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THE OTHERS - # 7 - Corea del Sud; metalleggiando sotto il 38° Parallelo
20/02/2018 (1964 letture)
Tralasciando di fare la cronaca della storia della Penisola Coreana dai Tre Regni fino a stamattina, la trattazione della situazione della scena heavy in Corea del Sud non può comunque prescindere da alcuni cenni alle vicende recenti del Paese. Anche in questo caso, difatti, la politica ed il militarismo hanno avuto un ruolo preciso nella percezione della nostra musica nel sentire comune, legando certi suoni a qualcosa di non opportuno, di lontano dalla tradizione locale e da guardare sempre con sospetto. Il tutto, dopo una certa fiammata di interesse durata fino a circa una dozzina di anni fa, ha portato a confinare il metal in un ambito abbastanza ristretto nei numeri, specialmente in questi ultimi tempi. A questi fatti, però, accenneremo in maniera più approfondita nel paragrafo finale in cui, come di consueto, cercheremo di dare dei cenni sociali in rapporto alla musica. Come peraltro da "mission" di questa serie. Per il momento, eccovi invece l'ormai classico elenco di venti gruppi provenienti dalla nazione in cui sono ancora in corso di svolgimento quei Giochi Olimpici invernali numero XXIII che molti di voi staranno seguendo. Sempre mischiando volutamente band più in vista con realtà più giovani e dalla storia limitata, in modo da cercare di dare una panoramica più viva dello stato dell'arte metallica.

HARD ROCK/HEAVY/POWER
BAEKDOOSAN
Nome storico della scena della Corea del Sud, la band ha attraversato dal 1986 ad oggi varie fasi che la hanno portata dall'iniziale heavy al thrash, ed ora più verso l'hard rock/heavy rock. Una storia piuttosto singolare che li riguarda e piuttosto esplicativa della considerazione del metal da parte della popolazione locale, riguarda il fatto che uno dei fondatori -Yoo Hyeon-Sang- è stato costretto a darsi al teuroteu (una specie di pop classico del posto) per ottenere l'approvazione dei genitori della ragazza che doveva sposare, per poi tornare in seno al gruppo nel 2009. Tra vari cambi di formazione, possono vantare sei album ed un EP.

DISCOGRAFIA
Too Fast! Too Loud! Too Heavy!! - 1986
The King of Rock'n Roll - 1987
Golden Album - Compilation 1991
III - 1992
Savage Violence - 2006
Return of the King - 2009
Rush to the World - 2011
(Titolo in lingua coreana) - EP 2011


SINAWE
Altro nome da inserire tra quelli dei "prime movers" locali è quello dei Sinawe. Partiti come band tipicamente HR/HM nel lontano 1983 e messi in pausa tra il 91 ed il 94, sono via via arrivati in territori Alternative, presentano una particolarità. Il vecchio cantante e membro fondatore Seo Tae-Ji diventò immensamente popolare in patria durante gli anni 90. Dopo il primo stop, quello del 91, si lanciò infatti nel mondo del pop commerciale con i Seo Taiji and Boys, ottenendo un successo immenso, salvo ritornare negli ultimi anni al NU-Metal/Alternative rock come solista. Corposa la loro discografia.

SINAWE
Heavy Metal Sinawe - 1986
Down and Up - 1987
Best Collection Compilation - 1988
(Titolo in lingua originale) - 1988
Free-Man - 1988
Four - 1990
Whipped Child - 1995
Circus - EP 1996
Retired Declaration - 1997
Psychedelos - 1998
Mini Album / Sinawe 7.5 EP - 2000
Cheerleading Fan - 2001
Reason of Dead Bugs - 2006
Mirrorview - EP 2013


BOOWHAL
Anche loro facenti parte della prima ondata, i Boowhal (ex The End) fanno parte del filone HR/HM non privo di venature rock e persino pop, ma negli anni in cui iniziarono erano decisamente pesanti rispetto alla tradizione coreana in fatto di musica. Per la cronaca Boohwal, Baekdoosan e Sinawe vengono indicati come i "Big 3" della scena locale. Non per i suoni thrash, ma per averla di fatto avviata. Più leggeri degli altri due, i Boowhal si segnalarono anche per le qualità del vecchio cantante Shin Dae Chul. Tantissime le formazioni nel corso degli anni. Dopo uno stop, sono recentemente ritornati sulla scena.

DISCOGRAFIA
Rock Will Never Die - 1986
Remember - 1987
Loss of Memory - 1993
About The Idle Thoughts - 1995
Discovery of Fire - 1997
Ideal Sight - 1999
Color - 2000
A New Day - 2002
Over the Rainbow - 2003
(Titolo in lingua originale) - 2005
Love - 2006
Retrospect - 2009
Retrospect II - 2010
Purple Wave - 2012


H2O
E per continuare con il filotto dei gruppi storici partiti come band appartenenti al settore HR/HM poi approdati ad altri lidi, parliamo adesso degli H2O. Ascrivibili più precisamente all'HM e scivolati poi più che altro verso l'area dell'AOR dopo vari cambi di formazione ed arrivati infine all'alternative rock, hanno fatto uscire cinque album ed un EP. Il chitarrista Tommy Kim è anche apprezzato turnista. Per i primi anni hanno usato solo il coreano.

DISCOGRAFIA
(Titolo in lingua originale) - 1987
(Titolo in lingua originale) - 1991
(Titolo in lingua originale) - 1993
Boiling Point - 2004
House Temptation - EP 2013
Still Foggy..... But - 2014


DOWNHELL
Iniziata l'attività come Thrill Kill, hanno assunto l'attuale denominazione a partire dal 2003. Sotto questo nome hanno dato alle stampe, oltre ad un singolo ed un paio di split, tre album e due EP nel segno dell'heavy classico e molto sentito, cantato con accento locale.

DISCOGRAFIA
At the End of Death - 2006
Split - 2007
Karma - EP 2008
Karma - Full-length 2009
Rumaway - EP 2010
A Relative Coexistence - 2011


AUDIO BLOSSOM
Band heavy/power con voce femminile, ha cominciato a farsi conoscere nel 2002 come Mr. Queen. Dopo aver assunto l'attuale moniker ha messo insieme tre album di stampo molto classico fra il 2008 ed il 2012, ma cantato per la maggior parte in growl o con una specie di "raspato" dalla singer Son Hye-Jin "Lydia".

DISCOGRAFIA
Faust - 2008
Love of Malice - 2010
Inside of Me - 2012


BARKHOUSE
Altro nome con una storia alle spalle -sono ormai circa vent'anni che il gruppo va avanti- è quello dei Barkhouse. Provenienti da Busan e "di stanza" nel settore HM/HR, per loro solo tre album, tutti editi in piccole tirature ed in forma indipendente. Voce aggressiva e melodie decise nel solco della tradizione di genere per i cinque dalla cità del ponte di Diamante.

DISCOGRAFIA
Welcome to the Barkhouse - 2006
Secret Sunshine - 2008
Wastorea - 2015


THRASH/GROOVE
ABYSS
Attiva a Seoul in due riprese -tra il 92 ed il 94 prima e dal 2014 ad oggi poi- la band degli Abyss è riuscita a mettere insieme un EP ed un album, ambedue in tempi recenti. Partiti come thrash band pura, hanno adesso inserito elementi molto più groove-oriented nella scrittura.

