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L‘ARCHIVIO DELLA ‘ZINE - # 33 - Halford, Negacy, Prophilax, Gama Bomb, Kingcrow, Acid, Godwatt, Necrophobic ed altre storie in musica
01/04/2019 (1195 letture)
Fatti fuori gli ultimi panettoni già a Gennaio ed affrontato da tempo il traumatico ritorno alle occupazioni quotidiane, il calendario metallico ci informa che siamo già alla fine di Marzo. Il sole comincia a splendere portando i primi caldi (almeno, dalle mie parti) e l'abbiocco standard di Aprile comincia già ad annunciarsi. Cosa c'è di meglio, allora, di una bella sventagliata di album di area Heavy per mantenersi attivi e reattivi come sempre? Ed è proprio pensando alla vostra salute, che provvediamo a segnalarvi quelli che seguono.

ALTERNATIVE
Bluestones - Groupie
In tutte le loro canzoni predominano principalmente l’atmosfera claustrofobica oltre alla voce versatile e caratteristica del cantante, adatta a trasmettere il senso di malinconia che permea in ogni traccia, rendendoli facilmente accostabili a Breaking Benjamin, Red e Chevelle, giusto per fare qualche esempio prendendo i nomi più conosciuti del filone. A questo i nostri aggiungono altri ingredienti come le sperimentazioni psichedeliche, oltre ad elementi grunge e stoner che accentuano ancor maggiormente la sensazione di tristezza presente nei brani.

HEAVY
Negacy - Nothing Changes
I Negacy nascono nel 2005 a Sassari, ma fino al 2012 sono conosciuti come Red Warlock, e, dal cambio di monicker, hanno pubblicato tre album in studio dediti ad un power metal piuttosto classico, di cui l’ultimo proprio quest’anno, Escape from Paradise. Nothing Changes è un singolo del 2015 che contiene quattro tracce, di cui una, Computer God, è una cover dei Black Sabbath. Nothing Changes, la canzone in sé, è un pezzo davvero notevole, in cui la band collabora e mette a frutto tutti gli anni d’esperienza.

Prophilax - Coito Ergo Sums
Il Quinto Escremento, risalente al 2003, era stato un album fondamentale per i Prophilax, uno dei più celebri gruppi satirici del nostro Paese; abbandonando l'autoproduzione e la “semplicità” di dischi come Il Signore delle Fogne e Nerkiology, i porno-rockers romani avevano impresso una svolta alla propria carriera, rilasciando un lavoro dalla produzione cristallina che, forse per la prima volta, permetteva di apprezzare realmente non solo la loro irriverenza, ma anche la loro bravura.

Prophilax - Il Quinto Escrementos (Rifatta)
I Prophilax sono senza ombra di dubbio uno dei gruppi più politicamente scorretti, irriverenti, sboccati, ma anche più amati nel circuito underground del nostro paese: nati a Roma nell'ormai lontano 1990, si sono costruiti un vasto seguito fra giovanissimi e non solo grazie all'assenza di peli sulla lingua nel trattare determinate tematiche, ma anche grazie alla loro indubbia simpatia; da ultimo, infine, è facile dimenticarsi del fatto che a tale progetto hanno preso parte e prendono tuttora parte musicisti di comprovata bravura; il chitarrista Ludovico Piccinini “Sbohr”, ad esempio, è nientemeno che un virtuoso dello strumento; al giorno d'oggi, il seggiolino da batterista è occupato da David Folchitto

Halford - Resurrection (Rifatta)
Reclutati i chitarristi Patrick Lachman e Mike Chlasciak, il bassista Ray Riendeau ed il batterista Bobby Jarzombek, al termine di una lunga gestazione in studio Resurrection vide la luce nell’Agosto del 2000. E fu subito chiaro che il trono di Re del Metallo Pesante non era più vacante; il suo legittimo proprietario era tornato ad occuparlo. Suoni e riff priestiani più di quelli proposti dagli stessi Judas Priest durante quel periodo (Resurrection esce tra Jugulator e Demolition); tre o quattro canzoni di valore assoluto poste accanto ad altre quantomeno buone

THRASH
Gama Bomb - Speed Between the Lines
Gli irlandesi Philly Byrne (voce), Domo Dixon e John Roche (chitarre), Joe McGuigan (basso) e Paul Caffrey (batteria) tornano in studio a tre anni di distanza dall’ultimo Untouchable Glory (2015) per incidere il loro sesto album, senza discostarsi stilisticamente dalla strada maestra percorsa nei precedenti capitoli; tale strada, lo ricordiamo per chi non dovesse conoscerli o avesse semplicemente voglia di rinfrescarsi la memoria, è lastricata di un thrash metal veloce e privo di compromessi, che non si prende troppo sul serio.

Alphakill - Degrees of Manipulation
Il thrash canadese vanta una lunga tradizione in campo technical/progressive, avendo espresso negli anni nomi di assoluto prestigio quali Voivod e Annihilator. Anche la più recente esperienza degli assai meno noti Sacred Ally, tanto per fare un nome, conferma che il fuoco è ancora acceso. Justin Stear, Jon Warren e Derrick Kroll, pur orfani del bassista Jesse Skoleski, che aveva partecipato alla stesura dell’album d’esordio Unmitigated Disaster (2012), timbrano un secondo passaggio in studio di buonissimo valore.

