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THE SUBSTITUTE - # 3 - Ripper Owens Vs. Rob Halford - Rock Star Wars: La Sconfitta dei Cloni
29/12/2017 (1358 letture)
Come fare per sostituire il cantante di una band identificata col metal, ed esso stesso considerato dai più come voce ed immagine dell'Heavy più puro, quando questo decide di separarsi dai compagni? In questo caso si può agire in tre modi:

1 - Sciogliere la band. Eventualità citata solo per dovere di cronaca, date le implicazioni artistiche e, più ancora, economiche;
2 - Prendere un sostituto completamente diverso ed aprire un capitolo del tutto nuovo che rappresenti un distacco dal passato ed un nuovo inizio in tutti i sensi;
3 - Assumere un cantante quanto più simile possibile a quello da sostituire e proseguire sostanzialmente come se nulla fosse. Possibilmente esperto.

Puntando su
Owens, i Judas Priest scelsero in pratica la terza via. Apparentemente quella più logica, ma inevitabilmente destinata a perdere. Anche perché, a ben vedere, i Judas non scelsero esattamente la terza soluzione pura, ma una ibrida che contribuì ad affossare quasi sul nascere la storia del Carneade Owens.

M.C. HALFORD ED IL MONOLITE DEL PRETE
Diciamo la verità: quando si sparse la notizia dello split tra Rob Halford ed i Judas Priest, per quasi tutti gli appassionati si trattò di una notizia ai limiti del luttuoso. Specialmente per i metallari ormai entrati negli "anta", dato che, con la sola eccezione di Ronnie James Dio, non c'è un'altra voce che abbia incarnato l'essenza stessa del metal come quella di Rob. Per soprammercato, nel caso del singer del Prete di Giuda abbiamo a che fare anche con una "aggravante" importante. Il fatto, cioè, che oltre alla voce più metal in senso stretto degli anni 80, che cantava nella band più metal di tutte, egli aveva contribuito in modo determinante a creare l'immagine stessa del metallaro, diventando iconico in ogni senso. Insomma, Rob ed i Judas sembravano un monoblocco privo di crepe, un'entità costituita dalla somma dei suoi membri e resa coesa proprio dalla presenza di un maestro di cerimonia come lui. Impensabile concepire il gruppo senza. Invece, la separazione causata da un certo esaurimento per l'attività forsennata della band, per lo stress derivante dalla causa loro intentata per un duplice suicidio causato -secondo l'accusa- dal testo di una loro canzone e per la voglia di fare qualcosa come solista, portò la band a dover cercare un sostituto. E le modalità della scelta, oltre al soggetto, resero tutto simile alla trama di un film. Senza il lieto fine, però.

COME UNA ROCK STAR HOLLYWOODIANA
In casi come questo, è lecito attendersi il grosso nome o, almeno, la persona di esperienza, con anni di servizio nel giro e dimostrate capacità di gestire grosse folle dal vivo e ciò che ruota attorno ad una band di primo piano. Ed invece, a venire fuori più che a sorpresa fu il nome di un autentico carneade come Tim "Ripper" Owens. Forte -si fa per dire- di credenziali quali la militanza nei Winters Bane e nei British Steel, cover band proprio dei Judas Priest, la voce del buon Tim giunse alle orecchie di Scott Travis prima e del resto della band poi, impressionando tutti per il modo in cui sembrava in grado di replicare il lavoro di Halford. I Judas, probabilmente irretiti dalla possibilità di inserire nella band quasi un vero clone del cantante del quale erano rimasti orfani e pensando di evitare così contraccolpi, decisero di scegliere proprio lo sconosciuto Owens. Elevandolo con ciò dal rango di fan/imitatore a quello di sostituto del suo idolo, rendendolo da un momento all'altro un personaggio di rilievo della scena metal mondiale. Sembra la trama di un film? Esatto, tanto che ne venne ricavata proprio una pellicola intitolata Rock Star, prodotta da George Clooney ed interpretata da Jennifer Aniston e Mark Wahlberg. Questa, però, è un'altra storia.

CAMBIARE IL VECCHIO COL VECCHIO
Come sappiamo, la storia di Owens con i Judas durò alla fine relativamente poco e non ebbe un lieto fine, ma perché? Solo in quanto sostituire un dio con un mortale funziona davvero solo nei film? Anche; dato che, come abbiamo già altre volte indicato, il pubblico difficilmente accetta la figura del sostituto quando l'uomo da rimpiazzare rappresenta non solo il cantante di una band, ma la voce e l'immagine di un movimento e, per molti, anche qualcosa di intimamente legati ai migliori anni della propria vita. Farlo andare via accettando che il tempo scorra e modifichi tutto, senza curarsi del fatto che la nostra mente consideri certe cose come cristallizzate, fisse, ed i mutamenti ci schiaffeggino con la consapevolezza che la nostra gioventù sia temporanea, quindi, significa accettare la resa. E non tutti sono disposti a farlo. Al di là di questo, però, i Judas Priest fecero un altro imperdonabile errore agli occhi di un pubblico sostanzialmente conservatore come quello del metal e, per di più, lo fecero male. Cambiarono musicalmente strada e senza colpire nel segno, presentandosi con un nuovo cantante che sembrava il vecchio, ma con dischi di impianto diverso rispetto al consueto ed abbastanza deboli. Fattori che non contribuirono di certo a presentare e far accettare il nuovo singer il quale, oltretutto, venne incolpato da alcuni di avere avuto anche un ruolo sia nell'indesiderato cambiamento, che nello scarso costrutto con cui venne condotta l'operazione "Nuovi Judas".

