Italia, l'avere gruppi che fanno rock in tutte le sue declinazioni.

Francesco: Se calcoliamo che anche all'interno dei festival metal in moltissimi non sopportano di avere il gruppo power accanto a quello death capiamo molte cose. L'anno scorso qui erano headliner Exodus e Therion ed io me li sono gustati nello stesso modo e non vedo perché non doverlo fare.
Manuel: Ma dovrebbe essere sempre così. Invece, oltre al fatto di questo cavolo di popolarità, in più ci sono tutte queste troiate che non hanno senso di esistere. Se hai vissuto certe situazioni, ti rendi conto che le menate che si tirano oggi i ragazzi non hanno senso. Non hanno fatto un percorso che noi cinquantenni abbiamo fatto, ma non è colpa loro perché non gli è rimasto un cazzo.
Fabio: Alla fine la musica è musica. Ascolta quello che ti piace e basta.

CONTAMINAZIONE. IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA DEL ROCK
Anche quello della "contaminazione" dell'organizzazione degli eventi live con band di estrazione extra-metal, è un discorso che affrontammo anni fa tra i commenti di alcuni articoli dedicati alle condizioni della scena metal. Ed anche allora il dibattito fu molto acceso. Ciò che più conta, però, è che il tempo scorre, nulla cambia e siamo sempre qui a ripeterci che le cose dovrebbero cambiare, senza che nulla di concreto accada. Qualunque sia la soluzione -una chiusura assoluta in nome della conservazione della purezza del genere, o una apertura a suoni e gruppi diversi che attirino attenzione anche sul metal- una cosa è certa: lo spirito del rock in tutte le sue declinazioni vive davvero solo nello scambio di energia tra una band che suona dal vivo ed un pubblico accorso per vederla. Persa questa certezza, perso tutto.

Foto a cura di Carmelo Currò



ObscureSolstice
Venerdì 22 Settembre 2017, 23.00.06
56
@Area...tutti hanno avuto i propri cantautori, artisti locali che cantano nella propria lingua...moltiplicali x 10 o 20 e avrai il risultato delle nazioni autrici di certe sonorità a livello internazionale e quindi globale. Noi siamo sempre stati una piccola realtà locale a livello rock, anche se qualche guizzo interessante l'abbiamo avuto da chi già l'aveva proposto prima. Quelle poche volte che c'è stato un boom non indifferente fuori dal nostro paese, in Italia è stato soltanto per l'importazione violenta che ha attirato fin qui (sempre ultimo ad adeguarsi alle cose) ad emularlo, come nelle diverse epoche fino ad oggi...vedi anche negli anni '50...quando c'era Elvis "the Pelvis" negli Usa...da noi sono usciti Adriano Celentano, Little Tony, Bobby Solo...soprattutto il primo con movenze famose dal soprannome "il molleggiato" per l'abilità di saper muovere le gambe ballando, proprio come Elvis...come il ciuffo degli altri due e lo stile ovviamente...poi i Vanadium, Strana Officina, negli anni '80 nell'heavy metal è inutile dire a chi si siano ispirati insieme a migliaia e migliaia di band nel mondo....o i Negazione, Raw Power nel punk...e via scorrendo...dopodichè tornando nel dimenticatoio o nell'underground alla fine del clamore come paese in voga di culturalismo rock e controcorrente arreso alla sua italianità popolare. Persino nei festival metal/rock abbiamo emulato provando a mettere 2 palchi, ma è durato poco perchè non è stata cosa nostra, siamo tornati indietro a 1 palco...quando gli altri paesi esteri nel mentre dopo i 2 palchi avevano provato a metterne 3,4,5 e 6 ingrandendosi e ampliandosi sempre di più....beh è qualcosa funzionale che l'idea è venuta da loro e hanno continuato a farlo, bene come avevano fatto prima. Si insomma, se tu dici che negli anni '70 abbiamo avuto cantautori degni di nota...tu pensa gli altri paesi allora; provare a fare qualcosa QUI è una cosa più complessa di quanto sembri, anche andando indietro nel tempo non è mai stato un clamore duraturo ma un seguire il clamore di altri che loro però hanno continuato a fare avendo già una cultura musicale nella loro normalità sociale quotidiana perchè ideata da loro come respirare
Area
Giovedì 21 Settembre 2017, 15.01.44
55
Si insomma il succo del discorso é che l'Italia ha avuto una scena Rock di tutto rispetto negli anni 70 con il Prog e i Cantautori e nei 90 con l'Alternative Rock. E parlo di scene MAJOR quindi Hc Punk e Metal rimangono due fenomeni underground che hanno fatto meno numeri dei Fenomeni culturali di cui sopra... e che piaccia o meno sono le Major e i passaggi in Radio e TV che ti permettono di avere il vero successo e la diffusione capillare. Bisognerebbe farlo cantando in Italiano.... prima bisogna sopravvivere e farcel QUI e poi dopo provare anche con l'estero.