PROG-PROG METAL
Ostura - The Room
Durante il proprio percorso di ricerca musicale, talvolta, si incrociano degli artisti che infondono un estremo timore reverenziale e che sono capaci di condurre all’afasia. Pare infatti di trattare materiale proveniente da una visione onirica, un’intuizione concretizzata in composizioni surreali. Gli Ostura (“leggenda” in arabo), gruppo libanese formatosi nel 2009, possono rientrare pienamente in questa categoria di iniziati. A febbraio 2018 è uscito il loro secondo album The Room, lavoro dalle tinte cinematiche –termine col quale il gruppo definisce la propria musica- che include collaborazioni con musicisti del calibro di Michael Mills, Arjen Lucassen (Ayreon) e Marco Sfogli (PFM, James LaBrie).

Kingcrow - The Persistence
The Persistence è il settimo lavoro in studio dei romani Kingcrow, band guidata dai fratelli Cafolla ed è un disco che dimostra nuovamente la validità della scena italiana in campo prog rock/metal. I nostri infatti sono tornati con un lavoro ispirato e maturo grazie al notevole miglioramento del songwriting e soprattutto all’avvicinamento a sonorità più o meno moderne, in un interessante e personale mix tra A Perfect Circle, Haken, ma anche Steven Wilson e gli onnipresenti Dream Theater.

Feronia - Anima Era
Una nuova band tricolore, ecco i Feronia, al loro debutto su Andromeda Relix. Il quartetto piemontese raggiunge il traguardo della pubblicazione, con la loro prima opera titolata Anima Era. Il CD trattiene tra i solchi canzoni di spessore che reinterpretano il rock progressivo tradizionale mischiandolo al hard rock, con estro modernista, sia nelle scelte di sound, produzione, e nella scrittura dei pezzi.

DEATH/BLACK
Necrophobic - Mark of the Necrogram
In Mark of the Necrogram c’è tutto quello che si può desiderare da un album del suo genere: atmosfere sulfuree ed infernali, chitarre laceranti e furiose intente a disegnare riff ed assoli tanto malvagi quanto meravigliosi, una voce luciferina, a metà tra growl e scream, che sembra provenire dalle viscere della Terra e una batteria terremotante che, insieme al basso vivo e pulsante, sembrano aprire voragini e far precipitare l’ascoltatore tra la lava e i diavoli del Tartaro. Passando alle canzoni vere e proprie non ce n’è nemmeno una che merita di essere classificata come “filler”.

Ulthar - Cosmovore
Trio attivo dal 2014 e con all'attivo un solo demo edito nel 2016, gli Ulthar sono la nuova perla nera della 20 Buck Spin, etichetta da sempre intenzionata a regalare gioie e soddisfazioni agli amanti delle sonorità estreme. Composto da membri ed ex-membri di gruppi quali Tombs, Vastum e Mastery (andate subito a recuperare Valis), i tre danno vita ad un progetto che siamo certi non deluderà...
«Si dice che ad Ulthar, che si trova al di là del fiume Skai, nessuno può uccidere un gatto, e io non stento a crederci, mentre guardo l'animale che sta facendo le fusa davanti al caminetto.»


DOOM/SLUDGE
Godwatt - Necropolis
I nove pezzi della scaletta di Necropolis non si possono definire originali in senso assoluto, ma possiedono almeno due qualità innegabili. Un ottimo gusto nell’assemblare i pezzi nel segno delle usanze del settore e l’uso della lingua italiana nel cantato. In particolare questa seconda loro prerogativa conferisce personalità all’album e rende tutto più "nostro", offrendo a tutti la possibilità di comprendere i testi, fornendo lo spunto per usufruirne più compiutamente. Cosa opportuna, dal momento che questi contengono numerosi passaggi forti, spesso nel segno della critica al cristianesimo.

GOTHIC
Leaves` Eyes - Lovelorn (Rifatta)
Pur essendo Lovelorn espressione di un goth piuttosto radiofonico ed easy listening -in sé piuttosto abusato- la perizia e le doti creative dei soggetti coinvolti nei Leaves' Eyes ne fanno un prodotto in grado, allo stesso tempo, di catturare sin dal primo ascolto e resistere persino al logorio degli anni. Sono qui ancora assenti le componenti più sinfoniche, bombastiche e fortemente mitologiche che saranno la croce e delizia della combo da Vinland Saga in poi, in favore di un approccio maggiormente semplice e scarno rappresentante un unicum nella discografia dei norvegesi

LE VITAMINHEAVY DEL GRUPPO "H" E "M"
Vi siete svegliati? Bene; il Dottor Metallized è lieto di esservi stato ancora una volta utile e la soddisfazione di aver contribuito a tenervi in perfetta salute con la consueta iniezione di vitaminheavy H ed M in quantità superiore al massimo consigliabile, senza pari. Speriamo inoltre che non guariate mai del tutto e che abbiate ancora bisogno delle sue cure mediante le robuste iniezioni di cui sopra. Anche perché tanto ve le praticheremo lo stesso.
Volenti o nolenti.



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Kingcrow - The Persistence
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