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DIOCLETIAN - The Black Heart, Londra,14/08/18
01/09/2018 (544 letture)
Nonostante l’improvviso annuncio di scioglimento poco dopo l’uscita del loro ultimo album, e a mio avviso capolavoro del gruppo, Gesundrian, i Diocletian sono tornati annunciando un tour europeo, che si compone di soli club show (scelta che mi azzarderei dire essere dipesa dalle capacità manageriali di chi ha gestito la cosa, essendo Agosto il mese dei festival) e le cui scalette sono anche arricchite dal alcuni pezzi nuovi, peraltro molto convincenti, che fanno prevedere un nuovo album nel prossimo futuro.

FIN
Trovandomi a Londra per una vacanza, ne approfitto per vedere il loro show nel piccolissimo The Black Heart, probabilmente molto sottodimensionato rispetto all’affluenza effettiva (oserei dire che entro fine serata sia stato dichiarato il sold out, lì dentro!), ma con suoni buoni e potenti e un’atmosfera adatta ad una situazione underground e così estrema, caotica. Certo, se avessi aspettato ancora un paio di minuti per mettermi davanti al palco, avrei solamente ascoltato senza vedere nulla. Il gruppo di apertura che accompagna i Diocletian in questo tour sono i Fin, gruppo statunitense che propone un black metal molto veloce (almeno dal punto di vista della batteria) e al contempo parecchio melodico. Si esibiscono come un duo ma riescono ad avere un buon impatto sonoro. Sebbene alle prime mi risultino abbastanza interessanti, cominciano a mostrarsi un po’ noiosi sulla durata del set, almeno per me – li trovo anche piuttosto distanti dalla proposta della band che accompagnano in tour.

DIOCLETIAN
Bardati come sono, quasi armati praticamente, i neozelandesi hanno veramente poco spazio utile per muoversi, e lo stesso si può dire per le prime file di astanti. Il concerto inizia e prosegue per un’ora (durata piuttosto notevole, data la proposta) senza che molte parole siano spese, o che vi siano delle pause consistenti: un plauso sicuramente va per questo al batterista, reclutato l’anno scorso, la cui prestazione ha reso il set dei Diocletian una vera carneficina di blast-beat. Della line-up originale della band rimane soltanto il chitarrista e compositore Brendan, mentre il resto è stato rinnovato – noto dai video in rete che per l’esibizione americana al California Deathfest, alla voce avevano il cantante dei Black Witchery, ma per questo tour è il bassista a coprire tale ruolo. In un genere in cui spesso si dà la priorità ad un approccio istintivo piuttosto che alla tecnica esecutiva, i neozelandesi ottengono a mani basse il primato per solidità ed efficacia della prestazione musicale, non solo incredibilmente furiosa (quasi difficile descriverlo a parole), ma anche inattaccabile sotto l’aspetto puramente strumentale. Squadrati, coesi, in modo che la proposta, pur essendo caotica, sia sempre d’impatto. Il serratissimo set propone pezzi da ogni momento della discografia della band, dalle più primitive Bullet Vomited o Antichrist Hammerfist (su cui l’influenza di band come i Conqueror era molto più sensibile), che scatenano una follia generale all’intero della gremita venue, fino alle tracce di pubblicazione più recente, più death metal – oriented. Così com’era iniziato, il concerto termina in maniera repentina, senza troppi convenevoli, dopo 60 minuti di carneficina sonora e temperature da forno.

SETLIST DIOCLETIAN
Nex Necis
Doom Cult
Nuclear Wolves
Bullet Vomited
Deathstrike Overkill
Invencibility through strife
Sect of Swords
The Iron Fist
Black Dominion
Berserker Rites
Wretched Sons
Infernos
Antichrist Hammerfist
Repel the Attack



God of Emptiness
Sabato 1 Settembre 2018, 18.29.53
1
Gruppo incredibile e contento si siano riformati anche perché Gesundrian é proprio una carneficina. Supporto totale!!!
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Diocletian
ARTICOLI
01/09/2018
Live Report
DIOCLETIAN
The Black Heart, Londra,14/08/18
 
 
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