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ALMOST FAMOUS - # 27 - Sword
10/02/2018 (1293 letture)
Ne abbiamo già incontrate parecchie e più ancora ne incontreremo. Band dotate, nate e cresciute nel momento più adatto, in possesso del giusto entusiasmo e soprattutto delle necessarie doti per sfondare le quali, giunte alla soglia della notorietà, finiscono invece nella categoria "disbanded" senza mai aver sfondato. E, soprattutto, senza che ci sia un vero perché a spiegare la situazione. Uno dei gruppi solo Almost Famous è quello dei canadesi Sword. Tanto Metalized, quanto sottovalutato.

L'INIZIO E LA FINE DELL'ERA DELLA SPADA E DELL'ACQUARIO
La storia degli Sword comincia nel 1980 -quindi a cavallo dell'esplosione della N.W.O.B.H.M.- a Saint Bruno, un piccolo Comune di poco più di 2.500 abitanti situato nel Quebec, nel Canada di lingua francese, per merito dei fratelli Hughes. Rick si impadronisce del microfono, mentre Dan si sistema dietro le pelli. Ai due si uniscono rapidamente Mike Plant nel ruolo di chitarrista e Mike LaRock al basso; gli Sword sono ufficialmente in pista. Le ossa se le fanno inizialmente suonando pezzi dei Kiss, ma passano rapidamente a produrre materiale originale. Saint Bruno non è esattamente il centro del mondo e trovare date con continuità non è semplice, ma i ragazzi continuano a lavorare sodo e nel 1984 ottengono un contratto discografico con la Acquarius Records. L'etichetta nata nel 1969 non è certo una major, ma ha una storia precisa e può vantare un roster più che rispettabile, che comprende o comprenderà in diverse fasi nomi quali April Wine; Deep Purple; Helix; Danko Jones e vari altri, tra i quali quei Saints & Sinners cui accenneremo in seguito. Due anni dopo esce il (quasi) mitico Metalized, un lavoro fantastico che mette in luce una band capace di scrivere musica perfettamente equilibrata tra heavy e power, con qualche tocco hard rock ed epic, ed il thrash a venare profondamente Outta Control, uno dei brani più riusciti dell'album. Registrato col produttore Joe Primeau nell'Agosto del 1986, Metalized possiede tutti i crismi per sfondare, anche se esce con un paio di anni di ritardo rispetto al momento migliore per questo tipo di proposta. La critica è favorevole, il pubblico lo accoglie abbastanza bene e la combinazione dei due responsi serve ad inserire gli Sword nel giro maggiore dei "di spalla a...". Negli anni successivi, infatti, i quattro apriranno per gruppi del calibro di Bon Jovi; Motorhead; Metal Church; Alice Cooper e per i Metallica di Master of Puppets, quando questi suoneranno proprio con i Metal Church in terra canadese. Ancora, però, la band non passa nella prima fascia e resta un po' col colpo in canna. Nel 1988, sempre sotto Acquarius, esce il successore di Metalized, intitolato Sweet Dreams. Prodotto da Jack Richardson (Alice Cooper; Bob Seger; Manowar; Badfinger; etc.) è forse un po' più leggero del precedente, ma l'album è comunque di alto livello e potrebbe essere quello del boom, ma nemmeno stavolta agli Sword riesce di sfondare davvero. Intanto, però, il tempo passa e non a favore del metal classico. I favolosi anni 80 hanno fine e l'inizio dei 90 porta sulla scena il Grunge. Per chi era già leggermente in ritardo sui tempi diventa sempre più difficile suonare e più ancora ottenere attenzione dalle case discografiche. A vendere sono soltanto dischi prodotti da band i cui membri vestono con camicie a quadri, magari provenienti dalla zona di Seattle e solo quelli le case discografiche vogliono sentire. Gli Sword restano privi di contratto ed alla fine gettano la spugna nel 1992. Due ottimi dischi non sono stati sufficienti a salvarli. Di loro uscirà solo una compilation del 2006 intitolata The Best of Sword, con estratti dai due album ufficiali e un recentissimo live.