DISCOGRAFIA
Enemy Inside - EP 2015
Recrowned - 2017


DIABLO
Il gruppo, a sua volta di stampo groove nella fase iniziale di una carriera iniziata nel 1993 ed andato avanti così per alcuni anni, si è in realtà via via spostato sempre più verso sonorità nu-metal ed è con questa veste che è più conosciuto. Niente contratto discografico per loro, ma un curriculum che può vantare la presenza di due album e due EP, oltre ad altrettanti split.

DISCOGRAFIA
Desirous Infection - 2000
Undefined - 2010
Dumb - EP 2012
The Keeper of Souls - EP 2013


MAHATMA
Thrash metal since 1993 nel segno di Kreator, Sodom, Coroner et similia per i Mahatma da Daejeon. Arrivati ad incidere dopo lunga gavetta solo nel 2005, hanno messo insieme da allora un singolo e, soprattutto, tre album molto sentiti, ma invero piuttosto derivativi.

DISCOGRAFIA
The Endless Struggle Against Time - 2005
Perseverance - 2007
New Justice - 2016


SAHON
Altro gruppo con anni di presenza sulla scena -in giro dal 1999- presenta un struttura musicale piuttosto pesante. Oltre al thrash, infatti, elementi black e death (Slayer e Venom restano comunque le fonti primarie di ispirazione per il trio di Seoul) si sposano a testi a sfondo talvolta politico o sessuale, talaltra di odio e rifiuto per la società. Per loro cinque album ed un EP nel curriculum vitae.

DISCOGRAFIA
Made in Judecca - 2002
Kill... but... (Shut Your Fucking Mouth) - 2003
The Feeble Mourning - EP 2005
Brutality Compelled - 2007
10 Years in the Battlefield - 2011
(Titolo in lingua originale) - 2013


PROGRESSIVE/AVANTGARDE
AU REVOIR MICHELLE
Difficile, in realtà, collocare la band all'interno di un genere preciso. I cinque miscelano una base sostanzialmente Heavy con l'Avantgarde, il punk e molto altro. Il vocalist Mark "Ishii" Choi è coinvolto anche nei più conosciuti Downhell ed è stato membro fondatore della Dope Entertainment, etichetta di genere metal e punk. Per loro alcuni singoli ed un EP.

DISCOGRAFIA
Les Cris de la Nuit - EP 2012

GOSTWIND
Anche in questo caso l'inserimento nel campo del progressive serve solo in parte ad inquadrare la band in questione. Elementi Groove, Folk ed Heavy innervano infatti profondamente la sua musica. I testi, inoltre, si riferiscono alla cultura nazionale ed anche l'abbigliamento, per quello che può contare, indica più una band Folk che altro. Al pari dell'uso di strumenti quali Daegeum -un flauto tradizionale- ed l'Haegeum, strumento a corda citato anche in un altro paragrafo del presente articolo. Forse, il modo migliore per definirli sarebbe "K-Rock", per quanto ambiguo possa essere.

DISCOGRAFIA
10,000 Years Ago - 2005
Korean Rd. - 2006
Kkokdugaksi - 2013


BLACK
DARK MIRROR OV TRAGEDY
Base black sinfonica con substrato death e gothic per i Dark Mirror ov Tragedy da Seoul. Con tre album, uno split ed un EP in carniere, il gruppo il cui nome presenta un esplicito riferimento allo specchio di Nostradamus, affronta perlopiù tematiche inerenti alla morte.

DISCOGRAFIA
Dark Mirror ov Tragedy - 2005
The Pregnant of Despair - 2009
Under a Withered Branch - EP 2010
The Lunatic Chapters of Heavenly Creatures - 2014


KRYPHOS
Progetto nato nel 2010 nella Capitale per iniziativa di Sane (tastiere, batteria programmata e basso) e integrato recentemente dalla cantante Kalte (anche violoncellista), presenta un black d'impatto basato su testi che parlano di suicidio e morte. I Kryphos hanno prodotto un album uscito pochi mesi fa ed un EP del 2010. A quanto sembra, però, tutte le 500 copie del secondo sono state distrutte dal proprietario della casa discografica, tale H. Navi, personaggio coinvolto nella scena sia come musicista che, appunto, come produttore.

DISCOGRAFIA
Suicide Suite - EP 2011
Jesus Devouring One of His Apostle - 2017


MALAKH
Nemmeno la Corea si sottrae alla presenza del white metal sulla propria scena, addirittura in salsa black -o meglio: "Unblack"- e con tematiche anche anti-comuniste. Di recente formazione in quel di Busan (2015), si tratta in realtà di una one-man band del polistrumentisa Heukmae, mastermind di vari altri progetti. Per coerenza, il progetto era stato messo da parte in quanto troppo malefico rispetto al messaggio di Malakh (Angelo di Dio), ma è stato rispolverato dopo breve tempo. Stessa sorte per il suo moniker Taekaury.

DISCOGRAFIA
Abnormal Killer - EP 2015
Abnormal Killer - Full 2015


DEATH/BRUTAL
EL PATRON
Passione a profusione ed i Cannibal Corpse nel cuore per gli El Patron da Suwon, grande città poco a sud di Seoul. Nato nel 2001 e passando attraverso vari cambi di formazione, il quintetto ha messo assieme due CD, uno a distanza di dieci anni dall'altro. L'ultimo è di poche settimane fa. Subito dopo la sua uscita, però, il cantante ha dovuto abbandonare la band per motivi familiari.

DISCOGRAFIA
Running Quickly Toward the Battle Line - 2007
The Alliance - 2017


FECUNDATION
Duo di recente formazione (2013) composto da una coppia di musicisti coinvolti in vari altri progetti quali Lithocystotomy, Naru and Boys, Seed -una condizione di normalità per la gran parte dei gruppi coreani- presentano un Death-Brutal tecnico con tematiche Gore. Da questo viene fuori un substrato Heavy, dal grande impatto complessivo che ricorda, tra gli altri, i Suffocation. Il loro ultimo album è uscito 17 Febbraio.

DISCOGRAFIA
Cadaveric Rigidity + From Grave to Cradle - 2015
Congenital Deformity - EP 2016
Decomposition of Existence - 2018


FOLK/GOTH
GAIA
Come per tutto quello orientale e dopo un avvio repulsivo in questo senso, anche il metal coreano non si è sottratto al recupero di suoni e strumenti tradizionali. Un esempio in tal senso può essere quello dei Gaia. Nati nel 2001 e con un solo album pubblicato, i sei musicisti propongono temi relativi a nostalgia e folklore locale, con uso di due voci: una maschile ed una femminile. Presenti in maniera fissa una violinista ed una suonatrice di Haegeum, tipico strumento a corda locale.

DISCOGRAFIA
Nostalgia - 2004

A DOOM
Trattando il settore Gothic, impossibile non citare gli A Doom. Nati nel 2005 e da molti considerati gli iniziatori del genere in Corea del Sud, i quattro mostrano chiaramente la loro devozione a gruppi quali Type O Negative, Lacrimosa ed anche agli Him, così come a tutto il lato finnico del genere. Per loro solo un'uscita ufficiale con testi cantati in parte in inglese ed in parte in coreano. Non è ben chiaro se siano ancora in attività.

