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TESTAMENT + ANNIHILATOR + DEATH ANGEL - Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 1/12/2017
09/12/2017 (1375 letture)
Epocale. Non mi viene in mente altro termine per descrivere la serata che mi appresto a vivere a Trezzo e per la quale mi sono procurato il biglietto non appena uscita la prevendita per essere sicuro di non perdermi l'evento. Già, perché di questo si tratta: Testament, Annihilator e Death Angel insieme sul palco in una data assolutamente imperdibile per ogni thrasher che si rispetti; tutte band in forma smagliante che spero sapranno fornire una prestazione all'altezza delle -altissime- aspettative. Parto nel pomeriggio e la scelta si rivela azzeccata in quanto gli immancabili lavori in corso sulla A4 creano un bell'imbottigliamento dal quale mi salverà in parte il navigatore, quindi giunto al Live Music Club a un'ora ideale per stare tra i primi posti mi avvicino all'entrata, ma dopo poco lo staff divide la gente in due gruppi (uno col biglietto, l'altro senza) lamentandosi del disordine che le operazioni creano: certo che se l'organizzazione avesse provveduto a pensare prima a creare due file distinte invece che transennare l'entrata all'ultimo momento la cosa avrebbe evitato borbottii e fastidi a tutti. Comunque pazienza, mi metto in coda e comincio a immaginare cosa accadrà tra qualche minuto; vediamo se le ottime premesse date dai nomi in cartellone sapranno essere mantenute. Una volta preso posto in seconda fila al centro del palco non resta che attendere l'inizio delle ostilità...

DEATH ANGEL
Si abbassano le luci e il boato di una platea già numerosa accoglie i Death Angel: la band capitanata da Mark Osegueda fa il suo ingresso armata dei propri strumenti (con tanto di manico luminoso per la chitarra di Ted Aguilar) e subito ci attacca con le note di Father of Lies. Pensare che un ensemble storico come quello degli statunitensi abbia il ruolo di opener fa un po' specie ma dimostra anche la caratura del concerto di stasera; personalmente non li avevo mai visti e non vedevo l'ora di colmare questa lacuna. L'unico appunto che posso fare, quindi, è che la loro esibizione risulta troppo breve, un vero peccato, ma del resto è la qualità che conta e le mazzate di una The Dream Calls for Blood o Claws in So Deep sono una goduria per i timpani. È una delle prime volte in cui il cosiddetto "gruppo spalla" scatena un mosh quasi pari a quello degli headliner e il singer -che ci dice di adorare il nostro Paese- sembra apprezzare ciò che vede: ci ricorda che dopo una dura settimana di lavoro è finalmente venerdì e possiamo finalmente scatenarci e divertirci facendo casino; manco a dirlo seguiamo il saggio consiglio di Mark il quale idealmente brinda insieme a noi con la sua bottiglia di gin... cheers! L'accenno della celebre The Ultra-Violence scatena un'euforia totale ma sfocia presto in Thrown to the Wolves, anche se dal disco appena citato viene poi proposta una Mistress of Pain che non fa prigionieri. Come i suoi colleghi anche Rob Cavestany incita il primo mosh pit della serata e quando i Death Angel concludono il loro set la gente chiede a gran voce un bis, ma non c'è più tempo e i Nostri si ritirano evidentemente compiaciuti. Alla prossima, guyz!

SETLIST DEATH ANGEL
1. Father of Lies
2. The Dream Calls for Blood
3. Claws in So Deep
4. The Ultra-Violence/Thrown to the Wolves
5. Mistress of Pain
6. The Moth