LA VOIX DU PORN FLAKES
Dopo la fine del gruppo, però, i musicisti coinvolti non hanno gettato certo alle ortiche la loro passione per la musica. Il bassista Mike LaRock si è dato al business del magazzinaggio, ma ha continuato a dare lezioni private ed a suonare con gli amici. Il batterista Dan Hughes ha suonato con i Too Many Cooks insieme alla sorella Lulu ed ha collaborato ad alcuni dei tanti progetti di Rick. Inoltre, ha cominciato a fare l'allenatore di calcio ed hockey e il cameraman free-lance per la stazione sportiva TVA, ma sono appunto Rick Hughes e Mike Plant ad aver fatto le cose più importanti. Il chitarrista, che era anche la mente degli Sword, è diventato un apprezzato turnista e chitarrista live per molti artisti, ha partecipato a vari dischi -tra questi Train D'Enfer, del quale accenneremo dopo- oltre a suonare per quindici anni nei Les Porn Flakes, una band ai limiti del cabaret con numerosi ospiti presenti a turno ed un album all'attivo. Soprattutto, però, ha collaborato con gente del calibro di Vince Neil e Dee Snider. Il tutto mentre lavorava anche nel ramo dell'architettura paesaggistica. Tuttavia, è senza dubbio Rick Hughes ad aver fatto più carriera nel campo della musica. Subito dopo la fine degli Sword entra nei Saints & Sinners -settore heavy/glam. Nel gruppo suona anche Jesse Bradman (Night Ranger, Aldo Nova, UFO)- coi quali incide un album prodotto da Aldo Nova. Finita anche questa esperienza dopo un solo disco, alla fine degli anni 90 canta in commedie musicali di successo e negli anni 2000 lo si vede più che spesso in TV. Ad esempio in La Fureur, popolare game show musicale versione canadese di Furore, nel quale si esibisce per dieci anni nella resident-band del programma. Per lui anche dei premi, un album solista intitolato Train d'Enfer nel 2006, una montagna di date nel 2010 con uno spettacolo rock insieme a Éric Lapointe -rocker molto noto nelle terre di lingua francese- la partecipazione con successo allo show televisivo La Voix e, molto recentemente, una serie di spettacoli in proprio come Rick Hughes Show e Rick Hughes Intime, ed una tribute band dei Led Zep. La partecipazione più significativa, però, è forse quella allo spettacolo American Story Show (sottotitolo: "L'America è Stata Costruita una Canzone alla Volta"), del quale potete rintracciare numerose testimonianze in rete. Insomma: niente più metal, ma almeno una voce simile non è andata persa.

WE'RE BACK!
Ho detto niente più metal? Non esattamente.
Dopo moltissimi anni, un concerto-evento degli Sword si tiene nel 2011 in quel di Saguenay, sempre nel Quebec; la Spada torna a colpire e la scintilla si riaccende. Qualche altro piccolo concerto, qualche nuova canzone che prende lentamente forma tra gli impegni di ognuno, un live non ufficiale pochi mesi fa contenente materiale registrato all'Hammersmith nel 1987 e, il primo Gennaio 2018, l'annuncio ufficiale: "We're Back in the studio for our third studio recording...".
Solo poche parole, che però potrebbero servire a restituirci uno dei gruppi più sottovalutati di sempre.



Quello che si offende facilmente
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 14.02.33
37
Beh che poi agli Sword( gruppo validissimo) è andata anche bene, o meglio pensate gli Sword in Italia...cosa avrebbero fatto? Almeno all'estero anche chi non calca grandi palchi riesce spesso a rimanere a galla, qua da noi al 99% si ritorna nell'anonimato,mentre nei paesi dove il metal è almeno in parte facente parte della cultura di massa, c'è sempre qualche spiraglio in più.
