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PEDIGREE + GUESTS
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THE OTHERS - # 8 - Le ex Repubbliche Socialiste: il Daghestan-yeni
01/04/2018 (2214 letture)
Lo abbiamo già detto e non ci stancheremo mai di ripeterlo: per quanto le condizioni possano sembrare sfavorevoli; per quanto la situazione socio-politica possa essere instabile; per quanto la cultura locale possa risultare lontana da quella rock, ovunque esista una comunità umana dotata dei mezzi tecnologici necessari per venirne in contatto, là esiste anche il metal. Magari confinato in numeri piccolissimi, scimmiottante i modelli Occidentali, incapace di rendersi emancipato da quanto fatto da altri per intraprendere una via propria, stantio, vecchio già da giovane; ma c'è. Ed il territorio che analizzeremo oggi, addirittura ufficialmente non ancora riconosciuto dalla comunità internazionale, non fa eccezione.

IO RUSSO, MA MIA MADRE NON VUOLE
Per chi ha qualche anno in più, quelli sufficienti per ricordarsi in proprio di cosa accadde all'U.R.S.S. dopo la caduta del muro di Berlino, i nomi di molte Repubbliche nate o venute alla ribalta internazionale dopo quegli accadimenti, non dovrebbero essere del tutto sconosciuti. Dopo lo sgretolamento del monolite rosso, infatti, alcune di queste decisero di restare sotto l'ala protettiva della grande madre Russia, altre di fare il contrario. Ed è da questa considerazione che si dipartono i temi affrontati in questa puntata. Certi Paesi, come ad esempio quelli del Baltico, tornarono ad essere autonomi, altri come Carelia, Tatarstan, Crimea, Mordovia, Cecenia, Buriazia, Inguscezia, Daghestan tanto per citarne alcuni, restarono "fedeli alla linea", in un certo senso. Altri ancora, non hanno mai ottenuto una autonomia riconosciuta dalla comunità internazionale e si battono tutt'ora per averla; e proprio uno di questi è l'oggetto di questa puntata. Senza addentrarci nelle conseguenze politiche di queste scelte (basta pensare alla situazione cecena per rendersi conto di quanto la questione sia spinosa da affrontare al di fuori delle sedi canoniche), per quanto attiene alla nostra sfera di interesse, la cosa ebbe delle conseguenze anche dal punto di vista musicale. Senza che vi sia una spiegazione realmente plausibile -o meglio, probabilmente esiste, ma bisognerebbe essere studiosi o nativi di quei luoghi per conoscerla- Repubbliche come Daghestan, Azerbijan e limitrofe, hanno sempre avuto sia una certa spinta autonomista, che una tradizione musicale radicata e, ovviamente, praticamente sconosciuta dalle nostre parti.

FERMA, SIAMO GIA' IN RISERVA
Esiste però un territorio chiamato Daghestan-yeni (Nuovo Daghestan in lingua azera), incastonato tra i territori dell'Azerbaijan del Nord e confinante col Daghestan del Sud e la Georgia, autoproclamatosi indipendente senza clamori, che è molto interessante per noi. La sua estensione nominale è compresa grosso modo tra la parte meridionale della riserva di Zagatala a Nord, le sue stesse montagne ad Est, la citta di Zaqatala a Sud e la piccola cittadina di Xalatala ad Ovest. Per avere un riferimento più chiaro, potete identificarla meglio ricorrendo a Google Maps per delimitare la zona partendo dal Sud del Daghestan o, ancora meglio, dal Nord dell'Azerbaijan, considerando che questa enclave ha deciso di procedere verso l'indipendenza sullo stile di quanto fatto dal Nagorno Karabakh. Fatto questo, potete prendere atto del fatto che, quasi a manifestare la propria voglia di ribellione pacifica, quelle terre hanno una scena metal forse decisamente ingenua, ma vera e vitale. Chiaramente, una sotto sotto-realtà come quella del Daghestan-yeni non può che rifarsi a modelli d'importazione provenienti innanzi tutto dai Paesi limitrofi. E quando questi modelli sono a loro volta di seconda o terza mano, non si può certo parlare di una scena innovativa e originale, ma in questo caso si tratta di fattori decisamente di secondo piano. I riferimenti di questi gruppi, i quali agiscono in un territorio complessivamente paragonabile forse a quello del Lazio come grandezza complessiva, sono quindi band quali Minimorum; Fatal Nation; Violet Cold; Zommn; Pyraweed dall'Azerbaijan, o Diabolus Sanctus; Heavy Cross; Signs; Tanelorm; Manticore; Im Nebel dalla Georgia. Non esattamente proposte di primissimo piano, ma ripeto: in questo caso è un fatto secondario pensando al rispetto che si deve a ragazzi che cercano di fare metal in un angolo di mondo... fuori dal mondo. Eccovi dunque le consuete venti proposte riassuntive che sono l'ossatura della rubrica e che in questo caso, esauriscono praticamente l'intera scena. E, forse, anche un'occhiata agli artwork delle loro opere può indicare quanto siano ancora in ritardo rispetto alla contemporaneità. Come nota inroduttiva finale, segnalo anche che per quanto riguarda le cittadine o i paesini di provenienza dei vari gruppi, Google Maps può essere un valido supporto alla lettura.

