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QUEEN - Bohemian Rhapsody - Il film
20/12/2018 (2577 letture)
Sono trascorsi ormai 27 anni dalla morte prematura di una delle più grandi voci della storia del rock e dopo tutto questo tempo possiamo finalmente goderci una pellicola nata appositamente per omaggiare il grande Freddie Mercury, un omaggio che condivide il titolo con la canzone più iconica e ambiziosa del gruppo britannico. Parliamo ovviamente di Bohemian Rhapsody. Ad interpretare i panni del celebre Farrokh Bulsara è stato selezionato Rami Malek, attore già conosciuto per il ruolo di protagonista nella serie tv Mr. Robot. Accettando l’incarico, Malek ha affermato che tutti conoscevano l’aspetto audace e impertinente di Freddie, ma pochi sapevano realmente qualcosa della sua parte più intima e personale. L'attore quindi non ha potuto fare a meno di raccogliere con orgoglio l'ardua sfida di interpretare uno dei mostri sacri della musica internazionale. La gestazione della realizzazione cinematografica è stata molto lunga, quasi decennale.
L'uscita nelle sale italiane è avvenuta lo scorso 29 novembre ma il progetto, in realtà, era partito ufficialmente già nel 2010 ed era stato rimandato a causa del rifiuto dell'attore Sacha Baron Cohen, designato inizialmente come candidato ideale per interpretare Freddie. Come accennato, la scelta definitiva è ricaduta poi su Rami Malek che con una leggera modifica all’impianto dentale, soprattutto agli incisivi, si può dire davvero molto somigliante all’originale. In una delle tante interviste l'attore ha inoltre espresso tutta la sua soddisfazione per il ruolo che ha interpretato, dichiarando che ci sono situazioni in cui bisogna accettare un incarico perché si hanno le bollette da pagare e altre in cui poter essere davvero orgogliosi del proprio lavoro, come in questo caso. Come artista ha sempre amato le sfide, e in particolar modo quella di vestire i panni di una persona che ha avuto una forte influenza su milioni di persone e che, oltre a essere stato un artista rivoluzionario, è stato un uomo alla ricerca di un senso di appartenenza riuscendo a trasmetterlo al pubblico. Ed è proprio con queste parole che Malek ha abbandonato la tenuta da hacker per indossare la canottiera bianca e il giubbotto di pelle che tutti noi conosciamo.

La pellicola narra i primi quindici anni del gruppo, dalla nascita, avvenuta nel 1970, fino al concerto Live Aid del 1985, evitando quindi di addentrarsi negli anni più difficili della vita del cantante e anticipando di conseguenza la data della scoperta della sua malattia. Molti spettatori, compreso il sottoscritto, hanno lasciato trasparire una certa delusione riguardo alla scelta di concludere il film qualche anno prima rispetto al rilascio di uno dei migliori album dei Queen, Innuendo. Riflettendoci, non sarebbe stata una bella immagine andare ad analizzare tutti gli aspetti della malattia di Freddie e dover assistere al suo lento declino. A posteriori, probabilmente è stata una scelta saggia mandare i titoli di coda dopo il loro maestoso concerto. Inoltre, sono state sollevate perplessità su alcuni falsi storici, nel senso che molti fan si sono accorti di alcune incongruenze tra finzione cinematografica e realtà. Volendo, si potrebbe incentrare un intero articolo sulle differenze tra ciò che accade nel film e ciò che realmente è accaduto ai componenti della band, ma non è l'obiettivo dell'articolo, perciò se ne farà solo un breve accenno. Intanto bisogna specificare che per rendere un film perfettamente fedele all’originale allora lo si dovrebbe trasformare in un documentario, mentre se si vuole mantenere l’adattamento sul grande schermo è normale incappare in alcune imprecisioni. Più che di imprecisioni, però, a volte si tratta di vere scelte stilistiche. Spesso durante la visione ci si rende conto che effettivamente il regista ha saputo romanzare con abilità alcuni passaggi fondamentali della carriera del gruppo. L’incontro tra Freddie, Brian e Roger, ad esempio, che avviene all’inizio della pellicola, oppure le varie discussioni con l’agente, senza dimenticare il rapporto con Mary dopo la loro rottura. Parlando della sua relazione con la persona che lui ha definito "Love of My Life", l'incontro con la donna che sarebbe diventata la sua compagna è stato velocizzato ed il loro amore un po' romanzato, senza mai fare cenno al fatto che Mary Austin avesse da poco frequentato Brian May. Il bassista John Deacon compare già nel concerto del 1970 anche se in realtà è entrato successivamente a far parte del gruppo. Il motivo per cui Deacon è la figura meno presente nel film rispetto agli altri componenti va ricollegato ad alcune discussioni avute negli anni con il chitarrista ed il batterista, non gli attori ma quelli reali. Secondo John, infatti, i Queen sono finiti con la morte di Freddie e per questo motivo è l’unico del trio a non essere più rimasto nella formazione della band, congedandosi nel 1997 e abbandonando oltre che il gruppo anche il mondo della musica. Forse, dei tre, è quello che è rimasto maggiormente segnato dalla morte di Freddie e ha dichiarato più volte di essere stato attanagliato dalla depressione dopo quell’infausto evento, senza mai riprendersi del tutto. Il personaggio di Ray Foster, il dirigente della casa discografica EMI, si rivela essere un insieme di più persone che hanno disapprovato alcune scelte del quartetto, ma che non sono mai giunte ad annullare il contratto stipulato. In realtà si può notare che la maggior parte dei conflitti che troviamo nel film è fittizia, soprattutto quelli che riguardano Paul Prenter e John Reid, rispettivamente agente di Freddie e manager dell’etichetta EMI. Per quanto riguarda la scena in cui il cantante prende la decisione di incidere un album da solista, nel film sembra che questa idea sia denigrata esageratamente dagli altri componenti del gruppo. Nella realtà, però, non fu affatto così. La scelta venne infatti fortemente caldeggiata dai membri della band e non si tratta per nulla di un momento di distacco netto come mostrato nel film. Anzi, Brian May era addirittura impegnato in un progetto simile. Quindi il Live Aid non segna un momento di rappacificamento vero e proprio perché i Queen avevano da poco inciso l'album The Works e intrapreso un tour in Giappone subito dopo il rilascio. Durante il concerto è possibile vedere che le donazioni raggiungono il picco in concomitanza con la loro esibizione: questo aspetto è stato leggermente ingigantito per enfatizzare l'impatto che ebbe sulla folla. La scena però è molto emozionante ed azzeccata e il risultato è molto coinvolgente e godibile. Inoltre, a differenza di quanto vediamo sul grande schermo Freddie non fece mai coming out con la famiglia e il compagno Jim Hutton era conosciuto, purtroppo, come il suo giardiniere. La loro relazione viene appena accennata, mentre le esperienze bisessuali del cantante dopo la rottura con Mary vengono completamente omesse, ma si tratta di scelte ed è giusto aver eliminato scene dai toni scandalosi, soprattutto trattandosi di eventi che all’epoca suscitarono non poco clamore.

