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JAG PANZER - Il ritorno dei maestri dello US Power Metal
03/11/2017 (365 letture)
Oltre trent'anni di carriera, costellati da numerosi scioglimenti e altrettanti ritorni, dieci album di fiero e potente heavy metal e tante storie ancora da raccontare.... I Jag Panzer sono una delle istituzioni dello US Power Metal e uno dei gruppi più travagliati dell'intero scenario metal mondiale. Il loro stile è un vero e proprio marchio di fabbrica e The Deviant Chord conferma in gran parte le qualità uniche di una band che ancora non ha raccolto il successo che avrebbe meritato. Dopo la reunion e il ritorno del primo guitar hero della band, Joey Tafolla, apprezzato solista del circuito shred, è un piacere avere ai nostri microfoni l'uomo a cui si deve, ancora una volta, il ritorno di questa leggenda, il chitarrista e principale compositore Mark Briody....

Lizard: Ciao Mark e benvenuto su Metallized. La prima domanda suonerà magari scontata, ma è davvero inevitabile. Cosa è successo dopo l’uscita di The Scourge of the Light? Cosa ha determinato lo scioglimento della band allora?
Mark Briody: Semplicemente, non vedevano nessuna strada davanti a noi. Scourge… ottenne ottimi risultati sulla stampa, ma di fatto non ci aprì nessuna porta per effettuare concerti. Tutte le date che ci venivano offerte, avrebbero significato una perdita di denaro per noi. Sarebbero stati soldi in uscita dal mio portafoglio, non da quello di una compagnia discografica. Anni fa una casa discografica ti avrebbe aiutato con cose del genere, ma questo di fatto non accade più.

Lizard: A questo punto la prossima domanda non può che essere: cosa, allora, vi ha portato ad una nuova reunion?
Mark Briody: Abbiamo fatto qualche concerto, delle date singole, in Grecia e Germania e sono andate davvero bene. Ci siamo divertiti e abbiamo davvero goduto della chimica che si è ricreata tra di noi, quindi abbiamo semplicemente pensato "perché non fare un album con questa line up"?

Lizard: Proprio parlando della line up, allora, è inevitabile notare come sia oggi composta quasi interamente da membri originali e leggere il nome di Joey Tafolla è stato davvero eccitante, un vero regalo per i vostri fan. Come siete arrivati a ricomporre i dissidi di un tempo?
Mark Briody: Ci conosciamo l’un l’altro ormai da davvero tanti anni. Siamo come fratelli e qualche volta anche i fratelli litigano. Quindi, proprio come una qualunque famiglia, ci siamo seduti e abbiamo parlato di tutto.

Lizard: Parliamo adesso di The Deviant Chord. L’album risulta assolutamente coerente col vostro stile: un buon equilibrio tra heavy metal classico, epic, doom e power metal. Un genere del quale siete riconosciuti maestri. Vi va di raccontarci come sono nate le canzoni? Quanto tempo vi ha portato via la fae compositiva?
Mark Briody: Grazie!! Sono davvero felice che ti sia piaciuto The Deviant Chord. Da parte nostra, volevamo comporre un album metal che contenesse molta varietà al suo interno. Negli album con i quali siamo cresciuti (come quelli dei Rainbow o di Dio) c’era sempre una varietà di brani e stili differenti. Volevamo catturare quello stesso approccio anche oggi. Volevamo fare un album nel quale nessuna canzone suonasse come un'altra.

Lizard: Le canzoni hanno un impatto molto forte e avete lasciato comunque largo spazio alle parti strumentali, mentre i ritornelli sono spesso enfatizzati da cori maestosi. E’ questo l’equilibrio che stavate ricercando?
Mark Briody: L’equilibrio secondo me è davvero fondamentale nella musica. Credo anzi che l’equilibrio sia la chiave per la grande musica. Ad esempio, mi è capitato di ascoltare una band l’anno scorso che utilizzava una particolare cadenza ritmica nella propria musica. Era davvero forte! Poi però ho ascoltato diversi loro brani e tutti contenevano queste folli ritmiche e alla fine l’ascolto è diventato noioso e prevedibile. Se avessero avuto un maggior equilibrio, avrei apprezzato maggiormente la loro musica.

Lizard: Rispetto a The Scourge of the Light, sembra che le canzoni siano mediamente più veloci. In più, il sound è decisamente più crudo e aggressive e I brani stessi risultano più diretti e potenti. E’ una scelta intenzionale o semplicemente avevate un sacco di rabbia ed energia da sfogare?
Mark Briody: Non faccio mai comparazioni da un album all’altro quando scrivo canzoni. Quindi, non avrei mai potuto dire intenzionalmente “facciamo un disco più veloce di Scourge”. Semplicemente, non scrivo in questo modo. Qualunque differenza di questo tipo che rilevi sono del tutto non intenzionali. Mi piace concentrarmi sulla singola canzone, una per volta e dedicarle tutto il tempo necessario.