HARD ROCK
SISIAN
Attivi dal 2001 nell'omonima cittadina che conta circa 17.000 abitanti, i quattro ragazzi suonano un hard rock molto canonico nel segno di Scorpions ed affini. Come per tutti gli altri gruppi compresi in questa puntata, per loro enormi difficoltà di registrazione della loro musica e di accesso al web. Sia per caricare i loro pezzi che per segnalarsi in qualsiasi modo -ad esempio tramite FB- a causa del controllo esercitato su quella zona dalle autorità azere sulla rete, considerata potenziale veicolo di dissenso e di diffusione di notizie favorevoli alla secessione. Per tutti, quindi, tirature limitatissime e diffusione fuori dal Paese praticamente inesistente. Tanto che di tutti i gruppi che citeremo nell'articolo, siamo riusciti a trovare una sola foto che li riguardi.

DISCOGRAFIA
Sisian Rejime Qarsi - 2003
Sisian Schik


IAGORUK
Altro gruppo nato come i Sisian dopo l'ascolto di nastri e registrazioni varie provenienti chissà come dall'Occidente -un processo avvenuto in questa regione isolata ed in parte montagnosa con estremo ritardo rispetto anche alle realtà più arretrate cui siamo abituati- riguardanti i gruppi storici come Rainbow e Deep Purple, suonano un hard rock "amichevole" e per nulla originale. Ma dato il contesto, sono importanti anche loro.

DISCOGRAFIA
Birinci Albom - 2005
Ikinci Albom - 2011


TOTAL RED REVOLUTION
Gruppo vecchia scuola in tutti i sensi, dato che suona Hard Rock vecchio stampo e teorizza un'indipendenza basata sul ritorno ai valori comunisti, i Total Red Revolution sono la spina nel fianco dei governi delle Repubbliche interessate dalla possibile indipendenza del Daghestan-yeni. "Duri e Puri", hanno inciso tre album autoprodotti e molto politicizzati. Nei loro testi, anche citazioni degli scritti di Abdul Rachim Achverdov, uno dei maggiori autori azeri (vedi wikipedia per ulteriori notizie).

DISCOGRAFIA
We Are All Comrades - 2004
Lenin Bir Delilik Deyildi - 2008
Lenin Was not a Stupid (English Edition) - 2012


ISH TARAHK
Sempre nel segno della vecchissima scuola, gli Ish Tarahk da Qax sono una band giovanissima. Composta mediamente da diciottenni, vantano un batterista tredicenne che -suppongo- è nella band più per penuria di alternative che per meriti effettivi. Per loro solo un demo del 2016.

School's Out Party- 2016

HEAVY
HALLAH REVENGE
Suoni Heavy con accenti anche AOR, ma tematiche molto più pesanti della musica. Lo sfondo è chiaramente religioso, ma dato l'uso della lingua locale in grande prevalenza, è difficile stabilire se l'ottica sia fondamentalista o se l'approccio sia anti-religioso. Nel dubbio, meglio astenersi dal commentare e citare solo quanto da loro fatto, ossia un paio di album autoprodotti.

DISCOGRAFIA
Religion - 2007
Complex Systems - 2010


OFF LINE
Nativi di Maxiz, gli Off Line devono il loro nome ad un istinto di ribellione contro la negazione dell'accesso alla rete deciso dalle autorità, per non diffondere nel Paese "forme di espressioni contrarie alla linea ufficiale del Governo ed al normale sviluppo di una coscienza collettiva nei giovani, portando al possibile uso di droghe e adorazione del demonio". Suoni classici stile N.W.O.B.H.M., una buona dose di ingenuità e tanta passione a coprire uno stile decisamente poco originale.

DISCOGRAFIA
Off Line/On Line - 2013
No Signal - 2014


FUCK WEST
Nonostante un nome che rimanda a suoni thrash, anche in questo caso la proposta è molto classica. Un paio di demo semi-inascoltabili registrati in presa diretta, i soliti guai con le autorità per i loro suoni estremi (si fa -molto- per dire) ed alla fine, un album autoprodotto registrato in povertà, stampato in sole 100 copie e distribuito in maniera clandestina.

DISCOGRAFIA
No West, No Rest

THRASH
RED RISING FORCE
E passiamo al thrash, allora, con i Red Rising Force. Postulatori di un ritorno al comunismo russo degli anni 60, in grado di garantire almeno la sopravvivenza a tutti e di non far morire di fame nessuno, suonano il loro thrash derivativo su testi che glorificano l'era Breznev, giudicata la più fulgida della storia.

DISCOGRAFIA
Breznev Golden Years - 2007
Bread and Work - 2009


EXQUHKABRISH
Difficile da pronunciare con il suono originale, il nome del gruppo significa "vai a farti fottere" in dialetto azero. Un fatto molto disdicevole per le autorità locali. Ed allora visti negati per i concerti; sistematicamente interrotti quelli clandestini e ben poche notizie disponibili su di loro, se non che i Metallica degli esordi sono i loro ispiratori.