DISCOGRAFIA
A Doom - 2007

DI CAPELLI TAGLIATI E CAMBI DI GONNE
Tantissimi altri i gruppi che sarebbe stato possibile citare tra grandi e piccoli -Black Hole; Skald; Isthar; Hammering; Metamorphosis; ChristFuck; Prominence; Jekyll; Midian; Zihard; Purgatorium; Disfigure; Erehwon; Knockdown; Wicked Solution e via discorrendo, ma non è fare un elenco completo delle band presenti in Corea del Sud o negli altri Paesi trattati lo scopo di questa collana di scritti, che puntano più a proporre un piccolo spaccato delle condizioni della scena metallica osservata. Come accade purtroppo quasi sempre quando si tratta di analizzare contesti nei quali la guerra, le giunte militari ed in generale governi oppressivi hanno caratterizzato gran parte della storia di un Paese, il rock in generale ed il metal in particolare hanno avuto vita molto dura. Nonostante un pioniere come Shin Jung-hyun abbia tentato di introdurre il rock in Corea alla fine delle Seconda Guerra Mondiale dopo averlo ascoltato in quel Giappone subito americanizzato, dagli anni 60 -quando si poteva ascoltare solo nelle basi americane- e fino al 1979 (governo di Park Chung-hee) il rock e la musica straniera sono stati ferocemente osteggiati, censurati e confinati in piccolissimi teatri "off". A quel tempo le "misure a lungo termine" introdotte dal governo, consentivano alla polizia di fermare la gente per strada e costringerla a tagliarsi i capelli se più lunghi del massimo ammesso e le donne ad indossare gonne caste dopo essere state scortate a casa per l'immediato cambio, se sorprese con una di taglio non ammesso. Con ovvia esclusione della minigonna e, in generale, di qualsiasi tipo di abbigliamento "ribelle". Questo costrinse la gioventù locale a saltare pressoché completamente le rivoluzioni musicali comprese in questo periodo. Dovendo comunque citare due gruppi base per lo stabilirsi del rock anche in Corea e considerando le condizioni esterne di estrema difficoltà, possiamo citare i The Key Boys per gli anni 60 ed i Sanulrim per il decennio successivo ed oltre. Ambedue i gruppi erano capitanati da un irriducibile Shin Jung-hyun. Curiosamente, le cose cominciarono a migliorare proprio nella prima parte degli anni 80 con l'ascolto di cassette pirata e pur in presenza di un altro "regime forte" nato a seguito di sconvolgimenti interni (quello di Chun Doo-hwan) e di forti tensioni con la Corea del Nord. Il fotografo e blogger Jon Dunbar, attivo anche sulla scena musicale locale, riferisce che:

"Dal 1975 fino all'inizio degli anni '90, i coreani non hanno avuto accesso alla musica straniera. Una volta che il divieto è stato revocato con l'elezione di un governo civile, hanno potuto ascoltare tutto ciò che volevano e trovarlo gratuitamente on line. Il mio primo spettacolo è stato nel dicembre del 2003. All'epoca la scena era molto piccola e connessa. Vi si potevano vedere 14 band per 10.000 Won (9.50 dollari americani). Lo spettacolo è stato organizzato dalla principale etichetta punk, la Skunk, e dalla GMC, principale etichetta hardcore.

Inoltre e come in tutti i casi simili, il rifiuto dei modelli tradizionali ed il rivolgere naturalmente lo sguardo all'estero in assenza di una storia metallica nazionale, ha prodotto una scarsa originalità della proposta. Le radici coreane, però, sono state parzialmente recuperate in seguito, con la maturazione dei musicisti, da alcuni dei gruppi inseriti nel gruppo delle 20 proposte che sono la base dell'articolo e da Dokaebi; Tugyeon; Gostwind; Bamseomhaejeokdan ed altri.

CONFUCIO DON'T LIKE IT
A pensarci bene e tornando agli anni 80, però, è normale che in presenza di un regime autoritario e repressivo la ribellione giovanile abbia trovato nel metal, una musica contenente una forte carica eversiva ed appunto ribelle, un modo molto congeniale di esprimersi. Nascono in questi anni gruppi basilari come H20, Black Syndrome, Sinawe, Baekdoosan, Black Hole ed altri, i quali ottengono buona visibilità anche tramite i canali ufficiali. Come ovunque, cominciarono poi ad affermarsi i generi più moderni come Thrash, Death e così via -con Seed; Crash e varie altre band- per affermarsi durante gli anni 90 e la prima parte degli anni 10 del nuovo millennio. Tuttavia e togliendo dal calderone i gruppi principali i quali, all'interno dei propri confini geografici e musicali, arrivarono in alcuni casi ad una discreta popolarità, bisogna sottolineare come il metal fosse e resti ancora ad oggi una cultura lontanissima da quella confuciana tradizionale e, per forza di cose, destinata a numeri comunque di nicchia. I concetti di "successo" e "popolarità" devono quindi essere intesi in maniera molto relativa. A questo proposito, è interessante riportare le parole di Kim Hee-Ju, membro dei deathsters Imperial Domination il quale, descrivendo la situazione del "K-metal" riferisce:

"La scena non era affatto male fino al 2006. Di norma si vedevano un centinaio di fan ai concerti, a volte 200 per le band più grosse. Gruppi come i Crash, per esempio, potevano radunare facilmente quel numero di persone per un loro concerto. Dal 2007, però, la scena è praticamente collassata, divenendo quasi nulla. Se si vedono 20 o 30 persone per un concerto si può già parlare di successo. Una vergogna".

Rincara la dose Jang Jae-won dei Goatphomet:

In Corea metal, punk e rock sopravvivono appena. Solo 150 o 200 persone andrebbero a vedere un concerto dei Cannibal Corpse e 200 al massimo andrebbero a vedere i Cradle of Filth. Se venissero i Sex Pistols [Se fosse possibile - NdA] non più di 500 persone si riunirebbero per vederli, se una simile leggenda del punk rock potesse venire in Corea. Dubito che anche un concerto con Megadeth, Metallica, Anthrax e Slayer -i Big Four- raccoglierebbe più di 2000 spettatori [...] il genere rock non è mai stato percepito positivamente. Sotto la forte influenza del confucianesimo, i rocker degli anni 80 erano percepiti come produttori di guai a pelo lungo che amavano fumare, bere e pensare solo alla musica, soprattutto heavy metal e altri generi rock. E' stato qualcosa di molto rischioso in una cultura in cui l'obiettivo della maggior parte delle persone è focalizzato sull'ottenere un lavoro dopo essersi laureato in una delle migliori università.

Altro particolare da tenere presente è che i prezzi dei biglietti sono rimasti stabili, con variazioni riguardanti solo i grandi gruppi di passaggio in Corea. Per dare un'idea, tra 60 ed 80 dollari per At the Gates (pubblico sotto le 100 unità) Carcass e band simili. Cifre da valutare in relazione all'economia locale. Però, considerando la premessa che il metal attecchisce maggiormente e per sua natura dove esistono repressione e difficoltà socio-economiche -da qui il suo nascere e crescere negli anni 80- con il sorgere di un senso di ribellione e l'urgenza di esprimerla in forme artistiche e costruttive, il prendere nota del fatto che la Corea del Sud sia da tempo una potenza economica che proprio in quel 2007 prima citato ha raggiunto un reddito pro-capite di 20.000 dollari e che oggi come oggi, pur in una fase di contrazione netta, cresce del 2,7% ed ha un tasso di disoccupazione del 3,8%, si possono spiegare alcune cose. Anche il fatto che l'industria discografica e quella che vi gira intorno (TV; abbigliamento; etc.) abbia investito somme abnormi nel K-Pop, imponendolo di fatto ai giovani come "genere ufficiale del Paese", con la musica alternativa che non arriva ai potenziali destinatari e schiacciando completamente tutto il resto.

