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ARKONA - Caos e templi interiori
02/02/2018 (1913 letture)
Per gli amanti della scena folk/pagan metal, Masha "Scream Arkhipova non ha certo bisogno di presentazioni, ma c da dire che una band iconica quale gli Arkona sa distinguersi per la sua peculiarit (e frequenza nei live in terra italica) anche tra i non appassionati del genere. A supporto del nuovo arrivato Khram, lenergetica moscovita si concessa ai nostri microfoni per un interessante approfondimento sui contenuti dellalbum e qualche riflessione su passato, presente e futuro della band

Akaah: Ciao Masha, benvenuta su Metallized e grazie per volerci concedere questintervista! Partiamo subito parlando della vostra ultima uscita, Khram. Sei soddisfatta dellalbum e del feedback sinora ricevuto dai vostri supporter e dalla critica?
Masha: Ciao, piacere mio, sono contenta di conoscerti! Devo dire che s, siamo soddisfatti, abbiamo ottenuto esattamente ci che volevamo. Questalbum sicuramente rappresenta qualcosa di inaspettato, soprattutto per i nostri fan di pi lunga data e abbiamo notato come sia piaciuto solo ad una parte di loro, mentre il resto non lha ben accolto, preferendo invece quanto abbiamo pubblicato in passato. Il come la gente giudicher una nostra uscita, tuttavia, non la nostra prima preoccupazione, lavoriamo soprattutto e prima di tutto per noi stessi. Ad ogni modo, ci fa molto piacere che ci sia parte del nostro pubblico che ha reagito positivamente a Khram!

Akaah: Lartwork del disco include una misteriosa figura bicefala. Ascoltando lalbum e leggendone i testi, per qualche motivo mi venuto da pensare che tale figura abbia qualcosa a che fare con quello scontro tra gli opposti che molte persone provano e si ritrovano ad affrontare nella vita. Pu esserci qualcosa di vero, in tutto questo? Che significato ha per te?
Masha: S, lhai interpretata bene! La figura in copertina riflette il contenuto dellalbum. Questentit bifronte vive allinterno di ognuno di noi ed continuamente in lotta con il suo opposto, creando caos allinterno delle singole persone. Nellartwork, questentit taglia la propria carne e mostra il suo lato interiore, che appare come un universo dove regna un caos assoluto, quello che creiamo noi stessi al nostro interno. Noi abbiamo semplicemente rilasciato tutto questo caos allesterno. La figura bifronte una sorta di nostro tempio interiore (il titolo stesso del platter significa Il tempio, NdR) che in alcuni momenti ci mostra il nostro mondo attraverso la sua carne, e in altri apre i cancelli di tale tempio, facendo germinare lintero universo dal caos. Tutto interconnesso, interagisce con tutto e ruota in circolo, creando il movimento di tutto ci che esiste nelluniverso.

Akaah: Khram e il suo predecessore Yav sembrano non avere molto da spartire tra loro. Per cui ti chiedo, stata solo una coincidenza che, dopo un album dedicato al Yav, in questa release abbiate dedicato sia intro che outro a Mara, dea del Nav? O c qualche sorta di collegamento tra le due uscite?
Masha: I due dischi non hanno in comune granch, n musicalmente, n a livello di testi. Lidea dello Yav indubbiamente pu essere parte integrante di una canzone, ma come dicevi solo una coincidenza, il concept di Khram del tutto differente e per noi queste due produzioni sono state create in modi del tutto differenti, con diverse atmosfere e diversi significati. Molti dei nostri fan, a loro volta, credono che Khram sia unestensione di Yav, ma non affatto cos!

