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TONY MACALPINE + JES PSAILA PROJECT - Teatru Salesjan, Sliema, Malta, 15/10/2018
20/10/2018 (570 letture)
A proposito della carriera di Tony MacAlpine si potrebbero scrivere pagine colme di caratteri. Polistrumentista, produttore, compositore, arrangiatore, lo statunitense di Springfield è senza dubbio uno degli artisti più poliedrici del panorama musicale contemporaneo a trecentosessanta gradi. Classe e talento sono messi al servizio nei diversi ruoli e generi da lui interpretati durante una attività cominciata nel lontano 1984, costellata da collaborazioni prestigiose (Steve Vai, Planet X, CAB, giusto per citarne alcune) e riconosciuta per la brillante percorso da solista.
In un particolare e piuttosto recente momento della sua vita, ai successi artistici se ne è aggiunto uno strettamente personale, più importate, contro un brutto male che lo ha forzatamente costretto ad annullare alcuni concerti nel pieno del tour del disco Concrete Gardens e a stare lontano dai palchi per qualche tempo.
Il rientro sulle scene è celebrato in concomitanza con l’uscita del nuovo album Death of Roses, pubblicato nel settembre dello scorso anno, per la promozione del quale è stato organizzato un esteso tour mondiale, con una prevista calata europea suddivisa in due fasi.
Durante la seconda tranche di giri per il vecchio continente, il gruppo, completato dal batterista ungherese Gergo Borlai e dall’istrionico bassista statunitense Stuart Hamm , è approdato per la prima volta nell’isola di Malta. Lo spettacolo ha avuto luogo a Sliema, villaggio centrale dell’arcipelago mediterraneo, presso il Teatru Salesjan, una struttura storica recentemente ristrutturata e dotata di una veste architettonica moderna e funzionale.
Ad avere l’onore di accompagnare gli headliner è stato il combo locale Jes Psaila Project
.

JES PSAILA PROJECT
Con un ritardo di circa trenta minuti sulla tabella di marcia, le porte interne del teatro vengono finalmente aperte e un folto pubblico, nel frattempo assiepatosi nella hall di ingresso, prende posto nelle poltroncine antistanti il palco.
Poco dopo fanno l’ingresso sullo stage i componenti del Jes Psaila Project, in ordine Jes Psaila alla chitarra, Luke Briffa alla batteria, Andre Micallef al basso e Mark Attard al piano.
Il quartetto, dedito ad una elegante proposta jazz-fusion, si è reso protagonista dell’esecuzione di cinque brani originali, di cui due di prossima registrazione.
La prima parte della scaletta scorre fra stesure ben strutturate, in cui si alternano sapientemente andamenti controllati, arricchiti di pregiati arrangiamenti alla sei corde dell’ottimo Psaila. Nei momenti più intensi spicca una sezione ritmica capace di esprimersi attraverso partiture complesse, intrise di una buona dose di energia.
Il tempo di un break sufficiente per il cambio di accordature e si riparte con un altro pezzo, costruito su avvincenti fraseggi tra tastiere e chitarra dalla particolare atmosfera psichedelica.
Lo show si chiude con il crescendo di un gradevole tema ritmato, epilogo di una prestazione di ottimo livello da parte dei maltesi, capaci di offrire la propria abilità nel declinare il jazz in una dimensione dal sopraffino gusto melodico che ha strappato gli applausi convinti del pubblico di casa.

