Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Nile
Vile Nilotic Rites
Demo

Prysma
Closer To Utopia
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

17/12/19
HAXANDRAOK
KI SI KIL UD DA KAR RA

19/12/19
DAEMONIAC
Dwellers of Apocalypse

20/12/19
NEUROSPHERE
Anthem of the Lost - part I Nightwars

20/12/19
SUN OF THE ENDLESS NIGHT
Symbols of Hate and Deceitful Faith

20/12/19
EMBRYO
Misguided Legacy

24/12/19
THE BASTARD WITHIN
Better Dead Than Friends

27/12/19
CIANIDE
Unhumanized (EP)

09/01/20
WAR DOGS
Die By My Sword

10/01/20
RAGE
WIngs Of Rage

10/01/20
UNHERZ
Mainstream

CONCERTI

14/12/19
JINJER + GUESTS (SOLD OUT!)
MAGAZZINI GENERALI - MILANO

14/12/19
KNOCKED LOOSE + GUESTS
CS RIVOLTA - MARGHERA (VE)

14/12/19
LEAVES` EYES + SIRENIA + FOREVER STILL + GUESTS
REVOLVER - SAN DONA DI PIAVE (VE)

14/12/19
FOLKSTONE
DRUSO - RANICA (BG)

14/12/19
SAIL AWAY + ALLUME
ROCK HEAT - AREZZO

15/12/19
LEAVES` EYES + SIRENIA + FOREVER STILL + GUESTS
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

15/12/19
FOLKSTONE
DRUSO - RANICA (BG)

17/12/19
THE TREAD MANICS + GUESTS
KILLJOY - ROMA

18/12/19
SPECTRAL VOICE + EKPYROSIS
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

19/12/19
BENEDICTION + DISTRUZIONE + BLOODSHED + NECROFILI
TRAFFIC CLUB - ROMA

RIOT V - A tu per tu con l'uomo-foca!!!
04/12/2018 (1284 letture)
Stefano Paparesta: Ciao Todd, Benvenuto su Metallized! Prima di tutto, vorrei parlare del tour europeo appena concluso. Sei soddisfatto dell'affluenza e della partecipazione del pubblico? In particolare, quali sono le tue impressioni riguardo al pubblico italiano?
Todd: Non ero sicuro di cosa aspettarmi dal tour, quindi è difficile dire se si sia rivelato all'altezza delle mie aspettative, ma penso che sia stato un tour di successo e sono felice di averlo fatto. Da quando sono con i Riot V, abbiamo raggiunto la maggior parte dei nostri show tramite voli di linea e quando fai diversi spettacoli di seguito diventa davvero stancante. Con i voli di primo mattino, è difficile dormire. Di solito, si dorme meno di tre ore a notte. In tour con i Primal Fear eravamo su un tourbus a due piani per 16 persone, quindi potevo dormire circa dieci ore, il che era meraviglioso. Penso che mi abbia davvero aiutato a preservare la mia voce. Inoltre, i membri dello staff, così come i ragazzi dei Primal Fear e degli Existance, sono stati tutti molto gentili, e questo ha reso il tutto un bel momento. Abbiamo fatto solo un concerto in Italia, quindi non ho trascorso molto tempo con le persone lì, ma quelle che ho incontrato erano molto cordiali e disposte a sopportare una stanza bollente per ottenere la loro dose di metal. È stata una serata divertente.

Stefano Paparesta: C'è qualche aneddoto divertente sulla vita on the road con la band che vorresti condividere con noi?
Todd: Ogni volta che l'autobus si ferma, devi ricordarti di far sapere al conducente se si scende dal bus. Verso la fine del tour, Tom (Naumann, ndr), chitarrista dei Primal Fear, è sceso dal tourbus e poi il bus è ripartito. A quel punto Frank (Gilchriest, ndr), batterista dei Riot V, si è accorto che Tom non era sul pullman e ha chiesto all'autista di fermarsi. Quindi è sceso ed è tornato indietro per centinaia di metri sotto la pioggia battente gridando "Tom, dove sei?" e poi finalmente lo ha ritrovato.

