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THE SUBSTITUTE - # 6 - Salto Triplo (nel vuoto)
19/06/2018 (933 letture)
Amati visceralmente da parte di una larga fetta degli appassionati di rock in generale, quantomeno rispettati dagli altri e comunque conosciuti da chiunque abbia mai ascoltato musica anche solo per radio, gli AC/DC hanno attraversato i decenni, le mode, le epoche musicali, i momenti di disinteresse per i suoni Hard Rock/Blues, proponendo sempre la stessa invariabile formula. Un po' come hanno fatto con ben più aggressività i Motorhead. Tra le decine di uscite con la loro firma troviamo autentici capolavori, dischi di qualità media e album decisamente sottotono, come è inevitabile quando si sopravvive allo scorrere dei decenni. Uscite intercorse tra l’anno di fondazione, il 1973, ed oggi e con tre cantanti i quali si sono avvicendati al microfono, tralasciando la parentesi iniziale con Dave Evans. Uno dei quali quantomeno inatteso.

I TATUAGGI NEL CERVELLO
La formula base è semplice: si prende del blues, del rock'n'roll, li si elettrifica per bene, li si miscela inanellando una serie praticamente infinita di riff dotati del potere di tatuarsi immediatamente nel cervello, li si spara a volumi inverosimili e si ottiene un amalgama hard rock capace di scuotere il pianeta dalle fondamenta. Facile; no? Detta in questo modo sembra la cosa più semplice del mondo, ma se così fosse, avremmo migliaia e migliaia di AC/DC ad infestare il mondo col verbo del rock, imponendosi con lo stesso successo ovunque la musica non sia bandita. Quando si tratta di arte, però, non è in maniera così lineare che funzionano le cose. Possono esserci artisti che dipingono quadri musicali estremamente vari senza mai arrivare a produrre qualcosa di vagamente capace di incidere sulla scena, ed altri che riproducono infinite volte lo stesso soggetto nello stesso modo, ma trovano ugualmente il modo di marchiare a fuoco l'anima di chi li ascolta. Qual è la differenza tra i primi ed i secondi? Perché Monet ha prodotto cinquanta bellissime versioni uguali della Cattedrale di Notre-Dame di Rouen, facendole percepire come sempre diverse cambiando la percezione della luce, ed altri sono rimasti sempre nella categoria dei "minori"? Il mistero, probabilmente, è da risolvere guardando alla bontà della materia prima utilizzata -nel caso degli AC/DC il blues ed il rock'n'roll, elementi base per parlare alla pancia musicale degli ascoltatori- ed a quella indescrivibile capacità alla quale abbiamo già accennato, di scovare un numero abnorme di riff irresistibili usando pochissimi accordi; ma non è tutto. Servono anche elementi distintivi con i quali la gente possa identificarsi. In questo caso lo scolaretto Angus Young, certo, ma anche quello più tradizionale in una rock band: il cantante.

I RISCHI DELLE RENAULT 5
Anche se tecnicamente non è stato il primo (abbiamo già ricordato il breve regno iniziale di Dave Evans), è evidente come che nel caso degli AC/DC la scelta di Bon Scott sia stata determinante per le sorti del gruppo e, in parte, anche del rock degli ultimi lustri. Bon è stato un cantante, un'icona, l'incarnazione stessa del rocker e delle sue maledizioni tra musica, donne, alcol ed eccessi vari e lo ha fatto nel modo più eclatante. Sul palco e nella vita, fino all'epilogo.

Il diciannove Febbraio del 1980, al termine di una serata di bagordi a base di super alcoolici al Music Machine Club, l'amico Alistair Kinnear, non riuscendo in alcun modo a svegliare un ultra ubriaco Bon, decide di lasciarlo dormire con una coperta addosso, sul sedile posteriore della sua Renault 5 parcheggiata al 67 di Overhill Road. Quando molte ore dopo l'amico torna per vedere se i postumi della sbornia sono passati, trova il singer ormai incosciente. Inutile la corsa verso il King's College Hospital: per Bon non c'è più nulla da fare. Non aveva ancora compiuto trentaquattro anni.