Akaah: Avete presentato il singolo Chasing the White Shadow optando per un video animato piuttosto particolare, che include rune dellipotetico antico alfabeto precristiano Boyanovitsa. Cosa vi ha spinto a questa scelta?
Masha: Abbiamo scelto questo brano per il video, perch avevo gi chiaramente in mente come realizzarlo. A dire la verit, non mi mancavano spunti nemmeno per Kissing the Life ma, essendo questultima una traccia da oltre diciassette minuti, non sarebbe stata lideale per una clip del genere.
Come gi anticipato in fase di presentazione di Chasing the White Shadow, l'alfabeto Boyanovitsa ipotetico, per cui non sappiamo per certo se sia mai stato usato davvero. Il 50% degli studiosi considera ogni ritrovamento di rune ad esso legate come un falso, creato in tempi moderni, ma laltro 50% continua a considerare valida la teoria secondo la quale queste rune hanno origini molto antiche, mettendo anche in discussione le fonti scientifiche, che a mio giudizio sono quelle pi affidabili. Pertanto, ho deciso di utilizzare questo alfabeto nel video ricollegandomi al significato della canzone, che pu essere interpretata come un inseguimento di ci che non esiste, dove questultimo va inteso come qualcosa che non esiste da un punto di vista scientifico, ma che esiste dal punto di vista ipotetico e di quelle persone che vi credono. Al termine del brano, le varie rune compongono quindi la frase allinseguimento dellombra bianca.

Akaah: Rimanendo su questo tema, i testi degli Arkona fanno spesso riferimento al paganesimo, alla mitologia e al folklore slavo. Che ruolo ha tutto questo per te, al di l dellispirazione che ti fornisce nel comporre? Sono un tuo interesse personale, di studio, di vita, o pi semplicemente solo parte della tua eredit culturale?
Masha: Ho passato sinora tutta la mia vita alla ricerca di me stessa, dato che questo leterno ciclo della vita, e mi imbatto continuamente in fatti e cose molto interessanti. Li trovo quando succede qualcosa di particolare, quando scopro qualcosa di nuovo, sia materialmente che mentalmente. Chiaramente, come gi anticipavi, fa tutto parte della mia eredit culturale, ma man mano che vado avanti con la mia esistenza riesco a capire tutto in maniera pi approfondita.
Il concetto di paganesimo non si limita solo al modo di vivere, una filosofia profonda che si incorpora nellattitudine di una persona, e tale filosofia non ha nulla a che vedere con la religione o con alcuna moda moderna. Pertanto, uno pu essere uno sciamano, un poeta, un artigiano o un operaio, limportante comprendere i propri standard di vita, determinare i propri principi e seguire le proprie tradizioni e punti di vista, senza appoggiarsi agli altri. Chiaramente, io cerco di trasmettere tutto questo attraverso la mia musica e comunicare con coloro i quali hanno seguito questa strada e mi comprendono.

Akaah: Ci sembra accadere anche in Khram, nel senso che se si fa attenzione ai testi di brani quali A Child Without a Name o In the Hands of Gods, sembra proprio che tu abbia utilizzato come ispirazione emozioni, sentimenti e memorie tue personali, e molto umane. Sono sensazioni che ti ispirano allimprovviso, o sono tematiche, quelle umane, qualcosa su cui ti capita di riflettere pi a lungo?
Masha: Di nuovo, le tue osservazioni sono corrette: i miei testi sono caleidoscopici e si basano su molti aspetti dellesistenza. Allinterno dello stesso Khram sono molti i temi affrontati, ma quello attorno al quale ruota tutto lesistenza umana, linterazione umana nel mondo e con luniverso, passando dalla cosmogonia e dal caos alle difficolt interiori che minano i valori delle persone e alla mia percezione delluniverso. In una parola, descrive il tempio di cui parlavamo prima.
Chiaramente, lispirazione per i miei testi frutto di molte riflessioni specifiche, che danno vita ai concetti cardine che andranno a sostenere il pezzo, e poi al testo vero e proprio. Penso molto, la mia vita piena zeppa di pensieri, riflessioni immagini, non mi lasciano libera un secondo! Posso solo cercare di ignorarli in qualche momento, ma quando rimango sola essi fanno ritorno, e non me ne posso liberare. Per cui, naturale che diano vita ai testi che scrivo.

Akaah: Come nasce un brano degli Arkona? Avete un metodo consolidato da seguire?
Masha: Tutto ha origine dallispirazione. Non so mai quando una nuova traccia mi entrer nella mente, pu capitare in ogni momento e in ogni luogo, ed per questo che devo sempre avere con me un computer o un registratore, per non trovarmi impreparata quando accade. Solitamente utilizzo Cakewalk Pro Audio per tutti i pezzi, li creo e d vita ad arrangiamenti che poi passo agli altri membri degli Arkona affinch ci possano lavorare e imparare le loro parti. Per cui s, il processo ormai segue degli standard ben definiti.