Silvia
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 12.02.41
36
@Akira, esatto, x non parlare di Unquestionable Presence degli Atheist che x svariati motivi non ottenne il riconoscimento dovuto e che x me è un capolavoro assoluto oltre che pietra miliare del genere! Comunque non vorrei portare la discussione off topic verso quei lidi che, anzi, spero verranno presto toccati su questa zine
fasanez
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 12.02.01
35
Commento 31. Perfetta disamina. er fare un esempio, nel prog, ci sono state band fantastiche come i Van der graaf o i procol harum che non hanno certo raggiunto il successo dei Genesis. A me piacciono di più, per non parlare di chicche quasi amatoriali... Il genere è morto perché non ci sono più appunto i nostri sacri? Beh, giù appassionati ascoltano la vecchia roba, il nuovo che faticosamente avanza e la massa reiniziera' ad ascoltare prog quando qualche band o personaggio lo farà tornare 'di moda'. È il ciclo della vita, dei gusti, del costume.... È sarà così per sempre, imho. Scusate l'OT colossale. Complimenti alla rubrica che cerca di far conoscere band, appunto, sconosciute. È ora torno ad ascoltarmi il trono dei ricordi, band STELLARE.
AkiraFudo
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 11.50.21
34
@Silvia dici bene, infatti proprio recentemente ascoltando i Cynic pensavo ad altri gruppi di quella "covata" che negli anni 90 fecero uscire diversi dischi bellissimi ma di "rottura" rispetto a quello che il pubblico poteva recepire, o per lo meno fu così per me; Spheres dei Pestilence ad esempio, inizialmente non lo capii, mi sembrava un disco "freddo" in un certo senso, negli anni successivi me ne innamorai...
Silvia
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 11.41.50
33
È vero @Akira, hai scritto un bel post, sono d'accordo con te e preciso anch'io che non volevo polemizzare con nessuno. Vorrei anche aggiungere un altro aspetto molto importante nella scalata al successo e cioè l'epoca in cui un lavoro viene pubblicato. A volte i tempi non sono maturi x certe proposte o al contrario alcuni gruppi arrivano un po' in ritardo rispetto a certe sonorità
blackiesan74
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 11.27.23
32
Commento n. 31 da incorniciare.
AkiraFudo
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 11.12.24
31
Premetto che i miei post precedenti non intendevano polemizzare personalmente con l'utente @metal shock; intendevo piuttosto puntare il dito verso l'apparente aggressività con cui spesso ci si pone verso i gusti musicali altrui, perché mi sembra un atteggiamento fondamentalmente contrario allo spirito originale non solo dell'Heavy Metal, ma del rock in generale, inteso come genere musicale "ribelle" e da sempre contrapposto al conformismo e all'uniformità. Voglio dire, noi rocchettari da decenni vorremmo insegnare ai popsters a lasciarsi andare, ad aprire la mente e le orecchie e poi ci perdiamo in "guerre" interne fra chi è più mainstream e più underground, più o meno true, o meritevole di successo? Lo trovo ridicolo e deleterio per l'intera scena, ammesso che esista ancora... Capisco l'ovvia esigenza di rinnovamento e di confronto, proprio per evitare di ricadere in quell'uniformità che fin dalle origini non ci appartiene, ma va fatto con toni diversi, evitando contrapposizioni accese che non portano a nulla di buono... e che in ultima analisi hanno basi piuttosto fragili: ragazzi si parla di musica, non di scienza... non esistono studi ufficiali o enti di controllo che stabiliscano come la band "X" fosse più meritevole di successo della band "Y", poiché si tratta solo di GUSTI PERSONALI.... non si tratta di offendersi, ma invece di dire "sei un ignorante perché non conosci gli X...invece io che me ne intendo, me li godo da anni" forse sarebbe meglio dire "visto che ti piacciono gli Y, perché non provi anche i meno conosciuti X?"