LA TURBO DEMOLIZIONE DEL PUNTO DI ENTRATA
Jugulator e Demolition, pur non essendo certo disastrosi in senso stretto, non rappresentano certo il top della produzione del gruppo. Tanto che al secondo abbiamo addirittura dedicato una puntata della rubrica Sine Qua... Boh?. Tuttavia, questo non spiega che un aspetto dell'atteggiamento tenuto dal pubblico nei confronti di "Ripper". Se andiamo ad analizzare la carriera pregressa dei Judas Priest, ci accorgiamo infatti che quella rappresentata dal dittico Jugulator/Demolition non è stata la loro unica sbandata. Dischi come Point of Entry e Turbo non rappresentano certo lavori compositivamente di altissimo profilo complessivo ed erano stati guidati nella loro composizione da precise scelte. Anche, se non esclusivamente, di mero commercio. Eppure, il pubblico non aveva abbandonato la band. Semmai, ne era mutata in parte la composizione, ma i Judas non avevano sofferto di un calo sostanziale della loro popolarità. Per di più, i nuovi album erano comunque più metal dei due prima citati. E allora?

DIE HARD SINGER
E allora il punto è più o meno sempre lo stesso. Molte volte non importa quanto un sostituto sia bravo; quanto ricordi lo stile del precedente; quanto sia di conseguenza estremamente adatto ad occupare un certo posto; con quanta sincera dedizione si dedichi al suo nuovo compito; con quanta genuina passione viva il metal e l'essere parte di una band di genere. Qualunque cosa faccia, sembrerà ugualmente un usurpatore. Per la gran parte dei "die hard fans" del gruppo nel quale entra, infatti, egli sarà sempre uno che è andato ad occupare il posto non di un collega, ma di una venerata icona che rappresenta anche una parte della vita degli ascoltatori. Quella che ha dato loro l'imprinting principale. Il fatto che tutto ciò abbia coinciso con un tentativo di cambiamento comprensibile, dato che poteva essere opportuno tracciare una linea di demarcazione tra un "prima" ed un "dopo" artistico ed umano, ma poco riuscito, è stato solo un ulteriore danno per Owens, ma non il principale. Eppure, Tim avrebbe meritato miglior fortuna, non fosse altro che per l'onestà che ha messo nell'avventura coi Judas, anche se il ritorno di Rob avrebbe comportato il licenziamento di chiunque e, quindi, le cose sarebbero probabilmente finite comunque in un certo modo. La sua carriera successiva peraltro contrassegnata da un'altra sostituzione eccellente e poco felice -quella di Matt Barlow negli Iced Earth , ha vissuto di qualche alto (l'ultimo Charred Walls of the Damned non è affatto male, per esempio) e molti album e collaborazioni di secondo piano. Niente che possa essere paragonato all'incredibile, favolosa opportunità che ha avuto con i Judas Priest. Una favola -appunto- degna di un finale più dolce e di essere supportata da album più solidi di quelli in cui ha cantato. Soprattutto, però, Tim avrebbe meritato più affetto da parte del pubblico.



Raven
Giovedì 4 Gennaio 2018, 23.01.42
56
Quando su un qualsiasi forum o social si parla degli Accept, i commenti contro il nuovo assetto si sprecano ancora (solo con UDO per me e via cosi), ma siamo OT, c'è l'articolo apposito
Rob Fleming
Giovedì 4 Gennaio 2018, 22.51.34
55
@Raven: beh, però mi pare che Tornillo sia stato più che accettato.
Raven
Giovedì 4 Gennaio 2018, 22.01.42
54
Ma infatti la serie verte sui sotutiti NON accettati, non sui sostituti tout court
The magician
Giovedì 4 Gennaio 2018, 21.55.24
53
Non è per forza vero che i fan non accettino mai i sostituti: molto dipende anche dalla personalità del sostituto. Certo se questo vuole scimmiottare l'originale non verrà mai accettato ma se ha le palle e la personalità per affermare il proprio stile, la propria identità, senza autocensurarsi per paura del rifiuto, può farcela. Pensate a David Coverdale nei Deeo Purple...
Roadie
Domenica 31 Dicembre 2017, 10.49.03
52
Owens ha una gran voce, ma ragazzi non scherziamo, Halford ne ha di più. Basta paragonare Painkiller di "Live in London" (Tim a 34 anni) con Painkiller del "Live in Anaheim" (Rob a 52 anni). Hi metalhead!
