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OVERKILL + DESTRUCTION + FLOTSAM AND JETSAM + CHRONOSPHERE - KILLFEST TOUR 2019 - Phenomenon, Fontaneto D'Agogna (NO), 09/03/2019
16/03/2019 (1296 letture)
Cosa può chiedere di meglio un amante del metal che si rispetti di un bel concerto di nomi storici al sabato sera e a pochi km da casa? Dopo la devastante esperienza del relativamente recente Mtv Headbangers Ball Tour il Phenomenon ci prende gusto e porta nel novarese una delle due date italiane dell'altrettanto spaventoso Killfest Tour: qui non si scherza, basta dare un'occhiata ai nomi in cartellone per immaginarsi la serata perfetta per ogni fan della musica pesante. Purtoppo la data bolognese viene spostata all'ultimo minuto in quel di Cesena e immaginiamo i disagi che ciò ha causato a chi si era procurato il biglietto convinto di recarsi in un luogo e ritrovandosi spiazzato a dover percorrere ulteriore strada: qui però si tratta della data piemontese e per il sottoscritto l'appuntamento è di quelli segnati in rosso sul calendario ormai da mesi. Arrivo al locale e subito rimango interdetto in quanto nonostante l'ora è aperto solo il parcheggio piccolo, posteggio l'auto e noto che la gente che sta man mano giungendo è costretta a lasciare il veicolo sul ciglio della strada; solo all'apertura delle porte il parking sul retro -dove tra l'altro è montato quel che sembra essere a tutti gli effetti il tendone di un circo!- viene finalmente reso fruibile al pubblico, e questa è una cosa che ha giustamente creato qualche malumore tra gli intervenuti. Ma bando ai problemi di logistica, mi reco alla cassa e infine entro nel locale piazzandomi subito sotto il palco... già lo so, ne vedremo delle belle!

CHRONOSPHERE
Apripista della serata i greci Chronosphere chiamati a sostituire i defezionari Meshiaak inizialmente annunciati come opener. Il gruppo capitanato da Spyros Lafias non fa rimpiangere gli australiani, il loro thrash old school si integra perfettamente al Killfest Tour ed è impossibile non provare una sensazione di deja-vu nel trovare una band ellenica in apertura come già avvenuto pochi mesi fa. Il pubblico momentaneamente non ancora numerosissimo dimostra tutto il suo apprezzamento dando anche qualche colpo di pogo e scapocciando a dovere tra un assolo e l'altro, e alla fine del set -con tanto di omaggio a Lemmy- i Chronosphere possono essere fieri della propria prestazione: hanno sicuramente sfruttato a dovere questa ghiotta occasione scaldando gli animi a dovere. E ora sotto con la storia del metal...

SETLIST CHRONOSPHERE
1. Before It's Gone
2. Envirusment
3. Warriors
4. Picking Up My Pieces
5. Genetically Determined
6. Brutal Decay
7. Ace of Spades (Motörhead cover)


FLOTSAM AND JETSAM
Per qualcuno troppo sopra nell'ordine del bill di stasera, i Flotsam And Jetsam si presentano sul palco acclamati come si conviene a una band storica di cotanto spessore e senza perdere troppo tempo attaccano subito con una Prisoner of Time che fuga ogni eventuale dubbio sul loro stato di forma: i navigati statunitensi ci danno dentro e infiammano il Phenomenon come da copione, suonando anche Iron Maiden ( "dedicata alla più grande metal band del mondo") e non facendosi mancare classici immortali come Desecrator e Hammerhead dal mitico debutto Doomsday for the Deceiver. Su Suffer the Masses il basso di Mike Spencer ha qualche problema che viene prontamente risolto dalla crew così come poi pure il microfono di Eric A.Knutson ha un brevissimo blackout, ma a parte questi due episodi lo show fila liscio come l'olio con una scaletta che accontenta sia gli estimatori dei vecchi brani che chi ha acquistato il nuovo album The End of Chaos. Tra le svisate della coppia d'asce Gilbert/Conley il pubblico canta insieme a Eric il quale, fisico asciutto e smanicato di jeans, è tutto tranne che una rockstar sfuggente, si prende ogni singolo applauso colmo di gratitudine e per dimostrarlo scende dal palco dando il cinque alla prima fila avvinghiata alla transenna: anche questo è rock! Sebbene non proprio di primo pelo i Flotsam And Jetsam hanno suonato con entusiasmo e umiltà trascinando la platea con la loro classe ed esperienza.