... saranno sfumature, ma determinano la qualità della comunicazione e secondo me danno anche un'idea dello stato della fantomatica "scena". Tornando al senso di questa interessante rubrica: siamo tutti d'accordo sul fatto che il successo di pubblico non possa essere l'unico indice oggettivo della qualità di una proposta artistica, ma ignorarlo o addirittura considerarlo un elemento discriminante in negativo perché rivelatore di una presunta sudditanza dell'elemento artistico al vile dio denaro è a parer mio un colossale fraintendimento su cosa sia in realtà l'arte, ovvero un'espressione creativa volta a COMUNICARE un messaggio, che sia in forma grafica, narrativa o musicale. E' evidente come la qualità della comunicazione non dipenda unicamente dalla disposizione e/o dalla "qualità" del ricevente (gusti, cultura personale, ecc.) ma ANCHE dalla qualità del messaggio stesso, intesa sia come validità sotto l'aspetto tecnico / artigianale ma anche come capacità di essere "trasversale" rispetto alle caratteristiche del target menzionate in precedenza. E' nell'equilibrio fra questi aspetti che a parer mio risiede la grandezza: chi riesce a parlare ad un pubblico vasto senza compromettere la qualità del "messaggio" si merita pienamente il successo, e mi pare sia il caso delle grandi band che qualcuno vorrebbe pensionare: tutte hanno sparato a salve saltuariamente, ma la produzione è generalmente di alto livello. Viceversa, addossare la responsabilità dell'insuccesso di tante band che rimangono nell'anonimato solo alla presunta mediocrità del pubblico è atteggiamento piuttosto superficiale che sembra inoltre avere lo scopo, decisamente antipatico, di elevarsi appunto rispetto ad esso ponendosi in superiorità. Se davvero non si vuole cominciare una stucchevole gara e chi ne sa di più... basta limitarsi a consigliare, anche perché non è un merito o un demerito avere determinate preferenze, ma solo la summa delle esperienze personali...
Silvia
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 9.47.58
30
Anche secondo me il numero dei commenti è piu’ che altro indice di discussioni (interessanti o meno) che nascono in calce agli articoli, e anch’io preferisco ascolti molto piu’ approfonditi e ripresi nel tempo (uso molto anche internet pero’): l’approccio è soggettivo come dice @rik. A proposito degli Heir Apparent, ricordo che venivano considerati una grandissima promessa! Infine, ho visto un live su YouTube degli Sword e sembrano essere ancora molto in forma !!!
entropy
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 9.09.51
29
@metal shcok. seconod me ti limiti a vedere le cose dal tuo punto di vista. Nella mia visione ascoltare musica su you tube e spotify è una bestemmia, quindi comrpo tutto quello che ascolto. Anche perché se usassi internet finirei copn il dare miliardi di ascolti superifciali a milairdi di gruppi, limitanodomi a ciò che posso comprare, ciò che "scopro" di nuovo almeno gli do attenzione. è trovo bellissimo che tramite recensioni e rubriche tipo questo si possa allargare la propria base di conoscenze ( grazie a raven ho conosciuto ad esempio fifth angel e heir apparent). Poi che in genere la massa preferisca i soliti nomi è notorio, ma nel metal molto meno diffuso secondo me. Il discorso numero commnenti lascia il tempo che trova secondo me, perché quelli sotto i gruppi più "in" non sono commenti sui dischi ma inutili insulti tra utenti , verso il gruppo etc...