Silvia
Domenica 31 Dicembre 2017, 0.13.42
51
@GorgoRock, hai ragione, Owens è un cantante eccezionale, arriva a note pazzesche e ha una versatilita’ incredibile, ho visto che se la cava bene in qualunque stile, da Dio ai Sepultura, ma come dici tu tutto questo non basta x sostituire una leggenda come Halford. x me poi la tecnica conta solo fino ad un certo punto, trovo molto più importante la timbrica e la personalita’. E ripeto, credo che certi miti non si possano sostituire. A proposito @gianmarco, io sono una grande fan di Max e attendo anch’io l’articolo sui Sepultura, che ho abbandonato non riuscendo proprio a digerire la voce di Green (sorry Derrick, gusto personale!) @rik, mi lusingano le tue parole, ti ringrazio davvero x la considerazione che ricambio, e attendo anch’io gli articoli che citi (ma non scritti da me, hahaha! ) Comunque hai ragione, ci sono stati tanti cambi importanti anche in altri ruoli (i batteristi? Alcuni io non li ho accettati, come nei Blind Guardian, esempio). Ed e’ anche vero che non importa la fama, ci sono gruppi che magari x noi sono comunque importantissimi e hanno lasciato il segno anche se non sono delle star. Ciao Lisa Scusate qualche OT
Rob Fleming
Sabato 30 Dicembre 2017, 23.02.32
50
@ObscureSolstice: quello che dici ci può stare. Per Hagar di sicuro; meno per Dio che era stato il cantante dei Rainbow che, al di là dei meriti artistici, non avevano fatto il botto in termini di vendita; sicuramente non per il commesso Coverdale. Ma lo spirito della rubrica non mi sembrava essere "da bruco a farfalla". Quanto meno non dalle prime due puntate con i personaggi trattati. Se il discorso, invece, lo fai, per quello che han fatto una volta terminata l'avventura da sostituti, è vero che Ripper si è rivelato solo un buon mestierante, un buon rincalzo di seconda se non di terza fascia
GorgoRock
Sabato 30 Dicembre 2017, 21.47.42
49
1) Owens è un ottimo vocalist....canta meravigliosamente bene. 2) Jugulator e Demolition sono dei grandi dischi. Il problema a mio avviso è la presenza scenica, carisma e interpretazione che Halford ne ha da vendere e Owens non ne ha per nulla e questo nei Judas non poteva funzionare. Poi il cambiamento totale di sound dei suddetti dischi, ha dato la mazzata finale ai fans. Penso che, come ho ribadito tante volte, se Jugulator e Demolition fossero stati partoriti da un'altra band con Owens alla voce, quel gruppo sarebbe stato osannato. Si può azzardare anche pensare che i FANS di una band guardano a volte più alle icone (Halford oltre la bravura lo è) che alla sostanza musicale.
ObscureSolstice
Sabato 30 Dicembre 2017, 20.08.07
48
Appunto continuare a dire questa solita storia come se uno non si ascolta le band nuove è sbagliato. Ci sono band in continuazione anche ora, come c'erano negli anni passati. Fare questa pantomima melodrammatica che affossa chi ha fatto "qualcosa" di straordinario nel metal senza avere la riconoscenza (come nel calcio, vero Metalshock?) non e' giusto e col prossimo disco potra' ancora far valere chi comanda ancora a 70 anni a tirar fuori un piu' che buono disco. Il confronto qui è Halford- Owens. @Rob Fleming commento 25: i nomi che hai citato sono artisti e sostituti conosciuti e affermati che hanno fatto qualcosa di importante in altre band, un po' diverso quindi, mentre al contrario del giovane Ripper non lo e'... Judas Priest, Iced Earth, Malmsteen...buon esecutore ma a parte il cantare le canzoni di altri e clonare il piu' famoso Halford non ha fatto. Cantante tecnico ma sufficientemente non all'altezza per non lasciare il segno senza dire nient'altro per rimanere in una band come i Judas, ci vuole una gran mente oltre che una buona voce...che ripeto, non è neanche da equiparare ad Halford
lisablack
Sabato 30 Dicembre 2017, 19.03.37
47
Buon anno a Metallized, a tutti gli utenti, buon anno Silvia, che il 2018 porti felicita' a tutti..ne abbiamo bisogno, buon anno fratelli metallari e che sia un 'anno più "death"che mai...scusate l'ot ma ci voleva.
rik bay area thrash
Sabato 30 Dicembre 2017, 14.39.51
46
@Silvia, infatti ci sono moltissimi singer o guitarrist che sebbene non siano mai diventati delle star, hanno però contribuito a rendere grande una band magari solo a livello underground ma a cui i loro fan devono molto . Dice giusto @Raven, anche i chitarristi anche li c'è ne da parlare e da scrivere ... @Metal Shock, gli anni passano per tutti e in questo articolo si cerca di analizzare (da fan) il perché di una mancata sostituzione. Il nuovo, quando farà il famoso salto di qualità, se ne riparlerà . @Silvia, hai ragione anche metal church e helloween . Per questi ultimi l'articolo lo realizzi Tu !!!!!! Lo dico seriamente e con tutta la considerazione e ammirazione nei tuoi confronti .... lider maximo permettendo ovviamente .
