Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Primal Fear
Apocalypse
Demo

Talbot
Magnetism
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

17/08/18
CEMETERY URN
Barbaric Retribution

17/08/18
DORO
Forever Warriors, Forever United

17/08/18
EXOCRINE
Molten Giant

17/08/18
FEUERSCHWANZ
Methämmer

17/08/18
CARNATION
Chapel of Abhorrence

24/08/18
HOPELEZZ
Stories Of A War Long Forgotten

24/08/18
DIABOLOS DUST
The Reaper Returns

24/08/18
PAUL FERGUSON
Remote Viewing

24/08/18
DARK MILLENNIUM
Where Oceans Collide

24/08/18
THE AMITY AFFLICTION
Misery

CONCERTI

16/08/18
FRANTIC FEST (DAY 1)
TIKITAKA VILLAGE - FRANCAVILLA (CH)

17/08/18
FRANTIC FEST (DAY 2)
TIKITAKA VILLAGE - FRANCAVILLA (CH)

17/08/18
NEREIS + GUESTS
CASTALDI FESTIVAL - SEDICO (BL)

17/08/18
NECRODEATH + GUESTS
ZONA INDUSTRIALE - PULSANO (TA)

17/08/18
RADUNOROCK FESTIVAL (day 1)
BAITA PENNA NERA - VALLE DI CEMBRA (TN)

17/08/18
HARD ROCKOLO FESTIVAL
PARCO ROCCOLO - PIEVE DI CADORE (BL)

18/08/18
FRANTIC FEST (DAY 3)
TIKITAKA VILLAGE - FRANCAVILLA (CH)

18/08/18
DESTRAGE + GUESTS
SUMMER CROCK FESTIVAL - BORGHETTO DI SAN MARTINO DI LUPARI (PD)

18/08/18
HIRAX + GUESTS
MU CLUB - PARMA

18/08/18
RADUNOROCK FESTIVAL (day 2)
BAITA PENNA NERA - VALLE DI CEMBRA (TN)

NEOCAESAR - Il ritorno dell'imperatore
03/02/2018 (811 letture)
Probabilmente qualcuno di voi avrà di recente sentito parlare dei Neocaesar, nuovo progetto death metal, vecchia formazione classica dei leggendari Sinister olandesi – chi invece non ne avesse ancora avuto occasione, sappia che annovero il loro album dell’anno scorso 11:11, tra le uscite death metal più solide dello scorso anno.

In occasione della loro prima e finora unica data italiana che sono orgoglioso di aver organizzato con la mia agenzia Necrotheism Prod., ho avuto l’opportunità di scambiare quattro parole con il gruppo, in maniera piuttosto libera e senza una vera e propria scaletta, permettendo a tutti i membri del gruppo di intervenire a piacere. Questo è il risultato!


Nicko: Innanzitutto grazie per essere qui, è un piacere organizzare questa vostra prima data italiana ed avere al contempo la possiblità di fare questa intervista. Potremmo iniziare con il presentare la band e il progetto ai lettori?


MIKE: Grazie a te! Il background di tutti noi è quello dei vecchi Sinister, come forse saprete. Di recente abbiamo pubblicato questo nuovo album tramite l’etichetta spagnola Xtreem Music, dal titolo 11:11. Inizialmente contattai Bart (chitarrista, nda) con l’idea di incontrarci per scrivere nuove canzoni in prospettiva della registrazione di un album, così abbiamo iniziato a lavorarci ma con l’idea iniziale di fare qualcosa di diverso, che non necessariamente somigliasse ai Sinister. Ci volle molto tempo per completare le prime canzoni, e quando alcuni nostri amici sentirono qualche sample dissero subito che questo materiale suonava molto simile a quello di Hate (terzo album dei Sinister, nda). Abbiamo accettato l’idea che è semplicemente parte di noi e avendo deciso che avremmo continuato su questa strada, ho contattato anche Eric (batterista, nda) e Michael (al basso, nda), anche loro ex-Sinister.