Rob Fleming
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 6.43.49
28
Io gli Sword li avevo sempre sentiti nominare, ma mai ascoltati nemmeno quando uscì una loro monografia su, mi pare, Classix Metal. Poi complice quest'articolo sono andato su Spotify. Procederò con gli ascolti e poi vedo se cercarli in formato fisico. Per quanto concerne la discussione in corso, forse @Metal Shock si è fatto trasportare e ha usato toni eccessivi (però nel 2018 voglio conoscere chi si offende per la parola "ignorante"), ma non mi pare abbia detto un'eresia. Soprattutto non si è rivolto a persone/utenti in particolare. Per quanto mi riguarda io non mi sono sentito toccato dalla sua esternazione. Scorriamo la lista delle band a destra, prendiamo i Diamond Head: tutti noi li conosciamo e tutti noi conosciamo le loro canzoni (Am I evil? The Prince, It's Electric, Helpless: 4 scelte non a caso) poi però vai a vedere i commenti e Canterbury ne ha ben 4, l'esordio 16, Borrowed time, per me il loro capolavoro, 27. Però gli ultimi due dei Maiden e Metallica hanno superato i mille commenti. Negare che la massa preferisca andare sempre sul sicuro è negare l'evidenza
Metal Shock
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 5.25.44
27
Del mio discorso, generale non riferito agli Sword, non avete capito il succo, Obscure in particolare (paragone col calcio senza senso, ed il fatto che tu abbia citato i Priest ben spiega cosa voglio dire). O fate finta....
Silvia
Martedì 13 Febbraio 2018, 22.14.32
26
Ma il nome dell’album ha dato origine al nome della webzine @Raven ? @Obscure, verissimo, da ragazzi si ha molto tempo (in tutti i sensi) in piu’ x approfondire, forse è anche quello che diceva @tino
Silvia
Martedì 13 Febbraio 2018, 22.05.38
25
@rik, verissimo quel che dici al #22! Comunque da quel che sto ascoltando mi pare che questo gruppo si inserisca fra diversi generi e abbiamo visto (proprio con i Metal Church che, come ricordi tu rik, sono uno dei miei gruppi preferiti ) che nella seconda meta’ degli anni 80 forse questo tipo di approccio non pagava in termini di successo... Comunque il primo album sembra molto bello, poteva essere un classico anche come voce! @Metal Shock, ognuno ascolta nel modo che preferisce, senza x questo sentirsi chiamare ignorante, come dice @rik si puo’ discutere all’infinito su come ognuno fruisce della musica. Fra l’altro come puo’ il pubblico solo essere la chiave del successo di un gruppo se non lo conosce neppure? Qui non stiamo dicendo che non ci piace questo gruppo ma che non lo conosciamo
ObscureSolstice
Martedì 13 Febbraio 2018, 21.45.04
24
Manco avesse detto che non conosce i Judas Priest. Io li conosco, ma è una delle tante band dell'underground (il 95%), niente di sconcertante non conoscerli, ce ne sono una cifra e ne sono la maggiorparte, chi riesce a spopolare e' sempre uno su diecimila, come in ogni ambito. Uno insegna e molti imparano. Un direttore e molti operai. A vent'anni io avevo mooolto più tempo di adesso per ascoltare musica, comprare dischi anche facendo delle stupidaggini a spendere uno stipendio per vinili prime stampe, che ora non rifarei più. Anche il tempo concerti si è ridotto e dimezzato per forza di cose sacrificandolo. Da giovani si ha piu' tempo per il fancazzismo. Akirafudo al commento 14 effettivamente non ha tutti i torti, basta condividere una conoscenza senza darsi troppe arie aspettando che qualcuno non conosce dando dell'ignorante al mondo intero perché la band in questione non ha seguito e perché si conoscono meno gli Sword dei Judas Priest, nell'ovvietà del caso è normale. Metalshock ma perché non tifi Torino se sei così underground? Ti piace vincere facile e stare sempre in prima fila quando finisce la battaglia (cit.) , con una squadra mainstream come la juve, dai..come compararli a una band con tanti soldi come i trivium, molte volte headliner senza giusta causa e senza una importanza vera e guadagnata nel genere e a volte anche come certe band che pagano per essere in vetta nel bill...un po' come la juve, guarda un po'. Il genere Metal è sempre stato per assidui
