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Rammstein - Studio Report - Uno sguardo in anticipo sul nuovo album!
15/05/2019 (795 letture)
UN FIAMMIFERO SU SFONDO BIANCO
No, non è un’opera di Mario Schifano, ma nientemeno che la copertina del nuovo lavoro dei sei tedeschi. E già questa, ancora prima di qualsivoglia notizia sul disco, è bastata a sollevare la polemica. Geniale? Forse. Fatta in cinque minuti con Paint? Probabile. Ma quando c’è da lanciare provocazioni, i Rammstein non si tirano certo indietro. Questo però deve passare in secondo piano rispetto a ciò che tutti attendono ormai da un decennio: la musica. In passato non ci hanno -praticamente- mai deluso, quindi lasciamo da parte per un attimo le questioni secondarie e passiamo all’ascolto. Prendiamo posto al tavolo, carta e penna in mano, ed è ora di iniziare.

L’ALBUM
Le prime due tracce sono proprio i due singoli già rilasciati e che già hanno fatto scalpore, soprattutto a causa del provocatorio video di Deutschland, pezzo abbastanza nella media (anzi, a dirla tutta probabilmente inferiore ai singoloni del passato) che però si è rivelato un’intelligente scelta come anteprima di quello che è senza dubbio uno degli album più attesi dell’anno. La successiva Radio, invece, si fonda su un ballonzolante tappeto elettronico di tradizione Kraftwerk che sfocia in un refrain molto (troppo) vicino al mainstream, ma tutt’altro che banale. È ora però di passare al resto degli inediti, il primo dei quali è Zeig Dich: cori, parti ambient e atmosfera solenne, quasi cinematografica -vengono in mente i Two Steps From Hell-, duettano con chitarre taglienti e ritmiche punkeggianti; pezzo sicuramente interessante, che necessiterà più di un ascolto per essere sviscerato in ogni sua sfumatura. E in quest’occasione, di tempo per ragionare non ce n’è. Veniamo subito travolti dalla pulsante intro dai richiami EBM di Ausländer, e non posso negare che, da amante dell’elettronica più oscura e ricercata, sul mio volto si è venuto a formare un ghigno malefico dovuto sia alla sorpresa che alla curiosità. Curiosità che però purtroppo rimarrà insoddisfatta, poiché il pezzo va a perdersi in un ritornello da discoteca piuttosto banale e lascia ben poco (spero sia stata solo un’impressione, e sarò ben felice di essere smentito all’uscita dell’album). Con l’amaro in bocca, ci apprestiamo a proseguire nella tracklist, ed è il momento di Sex. Un ritmo martellante, ma mai troppo invadente, ci accompagnerà per tutta la durata del pezzo, dai momenti più tranquilli di matrice dark al ritornello in cui le chitarre prendono il comando.
Dopo qualche difficoltà tecnica, si riparte con la dolce intro acustica di Puppe, immersa nel totale silenzio, fatta eccezione per qualche beat elettronico appena accennato. E poi, ecco che accade esattamente quello che non ti aspetti: il ritornello esplode in una non ben definita commistione di rabbia e dolore, la voce di Lindemann è sgraziata e angosciante. Le atmosfere si fanno oscure e prevalgono le dissonanze, in questo pezzo si è letteralmente messi a disagio; se da una parte non vediamo l’ora che la sofferenza finisca, dall’altra rimaniamo rapiti ed è tanta la voglia di comprendere. Ma l’ascolto deve proseguire, e arriviamo a Was Ich Liebe: la traccia si regge sull’alternanza/contrapposizione di parti acustiche arricchite da note di pianoforte e chitarre pesanti, mantenendo però sempre un’atmosfera pomposa e ricercata. Diamant è una ballad dal sapore orientaleggiante di durata -relativamente- ridotta, in cui i protagonisti sono i violini, che in tutta onestà non colpisce particolarmente. Tutto l’opposto si può dire invece di Weit Weg, in cui ritroviamo la tanto amata elettronica anni ’80, sapientemente miscelata alle chitarre che nel ritornello (e nell’assolo!) passano in primo piano ma non vanno mai a coprire tutto il resto. Stiamo per avviarci verso la fine, ed ecco che il riff portante di Tattoo ci lascia a bocca aperta (e qualcuno in sala tenta di trattenersi disperatamente dal fare headbanging); chitarre taglienti e asettiche che sembrano uscite direttamente da un classico heavy/thrash ci fanno ben sperare, peccato che il ritornello faccia sciogliere le nostre aspettative più velocemente di un gelato nel Sahara: un pezzo che si apre in maniera così decisa e coinvolgente finisce per perdersi in un refrain moscio e insipido. Decisamente un’occasione sprecata. Fortunatamente, la conclusiva Hallomann ci risolleva un po’ il morale, snodandosi su una linea di basso ipnotica, e dando vita ad un paesaggio dai colori dark illuminato solo da luci soffuse; l'atmosfera è sognante, sembra di essere nel deserto di notte e non capiamo se sia tutto un miraggio o se le sensazioni siano reali.

