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DONNE ROCCIOSE - La Recensione
04/07/2019 (1820 letture)
Inutile negarselo: per decenni tanto il metallo pensante quanto qualsivoglia contesto musicale alternativo è stato antropologicamente dominato da una sorta di diffidenza per figura femminile. Ancora oggi, nonostante la presenza sempre più pervasiva di donne nell’universo heavy -persino nelle sue declinazioni più estreme- si tende purtroppo a relegare le stesse, quantomeno concettualmente, ad un ruolo ancillare. In qualche maniera la stessa definizione di "female fonted band", applicata universalmente a qualsiasi combo abbia una frontwoman, sembra voler tratteggiare una differenza di fondo rispetto al maschile. Ancora una volta l’adagio di morettiana memoria non ci tradisce: le parole sono importanti, sono l’essenziale, anche solo per il loro intrinseco valore di filtro mediante il quale approcciamo concettualmente il mondo.

In tale contesto Donne Rocciose, del nostro Francesco Gallina, prende posizione già nell’introduzione:

“Migliaia di anni di appartenenza a una cultura che ci ha insegnato in modo pervicacemente ossessivo, generazione dopo generazione, che la donna è un piacevole possedimento maschile, che in ogni caso non è opportuno che si cimenti in certi campi stabilmente dominati dal cosiddetto sesso forte e che comunque non è capace di fare certe cose come un uomo, ci hanno condizionato così in profondità che abbiamo finito per crederci e per crogiolarci nella nostra stolta pseudosuperiorità. Peggio: per considerarci superiori per decisione divina e in qualche modo chiamati per dovere a far continuare questo andazzo. Anche a dispetto dei concreti miglioramenti ottenuti a partire dall’Illuminismo e da Madame Geoffrin prima e dalla “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” del 1791 poi, e in parte persi in misura maggiore proprio in questi ultimi decenni di vacuo velinismo d’accatto. Una condizione di assuefazione al controllo e alla conseguente obbedienza che spiega solo in parte perché abbiamo così tante difficoltà ad accettare la figura femminile come nostra pari in ogni campo. Musica compresa. Come detto, non è però sociologia a buon mercato che con queste righe si vuol fare. Pipponi e predicozzi si esauriscono quindi qui, o quasi, visto che ne avrete altri piccoli esempi ancora qua e là e in una piccola coda a fine opera”.

E lo fa dedicando un’opera ai ritratti di molte delle donne che hanno contribuito a scrivere la storia della musica, unendo dati biografici riportati con perizia a considerazioni ad ampio spettro concernenti tanto l’amalgama socioeconomico nel quale si staglia l’esercizio di espressione delle Nostre, quanto puntuali riferimenti alla scena culturale e prettamente artistica. Un’opera quasi enciclopedica quindi, che può essere compulsata sia tutta d’un fiato che consultata a seconda dell’afflato del momento. Assolutamente azzeccata risulta inoltre la scelta di associare ad ogni figura un album di riferimento, che viene brevemente descritto nel testo, in maniera tale da fornire al neofita tutti gli strumenti per muoversi agevolmente nelle discografie al fine di soddisfare qualsiasi desiderio di approfondimento. Donne rocciose non è dunque una pura e semplice stanca riproposizione dei contenuti che trovate su queste pagine -nella rubrica da cui il testo prende il nome e che ne è una fonte importante- bensì una ricerca integrata, filologicamente corretta ed arricchita anche dai contributi di alcune tra le nostre penne migliori. Il tutto è incorniciato da una grafica piacevole e scorrevole, nonché da una copertina dallo spirito punk, tanto essenziale quanto gradevole, ad opera di Peppe Simmons dei Bunker 66. Non fatevi dunque spaventare dall’apparente mole del volume (circa 400 pagine): lo stile di Francesco è, come sempre, agile e scorrevole, ficcante e diretto al punto, senza peli sulla lingua o inutili artifici retorici. La lettura è dunque consigliata tanto a chiunque lo ha sempre seguito nelle sue rubriche virtuali, quanto a chiunque sia genuinamente appassionato alla meravigliosa materia trattata nello scritto. Avete ancora dubbi?

::: RIFERIMENTI :::
Titolo: DONNE ROCCIOSE. 50 ritratti di femmine rock, dalla contestazione alle ragazze del 2000
Anno di pubblicazione: 2019
Autore:Francesco Gallina
Editore: Arcana
Prezzo di vendita: 23,50€





Replica Van Pelt
Venerdì 9 Agosto 2019, 19.47.37
54
# Obscure,infatti,sembra di leggere inquisizione.it,ci sono piccole e grandi donne che hanno fatto grandi cose,come ci sono piccoli uomini che ha fatto quello che non dovrebbe chiamarsi umano,guardiamo le cose per quello che sono,persone prima di tutto,giudichiamo pure ma non stereotipiamo il giudizizio uomini/donne/maschi/femmina,la parola giudicare è brutta quindi leggetela nel senso più ampio.Scrivo di pancia,non ho titoli nobliari,passabile di offese,passabile di vivere.
ObscureSolstice
Venerdì 9 Agosto 2019, 18.30.42
53
Tutti sti discorsi filosofici e poi per certi non non concepiscono la voce femminile nel rock. Come nel metal. Bah, se non nel genere più che pensino che la donna sia solo lí, solitamente a tono dispreggiativo come nel symphonic-power-gothic metal più melodico e meno roccioso. Tagliando corto con i discorsi di prevalsa su di altri, sia da una parte che dall'altra, a chi ha il cervello piú limpido, piú grigio e con materia grigia e non pieno d'acqua, acqueo che suona blob blob blob se si agita la testa, che non sa pensare e formulare un idea propria ritagliando e ripetendo a pappagallo/a le frasi di altre persone usandole a ruota come "frasi fatte", vero? Sapere pensare è importante. Come sapere inoltre, la conoscienza di cento libri non è intelligenza ma è memoria, oltre che dedicarci del tempo che non sempre si ha, come nel nostro campo seguire tutte e cento le ultime uscite su cd di una etichetta è la stessa cosa, mentre l'intelligenza quella semplice nel suo significato, quella essenziale, appunto chi sa fare tante operazioni su radice cubica e poi non ci arriva a certe semplici argute "operazioni" della vita, come modo di ragionare, cose normali di tutti i giorni è presto detto ....memoria, ma non intelligenza. Musicalmente... finisco dicendo: come ci sono tante donne artiste, ci sono altrettanti uomini artisti. L'importante non è chi canta o chi suona, l'importante è la proposta finale e saperlo fare bene, se cattura o no
Awake
Venerdì 9 Agosto 2019, 9.37.12
52
Ancora una volta sono d'accordo con No Fun e seguo la sua linea: la chiudo qui anch'io. Invitando altresì il buono e paziente Lizard ad approfondire la questione in separata sede magari su canali non facenti parte della propaganda ufficiale. Un grosso in bocca al lupo all'ottimo Raven per le vendite.