Metal Shock
Martedì 13 Febbraio 2018, 20.35.02
23
Certo oggi è difficilissimo ascoltare band che non si conoscono: Internet serve a zero.......non siamo rimasti a trent'anni fa. Il tempo, ma molto di meno, che uno dedica ad ascoltarsi per la milionesima volta Master o Killers lo può dedicare andando su Youtube ed in cinque minuti ascoltare una band che non si conosce. Ma cosa lo dico a fare..... Quando avevo vent'anni cercavo di far ascoltare gruppi diversi dai soliti ai miei amici ma niente loro volevano ascoltare sempre i soliti, accampando mille scuse, come oggi. Dopo trent'anni niente è cambiato.....contenti voi...... Qui non si fa' a gara a chi ne conosce di più, ma la gloria non dovrebbe andare sempre a pochi gruppi, ci sono decine di band che hanno sudato sette camicie per portare avanti la loro musica ma hanno raccolto ben poco e qui si accampano sempre scuse. Il mercato lo fa' il pubblico, ci sono state band lanciate alla grande da etichette discografiche, manager, grande critica, ma il PUBBLICO non ha risposto. Punto.
rik bay area thrash
Martedì 13 Febbraio 2018, 20.33.02
22
@Silvia, posseggo entrambi gli album pubblicati dall' acquarius degli sword e per me sono una grandissima band. Concordo inoltre sul fatto del flyer con anche i metal church ( tua passione se non sbaglio) e certi metallica quando erano i metallica Potremo discuisire all' infinito su come ognuno di noi fruisce la musica, senza uscirne fuori e mi sembra normale. La cosa bella è che c'è una metal web zine di nome metallized che ha persone con una grandissima passione per l'heavy metal e che ognuno cerca di trasmettere le proprie conoscenze ad altri utenti, cosa molto bella e utile
Silvia
Martedì 13 Febbraio 2018, 20.14.58
21
Verissimo @rik, i soldi erano pochissimi e si doveva fare una scelta... Infatti secondo me un conto è conoscere di nome, un altro è aver ascoltato. Poi certo, oggi che c'e' internet dipende anche da come si "ascolta" e cioè, ci sono persone che si accontentano di due ascolti al volo, altri che necessitano di tanti passaggi, alcuni si stufano presto e altri ascoltano le stesse cose all'infinito. Comunque ritorno dopo aver sentito questi "ragazzi" . Certo, chissà che concertone quello della locandina in basso a dx
rik bay area thrash
Martedì 13 Febbraio 2018, 20.01.35
20
@Silvia, come non conosci gli sword ???? Guarda che scherzoooo è come dici Tu, questa rubrica è utilissima per far conoscere quei gruppi (validi e/o validissimi) che per vari motivi non hanno raggiunto il grosso del pubblico. Non entro nel merito della questione di @Metal Shock, in quanto è soggettiva la fruizione della musica. Nel mio caso non mi sono mai fermato a cercare nuovi gruppi, neanche quando pubblicarono nel 1983 i loro esordi i metallica, gli slayer, gli exciter. Perché nello stesso anno esordirono gli acid (belgio) con un bellissimo album (imho). Questo naturalmente sia prima del 1983 che dopo. Altro esempio: la n.w.o.b.h.m. anche in quel caso c'erano decine e decine di validissime band. Non solo venom, raven, tank, ecc... Come venir a conoscenza visto che all' epoca internet non esisteva? C'era un magazine underground made in savona, c'era kerrang, c'erano i pochi metalhead ma molto reattivi nel cercare nuove band. E poi i vari negozi di dischi. I soldi erano pochissimi e quindi si doveva fare una scelta (sigh). Ancora adesso quando c'è qualche re-issue interessante, l'acquisto e purtroppo ce ne sono anche troppe. Ripeto è solo il mio caso, ma ancora adesso sono sempre alla ricerca di nuove band, adesso che poi c'è la rete il problema è che non si riesce nel modo più assoluta a seguire tutto e tutti. Questo per dire che siamo fatti in tanti modi. Ci sono metalhead che per scelta, gusto o quant'altro seguono certi gruppi, e altri che non si accontano. Scusate l' OT.