Stefano Paparesta: In generale com'è stata la risposta alle canzoni del nuovo album proposte durante i concerti?
Todd: Suonavamo tra le dieci e le dodici canzoni ogni sera e per la maggior parte delle serate abbiamo suonato tre brani del nostro nuovo album. Mi è sembrato di ricevere un ottimo responso rispetto alle nostre nuove canzoni, che è una delle cose che amo di più dei Riot V. Abbiamo sì accesso alla grande eredità della musica dei Riot V, ma siamo anche una nuova band con nuova musica e le persone sono molto ricettive anche verso la nuova musica. Siamo in grado di creare una scaletta inserendo canzoni come Warrior che ha quarant'anni e Thundersteel che ne ha trenta assieme a Victory, che è nuova di zecca.


Stefano Paparesta: Quest'anno avete pubblicato Armor Of Light, ma è anche il trentesimo anniversario del vostro classico Thundersteel. Inoltre avete anche molti vecchi classici che i fan vogliono sentire. Come decidete la scaletta ogni sera?
Todd: Questa è sicuramente una sfida per noi, soprattutto quando abbiamo solo 50 o 60 minuti per suonare. È impossibile suonare tutte le canzoni che le persone vogliono sentire. Con Donnie Vam Stavern, principale autore delle canzoni di Thundersteel e di The Privilege of Power nel gruppo, i Riot V sono più incentrati sul periodo power metal della band. Ci sono dei classici dei Riot prima maniera che dobbiamo suonare, tra i quali sicuramente molti da Thundersteel, e proviamo anche a suonare i brani dei due album dei Riot V. Inevitabilmente, alcuni brani vanno tagliati, perché il tempo non è sufficiente.

Stefano Paparesta: Sono passati diversi anni da Unleash The Fire. Perché ci avete messo così tanto a pubblicare qualcosa di nuovo?
Todd: Unleash The Fire è stato composto quasi in toto prima ancora che suonassimo i primi show dei Riot V, quindi l'album è stato messo insieme molto in fretta. A dire il vero, è stato qualcosa di magico. Una volta pubblicato, siamo stati un po' sopraffatti dall'accoglienza positiva. Non eravamo sicuri di cosa aspettarci. Ci hanno offerto di suonare un bel po' di date e quindi siamo stati impegnati a farlo e il tempo è volato via. Abbiamo lavorato molto sulle canzoni di Armor Of Light, infatti ho circa 23 file diversi sul mio computer relativi a vari brani e versioni alternative delle canzoni con testi e melodie vocali diverse. Abbiamo dedicato molto tempo e impegno ad Armor of Light. Penso che sia stato un album più difficile da scrivere, ma più di ogni altra cosa, probabilmente sentivo solo la pressione di scrivere un ottimo seguito che dimostrasse alla gente che Unleash The Fire non è stato un colpo di fortuna.

Stefano Paparesta: Tornando ad Armor Of Light, se prendiamo a esempio Messiah, possiamo sentire un chiaro riferimento alle sonorità power/speed metal di Thundersteel. Questo sound è forse un esplicito tributo a Mark Reale?
Todd: Come ho detto prima, Donnie Van Stavern era uno dei principali autori di Thundersteel e di The Privilege of Power e scrive circa il 75% della musica dei Riot V. Don cerca di mescolare un po' le influenze, ma è anche fermamente convinto che lo stile power metal sia ciò che i fan si aspettano. Penso che l'influenza di Mark Reale si senta maggiormente nelle canzoni più variegate che suoniamo, ma ancor più nel fatto che non importa quanto veloce o pesante suoniamo, c'è sempre una bella melodia per la voce sopra alla musica. Mark amava suonare veloce, ma amava anche delle grandi melodie.

Stefano Paparesta: Cosa significa per te l'Armor Of Light di cui parli nella titletrack?
Todd: Ho letto varie volte un passo della Bibbia, che è stato l'ispirazione per la canzone Armor Of Light, ovvero Romani 13:12: "La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce". Si veda anche Efesini 6: 10-17, che menziona la "cintura della verità", la "corazza della giustizia", lo "scudo della fede", l'"elmo della salvezza" e la "spada dello Spirito". Per me suona proprio come una canzone heavy metal che aspetta di essere scritta. Seriamente, i Riot sono sempre stati una band positiva. Pensa al ritornello di Warrior che dice "shine, shine on" ("brilla, continua a brillare", ndr). Io lo interpreto senza dubbio come un messaggio positivo. Vedo Armor Of Light come la continuazione di un tema iniziato da Mark Reale molti anni fa. Mi è stato anche detto che lui leggeva la Bibbia, quindi mi è sembrato appropriato.