Le cause della sua morte non sono mai state chiarite con assoluta certezza e se il referto ufficiale parla di "Intossicazione acuta da alcool" accomunando il suo decesso a quello di tante altre rockstar, è probabile -od almeno possibile- che a determinare la morte siano stati anche altri fattori, che potrebbero aver influito almeno come concause. In particolare un rigurgito nel sonno potrebbe averlo soffocato e la temperatura freddissima potrebbe avergli causato una congestione. Inoltre Scott soffriva di asma
.

Le parole che avete appena letto sono tratte da un articolo proprio su Bon Scott di alcuni anni fa ed è quindi a quello che vi rimando per approfondire la sua figura. Ciò che qui ci interessa, infatti, è ciò che accadde dopo la sua morte, quando si rese necessario sostituirlo.

SHOOT TO YOUR GUNS
La scelta caduta su Brian Johnson, cantante dal curriculum contenuto, dato che poteva vantare solo la voce "Geordie" come esperienza precedente, diede ancora una volta la stura ad una serie di critiche/malumori che si sono trascinate in maniera più o meno veemente fino a quando Brian è rimasto nel gruppo. La sua entrata negli AC/DC non è stata solo una semplice sostituzione, ma ha coinvolto vari aspetti sia umani, che musicali. Partendo (ancora una volta) dal presupposto che non è mai stato in discussione lo stop delle attività, eventualità mai preventivata dallo stesso Bon, l'uomo di Dunston in parte oriundo italiano si è dovuto misurare con un predecessore passato direttamente al rango di mito. Ma oltre a metterci del suo per non soffrire più di tanto la pressione, ha avuto anche una certa dose di fortuna. Il disco col quale fece il suo esordio, quel Back In Black che rese la band un fenomeno planetario, si piazza di diritto tra quelli più belli e conosciuti della storia del rock e, quindi, facilitò molto la sua identificazione con un gruppo che il grande pubblico conobbe con quell'album e, quindi, direttamente con lui. Compreso lo scrivente, il quale aveva all'epoca solo tredici anni. Inoltre, il piccolo cambiamento nel sound che rese gli AC/DC più Hard Rock, più adeguati all'inizio degli anni 80, risultò anche molto adatto ad un timbro isterico come quello di Brian, monocorde quanto volete, ma capace di valorizzare canzoni come Shoot to Thrill o, più in là, Fire Your Guns, tanto per pescare nel mucchio. Eppure, nonostante Johnson abbia sempre fatto il suo sia come cantante/front-man che come "personaggio rock" durante le interviste ed in generale ogni volta che è stato chiamato a farlo, c'è sempre stato uno zoccolo duro di irriducibili che non lo hanno mai sopportato a dispetto del fatto che non recitasse una parte, ma fosse anche lui un autentico rocker vecchia scuola. Magari meno estremo di Bon, ma più cosciente di come ci si gestisce sul lungo periodo. La sua colpa per alcuni? Aver sostituito l'insostituibile. Perché come abbiamo già detto altre volte, quando qualcuno passa a miglior vita chiunque prenda il suo posto sarà sempre destinato a restare un passo indietro nella considerazione dei fan della prima ora, visto che non ci sarà mai un confronto diretto basato sul resto della carriera e molti ascoltatori resteranno sempre inconsciamente legati ad un passato che odora della loro giovinezza. Brian Johnson gli AC/DC hanno conquistato il mondo. E questo nessuno può negarlo.

