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NOIROCKER CAMP - Santa Ninfa (TP), 15/06/2019
25/06/2019 (1141 letture)
La continua ricerca di musica e situazioni capaci di rendere in pieno l’anima più pura del metal ci ha portato stavolta a Santa Ninfa, in provincia di Trapani. Un viaggio molto lungo che, però, ci ha regalato parecchie soddisfazioni.

THE ROAD TO S. NINFA
Partenza ad ora di pranzo con un caldo mostruoso e tanta voglia di musica e divertimento, ed un arrivo attorno alle 17 a S. Ninfa (la strada era lunga ed un paio di errori di percorso hanno fatto il resto), non ci tolgono affatto l’entusiasmo. Parcheggiato il nostro mezzo e divorati un paio di panini tattici accompagnati da birra d’ordinanza, entriamo nella location dell’evento del Noirocker Camp, peraltro gratuito, che ospita una tappa del tour di Pino Scotto e tanti altri gruppi. Un grande spiazzo a conca circondato da alberi, un bel palco attrezzato come si deve in fondo, salsicce che sfrigolano e qualche stand per dischi, libri ed affini ci accolgono e ci predispongono al meglio. Non molta gente, ma già tanti sorrisi. Purtroppo, gli Ironthorn ed i Cospiria hanno già suonato. Pertanto, non siamo in grado di dirvi nulla sulle loro esibizioni. La nostra cronaca prende dunque l’abbrivio dagli

HOT ALIEN SAUCE
Partiti molti anni fa come S.H.A.D.E e già al fianco di Scotto per un concerto a Bagheria nel lontano 1990 cui parteciparono anche i Nuclear Simphony, gli Hot Alien Sauce hanno mostrato quei fondamentali che solo chi viene da lontano può possedere. Uno Stoner/Hard Rock di matrice anni 80, il loro, che sicuramente non può essere classificato come innovativo, ma che funziona ed è scritto e suonato come si deve, mentre sul palco fa ancora caldissimo. Love, Hate, Alcohol e Wondering Why i loro momenti migliori prima di cedere il palco al gruppo seguente.

SETLIST HOT ALIEN SAUCE
1. Mr. Make Believe
2. Hard to Believe
3. Love, Hate, Alcohol
4. Wicked Lullaby
5. Wondering Why
6. Calling the Wild


THE WOND3RLAND
Base ritmica solida, chitarra ben presente ed un rock forse non particolarmente legato al metal in quanto tale, ma ugualmente godibile ed un occhio sempre rivolto ai testi. Queste le qualità fondamentali del trio siciliano. Qualche piccola incertezza vocale che non ha inficiato il valore dell’esibizione ed una scaletta che ha presentato sei brani godibili sono stati il loro biglietto da visita per il pubblico siciliano. A spiccare nel lotto Synthetic Boy,Every Day - la seconda scelta come singolo - e In The Good & The Bad Luck

SETLIST THE WOND3RLAND
1. Synthetic Boy
2. Talk To Myself
3. Every Day
4. Decapitated Head
5. Tomorrow
6. In The Good & The Bad Luck


RICCARDO AUTORE
E siamo alla proposta più sorprendente ed eclettica della manifestazione. Personaggio sui generis autore (appunto) di una massiccia produzione audio/video/letteraria decisamente in grado di interessare chiunque voglia andare oltre la linearità classica della forma-canzone, Riccardo ha presentato cinque pezzi con dentro un po’ tutto, tenute insieme da una buona perizia di scrittura ed una elevata dose di follia. Dal metal al funky allo psych passando per numerosissimi generi ed epoche, con grandissimo groove, un tasso importante di sana stravaganza e testi da seguire con attenzione. Buona anche la capacità di tenere il palco, sempre importantissima e spesso trascurata.

SETLIST RICCARDO AUTORE
1. LAFORISMA
2. POLLON
3. AILATI
4. SCHIUMAQUANTICA
5. GLIOCCHIDICHINONTIAMA


SATURN DATE
E se parliamo di groove, pur un po’ contenuto nel suo impatto da qualche problema tecnico incontrato durante la loro esibizione, anche i Saturn Date hanno fatto il loro. La solita carica per il power-trio che basa la propria proposta su una miscela di Stoner, Hard e Garage Rock con le radici indietro nel tempo ed a volte con un retrogusto oscuro ha marchiato il loro set, anche questo risultato quantomeno piacevole. Peccato per gli inconvenienti occorsi alla chitarra che hanno tolto ritmo alla loro esibizione, comunque positiva.