SETLIST FLOTSAM AND JETSAM
1. Prisoner of Time
2. Desecrator
3. Iron Maiden
4. Hammerhead
5. Demolition Man
6. Suffer the Masses
7. Prepare for the Chaos
8. No Place for Disgrace


DESTRUCTION
Dopo aver visto solo parte dello show di Schmier & soci al Rock the Castle posso finalmente apprezzare i Destruction in una venue più raccolta e con un impianto luci adatto all'occasione: intravedo la corpulenta sagoma del leader muoversi nella penombra e mi fa quasi sorridere quando viene affiancata dall'esile figura di Mike Sifringer, il quale ha già attaccato col riff di Curse the Gods. Il locale viene letteralmente giù, i tantissimi fan dei crucchi sono esaltatissimi e il mosh parte all'istante; ondate umane si riversano sulle prime file ma stoicamente resisto perché lo spettacolo che ho di fronte val ben qualche sacrificio. Il crowdsurfing si abbatte sui fotografi al di là della transenna che vengono spesso travolti dagli esagitati scaraventati ripetutamente oltre le barriere ai piedi di Schmier; Nailed to the Cross si abbatte come mannaia sulle nostre teste e Mad Butcher non è da meno, la band è un rullo compressore che schiaccia qualunque cosa al passaggio delle graanitiche note. Il muro sonoro è devastante anche grazie all'apporto della new entry Damir Eskic, il quale rende finalmente i Destruction un quartetto agevolando quindi la compattezza sonora e ottenere un effetto ancor più tellurico. Total Desaster, Thrash 'Till Death, The Butcher Strikes Back sono mazzate su mazzate fino al gran finale affidato all'immancabile Bestial Invasion che pone fine alle ostilità mentre i tedeschi ci salutano e si congedano, per poi apparire a fine serata al banco del merch per incontrare i fan: bella botta, ma il meglio arriva adesso...

SETLIST DESTRUCTION
1. Curse the Gods
2. Release from Agony
3. Nailed to the Cross
4. Mad Butcher
5. Dethroned
6. Life Without Sense
7. Total Desaster
8. The Butcher Strikes Back
9. Thrash 'Till Death
10. Bestial Invasion


OVERKILL
Lo dico? Ebbene sì, lo ammetto, pur possedendo quasi tutta la loro discografia non avevo ancora avuto modo di vedere gli Overkill dal vivo e finalmente stasera colmerò questa lacuna: l'eccitazione in platea è palpabile, dopo un check dello staff si abbassano le luci, parte l'intro e... falso allarme, i Nostri non sono ancora pronti. Riproviamo: intro techno/metal, volume alto ed ecco sul palco gli Overkill che ci scaricano addosso tutta l'elettricità della nuova Last Man Standing! D.D.Verni è proprio lì di fronte, faccia truce e basso scalpitante quand'ecco che dal lato sinistro del palco irrompe il mitico Bobby Ellsworth: grandioso, la sua voce è graffiante come sempre e il fisico assolutamente invidiabile, tanto più se si pensa che durante i vari assoli e stacchi strumentali il buon Blitz si eclissa nelle retrovie per sorseggiare liquidi e tornare di corsa al momento opportuno senza sgarrare nemmeno di un nanosecondo. Electric Rattlesnake è una piacevole frustata ai nostri timpani, quindi Bobby saluta elogiando il pubblico italiano, che a suo dire ha il metal nel cuore: forse saranno frasi fatte ma fa piacere constatare che i fatti gli stanno dando ragione. E ora sotto con l'accoppiata Hello from the Gutter/Elimination giusto per gradire: siamo inoltre i primi ad ascoltare in sede live la nuova Distortion -quale onore!- quindi segue Necroshine per poi passare alla stupenda Bastard Nation e ancora alla botta di Feel the Fire, preceduta dall'adrenalinica Mean, Green, Killing Machine. Ad ogni svisata Derek Tailer fa roteare il plettro per poi coglierlo al volo, ma in un paio di occasioni lo manca (ti ho beccato Skull!) mentre dall'altro lato il pacioso Dave Linsk macina plettrate in quantità. L'ultimo arrivato Jason Bittner -già batterista proprio dei Flotsam And Jetsam- va di doppia cassa a rullo manco avesse una mitragliatrice nei piedi e quindi la sezione ritmica, forte di un certo D.D.Verni, non può che essere mostruosa; il pogo è totale e nessuno riesce a stare fermo, sudore e gioia si mescolano nella calca festante che si diverte intonando cori e ritornelli vari. A questo punto gli Overkill si ritirano dietro le quinte per qualche minuto, ma acclamati tornano sul palco per annientarci con la tripletta letale Ironbound, Fuck You (con un Blitz particolarmente eloquente anche nella mimica) e la nuova Welcome to the Garden State, un finale che ci lascia sì devastati ma felici come più non si potrebbe. Chi c'era lo sa, serata spettacolare all'insegna del thrash e della buona musica: gli headliner si sono dimostrati veramente fenomenali, ma tutti i gruppi hanno onorato il Killfest che ha visto una massiccia partecipazione di pubblico, locale pieno, resa audio impeccabile e un'organizzazione all'altezza della situazione; anche questa volta ne è valsa la pena.