AC/GR
E proprio per questo, forse, quando anche lui ha dovuto gettare la spugna per motivi di salute, considerando l'età media dei componenti della band e la sua storia, per molti sarebbe stato meglio scrivere la parola "fine" sull'epopea del gruppo; e invece no. Quando Brian Johnson è stato costretto a fare i conti con una realtà che lo escludeva dalla vita sul palco dopo qualcosa come 36 anni di militanza negli AC/DC, quando l'età del gruppo avrebbe anche potuto suggerire di finirla lì, come avrebbero testimoniato il successivo ritiro dalla scene di Cliff Williams e soprattutto la morte di Malcolm Young, l'annuncio a sorpresa: la band avrebbe continuato con Axl Rose. L'inatteso sostituto del sostituto. Circa quanto gli AC/DC siano oggi da considerare come tali e quanto, invece, avrebbero fatto meglio a lasciare un ricordo finale con Rock or Bust, si è molto parlato e molto si parlerà. Specialmente nel caso dovesse uscire un nuovo album con una formazione che avrebbe poco a che fare con quella classica. Ma a parte le considerazioni già fatte in altra sede circa il diritto di ognuno di fare della propria vita artistica ciò che più gli aggrada e di essere poi sottoposto alla valutazione del pubblico, la domanda che dobbiamo porci in questa sede è: ha avuto un senso questo atterraggio finale al termine di un triplo salto da Bon ad Axl passando per Brian?Ed ancora: Le tantissime critiche piovute su Angus per questa scelta hanno un fondamento? Axl Rose è il cantante/personaggio adatto a proseguire il discorso iniziato a metà anni 70 con High Voltage, oppure si è trattato di una becera operazione commerciale volta a sfruttare ben due marchi di fabbrica -quello AC/DC e quello Guns N' Roses- solo per prolungare artificialmente due vite artistiche ormai clinicamente morte, evidentemente per soli fini commerciali? O non è possibile che, molto semplicemente, quando esiste passione vera, non si riesce letteralmente a smettere di fare ciò che si è sempre fatto, fino alla fine?

NEL NOME DELLA ROSE
La questione è tutta lì; o quasi. Se si tratta di una scelta puramente commerciale fatta al solo fine di portare in giro un brand e ramazzare ancora ingaggi nei vari festival, non si tratta di una scelta felice e, soprattutto, poteva essere tranquillamente evitata, visto che fatico ad immaginare un impellente bisogno di denaro, tale che imporre di farlo per forza. Resta dunque (almeno in via principale, dato che continuare a portare soldi a casa fa piacere a chiunque e non risulta essere un crimine) la voglia di continuare a stare su un palco perché non si può fare a meno di imbracciare il proprio strumento e suonarlo davanti alla gente. In questo caso è la scelta del cantante ad essere discutibile e discussa. Axl Rose c'entra qualcosa con la storia, l'immagine e la filosofia musicale del gruppo? Ed anche se così fosse, è in grado di rendere sul palco come sarebbe necessario? Per quanto riguarda quest'ultimo punto e nonostante non siano certo mancati pareri opposti, molti fan ed addetti ai lavori concordano sul fatto che le prestazioni del buon Axl, per quanto ovviamente diverse da quelle di chi lo ha preceduto, tutto sommato siano state accettabili e comunque migliori di quanto la maggioranza si aspettasse. In questo senso, quindi, la scelta non è stata così disastrosa. E' allora su quanto sia stata volta a continuare a suonare per passione o per soldi che dovremmo sostanzialmente disquisire. Quel che è certo è che il quarto cantante della storia degli AC/DC è stato molto divisivo già semplicemente per quanto riguarda il suo accostamento al gruppo e la riproposizione dei vecchi classici dal vivo. Ma come verrebbe accolto dal mercato e dai fan un nuovo album ufficiale con lui al microfono? Probabilmente in maniera molto differente; e sarebbe davvero divertente verificarlo.



Fabio Rasta
Venerdì 31 Agosto 2018, 8.25.57
25
... e così alla fine ci siamo: ANGUS continuerà con lo storico logo e, a quanto pare, con BRIAN JOHNSON. X me un sospiro di sollievo; AXL me fa arrevutà.