SETLIST SATURN DATE
1. Bloody Mary
2. Burning in the Sun
3. Absinthe Dream,
4. Girl of the Moon
5. Fire and Ice


ERMETICA
Sicuramente il più scenografico della manifestazione il concerto degli Ermetica, paladini locali. Partiti come cover band dei Rammstein, i ragazzi di S. Ninfa presentano ora un Industrial con testi in italiano e qualche eco techno dance fine ventesimo secolo. I tedeschi restano sempre la maggiore fonte di ispirazione dei quattro e sul palco si sono visti anche effetti pirotecnici che, considerando il contesto, sono risultati spettacolari ed hanno ricordato i loro maestri. Con le debite proporzioni, ovviamente. Non troppo originali, con qualche linea vocale da curare maggiormente da vivo conciliandola meglio con lo sforzo fisico richiesto al front man per governare lo spettacolo, ma molto divertenti e profondi quel tanto che basta per qualificarli come interessanti, specialmente con Pornotic e Torcia Umana.

SETLIST ERMETICA
1. Romaniac
2. Qua7
3. Ultimo Contatto
4. Pornotic
5. Eterno
6. Torcia Umana


TRINAKRIUS
Poco da dire sui Trinakrius, band ultra rodata, professionale ed in possesso di un lotto di pezzi da cui pescare a piene mani senza tema di sbagliare. I palermitani si sono impossessati con sicurezza del palco del Noirocker Camp, denotando la solita professionalità. Tinte forti ed oscure con dei classici come L’eretico e Massacro, poi la cover in chiave metal di Wicked Game di Chris Isaak (un successone anni 80) e concerto che si snoda sicuro come era lecito attendersi fino alla chiusura con Killerotomia. Sempre affidabili e incisivi, come del resto atteso.

SETLIST TRINAKRIUS
1. L’eretico
2. Massacro
3. Wicked Game (Chris Isaak Cover)
4. Ereticausto
5. Mad
6. Killerotomia


DEH DELIRIUM TREMENS
E’ ormai sera da un pezzo quando S. Ninfa diventa il set di uno spettacolo Glam Metal con tutti i crismi del caso. Tanto Rock’n’Roll, voglia di divertirsi e di scatenarsi, cori trascinanti e spettacolo decisamente fisico per la band capitanata da Giuseppe Tarantino. Non è un caso che i ragazzi si qualifichino come “pirati glam’n’roll”, perché la loro musica è effettivamente un tributo agli anni 70/80 (e non solo, vista la presenza in scaletta di una bella versione di Sono un Ragazzo di Strada de I Corvi) ed a tutto ciò che passa tra Blues e Glam-Sleazy. Tanto sudore e presentazione dei brani del loro album di prossima uscita, fino alla chiusura più che trascinante con Hellraiser Ball. Niente di nuovo sotto il sole, ma tanta voglia di suonare e di divertire divertendosi, come veri pirati del Rock.

SETLIST DEH DELIRIUM TREMENS
1. Blackout
2. Cervelli di Scimmia
3. Ca$h Tra$h
4. Ruggine
5. Ragazzo di Strada (Cover de I Corvi)
6. Dinamite
7. Jessy Cherry
8. Lilith
9. Ecce Homo
10. Hellraiser Ball


PINO SCOTTO
E siamo al clou della serata, costituita da una tappa del tour di Pino Scotto. Supportato da una formazione che vede il ritorno di Steve Volta alla chitarra (ottima la sua prova) e con Davor Juric al basso e Luca Mazzucconi alla batteria (altrettanto incisivi), Scotto ha offerto il suo solito spettacolo a cavallo tra presente e passato. A far da corona musicale ai brani più recenti, infatti, sono stati inseriti alcuni classiconi quali Street on Danger, Get Up Shake Up, Morta è la Città tra gli altri e gli immancabili tributi a Falcone e Borsellino con Silent Heroes e quello a Lemmy con la cover di Stone Dead Forever. Ugualmente immancabili, nemmeno a dirlo, le invettive contro Vasco, D’Alessio, Tatangelo & (numerosi) C. Pubblico trascinato a cantare insieme all’ex Vanadium e contento, nonostante l’intoppo di un blackout di corrente, peraltro risolto in pochi minuti. Bis con Third Moon prima dei saluti finali e dello spegnarsi dei riflettori sulla manifestazione siciliana, in attesa della prossima edizione.