Akaah: A marzo sarete di ritorno in Italia, una meta che avete scelto spesso negli ultimi anni per le vostre esibizioni. Che rapporto avete con il pubblico del Belpaese?
Masha: sempre davvero un grande piacere suonare nel vostro Paese! Abbiamo parecchi fan italiani, e sono sempre molto contenta di esibirmi in Italia, di fronte ad un pubblico impazzito! Mi sempre piaciuta la mentalit italiana e la vostra capacit di creare sempre unatmosfera accogliente e calorosa, ogni volta e apprezzo come lItalia sia uno di quei paesi in cui si riesca ad entrare pi facilmente in contatto con i supporter a lato dei concerti, ritengo sia una parte importante della connessione creativa che si crea tra musicisti e audience. Non vedo lora di tornare l a suonare!

Akaah: Gli Arkona sono oramai attivi da quasi 15 anni. Da fondatrice della band, come pensi si sia evoluta negli anni? C niente che rimpiangi o che ti ha reso particolarmente orgogliosa in tutto questo tempo?
Masha: Siamo in continua evoluzione, sia mentalmente che creativamente, e continuiamo ad imparare come sviluppare la nostra musica. Ci sono molte differenze tra la band di oggi e degli esordi, le nostre visioni sono cambiate, il nostro approccio a ci che facciamo si modificato, e penso proprio che continuer a farlo. Ma ci che stato fatto egualmente importante per noi perch, come si suol dire, non ci sarebbe alcun presente senza il passato, ed inutile dire che senza il presente non sapremmo nemmeno come muoverci in futuro. Per questo siamo molto soddisfatti e guardiamo avanti, molto stato fatto, ma molto ancora da fare

Akaah: Per chiudere, rimanendo sempre sul tema della vostra carriera, ti chiedo: dal vostro punto di vista di band russa, com stato emergere sulla scena, prima europea e poi internazionale?
Masha: Non ricordo ogni dettaglio dei nostri esordi, ma devo dire che ci siamo sempre concentrati sulla musica, e non sulle difficolt. Molto andato liscio anche grazie al fatto che la nostra proposta musicale originale e creativa, e che labbiamo sempre potuta creare con assoluta libert. Senza dubbio ci sono stati dei momenti di debolezza, ma penso che sia naturale allinterno di una carriera artistica. Abbiamo continuato ad evolverci e a provare molto, per migliorarci sia nella tecnica esecutiva che nelle nostre performance dal vivo, in modo tale da mantenerci sempre attivi e crescere. Penso siano questi gli aspetti pi importanti del nostro lavoro di squadra.

Akaah: La nostra intervista si chiude qui, grazie per il tuo tempo, stato un piacere! Vuoi aggiungere ancora qualcosa?
Masha: Ho sempre un unico desiderio: rimanete quel che siete, seguite il vostro cuore e la vostra strada! Continuate a seguirci, a leggere le notizie che ci riguardano e a venire ai nostri concerti, non vedo lora di rincontrarvi di nuovo!



Roadie
Sabato 3 Febbraio 2018, 17.00.03
3
@ObscureSolstice i suoni folk campionati ce li hanno solo ad inizio carriera, poi hanno recuperato Hi metalhead!
ObscureSolstice
Sabato 3 Febbraio 2018, 15.01.25
2
hi brotheeeeeeeeeeeeeeeeer !!! ma vada via al chi! col suo pellicciotto di volpino, bah mai piaciuti soprattutto da quando ho visto il gran appiglio che aveva appena hanno fatto il botto co quei suoni folk campionati, non ci hanno messo molto a spopolare. False folk metal, hanno aumentato la loro componente pagan..potrebbero essere rivalutata la loro figosit mainstream, ma l'ho ascoltato l'ultimo e non mi ha lasciato granch, i racconti di tradizione slave le preferisco da altre band meno calcolate che non riescono a spopolare come i suddetti russi e dall'inferiore qualit
Roadie
Sabato 3 Febbraio 2018, 11.23.08
1
Gli Arkona sono dei grandi. Bella intervista, grazie. Hi metalhead!
IMMAGINI
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Arkona - L'intervista
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La band
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La copertina di Khram
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