ANNIHILATOR
Arriva quindi il turno degli Annihilator sulle note registrate di Crystal Ann: come logico aspettarsi il brano scelto per aprire lo show di Jeff Waters & soci è tratto dall'ultimo lavoro, e bisogna ammettere che in sede live One to Kill ci guadagna. Jeff appare in gran forma, salta da un lato all'altro del palcoscenico aizzando la folla come un forsennato nel doppio impegnativo ruolo di cantante/chitarrista: al microfono se la cava ma è ovviamente alla chitarra che dà il meglio di sé e il riff di King of the Kill lo dimostra ampiamente. Alla batteria siede il giovane Fabio Alessandrini, potente e preciso, mentre Rich Hinks al basso e l'altro chitarrista Aaron Homma si divertono un mondo "sfidandosi" e suonando spalla a spalla. Durante una pausa Waters ricorda il lontano 1989, allorché accompagnò in tour proprio i Testament insieme ai Wrathchild America: per gli Annihilator fu quindi come ritrovarsi -parole sue- ad essere una sorta di "sandwich canadese tra due super band" (ovvie le conseguenti risate generali); un altro divertente siparietto vede il leader dei canadesi che si diverte a ripetere le varie storpiature sul nome della band che gli è toccato sorbirsi negli anni. Le già citate doti del simpatico frontman hanno modo di essere confermate sull'accenno di Romeo Delight, pezzo appartenente ad un altro mago della sei corde (tale Eddie Van Halen) ma la gente vuole canzoni come Set the World on Fire e W.T.Y.D. per le quali l'apprezzamento è totale. La scaletta nella sua purtoppo comprensibile limitatezza si rivolge giustamente a diversi classici e il gran finale è affidato a Human Insecticide e Phantasmagoria che chiudono una buonissima prova da parte dell'allegro quartetto. E ora spazio agli headliner...

SETLIST ANNIHILATOR
Crystal Ann (intro)
1. One to Kill
2. King of the Kill
3. No Way Out
4. Set the World on Fire
5. W.T.Y.D.
6. Twisted Lobotomy
7. Alison Hell
8. Human Insecticide
9. Phantasmagoria


TESTAMENT
Ultimo canonico cambio palco, ecco svelata tutta la scenografia sulla quale campeggia minaccioso, dietro al drumkit rialzato, il serpente a tre teste raffigurato sulla copertina dell'ultimo album dei Testament. Per il sottoscritto si tratta del terzo concerto dei californiani per cui so già cosa mi attenderà per la prossima ora e mezza: mazzate su mazzate! E infatti è proprio così: appena svanisce l'intro registrata e Gene Hoglan prende posto sul suo sgabello cominciano i fuochi d'artificio con la title track Brotherhood of the Snake, una vera tranvata in piena faccia. Dalla mia postazione privilegiata vedo materializzarsi l'immenso -in tutti i sensi- Chuck Billy che impugna la sua asta microfonica facendo air guitar e lanciando fin da subito plettri alle prime file. Il delirio è totale, Rise Up e il suo ritornello cantato a squarciagola dall'intero Live Club non fanno che aumentare la già smisurata adrenalina che ci pervade; dalla zona transenna in cui mi trovo sembra purtroppo che la voce del singer sia più bassa rispetto agli strumenti, soprattutto nei primi pezzi. I fotografi sotto palco vengono allontanati e qualcuno si lamenta del fatto che la terza canzone -l'ultima nella quale possono svolgere il loro lavoro- non sia ancora finita, ma è chiaro che più che una restrizione questa scelta sia imputabile alla loro incolumità, dato che già dal primo brano qualcuno si è dato al crowdsurfing selvaggio volando sulla testa dei professionisti armati di reflex. More Than Meets the Eye è un altro classico che vede la partecipazione al coro di tutti i presenti, mentre Alex Skolnick viene a sciorinarci di fronte un riff dopo l'altro lanciando di tanto in tanto i suoi preziosi plettri (uno dei quali raggiunge la sua destinazione ideale, vale a dire la mia mano); dopo il suo ottimo assolo di gran classe arriva dapprima Electric Crown e quindi la mitica Into the Pit, ma la vera sorpresa è data da Low, brano che trova spazio piuttosto raramente nella setlist dei Testament. Altro solo stavolta di Eric Peterson (meno affascinante del primo) e dopo Eyes of Wrath i riflettori sono puntati sull'esibizione solista alle pelli di Hoglan: non c'è niente da fare, si tratta veramente di uno dei migliori batteristi al mondo e stasera lo ha dimostrato una volta di più. Tra First Strike Is Deadly e altri classici del passato come Souls of Black e The New Order si ritaglia il suo spazio anche l'acclamatissimo Steve Di Giorgio -che accenna pure il tema del film Il Padrino- e a questo punto la band si prende una breve pausa, alla fine della quale propone Practice What You Preach: per introdurla Chuck racconta di quando la band si recò in Texas per girarne il videoclip incontrando la sera delle riprese gli allora giovanissimi Pantera on stage. Nel frattempo dalle retrovie continuano a pioverci cristiani sulla testa, Disciples of the Watch è un bonus che la band ci regala per la data meneghina, mentre il gran finale è affidato ad un'esplosiva Over The Wall che non fa prigionieri. Siamo stremati ma soddisfatti e così pare anche per i musicisti, Grande Capo Chuck in primis: come al solito i Testament radono tutto al suolo a colpi di thrash e a noi non resta che godere e prostrarci a fronte di un simile spettacolo per gli occhi e -soprattutto- per le orecchie. Totali.

