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DOOM METAL LEXICANUM - Lento excursus doom
05/01/2018 (765 letture)
Non è certo una novità: negli anni, anche recenti, non sono mancate numerose uscite editoriali a tema metal e, tra loro, diverse sono quelle che hanno tentato, con differenti approcci e alterne fortune, di fare il punto della situazione (se non una classifica) di un intero genere, snocciolandone -non senza difficoltà- in pregevoli volumi i dischi migliori, più rappresentativi o da non perdere. Tuttavia, appare altrettanto evidente come non tutti i generi siano stati coperti con la stessa capillarità e che la letteratura che pone la sua attenzione su metal maggiormente di ‘nicchia’ sia assai rada, nonostante essi vantino oramai una certa storicità e retaggio. Questo è, ad esempio, il caso del doom metal.
Tuttavia, una casa editrice come l’inglese Cult Never Dies, già nota ai lettori più avidi del settore per aver dato alle stampe numerosi tomi d’approfondimento sul black metal (quelli, per intendersi, a cura di Dayal Patterson), decide, agli sgoccioli di un 2017 pressoché già finito, di pubblicare un ricco volume che sposta il focus verso i lidi più lenti, opprimenti ed oscuri dello spettro della musica estrema, dedicando, grazie al certosino lavoro di Aleksey Edvokimov, giornalista di settore e grande appassionato di doom, oltre 300 mila parole (in poco meno di 300 pagine) alle formazioni che gli hanno dato vita nella sua anima più tradizionale e classica e alle vicende che lo hanno sviluppato, dagli albori fino alla contemporaneità.

ALL’INIZIO, FURONO I BLACK SABBATH
L’introduzione, da parte di Edvokimov, al Doom Metal Lexicanum tira in ballo sin dalla prima riga una delle formazioni più sacre e imprescindibili, per chi naviga con piacere tra queste sonorità: i Black Sabbath. Con loro, nel disquisire in merito ai pionieri di un genere che prendeva pian piano forma, o alle realtà che vi hanno influito pur non prendendone pienamente parte, l’autore menziona ad esempio i tedeschi Lucifer's Friend, mostri sacri d’oltreoceano come i Pentagram, i Saint Vitus o i Trouble, per poi tornare verso l’Europa tra le note di Pagan Altar, Witchfinder General e gli immancabili Candlemass, che nella prima metà degli anni Ottanta resero il doom dalle tinte più classiche, epiche e tradizionali un genere sempre più rifinito, slegato dall’heavy e con un’anima propria, ben distinguibile, che diventò in fretta base per altri generi canonici, quali lo stoner e il funeral doom. Ed è proprio qui, nelle ultime righe della sua dettagliata, per quanto sintetica, introduzione a libro e genere, che Edvokimov esplicita le sue volontà nel compilare questo Doom Metal Lexicanum: al posto di tentare di racchiudere tutto il doom metal e soprattutto i suoi molteplici ibridi più estremi in un unico volume, di dimensioni già notevoli in quanto volutamente enciclopedico, lo scrittore si focalizza in questa sede sul doom nelle sue tinte più tradizionali, analizzandone lo sviluppo dai primi anni Ottanta ad oggi. Per gli altri, uno spazio apposito verrà dedicato in futuro, in un’ulteriore uscita.

DALLA A ALLA Z
Le successive 260 pagine sono il cuore pulsante di questo Lexicanum: vita, in taluni casi morte, in tal altri miracoli e rivoluzioni, di oltre 350 band, da ogni angolo del globo (oltre una quarantina, quelle provenienti dal Belpaese) e di ogni caratura, ordinate secondo la modalità più classica, ovvero quella alfabetica. Corredati da molteplici immagini (sfortunatamente solo in bianco e nero), i singoli paragrafi elencano in maniera esaustiva e corredata da numerose curiosità le biografie e discografie di ogni singolo progetto, dedicandovi tutto lo spazio necessario: ecco quindi come le formazioni più blasonate vengano raccontate in almeno 4-5 pagine, mentre agli emergenti, con magari solo un paio di full-length alle spalle, basti un terzo di pagina. Eppure, l’accuratezza obbiettiva di Edvokimov permette al lettore, posto di fronte ad una vera e propria enciclopedia, di comprendere pienamente e contestualizzare senza problemi anche realtà di cui non ha mai sentito parlare, in quanto poco popolari, di recente debutto o di provenienza geografica esterna alle due realtà che hanno nel tempo monopolizzato la scena doom (e metal più in generale), ovvero l’Europa e gli States. Inoltre, al posto di elencare in maniera sterile l’intera discografia di ogni combo a termine della sua disamina, l’autore opta per selezionare solo una manciata di titoli (in più di qualche caso, non più di due) che rappresentino la vera punta di diamante della carriera degli artisti in oggetto, facilitando notevolmente il lavoro di chi voglia ascoltarne di più e non abbia idea di quali siano i full-length migliori da cui partire.
Infine, il Doom Metal Lexicanum viene in chiusura corredato, oltre che dal classico elenco delle band trattate e da interviste, anche da un approfondimento chiaro e stimolante sulle influenze dei lavori di Lovecraft sul doom metal, con precisi riferimenti e citazioni, nonché di un breve excursus di Sami Albert Hynninen sull’influenza della magia nera e le arti magiche sul doom metal e sui suoi, ormai ex, Reverend Bizarre.

