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HOLLYBLOOD - # 14 - The Witch - A New England Folktale
14/01/2018 (1212 letture)
The Witch. La Strega. Un titolo non troppo originale né particolarmente incitativo, seguito però da un sottotitolo ben più interessante, “A New-England Folktale” – una frase che suggerisce già molto sul contenuto del film. La vicenda si svolge infatti nella Nuova Inghilterra del 1630, durante la prima colonizzazione del continente americano da parte dei Puritani inglesi. Una storia che affonda le sue radici nel folklore di quel tempo, ispirata da giornali, diari e resoconti giudiziari dell’epoca. Siamo quindi di fronte ad un film horror dall’importante dimensione storica: si tratta di un contesto relativamente inusuale, che giova molto alla riuscita della pellicola. Acclamato da più parti come uno dei migliori film del 2015, The Witch è stato coronato da numerosi premi e riconoscimenti. Debutto del regista statunitense Robert Eggers, la pellicola ha incassato oltre 40 milioni di dollari per un budget di appena quattro.

SINOPSI
Al centro della storia vi è una famiglia di coloni inglesi, composta dal predicatore William (Ralph Ineson), sua moglie Katherine (Kate Dickie) e i loro cinque figli; l’adolescente Thomasin (Anya Taylor-Joy), il fratello poco più giovane Caleb, i gemellini Jonas e Mercy e il neonato Samuel. Il film inizia con l’allontanamento della famiglia dalla comunità puritana in cui vive: l’interpretazione di William della Bibbia è troppo radicale per gli standard della colonia. Dopo aver vagato nei boschi per alcuni giorni, egli decide di stabilirsi in una radura per fondare una fattoria. Benché salutata inizialmente come un dono di Dio, la terra non è portatrice di pace e prosperità, come William aveva sperato: costui si rivela infatti un pessimo contadino, tanto che la famiglia si ritrova presto a patire la fame. Peggio ancora, i boschi circostanti sono ammantati di un’aura cupa e misteriosa. Vi si aggira un’entità oscura – la strega del titolo? –, che ci viene mostrata in rare occasioni. Un incidente fa precipitare le cose: un mattino in cui Thomasin gioca con il piccolo Samuel quest’ultimo sparisce misteriosamente, forse rapito dalla strega. William archivia in fretta e furia la perdita del figlio, incolpandone i lupi, mentre Katherine inizia a sospettare di Thomasin, arrivando ad accusarla di essere lei la strega. Queste insinuazioni, ingigantite dall’accumularsi di eventi nefasti, scatenano un meccanismo di accuse reciproche alimentato dall’ignoranza, dalla ricerca di un capro espiatorio e dalla superstizione, che provocheranno la discesa agli inferi dell’intera famiglia.

UNA PERFETTA MESSA IN SCENA
Non bisogna svelare di più per non rovinare la visione di questa perla. Il film, molto ben congegnato e curato nei minimi dettagli, presenta molti punti positivi, primo dei quali la costruzione. L’inizio è molto lento, tanto da sembrare un susseguirsi di situazioni senza una vera continuità. L’apparente staticità si trasforma presto in tensione, spezzata da improvvisi e crudissimi scatti di violenza. La vicenda si sviluppa come un continuo crescendo fino all’allucinante finale, ottimo coronamento di un climax orchestrato per tutta la durata della pellicola. Il film si dipana emanando una crescente ambiguità: Eggers è bravissimo nello sfumare i contorni, tanto che alla fine non si capisce l’esatta dinamica dei fatti, che potrebbero anche essere frutto dell’isolamento e dei fantasmi psichici scatenati dalle tragiche vicende che coinvolgono i personaggi. Personaggi che sono resi ottimamente dagli attori: Ralph Ineson interpreta benissimo il predicatore, sempre più diviso fra l’amore per i figli e la condotta che la sua radicale visione delle cose gli impone, fino a sprofondare nella pazzia. Notevole anche la prestazione di Kate Dickie, che dà vita ad un personaggio davvero disturbato. Anche i figli non sono da meno: la prova attoriale della protagonista Anya Taylor-Joy è ottima, così come quella di