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DONNE ROCCIOSE - # 40 - Debbie Harry
11/12/2017 (1164 letture)
Heart of Glass e Call Me. Chi, almeno tra gli over 40/45, non è stato travolto dalla forza magnetica di certi filmati che nella seconda parte degli anni 70 mamma RAI trasmetteva, più o meno convinta della loro bontà? All'interno di contenitori televisivi rivoluzionari come Odeon, trovavano spazio spezzoni del fenomeno Punk -storico lo sputo sulla telecamera alla fine di un servizio firmato da un giornalista che, palesemente, non me sapeva nulla come Andreassi- e trasmissioni come Discoring ospitavano, rigorosamente in playback e nel tradizionale ritardo storico italico, anche gruppi come i Blondie, in cui un'affascinante Debbie Harry stregava i più giovani, pur già "sgrezzata" rispetto agli inizi. Della carica punk degli esordi non rimaneva già allora che una parte minoritaria, ma il personaggio era ancora forte e, nonostante col trascorrere degli anni sia molto cambiata/evoluta, resta ancora una figura chiave per capire come il punk si affermò partendo da NY e come il rock al femminile si sia ritagliato uno spazio ufficiale in certi periodi storici in cui era quasi solo declinato al maschile.

UNO STILETTO TRA I SALICI
Nata a Miami nel 1945 e praticamente subito abbandonata dalla madre, viene adottata dalla famiglia Harry, che le dona una casa ed il cognome con cui diventerà famosa. Dopo un'infanzia ed un'adolescenza abbastanza normali, con tanta TV (western e sport come pattinaggio e lotta libera tra le sue visioni preferite), Elvis, il coro della chiesa, un diploma, l'incoronazione come reginetta di bellezza e poi l'Università, si trasferisce a NY. Lì frequenta il Village nel momento il cui il beat si esauriva e si mantiene con lavori da cameriera (anche nel famoso Max's Kansas City), facendo la coniglietta e comincia la sua carriera in campo musicale nei Wind in the Willows incidendo con loro un album del 68, ma soprattutto con le Stilettoes. Con questo gruppo si segnala per le esibizioni live a metà tra musica e performance che includono già elementi primordiali del punk. Almeno a livello visuale e ribadendo ancora una volta con ciò, come il fenomeno abbia avuto un'origine più statunitense che non britannica. Il gruppo resta importante per questi motivi generali, ma nell'ottica di questo scritto rappresenta una tappa importante perché le consente di conoscere Chris Stein, il quale poi sarà suo compagno di vita e di musica nei Blondie.

UNA PUNK PER AMIGA
La band che passerà alla storia del rock nasce nel 1974 proprio per iniziativa dei due e vede la luce in un periodo che stabilisce la nascita ufficiale del punk. Blondie, Ramones ed un pugno di altre band rivoluzionarie; il basilare Punk Magazine nato nel 1975 per iniziativa di John Holmstrom, Ged Dunn e Legs McNeil che "legalizzò" il termine punk e la scena del CBGB, la vede sulle proprie pagine insieme a Joey Ramone ed altri personaggi noti del giro. Nel corso della seconda metà degli anni 70 i Blondie ottengono un successo planetario inserendosi nel filone new-wave/rock dell'epoca, sviluppando la loro carriera tra l'esordio del 1976 (poi ristampato ufficialmente dalla Chrysalis nel 1977); il tour con David Bowie ed Iggy Pop sempre del 77; l'esplosione statunitense con Plastic Letters prima -ottime vendite, critiche meno buone- ed europea dopo, con Debbie Harry ormai divenuta icona pop nel senso più lato del termine, lasciando solo uno sfumato retrogusto punk. Almeno per i canoni europei. Il punto è importante per inquadrare l'approccio del gruppo e della cantante all'arte. Fin dall'inizio della loro attività i Blondie mostrano infatti un atteggiamento peculiare verso la costruzione del loro progetto musicale. O meglio: del personaggio interpretato dalla cantante. Questo era infatti concepito per inserire nella musica un atteggiamento in una certa misura hollywoodiano -e quindi cinematografico- in un ambiente di estrazione rock alternativo, facendone qualcosa di estremamente statunitense e warholiano. Ed infatti Warhol farà parte della vita della Harry, con il famoso ritratto del 1980 e con quelli al computer del 1986, ottenuti utilizzando un Amiga. Ed anche qui saranno i lettori più attempati a ricordarsi del vecchio computer Commodore con affetto.