METROPOLITANA METAL
Ne è conseguito il solito travaso di audience e musicisti dal metal al mainstream -in questo caso dal K-Metal al K-Pop, come già accennato per Seo Taiji dei Sinawe- ed il calo pauroso dei numeri del già risicato pubblico, peraltro in massima parte concentrato a Seoul, dove incontrare qualcuno dedito ad ascoltare e/o suonare metal è diventato oggi rarissimo. Una situazione che, ancora una volta, ricorda almeno in parte quella di casa nostra, ma su questo torneremo in chiusura. Un incredibile paradosso che ostacola la diffusione della musica metal dal vivo, poi, è quasi indisponente da sentire per le orecchie di noi italiani ed è rappresentato dalla precisione con la quale vengono organizzati i trasporti pubblici. Dato che la scena è concentrata quasi esclusivamente a Seoul (ed in parte molto minore a Busan e Daegu), i giovanissimi interessati ad ascoltare concerti dal vivo, raramente autonomi per gli spostamenti, devono adeguarsi in buona parte agli orari della metropolitana locale che, a quanto pare, chiude ad un'ora non compatibile con le nottate brave nei locali. Ne conseguono manifestazioni musicali che cominciano intorno alle sei del pomeriggio e si concludono verso le 23 e comunque ben prima della mezzanotte, fattore che scoraggia molti dal partecipare ad eventi che li costringono a tornare a casa molto presto ed a limitare il divertimento, mentre il pubblico del metal è tradizionalmente portato per le ore piccole. Il rovescio della medaglia è classico: una grandissima dedizione da parte dei pochi fan e soprattutto delle band, note per essere sempre precise, professionali ed affidabili, con un diffuso senso di comunità, anche tra generi e stili diversi. Un altro sottoprodotto delle difficoltà legate all'appartenenza ad un mondo confinato in numeri minimi è lo spostamento naturale verso l'estremo. Come già visto anche in altre puntate di questa serie, più si soffre per le condizioni esterne, più la reazione spontanea dell'ambiente porta a trincerarsi in suoni sempre più violenti ed all'aumento dei gruppi estremi, quasi a ribadire la fierezza della propria fede ed a respingere le avversità con maggiore rabbia. In questi ultimi mesi, forse, la scena sud coreana sembra dare segni di risveglio, con un gruppo thrash chiamanto Method (uno di quelli non citati nell'elenco principale, ma con quattro album ed un paio di EP all'attivo) cha ha avuto passaggi televisivi, più gruppi stranieri giunti a suonare nel Paese ed il sorgere di alcune piccole etichette. Tuttavia, per il metal locale sembra che il momento migliore sia già passato e considerando che anche in questo caso la descrizione dello stato del settore sembra avere dei punti di contatto con quello italiano, forse dovremmo preoccuparci anche noi.
Da loro Confucio, da noi Sanremo. Abbiamo speranze?

P.S. (POSSIBILE SHOCK)
Parlando di Corea, non si può non andare con la mente anche a quella del Nord. Trattandosi di metal e considerando il regime vigente nel Paese, si potrebbe facilmente concludere che questo sia completamente assente; e probabilmente è così. "Smanettando" in rete, però, ci si imbatte in alcuni nomi riferibili a gruppi che agirebbero invece sotto la bandiera della stella rossa nel disco bianco. Di certo c'è che una band come i Laibach ha suonato a Pyongyang, ma i deathsters Red War ed il gruppo pornogrind dei Teagirl sembrano essere di base proprio al Nord. Tuttavia, dato che mancano notizie certe e che alcuni suggeriscono che l'appartenenza dei Red War alla Corea del Nord potrebbe non essere vera, abbiamo preferito non addentrarci nella questione. Per dare l'idea della difficoltà di reperire notizie minimamente verificabili in materia, c'è una storia incredibile che potrebbe riguardare una band di Technical Death come i Conquered Democracy, i quali sembrano essere direttamente collegati col dittatore in persona. Secondo il sito The Monolith, il quale suggerisce di avere un informatore, ma di non poter dire nulla di preciso, il dittatore Nordcoreano avrebbe visitato gli U.S.A. prima di essere "nominato" leader supremo ed avrebbe apprezzato il death metal. Tanto da mettere insieme un gruppo e suonare negli U.S.A., senza successo, con lo pseudonimo di Richard Chu e che abbia tentato di agganciarsi ad un tour dei Ring of Saturn, a loro volta al seguito dei Decapitated. Rifiutato, avrebbe sviluppato ulteriore astio verso gli U.S.A. ed il suo death metal. A quanto pare, tornato in Corea, Kim Jong-un avrebbe dato ordine di sabotare in ogni modo i Ring of Saturn i quali, quasi subito, ebbero problemi legali relativi all'uscita di Dingir, con la versione "raw" dell'album finita misteriosamente in rete ed una serie di voci circa la genuinità delle registrazioni dell'album precedente ed in generale sul gruppo. A quanto pare fomentate da un prezzolato Joel Omans e con l'obiettivo di togliere loro credibilità.
Un caso? Una storia inventata? Più che probabilissimo, per non dire quasi certo, ma è già sufficiente che qualcuno la riporti per consigliarci di evitare di affrontare la questione con la pretesa di dire qualcosa di affidabile.