Nicko: Ho notato che quest’album è stato dapprima autoprodotto da voi stessi, per poi essere pubblicato nuovamente qualche mese più tardi dalla Xtreem Music. Ci spieghereste il perché di questa scelta?


MIKE: Eravamo in contatto con una, diciamo anche due, label molto grosse che si erano interessate al progetto, ma che dopo la registrazione non si dichiararono più interessate alla pubblicazione di questo album. Avevamo quindi la possibilità di spendere qualche altro mese cercando un’altra etichetta, oppure di stamparlo da soli in vista dei molti show dal vivo che stavamo programmando, ed essendo quella la nostra priorità, prendemmo questa decisione – che fu tutt’altro che semplice, soprattutto per quanto riguarda promozione e distribuzione ovviamente. Eravamo già in contatto con Dave Rotten degli Avulsed (proprietario della Xtreem Music, nda) che dopo averci visto qualche anno prima all’NRW Deathfest si disse subito interessato a questa release.

Nicko: Successivamente all’esperienza con i Sinister, siete stati coinvolti in altri progetti metal, o per voi questo è un ritorno vero e proprio?


MIKE: Personalmente, mi sono sempre tenuto occupato nel death metal sebbene con progetti più piccoli. Dopo che lasciai Sinister, mi unii per qualche anno agli Houtwiser, poi mi dedicai ad un altro paio di progetti che però non andarono in porto, quindi nuovamente con gli Houtwiser e infine ora con i Neocaesar.

Nicko: Cosa direste che è maggiormente cambiato nella scena death metal in questi ultimi 20 anni, ora che siete di nuovo alle prese con la crescita e l’affermazione di un progetto completamente nuovo?


ERIC: Ci sono molte più band, tanto da aver saturato la scena e aver portato ad un sovrannumero di concerti che addirittura ha finito per limitare la partecipazione media dei fan. D’altra parte naturalmente anche la qualità sembra essere decresciuta, ma è diventato più difficile distinguersi dalle band mediocri. Sicuramente dipende anche dalla facilità con cui si entra in contatto con grandi quantità di nuova musica, e la molteplicità di modi con cui ognuno riesce ad autopromuoversi. Noi rimaniamo ancorati al death metal di qualità, ma siamo old school nel senso che prendiamo la brutalità e il feeling degli anni ‘90, non nel senso che non sentiamo nessuna delle band attuali.

Ma siamo anche passati attraverso tutta l’ondata technical death metal che mi ha sempre lasciato piuttosto indifferente – ho sempre pensato che non sia una questione di virtuosismo, quanto piuttosto di comporre canzoni vere e proprie, che ti rimangano in testa. Cionondimeno, abbiamo incorporato elementi più odierni nella nostra musica, soprattutto per quanto riguarda il mio stile e la mia tecnica batteristica: abbiamo portato i blast beat fino a 260 bpm, ma sempre in vista di incorporarli adeguatamente nelle canzoni, che devono appunto essere coese, non una semplice collezione di momenti di esibizionismo esecutivo.

Nicko: Infatti avrei detto che quello che riconosco come proprio dei Sinister in un album come 11:11 è il talento di sapere scrivere canzoni estremamente brutali, ma che abbiano melodie e strutture immediatamente riconoscibili.


MIKE: Certo, dopotutto questo è il senso della musica, condividere un certo tipo di sensazione con gli altri, e per farlo è spesso necessario qualcosa che possa comunicarlo direttamente, ed è sempre l’idea che abbiamo portato avanti.

Nicko: Sono anche rimasto molto impressionato dal sound, che di certo non è in linea con i trend attuali, che vorrebbero queste produzioni molto più pompate e meno analogiche, letteralmente “overproduced”. In particolare il suono di chitarra è sorprendente in tal senso.