tutti i bambini. Benché gli attori coinvolti siano fondamentalmente solo sei (se si escludono la strega, il neonato e alcuni coloni che si intravvedono all’inizio), il film mette in scena diverse altre figure. Primi fra tutti gli inquietanti animali, come la capra che espelle sangue dalle mammelle o la lepre che sembra portare presagi di sventura – ma protagonista indiscusso è certamente il caprone Black Phillip, di cui non diremo altro. Il bosco stesso, magnificato dalla splendida fotografia, pare un’entità a sé stante: misterioso ed ostile, rappresenta una vera e propria personificazione dell’ignoto. È abitato dalla strega, ma più in generale da quanto i personaggi non conoscono, non controllano e quindi temono. L’ignoranza e la paura dell’ignoto, che muovono tragicamente gli eventi, trovano la loro origine nell’applicazione estrema della Bibbia da parte di William. Memorabile la parte in cui quest’ultimo non riesce a rassicurare il figlio Caleb sul destino del defunto Samuel, che crede dannato perché morto non battezzato seppur senza peccato. Questo passaggio mostra come i personaggi non siano di per sé cattivi, ma accecati dalle proprie credenze. Una presenza, quella biblica, innanzitutto semantica. I passaggi della Parola sono citati sistematicamente dai personaggi durante tutto il film, particolare che contribuisce a rendere l’atmosfera opprimente ed angosciante. A tal proposito, è interessante soffermarsi sui nomi dei figli. Samuel, Caleb e Jonas sono nomi dei profeti dell’Antico testamento, mentre Mercy significa pietà, virtù cristiana per eccellenza. Il nome di Thomasin, personaggio accusato di tutti i mali, non ha una chiara origine biblica e contiene guarda caso la parola “sin”, “peccato”. Un piccolo dettaglio, che dimostra tuttavia la qualità e la cura dei particolari di cui The Witch beneficia. Un film cupo, che trova il punto di forza nelle atmosfere piuttosto che nell’azione (che comunque non manca), e realizzato ottimamente. Superlativo.



freedom
Giovedì 10 Maggio 2018, 12.52.11
19
Questo si che è un gran film. Da vedere assolutamente.
Diamond
Giovedì 29 Marzo 2018, 10.56.06
18
Un film che è a modo suo debitore del cinema di Bergman. Meraviglioso.
gabrybaldu
Martedì 27 Marzo 2018, 22.15.07
17
fotografia da applausi
GT_Oro
Martedì 23 Gennaio 2018, 9.12.01
16
Ah, piccolo inciso. Thomasin mi sembra un rimando neanche troppo celato alla figura apostolica di Tommaso, che dubita di Gesù Cristo. Thomasin sarà alla fine l'unica a dubitare della sua fede.
GT_Oro
Martedì 23 Gennaio 2018, 9.09.00
15
La mano c'è... ma il film mi è sembrato un po' troppo pretenzioso da una parte e un po' troppo debitore all'uso della macchina da presa di Shyamalan. Che non è di per sé un male, la scelta di mostrare l'orrore lasciandolo all'immaginazione dello spettatore per me è sempre la carta migliore, e la decisione di mostrare pochissimo sangue l'ho trovata intelligente e interessante. Però il film mi ha lasciato un senso di incompiuto, un vorrei ma non posso. Non mi sento di bocciarlo perché le basi per fare benissimo in futuro ci sono tutte, ma non grido nemmeno al miracolo.
Thrash Till Death
Lunedì 22 Gennaio 2018, 12.26.52
14
The Witch è tra gli horror di questo decennio che mi ha maggiormente colpito. Si è insinuato sotto pelle, lasciando tracce profonde. L'inquietudine che regala è di stampo arcaico, come arcaica è la famiglia protagonista, le cui rigide fondamenta religiose vengono adoperate per spiegare ogni tipo di evento, ma che si rivelano armi spuntate di fronte all'ignoto che si troveranno a dover affrontare. Il terrore dell'ignoto (il bosco) e la superstizione (la religione) creano l'humus ideale per la creazione di emanazioni del maligno, nella forma del satanico Black Phillip e della strega. A legare il tutto Thomasin, interpretata magistralmente da una intensissima e coinvolta Anya Taylor-Joy (vista anche in Split di Shyamalan), che subisce più di tutti il richiamo delle forze oscure, delle quali finirà preda. Evocativo e affascinante.