Lizard
Venerdì 9 Agosto 2019, 9.08.06
51
No Fun e Awake: no, non siete in topic. Questo non e' un libro sulle suffragette ottocentesche, non e' un libro sull'estensione del suffragio universale, ne' "sul movimento femminista degli anni Sessanta/Settanta. Non si parla della lotta delle donne contro i salari ridotti a parita' di mansione, non si parla di infibulazione, di omicidio d'onore sancito dalla legge, di diritto all'aborto o al divorzio, non si parla di uguali diritti e doveri, di violenza domestica, di burqa, di Family Day, di diritto alla parola e di non essere considerate proprieta' o accessorio del marito tanto da essere bruciate vive nella pira funeraria di questi e dei tanti meravigliosi lasciti della societa' patriarcale rimpianta quando e' ancora splendida realta' in tutto il mondo. Qua si parla di donne che suonano Musica rock (rock... Rocciose... Non pensavo ci volessero i sottotitoli). Il fatto che abbiano avuto successo nonostante si addentrassero in un mondo maschile e maschilista come quello del Rock non e' l'argomento del libro, ma un sostegno al loro talento e alla loro determinazione. Il fulcro restano le loro storie e la Musica. Argomenti che questa discussione ha preso a pretesto per poi parlare di tutt'altro che qua c'entra solo incidentalmente e che e' durata anche troppo, perche' la tesi e' espressa e non si sta facendo altro che ribadirla allo sfinimento con esempi sempre piu' aberranti. Quindi, visto che sono al terzo intervento, dal prossimo commento non direttamente riferito al libro ed al suo argomento, cancelleremo tutto.
Raven
Venerdì 9 Agosto 2019, 7.15.59
50
@47: come ho già scritto altrove, le classiche 16 pagine di foto in un testo così lungo avrebbero aumentato molto i costi di stampa, facendo lievitare troppo il prezzo. La casa editrice ha scelto di tenerlo il più basso possibile ed io sono d'accordo. Grazie per averlo preso 😉
No Fun
Venerdì 9 Agosto 2019, 2.16.47
49
Ma va a far le pugnette Awake non si tratta di scambio di opinioni perché a me di quello che dici importa zero e viceversa, visto che continui a parlare da solo, stai facendo la conta di quanti uomini qui, quante donne là, quanti i morti, quanti gli intelligenti etc. Abbiamo capito che sei orgoglioso di essere un maschio ma la gara a chi è meglio tra maschio e femmina non m'interessa (a parte che come al solito le statistiche non sono il tuo forte, nella seconda guerra mondiale ad esempio le vittime civili furono grosso modo il doppio di quelle militari. Ma forse secondo te i soldati giapponesi, per fare un esempio, a Nanchino furono vittime del potere seduttivo delle donne cinesi?). Se vuoi vedere le donne soldato arruolati nell'esercito israeliano. E non sei affatto d'accordo con me: ho scritto che secondo me sono le risposte ai tuoi interventi a essere In Topic, non i tuoi interventi, perché questo libro è stato scritto anche in risposta a discorsi come i tuoi. E con questo la chiudo qui.
Awake
Venerdì 9 Agosto 2019, 0.00.58
48
A me fanno rabbia "le scemenze" (cito) scritte nei confronti degli uomini dopo che molti giovani maschi, nel corso della storia, neanche 15enni sono stati mandati al fronte a farsi massacrare dal fuoco nemico per difendere la propria patria, li di "donne rocciose" pare se ne siano viste poche. Per non parlare dei milioni di uomini morti sul lavoro, con particolare riguardo a quelli che lavoravano nelle miniere i quali si auguravano di morire per un crollo improvviso sotto le macerie in modo tale da evitarsi lustri di morte lenta soffocati dalla silicosi. Se vogliamo poi fare un discorso di pari opportunità cambiamola dunque sta benedetta "legge del Titanic"(uso il virgolettato): donne e uomini trattati allo stesso modo, si salva chi arriva prima alla scialuppa indipendentemente dal sesso di riferimento. Sarebbe un bel colpo per debellare finalmente l'antico ordine patriarcale, misogino e maschilista che invece di aiutare le donne, non permetteva loro di esprimere il proprio talento, non è vero? Parlare di pari opportunità volendo mantenere gli antichi privilegi mi sembra un pò azzardato. Volersi emancipare senza accollarsi gli oneri e i rischi che tale emancipazione comporta mi sembra un tantino scorretto. Insomma diamo finalmente modo a quella porzione di materia grigia (quella pensante) risiedente nel nostro cervello di manifestare tutta la sua potenza visto che la porzione di materia bianca sembra non essere in grado di capirci un cazzo. Lo dice la scienza eh? Mica il sottoscritto. Cmq sono d'accordo con No Fun: siamo assolutamente "in topic". Poi se si vuole troncare tale scambio di opinioni perché l'argomento tocca nervi scoperti è un'altro paio di maniche. Basta dirlo, però.