HEART OF JEANS
Solo un atteggiamento? Per nulla, dato che la cantante già nel 1976 partecipa col gruppo al documentario Blank Generation di Amos Poe e Ivan Krall e poi ai film del primo intitolati Unmade Beds e The Foreigner del 1977. Nel 1979 è la protagonista di Union City di Marcus Reichert e poi, nel 1980, partecipa di nuovo con i Blondie a Roadie eseguendo una bella cover di Ring of Fire di Johnny Cash, per poi non smettere praticamente mai di stare davanti alla macchina da presa. Ed alla fine dei conti, se andiamo ad analizzare tutto quanto da lei prodotto, è forse la parte cinematografica ad essere numericamente preponderante su quella musicale; ammesso che l'artista le consideri su un piano differente. Su questo peculiare aspetto della sua personalità, però, torneremo al momento di trarre le conclusioni. I Blondie, comunque, andranno avanti fino al 1982 mietendo successi, per poi riformarsi nel 1997 e continuare fino ad oggi. In carriera la band metterà sul mercato vari dischi interessanti e singoli importanti -basti citare Heart Of Glass, a sua volta fusione di un loro vecchio brano con la disco. Per inciso, i ragazzi seppero di essere N. 1 negli USA con questo pezzo mentre erano a Milano- a fare da tratto d'unione tra il pop raffinato, il reggae e la new wave, soffrendo sempre della quasi forzata identificazione della band con la sola cantante. Uno dei motivi che portò allo split e che, fino al successo molto contenuto di The Hunter, era stato lasciato sullo sfondo. Per dare l'idea di quanto Debbie Harry fosse diventata popolare nel circuito mainstream pur conservando molti tratti non prettamente commerciali, basti pensare che nel 1980 partecipa cantando dal vivo al Muppet Show (chiunque abbia più di 45 anni sa che era un appuntamento irrinunciabile per i bambini di tutto il mondo e non solo per loro), duettando anche con Kermit. Oppure, altri la ricorderanno nel commercial di una nota marca di jeans che si trova ancora facilmente in rete, restituendo l'idea di una donna identificata contemporaneamente col punk, col pop, con la moda, con la new-wave, con la TV e molto altro. Per quanto riguarda i Blondie post-reunion, non direttamente oggetto di questo articolo, il loro ultimo album Pollinator è proprio di pochi mesi fa.

KOO KOO, SONO DEBORAH
All'inizio degli anni 80 Debbie Harry comincia una carriera solista che alla fine si comporrà di cinque album editi tra il 1981 ed il 2007, ma di impronta nettamente più "easy". Da notare, comunque, la copertina di Koo Koo disegnata da tale Hans Ruedi Giger. Un nome che, probabilmente, molti di voi avranno già incontrato. Come detto, però, la carriera della ex cameriera continua sul fronte cinematografico e recitativo. Mette il suo marchio sulla colonna sonora del cult Polyester, recita Basquiat in New York Beat Movie e con un ruolo importante, quello di Nicki Brand, per Cronenberg nell'inquietante Videodrome, un altro cult citato anche dagli Strapping Young Lad. A teatro la troviamo in Teaneck Tanzi: The Venus Flytrap. Da notare un lungo stop, intervallato solo dall'uscita di due singoli e dal lavoro per i ritratti computerizzati prima citati, per stare a fianco del marito colpito da una malattia autoimmune molto grave. Evitando le recensioni dei suoi album solisti dato che, anche stavolta, non è questa la sede, citiamo almeno il buon Rockbird, con la partecipazione di Warhol alla composizione dell'immagine di copertina. A proposito di Warhol, la sua venerazione per il viso di Debbie Harry è passata alla storia. Tornando alla carriera della cantante/attrice, la troviamo al cinema con Alec Baldwin e Hanna Schygulla ed in TV in Tales From the Darkside e poi ancora sul grande schermo in Grasso è Bello. Esce un buon album come Def, Dumb and Blonde, un parziale ed abbastanza riuscito ritorno alla new wave e da qui in poi la troviamo come Deborah Harry. Gli anni 80 si chiudono con la sua partecipazione alla serie Wise Guys. Da notare, però, anche un paio di anni molto difficili con problemi di tossicodipendenza da cocaina seguiti alla temporanea fine dei Blondie, a difficoltà sul lavoro ed ad alcuni "fraintendimenti" col fisco.