rik bay area thrash
Sabato 30 Dicembre 2017, 14.27.23
45
@Silvia, grazie e tanti auguri anche a Te !!! come anche @Metal Shock, @lisablack, @Doom e a tutti/e gli/le utenti di metallized e a tutto lo Staff !!!! Scusate l' OT
Raven
Sabato 30 Dicembre 2017, 10.39.46
44
La serie è appena alla puntata 3, potenzialmente può andare avanti per anni, verrà anche lui. Ad ogni modo non ci sono solo i cantanti, eh.. adesso restiamo IT, poi ci sarà tempo per parlare di tutti (o quasi) negli articoli che li riguarderanno.
gianmarco
Sabato 30 Dicembre 2017, 10.37.08
43
a quando Derrick Green ?
alifac
Sabato 30 Dicembre 2017, 9.36.03
42
Sono uno dei pochi a cui piace, molto, Demolition... si vede che ho qualche problema... Angel of Retribution invece non mi fece urlare al miracolo, per niente... ma l'importante è che Rob fosse rientrato. Tim mi è simpatico, avrei voluto avesse avuto maggior fortuna, dopo, ma forse si è giocato male le sue carte successive.
fasanez
Venerdì 29 Dicembre 2017, 22.32.24
41
Quoto galilee. Sostituire Rob era impresa ardua, e Owens non ce l'ha fatta. Sarebbe come dire che pineda nei journey è al livello di Perry, per prendere uno che viene da una cover band. Non c'entra nuovo o vecchio, è solo una valutazione di merito, bravura, carisma, ecc. Io adoravo la prima voce dei royal hunt, ma quando presero Cooper e sfornarono paradox e il precedente... cambiai idea.
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 22.05.19
40
X Metal Shock. Che centra tutto ciò che scrivi con l'articolo? Secondo me nulla. Secondo me è sempre secondo me sei fuori contesto. Cosa c'entrano i nuovi venuti in questo articolo? Qui si parla di Tim e Rob. E del perché Tim non ce l'ha fatta e non ha retto il confronto pur avendo delle buone qualità tecniche. Non è la guerra tra vecchio e nuovo o del perche molti snobbino le nuove band. Cosa che poi su questo sito non fa nessuno, perche tutti sono interessati a tutto. Cioè..Tim non è stato bocciato dal pubblico perché era nuovo, ma perché non è stato all'altezza.
Silvia
Venerdì 29 Dicembre 2017, 21.52.18
39
@rik, è vero però ci sono artisti speciali (non necessariamente più bravi o talentuosi) che entrano nel cuore dei fans e sostituirli diventa... impossibile! @Metal Shock, secondo me invece ci sono tanti nuovi gruppi e artisti che si stanno facendo largo nella scena, ma bisogna dare loro il tempo di farsi conoscere e anche di crescere, perché tanti dopo un buon lavoro si perdono. Trovo anche giusto celebrare i vecchi miti che ci hanno fatto emozionare x decenni, fortunatamente i metalheads sono capaci di grande passione e non trattano i grandissimi artisti come oggetti da classifica usa e getta. Anche questo è un aspetto del metal che amo . Buon Anno anche a te, a rik e Lisa e a tutti voi ragazzi/e
Metal Shock
Venerdì 29 Dicembre 2017, 21.25.40
38
Ancor oggi all'alba dell'anno domini 2018 la quasi totalità di chi ascolta musica esalta l'operato delle leggende che hanno forgiato l'heavy metal ma che hanno 70 o più anni o poco meno: ecco allora esaltare Halford, Ozzy, Gillan Coverdale e compagnia, anche se non valgono più come tanti anni fa. E dov'è l'esaltazione per qualche artista nuovo o quasi? Non c'è. Mi viene in mente la canzone dei sottovalutati Armored Saints, After me comes the flood.... Quest'quest'anno sono scomparsi tanti artisti ed il prossimo anno penso sarà simile ma si continuano a celebrare gruppi di un'epoca che non verrà più, forse, come fosse una "legacy" che mai passerà. Ma il futuro è dietro l'angolo.....meditate gente. Buon anno a tutti, sperando che sia meglio di quest'anno di m...a.
rik bay area thrash
Venerdì 29 Dicembre 2017, 20.55.01
37
Purtroppo sono molti i gruppi mainstream o underground che hanno dovuto sostituire il singer e tra questi : venom, exodus, artillery, destruction, dark angel, razor, whiplash, anthrax, annihilator, onslaught, exumer e molti altri che altri utenti ( ognuno per propria conoscenza ) possono sicuramente aggiungere. Alcuni famosi e già trattati (iron maiden, accept) altri a venire es. ac/dc tra i mainstream. Halford ha saputo/voluto per intuito o per personalità caratterizzare visivamente l'heavy metal, tipo il famoso berretto, la moto on stage, le borchie, il chiodo, per non parlare della presenza scenica unita alla voce, tutti elementi che non si possono replicare in un batti baleno. Ha legato per sempre il suo nome ai judas priest, difficile scindere questa band dalla sua presenza. (Imho)
Silvia
Venerdì 29 Dicembre 2017, 20.31.50
36
Deris ha portato la sua personalità negli Helloween e il gruppo ha cambiato direzione musicale adattandosi a lui. Come sostituto di Kiske neppure lui è all'altezza perché ha una voce diversa che risalta in un altro stile. Nel caso di Halford invece i Judas cercavano un imitatore, infatti anche Ralf Scheepers era in lizza e credo che fra tutti fosse il più simile a Rob anche come timbro. Probabilmente non è stato preso x via del suo accento tedesco. In ogni caso trovo che sia impossibile imitare un mito.
