Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Copertina
Clicca per ingrandire
Aguizotes
Clicca per ingrandire
Blvvme
Clicca per ingrandire
Corpus Mors
Clicca per ingrandire
Devouringore
Clicca per ingrandire
Dying Inside
Clicca per ingrandire
Excelsyum
Clicca per ingrandire
Flesh Torture
Clicca per ingrandire
Gorepoflesh
Clicca per ingrandire
Hellraizer
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

17/11/18
HULKOFF
Kven

19/11/18
STRANABESTIA
Stranabestia

21/11/18
MADDER MORTER
Marrow

23/11/18
SINBREED
IV

23/11/18
SONS OF LAZARETH
Blue Skies Back To Grey

23/11/18
EMBRYONIC CELLS
Horizon

23/11/18
CORPSESSED
Impetus of Death

23/11/18
UNEARTH
Extinction(s)

23/11/18
ACCEPT
Symphonic Terror – Live at Wacken 2017

23/11/18
KALIDIA
The Frozen Throne

CONCERTI

17/11/18
MYSTIFIER + CRAVEN IDOL
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

17/11/18
SIRENIA + TRIOSPHERE + GUEST TBA
LEGEND CLUB - MILANO

17/11/18
GLI ATROCI
EXENZIA - PRATO

17/11/18
SHINING (NOR) (ANNULLATO!!!)
TRAFFIC LIVE CLUB - ROMA

17/11/18
NANOWAR OF STEEL
LARGO VENUE - ROMA

17/11/18
ARCANA OPERA + GUESTS
ENJOY CLUB - TORRI DI QUARTESOLO (VI)

17/11/18
SPLEEN FLIPPER
ETEROTOPIA - SAN GIULIANO MILANESE (MI)

17/11/18
SATORI JUNK + VISCERA + THE RED COIL
BARRIO'S LIVE - MILANO

17/11/18
BAD BONES + TREVOR AND THE WOLVES + A CRIME CALLED
MEPHISTO APS - ALESSANDRIA

17/11/18
RESILIENZA: INSIEME PER RAFFA CADAVERIA RIVAROLO
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

THE OTHERS - # 10 - In Nicaragua senza il surf
28/10/2018 (517 letture)
Quando si parla di Paesi dalla storia e da una situazione attuale decisamente travagliata, il Nicaragua può tranquillamente essere inserito nel novero di quelli da citare ai primi posti. Tralasciando gli accadimenti precedenti, in ogni caso sempre caratterizzati da pesantissime ingerenze statunitensi almeno a partire dal primo 900. A partire dalla dittatura Somoza, passando dal governo Sandinista di cui anche i Clash cantarono nel loro triplo omonimo, al governo antisandinista di Violeta Chamorro ed allo pseudo-ritorno del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale con Daniel Ortega che tanti problemi sta procurando in questo periodo, una cosa è certa: se cercate la tranquillità e la stabilità, non è al Nicaragua che dovete rivolgervi in prima battuta. E come sempre in questi casi, quando la tensione avvolge la popolazione; quando non c'è alcuna certezza sulla propria sorte economica e politica, non manca mai una quota di giovani e non che cerca una valvola di sfogo alle proprie paure e frustrazioni dedicandosi visceralmente al metal, riflettendo in tal modo anche la società cui appartengono. Ecco quindi le solite venti realtà attive a Managua e non solo, ed una loro discografia consigliata. Come sempre, alcune altre considerazioni verranno fatte a chiusura del pezzo.

HEAVY/POWER
AGUIZOTES
Nati nel 2004 nella capitale ed autori di canzoni che parlano di occultismo e della vita, il sestetto degli Aguizotes (il riferimento è ad una festa tradizionale della città di Masaya in cui si mischiano religione e travestimenti horror) ha prodotto fin qui solo un EP del 2006 dai suoni un po' datati, con i Maiden sempre in sottofondo e voce femminile.