Ice
Giovedì 7 Giugno 2018, 17.25.44
66
Ah, non lo sapevo.
Raven
Giovedì 7 Giugno 2018, 9.44.55
65
Perché il focus della serie riguarda le scene di scarsa visibilità internazionale o addirittura completamente sconosciute. Ciò non toglie che se ne possa parlare ugualmente, magari a parte.
Ice
Giovedì 7 Giugno 2018, 9.21.05
64
@Raven Perche' non fai uno special sul metal giapponese? In Asia e' probabilmente la scena piu' importante.
klostridiumtetani
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 15.48.35
63
@Obscure, vedi! Come ho detto , anch'io non mi sento, e non sono immune da analfabetismo funzionale . Ho inteso il tuo discorso in modo totalmente errato.
ObscureSolstice
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 14.43.05
62
Me lo immagino klostri che impedisce l'esistenza del metal nel mondo come un sabotatore di un cartone animato ahah! Semmai sarà il contrario, ma ti pare? klostri hai ovviamente sbagliato a capire! Non ce l'avevo con te a dire che c'è qualcuno a impedire che il metal fa il suo corso, ma inteso come in vari posti dislocati nel mondo di certe culture "shit" che non sono culture. Ti immagini tu che impedisci lo sviluppo del metal nel mondo?? ahah freezer
Raven
Martedì 27 Febbraio 2018, 22.07.59
61
Lo farò, grazie. Approfitto per ricordare che il format della serie prevede la citazione nella 20ina base solo di gruppi in attività
embryo6
Martedì 27 Febbraio 2018, 22.02.52
60
Ciao Raven, dai un ascolto ai Sahara, gruppo prog metal degli anni '90. Hanno pubblicato solo 2 album ma sono considerati piuttosto influenti nella scena metal coreana: "The Seven Years Of Drought" (1993) e "Self Ego" (1996).
klostridiumtetani
Lunedì 26 Febbraio 2018, 19.03.32
59
@Akira, quello a cui ho risposto nel #51 , è riferito a quanto detto nei commenti #49 e #50, in quanto lo ho inteso come fosse riferito a quanto da me espresso, ma dal momento che non ho ricevuto risposta resto nel dubbio più assoluto, e quindi non mi pronuncio. Ma converrai che se l' intenzione era quella da me sottintesa, il commento #51 ci " azzecca una cifra ". Altro che dislessia.
Luky
Lunedì 26 Febbraio 2018, 18.54.01
58
Ma non potete stare in topic? In questi ultimi tempi si sta abusando fin troppo della libertà offerta da questa fantastica webzine, e se voglio cercare commenti che parlano, guardacaso, degli argomenti trattati negli articoli, devo scovarli con la lente d'ingrandimento.
AkiraFudo
Lunedì 26 Febbraio 2018, 18.46.11
57
@klostri hai ragione, errore mio... il commento a cui mi riferivo non è il #41 ma il #51, nel quale parole e significato sembrano viaggiare su due rette parallele, che sembrano destinate a non incontrarsi... da qui la battuta sulla dislessia.
klostridiumtetani
Lunedì 26 Febbraio 2018, 17.35.11
56
Probabilmente non mi sono spiegato bene. Non ho mai voluto intendere di essere "immune" dall' analfabetismo funzionale", anzi, mi ci ritrovo in pieno , in quanto anch' io (purtroppo) sono italiano. Questo infatti è il risultato di uno studio a livello mondiale , che annovera gli italiani come il popolo "occidentalizzato" che soffre più degli altri di questa carenza. Quello che volevo sottolineare è che la prima arma che abbiamo per venir meno a questa lacuna , è quella di prenderne consapevolezza, cosa che a quanto pare non viene recepita. @Akira se mi spieghi dove ti sono apparso dislessico ne commento #41 , ti prego di farmelo notare (ma probabilmente non conosci il significato di dislessia C.V.D.).
AkiraFudo
Lunedì 26 Febbraio 2018, 10.34.16
55
@klostri noi saremo anche analfabeti, ma il tuo commento #41 è dislessia pura; un agglomerato di paroloni mal assemblati nel quale c'è ben poco da interpretare, dato che nei commenti precedenti non fai altro che riproporre la tua solita polemica personale con l'autore di questo articolo, polemica che credo abbia rotto i maroni a tutti i lettori. Ce l'hai con la redazione o qualche membro specifico? Telefonagli e copritevi di insulti, ma per pietà evitaci questa solfa infantile...
d.r.i.
Domenica 25 Febbraio 2018, 21.45.47
54
Poche parole bastano agli intelligenti e agli stolti: i primi capirebbero lo stesso, i secondi non capirebbero nemmeno con migliaia di lettere.
rik bay area thrash
Domenica 25 Febbraio 2018, 21.41.20
53
..... ehm, interpretare? Interpretare che cosa? Siamo in ambito 'heavy metal' e ripeto interpretare che cosa? Intanto se io espongo una mia opinione DEVO fare in modo che quello che scrivo venga letto e capito, NON interpretato. Perché se una persona deve 'interpretare' il mio pensiero, allora siamo a posto. Sapete in quanti modi si può 'interpretare' un pensiero? In un' infinità di modi. Risultato? Caos e basta e flame a non finire. io rispetto il lavoro (passione) che i ragazxi della redazione ci mettono per dare una panoramica di tutto ( o quasi) quello che è il mondo dell' heavy metal odierno, cosa non facile. Anzi più facile a dirsi che a farsi. Poi si può discutere quanto si vuole sulle scelte editoriali di metallized, ma dato che è più facile criticare da 'fuori' ( leggi : utenti) che non mettersi in gioco scrivendo propri articoli ( redatti a regola d' arte) e solo dopo si può criticare il lavoro di altre persone. Se si è così bravi da dimostrare di essere più capaci e più bravi di chi si mette al servizio di questa metal web zine, ben venga. Ma deve dimostrare con i fatti e non con le chicchiere e soprattutto senza che una persona debba interpretare un ''post'. L' heavy metal è un' arte? Può essere. Allora poche parole e chiare. Punto. Poi si può essere d'accordo o meno, ma senza sterili polemiche. Alla fine ognuno segue il proprio gusto musicale, quindi insindacabile. Ma sempre nel rispetto reciproco e non solo per creare 'zizzagna' a buon mercato e indisponendo chi legge i post. La critica si può e si deve fare, ma se è solo un pretesto ogni volta per 'rompere' allora anche 'alcuni' utenti si 'rompono' a leggere sempre le stesse 'solfe'. Se si è così bravi, mettersi in gioco e 'pedalare' ... Come tutti gli utenti che seguono giornalmente questa web zine faccio delle scelte. Anch'io non seguo certe rubriche perché molti filoni dell' heavy metal non mi piacciono, ma non per questo critico quei articoli e chi li edita. Se non li leggo io, ci saranno sicuramente altri/e utenti che lo fanno e che sono interessati/e..... ehm, grazie metallized (imho)
Lizard
Domenica 25 Febbraio 2018, 21.23.04
52
E meno male che quelli che leggono e non capiscono siamo noi... È intanto siamo anche analfabeti funzionali. Ma non è un'offesa eh tranquilli, è tutto naturalmente per amore del sito e per la libera interpretazione dell'Arte. Ma sicuro...
klostridiumtetani
Domenica 25 Febbraio 2018, 20.45.32
51
@Obscure, e sarei io per caso chi lo vuole impedire? Se si, hai toppato in pieno! Sei uno di quelli che sa leggere , ma non è capace di interpretare quello che legge, come la maggior parte degli utenti in questo sito... redattori compresi, anzi, redattori in Primis. Ovvero Analfabetismo Funzionale. L' ho già scritto un po' di volte ,e lo sottoscrivo senza timore di "rivendicazioni" o rimostranza alcuna. So di dire le cose come stanno, e specificatamente nel ruolo della libera interpretazione dell' Arte , e nel libero contesto emozionale, in cui l' Arte deve assolvere a delle soggettive aspettative. Spetta poi al "soggetto" farsi "arma di discussione" per perorare la sua causa...
lisablack
Domenica 25 Febbraio 2018, 20.26.54
50
Eh gia'..ma non ci riescono!
ObscureSolstice
Domenica 25 Febbraio 2018, 20.18.20
49
già Lisa..però c'è chi lo vuole impedire
lisablack