Rob Fleming
Giovedì 12 Luglio 2018, 16.21.09
24
Ciao @TheSkull, io mi auguro che ciò non accada. Ma come ho già scritto, se proprio dev'essere, mi piacerebbe che mantenessero la tradizione: scozzese trapiantato in Australia. E lì ce ne è uno che è un fuoriclasse assoluto degno di stare al fianco dei grandissimi: Jimmy Barnes. Poco conosciuto da noi, ma il n. 1 da loro. E finalmente il mondo si accorgerebbe di lui (che poi ha passato i 60 anche lui, quindi sarebbe anche un coetaneo...).
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 12 Luglio 2018, 14.37.16
23
@Rob: sono molto scettico sul fatto che Axl possa essere "solo di passaggio" e ti dirò che per quanto lo trovi uno scenario aberrante le ultime righe dell'articolo le trovo profetiche come non mai. Vedremo se e chi canta nel prossimo disco degli acdc, oppure nel prossimo tour, cosa più probabile. Si perchè la gente -giustamente- li ama ma ai loro concerti va per sentire thunderstruck o hellbells e non certo big gun (parto da lontano) o altre song di questo millennio. Il che raccorda tutte le posizioni espresse, grandi SI, dal vivo IMPERDIBILI, compri l'ultimo CD? Mah, si, più che altro perchè gli altri li ho tutti...
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 12 Luglio 2018, 14.37.16
22
@Rob: sono molto scettico sul fatto che Axl possa essere "solo di passaggio" e ti dirò che per quanto lo trovi uno scenario aberrante le ultime righe dell'articolo le trovo profetiche come non mai. Vedremo se e chi canta nel prossimo disco degli acdc, oppure nel prossimo tour, cosa più probabile. Si perchè la gente -giustamente- li ama ma ai loro concerti va per sentire thunderstruck o hellbells e non certo big gun (parto da lontano) o altre song di questo millennio. Il che raccorda tutte le posizioni espresse, grandi SI, dal vivo IMPERDIBILI, compri l'ultimo CD? Mah, si, più che altro perchè gli altri li ho tutti...
Rob Fleming
Giovedì 12 Luglio 2018, 13.28.52
21
A mio avviso per gli AcDc si può parlare solamente di due di cantanti e non tre. Il terzo ha prestato la sua voce per qualche concerto; per far terminare una tournée che era iniziata già con i soli Angus e Brian (mi pare, ma posso sbagliarmi. Ma se così fosse seguendo il ragionamento di alcuni si potrebbe dire che già quella allora non doveva avere inizio essendoci il solo Angus della formazione originaria). Ma è una questione che mi sarei posto se avessi avuto i biglietti e avessi speso tutti quei soldi: preferisco farmi rimborsare il biglietto o andare a vedere Angus Young che suona pezzi degli AcDc con Axl guest-star? Non lo so. Ma avverto molto astio nei confronti di Axl, mentre non ricordo nessuno che abbia odiato Rob Halford quando ha cantato con i Black Sabbath mollati da Ronnie James Dio. Eppure fece la stessa cosa: consentire ai Sabs di onorare gli impegni per tre concerti
Fabio Rasta
Giovedì 12 Luglio 2018, 7.21.17
20
TheSkullBeneathTheSkin: certo che è taccagno, è scozzese! Una volta un tizio ha raccontato che MALCOLM gli ha telefonato dall'altra parte dell'oceano x chiedergli se aveva una batteria Ludwig usata d'occasione. Questo fa: " cazzo! E' multimiliardario e mi fa un pezzo del genere?" Era x dire che ha sempre messo la Musica al primo posto, se voleva + soldi doveva fare un altro genere. Il dover essere sintetico penalizza purtroppo molti concetti, come quello implicito nel mio discorso, che ha preso AXL xchè nella sua testa era il meglio x i fan, oltre al fatto che pare fossero amici x i cazzi loro.