DISCOGRAFIA
Exquhkabriiiiish! - 2004
No Limits - 2006
Headquarter - 2010


G POINT
E se quello di prima era un nome scomodo da portare, figuratevi quanto può esserlo questo. Come conseguenza i G Point non hanno mai potuto suonare dal vivo e non si contano le "ammonizioni" della autorità per invitarli ad interrompere le attività. Solo qualche nastro pirata, per loro, non tutti conosciuti data la ridottissima circolazione riservata perlopiù alla ristrettissima cerchia del loro fan.

DISCOGRAFIA
In Search of the Point - 2013

ARMENIAN REBEL KORPS
Gruppo di ragazzi originari dell'Armenia, il loro nome si riallaccia alla storia dell'Armenian National Liberation Movement (ne trovate notizie in rete) con testi relativi alla questione nazionale, gli Armenian Rebels Korps suonano un thrash cazzuto e diretto, privo di fronzoli.

DISCOGRAFIA
Rebellion - 2011
No Power - 2014


INDUSTRIAL
TABRIZ CONNECTION
Anche in questo caso, la definizione di genere è da prendere con una certa generosità, dato che non solo si tratta di proposte estremamente derivative e datate, ma anche i mezzi per ottenere suoni effettivamente ascrivibili al settore sono quelli che sono. In pratica, per i Tabriz Connection si tratta più di una attitudine e una speranza, che di un vero risultato. Peraltro confinate in numeri che parlano di un album su nastro stampato in 50 copie.

DISCOGRAFIA
Tractor Sabri Tabriz - 2015

ONE NATION UNDERGROUND
Per i One Nation Underground vale un po' quanto detto per i Tabriz Connection, anche perché non solo vengono ambedue dallo stesso posto (Xalatala), ma molti membri delle due band sono in comune. L'unica differenza, in pratica, riguarda una maggiore presenza di tastiere per i secondi e la stampa dell'album su nastro che raggiunge la vertiginosa cifra di 100 unità.

DISCOGRAFIA
Underground and Hidden - 2016

DEATH
KLASH
Death lineare e chitarre in primo piano per i Klash, star locali del genere. Nemmeno a dirlo: tanta devozione per i gruppi principali del giro (mettete voi tre o quattro nomi a caso, tanto le influenze sono più o meno sempre quelle) e tanto ardore. Meno costrutto, magari, ma convinzione quanta ne volete.

DISCOGRAFIA
The Klash - 2013
Death or not Death


LAY DOWN IN CHAIN
Ancora Death, ma con influenze Gothic -a dire il vero rintracciabili praticamente solo nel nome ed in qualche intervento di tastiera, peraltro abbastanza scialbo- per un gruppo nato tra i banchi di scuola. Età media attorno ai vent'anni, come di prammatica passione a carrettate, ma una proposta... perfettibile sotto molti aspetti.

DISCOGRAFIA
In Chain - 2009
Break the Chain - 2014


OSHENKO OSHENKOVA
Duo costituito dai fratelli Oshenko (fratello e sorella), col primo a cantare e la seconda ad occuparsi di tutti gli strumenti, gli Oshenko Oshenkova sono necessariamente un progetto da studio. Suoni stile anni 80 e scrittura datata per questi due ragazzi, non si sa bene se per precisa scelta o per mancanza di stimoli esterni più moderni che possano farli evolvere verso la contemporaneità. Solo un album digitale all'attivo.

DISCOGRAFIA
Digital Death - 2015

BLACK
SAMIR BALIQ
Samir Baliq è un polistrumentista di origine daghestana che ha assorbito elementi black metal tramite una rete di conoscenze un po' in tutto il mondo. Anche se non ha che fare direttamente con la qualità della proposta, anche in questo caso non di primissimo piano, molto originale è invece il suo face painting. Questo, infatti, è modellato sulla bandiera dello Stato Islamico daghestano -quella con la "faccia" riportata anche tra le foto di accompagnamento a questo articolo- che sarebbe essa stessa una manifesto black, se non fosse... green.

DISCOGRAFIA
The Green Face Demon - 2015

TBILISI IN BLACK
Costituiti da elementi originari di Tbilisi (La Georgia confina con il possibile stato del Daghestan-yeni) residenti in loco per studiare all'Università del distretto di Balakan, i Tbilisi in Black sono forse i più moderni tra i gruppi citati nel presente articolo. Più adusi ad utilizzare la rete, mostrano influenze che vanno dai The Ruins of Beverast ai Wolves in the Throne Room.

DISCOGRAFIA
Tbilisi in Black - 2012

RAID
Black/Death senza fronzoli per questi ragazzi provenienti dalle zone montagnose ad Est del (presunto) Paese. Poche sofisticazioni, la ricerca evidente della sostanza e tanta, tanta strada ancora da percorrere prima di poter dire di aver trovato la propria. Un paio di demo circolati a livello scolastico ed un album su cassetta tirato in 99 copie nel loro CV.

DISCOGRAFIA
Bestial Raid - 2013

IKRSHVILI KARAK
E chiudiamo il nostro giro nel Paese che non c'è e forse ci sarà -ma rappresenta già una certa area geografica- con gli Ikrshvili Karak, quintetto di blackster tanto giovani, quanto entusiasti. Anche in questo caso la solita trafila dal liceo alla sala prove (una casa diroccata, a quanto pare), poca tecnica, meno originalità e tanta volontà. Un demo nel 2016 ed un album non ufficiale nel 2017 edito in pochissime copie, che trattava di un concept fantascientifico sugli Elohim, tratto dalle opere di Abdul Rachim Achverdov. Quest'ultimo, in quanto naturalizzato statunitense, dovrebbe essere uno scrittore relativamente conosciuto dagli appassionati di certi argomenti.