Era un periodo deprimente: la nostra casa discografica ci aveva lasciati, il nostro manager se n'era andato mentre il Fisco si faceva avanti. Tutto cadeva in pezzi ed io sono caduta con tutto il resto.

BEVENDO UNA COCA IN INTIMITA' MORTALE CON UN GATTO NERO
Gli anni 90 partono con un duetto con Iggy Pop e con la sua presenza sul set de I Delitti del Gatto Nero prima e di Intimità Mortale poi. Nel 92 partecipa alle colonne sonore di Prelude to a Kiss e That Night, quindi un'incursione nel post-punk con i Die Haut. Nel 93 esce Debravation col video poi vietato di Strike Me Pink e del 94 è la collaborazione con i The Jazz Passengers, che la porta a contatto con le avanguardie del genere e varie altre realtà decisamente lontane dalla sua sfera di normale competenza. E' però con i Jazz Passengers che trova una nuova dimensione, sugellata da due album incisi con la band, con tanto di tour. Nel 98, comunque, Atomic dei Blondie viene scelta come canzone per i mondiali di calcio da parte della Coca-Cola, cosa che frutta una discreta sommetta, aumentata dai ricavi di una compilation immediatamente messa sul mercato. Complice del tutto, un ritorno dell'interesse del pubblico e di molti musicisti verso la band che era in atto già da un po'. La fine del decennio vede la quasi ovvia reunion dei Blondie per l'album No Exit. Per Deborah Harry arriva anche l'inserimento nelle VH1's 100 Women of Rock & Roll.

AL CINEMA CON LA POLIZIA. UN'ICONA DI ELLE GANZA
L'entrata ufficiale nel nuovo millennio si concretizza nel 2001 con la partecipazione a Cinema Italiano e da una collaborazione con Andy Summers, mai dimenticato chitarrista dei Police, ed una con Bill Ware. Quindi il ritorno al cinema con Try Seventeen, un grande concerto con l'Orchestra della BBC e il riconoscimento come diciottesima artista più sexy di tutti i tempi. Molte comparsate tra cinema e musica, poi l'album The Curse of Blondie, dalla gestazione travagliata e dal minor successo. Ma la cosa principale da considerare è, forse, che la Nostra è ormai diventata un'icona ben più che pop, inserendosi nel mondo dell'alta moda, il quale le dedica varie collezioni. Una bella differenza con gli inizi al fianco dei Ramones e di Punk Magazine. Seguono altre collaborazioni: con Perry Farrell dei Jane's Addiction; Moby; Baryšnikov; Cindy Lauper e Fergie, ma nel frattempo anche l'entrata dei Blondie nella Rock and Roll Hall of Fame ed un altro album da solista intitolato Necessary Evil. Gli anni 10 la vedono lavorare con Nick Cave ed i Franz Ferdinand, mentre i Blondie producono altri due album e lei si concede varie "incursioni musicali" qua e là. Infine, in tempi molto recenti, l'abbiamo vista al Coachella Fest; alla Carnegie Hall; con Kate Pierson nel concerto tributo a David Bowie ed infine, proprio nei mesi scorsi e dopo "l'incoronazione" come icona di stile di "Elle", l'ultimo CD dei Blondie -nel quale compare anche Joan Jett- con tanto di tour mondiale con Phil Collins prima ed i Garbage dopo, con la Harry che, intanto, ha toccato quota 72 primavere. Dai palchi più Off di NY e da coniglietta di Playboy, a quelli di tutto il mondo come esempio di moda e stile, ma sempre da artista di livello. Sempre con l'idea di prendersi e prendere un po' in giro.

DEBBIE MONROE CHE SI FECE LUCE
Provocatrice più per gusto di esplorare e per voglia di divertirsi, periodo bisessuale compreso, Debbie Harry ha vissuto l'esplosione e l'affermazione del punk di NY, il primo e l'ispiratore di quello inglese, come voglia di distaccarsi e rifiutare musica e, soprattutto, atteggiamento dei musicisti e della società americana del tempo. Ed il tutto costruendo un personaggio da "bionditudine congenita", che era fuori dal sistema e contemporaneamente quanto di più accettato dal sistema stesso, tanto da essere mainstream. Una Marilyn un po' più ribelle (od una Jean Harlow, se preferite), da fumetto, ma non tanto da non suscitare simpatia anche fuori dal circuito del punk. E del resto, come precedentemente scritto, Debbie Harry è forse più che altro un'attrice ed anche la sua fortunata carriera musicale di basa sulla recitazione di un personaggio.