Area
Giovedì 21 Settembre 2017, 14.57.58
54
Beh é da molto che non ascolto più Metal e su questo sito di solito commento album che non lo sono... ma comunque mi sento di dire questo: Il problema é l'INTERGRALISMO... qualcuno qua sotto ha commentato che negli anni 80 quelli che avevano successo commerciale proponendo Metal era Iron Maiden, Judas Priest e Dio, più quelli che facevano Hair e Sleaze e pochissime band Thrash. Ecco in Italia in quell'epoca lì alcuni dicono che molti han DORMITO e altri dicono che le band Italiane che facevano Metal non ce l'hanno fatta perché praticamente nessuno voleva usare l'Italiano. Ecco secondo me é probabile che il motivo sia stato anche questo... Negli anni 70 i gruppi Progressive (che all'epoca tutti chiamavano semplicemente POP Italiano) e i Cantautori avevano tutti un nome e dei testi in lingua Italiana ed é stata una delle chiavi del loro successo. Talmente tanto che all'epoca piacevano anche in Inghilterra e se 30 anni fa i Giapponesi non avessero riscoperto i dischi storici di quell'epoca facendoci riappassionare a un tassello della storia musicale del nostro paese probabilmente oggi metà di quei gruppi non ce li ricorderemo nemmeno. Sono stati citati importanti gruppi Rock Italiani degli anni 90 come Timoria e Ritmo Tribale a cui aggiungo anche Vasco Rossi (Fino a Gli Spari Sopra fantastico), Litfiba, Marlene Kuntz, CSI, Verdena, Afterhours etc... tutti gruppi che cantano o cantavano in Italiano. Gli IN.SI.DIA fecero due album in Major e cantavano in Italiano una cosa che salvo pochissimi nessuno ha poi più fatto a quei livelli.
jek
Martedì 12 Settembre 2017, 20.38.02
53
Sottoscrivo 100% il commento #38 del @Mulo
MetalFlaz
Martedì 12 Settembre 2017, 14.08.29
52
mi sa che sono invecchiato, però assisterei volentieri ad un concerto con Timoria (quelli di Viaggio Senza Vento e 2020) , Ritmo Tribale e IN.SI.DIA, niente Articolo 31 però, sono diventato vecchio ma non rinco eh eh
Mulo
Martedì 12 Settembre 2017, 11.19.52
51
Invece suarez oltre a insultare chi non la pensa come lui non ci ha fatto capire niente (perché non sa nemmeno lui cosa è su questo sito a fare probabilmente). Bella intervista Raven! Galilee senti il bootleg della performance dei Motley allo US Festival dell'83 e poi ne riparliamo. Qui mo fermo, ho già rotto le scatole abbastanza sull'argomento ah ah!
Raven
Martedì 12 Settembre 2017, 11.09.39
50
Evitiamo le solite discussioni tra utenti che si criticano a vicenda e restiamo IT, grazie.
Suarez
Martedì 12 Settembre 2017, 11.06.47
49
E anche oggi mulo ci fa capire quanto sia azzeccato il suo nickname, non poteva trovarne di migliori!
galilee
Lunedì 11 Settembre 2017, 22.50.47
48
La vive da sempre con passione...
galilee
Lunedì 11 Settembre 2017, 22.48.07
47
X Mulo. Ma che stai a di? Ma per favore. Si capisce ti sta sul cazzo il genere e non ti piace, ok ci sta. Posso capirlo. Ma non diciamo bugie sull'effettiva qualità dei musicisti e della musica composta e delle esibizioni dal vivo; anche per rispetto a chi questa musica la conosce bene, a chi la suona e chi la voce da sempre con passione.