SETLIST OVERKILL
1. Last Man Standing
2. Electric Rattlesnake
3. Hello from the Gutter
4. Elimination
5. Deny the Cross
6. Distortion
7. Necroshine
8. Under One
9. Bastard Nation
10. Mean, Green, Killing Machine
11. Feel the Fire
12. Rotten to the Core
---Encore---
13. Ironbound
14. Fuck You (The Subhumans Cover)
15. Welcome to the Garden State




Silvia
Domenica 17 Marzo 2019, 17.27.11
17
Sì @rik, concordo! Diciamo che spesso chi apprezza i gruppi thrash del bill di questo report ama anche lo speed metal 😉
Rik bay area thrash
Domenica 17 Marzo 2019, 11.27.23
16
Ciao Silvia, dei warrant ho il cd contenente first strike e the enforcer, quello che hai ascoltato 😉 i warrant nel loro piccolo, hanno contribuito in ambito speed metal (melodico), e se mi consenti ci aggiungo anche gli S.D.I. che con il loro sign of the wicked hanno confeziinato un piccolo gioiellino di speed metal. Però, ti dico, si deve apprezzare lo speed metal, che non sono solo gli exciter, ma che ha uno spettro multiforme di sonorità, tipo gli acid, i living death, tutte band con peculiarità sonore proprie.
Silvia
Domenica 17 Marzo 2019, 10.41.44
15
Ciao @rik giusto😉! Ieri stavo riascoltando The Einforcer dei Warrant, anche loro non erano male anche se a mio parere non così incisivi forse..../// x quanto riguarda la scaletta degli Overkill mi pare che abbiano cercato di coprire un po' tutti gli altri album
Rik bay area thrash
Domenica 17 Marzo 2019, 9.17.44
14
Ciao Silvia 😀 quoto I tuoi post e quelli di @Heavy Metal Grin. Anche a me piacciono in particolar modo destruction e Sodom, ma aggiungo holy moses, mekong delta, assassin, exumer 😉 band mai troppo considerate, ma come sappiamo tutti, i gusti musicali di ognuno/a di noi sono molteplici.
AL
Domenica 17 Marzo 2019, 9.06.28
13
Io invece con gli Overkill ho l'abbonamento... sono a quota 9 ma mai una volta che mi abbiano deluso. E questa volta nemmeno un pezzo da Horrorscope eppure un concertone! Anche per me Destruction i preferiti nel Thrash crucco e dal vivo migliorano con gli anni, pazzeschi, pestano come dei fabbri !
ROB 75
Sabato 16 Marzo 2019, 23.56.59
12
bellissimo concerto ,Overkill in primis! affluenza di pubblico a mia impressione superiore a quella dell altrettanto eccellente show di Dicembre capitanato dai mitici Exodus.
Silvia
Sabato 16 Marzo 2019, 22.35.58
11
@Massimo manca qualcosa nell’ultima riga del resoconto dei Flotsam? Hanno...? /// Hai ragione @Grin, ottimi album, in particolare Brain Damage, War è stupenda 😃! I Destruction sono i piu’ vicini al sound Bay Area secondo me rispetto agli altri della triade. @duke si parla solo di gusti. ./// Comunque tornando al concerto fa veramente piacere leggere che c’e’ stata tanta affluenza
duke
Sabato 16 Marzo 2019, 20.41.50
10
......comunque gli overkill...sono uno spettacolo dal vivo....tra le thrash bands piu' grandi.....
duke
Sabato 16 Marzo 2019, 20.39.41
9
.....se si parla del thrash tedesco i maestri sono i kreator......destruction e sodom.....molto dietro....a mangiare la polvere....