Io venivo dalla recitazione, dal famoso Metodo, ed ho cominciato a interpretare la mia idea di come avrebbe cantato una diva. Volevo essere la figura che appare sullo schermo, qualcosa che non puoi toccare, un’immagine impiantata nella mente del pubblico a sua insaputa, un mondo di luce. Un'idea un po’ folle, ma ha funzionato.

La Harry è poi passata attraverso new wave, pop ed una continua fusione di stili anche molto popular, spesso contribuendo a determinare il gusto del pubblico nei loro confronti. Senza troppa paura di alterarne il senso originale (la mano di Moroder in Heart of Glass, tanto per fare un esempio) e sfruttando la propria avvenenza con leggerezza e voglia di vivere la propria femminilità traendone il massimo in termini di soddisfazione personale e, perché no? Anche economica. Il tutto senza dimenticare completamente i vecchi tempi, come testimonia l'inserimento di qualche cover punk nei concerti dal vivo, affiancata ad altre di Ray Charles o di colonne sonore. La sua presenza nel mondo dell'arte e della moda, il suo farsi/essere fatta modello da seguire ed mezzo per vendere prodotti, rende l'idea di una donna sicura, capace di gestire immagine e arte in modo lucido e di attraversare un periodo che va dalla fine degli anni 60 ai nostri giorni; letteralmente. E considerando che nel frattempo tutto è cambiato e continua a cambiare continuamente, essere ancora sulla cresta dell'onda non è certo da tutti. Ma per capire chi sia Debbie Harry e come interpreti il mondo della musica odierno, bastano forse poche sue parole, ma che dovrebbero essere tenute a mente da molti musicisti ed a prescindere dal tipo di musica suonata.

Brian Eno mi insegnò a pensare ai dischi come se fossero libri che facevano bene al cervello. Ora mi sembra che tanti dischi siano più che altro volatili come SMS.



Paté d'anatra
Sabato 16 Dicembre 2017, 22.58.22
49
@ klostridiumtetani, le tue sentite scuse sono ampiamente accettate e apprezzate. Amici come prima.
Steelminded
Sabato 16 Dicembre 2017, 22.18.10
48
No problem, l'importante per me è evitare di andare in topa...
klostridiumtetani
Sabato 16 Dicembre 2017, 19.29.14
47
@Steelminded chiedo scusa anche a te e @Marquis, come ho già detto era un commento fuori luogo. Spero si possa chiarirla e finirla qui.
Steelminded
Sabato 16 Dicembre 2017, 19.17.24
46
Klostri in effetti dargli dello steelminded è proprio un grande insulto... ma va la te sempre off topic
klostridiumtetani
Sabato 16 Dicembre 2017, 15.14.01
45
Raven hai ragione , ma @Paté d'anatra merita perlomeno le mie sentite scuse per il mio commento fuori luogo #41.
Raven
Sabato 16 Dicembre 2017, 7.43.16
44
Vedo che il concetto di discussione provata OT è ancora di difficile comprensione.
Painkiller
Sabato 16 Dicembre 2017, 0.44.25
43
Cavoli, quante conoscenze importanti ha fatto il marchese nella sua invidievole e intensa vita mondana. E io che mi consideravo fortunato nell’essermi imbattuto e intrattenuto con madame Moana, la sig.ra Eva Orlowsky, la Venere Bianca ed altre del jet set...perdinci, che imperdonabile presunzione....
Paté d'anatra
Venerdì 15 Dicembre 2017, 23.46.08
42
Ti sbagli. Tra l'altro non capisco perché te la prendi con me. E io che ti ho sempre ritenuto uno dei pochissimi elementi decenti che commentano qui dentro. Sono deluso. Ma non sono né il sommelier né tal steelminded.
klostridiumtetani
Venerdì 15 Dicembre 2017, 22.13.50
41
@Monsieur Paté , a me risulta evidente che dietro questo nick si celi il ben più noto Monsieur Le Marquis. Lei è troppo banale. Se così non fosse , come non detto (potrebbe esserci anche Steelminded conoscendolo).
Paté d'anatra
Venerdì 15 Dicembre 2017, 21.18.08
40
Preferisco Gina Lollobrigida e Anna Magnani.