SETLIST PINO SCOTTO
1. The Eagle Scream
2. One Against the Other
3. Streets of Danger
4. Get Up Shake Up
5. Silent Heroes
6. Cage of Mind
7. La Resa dei Conti
8. Morta è la Città
9. Angel of Mercy
10. Come Noi
11. Morta è la Città
Assoli
12. Rock’n’Roll Core
13. Crasching to Night
14. Eye for an Eye
15. Stone Dead Forever (Motorhead cover)


ENCORE
16. Third Moon

SEMPRE MEGLIO STARE A CASA, PER CARITA’
A riflettori spenti quello che rimane è davvero tanto; molto più di ciò che appare. Un’organizzazione seria che ha messo a disposizione del pubblico una location ottima (come già accennato: un grande spiazzo circondato dagli alberi, un bel palco, un ottimo service, da mangiare e da bere a prezzi umani e qualche stand di vinili ed altro) con ingresso gratuito, ma soprattutto una dose di passione disinteressata che ha portato on stage un lotto di band che ha fatto il proprio, risultando almeno piacevole da ascoltare. Un simile sforzo avrebbe meritato miglior riscontro di pubblico a prescindere dal bill proposto ed i grandi spazi a disposizione hanno dato inoltre l’impressione che ci fosse ancora meno gente di quanto effettivamente fosse. Santa Ninfa, poi -inutile negarlo- è un paesino delizioso, ma non è esattamente al centro del mondo ed anche questo ha avuto il suo peso nel tenere lontano potenziali spettatori, ma siamo sempre alle solite. Perché uscire di casa, affrontare un viaggio più o meno lungo con gli amici divertendosi insieme, per ascoltare musica e scoprire realtà nuove o trovare conferma dalle vecchie, ritrovare amici e conoscerne di altri e poi tornare a casa all’alba stanchi e soddisfatti, quando si può guardare tutto poi al PC nel chiuso della propria cameretta, col condizionatore a palla e senza veri contatti umani, no?

Quasi dieci anni fa ho chiuso un mio articolo con le seguenti parole e purtroppo mi pare che le cose non siano molto cambiate:

è dalla passione e dalla voglia di divertirsi che bisogna ripartire, insegnando a tutti quelli che credono che la musica sia da identificare con internet e con un hard disk pieno di mp3 magari mai ascoltati o, peggio ancora, con la televisione, che non è affatto così; bisogna insegnargli che la musica va vissuta, cercata, cacciata, catturata, conservata, vista, ascoltata, e che se si applicasse questa stessa passione alla vita in generale forse adesso non staremmo affogando in un mare di noia e banalità, di volgarità e brutture, ignavi ed indifferenti a tutto, e tramite la musica saremmo anche un po' più uomini.
Continuerò a lottare per rendere migliore la scena, più comoda, organizzata, umana, ma lo farò partecipando, non restando a casa, e se un giorno l'avranno vinta quelli che vi ho descritto poc'anzi, vorrà dire che mi ritroverò davvero con qualche altro vecchietto a rimpiangere i tempi in cui la musica era vissuta fisicamente. Io almeno avrò qualcosa da ricordare, quegli altri cosa faranno? Si metteranno davanti ad una webcam in chat dicendo ad un amico: "ti ricordi che bel file mp3 che ci scambiammo quella volta?" Ma per piacere...