Nonostante queste modifiche, il film è stato un successo planetario, sicuramente favorito dalla performance eccezionale di Rami e dallo sforzo compiuto per cercare di impersonare il cantante in maniera il più fedele possibile. Francamente non avrei potuto immaginare un candidato migliore. In primo luogo è possibile notare con immenso piacere che per le scene cantate al pianoforte non c'è stato bisogno di alcuna controfigura, questo perché Rami Malek ha preso lezioni di pianoforte per ben un anno e mezzo e ha seguito un lungo addestramento con un coach per assimilare le movenze e addirittura anche l’accento del suo personaggio. In ogni scena si può vedere come effettivamente cerchi di agire e pensare come avrebbe fatto Freddie, cercando punti in comune per identificarsi il più possibile con il soggetto della sua interpretazione. Dobbiamo pensare a lui come un giovane nato a Zanzibar, che ha frequentato la scuola in India, per poi tornare nuovamente in patria e da qui fuggire insieme alla famiglia a causa di una rivoluzione per approdare definitivamente in Inghilterra. Per Rami, americano di prima generazione con una famiglia proveniente dall’Egitto, è stato quindi più semplice entrare nella parte, si è trovato a suo agio a vestire i panni di una persona alla ricerca della propria identità, sia sociale che sessuale. Durante la narrazione assistiamo allo sviluppo della band e alla nascita di alcune canzoni iconiche che hanno segnato intere generazioni, tra cui We Will Rock You, Love of My Life e ovviamente l'omonima Bohemian Rhapsody.

L'apice di tutto il film viene toccato con la pazzesca ricostruzione del Live Aid grazie alla collaborazione di Brian May e Roger Taylor. Le riprese sono mozzafiato, soprattutto quelle in cui la telecamera vola sulla folla. La marea umana che è stata riprodotta fedelmente sembra essere reale, fremente, pulsante. Sicuramente è stato molto difficile ricreare il concerto nel modo più preciso possibile, ma a giudicare dal prodotto finale è stata raggiunta la perfezione o comunque qualcosa che la rasenta. Gli attori sono saliti sul palco iniziando a provare le varie canzoni e il concerto è stato girato tutto insieme, dall’inizio alla fine, senza sosta. Sono state imbastite diverse gru con tante macchine da presa, e, curiosità molto interessante, erano presenti numerosi veri fan della band britannica come comparse o figuranti. È stato inscenato tutto in sequenza come nella realtà, con un crescendo di energia, una carica che dallo schermo arriva dritta verso gli spettatori. Per chi, come me, non era ancora nato nell’anno del concerto, cioè il 1985, è davvero suggestivo poter rivivere quei momenti di eccitazione ed estasi soprattutto con gli occhi di chi si è esibito quel giorno, i mitici Queen con il compianto Freddie. Riuscirà Rami Malek a vincere l’ambito Oscar come attore protagonista grazie a questa fantastica interpretazione? Tutti noi che abbiamo amato questa riproduzione cinematografica faremo il tifo per lui nella magica notte della premiazione al Dolby Theatre di Los Angeles.



ElectricVomit
Giovedì 7 Febbraio 2019, 20.36.41
93
Miracolo: non sono l'unico che pensa che questo film sia spiacevole sotto ogni aspetto. @tino: se mai leggerai sappi che non sono io sotto false identità! Se questa roba vince l'Oscar, Freddy avrà avuto un brutto servizio.
The Navigator
Giovedì 7 Febbraio 2019, 20.30.51
92
SATTANICAMENTE , KLOSTRETTAMENTE, SEMPRE PRESENTE!
InvictuSteele
Giovedì 7 Febbraio 2019, 19.47.40
91
Il peggior film musicale mai uscito, falso, ridicolo e ipocrita. Concordo con Mulo che Taylor è May dovrebbero smettere di lucrare sul nome della band, sono dei pagliacci schifosi, avrebbero potuto mettere su una band tutta loro e fare pezzi nuovi, e invece no, tra milioni di raccolte, ridicoli tour con quello di X factor, film e cagate varie vanno avanti così sulla pelle dei fans. Film e attore candidati all'Oscar addirittura, quanta ipocrisia a Hollywood, poi la farsa del live aid rigirata come gli pare. Fossi in Bob geldof li denuncerei. Film da 4 su 10, da dimenticare
Punto Omega
Giovedì 7 Febbraio 2019, 19.31.04
90
Pessimo, pessimo film.
Mulo
Giovedì 7 Febbraio 2019, 19.12.02
89
Sono l'unico che pensa che Taylor e May dovrebbero piantarla di sfruttare la morte di Mercury x fare soldi?Ebbasta!Non se ne può più!Hanno fatto più soldi dal 1991 al 2019 che dal 1973 al 1991.Film pieno di inesattezze. 6 mesi prima del Live AID suonarono a Sun City e poi fecero i paladini degli africani al Live AID.Ridicoli.
fasanez
Giovedì 7 Febbraio 2019, 18.55.47
88
@electric 86. Sono molto parziale nel senso che probabilmente apprezzerei di tutto sui Queen, a patto di riascoltare la loro, per me divina, musica. Detto questo, la tua riflessionei stuzzica, credo proprio verrebbe fuori una bella cosa. Migliore o peggiore di quello realizzato? Sinceramente non so, sicuramente sarebbe diverso. Sarebbe secondo me di difficile realizzazione, ad es., Chi ricorda? I veri Queen o gli attori? Nel primo caso diventerebbe un documentario, nel secondo caso potremmo trovarci nel caso di quei film che vanno avanti e indietro con il rischio di poterli seguire solo se esperti in materia o se concentratissimi . Nel frattempo ho rivisto il film altre due volte e mi è piaciuto sempre di più, anche se l'ultima volta sono stato distratto dalla pulzella che mi ha accompagnato... )).
Christian death rivinusas
Giovedì 7 Febbraio 2019, 8.45.56
87
Visto martedi’ sera al cinema, per me e’ stato uno dei migliori film che abbia mai viso....secondo me vincera’ l’oscar per la fedele interpetrazione del protagonista. Per chi non lo ha ancora visto, vi consiglio di farlo mentre che e’ ancora disponibile al cinema
ElectricVomit
Giovedì 31 Gennaio 2019, 15.13.14
86
Fasanez: aggiungo una riflessione: scrivi: " Cosa bisognava vedere in due ore? La malattia di Freddie? Gli aspetti compositivi e musicali? CI sono migliaia di documentari, tra ufficiali e ufficiosi che percorrono quella via, a cosa sarebbe servito un film?". Immagina se il film fosse stato strutturato così: sessione di registrazione di Innuendo con flasback della carriera dei Queen e finale con l'ultimo giorno di registrazioni del loro ultimo album. Avresti condensato tutto, mostrando pure la malattia senza però essere ricattatorio o codardo (come la versione che abbiamo visto al cinema, estremamente paracula da questo pdv), e avresti soddisfatto sia le esigenze spettacolari sia le ricerche artistiche mostrando cosa sta dietro la composizione di un brano. Coi se e coi ma non si fa la storia. Ma è bello comunque immaginarla.
thrasher
Giovedì 31 Gennaio 2019, 11.16.04
85
Invece di scrivere un poema dico solo che non mi è piaciuto ed Electric nel commento 78 ha riassunto il tutto.. Un saluto
ElectricVomit
Giovedì 31 Gennaio 2019, 10.55.08
84
Fasanez: è vero, il confronto con Van Gogh non è molto pertinente a livello superficiale, ma l'ho citato perché: 1, è pure questo un film biografico su un artista (non prendiamoci in giro: i Queen sono stati un pretesto per parlare dell'icona Mercury); 2, l'attore principale gareggia con Malek agli Oscar. Ma restando su film biografici musicali ce ne sono decine che hanno affrontato temi simili con risultati migliori. Qualche titolo sparso: Bird (Charlie Parker), The Doors (Jim Morrison), Wlak the Line (Johnny Cash), Io non sono qui (Bob Dylan), Jersey Boys (The Four Seasons), Piano, solo (Luca Flores), Ray (Ray Charles), Shine (David Helfgott). Questi sono i primi che mi vengono in mente. Nessuno snobismo preventivo. Una semplice constatazione del registro limitato scelto dal regista. Come hai detto tu: emozionale. Cioè che fa leva sull'immediatezza e che non porta a riflettere perché non pone varie possibilità di scelta, e non mette in luce le ambiguità 8che in Mercury c'erano, e non è un male). Un approccio emotivo, facile e immediato, che nulla aggiunge ad una mitizzazione di facciata che viene servita alle masse, tradendo la complessità della persona.