DISCOGRAFIA
Catalepsya - EP 2006

VORTEX
Molto classici nell'impostazione e con tratti Hard Rock, i Vortex sono noti per il fatto che il video di Tierra Virgen, pezzo dedicato al Nicaragua (altri testi di stampo patriottico sono presenti nelle loro canzoni a fianco di quelli più canonici su donne, battaglie, etc.) è stato prodotto da una nota TV del luogo dopo che il gruppo ha vinto un apposito contest nazionale. Con l'ultimo album hanno un po' svecchiato il suono e la produzione.

DISCOGRAFIA
Tierra Virgen, Parte 1 - 2012
Architects of Misfortune - 2017


DOOM e METALCORE
BLVVME
Doom con influenze Post Metal per questo gruppo del quale non si hanno molte notizie. Un breve album edito in forma digitale intitolato Myrddin è uscito nel 2017. Tanta atmosfera, suoni marci e distanti per un progetto strumentale abbastanza interessante.

DISCOGRAFIA
Myrddin - 2017

ZORDIDUS
E per quanto riguarda il Metalcore, citiamo almeno gli Zordidus. Nato nel 2006, il quintetto ha fatto uscire tre album non certo rivoluzionari, ma che si inseriscono con dignità in un settore molto inflazionato.

DISCOGRAFIA
Mi Arma es mi Voz - 2011
Memento - 2013
Intervallum - 2017


DEATH/GORE/BRUTAL
MALEFICIA
Tra i nomi più importanti della scena del Paese, i Maleficia (ex Maligno) si sono guadagnati questo status in ventidue anni di carriera conditi da svariati singoli, demo, partecipazioni a compilation, un EP, una raccolta e due album. Nel segno di Cannibal Corpse, Morbid Angel e compagnia, solo molto recentemente hanno ottenuto un contratto con una etichetta Russa.

DISCOGRAFIA
Malleus Maleficarum - 2012
Demonios de Blanco - EP 2013
20 Años Maleficamente Blasfemos Boxed Set - 2016
XVI - 2016


CORPUS MORS
Provenienti da Leon, dove operano dal 2005, i Corpus Mors avrebbero potuto essere inseriti in una delle due puntate della mini-serie The Otherxxx. Attualmente attivi in forma di power-trio, hanno prodotto una miriade di demo dai titoli più improbabili tra i quali spicca 1 Millon de Canibales Devorando un Feto, un paio di split e un album completo.

DISCOGRAFIA
Abominables Espectros del Mórbido y Sádico Placer - 2010

DEVOURINGORE
Sempre da Leon ed anche se poi è seguito un trasferimento in Costa Rica e ugualmente a base di tematiche simili, arriva la one-man band denominata Devouringore. Anche in questo caso alcuni demo, uno split, un recente singolo e soprattutto un claustrofobico EP del 2012.

DISCOGRAFIA
Biodegradacion de las Indigeribles Purulencias Humanas - 2012

FLESH TORTURE
E indovinate un po' da dove? Si, sempre da Leon e sempre con una forte impronta Brutal/Gore arrivano anche i Flesh Torture. Dopo aver agito brevemente col moniker Necrocoprohaemorrhage, con quello attuale hanno inciso tre demo e due album. Proposta massiccia, BPM elevatissimi e voce in tema col genere sono le loro caratteristiche salienti.

DISCOGRAFIA
Physical and Mental Intensity by the Torture - 2008
The Stench of Humanity - 2011


GOREPOFLESH
Ebbene si, ancora da Leon ("Scusino, hanno per caso istituito un centro di smistamento a Leon?", avrebbe detto Fantozzi) ed ancora Gore marcio per questo gruppo nato nel 1997 come Cabal e poi sulla scena come Gorepoflesh, appunto. Solito armamentario tematico e spunti Death/Thrash sono rintracciabili nelle loro produzioni, che assommano tre demo ed un full-lenght.