DISCOGRAFIA
Karak Kar Barakhsvia - 2017

IN MEZZORA. E SENZA L'ANNUNZIATA
Per quanto riguarda questa puntata e, più in generale, per il territorio scelto come soggetto, molto c'è da puntualizzare. Chi segue la scena da vero appassionato, probabilmente già conoscerà qualcuna delle band citate provenienti dai Paesi limitrofi a quello qui affrontato e, fermo restando che il soggetto trattato sarà realmente indipendente (forse) solo nei prossimi anni, è proprio come area di sintesi tra questi Stati che è stato scelto. La potenziale Repubblica del Dahestan-yeni, infatti, ci interessa solo molto relativamente in quanto tale, ma offre comunque molti spunti di discussione. La sua scelta, lo ribadisco, è stata fatta anche in modo da poter tirare in ballo band Azere, Georgiane e Daghestane, Paesi direttamente coinvolti nella nascita della nuova enclave, ma volendo, anche quelle iraniane potrebbero essere messe in discussione. Sia perché l'Iran è ad un tiro di schioppo dato che l'Azerbaijan confina a Sud proprio con l'Iran, sia perché la sua influenza potrebbe determinare le sorti della nuova mini-Repubblica, spostandone il baricentro politico e, quindi, anche la percezione che potrebbe riservare al metal così come descritta nella puntata proprio sull'Iran. Il discorso, però, potrebbe diventare maledettamente lungo e portarci molto lontano dal vero oggetto dei nostri interessi, che è sempre la musica. Ed allora gruppi come i daghestani Death Kristjan; gli azeri Silence Lies Fear od i georgiani Ruins of Faith non sono solo punti di riferimento per quelli citati nel nostro excursus tra le realtà del territorio misconosciuto che è stato l'oggetto di questa puntata, ma anche dei "cult" che riscuotono molto interesse dalle nostre parti. A patto di essere realmente appassionati e conoscitori della scena e di avere almeno una mezz'ora da dedicare all'approfondimento delle proprie passioni; ovvio.

Si ringrazia per la consulenza sui gruppi citati, per i files musicali, per le notizie sui gruppi e per gli artwork che mi ha fornito, Valentina Arena Agayev, preziosa residente in loco.