Foto di Carmelo Currò
Foto Ironthorn, Cospiria, Ermetica: Massimo Torcivia



ObscureSolstice
Domenica 30 Giugno 2019, 12.46.35
23
@sicktadone: 'nfatti
Francesco
Sabato 29 Giugno 2019, 18.54.16
22
ho seguito la giornata dall'inizio...giornata pazzesca biira a fiumi...organizzazione impeccabile e livello delle band davvero alto...dove le avete trovate che nei locali siamo costretti ad ascoltare i sosia di qualche cazzo di tribute o cover band...a chi spara a zero nei commenti rispondo come direbbe Pino:"datevi fuoco"...ci saro' alla prossima...
sicktadone
Venerdì 28 Giugno 2019, 15.26.24
21
Se non fosse proprio per quei personaggi che critica (all'inizio faceva abbastanza sorridere, ora raggiunge quasi livelli da TSO) il Pino Scotto di oggi non esisterebbe più (musicalmente). Poi lo ho anche sentito criticare i membri dei Club Dogo e J AX con cui ha collaborato ai tempi di Rock tv e successivamente ripropone pure le canzoni fatte con loro. Mah,
ObscureSolstice
Venerdì 28 Giugno 2019, 14.04.58
20
Pino Scotto, se c'era Vasco in sicilia sai quanta gente ci andava, ahah (o forse nemmeno), dovevi chiamare j.ax e vedevi quanta gente ci andava visto che tu non ci riesci bwaha, hai cantato pure la canzone Come Noi, dove l'hai lasciato quello lá delle canzonette dell'estate. A rosicone non ti sei risparmiato nemmeno qua, ma come si fa a parlare sempre delle stesse cose? Ma canta e lassa stare e non scassare a ripetizione, come fai a nominare sempre certi soggetti come tatangelo e giggi d'alessio che fanno pure altra musica. Hai parlato pure del ponte di genova? Ahah. Mi sa che ti piacerebbero li sordi di quei tizi, a rosicone, chi disprezza compra si dice, sempre a nominarli gran rocker che sei, quando la miglior risposta sarebbe non nominarli. Comunque, queste manifestazioni si rischia di ripetere le stesse cose quando si dovrebbe guardare l'atmosfera e il divertimento dei pochi, non è la qualità locale che fa quantità. Ormai siamo abituati, basta che si mangia bene e c'è qualcosa di decente da ascoltare
Germano Mosconi
Giovedì 27 Giugno 2019, 18.48.55
19
A parte il caldo estremo e l'assenza di pubblico è stata una rassegna organizzata davvero bene dove l'organizzazione di peppe e di tutto il suo staff è stata ineccepibile. Ottimo anche il livello delle band, mi spiace leggere che qualcuno spari a zero sul livello dei gruppi partecipanti perchè ripeto...c'è stata molta professionalità da parte di tutte le band....buon sound (merito anche dei fonici bravi)....velocità nel cambio palco ed una maturità generale unita ad alcune bellezze anche sonore per cui...se si vuole utilizzare una chat per trollare ci sta tutto lo sparare a zero ma per il resto è davvero ingiusto bollare le band con un "velo pietoso".
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 26 Giugno 2019, 21.03.00
18
Mi sono permesso di chiedere perché riflettevo sulla chiusura ripresa da 10 anni fa... più preghiera che profezia... finale prevedibile dall'inizio e non per colpa dell'autore Spesso rifletto sul fatto di quanta distanza ci sia fra la mia generazione e quella dei nostri figli, o potenzialmente tali. Non essendo genitore mi viene più facile distinguere fra me/noi e loro, ma non rappresento la norma. Il pensiero mi è venuto perchè le tue parole, a prescindere che siano riciclate, sono un vero e proprio "insegnamento paterno".
Raven
Mercoledì 26 Giugno 2019, 20.46.58
17
Da più di 31 anni.
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 26 Giugno 2019, 20.28.26
16
@Raven: non rispondere se preferisci, sei genitore?
Raven
Mercoledì 26 Giugno 2019, 18.31.04
15
A parte che non dirigo nulla, non vedo alcuna contraddizione. Usare la rete e farne parte a pieno titolo non significa affatto non partecipare alla vita reale e viceversa. Usare i mezzi offerti dalla modernità, col giusto criterio e senza dimenticare che la musica live è tale.
Joey DeFilippi
Mercoledì 26 Giugno 2019, 18.22.10
14
Io credo che sia senz’altro importante promuovere le manifestazioni musicali e sostenerle laddove è possibile, partecipandovi e tentando magari di coinvolgere anche gli altri (e ci mancherebbe), ma puntare esclusivamente l’attenzione sull’attività live e sulla sua centralità all’interno della scena è una cosa che non mi convince. Che la musica non vada identificata “con internet e con un hard disk pieno di mp3” è vero, anzi verissimo, però se uno dirige una webzine sposando in pieno tutte le caratteristiche che sono proprie del mondo digitale e in particolare dinamiche e meccanismi che sono tipici del web, più che evidenziare eventuali comportamenti negativi degli ascoltatori dovrebbe a mio avviso riflettere sul modo con cui tenta di “rendere migliore la scena” che è sicuramente influenzato da “internet”, dalle sue “banalità” e “brutture” (che poi sono, in alcuni casi, anche quella della “vita in generale”). Per cui è inutile limitarsi a promuovere la partecipazione (che ha un valore relativo se non supportata da altri azioni), se poi in questa marasma mediatico e artistico ci siete anche voi…