DISCOGRAFIA
Gore Fucking Corpses - 2009

MILF
Dotati di uno spirito che li porta spesso ben oltre il limite del demenziale (persino Tipitapa, loro città Natale, sembra un nome inventato) ed inseriti stabilmente nel filone del porn-metal, i MILF sono autori di Hit quali Vaginal Party e Zoophilic Dance, con l'ultimo che dura meno di un minuto. E già i titoli dovrebbero dire molto su di loro. Improbabilissimi i loro abiti di scena.

DISCOGRAFIA
Mom Vaginal Fluids

HELLRAIZER
Giovanissimi, di stanza stavolta a Managua, ma fedeli al verbo del Brutal Death, gli Hellraizer hanno fatto uscire un EP indipendente intitolato Abominaciones nel 2014. Influenze da parte di Monstrosity, Cannibal Corpse e gruppi simili, ma tanta strada ancora da percorrere per loro.

DISCOGRAFIA
Abominaciones - 2014

DYING INSIDE
Decisamente più digeribile la proposta di questo gruppo di impronta Melodic-Death. Insieme dal 2007, sono riusciti a mettere insieme dapprima un demo e poi un album completo uscito nel 2012 e basato su tematiche sociali, contenente anche una cover degli In Flames.

DISCOGRAFIA
Dystopia - 2012

INFERNO CAELESTIS
E sempre a proposito di Death melodico con accenti anche sinfonici, arrivano gli Inferno Caelestis, progetto scaturito da quello Abyss ex Agares. Proposta massiccia con ritmiche trasheggianti e voce non sempre all'altezza per una proposta anche questa abbastanza europea nel suo impianto.

DISCOGRAFIA
Tenebrae Caelum - 2011
Enochian - EP 2011
Divinity Underground - 2015


THRASH
NECROSIS
Tra le band più antiche in attività, i Necrosis presidiano la scena dal 1990, quando si chiamavano Raza Oculta, nome rapidamente abbandonato in favore dell'attuale. Thrash classico con molte influenze Heavy (potrebbero anche essere classificati sotto questa voce) e voce pulita piuttosto grezza a cantare in lingua madre ed a segnare una carriera che, oltre a vari singoli promozionali, vanta un album ed un EP.

DISCOGRAFIA
XX - 2013
Nacidos Para Morir - EP 2013


SCHIZOID
Da classificare tra i "calibri pesanti" del settore in Nicaragua, tra il 2002 ed oggi hanno messo assieme quattro album, un EP ed uno split basati su un Thrash cazzuto e serrato, ponendosi quindi come uno dei gruppi dal curriculum ufficiale più corposo. Uno degli album in questione, comunque, è solo la versione strumentale del precedente. Il bassista Romel Rivera suona anche negli Ancestral.

DISCOGRAFIA
Asylum - 2005
Liver - 2013
Liver (Instrumental) - 2017
ABCh (Acoustic Instrumentals) - EP 2017
Evil Incarnate - 2017


NEFILIM
Pienamente Thrash ed anzi decisamente a cavallo col Death -quindi più pesanti- i Nefilim da Managua. Temi sociali e tanta rabbia in corpo per questi quattro ragazzi, con il chitarrista Dani Lopez in comune con i colleghi Masakre. Anche loro cantano in lingua madre. Recentissimo il loro primo album.

DISCOGRAFIA
Cataclismo Social - 2018

MASAKRE
In pista dal 2012, suonano un Thrash cazzuto ed oltranzista, con qualche accento Death e Speed qua e là e con testi di genere. Il fiore all'occhiello della loro breve carriera -sono nati nel 2012- è per ora un album uscito nel 2014, corto come e più si usava fare un tempo e registrato clandestinamente in uno studio senza autorizzazioni.

DISCOGRAFIA
Genocido - 2014

PSICOSIS
Gruppo formato nel 2008 con l'obiettivo dichiarato di diventare l'emblema del Thrash/Groove Nicaraguense, i loro testi parlano di esperienze private, iniquità sociali, guerre senza ragione e "morti giustificate da divinità immaginarie e tutto quel groviglio di cose negative che esistono in questa esistenza". Un discreto album è uscito anche in questo caso da pochissimo.