ObscureSolstice
Lunedì 11 Settembre 2017, 19.56.50
46
C'è stata un escalation fino ad adesso, bisogna dirlo. Si guarda avanti ma bisogna guardare sempre con la coda dell'occhio e ricordare da dove uno viene, ciò che ti ha insegnato i tuoi nonni non puoi dimenticarlo e te lo tieni stretto per metterlo in pratica, altrimenti ci sara' un cambio netto e un involuzione senza precedenti. Come l'arte moderna dove non sanno neanche piu' riprodurre un volto ma non sanno proprio piu' disegnare o fare sculture da far ridere. Le bande nuove le seguo sempre, ma non c'e' tutta questa mole viva in qualsiasi genere musicale come ha detto @Galilee al commento 33 in quegli anni in qualsiasi genere musicale ti giravi c'era sempre qualcosa di grande rilevanza, da hit, da grande numero e l'underground era una pentola sempre piena in ebollizione ispirati da loro. L'underground e' casa mia ma si muovono paripasso con i grandi nomi ispirati, ci vuole ogni tanto anche uscire dal crepuscolo a ogni decade. Non esce niente dal nulla, a tutto c'e' un filo conduttore. Ora sembra come un fermo immagine del tempo dove non sta accadendo niente, immobile, a sè stante. Rimane il fatto che la nuova generazione ha troppe cazzate per la testa
tino
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.59.41
45
Aggiungo che trovo fantastico quando vedo sessantenni canuti esaltarsi per l'esibizione di gruppi giovani, mai dimenticare il passato ma guardare sempre avanti
tino
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.51.07
44
Giusto mulo...fino al 96 97
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.36.55
43
@tino, quoto la tua frase "Comunque non guardo mai gli anni 80 con nostalgia nonostante la mole immensa di capolavori e ***(soprattutto) ricordi di gioventù"***". Secondo me sono proprio questi ricordi che a volte intrappolano le persone nel passato. Non solo, ma spesso con l'eta' matura passa anche il tempo libero (x chi lo aveva) x ascoltare i dischi cosi' tante volte da assimilarli.
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.32.44
42
Nono il genere è semplice da capite (3 riff a canzone,nn tutti sono gl Ac/Dc purtroppo)come ripeto erano band talmente scarse che dal vivo erano pietose.Crue,Poison,Ratt (Pearcy perennemente senza voce)erano inascoltabili live. Del genere parricconi mi piaciono gli Hanoi che anche dal vivo spaccavano (e che non c'entrano nulla com la scena di L.A.). Persino Axl,Slash non volevano averci nulla a che fare con ratt e company (tanto che faticavano a suonare in giro all'inizio nel '85/86€
galilee
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.25.13
41
Mulo. Non diciamo cazzate grazie. Tu vuoi dimenticare quella scena. Io e altri millioni di ascoltatori no. Non è il genere che è stupido, sei tu che non riesci a capirlo. Cosa ben diversa.
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.13.38
40
Non solo anni '80,dal '90 al '95/96 sono usciti tantissimi capolavori bisogna riconoscerlo
tino
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.11.11
39
sarà ma io invasion of your privacy lo comprai (per la copertina) e mi piaceva un sacco...poi sono diventato thrasher e l'ho venduto (pentito di averlo fatto). Comunque non guardo mai gli anni 80 con nostalgia nonostante la mole immensa di capolavori e (soprattutto) ricordi di gioventù
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.06.06
38
Si girls a me non piace proprio (shout e feelgood son ottimi),loro dal vivo erano imbarazzanti (vatti a sentire un po' di bootleg dell'epoca)con un "cantante" che di cantante non aveva nulla........ Ma x me il glam metal è proprio musica stupida,prendi x esempio You should know by now dei Ratt,2 min e 30 secondi dove non fa altro che ripetere quel ritornello idiota. Saranno mica band serie queste! Infatti se c'è una scena musicale che tutti vogliono dimenticare è proprio quella.
tino
Lunedì 11 Settembre 2017, 16.42.20
37
se per vergogna del sunset strip mulo intendi girls girls girls, cherry pie, beh a me invece viene un po' di nostalgia
galilee
Lunedì 11 Settembre 2017, 16.34.14
36
Qualche brano rock l'han fatto pure loro. Cross the line ad esempio. Che musicalmente tra l'altro è fichissimo.
