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GRAVE DIGGER - Circolo Colony, Brescia, 07/10/2017
11/10/2017 (390 letture)
Serata da non perdere per tutti gli appassionati di true power metal tedesco: forti dell’ultimo album -il buon Healed by Metal-, i tedeschi Grave Digger, impegnati nella seconda parte del tour promozionale dell’album, solcano nuovamente il suolo italiano dopo l’apparizione al Battlefield Metal Fest 2017 di luglio, questa volta da headliner, con ben tre date, precisamente a Roma, Prato e Brescia. Per ovvie questioni logistiche, scegliamo la data di Brescia al Circolo Colony, ormai sempre più punto di riferimento per quanto riguarda i concerti metal nel nord Italia. Il bill della serata, oltre agli inossidabili tedeschi, prevede anche tre gruppi di spalla, Ricercados Noveria e Lady Reaper, dei quali però non abbiamo avuto occasione di assistere alle rispettive performance per motivi organizzativi che ci hanno impedito di essere al locale in tempo utile.

GRAVE DIGGER
In anticipo di una manciata di minuti sul programma, ecco che alle 23.20 in un Colony discretamente riempito da appassionati di diverse generazioni prende vita il concerto. Come prevedibile, la setlist si apre con la titletrack dell’ultimo album Healed By Metal che raccoglie subito buoni feedback da parte del pubblico. I suoni del Colony sono potenti, precisi e ben bilanciati e fanno in modo di poter apprezzare fin da subito le ottime doti tecniche alla chitarra di Axel Ritt, nonché la possente sezione ritmica affidata ai due veterani Jens Becker al basso e Stefan Arnold alla batteria e la voce di Chris Boltendahl (sempre più magro, n.d.r.), vero uomo simbolo del gruppo.
Uno dei grossi vantaggi di assistere a dei concerti al Circolo Colony è l’atmosfera famigliare e raccolta che lo spazio regala, perfetta per serate come questa. Grazie anche ad una setlist ottimamente bilanciata sul repertorio classico e su quello più recente, il concerto scorre via in maniera molto lineare e senza soluzione di continuità, se non per alcuni passaggi introduttivi ai pezzi più tirati come Witch Hunter, Killing Time o Knights of the Cross che, come da manuale, infiammano il pubblico che, praticamente su ogni pezzo, accompagna il cantato di Chris Boltendahl. La chitarra acustica posizionata sul palco prelude all’esecuzione della ballad intitolata appunto The Ballad of Mary (Queen of Scots), tratta dal disco più noto della band, l’epico Tunes of War. La canzone riesce allo stesso tempo a far tirare un po’ il fiato sia alla band sia al pubblico, consapevole che da lì a breve verrà investito da una serie di pezzi decisamente più diretti. Detto fatto e con le successive Hammer of the Scots ed Excalibur si ritorna sulle coordinate iniziali fatte di puro heavy/power metal germanico. Tempo ancora per l’immancabile, nonché acclamatissima Rebellion e i Grave Digger salutano il pubblico per poi rientrare poco dopo per i bis, rispettivamente The Round Table e quello che è forse il pezzo più rappresentativo dei primi anni, Heavy Metal Breakdown, che sancisce la fine dell’ennesimo ottimo concerto della band tedesca. Il gruppo lascia quindi il palco del Circolo Colony promosso a pieni voti, grazie ad una prestazione gagliarda e convincente ed anche grazie ad una scaletta ben bilanciata tra classici intramontabili e repertorio più recente. Materiale nuovo che constatiamo ancora una volta possedere in sede live maggior tiro che su disco.

Che il picco compositivo dei Grave Digger sia passato da un pezzo è cosa risaputa, ma l’energia, unita alla genuina passione che si rinnova in ogni data live, certificano da oltre trent’anni che la band di Chris Boltendahl è una band fondamentale dell’heavy/power metal tedesco. Gli anni passano e certamente i Grave Digger del 2017 attingono nelle loro prestazioni live da una buona dose di mestiere ed esperienza, ma è innegabile che l’onestà e la passione per il metal siano ancora in grado di far emozionare e divertire.


SETLIST GRAVE DIGGER
1. Healed by Metal
2. Lawbreaker
3. Witch Hunter
4. Killing Time
5. Ballad of a Hangman
6. The Dark of the Sun
7. Knights of the Cross
8. Hallelujah
9. The Ballad of Mary (Queen of Scots)
10. Tattooed Rider
11. Hammer of the Scots
12. Season of the Witch
13. Highland Farewell
14. Excalibur
15. Morgane le Fay
16. Rebellion
----ENCORE----
17. The Round Table
18. Heavy Metal Breakdown



Cristiano Elros
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 22.50.03
2
Concordo anche io con la conclusione. Visti dal vivo a Roma (per la seconda volta) e posso confermare che dal vivo spaccano, hanno mestiere e sanno divertire. Le canzoni nuove non sfigurano per niente dal vivo, anzi, alcune dei due ultimi album mi piacciono parecchio. Peccato infatti che tra i tagli della data di Roma ci sia finita pure "Tattoed Rider"
Tevildo75
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 17.21.01
1
Sono stato al concerto di Roma e anche lì il concerto è stato ottimo, tranne che nella prima canzone è saltata la chitarra ( ma purtroppo chi frequenta il Traffic, sà che lì i problemi tecnici ci sono sempre ). Sono assolutamente d'accordo con la chiosa finale del report e penso che nonostante siano anni che non si senta un grande disco da parte loro, in sede live e con la scaletta giusta, sono assolutamente tra i migliori nel genere.
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