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ENSIFERUM + SUIDAKRA + NAILDOWN - La data di Milano
20/04/07 (6507 letture)
Live @ Transilvania-Milano 16-04-07

Markus Toivonen & soci tornano in Italia a pochi giorni dall’uscita sul mercato della terza fatica della band finlandese: un’opportunità imperdibile per testare le capacità in sede live di una band che tante persone ha fatto sognare con i classici “Iron” ed “Ensiferum”. Che la battaglia abbia inizio…

Un cielo infuocato dal tramonto ed una fila di fratelli del metallo incolonnati dietro alle transenne sono la cornice che troviamo ad accoglierci nei pressi del Transilvania io ed il mio compagno di battaglia al nostro arrivo in via Paravia. Nel giro di pochi istanti vengono aperti i cancelli e la modesta folla comincia a riempire il locale. Un lunedì sera non è esattamente la serata ideale per attirare un esercito di persone, ma con il passare del tempo si potrà constatare una discreta affluenza dei più fedeli tra i seguaci dei finlandesi. Il compito di aprire le danze spetta ai Naildown, giovane band con all’attivo due fullenght, l’ultimo dei quali, “Dreamcrusher”, è recentemente uscito su Spinefarm Records. L’attitudine del quintetto è apparentemente Bodom-oriented: un giovane chitarrista-cantante dallo screaming leggero e mosse da guitar hero, accompagnato da quattro elementi senza infamia e senza lode. Ciò che propongono è in realtà difficilmente decifrabile, anzitutto per la qualità dei suoni, ed in secondo luogo a causa del caotico miscuglio nel quale vengono inseriti elementi power-death e metalcore melodici conditi da un synth fortemente penalizzato dal lavoro al tavolo di comando. I presenti dimostrano comunque una buona partecipazione sostenendo la band in maniera più che accettabile: il carisma del frontman si rivela convincente e la performance, nel complesso, soddisfacente. Pochi minuti d’attesa ed i Suidakra sono sul palco. I tedeschi presentano il recente album “Caledonia”, ennesima prova delle capacità di una band assolutamente meritevole d’attenzione. La scaletta attinge in gran parte proprio dall’ultima release e risulta estremamente gradita dal pubblico milanese: lo show, senza tanti fronzoli, infiamma un pit piuttosto “caldo” e movimentato per un gruppo spalla. Arkadius e soci non risparmiano un solo respiro ed è proprio l’indiavolato singer a decidere, durante una delle ultime canzoni, di scendere dal palco per un bagno di folla tra le prime file. La band dimostra un buon affiatamento e, complice una qualità sonora già migliorata, dà vita ad uno spettacolo di prim’ordine: potenza e velocità suggellate da un pizzico d’epicità germanica sono gli ingredienti che i Suidakra mescolano con abilità e precisione per un’ora scarsa di concerto. Cambio palco (si fa per dire) da abbattimento del muro del suono e si sentono le note di “Ad Victoriam” invadere il locale. I presenti si accalcano a ridosso delle transenne e partono i primi cori. Cinque guerrieri vichinghi avanzano sul piccolo palco, prendono posizione e l’assalto ha inizio: “Blood Is The Price Of Glory” accende il Transilvania di urla che si levano al cielo dall’orda inferocita di fan. Sua biondezza Lindroos, vestito di pantaloni di pelle e cappello da cowboy maculato, appare in forma e guida la band tra vecchi classici e le nuove splendide canzoni di “Victory Songs”. Ottima la presenza scenica dell’intera formazione: le tre asce si rincorrono e intrecciano le intricate trame di assoli senza concedere alcuna tregua. Nota da segnalare è la prova del chitarrista e fondatore Markus Toivonen, ineccepibile nella prestazione prettamente musicale ma apparentemente affaticato nel muoversi sul palco, spesso incantato dall’incredibile partecipazione del pubblico. La folla dà prova dell’incredibile amore che lega lo stivale all’estremo Nord cantando ogni singola nota dei cori proposti dalla band finlandese: “Tale Of Revenge”, l’immortale “Windrider”e la splendida “Ahti” sono solo alcuni dei migliori episodi dello spettacolo. Petri coglie l’occasione della serata milanese per presentare all’Italia la sostituta di Meiju Enho: la tastierista del gruppo è stata, infatti, costretta a rinunciare al “Towards Victory Tour 2007” a causa di impegni improrogabili, ed ecco al suo posto Emmi Silvennoinen, synth player appena diciannovenne degli Exsercratus (band emergente già in tour di supporto agli stessi Ensiferum). La splendida Emmi dimostra buone doti tecniche, carisma da vendere per la giovane età ed uno sguardo in grado di trafiggere la pietra (chi scrive ha lasciato il cuore in quegli occhi), rendendo l’assenza della formazione ufficiale più sopportabile, tanto che in molti a fine concerto ancora non si rendono conto della sostituzione. Il premio simpatia spetta indubbiamente al bassista Sami Hinkka, protagonista di alcuni spassosi episodi, tra cui la sua ri-apparizione sul palco –a concerto finito da un pezzo- vestito di sole mutande, ed altri siparietti un po’ meno compromettenti. Lo show si conclude con la classica “Battle Song”, suggello della prestazione magistrale di una band penalizzata in passato da episodi sfortunati. Serata epica, band eccezionale ed applausi stra-meritati. Kiitos Ensiferum, kiitos…

Setlist:
Ad Victoriam
Blood is The Price of Glory
Treacherous Gods
Tale of Revenge
One More Magic Potion
Windrider
LAI LAI HEI
Ahti
Dragonheads
Token of Time
The New Dawn
Victory Songs
------
Hero in a Dream
Guardians of Fate
Iron
------
Battle Song

Un grazie speciale a Mellitus, per la preziosa compagnia alle 4 del mattino sulla Torino-Milano e ad Emmi, per il semplice fatto di esistere.



ensiferum2000
Mercoledì 4 Dicembre 2013, 20.30.37
2
O dovrei dire :"kiitos Emmi vain siitä sen olemassaolosta" ( scusate se c'è qualche casino nella frase ma io NON parlo finlandese !!!!!)
ensiferum2000
Martedì 3 Dicembre 2013, 20.48.18
1
Grazie Emmi, per il semplice fatto di esistere.
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