ObscureSolstice
Martedì 10 Luglio 2018, 23.19.48
19
Axl Rose negli AC/DC non ho neanche avuto il coraggio di vederlo sul tubo. Il sostituto è Brian Johnson, mentre Axl è solo una manovra mercenaria e mi duole dirlo ma Angus è sempre stato lui il mercenario. Una buffonata delle buffonate, dopo che non c'é più il fratello perché è mancato e non c'e' la voce principale del gruppo, cosa fai? senza rispetto..continui ancora..ahaha, e non me ne frega niente del detto finché anche l'ultimo dei ragazzini continuerà a saltare allora gli AC/DC non si fermeranno...perche' e' un idiozia per convenienza solo al fine di lucrare. Ma non c'e' modo per continuare. E' rimasto solo Angus Young, proprio come Axl nei Guns...ecco perché l'ha chiamato un altro soggetto "serio" cosi' si raccontano le filastrocche e contano le banconote sul nome della band...ma che tristezza....un brutto finale degli AC/DC
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 10 Luglio 2018, 18.36.36
18
@Fabiorasta14: ho letto il tuo post e, pur pensandola diversamente, mi permetto di osservare (in buona fede) che per quel poco che ne so Angus Young è molto taccagno... come fai ad affermare l'opposto? A me risulta che Angus sia uno spilorcione paura e da almeno 20 anni...
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 10 Luglio 2018, 18.34.47
17
Secondo me è tutto talmente evidente che si tratta solo di volerlo vedere e fa male anche a chi degli ac/dc non è un fan sfegatato, tipo me. Se penso ad Angus mi va via il sorriso e di Axl neanche parlo che sto per sedermi a tavola.... Non mi consola affatto che "una band di questo calibro sia un'industria" fintanto che parliamo di musica, espressione artistica, certi concetti li vedo davvero fuori posto. Peraltro "utilizzati" in maniera sempre impropria e parziale. La cosa interessante è che romantici e semantici possono prendere posto in platea ed assistere alla sorpresa: gli ac/dc torneranno grandi? resteranno grandi? oppure l'unico Angus non argentino svaccherà del tutto demolendo il suo stesso mito? Qualunque sia la risposta, è ancora da verificare. Io salto, me lo racconterete voi che succede, gli acdc sono un mito ma per me hanno finito da lameno un paio di album se non di più.
Fabio Rasta
Martedì 10 Luglio 2018, 16.59.59
16
.... e tra l'altro tutta gente che conosci da anni personalmente, e x la quale nutri necessariamente della stima, xchè sennò non li chiameresti. I MOTÖRHEAD, ad esempio, hanno mantenuto sempre la stessa crew fino alla fine, con gente che lavorava con loro fin dagli esordi quando non erano ancora nessuno. Bisogna mettersi nei panni, e valutare meglio. E' solo che x me i Seedies hanno significato moltissimo. Anche se my hair's turning white, e' lo stesso molto difficile.
Area
Martedì 10 Luglio 2018, 15.56.29
15
Carissimo @Fabio Rasta, il tuo ragionamento fino adesso mi pare quello più sensato (ovviamente non mi sono letto tutti i commenti perché altrimenti Ciao proprio)... purtroppo noto che spesso il fan ragiona in maniera troppo "romantica" e poco con il piglio da industriale. Si insomma in una band a quei livelli e con quella fama é come se fosse un "industria", un vero e proprio progetto imprenditoriale (perché questo é), c'é dietro tutto un managment o entourage chiamiamolo un po ci pare...