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 14.45.43
35
Galilee ma il rock negli Spandau dove ce lo senti?! Ok x il pop ma di rock non hanno nulla,diciamo che è un pop/funk/soul..... Comunque escludendo le vergogne del sunsetstrip la scena musicale anni '80 è di livello assoluto.
galilee
Lunedì 11 Settembre 2017, 14.25.20
34
I The darkness di glam metal non hanno assolutamente nulla.ma proprio nulla. I the darkness sono nati come parodia del glam rock anni 70, che alla fine non ha quasi nessun punto in contatto con la scena di los Angeles nata negli 80. Tanto che nel nuovo libro di Simon Reynolds la scena anni 80 è stata completamente omessa.
galilee
Lunedì 11 Settembre 2017, 14.14.52
33
X Slok. Sei un pò fuori strada. Negli anni 80 c'era di tutto. E tutto faceva classifica. Escludendo gente come Prince e Michael Jackson che comunque hanno sfornato 30 anni di capolavori intoccabili, direi che c'era tutto il pop rock tipo Duran Duran e Spandau, gente come i frankye goes to Hollywood, geni assoluti, withney Houston, Terence trent d'arby, etc etc... tutta la scena post punk, dai Depeche mode agli U2, poi Midnight oil, Inxs, Queen, the cure, i joy division i japan gli ultravox...poi da Billy Idol ai Toto, tutto l'hard rock Americano, Springsteen, Beastie Boys, public enemy, run Dmc, Kraftwerk, ..insomma potremmo andare avanti per ore ora e ore...
max
Lunedì 11 Settembre 2017, 14.01.14
32
infatti a me non è che piacciano un granchè, ma come traino per sonorità più "rockeggianti" per un po' hanno funzionato.
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.59.06
31
Sono 2 gruppi parodia quelli da te citati..... Come si a prendere sul serio band simili?!
max
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.54.27
30
i The Darkness alcuni hanni fa se ne sono venuti fuori con il loro revival "Hair Metal" anni 80 e per qualche annetto hanno ritrascinato un po' di pubblico verso quel genere da cui sono poi bnati gli Steel Panther ad esempio. per un po' funziona ma poi è necessario che ci siano altre uscite valide, sennò tutto torna nel dimenticatoio. ed i The Darkness nascono già come band altamente orecchiabile...
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.41.18
29
@Raven ma ci sono miriade di gruppi che suonano oggi a livello di piccole realta'... Fra l'altro non mi piacerebbe che il metal diventasse di proporzioni ancora maggiori, mi piace vedere i miei gruppi preferiti nei club . @Quello che si offende facilmente, (non ti offendere ) ma fra i gruppi italiani abbiamo avuto i Rhapsody che hanno fatto il botto a livello internazionale
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.36.34
28
Nel 2017 manca proprio la musica di qualità in qualsiasi genere,probabilmente ora che il fondo è stato toccato (o si tocchera'a breve),ci sarà una risalita. D'altronde era impensabile continuare con la qualità degli anni '80/90.....
Raven
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.29.37
27
Comunque, interpretando il discorso degli IN.SI.DIA circa la mancanza di una Enter Sandman, quindi di un pezzo capace di unire la maggioranza e di attirare interesse in grande quantità dall'esterno, se si riproponesse una storia conseguente in cui molta più gente si interessasse al metal anche passato l'hype, si innescherebbe una certa situazione. Molti di più comincerebbero a suonare e, per la legge dei grandi numero, ci sarebbero più band valide nel mucchio, oltre che più pubblico anche per i concerti. E magari chissà, anche qualcuna in grado di dire qualcosa di nuovo oltre che a mettere linfa nuova nel giro.
Quello che si offende facilmente
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.29.10
26
io mi focalizzerei però sulla "scena " italiana...quello che dicevo a Raven è che le frasi di questa intervista sono le stesse di 30 anni fa, con la differenza che c'era più entusiasmo e qualche disco in più lo vendeva anche la band underground italiana......da noi in Italia nulla è cambiato veramente.