fasanez
Giovedì 31 Gennaio 2019, 10.16.16
83
OT Il mio paese natale, in toscana dvenne famoso negli anni 90 per essere stato il primo ad ospitare i sexy show (lap dance, signorine, ecc), nel suo teatro cittadino. Il titolare fu "accusato" di rendere famoso il paese per la sgnacchera... Ricordo benissimo quando prendendo il caffè ad un bar, l'ennesimo fenomeno gli disse "certo che te hai reso il paese una schifezza, un "puttanaio", ecc.", e lui rispose "Caro mio, il teatro era in crisi, io facevo le retrospettive su Fellini, ma c'era il vuoto, e il tuo viso non l'ho mai visto, adesso ho il pieno tutte le settimane". Non voglio dire che la lapdance sia meglio di una retrospettiva su Fellini, però a volte si punta il dito contro il prossimo dicendo "tu devi, tu devi, tu devi....", in nome di chissà cosa. Poi alla fine, le cose, sono molto più "semplici" di quello che sembrano o vogliamo far sembrare. Il tutto, ovviamente IMHO, nel pieno rispetto delle idee altrui.
fasanez
Giovedì 31 Gennaio 2019, 10.10.24
82
@Eletric e @trasher Scusatemi ma volevo darvi questo spunto, ovviamente personale. Mi sembra che dalle vostre osservazioni si noti un certo essere in qualche modo snob, o comunque si denoti una visione in qualche modo "elitaria". Come se le cose di "massa" o l'arte che in qualche modo raggiunge le masse e i grandi numeri sia per forza inferiore o in qualche modo scadente. Non voglio essere offensivo con nessuno, sia chiaro. Come quando uno dice "ascolto epic, i manowar" o "ascolto epic, i warlord". Come se per forza quelo che è "buono" debba essere "per pochi". Ho sempre trovato molto fastidiosa questa visione, per cui vi dico, ma cosa vi aspettavate? L'esempio con Van Gogh non regge, e lo dice uno che appena va ad Amsterdam vola al suo museo che reputo un'esperienza "ASSOLUTA" da fare. Ho perso il conto di quante volte l'ho visto, ma non si può paragonarlo a una rockstar conosciuta e idolatrata da milioni di persone che ha scritto inni che rimarranno nella storia della musica chissà per quanti anni. Cosa bisognava vedere in due ore? La malattia di Freddie? Gli aspetti compositivi e musicali? CI sono migliaia di documentari, tra ufficiali e ufficiosi che percorrono quella via, a cosa sarebbe servito un film? cosa avrebbe aggiunto? Quello che mancava imho, era appunto il romanzo, una celebrazione, molto easy, certo, ma molto "cinematografica", del personaggio Freddie a tutto tondo, che tocca alcuni aspetti, l'essere gay, Mary, la musica, ecc. Certo, si può accusare di superficialità, ma per gli approfondimenti non sarebbe bastata una serie . Hanno scelto di toccare gli aspetti "emozionali" e per me ci sono riusciti. Ovviamente è il mio punto di vista e non voglio far cambiare idea a nessuno.
Area
Giovedì 31 Gennaio 2019, 9.40.42
81
Non sono andato a vederlo al cinema, nonostante io abbia amato sinceramente i Queen, più per disinteresse che per altro. L'unico Biopic che mi sia piaciuto penso sia stato quello di Johnny Cash e una serie televisiva Inglese degli anni 80 dedicata a John Lennon.
ElectricVomit
Giovedì 31 Gennaio 2019, 9.36.16
80
Come prendere un artista complesso, stratificato e geniale, e banalizzarlo per farlo piacere a tutti. Della serie: martire e mito. Ma per favore.
thrasher
Giovedì 31 Gennaio 2019, 8.58.28
79
Concordo electric su tutto
ElectricVomit
Giovedì 31 Gennaio 2019, 6.59.11
78
Film di una banalità disarmante. Classico ritratto agiografico che evita accuratamente aspetti scottanti per piacere a più persone possibili. Rami Malek? Bravo ma non eccelso. Regia anonima al servizio di una carrellata di stereotipi, gran finale che fa ridere rispetto al vero Live Aid. Ripeto, film banale e che ha avuto successo per ragioni a me ignote. Volete vedere una vera prova d'attore? Guardatevi Sulla Soglia dell'eternità con Willem Dafoe, il film su Van Gogh. Concorre agli Oscar per il miglior attore, ma tanto non vincerà. Quello sì che è un ritratto d'artista come si deve. Altro che questo.
AlleyCat
Lunedì 14 Gennaio 2019, 14.49.56
77
Classica favoletta americana che si svolge nei soliti 5 passaggi: sogni, ascesa, successo, crollo, rinascita. Come detto, il film si prende ampie libertà manipolando la storia del gruppo per far combaciare il tutto. I fan forse lo ameranno per la bravura di Rami Malek nell'impersonificarsi in Freddie Mercury e per la spettacolare sequenza finale al LiveAid, o forse storceranno il naso per la sceneggiatura eccessivamente romanzata e poco attinente alla loro vera storia.
Area
Giovedì 10 Gennaio 2019, 14.55.39
76
Non sono riuscito ad andarlo a vedere al cinema... mi toccherà aspettare che lo diano in TV o che qualche amico che ha il Dvd o il Blue Ray mi inviti a vederlo... A giudicare dai commenti mi sembra un film per famiglie. Sarà che non sono un fan dei biopic
progster78
Venerdì 4 Gennaio 2019, 16.58.20
75
Dimenticavo....purtroppo certe inesattezze ci sono,ma nel complesso sono perdonabili!
progster78
Venerdì 4 Gennaio 2019, 16.55.58
74
Band che mi ha fatto amare il Rock e il Metal....grande Malek e Lee! bel film! Nessuno tocchi BRIAN MAY!!!
Savatta I
Mercoledì 2 Gennaio 2019, 18.32.56
73
Ho sempre pensato che produzioni di questo tipo siano delle porcate!
Poison Ivy
Mercoledì 2 Gennaio 2019, 10.34.26
72
@Sandro: lo so benissimo, ciò non toglie che si tratti di una canzone mediocre (pure la batteria elettronica....). Forse il pezzo lo dovevano far scrivere a Gilmour....
Sandro70
Mercoledì 2 Gennaio 2019, 8.54.38
71
Il singolo è stato creato su richiesta di Alan Stern( ricercatore della Nasa) come colonna sonora per la missione new horizons a cui a partecipato alla realizzazione anche Brian May, che come si sa è un astrofisico.
Poison Ivy
Martedì 1 Gennaio 2019, 19.58.03
70
È pure uscito il nuovo singolo di Brian May, una cagata pazzesca!!
fasanez
Martedì 1 Gennaio 2019, 15.10.03
69
Macchina da soldi? Quale gruppo di quella dimensione può fregiarsi di essere scevro da tale macchia? E se ne trovassimo uno? Non ci vorrebbe molto ad apprezzare le band per quello che ci offrono, la musica.... Poi non piace il film? Non guardatelo.... Proprio un 'peccato' per i metallari o i rocker puri fare soldi... Anche basta...