Fabio Rasta
Martedì 10 Luglio 2018, 15.22.10
14
Vorrei aggiungere un pensiero. Occorre spezzare una lancia a favore di ANGUS YOUNG in questo senso: dopo tutti questi decenni, oltre agli immancabili parassiti, si sarà sicuramente instaurata una cerchia di persone, amici, parenti, amici degli amici, professionisti seri e quant'altro, che hanno abitualmente mangiato alla greppia degli AC/DC e che alla stessa mantengono sicuramente anche le loro famiglie. Presentarsi come la ANGUS YOUNG BAND, significherebbe lasciare a casa buona parte di questo entourage. Ora, ANGUS ha dimostrato nel suo passato, di non essere eccessivamente attaccato ai soldi, e non ha mai dimostrato capricci da Rockstar, anche se, sulla gestione della Band ha/hanno avuto talvolta qualche caduta di stile, questo bisogna ammetterlo. D'altronde chi non ha mai commesso errori?. Però è certo che adesso rischia di perdere il lavoro un mucchio di gente che fa parte di quella che ormai è una gigantesca azienda, ed è una responsabilità enorme, che ANGUS si è trovato nel giro di pochissimo a dover gestire da solo. Questo mi ricorda un po' Spiderman: da grandi poteri... Da questo punto di vista, il mio pensiero al 12, appare come puro egoismo da fan col paraocchi. Tuttavia non ci posso fare niente. Tutto quello che posso fare è augurargli buona fortuna.
Broken Arrow
Sabato 7 Luglio 2018, 11.14.07
13
Io sarei molto curioso di sentire un album degli ACDC con Axl alla voce, anche perchè sul palco (visti dal vivo, non chiacchiere sentite o luoghi comuni) regge ancora benissimo ore e ore di show (ovviamente anche se la voce non è più quella di 25 anni fa). Per il resto, Johnson fantastico, lo preferisco a Bon
Fabio Rasta
Giovedì 21 Giugno 2018, 15.16.34
12
X fortuna sono gente rara, ma ci sono quelli che avrebbero voluto che gli AC/DC si sciogliessero dopo la morte di BON, o sostengono che gli AC/DC sono morti con lui. X la serie tagliarsi l'uccello x far dispetto alla moglie! Se ciò fosse avvenuto avremmo perso gemme di inestimabile bellezza che non sto neanche ad elencare. BRIAN è e sarà sempre un grande. E la vita continua, a dispetto delle tragedie; R'n'R NEVER DIE significa anche questo. Non certo che il R'n'R muore con ELVIS o con chiunque abbia contribuito ad inventarlo. Il Re è morto; lunga vita al Re! Prendete BLUES BROTHERS 2000, "eh ma non c'è JOHN BELUSHI!". JOHN BELUSHI è morto, ma i sopravvissuti tutti, + altre numerose guest star, hanno fatto un seguito di tutto rispetto, con una colonna sonora oggettivamente superiore a quella del primo, e DAN AYKROYD ha creato un supergruppo Blues non solo mai visto, ma neanche immaginabile. E lo hanno fatto x onorarlo. Questo fu Back In Black: un capolavoro in onore di una persona speciale. Contestare JOHNSON (potrà non piacere ed è un altro discorso) significa pensare che una vedova non si possa risposare, o che morto il primo cane, non se ne possa amare un altro, denota insomma un pensiero un po' troppo arcaico ed estremamente riduttivo. Sempre a mio modesto parere, s'intende. /// Su AXL ROSE ribadisco sinteticamente il mio pensiero, già espresso in altre sedi: non c'entra nulla con gli AC/DC in quanto a spirito, e secondariamente anche ad immagine. Lo potrei tollerare se si trattasse della ANGUS YOUNG BAND, per dire. Allora potrebbe fare cosa vuole. Ma sotto quello storico logo, NO! Un disco ufficiale con lui grida vendetta al cielo. Staremo a vedere, ma al contrario del buon Raven, non trovo affatto divertente il doverlo verificare. Li ho amati troppo x vederli finire in vacca.
Painkiller
Martedì 19 Giugno 2018, 23.36.18
11
Per me due grandi cantanti, ognuno perfetto per il sound dei dischi su cui ha cantato. Axl mi è piaciuto di più negli ultimi anni con gli AC/DC che con i guns...anche se devo dire che nel tour di Reunion ha cantato meglio degli ultimi anni
duke
Martedì 19 Giugno 2018, 21.22.52
10
bon & brian sono la storia degli ac/dc......axl e' un episodio di poco conto.......