No Fun
Giovedì 8 Agosto 2019, 22.49.35
47
Non avevo visto il primo richiamo di Lizard, altrimenti non avrei postato il commento 34. O magari avrei aggiunto qualcosa di più attinente al libro. Anche se in realtà non mi sembra affatto che parlare di emancipazione femminile e rispondere alle "analisi" per me insensate di alcuni utenti sia andare Off Topic. Anzi. E lo dico non solo perché io il libro l'ho comprato e l'ho apprezzato, ma perché l'ho comprato proprio perché già apprezzavo questa rubrica, insieme a Cryptic Writings la mia preferita, come avevo scritto sotto l'articolo dedicato a Souxsie Sioux. E le cose che si apprezzano si sostengono. E avendo letto molte delle biografie di queste donne, alcune neanche sono diventate donne essendo morte da ragazze, mi fanno ancora più rabbia certe scemenze scritte qui sotto. Mi piace poi che cominci con Janis, la bellissima Janis Joplin, sì bellissima perché con quella voce puoi anche assomigliare a Benny Hill ma sarai comunque la donna più sexy del mondo. E che finisca con Mia Zapata. Però Raven qualche foto potevi metterla! Anche l'occhio vuole la sua parte rispondo quindi en passant a @Analizzatore 36: l'ho capita quella del Titanic, ma è sbagliata: non si capisce perché una femminista, magari delle più arrabbiate, non debba essere d'accordo nel salvare le donne e far affogare gli uomini. Ma qui non si parla di femminismo ma di dignità e di avere le stesse opportunità. E quindi per quello ho fatto l'esempio del capitano. Concordo invece che l'intelligenza non si può definire in maniera semplicistica. Ma @Beta non poteva certo scrivere un libro ( oddio... in realtà ) comunque quel libro che ho citato di Stephen Jay Gould parla proprio dei tentativi aberranti di definire l'intelligenza e delle estensioni improprie di tali definizioni che avevano il solo fine di giustificare certe discriminazioni.
Awake
Giovedì 8 Agosto 2019, 21.46.58
46
Eh già, tra l'altro lo si può facilmente rilevare osservando tutto ciò che ci circonda.
Joey DeFilippi
Giovedì 8 Agosto 2019, 21.42.12
45
@ Awake: ahahah! Hai ragione, pero' devi considerare il fatto che le "donne rocciose", seppur in minoranza, sono mediamente piu' intelligenti dei loro colleghi uomini!
Awake
Giovedì 8 Agosto 2019, 20.18.43
44
Azz 5000 sono tante eh? Non voglio pensare se si dovesse mai scrivere Uomini Rocciosi... 432 volumi da 432 pagine ciascuno solo per non sforare il budget e far lievitare i costi tralasciando il resto...
Rob Fleming
Giovedì 8 Agosto 2019, 19.53.24
43
Beh, @Raven mi hai proprio incuriosito. Perché se togliamo Jenny Sorrenti troppo legata alla musica italiana le altre due, soprattutto Sandy Denny con i suoi legami zeppeliniani, ci avrei scommesso che l'avrei trovata. A questo punto appena lo incrocio in libreria una sbirciatina gliela do di sicuro. Hai visto mai che ci trovo la "mia" Beth Hart
Raven
Giovedì 8 Agosto 2019, 18.28.04
42
Marchese, purtroppo no, ma è un po' il problema di questi libri. 50 ci sono, 5000 ne mancano, ma se considera che sono 432 pagine già così, allargare ancora la lista avrebbe portato il prezzo troppo in alto.
Analizzatore
Giovedì 8 Agosto 2019, 15.09.33
41
Io spero ci sia anche la rocciosissima Cicciolina, interprete del formidabile brano Muscolo Rosso, canzone di protesta e canto di libertà!!! Ma soprattutto inno per l'emancipazione femminile: "insieme a me schizzerà il mio potere sarà" ... versi che esplicitamente invitano ad indirizzare (a rizzare) le notevoli doti femminili (intellettuali e fisiche) sulla riappropriazione del proprio corpo come mezzo di manipolazione e sottomissione degli scacchisti...
Le Marquis de Fremont
Giovedì 8 Agosto 2019, 14.01.07
40
Well, well, il sempre notevole Monsieur Raven ha anche scritto un libro. Complimenti veramente! Non ho molto tempo per leggere, comunque vedrò di acquistarlo. Non so se ha inserito, nella lista anche le tre voci femminili che a me piacciono di più in assoluto: Sandy Denny, Annie Haslam e Jenny Sorrenti. Non sono del mondo metal ma hanno, fuori discussione, delle voci veramente uniche e bellissime. Per il metal, condivido il post 4 di Monsieur Area: un po troppe hanno cercato di imitare Tarja Turunen e se poi cantano in growl, non vedo grosse differenze con le voci maschili. Per il resto, ho un grandissimo rispetto per il mondo femminile ma non posso prescindere dal fatto che ad una buona parte della componente (forse anche un po' tanta) risulto più interessante quando vedono la mia Lamborghini che quando vedono (o conversano) solo con me. Può darsi che sbagli.... Au revoir.
legalisedrugsandmurder
Giovedì 8 Agosto 2019, 13.36.34
39
Sul discorso musicale, sicuramente oggi ci sono molte più donne e purtroppo vengono valutate spesso per l'aspetto più che per il valore. Ma se vogliamo questo vale da quando esiste il rock e anche per gli uomini. Se Elvis Presley avesse avuto la faccia di Alvaro Vitale dubito che sarebbe diventato il re del rock'n'roll...
legalisedrugsandmurder
Giovedì 8 Agosto 2019, 13.35.02
38
l'intelligenza è qualcosa di difficilmente misurabile, inoltre ci sono diversi tipi di intelligenza. Se in certe facoltà c'è prevalenza di donne e altre prevalenza di uomini qualcosa vorrà pur dire. Potrei dire anche che negli scacchi (il gioco di ragionamento per eccellenza), dove c'è il torneo misto, la prima donna sta all'87esimo posto. Infatti hanno dovuto creare il torneo femminile (quello solo maschile non esiste) per permettere anche a loro di vincere
Lizard
Giovedì 8 Agosto 2019, 11.13.06
37
Vi rinnovo l'invito a tornare in topic, grazie.
Analizzatore
Giovedì 8 Agosto 2019, 10.00.42
36
@Beta: Mah, bisognerebbe prima definire l'intelligenza e in che modo quantificarla prima di fare certe affermazioni. E non mi pare che sul tema ci sia univocità di vedute. Quindi ci andrei piano con certi proclami che non mi pare che abbiano nulla di scientifico. @No Fun "sul Titanic citato dal tizio che non so chi sia ci fosse stata una donna al comando probabilmente non si schiantava" Ecco, la storia del Titanic non l'hai capita. /// E comunque a me piace molto essere messo sotto da una donna. Almeno quanto starci sopra.
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 23.23.55
35
Va bene No Fun, grazie del contrbuto.