DISCOGRAFIA
Toska - 2018

BLACK
LUCIFUGE ROFOCALE
Ribadendo come a Leon deva esserci un centro di smistamento dell'estremo, parliamo adesso dei blackster Lucifuge Rofocale. Testi classicamente anti cristiani e satanisti (ma non solo), per la band nata dalle ceneri dei Demogorgon, altra realtà di genere attiva in precedenza e musica altrettanto classicamente Black. Un album su nastro edito in 100 copie ed un EP a spiccare nel loro CV.

DISCOGRAFIA
Demonic Transfixion - 2012
Serpent Insurrection - EP 2016


PROG/SYMPHO
EXCELSYUM
Insieme da circa sei anni, gli Excelsyum si inseriscono (senza spiccare) nel filone Power/Prog con elementi sinfonici e voce femminile di stampo europeo. A venire un po' fuori, comunque, è la voce di Lucia Espinoza, un po' grezza, ma dalle buone potenzialità. Dello scorso anno due nuovi singoli.

DISCOGRAFIA
Blue - EP 2014

FESTIVAL E BARACCHE
Come abbiamo già visto altre volte e come probabilmente vedremo anche per la parte principale degli articoli che seguiranno, quando le condizioni di un Paese precipitano in situazioni di limitata od assente libertà, con il corollario quasi sempre presente di instabili condizioni economiche e miseria diffusa, il metal prospera. Ed in particolare, a venire fuori sono i generi più estremi. Sia nella loro declinazione più "aberrante", come sistema per sfuggire ad una realtà insopportabile, che in quelle più legate alla ribellione, ed il Nicaragua non fa eccezione. Per capirci, il governo Ortega (e sempre senza sconfinare nella storiografia vera e propria, limitandoci al presente e non al come si è giunti a questo punto), è sempre al limite della dichiarazione dello stato di emergenza e non disdegna affatto l'uso della forza nelle strade. Lo scorso 3 Ottobre Bruxelles ha invitato "il governo del Nicaragua a porre fine all'uso sproporzionato della forza contro i manifestanti, a porre fine agli arresti fondati su leggi che criminalizzano la protesta pacifica, a liberare i manifestanti pacifici e a ristabilire il pieno rispetto del giusto processo per tutti i detenuti" ed ha invitato "il governo del Nicaragua a dare seguito alle conclusioni e alle raccomandazioni della Commissione interamericana dei diritti dell'uomo (Cidh) e dell'Unohchr, in particolare a garantire che gli autori di violazioni dei diritti umani rispondano pienamente dei loro atti e che i gruppi armati siano disarmati e smantellati". Il 14 sono stati eseguiti una ventina di arresti durante una dimostrazione pacifica. Il 15 una protesta organizzata è stata stroncata ancor prima che iniziasse e altre decine di arresti sono stati eseguiti tra esponenti della società civile ed organizzatori della protesta stessa e fino a ieri campeggiavano su tutti i giornali altre notizie che ribadivano la situazione in essere. Dato quanto sopra, le band che operano a Managua operano in una realtà in cui la maggior parte della gente vive ancora in baracche costruite post terremoto del 72 (non stupitevi, ci sono posti in Italia dove esistono ancora quartieri simili alle favelas nati dopo un certo terremoto del 1908) e ricostruita senza criterio -ove fatto- dove essere rapinati è quasi normale. Insomma: la reazione musicale di chi decide di fare musica è comprensibilmente più che rabbiosa. O meglio: non può fare altro che reagire così.