Rob Fleming
Venerdì 29 Dicembre 2017, 19.52.43
35
Deris aveva il suo gruppo prima di sostituire Kiske; così pure Romero ha/aveva il suo e fino a quando non canta su un disco coi Rainbow come fece nel 95 lo sconosciutissimo White non lo considero nemmeno. Owens, invece, era il cantante di una cover band. Penso che la cosa faccia la differenza. Poi voi lo conoscete meglio di me e quindi mi fido quando dite che non era un grande frontman. Il palco bisogna saperlo tenere e si vede che Ripper sotto questo profilo non è un granché
ObscureSolstice
Venerdì 29 Dicembre 2017, 19.11.46
34
@InvictuSteele: Deris è Deris, Tim Owens è il sostituto dei Judas... Qualcosa di significativo non l'ha ancora fatto
Painkiller
Venerdì 29 Dicembre 2017, 19.06.11
33
Non concordo con tante cose scritte nell’articolo e tante lette nei commenti. Cercando di essere sintetico, per me Jugulator era e resta un grande disco. In quel disco e su quelle canzoni Ripper è stato eccezionale. E ricordo (ho anche i ritagli dell’epoca) i tanti 6/6 - 10/10 etc...come voti sulle riviste. Il problema è il dopo. Sentire Owens nelle parti lente di alcuni pezzi di Demolition era uno strazio, così come tanti pezzi vecchi dal vivo, perché non ha un minimo di capacità interpretativa e di pathos. Halford? Ancora oggi la sua potenza e la sua ruvida voce dal vivo sono fantastiche. Comunque ci sono un sacco di omissis nell’articolo secondo me...
InvictuSteele
Venerdì 29 Dicembre 2017, 19.03.21
32
Sto scrivendo da schifo, mi scuso! Comunque è un peccato che un talento vocale come Ripper, a dir poco mostruoso, si sia bruciato così, avrebbe potuto fare grandi cose con una band tutta sua.
InvictuSteele
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.59.34
31
Inoltre c'è da dire che i Judas si sono presentati con Owens con due album brutti, ok possono pure piacere, specie Jugulator per via di suoni moderni che davano una ventata di freschezza alla band, ma sono dischi di livello molto basso. Discorso diverso invece per gli Helloween, Deris non si è posto come imitatore di Kiske, ma ha messo la sua personalità e il suo talento, e il risultato è che le zucche hanno saputo rialzarsi e pubblicare album stupendi, per me pure migliori di quelli storici. Comunque Kiske è stato nella band pochi anni e pochi album, era più semplice da sostituire rispetto a un cantante che milita in un gruppo da venti anni e il quale sono usciti una marea di album.
ObscureSolstice
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.57.26
30
Preferisco Blaze Bayley a Tim "Ripper" Owens. Ma centomila volte. Bisogna perseverare se si vuole staccarsi dall'appellativo di sostituto di una band nota, oltretutto Blaze voce atipica e bel personaggio. Chissà se Romero non aveva accettato la chiamata coi Rainbow...avrebbe potuto cambiare il suo destino forse, essere famoso per colui che Blackmore aveva chiamato nei Rainbow e lui questa commedia non l'aveva accettata...(difficile, vero?) e chissà, sfondare in un altra band sua. Rimanendo famoso per quello che non aveva accettato di andare nei Rainbow, wow. Si diventa qualcuno anche così, lo dice la storia, di certo bisogna anche avere quel qualcosa in più che "accende la miccia", solo pochi diventano identificativi e simbolici in qualcosa, se ci pensate ogni importante personaggio è diverso. Con questo cosa voglio dire? Tra Ripper e Romero non c'è alcuna differenza, due perfetti cloni, due perfette controfigure come in un film del cinema...e la confrofigura riesce anche a saltare giù da un ponte o da una moto in corsa, col volto coperto, non riesce il protagonista ma però la controfigura non sarà mai bravo quanto l'attore protagonista principale e non avrà mai la sua classe, rimarrà sempre una controfigura a copiare "un qualcuno". Ripper è ancora giovane, se non si muove a fare qualcosa di veramente suo si brucia
Mic
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.55.30
29
Interessante anche il filippino con i journey
Mic
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.54.32
28
Per me, e ribadisco per me, Halford non è mai stato l'immagine del metal. Troppo borchiato ed equivoco.io come immagine del metal ho più in mente un ottantiano mustaine o herfield o harris. Come cantante nulla da dire, se non che ormai lo trovo molto in difficoltà su alcuni brani Live.