TheSkullBeneathTheJoke
Martedì 17 Aprile 2018, 16.34.23
62
Naaaaaaaaa, che delusione, non è vero!!!! Un giovanissimo Peter Steel a sinistra (con l'unico indumento bianco mai indossato, secondo il motore di ricerca skull-tech) mentre a destra un giovanissimo Phil Collen secondo il motore di ricerca di Google Immagini... e contando che son due stronzate...
No Fun
Martedì 17 Aprile 2018, 16.27.55
61
Ecco così il bootleg te lo tieni tu .
Yes Fun
Martedì 17 Aprile 2018, 16.25.56
60
No no infatti non voglio che lo dica adesso. Ma che dica tipo: se nessuno tra tre mesi indovina lo dico. E chi indovina si merita almeno un bootleg degli Exturcabritz o come diavolo si chiamano.
Raven
Martedì 17 Aprile 2018, 16.24.57
59
Niente di così complicato. Quello in primo piano sono io un milione di anni fa una ulteriore firma sullo scherzo
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 17 Aprile 2018, 16.21.05
58
@No Fun: non ancora dai, aspettiamo gli "aiutini" del corvo... sarebbe bello leggere un po' di minch... ipotesi stravaganti tutte da ridere
TheSkullBeneathTheQuiz
Martedì 17 Aprile 2018, 16.17.02
57
Capisco, a sto punto te lo dobbiamo, ma dacci un aiutino: io vedo una band di 4 persone ed un tizio di lato che non si capisce. Su quale dei due tizi in primo piano mi devo concentrare?
No Fun
Martedì 17 Aprile 2018, 16.11.44
56
Anche sul gioco che dici di aver inserito nel testo. Io mi sono arreso sia per la foto che per il gioco. Dai un limite di tempo, se nessuno indovina bisogna che lo dici .
Raven
Martedì 17 Aprile 2018, 16.01.47
55
pazienza, può capitare piuttosto: rimane il quesito su chi sia il personaggio che qualcuno potrebbe riconoscere nell'unica foto allegata
TheSkullBeneathTheShame
Martedì 17 Aprile 2018, 15.40.15
54
@Raven : mi sono sentito una merda ad aver letto il titolo, controllato la data e saltato la notizia... con tutto il lavoro che c'era dietro... cazzo prendete troppo sul serio anche gli scherzi mi sa!!!
Muki97
Mercoledì 4 Aprile 2018, 21.04.02
53
Avanzo una proposta: al prossimo concerto di un gruppo che piace sia a raven sia a klostri vi date appuntamento e vi chiarite discutendo di persona... Chissà che non ne nasca una sincera e duratura amicizia
tino
Mercoledì 4 Aprile 2018, 18.08.10
52
Secondo me non è kloster, secondo me è Mario
proxy
Mercoledì 4 Aprile 2018, 17.37.56
51
Rimosso
blackiesan74
Mercoledì 4 Aprile 2018, 13.20.50
50
Io comunque devo ancora capire dove stia la maleducazione in ciò che dice Klostri
Lizard
Martedì 3 Aprile 2018, 22.07.59
49
Le offese non rientrano in niente che non sia la maleducazione e la denigrazione dell'interlocutore. Che dopo mesi di reiterata aggressione, che chiunque può constatare in proprio e decine di richiami di cui ti sei sempre fregato, tu abbia ancora il coraggio di negare l'evidenza è l'esatta dimostrazione del perché tu ed io non potremmo mai essere amici, che se permetti mi scelgo da solo. Venire a fare il martire della libertà di parola su un sito gratuito e che non richiede iscrizione né validazione e che come regola chiede solo che non si vada OT e non si offendano lettori e redattori è ridicolo. È ridicolo aggredire continuamente un appassionato che scrive a gratis della propria passione come se fosse il "burattinaio delle coscienze" o si pagasse per il servizio. È ridicolo che dopo aver chiamato i lettori "leccaculo" e aver scatenato innumerevoli flame, mostrando il proprio vero volto nella risposta data a Steelminded, uno pretenda anche di essere preso sul serio. Ad ogni modo, la questione è chiusa e non ho altro da dire.
"abominio" del web
Martedì 3 Aprile 2018, 21.39.11
48
@Lizard, e tanto per chiudere il cerchio su quanto mi hai contestato ti informo che il diritto di critica, prevede tutto quello che è in nostro possesso per poter criticare.. parole scomode incluse. Poi spetta all'interlocutore dare spiegazioni in merito.
relatività del tachione
Martedì 3 Aprile 2018, 21.22.58
47
Vedi amico @Lizard (e non metto la parola amico tra virgolette come fai tu, perché per me sei davvero AMICO, così come Raven e chiunque altro abbia a che fare con questa musica e la ascolta e la apprezza), secondo me quello che vi irrita tanto è proprio il contrario di quello che dici. Io non mi sono "nascosto dietro parole più grosse" , ma mi sono totalmente esposto con parole vere e sentite, senza mai "leccare" o essere accondiscendenti a prescindere e senza motivo per esserlo, quindi altro che "nascondersi...", e il " "xoraggio" dell' anonimato dietro una tastiera" non è assolutamente una mia esclusiva e riguarda tanto me quanto te e tutti gli altri. Si sa che la rete purtroppo è questo, e tu dovresti saperlo meglio di me. Molte volte avrei voluto dire quello che ho detto faccia a faccia col diretto interessato , ma se sai spiegarmi come farlo sono tutt'orecchi. Infine riguardo alla "coscienza sporca" , anche qui avrei qualcosa da ridire. La "coscienza sporca" ce l'ha chi ripetutamente chiede confronto e chiarimento, o chi si estranea dalla lotta ( che citando un noto proverbio è un gran figlio di m....tta)? ... è qui che per me casca l' asino! Comunque ho capito la vostra linea e buona pace! D' altronde