Domenica 25 Febbraio 2018, 19.33.27
48
Ahahaha era una bomba funari..mi faceva morì! Comunque dai al di la' delle simpatie e antipatie, è un bene che il metal sia in tutto il globo come dice Obscure.
Stagger Lee
Domenica 25 Febbraio 2018, 16.58.58
47
Effettivamente questa rubrica l'ho sempre evitata perchè veramente non mi interessa. Trovo, per esempio di gran lunga più attraente The Substitute. E' anche vero che Klostri è un tantino....irruente.Certe volte mi ricorda Funari (lo dico davvero con simpatia), ma anche moooooolto condivisibile su analisi/ argomentazioni.
ObscureSolstice
Domenica 25 Febbraio 2018, 16.53.58
46
il capo in realtà è d.r.i. il pensionato che ogni tanto appare lasciando commenti brevi ma intensi, sbeffeggiando con sua superiorità come un entità estratta. In realtà klostri tutto serve, se ragionassimo così anche i coreani potrebbero dire le stesse cose delle nostre sconosciute band italiane. Di asiatiche ne conosco di diverse, alcune anche molto conosciute ormai a livello internazionale, poi non saranno tutte interessanti sopra la media... ma, per il resto è utile come consigli. Non è mai detto che in alcuni punti lontani ci possano essere band che potrebbero imparare così bene e dar lezione e aggiungere qualcosa di loro. In ogni realtà del mondo, il metal deve essere in tutto il globo
klostridiumtetani
Domenica 25 Febbraio 2018, 16.16.34
45
Zzzzzzz....
suarez
Venerdì 23 Febbraio 2018, 21.11.29
44
Tutti sti fenomeni della tastiera dal giudizio facile li vorrei incontrare nel mondo reale io...e vedere le differenze
d.r.i.
Venerdì 23 Febbraio 2018, 20.30.29
43
Zzzzzzz
Lizard
Venerdì 23 Febbraio 2018, 20.03.24
42
@Steelminded: naturalmente non esiste l'obbligo di trovare interessante o addirittura piacevole tutto quello che pubblichiamo. Certo per noi sarebbe una grande soddisfazione, ma è proprio impossibile esiste invece un "obbligo" di rispetto per l'impegno e il lavoro che ci sta dietro. Quanto a pretendere di far passare dei continui e reiterati attacchi conditi da giudizi sulle persone per amore di critica e del miglioramento, ci corre come tra mangiare e stare a guardare. Almeno non prendiamoci in giro.
klostridiumtetani
Venerdì 23 Febbraio 2018, 18.50.41
41
@Steelminded, ti quoto in toto sul fatto che sono uno "scassamaroni" , ma non lo faccio tanto per fare lo faccio solo per cercare di far emergere quelle secondo me sono delle pecche , ma mai insindacabili . Senza critiche non si cresce, quindi il mio in fondo è un atto d' amore nei confronti del sito. Se poi viene capito , recepito, o meno non è mia competenza.
Steelminded
Venerdì 23 Febbraio 2018, 18.38.54
40
Io non sono riuscito a leggere neanche un articolo di questa serie, perché obiettivamente non mi attrae. Come spesso sono d'accordo con klostri. Però, lui è un bel scassamaroni... quindi bastinatelo per bene... p.s. il tuo capo Raven non è male ahahahah
klostridiumtetani
Venerdì 23 Febbraio 2018, 18.04.19
39
Uahu! @Raven e @Lizard. Accetto e piglio in "saccoccia" , cosa che voi non riuscite mai a fare con le critiche che vi vengono mosse (e non solo da me). Ma la cosa ancor più buffa è che non rispondete mai direttamente sulle questioni sollevate dal contraddittorio, ma sapete solo fare del sarcasmo e ironia spicciola che lascia il tutto (attentamente , e sapientemente) lontano dal problema. PS @Lizard guarda che se non si è capito , neanche a me interessa una mazza di quello che scrivete tu , il tuo capo Raven o chicchessia , a me interessa solo interloquire con altri utenti che ritengo interessanti e con cui scambiare opinioni, e ce ne sono parecchi qui dentro. Con alcuni ho dovuto affrontare delle "battaglie" , e poi ci siamo chiariti , con altri la cosa è andata sul "pesante" , e con altri ancora ci siamo sempre trovati in sintonia, senza tralasciare le sfumature tra tutte queste situazioni. Cosa che è assolutamente impossibile fare con VOI che ad ogni piccola critica vi ergete sul vostro scranno a censurare o aggirare il problema.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 23 Febbraio 2018, 17.26.05
38
direi che te ne siamo grati, io sicuro, ci guadagno 10 anni!
blackiesan74
Venerdì 23 Febbraio 2018, 17.11.33
37
Entro nella discussione solo per dire che il Tamagotchi è stato prodotto per la prima volta nel 1996, e non negli anni '80.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 23 Febbraio 2018, 16.44.37
36
@tino : e tu pensa che le bombe atomiche nel '45 le hanno tirate sul giappone e non sulla germania semplicemente perchè era impensabile piegare i giapponesi, piuttosto si sarebbero fatti ammazzare uno alla volta... molto curioso che siano stati i primi ad occidentalizzarsi... secondo me è solo esteriore la cosa, l'idiozia del tamagotchi negli anni 80 è tutta giapponese!! Però è innegabile quel che dici... big in japan ieri e tokyo showdown oggi... reputo però che ancora non abbiano sganciato una sola nota di metal giapponese, troppo conformi, forse proprio perchè conformati molto in fretta
tino
Venerdì 23 Febbraio 2018, 16.20.41
35
Il giappone per motivi economici, politici e post bellici è sempre stato occidentale a tutti gli effetti mentre altri paesi erano più defilati, quindi ha potuto sviluppare una sua scena negli anni 80 e soprattutto dare linfa vitale a chi suonava venedndo dall’occidente, il mitico “big in japan”. La corea e la cina ora sono praticamente come il giappone, almeno nelle grandi città industriali e di fatto complementari, la cultura asiatica e comunque quella che vedo meno seducente e accattivante sposandosi con il metal e il rock, forse anche per una questione di lingua (dove non viene usato l’inglese) che ricorda molto le sigle dei cartoni animati anni 80, ma soprattutto perché comunque la radice di partenza è comunque ben salda nella cultura anglofona…parte tutto da lì.
Silvia
Venerdì 23 Febbraio 2018, 16.05.49
34
Infatti i Sud Coreani strizzano l’occhio al mondo occidentale pur mantenendo le loro tradizioni (esperienza personale). Comunque anche l’Australia è molto importante x il rock e metal/hc, non a caso si tratta di cultura occidentale. Pero’ ricordiamoci lo strano caso del Giappone che (pur senza internet e senza low costs) negli anni 90 ha contribuito a tenere in vita il metal (molto interessanti a questo proposito certe interviste a Peavy dei Rage) idolatrando gruppi che qua cominciavano a barcollare. Infine non dimentichiamo l’importanza del tape trading negli anni 80/90. Insomma, il metal secondo me non ha mai avuto veramente confini, a parte gli investimenti delle case discografiche e le dittature, chiaramente
tino
Venerdì 23 Febbraio 2018, 15.40.23
33
D'accordo per le olive, Per ricollegarmi al tema dell’articolo intendevo che per un cinese o un coreano, rispetto agli anni 90, è più immediato vedersi un video clip, un concerto su youtube o un album intero. I voli low cost permettono anche invasioni pacifiche di turisti nelle varie capitali che fino a qualche anno fa erano ancora lontanissime. Questi mordi e fuggi stimolano la curiosità, l’approfondimento, la sbirciatina, magari un ragazzino in viaggio con la scuola o i genitori vede la compagnia di metallari autoctoni con le magliette, i capelli lunghi, e può esserne incuriosito e affascinato. Con il web può poi in albergo documentarsi e tornato a casa magari gli viene voglia di studiare la chitarra e mettere su un gruppo. Sono aspetti che fino a vent’anni fa erano monopolio nipponico, ora sono tracimati in tutto l’estremo oriente.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 23 Febbraio 2018, 15.13.02
32