ERIC: È stato tutt’altro che semplice registrarci – Bart si è occupato di tutto, dal momento che il tentativo di lavorare con altre persone semplicemente non ha funzionato, e temendo che non ci avrebbe permesso di ottenere il nostro sound, abbiamo preferito così. Si è preso cura di mixaggio, mastering e anche delle registrazioni, in una piccola sala prove con un iMac e Protools, senza metronomo, pura dinamica come quando proviamo.

BART: Io in effetti utilizzo la stessa strumentazione che avevo negli anni ‘90, compreso il Metal Zone (pedale Boss MT-2, nda) che è il segreto di questo tipo di sound molto ricco di frequenze medie. Non ho mai cambiato nulla, ma in fondo perché dovrei? È parte del mio stile, e dopotutto ha sempre funzionato bene.

MIKE: Addirittura inizialmente abbiamo registrato una versione demo, di fatto una rehearsal su un registratore a 8 tracce con due microfoni in una sala prove – abbiamo iniziato a suonare e abbiamo utilizzato quello come metro di paragone, per sapere cosa volessimo effettivamente sull’album, e perché suonasse il più naturale possibile.

Nicko: Al giorno d’oggi gli studi di registrazione di riferimento stanno producendo gli stessi sound, spesso preconfezionati, e aggiungerei anche che le etichette di punta cerchino proprio quelli, seguendo il trend. Pensate che la vostra scelta di andare controcorrente con un tipo di produzione diversa da quelle odierne possa aver influito sulla decisione di quelle due etichette maggiori, prima menzionate, di non produrre il vostro album?


ERIC: Personalmente credo sia così, anche se ovviamente non posso dirlo con certezza. Ma dopotutto questo il nostro tipo di sound, fa parte di noi, ormai siamo coinvolti nella scena death metal da più di 25 anni e non possiamo stravolgere né la nostra storia, né tantomeno la nostra personalità.

Nicko: Vorrei chiedervi di spiegarmi l’origine del vostro nome, del titolo 11:11 - ha per caso a che vedere con la profezia biblica di Daniele riguardo l’Anticristo? Esiste un concept lirico intorno all’album?


MIKE: L’idea del nome Neocaesar mi è venuta pensando al fatto che al fatto che siamo musicisti con una storia passata alle spalle, da cui il nome Cesare, un imperatore dell’antichità, ma anche che stiamo facendo nuova musica, da cui il prefisso “neo” - il nuovo Cesare, l’imperatore tornato magari? Inoltre, cosa non meno importante, “the new Caesar” è il modo in cui a volte ci si riferisce al Terzo Anticristo.

ERIC: Riguardo al numero 11, assieme ai suoi multipli (22, 33 ecc.) si lega in particolare alla tematica del risveglio spirituale, dell’evoluzione della mente verso un più alto livello di coscienza. Di fatto le nostre tematiche spaziano abbastanza, anche dipendentemente dal periodo in cui canzone e testo sono stati redatti.

Nicko: Molto bene, vorreste aggiungere qualcosa in chiusura?


ERIC: Siamo molto contenti di questa data, è grandioso di essere qui – grazie per lo show e per l’intervista. Non vediamo l’ora di fare un bel concerto, e magari ispirare la gente ricordando che il death metal se la passa ancora bene!



Doomale
Lunedì 5 Febbraio 2018, 10.01.38
1
Manca solo il vecchio Aad e poi sarebbe tornato il trio più trita ossa d'Olanda. Di loro non ho ascoltato nulla ancora ma Bart e Mike erano una garanzia nei 90. Peccato a questo punto che ne non abbiano riformato con Aad i veri Sinister, sarebbe stato figonun tour con Cross the styx, Diabolical summoning ed Hate.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Copertina
Clicca per ingrandire
Locandina
Clicca per ingrandire
Neocaesar
Clicca per ingrandire
Neocaesar sul palco
RECENSIONI
ARTICOLI
03/02/2018
Intervista
NEOCAESAR
Il ritorno dell'imperatore
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]