TRACKLIST
1. Deutschland
2. Radio
3. Zeig Dich
4. Ausländer
5. Sex
6. Puppe
7. Was Ich Liebe
8. Diamant
9. Weit Weg
10. Tattoo
11. Hallomann

CONCLUSIONI

C’è tanto da dire, ma sicuramente è meglio rimandare il giudizio a quando avremo l’album tra le mani. Questo nuovo disco dei Rammstein (di cui tra l’altro non si conosce ancora il titolo definitivo) farà sicuramente parlare di sé, nel bene o nel male. L’impressione generale è comunque positiva: sembra esserci un -ulteriore- avvicinamento alla musica mainstream, anche se le molteplici influenze (alcune ben udibili, altre più nascoste) sparpagliate per tutto il disco probabilmente faranno sì che non venga cestinato dopo pochi ascolti.



Rob Fleming
Sabato 18 Maggio 2019, 12.17.22
14
Io lo sto ascoltando ora e ad una prima impressione mi sembra notevole. Intanto Deutschland regge benissimo anche senza il (bellissimo) video. Il che non è poco. E tutti gli altri pezzi rispettano quanto mi aspettavo da loro: oscuri, lenti, affascinanti, morbosi; pesanti; epici, dark. Di primo acchito un ottimo ritorno
Skydancer
Venerdì 17 Maggio 2019, 15.54.25
13
@gianmarco prego, felice che tu abbia apprezzato @Max1 mi trovo d'accordo, l'ho risentito un paio di volte dalla preview e devo dire che mi era sembrato meno improntato sull'elettronica al primo ascolto. La recensione "ufficiale" comunque arriverà a breve, stay tuned!
demetrio
Venerdì 17 Maggio 2019, 15.39.10
12
Il disco gira già su Telegram da diverso tempo
Max1
Venerdì 17 Maggio 2019, 14.51.31
11
L'album l'ho sentito due volte..a me non dispiace ma scordatevi i Rammstein che conoscete! Chitarre ..quasi sparite o comunque generalmente molto soft, ogni tanto rialzano la testa ma poca roba; molto sint/tastiere...rimane il marchio inconfondibile della voce di Lindemann... ..però ripeto a me non dispiace..al momento quella che mi è rimasta più impressa è Weit Weg , tranne la voce qui i Rammstein che conoscevate sono molto lontani , il che è tutto dire.
tino
Giovedì 16 Maggio 2019, 12.34.41
10
beh è bello anche visivamente, fotografia, montaggio, sceneggiatura, poi il pezzo è veramente un pezzone, a parte un po' la scopiazzatura iniziale di moonchild degli iron maiden
lisabkack
Giovedì 16 Maggio 2019, 12.06.54
9
D' accordo su Deutshland, e' proprio un capolavoro concettuale e per questo che e' bello, perche' manda messaggi in codice..ultimamente in ambito estremo ho visto video osceni, vabbe', per me conta la musica, i video mi piacciono solo quando hanno significato, vedere solo sesso o violenza a me frega zero..
tino
Giovedì 16 Maggio 2019, 11.52.52
8
penso che il video deutschland sia un capolavoro visivo e concettuale, akerlund è veramente un grande regista e l'ha dimostrato anche con lord of chaos, radio un pelino sotto ma comunque siamo per me ad altissimi livelli.
lisablack
Giovedì 16 Maggio 2019, 11.42.48
7
Anche i video dei singoli son notevoli..raramente mi piacciono i video eh!
tino
Giovedì 16 Maggio 2019, 11.16.38
6
per me i due singoli sono splendidi, sono quindici anni che ho perso di vista questi tedesconi e mi è tornato voglia di ascotarli
lisablack
Giovedì 16 Maggio 2019, 10.11.10
5
Si gianmarco, mi fanno l' idea che son 6 matti come cavalli😀
enry
Giovedì 16 Maggio 2019, 8.48.00
4
Lo ascolterò almeno 4-5 volte prima di decidere se prenderlo, i primi due singoli per me su Mutter sarebbero stati relegati a bonus track per le edizioni speciali, deludenti.
gianmarco
Giovedì 16 Maggio 2019, 4.19.23
3
x lisablack mitici , tra gli acts tedeschi autoctoni che preferisco . Devono essere anche 6 simpaticoni infuocati e ci piacciono per questo .
lisablack
Mercoledì 15 Maggio 2019, 19.57.20
2
Album che ascoltero' appena possibile..in una marea di CD death da acquistare, solo per loro farò eccezione, grande band che ha fatto sempre buona musica
gianmarco
Mercoledì 15 Maggio 2019, 9.21.53
1
grazie Luca per avermi fatto scoprire i Two Steps From Hell,mai sentiti prima. .
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