@tino : per europa intendo anche il bacino mediterraneo, quindi le influenze mediorientali che tanto piacciono (anche a me!) le considero europee tanto quanto un cesto di olive nere. Immagino le ritrovi nei myrath le tipiche linee vocali del canto neomelodico, ad esempio. Detto questo, internet non ha abbattuto un bel cazzo di niente: non trovi che forse è un'illusione che il mondo ti arrivi in casa tramite la tv mentre te ne stai seduto sul divano? Anche sui voli low cost avrei da ridire... vai dove ti pare che finchè non ci vai con una certa apertura mentale è come non andarci.
tino
Venerdì 23 Febbraio 2018, 14.57.00
31
A livello globale ormai i confini sono saltati, complice anche internet e i voli low cost che hanno reso tutto abbastanza simile un po’ ovunque. Ovviamente il rock e il metal sono fenomeni occidentali con una storia decennale e quindi dettano legge, sono stati metabolizzati dal sistema che ha vinto la guerra fredda (capitalistico) anche perché ne sono una diretta conseguenza e ormai ne sono parte integrante ben salda. Da sottolineare che nei paesi occidentali sono fenomeni di costume anagraficamente trasversali perché non abbandonati dai fans di mezz’età, quelli che una volta erano i giovani. Viceversa nei paesi in via di sviluppo e nelle dittature sono fenomeni ancora attrattivi per la gioventù del luogo che ne può sfruttare l’indubbio potenziale a scopo di autodeterminazione, di potenziale ribellione, di avvicinamento con le società più liberali. Comunque per la domanda dello skull, io da europeo europeista sono molto legato ai gruppi del mio continente e sono contento quando questi dominano in america, però dal punto di vista qualitativo e quantitativo penso non ci siano differenze. Fuori dall’europa guardo con molto interesse i gruppi nordafricani e mediorientali (per le melodie) e sono molto affascinato dalle influenze latine di ciò che viene dal sudamerica, viceversa dopo la grande abbuffata nord europea sono ormai sazio e annoiato da atmosfere glaciali, piovose, da martelli di thor e foreste, ingredienti che hanno fatto la fortuna di tutto ciò che viene da quelle terre.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 23 Febbraio 2018, 14.36.58
30
Da un punto di vista squisitamente geografico l'unico confronto che mi sentirei di fare è fra europa ed america, due continenti abbastanza confrontabili per cultura generale... vinciamo sul death alla stragrande (imho, tolti gli inarrivabili Death, il meglio sta in europa) e ci difendiamo molto bene sul punk-core (refused, millencolin, satanic surfers, ecc) sebbene maestri ed eredi stiano di casa in california. Sul thrash, sullo stoner rock e su altri generi restiamo quasi al palo (dai che i Kreator non bastano) ma restiamo anche -volentieri- al palo riguardo a fenomeni di plastica come il metalcore, l'emo, il nu ed altre porcherie da classifica... se ne potrebbe parlare per giorni e forse sarebbe anche interessante! Dove sta di casa il meglio secondo voi?
LAMBRUSCORE
Venerdì 23 Febbraio 2018, 13.35.23
29
Ben vengano articoli come questo, chi mi conosce sa che non sono affatto un leccaculo, a volte ho criticato anch'io certe prese di posizione del sito. Se posso dire la mia, a me interessa scoprire scene di paesi lontani, a volte ho conosciuto gruppi che mi piacciono ancora, anche spulciando vinili in mercatini o negozi che ormai si trovano sempre più raramente. Chi non è interessato può sempre tornare a sentire l' ultima pallosa "fatica", non so, degli Iron Maiden, gruppo che -su disco- non mi dice più niente da anni, parere mio, ovvio.
Silvia
Venerdì 23 Febbraio 2018, 13.28.22
28
Hai ragione @TheSkull, magari i gruppi specifici non interessano ma è importante seguire la scena e dare una visione anche di queste realtà
Silvia
Venerdì 23 Febbraio 2018, 13.25.44
27
@tino in linea teorica hai ragione ma non sempre è così. Quando mi passarono i Sepultura non pensai minimamente alla loro origine, se non come curiosità chiaro. Voglio dire che dubito che l'origine di un gruppo possa influenzare gli ascolti. Almeno x me è sempre stato così anche perché non sempre conoscevamo a priori la provenienza dei gruppi.
tino
Venerdì 23 Febbraio 2018, 12.44.57
26
La provenienza geografica, piaccia o non piaccia, ha fatto da volano per decine di scene, e gruppi “confinanti” ne hanno tratto beneficio. Penso ad esempio alla scena thrash tedesca dove si pensava che tutti venissero dalle oscure periferie alienanti e industriali della ruhr tedesca e dove gruppi svizzeri erano considerati patrimonio germanico. Oppure alla mitica scena della bay area dove gruppi provenienti dalla vicina arizona ne hanno beneficiato, seppur per poco. Chi viene dal posto sbagliato parte comunque svantaggiato.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 23 Febbraio 2018, 12.38.28
25
Era l'anno 2001 quando con un gruppetto di tre amici abbiamo iniziato a preparare la struttura del sito ed a scrivere il primo materiale... nonostante molto lavoro, tutto è naufragato in fretta... e se posso dire, all'epoca era più facile. Mi domandavo a chi interessassero i tantissimi articoli e recensioni su band minori o misconosciute... beh, non è quello il punto: il punto è "seguire la scena" nella sua totalità, con piglio professionale, degnando ogni lavoro di attenzione. A fine anni 90 era appunto più facile, c'erano meno band di adesso (infatti la qualità viaggia all'inverso) ma nonostante tutto, oggi, metallized riesce a seguire per bene la scena e spesso anche a "divagare" nella globalità del mondo. Un po' di ego certamente affiora (la scrittura è cmq espressione di sè), affiora anche un po' di oltranzismo diffuso dato che ciò che manca nel db è quasi tutto "alternative".. possiamo anche dircelo, in amicizia... ma il lavoro della redazione resta qualcosa di encomiabile e mostruoso per quantità/qualità.
lisablack
Venerdì 23 Febbraio 2018, 12.28.16
24
Esatto tino, quoto tutto.
tino
Venerdì 23 Febbraio 2018, 12.17.05
23
Non ho detto che uno mi sta sui coglioni da dove viene, ho detto che la provenienza geografica ha motivo di fascino e quindi di conseguenza al contrario scoraggiare un approccio. Poi che sia sbagliato siamo d’accordo ma generalmente scattano dei meccanismi mentali inconsci indipendenti dal nostro volere. Una golf perché tedesca ha un appeal maggiore di una seat leon che viene dalla spagna, eppure sono la stessa macchina, perché tutto ciò che viene costruito in germania lo pensiamo indistruttibile (ed ovviamente non è vero). Un gruppo street che viene da los angeles ha più appeal di uno che viene dalla romania, oppure un nuovo gruppo black che viene dalla norvegia farà scattare la curiosità più di uno che viene da lampedusa. La provenienza geografica, i luoghi, evocano immagini e sensazioni, proprio come la musica e spesso le cose si fondono
Silvia
Venerdì 23 Febbraio 2018, 12.16.05
22
Anch’io trovo strano farsi influenzare dal passaporto, a me non è mai successo, magari un po’ di orgoglio x gli italiani o italoamericani che ce la fanno si’, non so perche’ (giusto che tino citava Joey Belladonna )... Comunque complimenti x il grande lavoro!
Black brains
Venerdì 23 Febbraio 2018, 11.58.16
21
Capisco se uno vi sta sulle palle per come canta, per alcuni atteggiamenti, per le idee politiche ecc.. Ma per la loro posizione geografica non sé pò sentì.. Io sono "orgoglioso" che in posti così diversi e lontani si continui a portare avanti la sacra tradizione del metallo, e sti cazzi se uno viene dal Cile o dallo Sri Lanka o dal Mozambico.. A me interessa la musica non il passaporto di chi la suona.. Comunque questa rubrica è molto interessante per me, quindi complimenti per l'articolo..
