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18/11/17
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BE THE WOLF + GUESTS
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18/11/17
MORTUARY DRAPE + SULFUR + PRISON OF MIRRORS
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18/11/17
CELESTIA + IMAGO MORTIS + BLAZE OF SORROW
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18/11/17
HAVENLOST + DISEASE ILLUSION
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

18/11/17
ANIMAE SILENTES + VORTIKA
MOLIN DE PORTEGNACH - FAVER (TN)

18/11/17
DOMINANCE + CRISALIDE
BE MOVIE - SANT'ILARIO D'ENZA (RE)

18/11/17
UNMASK + KILLING A CLOUD
TEATRO LO SPAZIO - ROMA

19/11/17
CRIPPLED BLACK PHOENIX + EARTH ELECTRIC + JONATHAN HULTEN
SANTERIA SOCIAL CLUB - MILANO

EXTREMA + IN.SI.DIA + ULVEDHARR - Dagda Live Club, Retorbido (PV), 07/10/2017
14/10/2017 (991 letture)
Con ancora nelle orecchie l'acufene causato dalla terremotante serata precedente torno sul luogo del delitto per partecipare all'evento denominato Italian Bastards, che vede l'esibizione di tre band metalliche nazionali di grandissimo spessore. Purtroppo però a causa di problemi dell'ultimo minuto giungo nel locale pavese mentre il primo gruppo ha appena terminato il proprio set (iniziato in perfetto orario alle 21,30 e durato circa una mezzora), per cui questo report inizia mio malgrado con le scuse al quartetto bergamasco e a voi lettori; ero curioso di ascoltare gli Ulvedharr -dei quali mi è stato detto un gran bene- ma il caso ha voluto altrimenti per cui non mi resta che sperare possa esserci un'altra occasione.

IN.SI.DIA
Dopo la prassi del cambio palco giunge il momento degli IN.SI.DIA, e non posso fare a meno di ripensare a quando ascoltai per la prima volta in vita mia un disco thrash in lingua italiana...quanto tempo è passato, ed ora finalmente riesco ad assistere a un loro concerto, per di più in questa sorta di "rimpatriata" tra colleghi di vecchio corso. La formazione è in parte rimaneggiata: data la defezione di Alessandro Venzi la seconda chitarra è imbracciata stasera da Luca Bonometti dei Folkstone, i quali già "prestarono" il proprio batterista quando tempo fa Alberto Gaspari si infortunò un braccio e fu quindi impossibilitato a suonare. Fabio Lorini si dimostra fin da subito affabile e simpatico e si attiva per coinvolgere gli astanti e farli partecipare allo show, ma pure il più silenzioso Manuel Merigo scherza accennando l'arpeggio di Welcome Home (Sanitarium) per poi passare a quello leggermente simile di Terzo Millennio: a proposito di questa canzone, Fabio ricorda come a distanza di un ventennio questa si sia dimostrata più che profetica, viste le brutture a cui abbiamo assistito da allora fino ad oggi. La scaletta attinge dai tre lavori della band ed è sempre un piacere ascoltare una Parla... Parla o una Sulla Mia Strada ma c'è da dire che pure i brani nuovi rendono benissimo in sede live e le capacità dei musicisti in gioco non fanno che aumentarne il fascino, l'affiatamento tra le due chitarre ha dello stupefacente se si pensa che Luca è praticamente un turnista. Per ragioni di tempistica gli IN.SI.DIA sono costretti a tagliare Cosa Resta (peccato) ma la chiusura è affidata alla cover Tutti Pazzi, a cui partecipano anche i presenti per quella che si rivela la degna chiusura di un buonissimo show, con il cantante che si dice onorato di calcare nuovamente il palco con i colleghi di vecchio corso Extrema e si dimostra grato agli spettatori. Bravi ragazzi!