Alberto Fin
Martedì 1 Gennaio 2019, 14.40.39
68
Bisogna dire che il film, oltre che ad essere una prevedibilissima americanata, è anche spregevolmente ipocrita, May e Taylor che ne sono i produttori dovrebbero solo vergognarsi. Durante il live aid sembra che vogliano partecipare e riformarsi a tutti i costi per solidarietà verso l'africa e che siano loro a salvare il culo a bob Geldof. Patetico e falsissimo. Solo l'anno prima accettarono una valanga di soldi per fare un tour di 12 date a Sun City in sudafrica, città simbolo del più schifoso colonialismo occidentale e dell'apartheid, naturalmente di questo nel film non c'è traccia. I Queen sono stati le prime puttane del music business, una macchina da soldi olitata per spremere i fan della musica. Vergognoso.
freedom
Giovedì 27 Dicembre 2018, 14.30.35
67
Concordo con il commento 66. Film godibile ma da vedere assolutamente in lingua originale, i doppiaggi in italiano ultimamente fanno veramente schifo. Dialoghi così così, molto banali e con il classico ritmo frenetico che va tanto di moda oggi ma che io odio. Il film recupera tantissimo nell'ultima scena, quella del live Aid, veramente ben fatta. Per il resto si poteva fare sicuramente meglio. Non tanto per le inesattezze, che comunque in un film ci possono anche stare, ma proprio per la poca profondità con cui si sono affrontati certi argomenti. Tanto per citarne uno, il film sui Doors era anch'esso pieno zeppo di trovate da romanzo, eppure lo spessore della pellicola era tale da farlo diventare negli anni un piccolo cult, mentre qui siamo di fronte ad un buon blockbuster ma nulla più. Ovviamente era altra la regia ed erano altri i tempi in cui venne girato.
Cristiano Elros
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 23.53.30
66
Film decente, carino, e basta sinceramente... Mi aspettavo un po' di più. Oltre alle inesattezze, su cui potrei anche chiudere un occhio (ma non sempre), non mi è proprio piaciuto molto il film, mi è sembrato molto banale in certi punti, troppo veloce, quasi frenetico e con dialoghi un po' sempliciotti. Rami bravissimo, per carità, però lo è soprattutto nelle scene in cui deve cantare, nelle scene normali mi è sembrato abbastanza nella norma - tra l'altro il suo doppiaggio non mi è piaciuto, mi sembrava di sentire Homer Simpson. Inoltre speravo dessero più spazio al lato artistico della band, invece nella seconda parte mi pare si parli solo di Freddie che fa festini e si droga, ingigantendo pure inutilmente la "crisi" della band, cosa un po' troppo da telenovela. La scena finale è molto bella e devo ammettere che mi ha emozionato, così come quelle sulla realizzazione di "Bohemian Rhapsody", e alza il livello del film. Insomma, il film alla fine dei conti può essere godibile, però si poteva fare molto meglio e forse con il passare del tempo il mio giudizio potrebbe pure abbassarsi
InvictuSteele
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 21.58.40
65
Parliamoci chiaramente,.il film non è una merda perché poco attinente ai fatti reali, è inutile ribadire sempre la stessa cosa, e cioè che si tratta di un film e non di un documentario. Gli errori cronologici incidono parecchio ma non è questo il punto, il punto è che il film in sé è una merda, anche se parlasse di una band mai esistita. Tutti qui.
Poison Ivy
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 19.43.18
64
Come ogni film di questo tipo l'attinenza alla realtà dei fatti accaduti è poca; per la realtà basta vedere qualche docu/reportage sul gruppo o su Freddie, molto più interessanti; per chi vuole vedersi un film per famiglia, tutto emozioni e poca realtà c'è questo film. A me non interessa, mi sarebbe di più piaciuto un film drammatico incentrato sulle reali vicende di Freddie.
ObscureSolstice
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 19.00.47
63
Allora non dovrebbero neanche scrivere libri di biografie, o fare film sui re, regine del passato, personaggi di sport, inventori, scultori e via cosí all'infinito. Io l'ho visto. Film molto bello, nulla da dire. Credo che lo prenderò anche in blue ray (non sono un collezionista e quindi merita). Un film per famiglie, non solo, soprattutto per chi ha il rock nel sangue, gli attori assomigliano molto e recitano piu' fedelmente possibile ai personaggi. Emozionante la parte quando davanti la Emi records l'etichetta voleva scegliere come punta un singolo più orecchiabile per loro, invece che una Bohemian Rhapsody una traccia di 6 minuti e non comune come traccia per il mercato, invece non accettarono e decise la band. Anche se come ogni biografia non e' perfetta nel racconto in ogni passaggio della vita e vicenda riproposta che il regista ripropone a modo suo perche' non e' un documentario ma un film, e' bello cosí, tuttavia Bohemian Rhapsody venne lanciato come singolo ugualmente, quello e' il punto. Freddie Mercury il miglior frontman di sempre, come ha detto philosopher commento 46 l'ho sempre creduto anche io. Fabio Rasta...commento 55 "ma lo capii solo in seguito"..molte cose si capiscono solo in seguito e si hanno le cose più inestimabili sempre sotto gli occhi più vicino di quanto si creda, chi lo sa magari ti vedrai sto film e inizierai a capire la grandezza di Freddie. Per quanto riguarda il discorso giovani, ognuno agisce in modo diverso, chi vuole carpire carpisca, anche con lo stesso Lucio Battisti i giovani hanno iniziato ad ascoltarlo come pretesto in modo poco serio, ma io Lucio Battisti lo continuai ad ascoltare sempre. Non c'è tempo per dire aspetto, non so, forse, non ora. Si guarda e si vede se ti emoziona lo rivedrai anche
Fabio Rasta
Mercoledì 26 Dicembre 2018, 14.33.50
62
Rob Fleming: allora ,col senno di poi meno male che l'ha fatto Val Kilmer; a parte che lui mi è simpatico, ma poi Billy Idol non è un attore professionista, in + non gli assomiglia, e ha una voce e un anima completamente differenti. Comunque fa una parte: interpreta lo Spirito dello Sciamano. Si vede chiaramente davanti al falò. /// Su PAUL RODGERS conosco già assai bene il tuo pensiero, da conversazioni sui FREE e BAD COMPANY. /// Fasanez: l'ho scritto altrove ma lo ribadisco, andare sul palco e interpretare (dal vivo, non con i ciak) le canzoni di FREDDIE MERCURY, davanti ai suoi fans + intransigenti, dal punto di vista professionale, ci vuole le palle come a premere il grilletto in una roulette russa. Va detto che RODGERS ha un dono divino, ma il fatto di averlo coltivato, e non sperperato come tanti/troppi Musicisti della sua generazione, gli ha consentito di inserire qualche proiettile a salve. /// Tornando al film, credo che lo vedrò, se lo vedrò, con calma, quando uscirà su mezzi + accessibili. Per ora passo.
Rob Fleming
Lunedì 24 Dicembre 2018, 20.17.59
61
@fasanez: sottoscrivo parola per parola. Visti anch'io a Pesaro. Rodgers era un pò debilitato e cantò meno del solito (ero praticamente solo per lui). Ma nel cd Live fa meraviglie e dà una sua versione di The show must go on da brividi.
fasanez
Lunedì 24 Dicembre 2018, 19.31.25
60
@rob e Fabio. Paul Rodgers ha avuto il grandissimo merito, d'altronde la classe non gli manca, di reinterpretare i classici a modo suo, non scimmiottando l'originale. Li ho visti live e la versione, ad esempio, di fat bottomed girls, fu notevole. D'altra parte, Freddie non è scimmiottabile senza fare brutte figure, imho.
lisablack
Lunedì 24 Dicembre 2018, 19.05.31
59
Hai fatto bene Lizard, quel commento era indecente. Forse io non dovevo nemmeno rispondere..non merita.