No Fun
Mercoledì 7 Agosto 2019, 23.21.47
34
Cioè scusa ma dopo tutto il papiro in cui Beta scrive cose precise e razionali tu in duecentocinquanta righe le sole obiezioni che riesci a muovere sono cose tipo intimo sentire, istinto, intuizione, cuore, passione? Non sono cose un po' da donna? (Cioè le cose che un tempo venivano considerate prerogative del femminile, al contrario dell'uomo freddo e razionale). La faccenda dei "problemi con le donne": non l'ho detto, non ho detto che hai problemi con le donne in generale ma che "sei stato messo sotto da qualche donna" cioè ti sta sulle balle una qualche donna in particolare. Ed era solo una battuta e non era per niente "l'argomento principe" delle risposte che evidentemente non riesci a capire, dando quindi, ahimè, ragione alla tesi di Beta ! Quindi, in conclusione, se sul Titanic citato dal tizio che non so chi sia ci fosse stata una donna al comando probabilmente non si schiantava, invece di uno Schettino qualunque che preferiva pensare all'istinto e alla passione festeggiando anziché governare la nave!
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 23.05.03
33
Va bene, mi vado a sfogare sul topic dei Tool...
Lizard
Mercoledì 7 Agosto 2019, 22.47.20
32
Direi che possiamo tornare in topic, che ne dite? Penso sia sufficiente.
cowboy big 80
Mercoledì 7 Agosto 2019, 22.42.41
31
antropologicamente l'uomo caccia, la donna o e' terra di conquista, o ha l idea che suo padre sia uguale a suo figlio. Dice sempre no ma intende un si, per l'uomo no e' no, si e' si. Lei tende ad avere piu' relazioni sociali, l'uomo tende a farsi i cazzi suoi
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 22.31.51
30
Insomma Raven, qui vogliamo una percentuale sul venduto o perlomeno una copia omaggio con tanto di dedica autografata dell'autore.
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 22.23.43
29
Pensa Beta che secondo me le baggianate le sta sparando qualcun altro il quale è altresì invitato ad informarsi seriamente e di fare un lungo bagno di umiltà prima di tacciare di negazionismo il prossimo suo simile. Strana la vita, lo so. Se si pensa inoltre che l'argomento principe per confutare le tesi di un quemmista sia schernirlo dicendogli che ha avuto problemi con le donne beh... posso tranquillamente assicurare il prossimo che, oltre ad essermi dovuto sorbire tale frase circa 5674567898900876554479 volte, mi hanno detto ben di peggio per cui diciamo che sono abbastanza carozzato a metabolizzare velocemente e rispedire al mittente tali sproloqui. Da un punto di vista esperenziale e assolutamente soggettivo ho invece notato che chi formula tali "accuse" (uso il virgolettato) sono proprio quei soggetti che hanno avuto pochissime frequentazioni con le donne (non mi sto riferendo a nessuno qui dentro, sia chiaro), chi invece ha avuto una vita abbastanza promiscua e libertina mi ha più volte confermato tale stato di cose. Poi io ho frequentato in maniera attiva siti che si occupano di QM (in uno sono stato persino moderatore) e l'ho fatto perché sentivo dentro di me che qualcosa non andava, c'era una sorta di dissonanza tra quello che percepivo e quello che quotidianamente veniva propagandato attraverso i media per ciò che concerne l'altra metà del cielo. Ho trovato in tali contesti molte risposte ai miei dubbi, alle mie insicurezze, alle mie fragilità mutuate da una lunga e variegata frequentazione della mia controparte femminile che, e lo dico onestamente, mi ha dato tantissimo dal punto di vista dello sfogo delle pulsioni, ma non mi ha dato assolutamente nulla dal punto di vista della crescita intellettiva. Chi mi ha veramente formato, chi mi ha insegnato a stare al mondo e a seguire le mie passioni sono stati altri uomini. Insomma sbaglierò a non pensarla come voi ma non posso andare contro il mio intimo sentire e soprattutto alla mia onestà intellettuale. E dispiace un pò perche siete tutti bravi ragazzi e condividete con me una grande passione: l'heavy metal. Ma capisco altresì che non si può essere in accordo su tutto. Ci sono altre letture, altri mondi al di la delle divulgazioni scientifiche ufficiali e il cervello femminile potrà avere anche più materia pensante rispetto a quello maschile resta il fatto che secondo me pensare troppo ti fa perdere tempo in una miriade di inutili dettagli e non ti fa andare dritto al punto. Molte volte è l'istinto, l'intuizione, il cuore, la passione che ti permette di andare oltre l'ostacolo e raggiungere obiettivi impensabili. Con questo post non è mia intenzione stroncare la divulgazione scientifica che ritengo ovviamente fonte primaria di conoscenza, ma certe volte quanto sento certe sparate similveronesiane da chi sta dentro l'ambiente, ecco... qualche dubbio di ideologizzazione della ricerca ti viene, dai.