voi potete bannare me , ma io non posso bannare voi, quindi quello che mi resta da fare è informare gli utenti di quanto mi è successo, non per ripicca , ma solo perché qualche persona interessante l' ho trovata e mi sembra doveroso fargli capire quanto mi è successo, dal momento che voi non avete mai dato spiegazioni ufficiali anche a chi le richiedeva ( e poi parli di anonimato dietro la tastiera) mah! Infine quelle che tu chiami "offese" vorrei sapere per l' ennesima volta quali sono. Forse abbiamo un concetto diverso di "Offesa" intesa come oltraggio, a me ad esempio sono state proferite invettive che neanche a Hitler sono state mai riferite. All' occorrenza ho risposto e ho tirato avanti, tutto qui. Avrei anche molto altro da dire per spiegarmi meglio, ma per ora mi fermo qui.
Lizard
Martedì 3 Aprile 2018, 20.15.34
46
Vedi "amico" Fry, io non ho mai saputo che il diritto di critica prevedesse la libertà di offendere continuamente e in maniera qualcuno programmatica nascondendosi dietro parole più grosse di lui e soprattutto col xoragio della tastiera e dell'anonimato. È qui che casca l'asino, direi. È un concetto talmente semplice che lo capisce chiunque, tranne ovviamente chi ha il culo sudicio (leggasi "coscienza sporca").
fry
Martedì 3 Aprile 2018, 19.45.23
45
E mi raccomando ragazzi, come dice il "buon" Raven : "... ad avere il coltello dalla parte del manico siamo sempre noi, se davvero lo vogliamo e ogni volta che è possibile è bene usare questo potere. Facendo complimenti, se lo riteniamo il caso e muovendo critiche allo stesso modo." (quando si dice : avere la faccia come il culo). Quindi mi raccomando non lesinate critiche, perché il coltello dalla parte del manico ce l' avete voi (come disse chi ha la faccia come il culo).
trinity
Martedì 3 Aprile 2018, 18.59.13
44
@Akira Fudo, klostri non è più tra voi, è salito nel Regno dei Cieli! Ieri si è manifestato a Voi per rendere testimonianza della sua resurrezione dopo il terzo giorno dalla sua morte, come predetto dalle Scritture. Ora risiede alla destra del Padre, e tornerà solo alla Fine dei Tempi per separare i giusti dai peccatori. "Woe to you, oh Earth and sea, for the Devil sends the Beast with wrath Because he knows the time is short Let him who hath understanding reckon the number of the Beast For it is a human number, its number is six hundred and sixty six"
No Fun
Martedì 3 Aprile 2018, 18.15.58
43
Adesso porto Google dal meccanico
No Fun
Martedì 3 Aprile 2018, 18.10.30
42
Ho cercato l'immagine su Google e mi è venuta fuori Britney Spears.
AkiraFudo
Martedì 3 Aprile 2018, 16.21.53
41
...per me è Klostri!
Raven
Martedì 3 Aprile 2018, 15.37.52
40
Ci sono molti punti di contatto, ma non è lui
fasanez
Martedì 3 Aprile 2018, 15.27.52
39
Senza Google... e senza aver letto nulla. Rocco Siffredi?
MH
Martedì 3 Aprile 2018, 14.30.47
38
Ricerca per immagine tramite Google, questa sconosciuta eh?! Comunque si tratta di un "personaggio" che gode di una minima (ma già fin troppa) notorietà, per non si sa bene quali meriti "artistici"...
Barry
Martedì 3 Aprile 2018, 13.14.51
37
Di chi si tratta?
Raven
Martedì 3 Aprile 2018, 12.20.01
36
Oh, ma possibile che a nessuno interessi sapere a chi appartiene "l’immagine di qualcuno che effettivamente qualcuno di voi conosce" nella foto degli Ikrshvili Karak?
Raven
Martedì 3 Aprile 2018, 12.18.11
35
#RBAT - Il controllo di varie fonti, purtroppo, è diventato praticamente necessario in un'epoca in cui chiunque può dire la sua in rete. Per principio, quindi, dovresti dubitare di tutti, me compreso, ovviamente Non sempre è materialmente possibile (tempo, impedimenti vari) e scegliere un riferimento ritenuto affidabile è importante in questo ed in qualsiasi altro campo, ma quello che volevo sottolineare è che, a prescindere da eventuali errori che possono essere commessi da chiunque, il web è un mezzo dalle potenzialità così enormi, che ad avere il coltello dalla parte del manico siamo sempre noi, se davvero lo vogliamo e ogni volta che è possibile è bene usare questo potere. Facendo complimenti, se lo riteniamo il caso e muovendo critiche allo stesso modo. Bene, mi sono lasciato andare al solito pippone anche stavolta Ti ringrazio per i complimenti e continua a leggerci, noi facciamo davvero del nostro meglio e cerchiamo di dare il massimo.
rik bay area thrash
Martedì 3 Aprile 2018, 12.08.47
34
@Raven aka @ValentinaAA aka AAmen Tu sei una persona intelligente e hai una cultura in ambito heavy metal molto estesa (io seguo solo pochissimi generi ), ma quello dello scherzo (il pesce) ci può stare, ma guarda che può avere anche delle controindicazioni. Perché se metto in dubbio che quello che pubblichi necessita di un controllo o di una verifica per capire se è vero o meno, a quel punto smetto di leggere i tuoi articoli e di commentarli. Non vorrei arrivare a quel punto, perché siete una grande web metal zine .... e fino adesso è difficile lamentarsi. Buona giornata a tutti.
Raven
Martedì 3 Aprile 2018, 9.17.15
33