Silvia
Martedì 13 Febbraio 2018, 19.08.02
19
Concordo con @tino e @Akira, e inoltre secondo me un gruppo non arriva alla fama x tanti motivi (promozione inadeguata, difficolta' a reperire i dischi, magari all'epoca nessuno degli amici aveva i dischi e non si potevano ascoltare prima di spendere tanti soldini x un album totalmente sconosciuto etc etc). Non credo che cio' dipenda dal fatto che gli ascoltatori siano ignoranti @Metal Shock, neppure quelli che ascoltano gruppi mainstream. Poi come dice @tino chi ha impegni come fa ad ascoltare tutto? Almeno x me (esempio) e' gia' dfficile ritagliare tempo x ascoltare i gruppi che conosco e mi danno tanto a livello emotivo (e di cui ho in qualche modo "bisogno" ). Neanch'io ho mai ascoltato questo gruppo e infatti credo che questa rubrica sia positiva perche' suscita curiosita' x gruppi che non ce l'hanno fatta a fare il botto (e cio' non sminuisce ne' aumenta il loro talento, almeno secondo me)
tino
Martedì 13 Febbraio 2018, 18.03.54
18
Sono d'accordo con Akira anche se non penso che shock argomentasse con arroganza. Penso che i gruppi siano talmente tanti che quelli meno fortunati arrivano a poche persone perché altrettante ne seguono altri. I gruppi storici hanno capitalizzato con una sequenza di dischi magistrali e per altre cause sono arrivati a più gente e godono ora di rendita di posizione. Io ad esempio non ho mai ascoltato questo gruppo e ne ho ascoltati centinaia in quasi quarant'anni, ma non mi sento ignorantone perché ancora.ascolto Maiden o Metallica, inoltre molta.gente semplicemente ha poco tempo e voglia di seguire musica...io ad esempio ne ascolto pochissima
Metal Shock
Martedì 13 Febbraio 2018, 14.07.09
17
@Akira: oh, scusa se posto un commento così banale....e da maestrino......tanto vale commentare....e scusa Raven per OT!
AkiraFudo
Martedì 13 Febbraio 2018, 10.53.39
16
hai ragione Raven, chiedo scusa per l'OT
Raven
Martedì 13 Febbraio 2018, 9.19.57
15
La vostra è una discussione privata, ragazzi. Restiamo IT ed evitiamo i botta e risposta, grazie.
AkiraFudo
Martedì 13 Febbraio 2018, 9.15.15
14
@Metal Shock tranquillo non ascolto "3 gruppi in croce" e non mi/ci serve la solita lezioncina carica di ovvietà sullo stato del metal; la mia era una critica ai modi arroganti e supponenti con i quali spesso si commenta su questo sito, che si potrebbero evitare senza nulla togliere alla discussione, anzi....
Metal Shock
Martedì 13 Febbraio 2018, 5.36.32
13
@AkiraFudo: questo sito è pieno di veri appassionati di musica che conoscono decine e centinaia di band tante semi sconosciute. I pecoroni a cui mi riferisco sono quei milioni di persone che invece ascoltano la musica per moda o solo quello che è più famoso e così fanno la fortuna di poche band, mentre tantissime altre navigano nell'ombra. Questi articoli si chiamano Almost Famous proprio perché vi sono band artisticamente validissime che il pubblico non ha riconosciuto. Non sarebbe meglio se oggi ci fossero più band conosciute ed in grado di fare gli headliner ai grandi festival invece dei soliti pochi nomi??? Io da appassionato di musica trovo oggi come trent'anni fa' sempre il tempo per ascoltare quello che di nuovo propone il panorama musicale. Non si tratta di dimostrare chi ce l'ha più lungo ma solo la constatazione di certe cose dette e stradette. Se ti sei sentito tirato in ballo non mi interessa, vorrà dire che anche tu ascolterai tre gruppi in croce, non sai cosa perdi.