Rob Fleming
Lunedì 24 Dicembre 2018, 18.56.54
58
@Fabio Rasta nn. 54-55: e in questa notte di Natale siamo in 2 a bestemmiare. A kind of magic cantata nel Live da Paul Rodgers è anche migliore dell'originale. Su Meg Ryan...beh, la vediamo allo stesso modo: la mia donna ideale! (Val Kilmer ha fatto un gran lavoro nei Doors, ma ricordiamoci che la parte era stata assegnata a Billy Idol che si distrusse in quell'incidente in moto. Quindi Oliver Stone gli ritagliò quella particina alla fine del film)
Lizard
Lunedì 24 Dicembre 2018, 18.06.37
57
Perdonate l'intervento brusco, ma ho ritenuto di cancellare alcuni commenti, palesemente da troll e che non meritavano una permanenza, anche se avevano ricevuto delle risposte. Spero che il senso della discussione non risulti troppo falsato.
Rasta
Lunedì 24 Dicembre 2018, 15.47.07
56
PPPS: quindi bisognerebbe sempre fare come il fratello di RINO GAETANO, che era figlio unico "xchè non ha mai criticato un film senza prima, prima vederlo".
Fabio Rasta
Lunedì 24 Dicembre 2018, 15.33.06
55
P.S. : sul discorso giovani: quando uscì il film dei DOORS, lo snobbai. "Chi è questo figaccione alla topgun, che si permette di imitare JIM MORRISON e cantare le sue canzoni?! Ora tutti che si atteggiano a fan dei DOORS e che prima manco li cagavano. Ma va' via!". Invece Val Kilmer è un grande, e fece davvero un lavoro impressionante, tra parentesi tutt'altro che semplice; e il film era davvero bello. Ma lo capii solo in seguito. PPS Meg Ryan bellissima. ...e bravissima.
Fabio Rasta
Lunedì 24 Dicembre 2018, 15.16.32
54
ROB HALFORD è la prova vivente che il vero appassionato di Musica se ne frega del privato. Io un po' lo sospettavo (di HALFORD) dopo aver visto un video tipo del '75, dove facevano ancora i frickettoni, e si vedeva; poi con quegli acuti (anche su GILLAN e PLANT girano certe voci...) ... Curiosamente l'abbigliamento Macho che loro stessi (i JUDAS) hanno sdoganato, proveniva da sexi shop SM, frequentati da molti gay... e noi pivelli a giocare a James Dean con borchie e catene. L'avessi scoperto allora non so come avrei reagito, da giovani è tutto + assoluto, ma quando l'ho saputo, x me, nei suoi confronti, non è cambiato niente. E non ho mai sentito o letto di un Rocker o un Metal, che parlasse male del Metal God e dei suoi orientamenti privati. X quanto riguarda i QUEEN, posso dire che hanno fatto Musica grandiosa, che sono Musicisti, Compositori e professionisti della Madonna, che MAY ha uno stile e un timbro unici su tutto il pianeta, che MERCURY ha una voce, ma soprattutto un'anima, straordinarie. X i miei gusti personali, diventano un po' come i JETHRO TULL, o altre Band prog stile ELP, belli e tutto ma alla lunga tante cose mi stufano; inoltre come frontman ho un idea completamente differente. A me piace di vedere tipi come BON SCOTT, o LEMMY, RONNIE VAN ZANT, TOM ARAYA, gente così, + simili a me, con cui maggiormente identifico me e il mio stile di vita e di pensiero, + Rock Macho! Sempre x i miei gusti, pur riconoscendo l'enorme valore di FREDDIE, sotto tutti i punti di vista, bestemmierò ma certi pezzi, soprattutto del periodo ottantiano, li ascolto + volentieri nel Live di QUEEN + PAUL RODGERS, che dagli originali. Li ha riportati dall'FM, alla sua dimensione che gli compete. Ma RIPETO, è un mio gusto personale.
Testamatta ride
Lunedì 24 Dicembre 2018, 13.51.52
53
Brava Lisa. Quindi, secondo loro, come la mettiamo con Rob Halford e i Judas Priest?
fasanez
Lunedì 24 Dicembre 2018, 12.42.32
52
Parlando da fan: qualsiasi cosa venga fatta sui Queen la apprezzo, nel senso che trovo giusto celebrare o tributare qualcosa ad un gruppo straordinario con una delle più belle voci del rock e per me il miglior frontman. Il film mi è piaciuto e le inesattezze storiche per me ci stanno in quanto appunto, stiamo parlando di un film. Esistono diversi documentari sui Queen, sull'ultimo periodo dal Freddie, sulla sua dicotomia frontman eccezionale e persona riservata, se vogliamo la storia dobbiamo andare lì. Per me un film è come un musical, occorre rispettare i tempi, la durata e questo porta a dover riscrivere la realtà, specie quando si parla di una band con molti aspetti da considerare e raccontare. Rami eccezionale. detto questo, sono d'accordo con deacon, i Queen sono purtroppo morti con Freddie.
Vitadathrasher
Domenica 23 Dicembre 2018, 14.45.44
51
Il film dei doors è un film fatto da un grande regista e si vede, poco romanzato, non girato con la velocità di uno spot, e senza cadere nella parodia, come spesso accade in questo tipo di film. Questo lo vedrò ma a suo tempo, dal trailer non mi pare granchè. Mi da tutte le sensazioni di cui sopra.
Micologo
Domenica 23 Dicembre 2018, 14.22.48
50
Errata corrige: Freddie (ovviamente...)
Micologo
Domenica 23 Dicembre 2018, 14.18.29
49
Non sono un critico cinematografico, non sono un fan dei Queen, anche se è stato difficile non esserlo per chi come me aveva 14 anni il giorno della sua morte....premessa necessaria perché non avevo altissime aspettative, né pretendevo l'accuratezza filologica....detto questo, a me 'sto film mi ha deluso....l'interpretazione di Rami è ottima, senza dubbio, nella misura in cui si possa rendere l'idea di quello che è stato Freddy...ma salvo l'ultima scena del concerto (interessante per il modo in cui è girata), il resto è banale melodramma, un po' telenovela un po' mera celebrazione di quello che fu...dialoghi sciatti, non un minimo di atmosfera, né tantomeno qualche trovata narrativa o semplicemente filmica....poi per carità, vincerà oscar, premi, verrà osannato, i Queen rivenderanno milioni di dischi ai ragazzi di oggi che ancora non li conoscevano (e meglio loro che 'sta merda di trap..), ma da qui a parlare di un bel film ce ne passa...
brus
Domenica 23 Dicembre 2018, 11.46.02
48
Il film dei Doors è tutta un altra storia,certo viene fuori un Jim Morrison lontano dal vero ma è un film fatto benissimo. Questo dei Queen è una delusione totale, a parte per i casini nelle annate(che non ho proprio capito visto che Brian May e Roger Taylor sono i produttori) cazzate inventate ecc.. ma è anche fatto male. Sceneggiatura veloce, retorica, superficiale,non ci si sofferma mai più approfonditamente su aspetti musicali artistici(cosa che il film dei Doors faceva)
Argo
Domenica 23 Dicembre 2018, 11.02.01
47
Il film lo prenderò direttamente in bluray. Non l'ho visto, sicuramente mi piacerà: non pretendo che sia fedele ai fatti, e chiaramente sarà romanzato, come logico. Ho amato anche il film dei Doors, nonostante tutte le critiche. Prendo queste iniziative cose valori aggiunti al patrimonio musicale che ci hanno lasciato, e se il trailer già mi ha emozionato, di sicuro lo farà il film.