Bene, ed ora che è passato qualche giorno, passiamo a dare qualche spiegazione, anche se la situazione è (relativamente) chiara. Si trattava chiaramente di un pesce, ma contenente molta verità ed anche dell’altro. Intanto ValentinaAA ero io, mio serviva un alter ego per dialogare con i lettori instillando il dubbio nelle risposte a chi aveva intuito lo scherzo. La questione bandiera, invece, credo sia già chiara. Non esiste un Daghestan-yeni che cerca la libertà, ma tutti i riferimenti geografici contenuti nell’articolo sono veri, compresi quelli delle piccole località. Vere sono tutte le band citate al di fuori della lista dei 20 gruppi (quelli sì, tutti inventati, artwork compresi) e tutte le citazioni, ad esempio quelle letterarie. A parte il divertimento del fare l’ormai tradizionale pesce, però, anche stavolta è servito anche a far notare dell’altro. Alcuni degli elementi giudicati più improbabili e validi per capire che si trattava di uno scherzo erano veri, mentre altri inventati di sana pianta sono stati giudicati in maniera più possibilista. Nessuno ha poi controllato per curiosità l’esistenza delle band azere e degli altri paesi confinanti, tutte esistenti, o dello scrittore citato, dimostrando come la rete sia ancora usata spesso in maniera non adeguata alle sue possibilità per verificare la correttezza delle notizie che vengono pubblicate. Un dato su cui è sempre bene riflettere. L’unica foto inserita, poi, conteneva l’immagine di qualcuno che effettivamente qualcuno di voi conosce, senza che nessuno abbia notato nemmeno quello. Infine, nessuno si è accorto di un piccolo gioco inserito nel testo, che vi lascio scoprire se avete un po’ di tempo e di voglia per farlo. Soprattutto adesso, è un giochino che acquisisce un suo senso.
ObscureSolstice
Lunedì 2 Aprile 2018, 21.42.40
32
Padre nostro è resuscitato ieri e non è il mio padre. Torna tra di noi klostri. Libero subito! Klostri martire! Uno che spesso dice tante verita' e con personalità, sfido chiunque a dire il contrario
Steelminded
Lunedì 2 Aprile 2018, 20.17.23
31
Grazie delle parole gentili klostri facevo del sarcasmo io... è ovvio che sono daccordo con te. Ma se vuoi proprio sapere come la penso, credo che ti sei autobannato per continuare la tua crociata d'odio contro Raven... comunque, metallized ci prego riabilitatelo! Che ha fatto di male?
bearklo
Lunedì 2 Aprile 2018, 19.16.48
30
@Steelminded allora il coglione sei tu! Certo che uso quello che hai detto (Vpn proxy ecc.) ma chiediti perché mi tocca farlo e perché dopo poco vengo bloccato sui Vpn o Proxy che ho appena usato, dal momento che alla lunga sono rintracciabili (al momento ne ho cambiati già un bel po' e tutti legali ci tengo a sottolinearlo), anche perché potrei benissimo bypassarli (saprei come fare) ma mi ci vorrebbe troppo tempo e troppi soldi che non ho assolutamente voglia di spendere per questi 4 stronzi e di usare metodi illegali non ne ho intenzione . La domanda che ti dovresti porre se sei un minimo intelligente è il perché non mi permettano più di interagire con la connessione normale e con il solito nick. Ma sei proprio coglione o fai finta di non capire! Cretino!
Steelminded
Lunedì 2 Aprile 2018, 18.54.30
29
Ma smettila di fare la vittima klostri, basta usare un proxy o un vpn o al limite il com0uter di tuo cugino e stai ancora tra noi... Io penso che se tu critichi raven è normale che ti bannano, funziona così ... ma che pensavi di fa come te pare? Ah bello!
Stagger Lee
Lunedì 2 Aprile 2018, 18.19.49
28
Scusa steelminded ma raven non si può criticare? È un dio in terra?
ObscureSolstice
Lunedì 2 Aprile 2018, 17.34.06
27
si può dire quello che si pensa su questo articolo o si viene bannati?
Steelminded
Lunedì 2 Aprile 2018, 17.20.35
26
Ma che gli avete fatto? Certo che se le meritato se è vero che ha criticato Raven...
tino
Lunedì 2 Aprile 2018, 14.41.38
25
Io non conosco nessuno
Steelminded
Lunedì 2 Aprile 2018, 13.11.57
24
Raven, credo siano domande da porre a klostridoumtetani... ahahah
Raven
Lunedì 2 Aprile 2018, 10.47.53
23
Silvia, se digiti su Google "Daghesta bandiera" è questa a venir fuori. Ad ogni modo mi stupisco che nessuno conosca Minimorum; Fatal Nation; Violet Cold; Zommn; Pyraweed dall'Azerbaijan, o Diabolus Sanctus; Heavy Cross; Signs; Tanelorm; Manticore; Im Nebel dalla Georgia. Ed anche che nessuno conosca uno scrittore come Abdul Rachim Achverdov e che nessuno abbia controllato le coordinate geografiche per sincerarsi della loro correttezza. Inoltre, per quanto riguarda gli Ikrshvili Karak, c'è un musicista che fa parte del gruppo che è conosciuto anche qui da noi. Possibile che a nessuno tornino questi elementi, tutti verificabili?
Elluis
Lunedì 2 Aprile 2018, 10.46.15
22
@Raven vacanze finite, ora sono a casa
Silvia
Lunedì 2 Aprile 2018, 10.40.50
21
@Elluis/Raven a me invece risultano "gli occhi" invertiti rispetto al "naso", x questo ho pensato ad uno scherzo . Cioè nella vecchia bandiera del Daghestan le stelline dovrebbero essere invertite
Raven
Lunedì 2 Aprile 2018, 10.35.45
20
Vedo che ora lo hai fatto
Elluis
Lunedì 2 Aprile 2018, 10.05.22
19