Stefano Paparesta: Ipotizziamo che Mark Reale potesse avere la possibilità di ascoltare Armor Of Light. Pensi che sarebbe soddisfatto del risultato finale?
Todd: È difficile per me saperlo con certezza, dal momento che non ho mai conosciuto Mark, ma Mike (Flyntz, ndr), Donnie e Frank hanno trascorso molto tempo con lui e tutti credono fortemente nel mantenere l'essenza dei Riot nella musica dei Riot V. Tenendo a mente questo, credo che Mark sarebbe soddisfatto di quello che abbiamo fatto.

Stefano Paparesta: Com'è stato composto Armor of Light ? Siete entrati in studio con il materiale già pronto o è il frutto di un lavoro di gruppo?
Todd: Non viviamo tutti uno vicino all'altro, quindi non scriviamo canzoni come una band che fa una jam-session insieme in una stanza. Donnie scrive la maggior parte della musica e di solito lavora da solo e poi mi manda un file demo sul quale scrivere testi e melodie vocali. Ogni tanto scrive lui i testi e le melodie vocali. A Mike piace suonare un po' con Frank per riordinare le idee sulle canzoni e solitamente ha in mente le melodie vocali, ma mi fa scrivere i testi. Questo è il modo in cui ha funzionato per i primi due album, quindi sono certo che continueremo in questa maniera. Ho anche inviato alcune canzoni ai ragazzi, quindi spero che parte della musica che ho scritto venga inclusa negli album futuri.

Stefano Paparesta: Un anno fa hai pubblicato il tuo album solista Letters From India, che è molto lontano dal tipico sound dei Riot. Ci sarà un seguito?
Todd: Ho scritto otto delle dodici canzoni di Letters From India negli anni '90. Ho sempre pensato che sarebbe stato bello registrare le canzoni, ma non pensavo fosse possibile fino a quando non ho iniziato a lavorare con Francisco Palomo (tastierista degli HolyHell). L'album è stato principalmente un regalo per mia moglie e la mia famiglia, ma l'ho pubblicato come mezzo per raccogliere fondi per un centro di accoglienza cristiano della mia zona e perché come musicista amo condividere la mia musica. È incredibilmente lontano dal mondo dell'heavy metal, ma in realtà non era stato commercializzato per quel tipo di pubblico.

Dopo aver lavorato su cinque album metal di fila, ho trovato la registrazione di Letters From India molto terapeutica e stimolante. Ha risvegliato il mio lato creativo e ho scritto circa 22 canzoni da quel momento (e altre tre che ho inviato ai Riot V). Attualmente sono in studio per registrare qualche canzone e spero di pubblicare un altro album da solista nel 2019. Sto lavorando con Andy Reed questa volta, perché le mie nuove canzoni sono più rock-oriented con chitarra elettrica e sono sempre io a suonare la chitarra acustica. Tuttavia non è hard rock, ed è ancora parecchio lontano dall'heavy metal.

Stefano Paparesta: L'estate scorsa ti ho visto suonare dal vivo e sono rimasto sorpreso dalla tua versatilità nel cantare canzoni diverse, scritte in periodi diversi e da cantanti differenti. Qual è secondo te il pezzo più difficile da cantare con i Riot V? E soprattutto, come ti prepari prima di un concerto?
Todd: Prima di tutto, la mia filosofia non è quella di rendere mie le canzoni, ma piuttosto di renderle più fedeli possibile all'originale. Suoniamo alcuni classici e voglio che suonino come le canzoni di cui le persone si sono innamorate nel corso degli anni. Sono fortunato che la mia estensione vocale sia molto in linea con il repertorio dei Riot V.