Philosopher3185
Domenica 23 Dicembre 2018, 0.55.08
46
Devo vederlo!freddie mercury,per me e' stato il piu' grande frontman rock di tutti i tempi.gli altri vengono dopo di lui..
Gian
Sabato 22 Dicembre 2018, 21.18.27
45
Amico thasher, in questo film di eccessi non v'è alcunché... Se non avessi ascoltato i queen, credo che difficilmente sarei arrivato al thrash. Per me è andata così.
Vitadathrasher
Sabato 22 Dicembre 2018, 17.52.01
44
Il film non l'ho visto, ma in generale preferisco sempre i documentari, dove intervengono i diretti interessati, nei fllm si cade sempre nell'eccesso, in special modo quando si tratta di film di una band rock, dove i vizi di ciascuno vengono amplificati più che mai. comunque come intrattenimento ci sta.
Gian
Sabato 22 Dicembre 2018, 11.44.31
43
falsi storici dettati immagino dai tempi cinematografici. film bellissimo. emozionante. consigliato a chi ama la musica. i queen sono stati il mio incipit.
duke
Venerdì 21 Dicembre 2018, 21.53.47
42
...sorry...hanno scelto degli attori che assomigliano parecchio....
duke
Venerdì 21 Dicembre 2018, 21.51.01
41
sono da sempre fan della band.....bel film forse poco imparziale visto che come consulenza e' stato scelto brian may che nel film sembra perfetto....la verita' assoluta la conoscono solo loro 4.....forse hanno esagerato con la protesi dentaria di freddie....mi sembra esagerata....come gli attori assomigliano parecchio....
lucignolo
Venerdì 21 Dicembre 2018, 21.30.55
40
@Blessed sono daccordo,non è il film in questione o un altro.potrei dire la stessa cosa di Control o di quello su John Lennon o sui Doors....ma si,secondo me dovrebbere essere "vero" per essere un tributo credibile e godibile,alla fine quello che mi si presenta sono degli attori che si spacciano per delle persone realmente esistite ripercorrendone la loro carriera e complessità,che però sono state reali,vissute e subite.Alla fine è un tributo falsato,e lo sa anche chi ha fatto il film,si munge la mucca e via.Ciascuno però è libero di apprezzarlo o meno,su questo non discuto,è e resta solo una mia impressione personale.
Blessed
Venerdì 21 Dicembre 2018, 20.46.15
39
@lucignolo: ma perché un film dovrebbe essere vero per essere un tributo credibile e godibile? Allora solo i documentari girati in tempi reali funzionano a tuo avviso? I musicisti sono forse attori credibili? Io direi che alla fine i difetti del film sono evidenti, ma resta sempre un gran bel film. Secondo me eh...
lucignolo
Venerdì 21 Dicembre 2018, 20.25.16
38
non me ne vanto,solo non mi va,e non mi manca,è il principio di vedere qualcosa che è costruito "finto",con peronaggi che non sono "Loro" ma solo immagini che gli somigliano,allora meglio un cartone animato,sarebbe stato più vero.
Blessed
Venerdì 21 Dicembre 2018, 20.09.48
37
@lucignolo: A parte che nessuno dei presenti può dire di aver apprezzato Mercury come persona, ma al massimo come artista o come personaggio, tu che il film non l’hai visto e ti vanti di non volerlo vedere, sulla base di cosa lo giudichi a parte il tuo pregiudizio?
lucignolo
Venerdì 21 Dicembre 2018, 20.04.05
36
Se apprezzate davvero quanto fatto dai Queen e Freddie Mercury come persona oltre che artista,non capisco davvero la necessità di vedere un film (fiction) come questo. Perchè di fiction TV si tratta,insomma ma di che si ragiona,dei Queen o di qualcuno truccato al loro posto???
Alex Cavani
Venerdì 21 Dicembre 2018, 17.28.35
35
Grandissimo @Needles che ha citato uno dei miei film preferiti di sempre! Da non amante dei Queen - che rispetto ovviamente, ma non gradisco musicalmente, se non qualche sporadico episodio - ho dovuto guardare il film per recensirlo e penso che il suo scopo lo abbia raggiunto: ovvero una celebrazione "pop" (quindi generica) del mito Queen e soprattutto del mito Mercury. La drammatizzazione che serviva per rendere il film più romanzato rispetto a creare un reale biopic è ciò che ha inciso sugli errori cronologici, che da perfettino del piffero quale sono, non ho potuto/voluto ignorare. Quindi se ragiono in modo obiettivo non posso non promuovere il film, che sta ricevendo in media grandi consensi, ma personalmente non lo salvo per gli errori storici e per la messa in scena eccessivamente romanzata, che dona ai personaggi un'aura "mistica" che è decisamente sopra le righe.
tino
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.56.01
34
E' vero
JC
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.54.19
33
É la storia del mondo caro Tino, il linguaggio é vivo, si evolve e cambia. Del resto neanche film é una parola di origini italiane, ormai però entrata nel nostro vocabolario. Per cui a dire biopic o film biografico, in ogni caso si usano anglicismi.
tino
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.42.41
32
tutti i giorni si imparano dei termini nuovi, ovviamente in inglese, biopic (sigh)
JC
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.40.31
31
Non lo guarderò, perché. Non sono mai stato un fan dei Queen e non mi piacciono i film musicali; inoltre credo che un biopic debba essere quanto di più vicino ad un documentario e alla realtà possibile. Mi infastidiscono i film storici poco accurati, figuriamoci le ricostruzioni edulcorate per creare il perfetto film natalizio per famiglie e scolaresche.
Ovest
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.39.18
30
Il film l'ho visto e anche di gusto. Pero' in effetti e' per famiglie, con dinamiche tipiche di mille altri film facili facili e personaggi piatti. Brian e' il papa', Roger il playboy, John e' Deacon
nonchalance
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.10.58
29
Freddie è stato scritto giusto..Bryan - alla prima - no!🧐_ Su chi ha "bisogno" di un cinema sovversivo, c'è sempre Ken Loach. Si è puntato più sullo spirito di gruppo che sullo scandalo (cit.), proprio perché Freddie ne ha subito abbastanza in vita. Non che non se la sia cercata..però, se lui ha voluto vivere in quel modo! Poi, che si atteggiava non viene nemmeno nascosto tanto. Anche io penso che l'Oscar per l'attore protagonista sia un tantino esagerato..basta il successo che sta avendo il film! Come sempre, poi: chi si vorrà appassionare alla VERA musica, imparerà strada facendo.
lucignolo
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.44.02
28
Non andrò a vederlo,molto semplicemente mi bastano i loro album e quello che anche grazie a Mercury riescono a trasmettere,Mercury come artista,personaggio e persona,quello reale per intenderci.Questi biopic che sanno di finto da lontano (non solo questo,c'è solo da scegliere) puzzano di mossa pubblicitaria per far qualche soldo e basta.Di reale non c'è nulla,c'è un attore che dovrebbe somigliare al vero Mercury per far sembrare al pubblico che sia reale e creare l'effetto empatia con la sua storia (anche qui ci sarebbe da dire) ....ma per favore,poi potete anche chiamarlo cinema se vi va.