Metal Shock
Martedì 19 Giugno 2018, 20.24.34
9
A loro modo sia Brian che Bon sono i cantanti del gruppo australiano. Il secondo è durato purtroppo pochi anni ma ha marchiato a fuoco i migliori dischi della band, escluso Back in black che con il primo ha portato gli Ac/dc nello stardust internazionale e che ha passato trent'anni nel gruppo. Due grandi personaggi che hanno segnato un'epoca. Su Axl non dico niente che è meglio.
rik bay area thrash
Martedì 19 Giugno 2018, 19.07.56
8
Band conosciuta (ascoltata) per radio (si proprio per radio) nel 1978. Poi per merito di un amico punk, ma appassionato di hard rock, mi imprestò due album. Beh che dire? Entusiasmo a profusione . Johnson ha avuto il merito di cantare su back in black, ma con grande merito, anche per via del tono di voce, di aver tenuto alto il vessillo ac/dc. Tra alti (e qualche basso) Johnson, insieme ai fratelli young, è stato un' icona per il movimento hard&heavy. Che dire del dopo johnson? È già stato scritto di tutto e di più, anche nel recente passato. Avrei visto bene storace o keifer (cinderella), ma sapendo degli enormi problemi alla voce di tom, la scelta sarebbe stata impossibile. Avevo letto non molto tempo fa, di un possibile nuovo album, con axl come singer. Non so se sia vero, ma se così fosse, degli ac/dc resterebbe ben poco. Ma questa è (sarà) tutta un'altra storia. (Imho)
angus71
Martedì 19 Giugno 2018, 13.42.49
7
il mio primo disco acquistato fu proprio Highway to hell nel 79, i dischi che più apprezzo sono quelli dell'era Bon Scott (a parte Back in black). gli ac/dc erano quelli dal 73 al 79, quelli più rozzi. Brian Johnson l'ho sempre trovato un gradino sotto anche se non ho mai avuto l'onore di partecipare ad un live con Bon.La parentesi Axel è stata "strana", soprattutto perchè arrivata con la fuoriuscita definitiva di malcolm e phil. per me, Rock or bust non è più verammente un disco degli ac/dc. comunque, come scritto sul forum, non è stata una bruttissima esperienza, ha reso possibile un cambio di scaletta interessante. il futuro? boh, mi sarebbe piaciuto sentire qualche brano con Angry Anderson ma,mi sa, uscirà qualcosa ancora con Axel.
Area
Martedì 19 Giugno 2018, 12.54.23
6
Con Axl sono andati sul sicuro prendendo sia un loro VIP Fan che anche un interprete universalmente conosciuto e riconosciuto. Poi appunto i Guns erano fans degli AC DC e ne riproponevano delle cover quindi alla fine va pure bene. Potendo scegliere un sostituto "simile" beh Udo sicuramente ma una mia amica al tempo disse "Perché non prendono quello dei The Darkness?"... io ci sto ancora ragionando su ah ah
Rob Fleming
Martedì 19 Giugno 2018, 12.43.55
5
Secondo me alla fine tutti noi li abbiamo scoperti - anche e soprattutto per ragioni anagrafiche - con Brian e poi tutti siamo andati a ritroso. E che io ricordi nessuno ha mai ostracizzato il buon Johnson. Anche perché il fatto di aver cantato nel terzo album più venduto della storia può aver aiutato non poco (sebbene ritenga che la media qualitativa degli album con Scott sia più elevata di quella con Brian). Su Axl...mah, ricordo che ai tempi belli i Guns alcune cover degli AcDc le facevano (ricordo soprattutto Whola lotta Rosie). La sua voce era plausibile, basta che sia stato coinvolto in qualità di guest (modello Paul Rodgers con i Queen) per terminare la tournée. Mi spiacerebbe che uscisse un nuovo album con il solo Angus a gettare un ponte al passato. Se poi proprio dovessi dare la mia preferenza al nuovo cantante farei il nome di Jimmy Barnes. Altra voce pazzesca, altro scozzese di nascita trasferito in Australia quanto era un bambino. Ecco, datemi Barnes e rivedo tutte le mie posizioni