Galilee
Venerdì 15 Dicembre 2017, 20.11.38
39
Non c'è nulla da fare, Le Marquis con tutto ciò che è di derivazione punk o comunque si concretizza con qualcosa di diretto e sobrio proprio non ce la fa. Ahahaha...fantastico
klostridiumtetani
Venerdì 15 Dicembre 2017, 18.46.34
38
@Monsieur Le Marquis , sono da sempre affascinato dal suo modo di far apparire le Sue (sempre gradite) esternazioni , come prose decantate in "punta di forchetta" (come si dice qui da me), quando in realtà sono più che altro delle "forchette nel culo". Come lei ha già detto , e ribadito più volte (e non solo in una occasione) , si intuisce che la dolce miss Harry è "sgradevole" e maleducata (a Lei Marquis). A parte il fatto che è un' opinione personale e quindi scevra da giudizi oggettivi, le ricordo che ha sempre portato come prova a suo suffragio (Lei Marquis) , il "fatidico incontro" "forse a S. Francisco". Poi che a Lei piaccia o meno la proposta è totalmente legittimo, meno legittimo è ritenere qualcuno più o meno simpatico sulla base di un incontro fortuito. Detto questo , aggiungo che anche se i gusti in fatto femminile sono soggettivi, non vedo come si possa affermare con tale arroganza che "non era neanche tanto bella". Io dico invece che almeno tra il 70 e il 90% dei maschietti presenti sul suolo terracqueo si scannerebbe per una donna come lei. Le ricordo inoltre che fare "poppettino" da classifica (come Lei, Marquis sottolinea in modo dispregiativo) , significa comunque fare Arte, soprattutto se fatto bene, come Lei (Debbie) ha sempre fatto. E comunque non sono d' accordo sul fatto che abbia fatto solo quel tipo di proposta, La discografia è li. Forse Lei (Marquis) dovrebbe dargli una rispolverata. Au revoir, come dice Lei (Marquis). PS fare meno lo "sburone" no eh!?
Le Marquis de Fremont
Venerdì 15 Dicembre 2017, 13.58.58
37
Well, avevo avuto occasione di commentare su questa zine, un album dei Blondie e ricordando mie personali esperienze non così piacevoli con la signora in questione, mi ero attirato strali vari e assortiti. Ha fatto molte cose, leggo dall'interessante articolo del sempre eccellente Monsieur Raven. Però, al di la del fatto che per me i Blondie hanno fatto sempre un poppettino da classifica (tipo Heart of Glass), la signora è parecchio antipatica e in fondo, non poi tutta questa bellezza. Mi ricordo una volta, forse a San Francisco, ad un evento della casa vinicola Gallo, il marito si è addirittura scusato, con noi, per la scortesia palese delle signora Harry. Poi, ognuno si innamora delle figure patinate che crede e certamente Monsieur Raven ha un debole per questi tipi femminili. Ho conosciuto (a Londra, ad un altro evento) Annie Lennox. Ecco, tutt'altra classe e stile. Au revoir.
klostridiumtetani
Giovedì 14 Dicembre 2017, 21.35.19
36
@Steelminded, allora per tonare IT , prima di esprimere giudizi , ascoltati l' omonimo, e poi "Plastic letters" , così tanto per cominciare . Soffermati magari su canzoni tipo "Detroit 442" , tanto per dirne una. Poi ne riparliamo
Steelminded
Giovedì 14 Dicembre 2017, 20.14.17
35
Klostri, tema tu possa essere off topic... ahahahahah ma ho solo sentito un pezzo, quello famoso e poi basta... scusa ma al di sotto dell'hard rock faccio fatica
klostridiumtetani
Giovedì 14 Dicembre 2017, 19.47.22
34
Vorrei solo chiedere a @Steelminded se almeno l' ha mai ascoltata Debbie... Se non sono OT ovviamente, altrimenti ritiro la richiesta.
Raven
Giovedì 14 Dicembre 2017, 7.38.13
33
Vi pregherei di non cominciare una discussione OT su chi va OT, grazie.
Stagger Lee
Giovedì 14 Dicembre 2017, 7.33.52
32
E dove sarebbe ot? Non che Klostri abbia bisogno di essere difeso, per carita', ma se qualcuno parla di somiglianza con la Pfeiffer va bene e se lo fa lui è ot?