IL NICARAGUA CHE RESISTE
Eppure, esiste anche un Nicaragua diverso, un Nicaragua che organizza l'Heavy Paint Fest, ad esempio. Un fest dove band Heavy si esibiscono in un contesto artistico completo, al fianco di pittori e scultori per merito del movimento Bajo Relieve, che promuove i nuovi artisti e dell'organizzatrice Edith Suárez. Il biglietto corrisponde a circa tre euro e la loro prossima iniziativa è prevista per il 2 Febbraio 2019 con il Blackened Holocaust, con Alastor Sanguinary; Embryo;Lucifuge Rofocal; Ancestral ed Ocultus. Inoltre, esiste dal 2015 anche il Fest Metal Nativo, organizzato dai Nefilim ed in particolare dal cantante Juan Carlos Hernández, aperto anche al punk. Più costoso il biglietto, che arriva a superare di qualche centesimo i 4,50 euro. Come al solito, per rispettare il nostro format e non diventare troppo citazionisti ad essere indicati in questo articolo non sono certo tutti i gruppi esistenti (potevano essere aggiunti ad esempio i Luxfero), ma non è questo il punto. Il punto è che per ciò che ci riguarda di questa situazione e come da "mission" di questa testata, il metal è ancora una volta un appiglio per giovani oppressi da condizioni di vita insopportabili. E su questo dovremmo per l'ennesima volta riflettere se vogliamo comprendere lo spirito più profondo della nostra passione.