Lizard: Thane to the Throne era naturalmente ispirato dal Macbeth di William Shakespeare. Quale è invece, se ce n’è una, l’ispirazione legata a The Deviant Chord? Cosa significa questo particolare titolo?
Mark Briody: La decisione in merito è lasciata a ciascun ascoltatore. Amo i titoli che possono attrarre significati diversi. Per esempio, “chord” sta per accordo musicale o per una particolare concatenazione del DNA? E come si collega “deviant” to “chord” in questa ottica? Questo tocca a voi deciderlo. Anche all’interno della band abbiamo una diversa risposta a questa domanda.

Lizard: Parliamo adesso di The Foggy Dew. Avete deciso di includere questa cover nell’album e pensiamo che sia davvero una grande idea, dato che questa canzone è incredibilmente epica e potente, praticmente perfetta per una rivisitazione in chiave metal. Come l’avete scelta?
Mark Briody: Sono cresciuto con The Foggy Dew. Mio padre era un cantante ed era solito intonarla spesso mentre si trovava in casa. Ho sempre amato la sua linea melodica. Quando ero diciassettenne ho cominciato a sentire nella mia testa una versione metal di questo brano e con The Deviant Chord abbiamo finalmente composto un album nel quale ho subito pensato che sarebbe stata perfetta.

Lizard: Questo è il vostro decimo album da studio. E’ senza dubbio un traguardo importante nella vostro carriera ed è arrivato dopo numerosi problem. Come vi sentite guardando indietro la vostra discografia? Siete orgogliosi di tutto quello che avete fatto o c’è qualche rimpianto?
Mark Briody: Sono orgoglioso di tutti i nostri album. Naturalmente ce ne sono alcuni che mi piacciono più di altri, ma anche quelli che amo di meno sono stati una pietra fondante per comporne di migliori. Ognuno dei nostri dischi è importante nella propria essenza.

Lizard: Lo US Power Metal è forse la più evoluta e ricercata forma di heavy metal classico. Band come Jag Panzer, Metal Church, Armored Saint, Vicious Rumors e molte altre sono, a mio avviso, davvero troppo sottovalutate. Avreste meritato tutte molto più successo. Sei d’accordo? Da cosa è dipeso secondo te? Forse un po’ troppa attenzione concentrta su AOR e glam metal negli anni Ottanta o su generi più estremi dopo, vi ha in qualche modo danneggiato?
Mark Briody: Sì, concordo che quelle band -e noi- avrebbero meritato maggior successo e attenzione. Ma ci sono sempre state delle mode nella musica e quindi mode anche nell’heavy metal. Sono le band che si adattano meglio ai trend a diventare famose molto spesso. Ad esempio, c’erano il glam metal o l’industrial metal. Io preferisco l’heavy classico, ma quello a quanto pare non è mai stato davvero un trend. Ma va bene in ogni caso, io suonerò sempre heavy metal classico.

Lizard: C’è una canzone di un’altra band che vorresti aver scritto? Esiste, al contrario, una vostra canzone, che proprio non sopporti più?
Mark Briody: Non riesco davvero ad immaginare una canzone di un’altra band che vorrei suonare. E’ la loro visione, non riesco a vedermi aggiungere niente a quella. Ma ci sono mie canzoni di cui sono stanco semplicemente perché le ho suonate per decadi. Un buon esempio è Battlezones. Sono veramente stufo di suonare quella canzone. L’ho suonata a sufficienza!! (ride)

Lizard: State pianificando di venire a suonare in Italia?
Mark Briody: Amo l’Italia, ma al momento stiamo valutando tutte opzioni relative a tour estesi, non relative ad una sola nazione. Naturalmente spero che l’Italia rientri nel nostro tour!!

Lizard: L’intervista è finite, grazie per il tuo tempo. Vuoi aggiungere qualcosa o semplicemente salutare i vostri fan italiani?
Mark Briody: Abbiamo suonato in Italia molte volte ed è sempre stato grandioso! GRAZIE! Speriamo di rivedervi presto!


Hello guys and welcome to Metallized! Our first question may sound obvious, although kind of important for us. What happened after “The Scourge of the Light’”s release? What exactly brought you to split once again?
Mark – We just didn’t see any way forward. ‘Scourge’ did well in the press but it seemed to open very few doors for gigs. Nearly all gig offers we received we would lose money. That would have been money out of our own pockets, not from a record company. Years ago record company would help out with things like that, but that doesn’t happen much anymore.

Another obvious question coming up. What, instead, made you decide for a reunion?
Mark – We did some one-off gigs in Germany and Greece and they went really well. We had fun and enjoyed the chemistry we had, so we thought ‘Why not do an album with this lineup?’.