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.24.49
25
@Slok, non condivido proprio il tuo #23, rispetto la tua percezione ma non sono d'accordo. Io a inizi anni 80 ero una bambina delle medie ma gia' da allora ricordo la grande passione che i ragazzini avevano x i gruppi che cita Mulo, ed e' vero che pure noi ci facevamo le cassette duplicate, ma i soldini della merenda andavano in dischi. Ripeto, x me e' la qualita' che oggi manca, dovuta forse al fatto che chiunque puo' prendere uno strumento e comporre musica pure con dei software. Oppure puo' anche essere che sia un normale periodo di "stasi".
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.16.38
24
Nei primi anni '80 oltre a MJ e Madonna c'erano i Clash,Dire Straits,The Police e tanta altra roba parecchio interessante. Commercialmente tra l'82 e l'85 esplose la british invasion con gente tipo Duran,Spandau,Culture club a vendere vagonate di copie.... Adesso band della caratura dei Dire Straits nn mi pare ce ne siano. È cambiato proprio il modo di fruire musica,uno studente 15enne soldi ne ha pochi e se ha discografie alka portata di click se le sentira'a sbafo... Anche noi ai nostri tempi ci facevamo le cassatte duplicate dei dischi degli amici
Slok
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.08.10
23
Scusate ma voi ve li ricordate i primissimi anni 80 dal punto di vista musicale? Beh quello che percepivo io era un vuoto assoluto, e l'unica musica che era sopravvissuta agli anni 70 era il pop da classifica. Penso sia stata la mancanza di un'alternativa a Michael Jackson e Madonna a portare alla ribalta il Metal, visto che il punk e il rock progressivo erano ormai passati di moda e quindi chi non si sentiva appagato da Thriller si buttava a capofitto su The Number Of The Beast. Oggi invece c'è molta più scelta anche senza ascoltare la musica che passa in radio, di conseguenza il Metal è tornato a una dimensione non underground ma comunque più livellata (tralasciando i discorsi sui soliti Metallica e Iron Maiden che sono una prerogativa tutta italiana).
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.05.52
22
@Mulo, verissimo ma un valido gruppo viene fuori pure dalle segnalazioni sui commenti di YouTube. Poi bisogna distinguere fra successo commerciale e validita' della proposta musicale e infine presenza ai concerti. Comuqnue se consideri i numeri ai festival tipo il Wacken direi che il nostro genere ha una popolarita' enorme
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 11.46.18
21
Raven ti posso rispondere io,i "vecchi" rimpiangevano Zep e Purple ma Maiden e company piazzavano dischi in top five e facevano pienone in tutt'Europa (negli USA) esplosero dopo.... Ora dischi non se ne vedono più,x una band esordiente (può avvenire forse solo tramite un bombardamento pubblicitario massiccio)è impossibile piazzare un disco in top ten (i Maiden piazzarono il debut all quarta posizione in UK,senza nessuna spinta da parta dei media). Per via del file sharing certe vendite nn si potranno più avere e la popolarità di questo genere musicale non sarà mai più come 25/30 anni fa (scordiamoci che i media spingano il nostro genere preferito)
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 11.38.41
20
@Slok, questo e' vero ma non mi riferivo al genere ma a gruppi che comunque, anche se hanno delle influenze marcate, riconosci che hanno qualcosa di speciale. Altrimenti non si potrebbe andare avanti perche' effettivamente se ascolti i Maiden ci senti i Led Zeppelin, se ascolti i Dark Tranquillity ci senti i Maiden e cosi' via...
Slok
Lunedì 11 Settembre 2017, 11.25.59
19
@Silvia vorrei risponderti ma ha gia detto tutto raven al commento 16. Semplicemente non si può inquadrare un movimento musicale (già è difficile con un singolo gruppo) senza attendere una decina d'anni minimo. Ora come ora potremmo focalizzarci sulle band che riescono a produrre musica con una certa personanalità, e che magari da qui a qualche hanno daranno il via a una vera e propria scena (termine orribile ma tant'è), esattamente come è successo prima. Ad esempio, le band Death Metal svedesi di fine '80-inizio '90 non erano mica tutte originali. Semplicemente molti gruppi scelsero di suonare come i Nihilist ed ecco saltare fuori Unleashed, Grave eccetera. Stesso discorso per il Black norvegese, dove addirittura gruppi già esistenti (cito i Darkthrone) virarono dopo aver ascoltato Deathcrush.