Steelminded
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 22.59.12
31
Klostri ti si è detto in tutti i modi possibili di non andare off topic... ora ci hai un po' seccato ad essere sinceri. ObscureSolstice tu va bene.
klostridiumtetani
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 21.43.21
30
@ObscureSolstice, è vero! Ho sempre pensato che assomigliasse a qualcuna che avevo già visto... è proprio Michelle Pfeiffer!!! Grazie! Mi hai tolto un dilemma che mi tormentava da tempo ! (anche se per la verità è Michelle che assomiglia a Debbie ).
ObscureSolstice
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 20.22.47
29
Aveva una rassomiglianza a Michelle Pfeiffer da giovane, secondo me..è meglio adesso, si mantiene straordinariamente la vecchia.
klostridiumtetani
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 16.56.13
28
@Andrea allora dillo tu. Io sono qui anche per apprendere. Se hai qualcosa di "nuovo" da dire , oltre a quello che è stato detto, pendo dalla tua tastiera.
Andrea
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 16.38.58
27
Allora non ne capisci molto di musica, dato che già altri commentatori hanno detto ben di più è molto altro ci sarebbe da dire.
klostridiumtetani
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 16.33.56
26
OK, allora più di dire che ho dei suoi album e che mi è piaciuta per un buon periodo della sua storia, e che sicuramente è stata una tra le prime donne ad affrontare scenari particolarmente "maschilisti" e "misogini" , non ho altro da aggiungere. Bella discussione perfettamente IT.
Raven
Martedì 12 Dicembre 2017, 22.23.18
25
Per tutti: restare IT fa parte della normalità in qualsiasi sito web, musicale o meno. Gli spazi liberi non presuppongono che ognuno possa scrivere ciò che gli pare in calce a qualsiasi cosa, ma che possa farlo in spazi appositi. In home page se esistono scritti che trattano certi argomenti o nel forum nel caso contrario, aprendo un apposito topic. Il resto è aria fritta. Si tratta semplicemente di rispettare l'argomento trattato e di esprimersi in modo da non far diventare ogni scritto un contenitore di qualunque cosa. Piuttosto: mi aspettavo un approfondimento di quanto notato da Silvia nella seconda parte del commento 24.
Silvia
Martedì 12 Dicembre 2017, 20.44.54
24
@klostri #20 ma ho letto che in realtà lei non ha mai voluto etichettare la propria sessualità. Comunque hai ragione siamo fuori tema. X quanto riguarda Debby Harry fu sicuramente pioniera in un mondo x lo più maschile, e magari oggi questo aspetto sfugge.
klostridiumtetani
Martedì 12 Dicembre 2017, 19.03.14
23
@Steelminded, hai ragione, ma è chiaro che ormai sono un "corpo estraneo" qui dentro. Ho solo molta passione , e questo mi spinge a parlare a ruota libera di ciò che conosco, e delle mie idee e visualizzazioni di come intendo la musica (aneddoti compresi). A quanto sembra questo non è molto gradito, ma fino a quando avrò la possibilità di farlo in spazi "liberi", lo farò.
Steelminded
Martedì 12 Dicembre 2017, 18.57.36
22
...e se puoi non pensare neanche quelle cose... ahahah
Steelminded
Martedì 12 Dicembre 2017, 18.54.21
21
Klostri non andare off topica anche se dici cose interessanti, più interessanti dei commenti mi all'articolo
klostridiumtetani
Martedì 12 Dicembre 2017, 18.35.09
20
@Silvia #13, in realtà sono tutti e due dei "gossip" falsi che non hanno mai trovato fondamento da nessuna delle parti, in quanto la bella "Sami" , ha sempre dichiarato di essere gay. Quindi sia per Steve, che per Lemmy, non c'è mai stata "trippa per gatti"... e scusate l' OT , ovviamente. W Debbie
klostridiumtetani
Martedì 12 Dicembre 2017, 18.00.23
19
Ci mancherebbe che non abbia ragione
lisablack
Martedì 12 Dicembre 2017, 11.22.52
18
Hai ragione, Raven..
Raven
Martedì 12 Dicembre 2017, 9.00.23
17
Lisa, Lisa... IT grazie
lisablack
Martedì 12 Dicembre 2017, 8.51.29
16
Klostri..non sapevo di questa foto tra Harris e la Fox, chissà magari era fans degli Iron..comunque era bellissima.