You have a wonderful line up which is composed of former band members (reading the name of Joey Trafolla made us very excited!). It is truly a gift for your fans. How did you come to terms with your past disagreements?
Mark – We’ve known each other for many years. We’re like brothers and sometimes brothers disagree. Ut just like any family, we sat down and talked about everything.

About “The Deviant Chord”: the album perfectly fits your style. It stays among classic, heavy metal, epic and power. You are certainly among the master of this genre. Could you tell us about the making of the tracks? How long did you take to write them?
Mark – Thank you! I am glad that you like ‘The Deviant Chord’. For us, we wanted to make a metal album that had lots of variety. On the albums we grew up with (like Rainbow with Dio) there were a variety of songs and some different styles. We wanted to capture that sort of thing today. We wanted to make an album where every song didn’t sound like one another.

The songs’ impact is very strong, but you left an important gap for instrumental parts and refrains emphasized by majestic choirs. Is this the perfect balance for you?
Mark – Balance is very important to me in music. I think balance is the key to great music. For example, I heard a band last year that had a crazy strange time signature to the music. It was cool! But then I heard more songs and all of them had these crazy time signatures, so it become boring and predictable. Had their been balance I would have liked the music better.

Comparing the album to “The Scourge of the Light”, we feel that the medium speed of the song is increased. Moreover, the sound is more raw and the songs are more straight and aggressive. Did you choose this intentionally or is it just a lot of rage and energy you needed to release?
Mark – I never compare music from album to another when songwriting. So I would never say ‘Let’s do something faster than ‘Scourge’’. I just don’t write like that. So any differences like that are unintentional. I like to focus on one song at a time and pick the proper tempo for that song.

"Thane to the Throne" is obviously linked to Macbeth from William Shakespeare. What is, on the other hand, the inspiration linked to “The Deviant Chord”? What does the title itself mean?
Mark – That is for each listener to decide. I like titles that can have different meanings. For example, does ‘chord’ mean a music chord or a chord of DNA? How does ‘Deviant’ apply to ‘chord’? This is for each person to decide. Even in the band we have different answers to this question.

About "The Foggy Dew". You chose to include this cover in your album and we think this is a great idea, seeing that it is an epic, powerful one. It is absolutely perfect for a metal remake. Why did you decide for it?
Mark – I grew up with "The Foggy Dew". My father was a singer and he used to sing that song around the house. I always loved the melody line. When I was around 17 I started hearing a metal version in my head. It was ‘The Deviant Chord’ where we finally had an album that I thought the song would fit on.

This is your 10th studio album. It’s an incredible milestone in your career and it has come after many problems. How do you feel looking at your discography? Are you proud of yourself or is there any regret?
Mark – I’m proud of all the albums. I like some better than others, but even the ones I like the least were a stepping stone to a better record. Each one of them were important in their own one.

US Power metal is maybe the finest, more evolved classic heavy metal form. Bands like Jag Panzer, Metal Church, Armored Saint, Vicous Rumors –and many more!- are, in our opinion, underrated. You should all deserve more fame. Do you agree? If so, why is that? Do you think there has been too much attention on glam metal in the Eightes or in more extreme genres afterwards and too less for you?
Mark – Yes, I agree that those bands (and us) deserve more fame. But there are always trends in music, and even trends in heavy metal. It’s the bands that fit the trends that often become famous. For example there was ‘glam metal’ or ‘industrial metal’. I prefer classical metal myself, but that never seems to be a trend. That’s ok though, I will still always play classic metal.

Is there a song from another band that you would have written in their place? Is there, on the contrary a song of yours that you can’t stand anymore?
Mark – I can’t imagine another bands song that I would play. That’s their vision, I can’t see myself adding anything to that. But there are songs of mine that I’m tired of simply because I’ve been playing it for decades. A good example is ‘Battlezones’. I am sick and tired of playing that song. I have played it enough!

Are you planning a concert in Italy?
Mark – I love play Italy, but right now we are looking at all touring options, not specifically one country. But I do hope that Italy will be on the tour!

The interview is over, thank you for your time. Do you want to say something more, or just greet your Italian fans?
Mark – We’ve played Italy on several tours and it’s always great! THANKS! We hope to see you again soon!



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Lunedì 6 Novembre 2017, 12.38.11
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Gran bella intervista. E grandi Jag Panzer. Fa piacere che ci sia sempre qualcuno, in questo caso Lizard, che lodi band da lui citate come i Jag, Metal Church, Vicious Rumors, Armored Saints, tutte band straordinarie che hanno fatto album stupendi e ben poca soddisfazione sia come fama che economica.....GRANDI!!!!
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The Deviant Chord è un capolavoro!!!!!!
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