InvictuSteele
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.54.26
27
Ripper grandissimo vocalist ma senza personalità, mediocre come artista e modesto come personaggio. Non è una vittima, è solo uno che non ha mai pensato di crearsi una carriera vera, con una sua band, ma si è semplicemente accontentato di fare il sostituto temporaneo. Ad esempio anche Ralph Shepers era considerato un clone di Halford, ma lui ha avuto le palle di mettere su una sua band, con la quale ci campa da decenni. Comunque c'è da dire che Halford è insostuibile, i vocalist storici sono resteranno sempre il simbolo di una band, stesso discorso con Tate dei Queensryche o con Steve Perry dei Journey, tutti sostituiti da giovani imitatori ma che non possono gareggiare con gli originali, non per bravura tecnica, ma a livello di icone.
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.42.44
26
Si, difatti ce n'è un casino...Ahshah..
Rob Fleming
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.36.37
25
Gillan - Coverdale / Hughes; Ozzy - Dio., Roth - Hagar. Ce ne sono altre dai...
ayreon
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18.17.13
24
che io ricordi,solo 2 band nella storia del rock hanno affrontato il cambio di frontman con successo : genesis e marillion,il resto lo si è dimenticato in fretta,cosi' come i judas di owen.
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 17.58.01
23
Le band che si sono trovate ad affrontare il medesimo problema e sono riuscita a superarlo, hanno optato per la seconda scelta. Vedi Black sabbath, AC/DC, Helloween etc etc..
lisablack
Venerdì 29 Dicembre 2017, 17.15.52
22
D'accordo con Obscure post 18..non c'è altro da aggiungere.
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 17.11.07
21
X Obscure. D'accordo al 100%
ObscureSolstice
Venerdì 29 Dicembre 2017, 16.57.53
20
Esattamente galilee, le qualità che fanno parte sempre del vocalist di una band, è per quello che più sarai simile a qualcun'altro e più sarai anonimo come personalità. Non avrai nessuna identità e quindi non sarai riconoscibile non essendo nessuno, non farai il botto, potrai essere solo una sufficiente recluta da rimpiazzo. Bisogna costruirsi la propria carriera per essere qualcuno, altrimenti sarai sempre Ripper il sostituto dei Judas Priest
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 16.34.27
19
Il dovere di un cantante in una band non è solo quello di cantare. La presenza scenica e la capacità di comunicare sono altrettanto importanti. Anzi spesso la tecnica viene in secondo piano. Persino il timbro è molto più importante.
ObscureSolstice
Venerdì 29 Dicembre 2017, 15.49.46
18
Un cantante bisogna valutarlo come cantante. Se poi scrive è una cosa in più ma bisogna valutarlo per il suo mestiere cioè da vocalist, la voce di una band, quella dei Judas Priest è Rob Halford, anche quando non sarà più all'altezza con la voce più rovinata..sarà e vorrò sempre solo lui; bella prova la sostituzione di Ripper che io ho pure visto dal vivo, buona però non so' mancava la magia...e Ripper anche se con la voce piu' giovane e in forma, è nettamente inferiore come frontman di una band come i Judas Priest con qualsiasi disco piu' che sufficiente di Halford, va detto. Puo' sembrare come un Romero nei Rainbow, non ci azzecca niente se non l'ennesima patetica rassomiglianza. Non si può guardare al capello solo la tecnica vocale di fronte a un icona di 70 anni che ha fatto tutto quello che ha potuto nella vita e dargli il ben servito come un ferro vecchio appena ha segni di cedimento...certo che Jugulator lo ascolto con piacere, ma mancherà sempre qualcosa e volendo essere come il predecessore, tentando di essere un Halford 2, se avesse avuto la voce diversa sarebbe stato più unico, anche se i fan avrebbero non accettato ancor peggio la scelta, vedasi Blaze Bayley nei Maiden
Silvia
Venerdì 29 Dicembre 2017, 15.29.09
17
@Mulo i Maiden erano già famosi e molti fans non accettarono il cambiamento infatti ma Bruce fece un tale fantastico lavoro e con una personalità tanto forte che non restava altro che inchinarsi secondo me (lo dico da fan di Di'Anno che fra l'altro fu il primo a riconoscerlo ). Inoltre i primi album con Bruce sono capolavori anche da un punto di vista musicale. La situazione era proprio diversa da questo caso.