SETLIST TESTAMENT
Intro
1. Brotherhood of the Snake
2. Rise Up
3. The Pale King
4. More Than Meets the Eye
5. Centuries of Suffering
6. Skolnick Guitar Solo
7. Electric Crown
8. Into the Pit
9. Low
10. Stronghold
11. Throne of Thorns
12. Peterson Guitar Solo
13. Eyes of Wrath
14. Drum Solo
15. First Strike Is Deadly
16. Bass Solo
17. Urotsukidôji
18. Souls of Black
19. The New Order
---Encore---
20. Practice What You Preach
21. Disciples of the Watch
---Encore---
22. Over The Wall


E anche stavolta è finita, salgo in auto ancora intero nonostante il crowdsurfing selvaggio che mio malgrado ho dovuto subire e me ne torno a casa; se in altre occasioni potevo avere qualche dubbio, qui non ne ho nessuno: con un bill del genere, quello di stasera si aggiudica il titolo di concerto dell'anno!



randall
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 23.09.52
23
Immenso chuck.... per me è il più grande suonatore di microfoni al mondo
Halo
Lunedì 11 Dicembre 2017, 22.36.58
22
è stato il primo concerto dove le band di apertura mi hanno devastato quasi più degli headliner! ho detto tutto,grandissima serata
AL
Lunedì 11 Dicembre 2017, 10.52.42
21
Premetto che gli assoli dei vari musicisti mi annoiano sempre, preferisco gustarmi un bell’assolo di chitarra durante il pezzo, e quindi per me sono di fatto inutili però devo anche dire che una scaletta di 18 pezzi è già ottima, alla fine della serata ero distrutto, non avrei aggiunto pezzi. Poi sulla scaletta ognuno ha i propri gusti, è mancata anche the preacher che di solito è una bella mazzata live, se devo dirne una a caso. Invece per quanto mi riguarda i migliori gruppi thrash in circolazione io voto gli Overkill, al top anche per quanto riguarda il coinvolgimento col pubblico, Blitz numero uno.
The King
Lunedì 11 Dicembre 2017, 2.13.13
20
Buona esibizione di tutti e tre i gruppi, sopratutto dei Death Angel. A mio parere però un Chuck Billy un pò sottotono e penalizzato dai suoni/volume...troppi e troppo lunghi gli assoli che hanno tolto spazio a un paio di pezzi. Mi è dispiaciuto non sentire Trial by Fire e Alone in the Dark per esempio....ad ogni modo sono dettagli, da ormai quasi dieci anni i Testament sono oggettivamente il miglior gruppo thrash metal in circolazione, sia in studio che nei live. Immensi.
AL
Domenica 10 Dicembre 2017, 16.36.59
19
Presente! i testament una garanzia e rispetto alle ultime uscite (per me è stata la sesta volta) i volumi erano migliori e i suoni meno impastati. ottime sorprese Low e soprattutto Urotsukidoj! Waters sempre un grande anche se i suoi album ormai sono mezze ciofeche, dal vivo è un fenomeno. Death Angel altro gruppo a cui sono affezionato e non tradiscono mai, peccato il poco tempo a disposizione però buona scaletta!
sgrunf
Domenica 10 Dicembre 2017, 10.28.14
18
Visti a Bologna per la terza volta dopo Clash '90 a Firenze e Monsters '92 a Reggio E.....Immensi,peccato che a Bologna non hanno fatto Disciples...
Il Rettiliano
Domenica 10 Dicembre 2017, 9.00.12
17
@ Dany 71: c'eri anche tu??? La bacchetta persa è stato l'unico elemento che ci ha fatto capire che Hoglan è solo un uomo e non un alieno. E a proposito di alieni... ringrazio sentitamente Chuck per aver pensato alla mia razza quando, in "Stronghold", intona il verso "we're fighting for the REPTILES!"
Dany71
Domenica 10 Dicembre 2017, 3.12.16
16
Presente a Trezzo. Chi si è accorto che Hoglan ha perso una bacchetta durante l'assolo? (Raccolta in sette decimi di secondo da uno dello staff) *da giocare al lotto! 😂
Silvia
Domenica 10 Dicembre 2017, 1.37.15
15
*recentemente hanno sorpreso molto (messaggio precedente partito prima)
Silvia
Domenica 10 Dicembre 2017, 1.35.27
14
Secondo me Jeff deve avere una passione incredibile, credo che si percepisca proprio.... Anche gli Exodus comunque stanno facendo dei concerti da paura recentemente