Witchcult
Mercoledì 17 Gennaio 2018, 18.01.04
13
Chi pensa di vedere un horror tradizionale con ettolitri di sangue e mostri è chiaro che ci rimane male. Se si esula l'aspetto "sovrannaturale" potrebbe essere benissimo un dramma famigliare/thriller e funzionerebbe ugualmente. Penso anche che fare un film sulle streghe in modo così accurato senza scadere nel banale/grottesco non sia affatto facile e qui ci sono riusciti. Il film è lento ambientato in un periodo storico lontano, il 1600 dove questa famiglia padre madre e 5figli viene esiliata dalla colonia per via del loro fondamentalismo religioso e si insediano in una casa sperduta e selvaggia ai margini di una fitta foresta. L'ossessione religiosa cristiana e i sensi di colpa/peccato che si porta dietro e che colpiscono ogni membro della famiglia(la madre che ha smarrito la fede, il padre che mente, le prime pulsioni sessuali della sorella maggiore e del fratello) sono la chiave del film. Strani avvenimenti accadono, sparisce la neonata della famiglia, il raccolto marcisce, gli animali della fattoria impazziscono o si ammalano(pulcino morto,la capra che invece che latte munge sangue) e ben presto inizieranno a pensare che sia tutta opera del maligno di una strega e sospettare l'un dell'altro fino al tragico finale. Il film poi gioca bene a farci domandare per tutta la durata se sia tutto veramente opera di un entità sovrannaturale una strega o sia tutto frutto di visioni dovute a una fede così forte esagerata da accecare e far credere tutto questo. Secondo me cè molto di Bergman in questo film. L'attrice che interpreta la sorella maggiore Thomasin è eccezionale. Particolare, può non piacere, ma va visto. SPOILER:la scena conclusica con la sorella maggiore che si aggira per i boschi e il sabba delle streghe finale è totale.
sawyer
Lunedì 15 Gennaio 2018, 23.55.10
12
Mah!Ero attratto dalla cover in cui si vede da dietro una splendida fanciulla nuda con il sedere di fuori al che decido di vedere il film...na cagata pazzesca.Solo la cover di presentazione merita e basta.Ruota tutto su sta famiglia religiosa e sto caprone che piglia a cornate il padre...trama piuttosto scarna e noiosa.ripeto...MAH....
Zess
Lunedì 15 Gennaio 2018, 17.24.27
11
Mah, l'ho trovato parecchio noioso. Proverò a riguardarmelo.
Quello che si offende facilmente
Lunedì 15 Gennaio 2018, 15.01.12
10
Dalla recensione sembra molto ben strutturato e poi l'ambientazione mi intriga assai, sapete dove si può trovare il suddetto film? Comunque Black Philip a giudicare dalla foto parrebbe un bonaccione...
Lizard
Lunedì 15 Gennaio 2018, 14.03.42
9
Sì comunque uscire dall'età della pietra a livello di commenti non guasterebbe eh...
Galilee
Lunedì 15 Gennaio 2018, 14.02.18
8
Bello scritto Alberto. Purtroppo il film non l'ho ancora visto, ma appena avrò tempo lo farò. Anche perché me ne hanno parlato un po' tutti bene, e dai pochi spezzoni che ho intravisto ho già intuito che ha un ottima regia e fotografia. Insomma speriamo di non aspettare troppi anni come al solito...
Galilee
Lunedì 15 Gennaio 2018, 13.56.04
7
Che si parli di musica di cinema o di stacippa, vedo tristemente che gli imbecilli abbondano.
Antonino
Lunedì 15 Gennaio 2018, 13.48.49
6
Sto film è una delle peggiori cagate mai fatte nella storia del cinema
Witchcult
Domenica 14 Gennaio 2018, 23.29.00
5
Se questo film per fango risulta una "cagata" mi piacerebbe sapere quali sono i film superlativi per lui
InvictuSteele
Domenica 14 Gennaio 2018, 18.24.59
4
Buon film, grande fotografia ed eccellenti atmosfere. Per tutto il film si aspetta un qualcosa che non succederà e per questo risulta un po' piatto, fino a un finale che a me è piaciuto ma che forse è fin troppo celere. Niente di eccezionale ma un discreto film.
Beta
Domenica 14 Gennaio 2018, 11.57.32
3
Non so bene cosa dire di questo film. Non è pessimo, ma non mi ha lasciato il segno. Griso ha sottolineato bene la fotografia e la costruzione della trama, ben fatte e soprattutto senza tutti gli effetti speciali che vanno di moda al giorno d'oggi e che, alla lunga, risultano pacchiani; però,per quanto riguarda la trama, il finale non mi ha fatto saltare dalla sedia. Comunque un appassionato di film horror, come me, un'occhiata gliela può dare
fango
Domenica 14 Gennaio 2018, 8.11.54
2
Ma come si fa a definire 'superlativo' una cagata del genere??? Ma dai...
Sorath
Domenica 14 Gennaio 2018, 3.23.06
1
Ottimo Metallized, film fantastico.
IMMAGINI
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Locandina
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L'iconico Black Phillip
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La protagonista Thomasin in una scena del film
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William e Black Phillip sullo sfondo
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