CONCLUSIONI
Il volume, indubbiamente, si configura come un’opera particolareggiata e di qualità, curata nei dettagli, e figlia di anni di lavoro, recensioni, interviste e ascolti a ripetizione da parte del suo autore, profondo conoscitore in prima persona della materia di cui è andato a trattare. Nonostante il formato (quello A4) non esattamente tascabile, e il fatto che solamente il bell’artwork di copertina (curato da David Thiérrée) sia a colori, al contrario delle molte immagini e copertine presenti lungo le sue pagine, Doom Metal Lexicanum appare quindi come un libro consigliabile a chi ama il doom metal nella sua declinazione più tradizionale e pura, che in esso potrà scoprire nomi poco noti o dimenticati nel tempo, nonché rispolverare dischi di culto, così come a chi voglia ampliare la propria conoscenza e non sappia esattamente da dove iniziare, complice la magra letteratura al riguardo, o desideri meglio comprendere quali siano le dinamiche che hanno reso il doom metal quello che è al giorno d’oggi, con un approfondimento che vada oltre quanto si può facilmente reperire sul web.
Se questo Lexicanum, come già anticipato e per stessa volontà di chi lo ha creato, non va a scandagliare in dettaglio il vasto mondo degli ibridi tra il doom e altri generi estremi, quali black, gothic o death metal, l’intenzione del suo autore di andare in futuro a sviscerarne i segreti in un nuovo volume dedicato fa ben sperare, in quanto quest’uscita è davvero valida: nonostante questa specifica scelta, infatti, sono oltre 350 le band prese in esame sparse a ogni angolo del globo e militanti tra doom classico, stoner doom, epic doom, funeral doom e similia, componendo una delle migliori (se non la migliore, in termini di completezza, a detta degli stessi autori e diversa critica) opere enciclopediche attualmente in commercio su questa nicchia del metal.

::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Titolo: Doom Metal Lexicanum
Autori: Aleksey Edvokimov
Casa Editrice: Cult Never Dies / Crypt Productions
Lingua: Inglese
Prezzo: 25 sterline
Numero Pagine: 297



bob
Lunedì 8 Gennaio 2018, 11.25.44
7
Ok! grazie mille
Akaah
Lunedì 8 Gennaio 2018, 10.46.22
6
@bob Puoi ordinarlo dal sito ufficiale della Cult Never Dies, spediscono in tutto il mondo
bob
Lunedì 8 Gennaio 2018, 10.13.22
5
Dove si può acquistare visto che su amazon o ebay non si trova?
Giaxomo
Sabato 6 Gennaio 2018, 20.38.19
4
SBAVO.
jaw
Sabato 6 Gennaio 2018, 17.58.41
3
Per me pero' quando si parla di metal oscuro, anche se le partiture rallentate, quindi doom, non sono cosi presenti, tra gli iniziatori vanno sempre e comunque citati i Judas. Loro sono come i Sabbath, hanno dettato legge per tutto cio' che e' metal nel vecchio continente. Poi ci sarebbe come al solito lo zampino degli Zeppelin, Danzed and Confused cos'e'?
ObscureSolstice
Sabato 6 Gennaio 2018, 14.19.31
2
ecco un libro interessante
Lizard
Sabato 6 Gennaio 2018, 11.31.25
1
Questo finisce di getto nella lista degli acquisti.
IMMAGINI
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La copertina del libro
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Un estratto dal Lexicanum
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Aleksey Edvokimov
ARTICOLI
05/01/2018
Articolo
DOOM METAL LEXICANUM
Lento excursus doom
 
 
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