Silvia
Venerdì 29 Dicembre 2017, 15.23.33
16
@rik, esatto, "Dobbiamo pensare che halford è (sono) i judas priest e l' essenza stessa dell' heavy metal quindi una specie di idolo da tramandare ai posteri", la penso anch'io così. Anche x me Baloff è il preferito inarrivabile, spero ci possa essere un articolo in cui discuterne senza andare OT . Su Di'Anno sono di parte sì
Mulo
Venerdì 29 Dicembre 2017, 15.19.31
15
Impossibile sostituira Halford sopratutto perchè simboleggia l'estetica del metallaro,ha cantato sui capolavori dei JP e ha fatto per vent'anni parte della band.Il cantante indentifica la band presso i fan e dunque le strada è 1,o lo cambi all'inizio quando nn la band nn è ancora famosa (come han fatto Maiden e company),altrimenti nn è più sostituibile.
rik bay area thrash
Venerdì 29 Dicembre 2017, 15.11.45
14
Tutto muta in realtà nulla cambia. È abbastanza normale che i metalhead vedano e considerino i componenti di una band mooolto importante ( e considerata come un monoblocco inscindibile), nel momento che si verifica un cambiamento non richiesto e non desiderato come un qualcosa che mette a repentaglio l' integrità e l'essenza stessa della band ( vedi cambio stilistico e/o componente) ci sia una certa irrequitezza e malumore nei fan. È ben evidenziato il fatto anagrafico e cioè chi è cresciuto musicalmente anche con questa band. Tutti fattori che non aiutano di certo al cambiamento. Point of entry venne osteggiato da subito e se ne resero conto anche i judas che cambiarono rotta subito dopo. Non era (è) un pessimo ma non rappresenta l'essenza heavy dei priest. Come tutti sanno, i judas hanno fatto diverse 'sbandate' stilistiche per poi rimettersi in carreggiata. Qui con il nuovo singer hanno tentato in qualche modo di galleggiare nello show biz. Dobbiamo pensare che halford è (sono) i judas priest e l' essenza stessa dell' heavy metal quindi una specie di idolo da tramandare ai posteri. Halford è una icona un simbolo del movimento che ha dettato le regole. Impersonifica tutto l'immaginario dei true metalhead. Come ho scritto all' inizio tutto muta nulla cambia e cioè : halford come dickinson sono tornati all' ovile per la felicità di tutti ( o quasi). @Silvia, lo so pet Te di anno è il top .... ehm concordo con tutto quanto da Te scritto negli altri post. Inoltre Hai toccato un tasto molto dolente e cioè baloff ... ma qui vado OT.
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 15.11.44
13
X Rob... secondo me Tim ha avuto solo tanta fortuna che non è riuscito a sfruttare in pieno. Ma l'essere stato il cantante di band quali judas, Iced Earth e Malmsteen non è poi cosi male. Purtroppo senza chi lo guida è zero. Ma anche sul palco purtroppo non ne ha. Anche se, se trovasse da compagni giusti potrebbe sorvolae questo difetto.
Silvia
Venerdì 29 Dicembre 2017, 14.03.31
12
Sono d'accordo con Galilee e Lisa, Rob è (o è stato, a 66 anni non si può davvero pretendere che abbia la stessa voce dei 20 anni) un autentico fuoriclasse, un mito. Piuttosto io trovo un luogo comune dire che il sostituto non venga accettato a priori perché se è bravo, ha personalità e gli album sono di qualità, semplicemente i fans si dividono su una mera questione di gusto (Di'Anno/Dickinson, Hansen/Kiske/Deris, Lee Roth/Hagar, Baloff/Zetro/Dukes, Wayne/Howe etc etc). Il problema è sostituire le icone con interpreti che non hanno una spiccata personalità come loro e con albums che x giunta non sono stellari. Secondo me ovvio.
Rob Fleming
Venerdì 29 Dicembre 2017, 13.15.37
11
Tim Owens ha avuto due enormi sfighe: la prima, ovvia, è di sostituire chi sappiamo. La seconda è mettere la sua voce di sostituto in album che intendevano percorrere strade diverse. Quindi se già era difficile essere accettato quale sostituto di Halford figuriamoci se gli veniva perdonato il cambio stilistico del gruppo (che immagino essere imputabile agli altri 4, ma tant'è...). @Antonino e @Metal Shock non hanno poi detto una gran eresia se, per quanto mi concerne, i paragoni vengono fatti e ricondotti al 2017
lisablack
Venerdì 29 Dicembre 2017, 13.14.45
10
Metal Schock..dici che attualmente Owens è meglio di Halford..bisogna tener presente che Halford è prossimo ai 70, adesso fa quello che può.. Io invece Owens l'ho accettato come sostituto, anzi nei dischi dove canta fa un 'eccellente lavoro..ma insomma quando mi riguardo Halford che nel Live dell'84 canta The Sentinel, ragazzi roba da pelle d'oca, in lui c'è una marcia in più.. Adesso ripeto, la vecchiaia incombe, non si può pretendere dei miracoli.
Metal Shock
Venerdì 29 Dicembre 2017, 13.11.07
9
@Galilee: a me manco piace Ligabue....comunque sono opinioni personali, non si possiede la verità assoluta. Tim purtroppo non ha mai dimostrato più di tanto anche per perché ha bisogno di una band che scriva le canzoni, cosa di cui non è capace, ma resta un gran cantante.