Area
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.40.32
27
@InvictuSteele, Hollywood ha premiato con l'oscar anche dei gran capolavori in questi ultimi 15 anni. Io comunque so che dovevano o volevano fare un film sui Queen con Sascha Baron Cohen nel ruolo di Freddie... beh però dovevano farlo prima quando lui era un po più giovane. Comunque ripeto io sto film non l'ho visto ma da questo film si formeranno nuovi fans dei Queen... anche se in realtà con o senza film sono un gruppo che sopravvive al tempo e a vendere sempre tantissimo anche alle nuove generazioni (le canzoni dei Queen sono usatissime un po dapperttutto)
No Fun
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.37.34
26
@Testamatta, " Ruspetto " sembra un lapsus salviniano. Vorresti ruspettare chi non ha apprezzato il film
InvictuSteele
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.33.05
25
Control sui Joy Division è un gran film, ma lì parliamo di cinema vero e di gusto. Corbijn ha fatto un eccellente lavoro. Ma di biopic fatti bene ce ne sono tanti, anche lo stesso The Doors, che è molto romanzato, ma è un ottimo film, girato da un certo Oliver Stone, mica cazzi, e con un interprete pazzesco, Val Kilmer è praticamente identico a Morrison e che scava in profondità per evidenziare la.follia del cantante, i problemi con la band, le.droghe, il successo, ecc. Il film sui Queen è una barzelletta per famigliole, girato da uno che fa film sui supereroi, e che quindi è abituato al.filmetto veloce e superficiale per ragazzini. Comunque se questo serve ad attirare nuovi fans e ad avvicinare i bambini alla musica dei Queen e al rock ben venga. L'oscar però sarebbe ridicolo, vabbè che Hollywood premia sempre la merda commerciale e non è attendibile, però dai, qui siamo a livelli imbarazzanti.
marmar
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.26.14
24
Parto subito dicendo che per me “Bohemian Rhapsody” è un gran bel film, con pecche e difetti, ma anche con ricostruzioni fenomenali ed un parco attori all’altezza della sfida (impressionanti le somiglianze dei protagonisti, nel fisico e nelle movenze). I Queen sono stati una band straordinaria e atipica, formata da quattro musicisti/compositori di ottimo livello e soprattutto dotata di un frontman eccezionale, per non dire unico, e questo ulteriore successo postumo è tutto meritato e dovuto. La trama non è per certi versi quello che ci si aspetta, o meglio, che i fans più rigorosi si aspetterebbero; ci sono infatti parecchi ricostruzioni un po' così e forzature varie(strano, nessuno fa notare la errata collocazione temporale di “We Will Rock You”…) e il finale è volutamente mieloso e forzato, ma alla fine va bene lo stesso; si tratta di un film e non di un documentario e l’intrattenimento è assicurato. Se proprio devo fare un appunto non ho gradito la frettolosità con cui è stata affrontata la prima parte di film e quindi di carriera del gruppo; una decina di minuti in più sarebbero stati l’ideale, per meglio descrivere ed approfondire l’impatto psicologico dell’arrivo del successo all’interno della band. Detto questo, il messaggio secondo me ha comunque fatto centro, e me ne sono accorto vedendo mia figlia adolescente, che ultimamente va avanti a “Lady Gaga”, “Sam Smith”, “One Direction”, “Ed Sheeran” e compagnia varia (che comunque non sono male), uscire dal cinema con i lacrimoni agli occhi, estasiata dallo spettacolo, dalla storia in se e specialmente dal concerto del “Live Aid” (riproduzione stupefacente), e questo, devo ammetterlo, mi riempie di gioia. Quando ultimamente la sento dire “che bello Queen 1” o “forte A Day at the Races” capisco che la buona musica se ben proposta colpisce tutti; il film ha alla fine ha questo pregio, riavvicina la grande massa alla musica Rock e di questi tempi non è cosa da poco. Da applausi.
Area
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.17.00
23
@Testamatta ride... Hai praticamente scritto una cosa che ho espresso pure io in alcuni post più giù. I Queen si sarebbero comunque fatti dei nuovi fans anche senza il film, perché é una band talmente tanto orrecchiabile e leggendaria che trascende sia il pubblico che le generazioni. Salvo che proprio uno vuol far il moderno e ti dice "Eh ma i Queen sono vecchi!". Io ad esempio a Queen mi ci sono avvicinato con "Living on my own" di Freddie Mercury e poi con "Bohemian Rhapsody" perché negli anni 90 era rispettivamente nello spot della Brail e l'altro nei titoli di coda di Mai Dire Banzai... io ero un bimbo delle elementari e grazie a sta cosa della pubblicità sono arrivato ad amare un gruppo storico. Quindi ben venga un "film per famiglie" su un gruppo leggendario non solo del Rock ma della Musica tutta.
Testamatta ride
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.07.26
22
Ruspetto chi non ha gradito purché sia una critica tecnica e non agli assurdi motivi di gelosia verso questa nuova ondata di Queen-mania (quello che successe nel 1991 con l'uscita di The Doors di Oliver Stone). Come si può pretendere di avere l'esclusiva subun gruppo di successo come i Queen proprio non lo comprendo. E poi a fare i sapientoni depositari delle verità sulla vita di Freddie Mercury in questo caso (ma comunque anche in generale) si rischiano solo figure di merda, perché ci sarà sempre qualcuno che ne sa più di te. Ma ormai la corsa all'ostentazione è partita. Godiamoci semplicemente la loro fantastica musica e il film, per chi l'ha apprezzato ovviamente.
Galilee
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15.06.20
21
Non ho visto il film ma in tantissimi ne parlano bene, soprattutto chi è un appassionato di questo mondo musicale. Ho letto un intervista a May , e lui è dannatamente soddisfatto. La critica dice che il film e un pò troppo romanzato e alcune parti importanti sono state saltate. Vabbè, è sempre la stessa storia. Anche con The Doors di stone il pubblico si spaccò a metà. Dipende sempre con che spirito lo si va a vedere. Da spettatore o da critico borioso che pensa di essere lo Stanley della situazione.
naoto
Venerdì 21 Dicembre 2018, 14.40.15
20
Un film per famiglie. Non credo serva aggiungere altro.
mariamaligno
Venerdì 21 Dicembre 2018, 14.20.05
19
Quoto tutti i commenti sottostanti dal 14 al 18
Needles
Venerdì 21 Dicembre 2018, 13.43.11
18
Se veramente cercate un biopic musicale serio sceneggiato e girato in modo serio e orginale, guardate Control, non questa immondizia prodotta con i più banali stereotipi
InvictuSteele
Venerdì 21 Dicembre 2018, 13.25.58
17
Un film di una bruttezza più unica che rara.
Epic
Venerdì 21 Dicembre 2018, 13.24.03
16
Film mediocre, uno dei peggiori film musicali mai visti, sceneggiatura scritta con i piedi, superficiale da fare schifo, personaggi appena abbozzati, errori cronologici grossolani e privi di senso. Un insulto a Freddie e ai Queen, poi bugie gravissime e sciocche: come spacciare bohemian rhapsody come primo singolo lungo della storia, certo, come se l'hard rock e il prog non fossero mai esistiti e non fossero mai apparsi in radio o in tv. Oppure lo risibile sceneggiata del Live AID, dove sono i Queen che salvano la baracca e Bob Geldof dalla figuraccia. Certo, come se fossero solo loro famosi, quando c'erano mille altre band più attese su quel palco. Malek è un bravissimo attore ma non c'entra nulla con Freddie, è basso e secco e gli hanno messo una dentiera ridicola. Cosa ci trova la gente in questo film è un mistero, pessimo, orrendo davvero, di una superficialità disarmante. Si salvano le musiche dei Queen, e grazie al cavolo, ma May e Taylor devono smettere di lucrare sulla band. Avreui voluto vedere il film basato sulla sceneggiatura iniziale, quella con Sasha Baron Coen, ben più profonda e scomoda, e invece hanno confezionato la commercialata natalizia. Uno scempio che non va mai a fondo, abbozza soltanto e tutto succede in fretta, per poi finire con la famigliola felice che approva l'omosessualità del figlio e accetta l'amore del compagno. E volemose tutti bene. Ridicoli.