Sono un po' atipico nel senso che non faccio molti esercizi di preparazione o riscaldamento prima di uno spettacolo. Credo fermamente nel riposare la voce fino all'ultimo minuto possibile. Faccio il meno possibile durante il soundcheck e poi un riscaldamento molto breve mentre sta suonando l'intro. Durante il concerto, mi concentro sul rilassamento, lasciando che la mia voce faccia ciò che deve per dare il giusto supporto alle note con il minor sforzo possibile. Se spingo troppo, la mia voce si deteriora, e quello è l'inizio della fine. Non mi ritengo un cantante "rumoroso". Non urlo sul palco. Lascio che il microfono e i tecnici facciano il loro lavoro, il che mi ha aiutato a fare con successo 25 spettacoli in 30 giorni insieme ai Primal Fear, anche se ho avuto una brutta infezione nasale durante quel lasso di tempo.

Potrà sembrarti strano, ma Land Of The Rising Sun è una delle canzoni più difficili da cantare dal vivo. Per non parlare di Riot, brano di Immortal Soul, che non proverò nemmeno a cantare. Stranamente, le nuove canzoni sono spesso le più difficili da cantare, a causa della combinazione dei vari registri vocali ma soprattutto della mancanza di uno spazio di riposo o di respiro. Non so se questo sia tecnicamente il modo corretto per descriverlo, ma quando canti sul registro più alto (nemmeno le cose veramente alte, quanto quelle nel range in cui la tua voce di petto incontra la tua voce di testa) stai pizzicando le corde vocali e hai bisogno di una breve pausa mentre canti per rilassarle. Una canzone come Land Of The Rising Sun ha una pausa molto breve sul ritornello e quando viene ripetuta più e più volte, come nelle ultime parti della canzone, è impossibile da cantare. Questo è il motivo per cui mi si vede che tengo il microfono in mezzo alla folla per farle cantare quella parte della canzone in modo da poter fare una pausa.

Immagina di fare sollevamento pesi o di tenere in mano qualcosa di pesante. Si raggiunge un punto in cui non puoi più resistere e devi metterlo giù per qualche istante per riposare. Anche se forse non è tecnicamente la stessa cosa, la situazione vocale che sto descrivendo è essenzialmente molto simile.

Stefano Paparesta: Quali sono i progetti futuri della band?
Todd: Vogliamo fare più spettacoli dal vivo di supporto ad Armor Of Light, ma speriamo anche di pubblicare un altro album nel 2020, in modo che non ci sia una pausa così lunga prima del nostro prossimo album. Sarà dura però, perché tutti noi conduciamo una vita impegnata al di fuori del mondo della musica.

Stefano Paparesta: A volte il music business può essere un mondo difficile ed insidioso. Quale consiglio daresti ad una band emergente?
Todd: Per me la musica è una passione, quindi il mio consiglio è: seguite la vostra passione, ma se avete anche altri obiettivi nella vita, come avere una casa o una famiglia, allora è meglio mettere un po' di energia nello sviluppo di una carriera al di fuori di questo ambito, perché è molto difficile guadagnarsi da vivere nel mondo della musica.

Stefano Paparesta: L'intervista è finita. Vuoi lasciare un messaggio ai fan italiani dei Riot V?
Todd: Grazie Stefano per questa intervista e ai nostri amici in Italia dico "grazie" (scritto proprio in italiano, ndr). Il vostro supporto significa davvero tantissimo per noi. Mettiamo davvero tanta passione in questo progetto e quando venite ai nostri concerti e cantate con noi ci riscalda davvero il cuore. Voi siete la ragione per cui continuiamo. Abbiate cura di voi e Dio vi benedica finché non ci incontreremo di nuovo.



dandan
Venerdì 14 Dicembre 2018, 18.13.13
4
respect+++++
Cristiano Elros
Domenica 9 Dicembre 2018, 22.23.54
3
Concordo, per quanto riguarda il Metal classico ora come ora è senza dubbio tra i migliori
InvictuSteele
Domenica 9 Dicembre 2018, 15.29.59
2
Forse il miglior vocalist della sua generazione
Kai Shiden
Domenica 9 Dicembre 2018, 11.44.26
1
Cantante ottimo.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Copertina
RECENSIONI
77
ARTICOLI
04/12/2018
Intervista
RIOT V
A tu per tu con l'uomo-foca!!!
17/05/2016
Live Report
RIOT V
Circolo Colony, Brescia (BS) , 13/05/2016
01/11/2014
Intervista
RIOT V
Nel nome di Mark Reale
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]