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 12.52.48
8
Rob è stato un talento della natura, uno dei più grandi cantanti di sempre. Sia per tecnica che per interpretazione vocale, senza contare la presenza scenica unica nel suo genere. Insomma un genio. Ripper invece è stato l'uomo giusto al momento giusto. Cantante dotato di gran tecnica vocale, senza però lo stesso timbro di un Halford, se la cava ottimamente come interprete. Artisticamente siamo a zero. Il paragone non sa da fare difatti. È come paragonare lo spessore artistico di un Lambert e quello di Mercury. Ma nemmeno perche sul palco Owens è bravo quanto un cameriere dell'Oktoberfest, e questo con tutto il bene che gli ho sempre voluto. Non esiste proprio. E ve lo dico sinceramente, se avete anche solo qualche dubbio, per fare una citazione, probabilmente l'arte ve la devono imboccare col cucchiaio perché non sapreste distinguere un Ligabue da uno Springsteen...
Metal Shock
Venerdì 29 Dicembre 2017, 12.36.28
7
Io invece la penso come Antonino: attualmente Tim è di gran lunga meglio di Rob, ed anche nel picco della carriera se la gioca. Jugulator è un grande disco, l'ultimo gran disco dei Priest e anche Demolition è un signor album cantato meravigliosamente da Tim. La verità è scritta nell'articolo: i fans non accettano il sostituto, quasi mai, Rob è il Metal God e chiunque non l'avrebbe sostituito degnanente. Io ragiono in modo molto diverso: oggi i Priest con Tim sarebbero ancora una grande band, con un signor cantante. Ma il 99,9% la pensa al contrario......
Sadwings
Venerdì 29 Dicembre 2017, 11.47.31
6
Non sono molto d'accordo con l'articolo. 1) Credo che l'immagine di ripper owens di vittima che non ha avuto la fortuna che meritava sia esagerata. Esclusa la parentesi judas e iced earth dopo mi sembra che non ha fatto molto per costruirsi una sua personale carriera di musicista. Infatti si è ridotto a cantare con l'ologramma di ronnie james dio e questo è gia un indizio che fa capire il perchè del suo mancato successo. Per questo ho sempre nutrito più simpatia nei confronti di blaze che sicuramente non ha le doti vocali di owens ma che ha avuto una carriera dignitosa e di cui io rispetto. 2) point of entry e turbo è vero che sono diversi ma sono pur sempre album che suonano priest al 100% e secondo me non conta quanto un album suoni metal o meno ma la qualità (perche in teoria jugulator e demolition sono più metal di sad wings). E nonostante siano due album minori della discografia dei judas li trovo superiori a demolition e jugulator. Jugulator ha delle buone canzoni ma a parte qualche brano (bullet train e burn in hell)non mi fa scattare la scintilla. Demoltion di per se non sarebbe un album malvagio ma ci scordiamo che è uscito in pieno periodo nu metal e quindi seguiva quel inutilmente quel trend. (ovviamente la responsabilità di questi due lavori non è di owens.) 3) Se andiamo a vedere i vecchi live con halford, è halford che si mangia a colazione ripper owens. Preferisco comunque l'attuale halford piuttosto che owens (ma questo è un pensiero da fan.). Per me basta guardare live in london per capire cosa è che non andava con owens.
Silvia
Venerdì 29 Dicembre 2017, 11.37.58
5
Concordo quando dici "l'uomo da rimpiazzare rappresenta non solo il cantante di una band, ma la voce e l'immagine di un movimento". Aggiungiamo anche la grande personalità di Rob e a quel punto si capisce che difficilmente Owens poteva avere vita facile. Non si stanno mettendo in dubbio le sue capacità @Antonino ma secondo me un Metal God come Rob Halford è insostituibile. Nei live arriva sempre il momento del confronto diretto e a quel punto non si considera più la bravura del nuovo cantante ma la capacità di sostituire il vecchio. X me è impossibile se il vecchio si chiama Rob Halford e la sostituzione avviene dopo 20 anni di carriera nel gruppo di cui diviene il simbolo
tino
Venerdì 29 Dicembre 2017, 10.58.49
4
Anche io faccio parte del 99.99 anche se riconosco le doti tecniche di tim, specie quando fa la cover di abigail, ma gli originali sono sempre gli originali
lisablack
Venerdì 29 Dicembre 2017, 10.56.54
3
Io non sono d'accordo faccio parte di quei 99,99 anche perché ho un'adorazione per Halford, comunque Owens mi piace molto e mi è piaciuto anche Jugulator che comprai appena uscito. Però il Metal God è unico..c'è poco da fa'..
Antonino
Venerdì 29 Dicembre 2017, 9.57.11
2
So che il 99,99% dei metallari non sarà d'accordo con quanto scrivo, ma Owens se lo mangia a colazione zio Rob, a parte l'affetto che si può avere per il metal god, e poi jugulator è un abum con controcazzi, le sue sfortune sono state di essere uscito senza Halford e dopo Painkiller
warrior63
Venerdì 29 Dicembre 2017, 6.44.50
1
Grande articolo che condivido completamente. Bravo Raven.
IMMAGINI
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Rob & Tim
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Rob Halford
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Tim coi Judas
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Un luciferino Owens
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