Metal Shock
Venerdì 21 Dicembre 2018, 13.20.50
15
Adoro i Queen ma questo film decisamente non voglio vederlo. Mi dice poco o niente perché non puoi condensare anni di storia in due ore o quanto dura ed ovviamente si sarà calcato la mano su tante cose. Poi il protagonista più che Freddie a me ricorda Mick Jagger.....
Skinner
Venerdì 21 Dicembre 2018, 13.01.01
14
Questo film è veramente una stronzata pazzesca. Oltre alle noiosissime sequenze intermedie dove mostrano i pallosissimi e banali conflitti sessuali di Mercury, i soliti pallosissimi e scontati litigi con produttori e band (io sono io e voi non siete un cazzo!), le solite caricaturali movenze e parlantina da gay superstar, il solito scontato torno da voi che mi avete sempre voluto bene e tutto e bene ciò che finisce bene (ma veramente May e Taylor erano dei puritani santarellini e Mercury era caduto nel vortice dell'alcool e della droga perchè si sentiva incompreso e per colpa del compagno/manager/consigliere frocio che lo sfruttava?ho forti dubbi che sia andata veramente così), sono davvero patetiche le scene finali dove durante we are the champions il padre e il figlio presi a caso dal pubblico si abbracciano in lacrime mentre le chiamate le chiamate al centralino per donare soldi all'africa raggiungono il picco massimo sotto lo sguardo stupito di Geldof, qua si è davvero toccato il fondo. Un'americanata fatta con lo stampino.
Carmine
Venerdì 21 Dicembre 2018, 12.32.14
13
Un bel film anche secondo me. Elettrizzante.
Rob Fleming
Venerdì 21 Dicembre 2018, 12.16.40
12
Sarà il caso di andarlo a vedere. Per me i Queen sono un qualcosa di indescrivibile. Nel mondo della Musica, nel modo di concepire la Musica, pur con tutti i distinguo del caso, per me solo i Beatles sono superiori (ma non sto facendo una classifica). Una capacità di destreggiarsi in tutti gli stili possibili con risultati splendidi è dono di pochi. E tre cantanti così con voci così particolari e distinguibili dove si trovano più? E Freddie? Per me giocava un campionato a parte: il più completo frontman di sempre
Area
Venerdì 21 Dicembre 2018, 12.08.41
11
Io mi ricordo che 10 anni fa si diceva che Baron Cohen avrebbe dovuto fare Freddie... boh non ci credetti molto e infatti...
Mic
Venerdì 21 Dicembre 2018, 11.58.10
10
Per me hanno esagerato l'apparato boccale di Faruk
ObscureSolstice
Venerdì 21 Dicembre 2018, 11.55.47
9
Essere invidiosi pure del picco di popolarità di un film della vita di una band leggendaria, oltre che solitamente esserlo della musica per ognuno che ci arrivi con serietà, credo che faccia alquanto sorridere. Ma non credo che tutti ragionino in tal modo, almeno io no. Lo devo vedere per forza. Queen forever. Per tutti.
angus71
Venerdì 21 Dicembre 2018, 10.23.27
8
parlo da superfan del gruppo. il film mi è piaciuto e molto (probabilmente tornerò a vederlo). unica pecca, se così si può dire, è che io avrei scelto di raccontare la fase post live aid, dove sono riusciti a tirare fuori grandissimi album e dove, la storia di Freddie, è (probabilmente giustamente) meno conosciuta. comunque bel film, io trovo pazzesche più la somiglianza di Brian May piuttosto che quella di Freddie, ma sono solo sciocchezze.
Area
Venerdì 21 Dicembre 2018, 10.14.12
7
@lisablack, non credo che ai ragazzini facciano schifo i Queen... son talmente popolari che chiunque quasi li ama per inerzia.
lisablack
Venerdì 21 Dicembre 2018, 10.01.11
6
Speriamo davvero che i giovani si avvicinino a questa band, ma la vedo dura, la voce di Mercury per me è inarrivabile, e come teneva il palco..in ambito rock miglior frontman di sempre, in ambito metal è un'altro discorso..
Area
Venerdì 21 Dicembre 2018, 9.43.15
5
Ah dimenticavo, anch'io vedo come positiva questa cosa che il film possa introdurre ulteriori nuovi fans ai Queen... non capisco questo atteggiamento di indignazione che quasi fa pensare che per questa gente l'ascolto dei Queen debba essere qualcosa di "esclusivo". Io l'ho sempre detto: Se riesci a piacere anche a chi non ascolta abitualmente la musica che proponi allora hai raggiunto il VERO successo.
Area
Venerdì 21 Dicembre 2018, 9.39.05
4
Non l'ho ancora visto. Però so che ha fatto incazzare parecchie persone e fans di vecchia data perché sui social tutti ne parlano... Io ascolto i Queen da quando ero piccolo, ho praticamente tutta la discografia in CD di quando lui era ancora vivo (quindi fino a Innuendo)
Danimanzo
Venerdì 21 Dicembre 2018, 8.47.59
3
Totalmente in linea con le parole qui sotto di Rino. Purtroppo oggi viviamo in una società di esaltati egocentrici e arroganti e non c'è spazio per una visione comune scevra di pregiudizi.
tino
Venerdì 21 Dicembre 2018, 7.53.33
2
Condivido rino belle parole il film non l'ho visto ma sarà il caso di farlo
Rino
Venerdì 21 Dicembre 2018, 3.06.46
1
Anche a me il film è piaciuto moltissimo, mi ha toccato parecchio al di là dei falsi storici presenti, e di cui parla la recensione. Le scene dei concerti, le movenze e le somiglianze degli attori sono pazzesche. Il film pone l'accento sul lato umano di Freddie, sul fatto che desse di sè l'immagine forte e festaiola ma, dentro di sè, fosse fragile e bisognoso di vero amore. I fan più sfegatati del gruppo hanno criticato il tutto, si sono sentiti schifati pure per il picco di popolarità ricevuto dalla band grazie al film: 'Ora tutti si riscoprono fan dei Queen', hanno detto indignati. Per me, è solo una cosa positiva: per quanto possano essere tante le persone che si sono avvicinate alla band anche solo in modo superficiale, questo non è che un bene. Chi dice che uno debba essere per forza un super-espertone e conoscere tutto approfonditamente per poter apprezzare una canzone, un disco? Se dopo il film c'è anche soltanto una persona in più che scopre di amare i Queen, per me è cosa buona. La sala cinematografica era piena di ragazzini giovanissimi, e non mi sarei mai aspettato una cosa del genere: che anche le nuove generazioni si avvicinino alla grandezza dei Queen e di Freddie Mercury, la trovo una cosa meravigliosa...
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20/12/2018
Articolo
QUEEN
Bohemian Rhapsody - Il film
28/06/2018
Live Report
LUCCA SUMMER FESTIVAL - QUEENS OF THE STONE AGE + RIVAL SONS
Piazza Napoleone, Lucca, 23/06/2018
30/06/2016
Live Report
QUEEN + ADAM LAMBERT
Anfiteatro Camerini, Piazzola Sul Brenta (PD), 25/6/2016
07/04/2005
Live Report
QUEEN + PAUL RODGERS
Palalottomatica, Roma, 04/05/2005
 
 
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