pippo69
Mercoledì 26 Giugno 2019, 16.03.44
13
certo che c'ero, altrimenti non commentavo ... i meno peggio son stati i ragazzi di messina, Saturn Date, per il resto, vielo pietoso . . .
Replica Van Pelt
Martedì 25 Giugno 2019, 19.48.02
12
Precisazione,questa serata al NOIROCKER CAMP mi avrebbe stuzzicato parecchio,qui la passione e il suonare per divertirsi insieme al pubblico esiste ancora.Tanto di cappello x il coraggio di organizzare eventi simili.ciao
Replica Van Pelt
Martedì 25 Giugno 2019, 19.21.42
11
@Raven volevo dire solo che mi piace quello che hai scritto nel finale,oggi non ho più le possibilità per certe sgroppate fuori porta,ma ne ho fatte quando potevo e non me ne pento,ma sopratutto sono diventate parte di me,indelebili,ma oggi non mi attirano nemmeno questi maxi eventi sottocasa dove contano solo i numeri (di pubblico,di incassi),la bruttura ce la stanno trasmettendo attraverso numeri di plastica,il resto è un vuoto riempito da smartfone e un "mi piace".Preferisco farmi da parte e non partecipare,vivere la musica con i miei dischi e qualche realtà live più piccola e semisconosciuta dove non sono obbligato ai "loro tempi".ciao
Raven
Martedì 25 Giugno 2019, 17.03.42
10
Non direi proprio, in rapporto al tipo di manifestazione. Mi pare piuttosto poca gente / solita pigrizia. Tu c'eri?
pippo69
Martedì 25 Giugno 2019, 17.01.34
9
poca gente / gruppi terribiliiiii
Raven
Martedì 25 Giugno 2019, 16.55.35
8
Grazie a tutti. Purtroppo la nota stonata è la solita: poca gente a fronte di un impegno del genere.
fasanez
Martedì 25 Giugno 2019, 16.30.22
7
Maledetto T9 Raven, Bel report!
lisablack
Martedì 25 Giugno 2019, 16.30.04
6
Bravo Pino Scotto a ricordare Falcone e Borsellino..mai dimenticare👍. Bell' articolo, finalmente anche nel piu' remoto paesino del Sud..c'è tanto metal, molto bene!
tino
Martedì 25 Giugno 2019, 15.43.56
5
giusto hai ragione di solito non li sbaglio, in italiano sono sempre stato forte e perdo tempo sul sito perchè oltre a parlare di musica mi è sempre piaciuto scrivere nonostante sia poi diventato un metalmeccanico. Comunque il correttore automatico spesso ti mette parole secondo la sua logica(come in questo caso) e io spesso non rileggo, scrivo di getto e quindi possono scappare degli strafalcioni
fasanez
Martedì 25 Giugno 2019, 14.56.36
4
Tino, scusami, lo faccio col massimo rispetto, credimi, ma è io credo che ne valga..... Scusa davvero, non voglio passare da professorino,ma ho deciso, da anni, di intraprendere una battaglia per il congiuntivo. Niente di personale.
tino
Martedì 25 Giugno 2019, 12.17.55
3
lo credo che ne vale la pena, terra veramente splendida
Raven
Martedì 25 Giugno 2019, 11.38.30
2
Tino, se dovessi spiegarti cosa offre la zona e la Sicilia in generale come cibo e bevande faremmo davvero notte. Sintetizzo: Arricàmpati (vieni), ne vale la pena No, Steve Volta è il chitarrista dei Perpetual Fire, già per anni con Pino.
tino
Martedì 25 Giugno 2019, 11.15.40
1
Dev’essere uno sballo un festival così nel cuore della sicilia più remota che per un abitante della pianura padana come me equivale a un concerto in bassa sassonia visto la distanza, ma con sicuramente un fascino molto diverso e per questo attrattivo, anche perché ho sempre desiderato andare in sicilia ma per un motivo o un altro non ci sono mai riuscito. Una curiosità ma cosa offrono quei luoghi a livello di cibarie e bevande? Chiedo perché ultimamente ho scoperto la birra messina al sale che è buona da matti e va giù da dio con questo caldo…noi qua siamo abituati al birrozzo con piadina nazional popolare nelle sue varianti salsiccia cipolla, porchetta bolognese e stracchino rucola e prosciutto di parma ma spero che in sicilia ci sia spazio per qualcosa di più tipico. Comunque divagazioni a parte complimenti al pino che ci mette comunque sempre il suo bel faccione e nonostante tutto continua a sbattersi in giro per la penisola, ma il chitarrista Steve Volta è il mitico steve agarthal o un altro steve? Se manca agarthal è un peccato perché per me è uno dei migliori chitarristi italiani e con pino non è mai mancato le tante volte che l’ho visto
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