Silvia
Lunedì 11 Dicembre 2017, 23.25.32
15
Fantastica l’ultima frase in chiusura! 😄
Silvia
Lunedì 11 Dicembre 2017, 23.21.49
14
*Gran classe come artista
Silvia
Lunedì 11 Dicembre 2017, 23.20.23
13
Personaggio di gran classe sicuramente. @Elluis grazie x l’info @rik infatti il rumor di cui parla klostri sapevo fosse riferito a Lemmy...
marmar
Lunedì 11 Dicembre 2017, 20.27.27
12
Debbie Harry, semplicemente un mito, il sogno "mostruosamente proibito" di noi adolescenti di fine anni 70. Il suo "uooh uooh" di " Heart of glass" entra di diritto nella storia del rock. Un grande abbraccio simbolico alla bellissima Blondie.
rik bay area thrash
Lunedì 11 Dicembre 2017, 20.23.35
11
Se per questo c'era un articolo dedicato a lemmy (rip) su un magazine italiano di heavy metal (circa 87/88 se non sbaglio) dove il nostro è fotografato nella sua camera con una intera parete piena di ritagli di pictures della bella samantha fox (leggermente poco vestita) . Blondie? Beh ... dai, call me, perché no? Evviva (imho)
klostridiumtetani
Lunedì 11 Dicembre 2017, 19.46.57
10
@lisablack. A dir la verità Samantha Fox è sempre stata "Rokkettara" come gusti personali. Lei ha sempre affermato di essere amante del rock "duro". Ci sono foto di lei con Steve Harris al Monster di Donnington (da cui scaturì un piccolo gossip su una presunta relazione tra i due) , e i Motorhead fecero molti concerti , in cui "Snaggletooth" faceva la sua entrata "perforando" le "zizze" di un gigantesco poster di "Sami" Fox, con il suo assenso, in quanto fan del gruppo.
lisablack
Lunedì 11 Dicembre 2017, 19.31.28
9
A me piaceva anche Samantha Fox..jeans strappati e chiodo, quasi una rokkettara!
klostridiumtetani
Lunedì 11 Dicembre 2017, 19.00.01
8
Ah! La prima foto in alto a destra, per quanto tempo è rimasta appesa alle pareti della mia camera ! Credo di averla sostituita molti anni dopo con quella di Samantha Fox...
lisablack
Lunedì 11 Dicembre 2017, 18.43.21
7
A me lei piace tanto, mi è sempre piaciuta..Stupenda Call Me, e il film di cui è colonna sonora.
Stagger Lee
Lunedì 11 Dicembre 2017, 15.34.01
6
L'intera discografia non l'ho ascoltata ma i primi due albums dei Blondie li trovo meravigliosi.
Galilee
Lunedì 11 Dicembre 2017, 14.37.01
5
Tantissimi sicuramente. Il primo album poi era anche abbastanza ostico, come tutti i debutti post punk d'altronde.
Elluis
Lunedì 11 Dicembre 2017, 14.35.13
4
Musicalmente ammetto che la conosco poco, ma lei è stata, ed è tuttora una vera star. Oltretutto era una ragazza splendida, e anche ora che ha più di 70 anni è una gran bella donna. Esiste una foto d'epoca con lei ritratta insieme a un ragazzino di circa 13 anni con la faccia truce: quel ragazzino è Harley Flanagan leader degli storici Cro-Mags, all'epoca forse già batterista degli Stimulators. Avendo incontrato Flanagan un paio di giorni fa, mi sembrava giusto citare la foto in questione.
Raven
Lunedì 11 Dicembre 2017, 14.31.50
3
Grazie. E quanta gente hanno attirato verso musica più di nicchia, poi?
Galilee
Lunedì 11 Dicembre 2017, 14.18.32
2
Forse l'icona rock femminile più interessante di sempre. Anche perché i Blondie erano una super band. I primi 4 dischi sono storia. Bravo Raven come sempre.
Rob Fleming
Lunedì 11 Dicembre 2017, 11.13.53
1
La mia conoscenza si limita ad un "best of" post "Maria". Dunque non posso dire nulla in merito al suo passato punk, ma di certo il periodo pop è veramente ottimo. Tra tutte le hit con in testa Call me, mi piace evidenziare come sia riuscita, a distanza di oltre quindici anni, a tornare a dominare le classifiche proprio con Maria. Exploit che in pochi si sono permessi in carriera
IMMAGINI
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Poster
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Donna copertina
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Heart of glass
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On stage
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Una celebre foto
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Una 62enne ritoccata, ma sempre affascinante
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