Raven
Mercoledì 31 Ottobre 2018, 9.21.30
15
Trovi tutte le puntate nella colonna di destra.
progster78
Martedì 30 Ottobre 2018, 17.22.02
14
Raven non lo sapevo,vado a leggerlo.Grazie dell'info.
Silvia
Martedì 30 Ottobre 2018, 11.22.31
13
Si’ mi ricordo, infatti magari avrei dovuto postarlo la’
Raven
Martedì 30 Ottobre 2018, 11.14.40
12
Dell'Iran ci siamo occupati nella puntata n. 4.
Silvia
Martedì 30 Ottobre 2018, 10.59.19
11
Progster, vero, in alcuni paesi le persone hanno i nostri stessi sogni e idee (lo stile di vita nel quotidiano è simile) ma mentre noi possiamo comunque esprimerci liberamente loro non lo possono fare. Comunque non penso ci siano questi problemi in Nicaragua. Notare come anche l’artwork metal è uguale in tutto il mondo 🤘🏻
Silvia
Martedì 30 Ottobre 2018, 10.53.48
10
Ah, bello il titolo 😂
progster78
Martedì 30 Ottobre 2018, 10.53.14
9
Silvia,infatti pensavo anche a certi paesi arabi(non tutti) dove se suoni metal la rischi grossa!
Silvia
Martedì 30 Ottobre 2018, 10.51.03
8
Concordo progster ed è bellissimo anche che quando si tratta di metal abbiamo pure lo stesso look, indipendentemente dalle leggi vigenti: mi viene in mente perche’ ieri ho visto una thrasher iraniana su instagram vestita esattamente come noi😳. Non ho capito la didascalia ma suonava quindi penso che abbia infranto un tabu’ in nome del metal
progster78
Martedì 30 Ottobre 2018, 10.16.51
7
Bell'articolo e bella chiusa! Penso a quanti altri paesi abbiano questi problemi e giovani che si rifugiano nel rock e nel metal...non vorrei esagerare ma trovo tutto questo commovente.
duke
Lunedì 29 Ottobre 2018, 21.54.06
6
articolo interessante...bello che il metal e' diffuso in paesi cosi' poco conosciuti....forse non saranno di gran livello ma e' importante che esista anche li' una scena metal....per quanto riguarda i prezzi dei concerti si va verso una corsa al rincaro che non fara' certamente bene alla scena....con prezzi piu' bassi ci sara' sempre tanta gente e la possibilita' per tanti di assistere a piu' concerti durante l'anno....ma ormai siamo nelle mani di organizzatori sempre piu' avidi....
lucignolo
Lunedì 29 Ottobre 2018, 17.49.52
5
i soliti luoghi comuni....scherzo,è un articolo su cui riflettere,qui si è perso molto il lato "sociale",eppure anche da noi ci sarebbe abbastanza materiale da irempire tutto il sud america,@Area...di quanto siamo fortunati?è molto soggettivo,i prezzi dei concerti sempre più pompati non sono altro che la dimostrazione di quello che qui conta,fare soldi,l'arte non conta,l'impegno sociale ancora meno,di band italiane nemmeno a parlarne.Siamo nel belpaese,così ci raccontano.dormite pure tranquilli mentre vi mungiamo.I soldi e il cervello.
Silvia
Lunedì 29 Ottobre 2018, 13.23.42
4
Esatto, tutto sta a vedere cosa significhi una certa cifra in una nazione. Comunque bello spaccato della scena e bella la chiusura, complimenti x il lavoro!
Raven
Lunedì 29 Ottobre 2018, 13.18.59
3
In generale i biglietti dei concerti da noi sono mediamente cari, ma per quanto riguarda il Nicaragua è vero che il costo corrisponde e quello riportato, ma va effettivamente correlato alle condizioni economiche del Paese in questione ed al potere d'acquisto delle loro moneta.
Area
Lunedì 29 Ottobre 2018, 12.53.37
2
A parte che é difficile fare un paragone con un qualsiasi paese Europeo Occidentale con una realtà come il Nicaragua... ma comunque questo articolo dovrebbe far capire secondo me a tanti Italiani che si lamentano di costi di biglietti ecc... di quanto in realtà siano fortunati e di quanto sbaglino a vedere la miseria e il nulla quando in realtà nel nostro paese c'é un po tutto o comunque molto molto più che da altri parti dove veramente c'è il nulla o la carenza.
ObscureSolstice
Domenica 28 Ottobre 2018, 19.32.37
1
3 EURO il biglietto di un festival !! Bisognerebbe abbattere i prezzi europei occidentali alle stelle. Fuck you Onu (cit.) Certo che, ci sara' uno schiavismo e uno sfruttamento incredibile lí, tutto soppesato al caro-vita. Chissa' com'e' il mangiare e le braciole nei fest in Nicaragua... gli italiani che si lamentano anche di fare la fila, lo vogliono sapere. Il triangolo massonico nel centro della bandiera non me lo ricordavo. Ma il nicaragua non ha mica giocato contro la juve l'altra sera? Solo con queste squadrette dovrebbero giocare, loro scarponi ladruncoli. Almeno noi, da campioni rispettabilissimi che siamo, abbiamo giocato contro il barcellona... Detto questo, band di poco conto, ma forse superiori anche di certe locazioni del nostro tacco
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Inferno Caelestis
Clicca per ingrandire
Lucifuge Rofocale
Clicca per ingrandire
Maleficia
Clicca per ingrandire
Masakre
Clicca per ingrandire
Necrosis
Clicca per ingrandire
Nefilim
Clicca per ingrandire
Psicosis
Clicca per ingrandire
Schizoid
Clicca per ingrandire
Vortex
Clicca per ingrandire
Zordidus
ARTICOLI
28/10/2018
Articolo
THE OTHERS
# 10 - In Nicaragua senza il surf
07/06/2018
Articolo
THE OTHERS
# 9 - Pakistan, Afghanistan e Tagikistan; il mucchio selvaggio
01/04/2018
Articolo
THE OTHERS
# 8 - Le ex Repubbliche Socialiste: il Daghestan-yeni
20/02/2018
Articolo
THE OTHERS
# 7 - Corea del Sud; metalleggiando sotto il 38° Parallelo
23/12/2017
Articolo
THE OTHERS
# 6 - CUBA; Un Patio con Buena Vista sul metal
25/09/2017
Articolo
THE OTHERS
# 5 - Sudafrica e Botswana; fratellanza contro l'esclusione
16/07/2017
Articolo
THE OTHERS
# 4 - L'Iran; l'arte torturata
27/05/2017
Articolo
THE OTHERS
# 3 - Malesia; Metal vs. Teocrazia
22/04/2017
Articolo
THE OTHERS
# 2 - La Grande Muraglia Metallica, Parte 2
04/04/2017
Articolo
THE OTHERS
# 1 - La Grande Muraglia Metallica, Parte 1
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]