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 11.25.14
18
@Raven £16, si' mi ricordo benissimo perche' sono cose che ho vissuto personalmente. Pero' allo stesso tempo i Maiden riempivano i locali e i Metallica esplodevano (entrambi senza pubblicita', fra l'altro) distinguendosi su tutti quindi c'era comunque una certa sostanza. Io stessa, anche se legata a certi gruppi da decenni, mi sono resa conto quando sono venute fuori bands che erano al di sopra della media e che hanno fatto la differenza in vari generi (anche non mi piacciono tutti), potrei citarti i Blind Guardian, i Dark Tranquillity, i Satyricon, i Guns'n'Roses, i Pearl Jam, i Pantera e forse dimentico qualcuno. Ma oggi sarei molto contenta di conoscere un gruppo che faccia davvero la differenza ma non ne vedo. /// x quanto riguarda i concerti il discorso e' complesso, magari fra ragazzi impigriti, costi eccessivi e mancanza di qualita' ci si muove solo x i vecchi miti davvero! E poi quante date cancellate...
Quello che si offende facilmente
Lunedì 11 Settembre 2017, 11.18.40
17
Meglio così, secondo me però quando uscirono i Maiden la differenza si sentiva! Forse anche all'epoca furono fatti certi discorsi, ma c'era un evidente differenza tra le due proposte, adesso c'è anche da dire che è stato detto praticamente tutto in ambito musicale, e questa va beh è una cosa della quale le nuove leve non hanno colpa.
Raven
Lunedì 11 Settembre 2017, 10.51.05
16
@13 Non sono affatto stizzito, a volte lo scritto non rende il tono era solo un ulteriore spunto di discussione. Cmq: è proprio sul calo di presenze ai concerti che ci si deve soffermare, anche se probabilmente è un fatto che riguarda in qualche modo l'intero assetto della società moderna. @@Silvia, grazie per l'apprezzamento. Una domanda anche per te: ma quando sono uscite le band che oggi consideriamo storiche e/o importanti, che effetto ebbero sui "vecchi"? IN quanti continuarono per un pezzo a dire "ma questi saranno anche bravi, ma non vedo nessuno in grado di rimpiazzare i Led Zeppelin?". E magari si riferivano ai Maiden oppure ai Metallica.
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 10.36.32
15
@Quello che si offende facilmente sono d'accordo sul fatto che spesso con le band italiane si scivola su questi argomenti che non sento da nessuna band straniera, neanche piccola. Francesco l'intervista è bella, le domande preconfezionate sono una schifezza!
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 10.32.01
14
@Slok io band "giovani" degne di rimpiazzare i vecchi miti non ne vedo neanche una. Ci sono tante band valide che mi piacciono molto ma non vedo niente che possa segnare un'epoca o creare un nuovo genere metal
Quello che si offende facilmente
Lunedì 11 Settembre 2017, 10.23.55
13
Non voglio dire che hai fatto male suvvia non stizziamoci...però ahimè ormai è un disco rotto, solo questo intendo... sono 30 anni che sento dire sempre le stesse frasi...indi son 30 anni che le cose girano male con la differenza che una volta almeno c'era più supporto e un po più di gente ai concerti...
Raven
Lunedì 11 Settembre 2017, 10.09.21
12
Una volta c'era un tizio che si chiamava Pierangelo Bertoli, che cantava: "con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro". Guardare sempre avanti senza mai dimenticare il passato. Chi non ha memoria non ha nemmeno i mezzi per valutare il presente. Quanto ai "bolliti", la distinzione è solo "buono/non buono" e l'età è un problema che spesso affligge solo chi non ne ha la maturità per non considerarla importante
Slok
Lunedì 11 Settembre 2017, 9.32.56
11
In realtà di band giovani ce ne sono quante di vuole, sia per chi è ancorato al passato sia per chi è proiettato verso il futuro, e chi non se ne accorge è probabilmente troppo impegnato a perdere tempo coi nuovi dischi di vecchie band ormai bollite (In.Si.Dia.). E questi ragionamenti strategici tipo "serve una band che avvicini le masse" francamente servono a nulla. Servono solamente gruppi capaci di fare buona musica, e non anziani da ospizio persi nei ricordi degli anni 80.