Silvia
Martedì 19 Giugno 2018, 12.32.46
4
Ho conosciuto anch’io il gruppo con Brian ma appena ho sentito Highway to Hell ho capito la magia della voce di Bon Scott quindi x me sono entrambi le voci degli AC/DC, dato che ascoltavo moltissimo album di entrambe le ere da adolescente, insomma gli AC/DC erano il classico punto di partenza x molti metallari. Non seguo piu’ il gruppo e inoltre vedo Axl davvero come il simbolo dei Guns quindi x me è lui il sostituto ”intruso” 😛. Mi viene difficile capire come abbia potuto accettare di diventare un sostituto data la sua personalita’ molto forte. Anch’io avrei visto alla grande Udo invece 😊
Orlok
Martedì 19 Giugno 2018, 12.24.23
3
Scott è stato il più iconico sicuramente, ma negare al buon Brian tutta l'importanza che ha avuto è impossibile! Anch'io come tino li ho conosciuti nell'era Brian e solo dopo ho apprezzato Bon Scott, che a livello vocale preferisco, ma detto questo secondo me Brian è stato un ottimo acquisto. Riguardo ad Axl io allargo le braccia, nel senso che mi ha abbastanza stupito dal punto di vista tecnico, in quanto se l'è cavata abbastanza bene, ma di certo dietro alla scelta di ingaggiare Axl ci sono indubbie motivazioni di marketing ed immagine, mettere uno sconosciuto anche se talentuoso di solito non è una scelta che paga, il personaggio famoso mette in campo anche la sua personalità e carriera, gli "sconosciuti" ,vedi ad esempio Queen e Rainbow, a me personalmente fanno un po l'effetto cover band...
Area
Martedì 19 Giugno 2018, 12.24.03
2
Li ho ascoltati la prima volta che ero un bimbetto piccolo ormai 25 anni fa... pezzi sparsi interpretati sia da Bon che da Brian e... non riuscivo quasi a distinguerle le loro voci al tempo, semplicemente perché non ci badavo più di tanto, forse pensavo che nel gruppo ci fossero due cantanti non so. Qualche anno dopo quando ebbi modo di informarmi apprezzai di più i dischi con Bon, perché diciamocelo i dischi più belli e storici con lui sono usciti. Però con Brian han fatto uno dei dischi (in generale) più venduti di tutti i tempi, quel Back in Black che a 13 anni in piena epoca Nu Metal (Moda che vivevo) riuscì a conquistarmi con la sua copertina tutta nera con solo il logo e il titolo bianco.
tino
Martedì 19 Giugno 2018, 11.51.00
1
io ho scoperto il gruppo con brian, per me lui è il cantante numero uno, poi ho scoperto (e amato) bon, ma preferisco comunque la coppola, anzi dai li metto a pari merito. Discorso axl, penso che angus l'abbia scelto per un motivo di visibilità, di audience e di tipo di voce (axl è adatto a cantare quei pezzi). Probabilmente i fans dei guns sono tutti fans degli ac dc e sono notoriamenti ibridi e generalisti quindi “trasportabili”, meno il contrario cioè molti (come il sottoscritto) sono fans degli acdc ma non dei guns. Quindi per tenere altro il livello di spettacolarizzazione e rimanere su quei numeri di adesione ai live la scelta politica è stata in quel senso. La scelta artsitica poteva essere diversa e più interessante, ne abbiamo parlato molto a suo tempo, ma probabilmente il grosso pubblico generalista di entrambi i gruppi non sarebbe stato invogliato e non avrebbe capito un marc storace, un udo dirkschneider, un tom keifer, un zetro sousa o il cantante degli airbourne. A me sarebbe piaciuto vedere marc o udo dietro quel microfono, sarebbe stata una bella esperienza per chiudere una carriera ormai al capolinea.
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