SETLIST IN.SI.DIA
1. Il Mondo Possibile
2. Mai Perdere Controllo
3. Terzo Millennio
4. Grido
5. Il Tempo
6. Parla... Parla
7. Sulla Mia Strada
8. Denso Inganno
9. La Casa dei Segreti
10. Tutti Pazzi [Negazione cover]


EXTREMA
È quindi il turno degli Extrema: la band si abbraccia a bordo palco per gli incoraggiamenti di rito, le casse diffondono un intro sulla quale fa il suo ingresso "Frullo" La Rosa, seguito poi dai compagni che partono in quarta con la tiratissima Join Hands. Personalmente è la prima volta che vedo in azione il nuovo cantante Tiziano Spigno con il combo milanese e questa song è un ottimo biglietto da visita per dimostrare le sue indubbie capacità; del resto "Titian" è anche un maestro di canto -e il grado della sua tecnica è palesemente elevato- oltre che essere il singer di Lucky Bastardz e Kings of Broadway. L'approccio on stage è decisamente diverso da quello del suo predecessore, ma la presenza scenica c'è e ben si adatta alla proposta dei thrasher meneghini. Tommy Massara si sbatte come sempre saltando sulle assi del Dagda e sciorinando un riff dopo l'altro, coadiuvato dal basso di Gabri Giovanna che sa ben saturare la mancanza di una seconda chitarra quando il buon Tommy si lancia nei suoi assoli. L'ampia discografia degli Extrema fa sì che la setlist possa spaziare su un periodo veramente importante (più di 30 anni di carriera non sono uno scherzo) e nonostante le diverse sfumature di un sound che nel tempo è mutato -però mai radicalmente- scaturisce da ogni plettrata l'unico credo di Massara: suonare thrash e suonarlo forte! Between the Lines, New World Disorder, Second Coming sono bordate che si susseguono a ripetizione, Gabri è un trattore e "Frullo" una piovra impazzita. Tiziano domanda quanti in sala erano presenti quando uscirono i primi capolavori del metal e ciò fa da preambolo a From the 80's il cui unico effetto possibile è l'headbanging assicurato. Tommy si diverte e scherza di continuo con il proprio stage manager, a un certo punto si infila addirittura della carta igienica nella scarpa (?!) e interagisce da par suo con il pubblico il quale non si fa pregare sulle note del coinvolgente classico This Toy; gran finale affidato alla potenza di Life che cala il sipario tra applausi convinti e sorrisi soddisfatti. "Titian" ha confermato i pareri positivi che lo hanno accompagnato fin dal suo debutto al microfono con gli Extrema, per cui anch'io non posso esimermi dal fargli i complimenti augurando alla band di continuare con questa grinta incredibile.

SETLIST EXTREMA
1. Join Hands
2. Carcasses
3. Tribal Scream
4. Child Abuse
5. Between the Lines
6. Deep Infection
7. New World Disorder
8. Second Coming
9. Selfishness
10. The Positive Pressure (of Injustice)
11. Pyre of Fire
12. Confusion
13. Money Talks
14. From the 80's
15. This Toy
16. Life


E ora due parole sull'affluenza di pubblico: odio fare certi discorsi, ma se un trittico di band di caratura elevatissima, due delle quali nomi storici della scena metal nazionale, alla modica cifra di € 10 e per di più di sabato sera non riesce a far smuovere le terga dal proprio divano non so cosa possa farlo; il numero di persone non era minimamente vicino a quello che meriterebbero i gruppi che stasera erano in cartellone per cui facciamoci due domande sul perché troppi locali di musica live chiudono o le band di fama internazionale qui da noi fanno spesso solo una data infrasettimanale.



d.r.i.
Lunedì 16 Ottobre 2017, 9.19.49
3
Quoto Riccardo, i primi due hanno fatto tante date nell'ultimo periodo in posti ben più accessibili quindi mi pare abbastanza logico. Agli Onslaught, Artillery e co a 15 euro per me non c'erano 100 persone.
Riccardo
Domenica 15 Ottobre 2017, 0.33.11
2
In realtà c'è da dire che alcuni gruppi stanno a girare da anni con la stessa scaletta e negli stessi posti. La mentalità è questa: un gruppo viene in Italia? Affluenza decente? E il promoter lo ripropone al gestore del locale in prima possibile, con risultati che per me sono incredibilmente positivi (Red Fang, stanno sempre qua da noi) o purtroppo negativi (come in questo caso: gruppi che in assoluto sono storici nella scena locale ogni tanto floppano se appunto suonano di frequente nella stessa zona).
MyCoven
Sabato 14 Ottobre 2017, 20.32.26
1
Da incorniciare la conclusione del report. Purtroppo.
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ARTICOLI
14/10/2017
Live Report
EXTREMA + IN.SI.DIA + ULVEDHARR
Dagda Live Club, Retorbido (PV), 07/10/2017
 
 
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