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MORK - Sino a quando le persone avranno sentimenti, esisterà il black metal
11/06/2019 (259 letture)
Damiano "Sha" Fantuz: Ciao Thomas e bentornato su Metallized.it!
Come stai? Sono passati ormai due anni dalla pubblicazione di Eremittens Dal tramite Peaceville Records. È cambiato qualcosa da allora?
Thomas Eriksen: Un saluto a tutti e grazie! Sto abbastanza bene. Lavoro sulla nuova musica mentre mi occupo del resto degli affari, come al solito. Da quando abbiamo firmato con la Peaceville e dalla pubblicazione di Eremittens sono successe molte cose. La label ha ripubblicato entrambi gli album precedenti dei Mork: Isebakke e Den Vandrende Skygge in vinile, cd e digitale. C'è poi stata ovviamente la pubblicazione del nostro quarto album, Det Svarte Juv.
Possiamo dire che il legame tra i Mork e la Peaceville si sia rinforzato, loro sono una grande etichetta con cui lavorare, quindi sono molto soddisfatto da questa partnership.

Sha: Dicci qualcosa a proposito del nuovo Det Svarte Juv, secondo te perché un metallaro dovrebbe ascoltare il tuo album?
Thomas: Non posso parlare per altri tranne che per me stesso, ovviamente. Ma sono fiducioso del fatto che la mia musica abbia qualità. L'album ha la sua varietà ed è realizzato con la pura passione per ciò che faccio. Non le ho contate, ma sembra che l'album abbia avuto tonnellate di buone recensioni. La cosa più importante per me è che i supporter dei Mork siano soddisfatti e sembra che il lavoro dietro a questo album abbia permesso di guadagnarne molti nuovi.

Sha: Hai definito Det Svarte Juv come un album molto personale, nato da un periodo molto negativo della tua vita. Ti andrebbe di dirci qualcosa di più in merito? È per questa ragione che in questo album -a differenza di quanto avvenuto in Eremittens Dal- non troviamo ospiti?
Thomas: È vero. La mia vita personale è stata sotto “fuoco pesante” per un paio d'anni. Ho subito gravi lutti nella mia famiglia. Sono venute a mancare tre persone, tra cui mio padre. Tutto questo insieme a malattia e a tutte quelle cose che rendono la vita più difficile. Questo ha sicuramente influenzato l'album dal punto di vista musicale, da quello dei testi e direi nel suo complesso.
Riguardo agli ospiti, avevo in realtà provato a contattare un artista che credevo sarebbe stato bene in una delle canzoni. Ma quando tale proposta è stata rifiutata ho preferito optare per un album privo di ospiti. Siccome è una parte di questo periodo buio della mia vita ho trovato che fosse coerente il fatto che dietro ci sia solo io.

Sha: Quali sono le tracce più importanti per te? Immagino che la titletrack sia una di queste...
Thomas: Devo dire che in realtà tutte le canzoni hanno la loro forza e il loro significato per me. Le mie preferite ad oggi comunque sono: På Tvers Av Tidene, Da Himmelen Falt e Det Svarte Juv.
Guardandomi indietro, sono molto felice e soddisfatto del prodotto finale. Quando sei in mezzo al processo di realizzazione spesso è difficile avere una prospettiva generale.

Sha: Mork è un diretto discendente del classico black metal norvegese della prima metà degli anni Novanta. Come pensi che il tuo progetto si possa comparare a queste band? Dei veterani della scena come Blasphemer, Seidemann e soprattutto Fenriz hanno speso delle ottime parole per la tua musica. Come ti fa sentire tutto ciò?
Thomas: La musica e il feeling di ciò che ho creato si ispira ai lavori che citavi degli anni Novanta. Io però sono me stesso, faccio musica dopo i Duemila e non posso dire con certezza se ci sia qualche comparazione da poter fare. Sai, non ho idea di come quei ragazzi abbiano vissuto il processo creativo allora. Avere però il loro supporto e sentirsi accettato è qualcosa che ti fa sentire contemporaneamente sia sopraffatto che umile.
È bello essere “parte della gang” invece che sembrare un outsider che prova ad inserircisi.

Sha: Cosa pensi della scena black metal contemporanea?
Thomas: Mi sembra sia chiaro come la differenza tra il giorno e la notte che il black metal sia qui per rimanere. Non è un trend, non è un momento di hype e non è una faccia sola. Da quando il genere ha fatto il suo ritorno ha colpito profondamente il cuore di moltissime persone e la fiamma nera ha continuato a bruciare. Sino a quando le persone avranno sentimenti, esisterà il black metal.

Sha: So che è ancora presto, ma hai già qualche idea in merito al tuo prossimo album o ad altri progetti per il futuro? C'è qualcuno in particolare con cui ti piacerebbe lavorare?
Thomas: Sì, sto già lavorando sul prossimo passo, e sono anche relativamente avanti.
Quindi sì, ci sono cose in movimento. Nella formazione live siamo pronti per lavorare con chiunque. Come sempre, è entusiasmante vedere quali nuove opportunità ti si apriranno davanti.

Sha: Nei prossimi mesi, i Mork saranno sui palchi. Quali sono le migliori band con cui vi sia mai capitato di dividere lo stage?
Thomas: La maggior parte delle band con cui abbiamo suonato sono amici e brave persone. Capitano ovviamente alcune mele marce, ma l'umanità è fatta così.
Speriamo di poter andare avanti e condividere i palchi con ancora più gruppi in futuro!

Sha: Vedremo i Mork in Italia?
Thomas: I Mork vogliono diffondere la piaga nera ovunque. Se ci inviteranno verremo. E siccome non siamo mai stati in Italia, qualcuno potrebbe chiamarci per la prima volta in assoluto.

Sha: L'intervista è finita, vuoi mandare un messaggio ai tuoi fan italiani?
Thomas: Grazie a tutti voi per la vostra attenzione e per lo spazio che ci avete concesso su Metallized.it. Ai lettori che già ascoltavano i Mork e ai nuovi supporter: siate fedeli a voi stessi, vivete la vita a modo vostro e mantenete viva la fiamma nera!
Hail and horns!



duke
Lunedì 17 Giugno 2019, 15.37.55
2
...nano...nano...la tua mano....bel telefilm....
lisablack
Martedì 11 Giugno 2019, 18.59.52
1
Bella intervista e band tra quelle piu' interessanti dell' attuale scena black metal, mi arriva a giorni il disco. Eremittens era un buon lavoro.
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