Raven
Lunedì 11 Settembre 2017, 9.28.44
10
Le interviste con le domande preparate non sono per me. Parto sempre con la prima cosa che mi viene in mente e lascio che la discussione si sviluppi come tra amici. Le domande canoniche a risposta canonica le puoi trovare ovunque, le discussioni che approfondiscono certi argomenti meno. Non mi pare che si tratti di discorsi da vecchi che osservano il cantiere della metro, anzi, mi sembra che ci siano proposte ed osservazioni per migliorare la scena attuale senza nostalgia stucchevole, ma analizzando il pregresso per quello che era e suggerendo modi per rilanciare la scena.
Quello che si offende facilmente
Lunedì 11 Settembre 2017, 9.11.51
9
Beh però tre domande in croce su di loro e dopodiché l'ennesima riflessione sui bei tempi andati...pare che ormai stiamo diventando tutti come i vecchi all'osteria...purtroppo le nuove leve non ci sono o se ci sono sono pigre e prese male, aggiungiamoci il fatto che poi non girano soldi et voilà...cmq evidentemente era così che doveva finire,ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi di HM...
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 1.00.08
8
Sono d’accordo con galilee e con Raven al #7. Condivido molti temi e molte risposte (ovvio, anch’io sono una “ragazza di allora”) ma... “Rimangono vivi nell'immaginario giovanile i miti, ma solo perché fa evento, fa figata”: non penso che sia una questione di evento ma ovviamente i miti fanno/hanno fatto delle figate di album, i giovani/giovanissimi hanno pochi soldi e devono fare una scelta sui concerti. Fra l’altro ho notato che in Italia ci sono tanti eventi che vengono cancellati quasi all’ultimo minuto (non so da cosa dipenda ma capita spesso), immaginatevi il disastro x chi viene dall’altro capo della penisola (o dalle isole) x un concerto.../// Francesco, riguardo alla contaminazione dei generi pero’ mi sembra che i ragazzi di oggi siano molto piu’ aperti di noi che forse si’ eravamo molto puristi... Non vi ricordate la diatriba thrash/glam? Che ricordi.../// Infine, non si puo’ sentire un gruppo thrash che dice “Mancano le canzoni che mettono d'accordo tutti, qualcosa alla Enter Sandman”!!! @.@!!! .... Dai scherzo, siete grandi e siete stati dei pionieri, mi ricordo benissimo! ///@Obscure, hai ragione alla fine quando dici che il successo del Black Album (esempio) ha portato tante persone nel mondo del metal come se fosse solo un’altra moda. Pero’ e’ anche vero che tanti hanno approfondito il discorso, che oggi puoi fare facilmente con un click e senza conoscere nessun altro “metallaro”. Da un certo punto di vista e’ positivo (in un secondo hai accesso a tanti pezzi) ma d’altra parte si cancella cosi’ tutta la “funzione sociale” del metal che ti portava a far parte di un gruppo di amici con cui condividevi una grande passione.
Raven
Domenica 10 Settembre 2017, 22.50.32
7
Credo che dipenda molto dal contesto. Se uno esce di casa per vedere gli AC/DC o comunque una band metal oriented, mettere le Vibrazioni non è una buona idea, perché a partecipare è chi ama suoni forti. Se si organizza un tour od un fest con band miste, chi interviene sa a cosa deve prepararsi e, probabilmente, se decide di andare è perché approva il tutto e le cose vanno allora in un certo modo.
jek
Domenica 10 Settembre 2017, 22.06.23
6
Certo che quando gli intervistati sono di questa caratura le interviste vengono decisamente bene. Forse i talebani sono i metallari perché secondo me se i Timoria aprissero il concerto che so dei Sodom penso che non finisca bene ma se fosse il contrario magari funzionerebbe, ricordo le vibrazioni con gli ACDC non fu un'accoppiata azzeccata.
Raven
Domenica 10 Settembre 2017, 21.47.23
5
Per fare una buona intervista bisogna essere in due, o in tre come in questo caso
Mulo
Domenica 10 Settembre 2017, 20.15.08
4
Nella prima metà degli anni '90 il metal (negli anni '80 vendevano milionate solo maiden,priest,dio,il resto erano quei parrucconi dei gruppi glam spacciati x metal.Il movimento thrash era piuttosto di nicchia)ha vissuto il picco di popolarità,pensate al black album a countdown dei Megadeth ai Pantera (Far beyond driven N.1 nella classifica di vendita Americana),i Sepultura,gli Entombed che mi vendono più di 300mila copie di Wolverine,gli Ac/Dc di razors edge,i Guns di Illusion,i Soundgarden o gli Alice in chans (ok questi ultimi 4 nomi non sono prettamente metal ma facevano da esca x attirare gente nel movimento) e mille altre band (Slave to the grind N.1 in USA). Poi a fine decennio è iniziato il declino,purtroppo è tutto il mondo che sta andando in malora...