Beta
Mercoledì 7 Agosto 2019, 21.22.16
28
Awake: ci sono innumerevoli differenze tra uomini e donne, la scienza ti dà ragione su questo. Ma non ti dà ragione nei termini delle differenze: il cervello femminile ha in proporzione più materia grigia (quella "pensante") che bianca (che ha funzione di supporto e connessione), mentre gli uomini il contrario. Da ciò deriva che: le donne sono mediamente più intelligenti degli uomini (a causa della maggior presenza di materia "pensante"), mentre gli uomini sono mediamente più bravi delle donne nelle attività manuali e di coordinazione (perché hanno maggior connessioni cerebrali, necessarie per la coordinazione motoria e, maggiori ce ne sono, maggiore sarà tale coordinazione). Fonte: sono un medico, se vuoi ti cerco articoli scientifici. Pertanto: non è possibile che la minor presenza di donne "di genio" nella storia sia dovuta ad una effettiva mancanza delle stesse; bensì, è più probabile (probabile mica tanto, visto che si sa perfettamente che è andata così, non bisogna inventarselo e, se si si nega tale fatto, si è disinformati o negazionisti) che alle donne non siano state date le stesse opportunità agli uomini. Nelle università le donne non erano ammesse (perché stupide? La non ammissione all'università era aprioristica, non è che in passato c'erano degli ipotetici test di ingresso che le donne non passavano e gli uomini invece sì) e, da quando sono state ammesse, si è visto che le donne prendono mediamente voti più alti che gli uomini e adesso nella mia facoltà ci sono più donne che uomini (visto che parlavi di statistiche ... ovviamente puoi verificare tutto quello che dico, basta che cerchi). Sempre parlando di statistiche, è stato dimostrato con studi che il quoziente intelletivo delle donne è mediamente più alto di quello degli uomini (puoi verificare anche questo). Tornando al discorso storico, fino a 50 anni fa (quanto riporto è successo in primis a mia madre, quindi non parliamo del devoniano) per le donne era difficile studiare perché la mentalità dei genitori era che la donna dovesse stare in casa ad occuparsi delle faccende domestiche e dei figli, mentre l'uomo era quello che doveva studiare e fare l'intellettuale. Questo, dicevo, aprioristicamente ed indipendente dalle capacità di ognuno (la sorella di Mozart sembra fosse molto più brava di Wolfgang, però poi ha dovuto intraprendere la strada della madre di famiglia, lasciando da parte la carriera musicale perché la società allora voleva così). Indi per cui: come ha giustamente detto qualcuno, diamo pari opportunità a uomini e donne e poi vediamo che cosa salta fuori. Per la questione sollevata da analizzatore: vi posso assicurare che ci sono donne sia belle che intelligenti e, per quanto ci siano indubbiamente delle sciacquette che preferiscono utilizzare le dotazioni fisiche per fare carriera piuttosto che le dotazioni mentali (che comunque non tutte hanno), ci sono anche tante donne belle che non usano la propria bellezza per vantaggio personale, ma si sudano i risultati come gli uomini (anzi, a volte forse di più proprio perché devono dimostrare di avere valore intellettuale per arrivare in alto, mentre per gli uomini si dà per scontato che ce l'abbiano, anche se non è detto, e gli si dà più opportunità); se non sapete queste cose o non vivete nella vita reale, o siete talmente maschilisti da negare un'evidenza che vi dà fastidio, o, infine, ha ragione No Fun e siete stati messi sotto da una donna in qualche campo. Ora, nei prossimi commenti, visto che siete uomini e, pertanto, a detta vostra, intelligentissimi, dimostrate la vostra tesi andando ad informarvi prima di sparare baggianate.
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 19.22.10
27
Non ho dubbi su questo, mi lascia semplicemente esterefatto il fatto che ci sia qualcuno che li abbia e continui a ripetere che gli uomini e le donne sono uguali e possono fare le stesse cose, mi sembra una lettura piuttosto ingenua e non corrispondente alla realtà. Non mi riferisco a qualcuno in particolare, parlo in generale.
No Fun
Mercoledì 7 Agosto 2019, 19.15.44
26
Cioè tu hai dei dubbi se ci siano delle differenze psicofisiche tra uomini e donne? Ti assicuro che ci sono, se non ci credi basta che chiedi a tua cugina di giocare al dottore, non è mai troppo tardi...
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 19.06.27
25
Sono particolarmente d'accordo con ciò che dice Analizzatore, ma c'è un ma: siamo sicuri che non ci siano ASSOLUTAMENTE differenze tra uomini e donne? Cioè le donne hanno le stesso caratteristiche psicofisiche degli uomini e viceversa? Io su questo nutro grossi dubbi, dovete perdonarmi.
Analizzatore
Mercoledì 7 Agosto 2019, 18.41.54
24
Non è questione di intelligenza o capacità (per me non ci sono ASSOLUTAMENTE differenze), ma di economia degli sforzi: è molto più facile ottenere quello che si vuole facendo la gatta morta che con l'impegno. Ecco perché le scienziate sono solitamente inguardabili, non avendo altre carte da giocare, i risultati se li son dovuti sudare. Se poi una donna ha la sfortuna di essere un cesso e pure non troppo intelligente... beh, allora può fare solo la femminista.
No Fun
Mercoledì 7 Agosto 2019, 18.38.36
23
@Awake qui nessuno si sente carnefice o vittima, sta cosa del femminismo l'hai tirata fuori te. Il fatto che la società non permettesse alle donne di esprimersi a parte in certi periodi non vuol dire che è colpa degli uomini cattivi come non era una colpa dei proprietari di schiavi se avevano schiavi. Non era una loro scelta, era una società che funzionava in un certo modo. La Thatcher che manda a morire i soldati nelle Falkland è carnefice. La donna ciociara stuprata dai soldati del generale Juin è vittima. E tutto il tuo discorso sull'uomo che proteggerebbe la donna poverina, sono le stesse motivazioni con le quali in alcuni paesi non si permette alle donne di guidare ad esempio. E sui lavori faticosi sinceramente non sai di cosa parli. Le donne hanno da sempre e ovunque svolto lavori faticosissimi e degradanti esattamente come gli uomini. Soprattutto in una società contadina ma anche in fabbrica, dai tempi della prima rivoluzione industriale.
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 18.11.16
22
Il periodo rinascimentale ha visto una fioritura di talenti femminili nell'arte della pittura che non ha avuto eguali a dimostrazione che dove c'era il talento il genere passava in secondo piano. Ovviamente se si rimane su un livello superficiale di analisi sociologica, cioè quello che ascoltiamo e vediamo tutti i giorni sui principali canali mainstream, difficilmente ci si può rendere conto di come un certo tipo di ideologia abbia permeato tutti gli ambiti dello scibile privandoci di quello spirito analitico adeguato a penetrare i fenomeni che ci circondano. Io credo, al contrario di come la si vuole vendere, che gli uomini si siano sempre adoperati per la tutela e la salvaguardia della loro metà del cielo, abbiano rischiato la vita per proteggere le donne, abbiano svolto le professioni più dure e logoranti per procurare sostentamento alla loro famiglia, siano stati carne da macello spendibile quando c'era bisogno di difendere la propria nazione, insomma non la sento mia l'equazione "uomo carnefice uguale donna vittima". Noto una grande ipocrisia di fondo, un falso vittimismo creato alla bisogna, un'azione manipolatoria tesa a gettare discredito sugli uomini per incassare privilegi e prebende nei vari ambiti in cui una donna esplicita la sua azione. Vedo molto opportunismo anche da parte degli uomini che nel tentativo di incassare il beneplacito della Donna Angelicata si accusano vicendevolmente lanciandosi molte volte in autodafè contro se stessi che fanno drizzare i peli sulla schiena. Ominicchi che scodinzolano alla padrona per avere un osso già rosicchiato da qualcun altro.