Heavy Metal Grin
Sabato 16 Marzo 2019, 19.41.09
8
@silvia Brain Damage un discone, ma Heresy dei Paradox dove lo mettiamo? Ti dirò che alla fine anche a me i Destruction piacciono più degli altri gruppi del thrash teutonico. Anche se i Sodom di Persecution Mania...
Silvia
Sabato 16 Marzo 2019, 19.21.29
7
Anche a me piacciono molto i Destruction anzi direi che nel thrash teutonico sono i miei preferiti assieme ai Vendetta (se vogliamo includere anche loro)
Heavy Metal Grin
Sabato 16 Marzo 2019, 19.00.33
6
Io ero alla data di Cesena. Sorvolo sui problemi organizzativi, dico solo che siamo entrati due ore dopo ma, allo stesso tempo, va detto che il cambio di location all'ultimo avrebbe anche potuto far saltare l'evento e che tutto il tempo perso è stato recuperato. Premetto che avevo già visto i F&J qui a Roma lo scorso anno e i Destruction a Rock the Castle. Nulla da dire sui primi, nel minutaggio a loro assegnato hanno tenuto botta alla grande. I Destruction invece una grande sorpresa in positivo rispetto all'estate scorsa. Sarà che sono di parte e piuttosto in fissa con queste sonorità ultimamente, ma a me sono piaciuti da morire. Bestial Invasion, Curse the Gods, Mad Butcher, Release from Agony. Poco ci mancava che venivo sotto al palco anche io che non sopporto la folla. I Chronosphere li ho scoperti lì, non avevo mai ascoltato nulla. Piaciuti sì, emozionante anche la cover di Overkill in chiusura, a certificare un legame con la tradizione. Suonano bene, divertono ma non è che proprio mi abbiano colpito per qualcosa in particolare. Li approfondirò di sicuro. Quanto agli Overkill che dire? È stata una prima volta fantastica per me. Bobby Blitz impressionante. Nel complesso ben oltre le mie aspettative, che certo basse non erano.
Silvia
Sabato 16 Marzo 2019, 18.02.31
5
@AL sulla professionalità degli Overkill avevo sentito parlare molto bene. Dei Chronosphere mi piace molto Embracing Oblivion, che x ora è l'unico che ho sentito... bello il tiro delle parti veloci dopo gli stacchetti mosh (io li chiamo così 😁
AL
Sabato 16 Marzo 2019, 16.58.32
4
@Silvia: a me hanno sorpreso i Chronosphere. Bravi. E gli Overkill danno la paga a un sacco di gruppi Thrash in circolazione.
Silvia
Sabato 16 Marzo 2019, 16.23.28
3
Doveva essere decisamente un gran concerto. A parte gli headliner anche i Chronosphere sembrano un valido gruppo
Muki97
Sabato 16 Marzo 2019, 16.13.45
2
Tanta invidia, io avevo i biglietti per bologna, poi col cambio dell'ultimo minuto non sono riuscito ad andare. Pazienza, almeno sono contento che chi è andato si sia divertito
AL
Sabato 16 Marzo 2019, 13.44.00
1
Sottoscrivo ogni parola del report. Devastanti tutti! Ottimo locale con acustica perfetta. Prima fila per feel the fire e rotten to the core. Che mazzate! Ottimi i destruction in 4, finalmente un muro di suono come si deve. Piacevolissima sorpresa i Chronosphere dal vivo e pelle d'oca per hammerhead e no piace dei Flots.
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