TONY MACALPINE
Dopo un cambio di set prolungato da un problema tecnico all’impianto di voltaggio, MacAlpine, Hamm e Borlai occupano il rispettivo posto sul palco.
Un preambolo futuristico di tastiera e lo show prende immediatamente vita con una infinita cascata di note diffuse dagli amplificatori all’interno della sala.
Ciò che è balzato subito all’attenzione è stata la potenza dei suoni, una situazione decisamente differente da quella della combo precedente. Tuttavia, un buon lavoro al banco mixer in fase di bilanciamento delle frequenze ha contribuito a non intaccare la godibilità del concerto.
Il feeling sul palco è nettamente percepibile, i tre musicisti scherzano e scambiano sorrisi durante le esecuzioni, dando prova di certezza nei propri mezzi ed una tenuta del palco propria solo dei grandi esecutori.
Borlai e Hamm costituiscono un qualcosa di più di una solida macchina ritmica, ritagliandosi focus individuali durante lo scorrere dei brani e supportando perfettamente i funambolici virtuosismi di un MacAlpine in forma strepitosa.
In questo frangente è infatti il simpatico poli-strumentista a prendere il microfono per presentare i compagni di avventura, non mancando di sottolineare particolare approvazione per la bellezza della location.
Ripartendo, il mattatore assoluto diventa Stuart Hamm, accompagnato dal timing preciso e massiccio di Borlai, che mette sul piatto evoluzioni di basso di enorme caratura tecnica, culminate in un bel tema solistico durante il quale MacAlpine si ritira dietro le quinte per concedere l’intero palcoscenico e i conseguenti elogi al collega.
Lo show prosegue senza sosta sulla proposizione di brani caratterizzati da grande impatto e volume.
MacAlpine ipnotizza gli ascoltatori con il suo celebre chitarrismo di matrice neoclassica, eseguito tramite un vastissimo repertorio tecnico e sbalordisce specialmente quando si cimenta nel suonare contemporaneamente chitarra e la tastiera, un compito di non certo immediato svolgimento.
Lo spettacolo non viene tuttavia ridimensionato ad una mera esaltazione accademica dei musicisti coinvolti ma è anche basato su comunicazione e coinvolgimento, tradotti in una partecipazione attiva del pubblico, in più di una occasione chiamato a scandire il ritmo con le mani.
C’è spazio anche per il momento del solo di Borlai, che in pochi minuti ribadisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la fama di grande batterista associata al suo nome.
Si assiste ad un concerto che scorre fluido ed eterogeneo, tra pezzi estrosi, divertenti e pregni di pura classe, passando tra momenti riflessivi, dove Hamm e MacAlpine si affiancano per un duetto solistico, per poi tornare in un crescendo costante ancora sui lidi fusion con accenti in slapping e complesse figure disegnate dal drummer ungherese.
L’esibizione volge quindi al termine, con evidente soddisfazione e apprezzamento degli accorsi, manifestata con scroscianti applausi e una standing ovation assolutamente meritata considerata l'elevata qualità dei contenuti proposti.


CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Valutando complessivamente l’andamento della serata, le considerazioni conclusive non possono che essere positive.
Considerata la tipologia di location scelta, generalmente non conforme a questa categoria di eventi elettrici, l’acustica del Teatru Salasjan si è in fin dei conti rivelata complessivamente soddisfacente, adatta a garantire la piena godibilità dello spettacolo.
La presenza dei comodi sedili ha reso inoltre l’esperienza differente, certamente più confortevole secondo la modalità tipicamente teatrale, sebbene in taluni casi sia venuta meno parte della visibilità dello stage, un dettaglio comunque trascurabile.
Ovviamente doverosi due cenni circa gli aspetti prettamente musicali.
Il Jes Psaila Project ha rappresentato senz’altro una piacevole sorpresa per chi non li conosceva. Il loro set di gradevole ascolto, eseguito in una atmosfera discreta e quasi distaccata, ha perfettamente scaldato la platea in attesa degli headliner. Un nome certamente da tenere a memoria per il futuro.
Il trio capitanato da MacAlpine ha invece preparato uno show organico e dinamico, incentrato su tutte le più conosciute sfaccettature dell’arte dell'influente chitarrista americano, e al tempo stesso “democratico” nel suo concedere ampio spazio espressivo ad una formazione di accompagnamento che dal punto di vista esecutivo ha davvero pochi eguali.
Tecnica e feeling sono dunque le due parole chiave di un concerto dove il gruppo ha confermato un livello di preparazione eccezionale ed un innato talento riconosciuti a livello internazionale.
Il Death of Roses European Tour toccherà l'Italia nel mese di novembre, per chi non avesse mai avuto l’opportunità di vedere in azione MacAlpine e la sua band si tratta di una ghiotta occasione da non lasciarsi sfuggire e che lascerà sicuramente soddisfatti.



JC
Sabato 20 Ottobre 2018, 7.58.40
1
Grazie per il reportage!
IMMAGINI
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La locandina della serata
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Il palco
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La band
ARTICOLI
20/10/2018
Live Report
TONY MACALPINE + JES PSAILA PROJECT
Teatru Salesjan, Sliema, Malta, 15/10/2018
 
 
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