No Fun
Mercoledì 7 Agosto 2019, 16.25.08
21
@Awake i commenti sono pacati ma possono anche non esserlo più se fai finta di non capire (o forse non capisci davvero, sarà mica il tuo lato femminile?) La lista di nomi sei stato tu a tirartela dietro dicendo che stai aspettando le Leonarde da Vinci e te ne sono state citate alcune tra le migliaia. Se vuoi ancora aspettarle aspetta pure. Le statistiche se vuoi farle falle bene: qual è la percentuale di donne che potevano entrare nelle botteghe dei pittori, nelle università, ricoprire incarichi di governo etc etc per molto tempo praticamente zero. Qualcuna per circostanze particolari c'è riuscita e ha potuto mostrare il suo talento. Dici che se una era intelligente emergeva comunque. Falso. Doveva poter dimostrare la sua intelligenza e applicarla in campi normalmente preclusi alle donne. Se non le era permesso non poteva. Lo capirebbe anche un bambino. Non si tratta di essere femministi che non me ne può fregar di meno. Mi sembri il mio barbiere che sosteneva che i cinesi fossero inferiori, che copiano etc finché mi ha detto "ti assicuro è così, mio figlio lavora per un cinese non ti dico quanto è scemo!" E io "ma tuo figlio o il cinese?" "Il cinese!" "Ok e come mai non è il cinese a lavorare per tuo figlio allora?" Silenzio. Poi ho smesso perché aveva le forbici in mano. Ecco secondo me parli così perché sei stato messo sotto da qualche donna. Se no non si spiega. Invece @Obscure mi ha piegato in due con quella che fa le pulizie da Napolitano
Raven
Mercoledì 7 Agosto 2019, 14.45.01
20
@15 . vedicaso, è proprio la conclusione del libro.
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 7 Agosto 2019, 13.19.55
19
@tino: si, le artiste brave ma bruttine, tipo Cindy Lauper son poche da sempre e comunque sempre meno. Io non ho nozioni tecniche sul canto, ma quanto mi piacciono INSIEME Devin e Anneke! Meglio che singolarmente, dove già sono eccellenti. Insieme, complice la chitarra, sono magia pura
tino
Mercoledì 7 Agosto 2019, 11.52.27
18
Io non ringrazierò mai abbastanza sua maestà anneke van giersbergen per avermi introdotto a metà anni 90, con il capolavoro mandylion, al piacere della musica con la melodia della voce femminile. Adesso, tranne per le voci da soprano che detesto, molte di loro sono diventate tra le mie voci preferite accanto ai miei miti personali maschili come tate, dickinson o cornell. Quindi senza la magia ancora attuale di anneke non mi sarei avvicinato dopo tanti anni a cantanti strepitose come tatiana, charlotte, lzzy e non ultima la nostrana mariangela che sta facendo molto bene con il suo nuovo progetto ardours. Detto questo non considero affatto una discriminante porre l’accento sulla differenza stilistica fra la musicalità di una voce femminile e una maschile, quindi tra uomo e donna, proprio perché le canzoni alla fine sono diverse a differenza invece di un’artista che suona uno strumento. Se guardo una orchestra sinfonica all’opera non sento la differenza fra una femmina che suona il violino o il pianoforte e un suo collega maschio. Ovviamente nel metal si può costruire un parallelo con ad esempio una nita strauss che oltre ad essere una sventola fotonica è anche una chitarrista formidabile, ma lì il corpo femminile oltre ad una questione visiva non ha un impatto sulla musica. Ovviamente tornando alle voci ovviamente la cantante degli arch enemy è meno determinante perché il canto in growl mascolinizza il tutto e quindi si può pensare che la scelta di una frontwoman sia principalmente di carattere estetico. Volendo essere un po’ maliziosi si può anche sottolineare che, specialmente nel metal, le numerose artiste che affollano la scena odierna oltre ad essere brave sono quasi sempre più che graziose e sicuramente non è un caso.
Awake
Mercoledì 7 Agosto 2019, 11.38.21
17
Innanzitutto voglio ringraziare i vari utenti per i contributi alla discussione, soprattutto per la pacatezza dei toni e per le risposte ben argomentate. Detto questo ed entrando nel merito posso dire che gli elenchi con nomi e cognomi per avvalorare le proprie tesi sono sempre una bella cosa ma se si stilasse parallelamente all'elenco dei contributi femminili anche un elenco dei contributi maschili al progresso dell'umanità si confermerebbe ancora una volta da un punto di vista rigorosamente statistico che il contributo femminile a tale progresso è assolutamente marginale e risibile. Ma noi non ci vogliamo annoiare con le statistiche vero? Era solo per dire che è indubbio che ci siano state donne che si sono distinte per azioni, opere e pensieri che hanno dato un'ulteriore spinta alla conoscenza e allo sviluppo tecnologico dell'umanità, resta il fatto che se dobbiamo generalizzare (e volente o nolente lo dobbiamo fare) non possiamo adottare la politica dello struzzo e negare l'evidenza: i numeri parlano chiaro e non c'entra nulla il patriarcato o maschilismo che dir si voglia, lo dimostra il fatto che anche in periodi storici non propriamente favorevoli alle donne, chi aveva talento veniva fuori. Con l'avvento del capitalismo si è verificata una sorta di congiuntura ottimale affinché la donna potesse "spezzare le proprie catene" (uso il virgolettato) e cimentarsi con ambiti e situazioni non propriamente a lei usuali, costituzionalmente parlando. Hanno avuto più opportunità, più occasioni per esprimere il loro genio, sono state persino aiutate da un punto di vista legislativo (quote rosa in primis) e nonostante ciò tutto questo enorme talento femminile predicato dai più non si è mai manifestato, a parte quello di donne la cui indole sarebbe emersa anche in altri contesti sociali non propriamente capitalistici: col capitalismo la donna si è emancipata dal punto di vista del suo ruolo e delle opportunità, non si è certo emancipata dalla propria indole. Che non è inferiore a quella dell'uomo, bensì è semplicementente differente, e predisposta ad agire in contesti differenti, ad adottare modalità di comprensione differenti, a sviluppare interessi differenti rispetto a quelli maschili. La pecora nasce pecora e mai e poi mai la riuscirai a trasformare in lupo. E detto fra noi, io credo inoltre, per una ragione puramente istintiva, figlia di un intimo sentire mutuato dai miei antenati maschi che avevano l'occhio avanti, che il temperamento femminile, il potere sessuale che hanno in dote, se lasciato a briglia sciolta, non porti nulla di buono alla società. Ma io sono un misogino, troglodita e maschilista si sa e le mie sono solo deliranti elucubrazioni di un vecchio caprone che vaneggia e spera in un ritorno all'antico ordine patriarcale. Piccola chiusa citando il grande Bill Burr: non ci sono e mai ci saranno femministe sul Titanic (in questo frangente l'antico ordine di cui sopra verrebbe ripristinato nel breve lasso di tempo di un battito di ciglia anche dalla femminista più irriducibile e oltranzista).