Raven
Lunedì 12 Febbraio 2018, 12.37.12
12
Evitiamo battibecchi privati, grazie.
AkiraFudo
Lunedì 12 Febbraio 2018, 10.17.59
11
@Metal Shock bravo, complimenti; meno male che ci sono intenditori come te che ricordano alle masse ignoranti l'importanza della cultura. Chissà quante cose ignori tu, magari perché decidi di dare preferenza alla musica rispetto al cinema, letteratura, teatro, arti visive, ecc... o perché semplicemente hai più tempo libero di altri e riesci a spulciare gli annali alla ricerca di band meno note da ostentare nei forum. Ma spiegami, che senso ha il tuo intervento? Non bastava elogiare la band senza porsi su un piedistallo rispetto al "pubblico ignorante"?
Massimiliano
Lunedì 12 Febbraio 2018, 5.56.38
10
Sweet Dreams un capolavoro
Metal Shock
Domenica 11 Febbraio 2018, 20.24.04
9
Ennesima dimostrazione di come una band del valore immenso come gli Sword siamo degli emeriti sconosciuti ai più nonostante due ottimi dischi. Purtroppo così và il mondo: il pubblico ignorante favorisce sempre i soliti pochi nomi, gli intenditori si godono molte perle. Il nuovo disco???? Molti dubbi.....
Maurizio
Sabato 10 Febbraio 2018, 15.03.30
8
Già scritto in recensione che questi hanno fatto uscire due album da lacrime agli occhi. Aspetto il terzo già con ansia ma anche con la piena consapevolezza che per essere meglio dei primi due bisogna incidere un fottuto capolavoro....
Raven
Sabato 10 Febbraio 2018, 14.18.27
7
La rete che tutto può
jaw
Sabato 10 Febbraio 2018, 13.23.38
6
Dimenticavo, complimenti anche per il ripescaggio del numero di Metal Shock
jaw
Sabato 10 Febbraio 2018, 12.36.54
5
Complimenti per l articolo, band strepitosa, cantante come pochi.ottimo il riferimento alla loro casa discografica che ha sempre stampato grandi albums. Bravi anche i S&S, era l epoca anche dei Widowmaker e SKull, piu o meno sulla stessa linea
Hard & heavy
Sabato 10 Febbraio 2018, 12.36.10
4
due album per due capolavori dell' Heavy metal. Sword una leggendaria band, che per fortuna sta per ritornare.
Raven
Sabato 10 Febbraio 2018, 12.16.53
3
Speriamo si Di solito dopo tutti questi anni le cose non sono mai come vorremmo che fossero, ma dato che almeno due di loro sono stati sempre attivi... sperem
rik bay area thrash
Sabato 10 Febbraio 2018, 12.11.47
2
Band immensa !!! i due album degli eighties sono validi esempi di come il canada sia una nazione che in ambito heavy metal sa il fatto suo l'unico rammarico è che non li hanno più ristampati ... grandi song e un gran singer. Heavy metal di pregevolissima fattura grandi sword @Raven, attendiamo gli sviluppi a riguardo del loro comunicato, sperando che la magia del loro songwriting non sia andato perduto, sperem
Mic
Sabato 10 Febbraio 2018, 8.25.39
1
ho letto con piacere e curiosità le vicende lavorative post Sword dei quattro membri. Io seguo anche la loro pagina facebook. Sui due album degli anni '80 nulla da dire se non che per i metalheads nostalgici, e non solo, sono praticamente obbligatori.
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