lisablack
Venerdì 23 Febbraio 2018, 7.25.44
20
Tino più o meno hai capito ciò che volevo dire. Non ho nulla contro le band sopra citate, magari hanno fatto bei dischi..però non mi va di supportarli. Bo' sarà un ragionamento superfluo ma sono sincera..dico quello che penso di pancia. La provenienza geografica influisce, di sicuro, d'altronde siamo umani ognuno con simpatie e preferenze..c'è poco da fa'.
d.r.i.
Giovedì 22 Febbraio 2018, 23.52.07
19
Come sempre ottimo lavoro, bravo Raven
tino
Giovedì 22 Febbraio 2018, 21.39.55
18
Se non è razzismo più o meno manifesto per altre questioni ci può stare il ragionamento della Lisa. Io per anni mi sono fatto condizionare dalla carta d'identità di chi suonava. Da ragazzino addirittura mi stavano sui coglioni i cognomi latini nei gruppi perché mi suonavano male, ad esempio Carlos cavazo o joe belladonna. Poi ovviamente sono cambiato e adesso e' tutto il contrario. Poi c'è stata l'infatuazione per scandinavi e tedeschi, ora mi affascinano ad esempio gruppi come myrath o orphaned Land proprio perché mi piacciono le influenze musicali arabe. Poi ad esempio da giovane avuto una fortissima attrazione per tutto ciò che veniva da san Francisco, insomma la provenienza geografica secondo me può essere motivo di fascino o viceversa e quindi avvicinare o respingere potenziali ascoltatori.
Lizard
Giovedì 22 Febbraio 2018, 21.05.27
17
@klostridiuntetani: di quello che pensi o scrivi mi interessa zero.
Raven
Giovedì 22 Febbraio 2018, 21.00.21
16
Dislessia? Problemi di concentrazione? Miopia? Paranoia? Un equilibrato mix di tutto questo unito all'innata capacità di risultare sempre fuori luogo e fuori tempo? Mistero assoluto, poi, sul "capo". Una entità oltre questa sfera dimensionale? Una loggia massonica deviata controllata dalla Corea del Nord? Mah... Ad ogni modo invito tutti a restare OT, gentilmente, proprio per rispetto di quella settimana di lavoro che la redazione di questi articoli richiede ed a discutere di musica e basta, grazie.
klostridiumtetani
Giovedì 22 Febbraio 2018, 20.53.13
15
@Lizard, con tutte le recensioni di album e di gruppi più che validi che mancano in questo database, ritengo queste "escursioni egocentriche" molto fuori luogo e inutili. PS Perché rispondi sempre tu e non il diretto interessato? Forse non regge il confronto? E tu sei il suo portavoce? E poi mi piacerebbe ricevere "attenzioni" , ma è chiaro che non è così, quindi hai toppato anche su questo, e sta sicuro che le "attenzioni" ( di cui sembra non possiate farne a meno) anche in questa sede le avrai tu ( e il tuo capo ).
Raven
Giovedì 22 Febbraio 2018, 20.49.50
14
Vorrei informare alcuni che vivono solo di "bastiancontrarismo" al fine di certificare la propria esistenza in vita, che il lavoro necessario è di circa una settimana, compreso quello per la scrittura compresa di tag html. Leggermente più di 30 minuti, quindi. Come del resto questi alcuni saprebbero se avessero mai fatto qualcosa che li mettesse in gioco davvero, che vada oltre le tre righe per dire "io lo farei meglio", senza averlo mai fatto e senza aver mai dimostrato nulla. Detto questo, sprecare una settimana per dare una soddisfazione a chi non ne ha mai avuta una, evidentemente, ripaga da ogni sforzo. A prescindere da questo, certi commenti sono offensivi non per chi scrive, ma soprattutto per chi commenta interessato, Fine delle trasmissioni e dell'OT. Per tornare in tema e per non sprecare del tempo solo per simili amenità, la strada intrapresa da gruppi quali i Gostwind, cominciano ad essere interessanti.
lisablack
Giovedì 22 Febbraio 2018, 20.46.33
13
Comunque nel mio commento "superfluo" ho scritto che questo è un articolo interessante che tra l'altro ho letto volentieri. Il resto era solo un pensiero mio..
Lizard
Giovedì 22 Febbraio 2018, 20.38.58
12
Il fatto che si possa fare liberamente non implica che si debba farlo per forza, Lisa. Se ci sono commenti sull'articolo, sui gruppi, sulla musica, ben vengano.
lisablack
Giovedì 22 Febbraio 2018, 20.26.57
11
Scusa Lizard se ti senti offeso non era il mio intento. Sei partito un po' troppo in quarta eh non ti pare?
Lizard
Giovedì 22 Febbraio 2018, 20.04.05
10
@klostridiumtetani: hai detto la tua e tra l'altro non è la prima volta, ottenendo già risposta. Al solito devi attirare l'attenzione a spregio del lavoro altrui permettendoti giudizi che non ti competono su persone che non conosci e i cui intenti dopo 35 anni di informazione metal non puoi permettermi il lusso di discutere. Altre persone ritengono gli articoli interessanti e in ogni caso la serie andrà avanti che ti piaccia o meno, fattene una ragione.
klostridiumtetani
Giovedì 22 Febbraio 2018, 19.39.50
9
Io invece vorrei catalizzare l' attenzione su questi articoli che non hanno scopo alcuno , se non quello di alimentare l' ego (smisurato) di chi li scrive, in quanto sono cose che qualunque persona (anche disinformata sul metal) dopo mezz' ora passata sul web potrebbe scoprire (se ne avesse voglia) . E' quindi palese che a nessuno interessano, e che non verranno mai a contatto con queste "chicche" , se non per fortunate coincidenze. Ma la voglia di sentirsi dire :"Sei grande!" , "Sei sempre il migliore!" , ecc, ecc, (lo sappiamo tutti com'è) ... non ha prezzo (?) ... vero "corvetto"?
Lizard
Giovedì 22 Febbraio 2018, 19.04.20
8
@lisablack: mi sembra un commento abbastanza superfluo il tuo, non volermene. Le tue simpatie sono giustamente tue, non vedo l'interesse collettivo nel leggerle. Senza cattiveria, solo una riflessione.
lisablack
Giovedì 22 Febbraio 2018, 18.38.04
7
Articolo davvero interessante ma a me coreani e cinesi non mi stanno tanto simpatici..d'altronde è normale avere preferenze e loro non sono tra le mie. Non è razzismo ma solo un fatto personale..
klostridiumtetani
Giovedì 22 Febbraio 2018, 17.46.38
6
Che grande articolo! Da domani comprerò solo dischi Coreani , Sudafricani o Bengalesi!
Raven
Giovedì 22 Febbraio 2018, 15.41.28
5
In questo caso è anche e soprattutto il fatto che hanno bucato quasi completamente gli anni 60 e 70. Quindi non hanno avuto modo di sviluppare modelli rock propri-
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 22 Febbraio 2018, 14.35.43
4
La cosa molto interessante è effettivamente il contrasto intrinseco fra "irrequietudine" del metal e la tipica compostezza orientale di questi popoli. Chiunque sia stato in oriente non può aver assistito ad un diverbio a voce alta fra gente del posto, ad esempio. Battere le mani ha tutto un'altro significato rispetto all'applaudire.. in effetti, lo "sbrago" e gli eccessi tipici del metal sono proprio lontani anche solo dal loro modo di incazzarsi... forse per questo i modelli occidentali coprono del tutto le proposte del posto.
Raven
Giovedì 22 Febbraio 2018, 13.42.50
3
E' normale che, in assenza di tradizione propria, ci si rifaccia a modelli esistenti. E' un problema che ha afflitto anche l'Italia.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 21 Febbraio 2018, 16.44.36
2
Articolo -come sempre- interessante, riguardante scene poco conosciute. Mai ascoltati questi gruppi, se vi interessa un buon gruppo coreano Hardcore, vi consiglio i The Geeks, di altri non ne ricordo, purtroppo..
duke
Martedì 20 Febbraio 2018, 22.09.08
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fa piacere che il metal sia apprezzato in tutto il mondo anche in posti in cui non te lo aspetti anche se al momento le band prodotte sono solo cloni delle bands occidentali...
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