Vitadathrasher
Mercoledì 7 Agosto 2019, 10.16.46
16
E aggiungo che non ho mai amato il femminismo perché anch'esso discrimina la donna, mi piace parlare di cittadini, quando si parla di diritti.
Vitadathrasher
Mercoledì 7 Agosto 2019, 10.13.37
15
La gallina deve comprarsi la villa in sicilia. Spero che venda, per una virtuale simpatia. Comunque gli faccio una mia critica su queste donne ricciose, (che se ne parli bene o male l'importante è parlarne) la critica è appunto sulla discriminante di "donne" io ci vedo solo artisti, già scindere il genere che senso ha. Altrimenti si potrebbero trovare altre varianti del tipo gay rocciosi, lesbo rocciose ecc. Non credo che a molti interessi se halford è gay, se gli arch enemy hanno da sempre la cantante donna. Sarebbe più giusto definirli musicisti e basta, altrimenti si passa dall'arte al sesso elevando e sminuendo allo stesso tempo l'artista a fenomeno da baraccone.
ObscureSolstice
Mercoledì 7 Agosto 2019, 1.00.30
14
Ma che oooh 23 euro, si doveva re-ga-la-re. Ecco, in stile punk hardcore proletario. Tutto gratis. Giusto? Giusto! Noi siamo contro il sudore della fronte e i grandi editori. Tutti questi discorsi sottostanti da intelligentoni da tesi di post laurea mi hanno fatto venire voglia di vedermi qualche sketch di Raul Cremona, e poi l'uomo somatizza. Ma sapete anche la prima donna che ha aperto la prima edicola nel paese vicino casa mia? Minchia ne avete sparate un casino, ci mancava quella che lava le scale a casa di Napolitano, la sirenetta, l'ape maya e federica pellegrini. Comunque bella la copertina del libro, ma sicuramente penso che non lo leggerò
Joey DeFilippi
Martedì 6 Agosto 2019, 20.12.25
13
Gli interventi di Awake (n. 5 e n. 8) mi sono sembrati oltre che ben argomentati anche piuttosto condivisibili e dico questo perché ci sono comunque alcuni punti del suo discorso che non mi sono del tutto chiari e che mi hanno instillato qualche dubbio circa le basi su cui si regge tutta la sua analisi. Ad ogni modo, riguardo al tema meramente musicale non ho molto da dire visto che non apprezzo la rubrica di Raven e non condivido il concetto stesso di donna rocciosa per come è stato declinato e proposto (mi quasi sorridere, in molti casi); dico soltanto che la definizione di "female fronted band", per quanto obbrobriosa o antipatica possa sembrare, ha acquisito il significato e l’importanza che ha anche grazie o forse soprattutto grazie al contributo dato in tal senso dalle stesse donne, molte delle quali non si tirano certo indietro quando devono recitare la parte svilente che viene loro assegnata dalle case discografiche (accettandola senza battere ciglio), per questioni di puro marketing.
No Fun
Martedì 6 Agosto 2019, 20.04.52
12
@Nattleite sei ricomparsa p.s. bellissime le cere anatomiche di Anna Morandi!
Nattleite
Martedì 6 Agosto 2019, 19.53.55
11
Awake, il fatto che tu ignori la quantità di figure femminili che hanno contribuito al processo della scienza, in vari campi, non significa che non siano mai esistite. E non parlo soltanto di menti come quelle delle già note Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, l'elenco è lungo: le matematiche Maria Gaetana Agnesi, Emmy Noether e Maryam Mirzakhani, prima donna a ricevere la medaglia Fields; le astronome Vera Rubin e Jocelyn Bell-Burnell, scopritrici della materia oscura e delle pulsar; Rosalind Franklin, la prima ad aver ottenuto un'immagine nitida del DNA, senza la quale il lavoro di Watson e Crick non sarebbe stato possibile. Laura Bassi e Anna Morandi-Manzolini, prime docenti universitarie nella Bologna del Settecento; Ilaria Capua e Fabiola Gianotti, prima donna a dirigere il Ceni di Ginevra. Margaret Hamilton, programmatrice del MIT, guida del gruppo di scienziati che svilupparono il software di bordo per il programma Apollo. Ada Lovelace, prima programmatrice della storia. Karen Spärck Jones, ideatrice dei motori di ricerca. Grace Murray Hopper; Sophie Wilson. Consiglio inoltre la lettura di Breve storia della musica elettronica e delle sue protagoniste, che narra di come molte donne siano state delle pioniere anche in questo campo.
No Fun
Martedì 6 Agosto 2019, 19.28.44
10
@Awake mi sembra contraddittorio quello che dici: ammetti che adesso le donne hanno più possibilità (non sono affatto cinquant'anni, fino agli anni settanta che una donna scegliesse lavori "da uomo" come studiare ingegneria era considerata una stranezza) per merito del cambiamento del sistema economico sociale però dici che non dipende da questo il loro scarso contributo al sapere al potere alla storia etc, dici giustamente che non sono più gentili innocenti di fronte all'uomo barbaro etc però poi invochi differenze innate (quali?) dalle quali dipenderebbero minori capacità (minore intelligenza ?) Il mantra politicamente e religiosamente corretto è stato proprio quello per secoli di dire che le donne sono inferiori. E per gli stessi motivi si giustificava l'inferiorità dei neri, degli indiani d'America, degli asiatici, dei tedeschi se eri francese dei francesi se eri tedesco etc. Io ti invito a leggere invece "Intelligenza e Pregiudizio" di Stephen Jay Gould, libro che fa a pezzi il determinismo biologico di cui la tua mi sembra una semplice variante. Mentre aspetti le Leonarde e le Bille Gates potresti leggere qualcosa su Matilde di Canossa, Artemisia Gentileschi, Élisabeth Vigée le Brun, Camille Claudel, Ipazia, Marie Curie, Margaret Thatcher, Caterina Sforza, Rosa Luxemburg, etc etc etc scrivo le prime che mi vengono in mente (ho un debole per Caterina Sforza lo ammetto) che non avevano in realtà niente di diverso da milioni di altre donne se non aver goduto di condizioni eccezionali per poter finalmente esprimere le loro qualità (e alcune lo pagarono caro, Ipazia con la vita, Camille Claudel col manicomio ad esempio).