Steelminded
Domenica 10 Dicembre 2017, 0.14.04
13
Sì adoro i testament e in particolare questo live mi hanno fatto godere!
Metallo59
Sabato 9 Dicembre 2017, 23.43.41
12
Presente a Bologna. Evento metal dell anno almeno da queste parti. Testament, al momento, trash band sopra a tutti di qualche pista. Parere personale ovviamente.....ma che goduria
MetalDeprival
Sabato 9 Dicembre 2017, 23.31.32
11
Io ero a Trezzo, sono andato praticamente solo per i Testament, Chuck Billy secondo me era proprio un po' svociato di suo oltre a qualche problema di equalizzazione/volume del microfono; sono rimasto piacevolmente colpito sia dai Death Angel che dagli Annihilator, Waters è stato uno spettacolo nello spettacolo, non stava mai fermo e si vedeva proprio che si divertiva come un matto a suonare!
Angus71
Sabato 9 Dicembre 2017, 19.33.48
10
Concerto paura! Io i testament li amo, li seguo da sempre e ,sin dacquando hanno fatto da spalla agli anthrax, non mi hanno mai deluso. Death angel, a mio parere, un filino meglio degli annihilator che, comunque, sono stati bravissimi. Bellissima serata, veramente
Silvia
Sabato 9 Dicembre 2017, 17.36.01
9
Francis certo sulla bravura non si discute
Francis77
Sabato 9 Dicembre 2017, 17.26.42
8
Io ero a bologna, e devo dire che anche li purtroppo Chuck ha avuto problemi con i livelli del microfono, strumenti altissimi rispetto a lui. Nonostante questo e' stato un concerto devastante!!!!! Sono dei mostri e per me polverizzano i vari megadeth, metallica etc etc. P.s. per me Hoglan e' disumano, ma i gusti ovviamente sono molto personali😀
Silvia
Sabato 9 Dicembre 2017, 16.24.56
7
È vero Peterson ha scritto alcune fra le più belle pagine del thrash... Chuck resta un grande frontman e la voce non ha perso smalto. Hoglan non ha bisogno di commenti anche se non è il mio preferito x una mera questione di gusto
Diego
Sabato 9 Dicembre 2017, 15.54.59
6
@Tino Sicuramente DiGiorgio e Hoglan sono dei mostri, ma i capolavori li hanno scritti senza di loro. E' sempre stato Peterson il mastermind... Clemente era un discreto drummer (ovvio che il confronto coi vari Lombardo, Bostaph, Dette è improponibile), ma io adoravo Christian al basso.
Diego
Sabato 9 Dicembre 2017, 15.41.38
5
Io vidi Suicidal, Megadeth, Testament e Slayer, Clash of the titans 1991... che tempi!
ObscureSolstice
Sabato 9 Dicembre 2017, 14.19.27
4
già, che terzetto
tino
Sabato 9 Dicembre 2017, 13.50.11
3
Non sono andato a bologna per la stagione ma invidio chi e' andato. Ai testament e' riuscito quello che non è riuscito agli annihilator cioè costruire un supergruppo con calma e tempo in modo da renderlo stabile ed efficace. Dei veri mostri
Silvia
Sabato 9 Dicembre 2017, 12.22.08
2
Una sola parola: invidia x chi c'era Alex Skolnick rimane il mio chitarrista preferito e anche x questo mi sarebbe piaciuto esserci... Comunque gruppi storici della nostra adolescenza
Thrash Til' Death
Sabato 9 Dicembre 2017, 10.34.47
1
Presente, concerto stratosferico che sono riuscito a godermi dalla prima fila! Unico appunto il volume del microfono di Chuck Billy troppo basso, a volte non si sentiva per niente; a parte questo inconveniente serata micidiale, con due gruppi spalla da urlo, anche se personalmente avrei fatto aprire il concerto agli Annihilator, i Death Angel avrebbero meritato sicuramente un paio di brani in più. Tirando i conti, penso che questo concerto, in termini di voti, si meriti un bel 8,5.
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09/12/2017
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TESTAMENT + ANNIHILATOR + DEATH ANGEL
Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 1/12/2017
 
 
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