Diffidati Presenti
Domenica 10 Settembre 2017, 20.02.43
3
Minkia quanto sei logorroico. Ma te li vedi i pipponi che scrivi? Madonna!
ObscureSolstice
Domenica 10 Settembre 2017, 18.45.12
2
Egregio Direttore Megagalattico Raven, gran bella conversazione a trarre spunti interessanti e confronti. Io la penso allo stesso modo, grande stima a una band come gli In.Si.Dia a sapersi rialzare e affrontare la nuova epoca. Il loro nuovo disco ce l'ho ed è ancora tra i più ascoltati sopra lo stereo rispetto ad altre band thrash internazionali più nuclear blastizzate di loro ahah ci siamo capiti..evabeh succede lo ascolto sempre con piacere, semplice, tosto e scanzonato quanto basta. Penso forse che se sarebbero usciti più in là sarebbe stato più difficile l'attrazione al nuovo disco, mi spiego... La maggiorparte delle leve che hanno accettato il vostro ritorno è sempre stato dai cinquantenni, quarantenni o coloro che ancora si ricordavano chi voi foste diciamolo, magari solo a passaparola di ricordarvi e passare i vostri dischi anni '90 alle nuove leve che senza le vecchie leve difficilmente vi avrebbero conosciuto, a meno che qualche appassionato il quale senza l'aiuto di nessuno riesce a scoprire band dal nulla nella rete e internet. Molto aiutati dalla tecnologia, basta perderci tempo come sullo strumento musicale o qualsiasi altro interesse. Sono molto d'accordo con Manuel che dice la verità senza tanti giri di parole, che l'epoca passata ha vissuto perlomeno il Metal, perchè un tempo c'era il Metal...Io quando ero più ragazzino me li ricordo i bei sacrifici per andare a vedere i live anche se infrasettimanale e il giorno dopo senza dormire si andava a lavorare. Se non lo fai all'inizio quando lo fai (cit.) Si può anche dire che c'era più movimento e i festival metal erano accettati...adesso ce li hanno come tolti di mezzo (quello che è rimasto) e le nuove leve che vivono in una realtà con quest'aria di nullità del rock'n'roll purtroppo incide sul rendimento e l'attitudine a fare questo, quello e quell'altro o a pensare. La musica oltre al rock, il metal, si è anche affievolita nella musica d'autore in generale che c'era una volta perchè c'erano anche loro (Gaber, Guccini, De Andrè, Finardi...) ed erano fondamentali per il mondo del rock, del metal e chi va controcorrente, come anche certi artisti nel prog rock (PFM, Osanna, Il Banco, Le Orme...) non sembrano rimpiazzati dall'eredità lasciata e il movimento non è acceso come lo era un tempo, perchè non interessa o è cambiato qualcosa, c'è altro che non fa parte di tutto questo, come anche in altri generi i grandi della musica popolare italiana tenderanno a essere ricordati sempre nel tempo ma nel genere non sembra ravvivare il percorso da come è nato. Credo anche che Manuel dice bene soprattutto quando parla che non è ancora uscita la band che a livello internazionale farà rendere popolare il Metal, anche a chi non è metallaro...tipo come una moda, è difficile da dirlo e riconoscerlo ma alla fine è così, oppure si potrebbe dire commerciale in tanti modi come si vuole, tipo il momento dei Metallica del Black Album o gli AC/DC...e tutti seguono la scia di figosità come un trendy -perchè qua da noi l'importazione ha sempre funzionato così-...ma basta vedere le persone quando mollano il colpo quando si affievolisce il culmine dell'enfasi...dopo anni non si riconoscono neanche cosa volesse dire indossare un chiodo, e forse lo facevano un pò di anni prima... Sarebbe interessante sapere come la pensano i nuovi adepti per un confronto...
galilee
Domenica 10 Settembre 2017, 12.39.06
1
Bell'intervista. D'accordo un Po su tutto. Anche se spesso chi ha in testa le troiate sono proprio i 50enni.
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Manuel
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