@Raven, sarebbe più giusto dire che ERA verissima. La bandiera con il sorriso (chiamiamola così), secondo mie ricerche non certo limitate a Wikipedia, è stata adottata dalla fine del 1918 al 1920, dopo che la Repubblica islamica del Daghestan, si proclamò indipendente. Nella primavera del 1920 ci fu una rivoluzione e fu occupata dai bolscevichi, i quali proclamarono nel 1921 la Repubblica Autonoma Socialista Sovietica, cambiando di fatto anche la bandiera (tutta rossa ovviamente). La bandiera attuale a striscie verde, blu e rossa, quella che hai pubblicato tu nell’articolo, è quella ufficiale della Repubblica Federale del Daghestan, ed è stata ufficializzata nel 1992. Bastava andare su internet no? Diceva quella...
TheDisturbedPriest
Lunedì 2 Aprile 2018, 8.46.16
18
Il pesce era atteso ma stavolta non ha abboccato.. che abbia scommesso una birra pure lui? :lol:
Raven
Lunedì 2 Aprile 2018, 7.48.39
17
Silvia, la bandiera è verissima, basta controllare.
Silvia
Domenica 1 Aprile 2018, 23.50.34
16
Neppure io ho capito lo scherzo, a parte la falsa bandiera IS pero’ boh non lo trovo comico 🤔
Riccardo
Domenica 1 Aprile 2018, 21.56.16
15
Mettetevi nei panni di chi legge con gusto gli articoli di questo sito e non ha purtroppo il tempo di verificare bandiere, cartine geografiche, nomi e quant'altro. Io lo ammetto: nella mia ignoranza mi fidavo di quanto stavo leggendo e... non ho capito il pesce d'aprile. Sarà un mio limite eh
Elluis
Domenica 1 Aprile 2018, 21.24.37
14
@ValentinaAA, sono in vacanza all’estero, ho dato un attimo un’occhiata al sito e ho visto l’articolo: secondo te ho voglia di andare a cercarmi la bandiera del Daghestan?? Non fare la maestrina, dicendo “pensavo di parlare ad un pubblico mentalmente aperto...” o dandomi del superficiale, non mi conosci, non sai come sono o come la penso, percui perché spari giudizi ad cazzum?
rik bay area thrash
Domenica 1 Aprile 2018, 19.39.04
13
@ValentinaAA, forse non riesco a spiegarmi. Nessuno (e nemmeno da parte mia) sta sottovalundo e/o considerando di poco importanza questo report. Essendo atipica la provenienza e la dislocazione geografica dei suddetti gruppi, ed essendo oggi il primo di aprile, questo report può sembrare di essere stato piazzato 'quasi' come boutade, come un po per stupire. E a quanto pare c'è riuscito . Ti ripeto, questo report mi ha fatto venire subito in mente certi post (quasi di scherno) nei confronti di @Raven, dove a fronte di molto lavoro, il risultato era sentirsi dire che non interssava nessuno e/o non aveva qualcosa di meglio da proporre. Questo report mi ha riportato alla mente questa cosa. Tutto li. Pace a tutti.
MH
Domenica 1 Aprile 2018, 17.49.21
12
Tutto molto bello, ben fatto, ben organizzato... peccato che non faccia ridere nemmeno a sforzarsi...
ValentinaAA
Domenica 1 Aprile 2018, 16.55.46
11
#8 Ma guarda, posso capire che per conoscere i gruppi principali citati si debba probabilmente essere del posto, ma siamo su internet o no? Ci sono tutti gli altri che sono facilmente rintracciabili in rete. Ruins of Faith, Death Kristjan, Minimorum Fatal Nation e via discorrendo, no? Si possono perfino controllare i riferimenti geografici con Google Maps. Tutto in pochi secondi, ma nessuno si degna di farlo. Mi avevano parlato di un pubblico mentalmente aperto, ma mi sa che ho sbagliato io a perdere tutto quel tempo a collaborare raccogliendo notizie, materiale e files. Solo per trovare la foto degli Ikrshvili Karak mi ci sono volute ore.
El pescado
Domenica 1 Aprile 2018, 16.39.22
10
Molto meglio lo studio report dei Tool
fasanez
Domenica 1 Aprile 2018, 14.37.03
9
Eh, buon pesce! Io ricordo invece i mitici Gorki Park, che aprirono il moscow music peace festival.
rik bay area thrash
Domenica 1 Aprile 2018, 12.25.32
8
@ValentinaAA, guarda che non è detto in tono di scherno. La bandiera del daghestan è anche quella. Diciamo che ci sono elementi, tra cui la regione di provenienza, (ed è detto senza prendere in giro nessuno) che si prestano bene alla data odierna. Sai, considerato certe 'osservazioni' che erano state mosse a @Raven (che sicuramente ben ricordi ) per aver realizzato articoli poco 'cul-turali' e dispersivi, è stato un modo per prendere la palla al balzo e ribadire tutto il rispetto, per il lavoro e la passione per questa musica
ValentinaAA
Domenica 1 Aprile 2018, 12.23.01
7
Elluis, quella è la vera bandiera dello stato islamico del Daghestan, basta controllare in rete. Sono davvero stupita di certa superficialità, bastano 10 secondi per scrivere su google "Bandiera Daghestan".
Elluis
Domenica 1 Aprile 2018, 11.55.05
6
@Steelminded ti dirò che all’inizio ci stavo cadendo anch’io, ho iniziato a leggere l’articolo con interesse, poi dopo mi è cascato l’occhio sula bandiera del Daghestan e a quel punto era tutto chiaro...
ValentinaAA
Domenica 1 Aprile 2018, 11.52.20
5
Scusate, ma prima di parlare qualcuno ha provato a controllare i dati contenuti nell'articolo? Mah..
Steelminded
Domenica 1 Aprile 2018, 11.43.38
4
Se questo è un pesce non lo distinguo dagli altri ahah... Evviva!
rik bay area thrash
Domenica 1 Aprile 2018, 10.29.13
3
Buon pesce a tutti
Vitadathrasher
Domenica 1 Aprile 2018, 10.17.06
2
La Gallina ha fatto l'uovo e il pesce
Elluis
Domenica 1 Aprile 2018, 9.53.42
1
Buona Pasqua e buon Pesce d’Aprile a tutta la redazione...
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