Awake
Martedì 6 Agosto 2019, 17.20.56
9
E non sottovalutarei troppo i contadini fossi in te Maksa, lo conosci il detto vero? Contadino: scarpe grosse e cervello fino.
Awake
Martedì 6 Agosto 2019, 15.45.47
8
Si lo so Maksa, la tua è un'obiezione che riscontro spesso, un dogma che si presenta quasi ciclicamente e viene ripetuto come un mantra nei confronti di chi si occupa di QM (Questione Maschile), un mantra teso a disinnescare qualsivoglia analisi oggettiva della realtà. Cioè in sostanza si vuol far credere che le donne non hanno raggiunto i "vertici" (uso il virgolettato) del sistema (in ogni sua sfaccettatura) perchè gli uomini, i maschi le hanno oppresse sempre, comunque e dovunque, fin dalla notte dei tempi, rinchiudendole in un recinto senza dare loro la possibilità di far emergere le proprie qualità, i propri talenti. Il fatto che uomini e donne siano ontologicamente diversi e quindi portati ad occuparsi di mansioni diverse relativamente ai propri ambiti di genere questo non passa nell'anticamera del cervello (quasi) a nessuno. Pensare che i tempi siano cambiati e che grazie al sistema capitalistico e la tecnologia ad esso correlata le donne siano riuscite ad ampliare i propri orizzonti e slegarsi da quei vincoli che le rilegavano per forza di cose a certi ruoli è pura blasfemia, si preferisce invece credere (e far credere) che sono stati gli uomini a volerle tenere al laccio per i propri vezzi e/o pruriti provenienti dalle parti basse del loro microcosmo. Cercare di plasmare il cervello femminile facendo loro credere che sono uguali ai maschi e che possono fare le stesse cose che fanno i maschi è una narrazione distorta della realtà, poco più di una favoletta per bambini, che alla lunga però potrebbe rivelarsi particolarmente pericolosa. Credere inoltre che siano state quattro femministe in croce che hanno bruciato i loro reggiseni in piazza nel sacro fuoco dell'indipendenza durante gli anni della contestazione a "liberare" (uso il virgolettato) il genere femminile è pura propaganda neanche tanto arguta: la liberazione delle donne nasce con la nascita del capitalismo e più segnatamente col passaggio dalla società industriale a quella post-industriale. In questa fase si apre un mondo nuovo fatto di servizi e di lavoro impiegatizio dove non conta più la mera forza fisica e dove il "rischio" è totalmente escluso, un mondo del lavoro assolutamente compatibile con la loro costituzione fisica e mentale. Allo stato dell'arte dopo quasi mezzo secolo (e oltre ma vabbè) dalla loro liberazione non ho ancora visto cmq delle Wilma Gates o delle Stephanie Job o delle Alberta Einstein o delle Leonarde Da Vinci a smentire l'assunto che il genio femminile va di pari passo a quello maschile. Attendiamo fiduciosi. Ovviamente e come sempre senza polemica e col massimo rispetto per l'opinione altrui, benchè mi renda conto che tale argomento è parecchio spinoso e passibile di facili fraintendimenti.
maksa
Lunedì 5 Agosto 2019, 1.09.24
7
Awake, non pensi che il minor contributo sia frutto delle minori possibilità offerte per millenni alle donne nelle società? È un po' come dire che il contributo storoco dei contadini alle arti e alle scienze è risibile, ovvio che lo sia in assenza di opportunità. Le cose cambiano, con grande lentezza.
Awake
Domenica 4 Agosto 2019, 23.16.10
6
Consenso... Non concenso... : D
Awake
Domenica 4 Agosto 2019, 23.14.02
5
Pur considerando Raven un recensore coi fiocchi, punta di diamante di questa webzine, non condivido mio malgrado una sola virgola della sua introduzione sovrariportata da Costanza. A questo proposito lo invito a procurarsi il libro di Rino Della Vecchia intitolato "Questa metà della terra: parole degli uomini del XXI secolo" per capire veramente come stanno le cose al di là della demagogia di facciata e al di là di facili slogan politicamente corretti che permeano l'informazione tout court di questi nostri tristi giorni, un'informazione che tende a dipingere il maschile come un mostro violento, troglodita e prevaricatore a fronte di un femminile innocente sempre e comunque e dovunque. La realtà è ben diversa e tutti gli uomini in cuor loro, negli anfratti più reconditi del loro animo, ne sono assolutamente consapevoli. Una lettura utilissima a tutti e per tutti e in particolar modo una lettura per le donne. Tutto ciò che ci circonda è stato creato dall'uomo, dal maschile: letteratura, matematica, fisica, astronomia, medicina, poesia, pittura, musica, filosofia, informatica, meccanica, elettronica ecc. in tutti gli ambiti dello scibile il contributo femminile è assolutamente risibile. E questo è un fatto, oggettivo e incontrovertibile, al di là di come la si pensi e al di la di certa retorica spiccia finalizzata ad incassare un facile concenso.
Area
Mercoledì 17 Luglio 2019, 16.10.50
4
A dir la verità ho sempre rispettato le voci femminili... secondo me dipende dal genre, io le preferisco di più quando fanno R&B e in certi casi anche nel Pop e nel Rock. Nel Rap raramente le tollero perché noto che le donne o si sviliscono totalmente (e neppure in maniera convincente) oppure fanno i maschi (con risultati tragicomici). Nel Metal il discorso é strano... perché le voci più propriamente femminili o dopo un po si copiano a vicenda e mi snervano (Ci fu un periodo che tutte le tipe copiavano male Tarja dei NIghtwish) oppure nel caso del metal estremo cantano in una maniera che praticamente sono semi identiche agli uomini quindi non parlarei di voce femminile.... Una cosa molto vera e non ho mai capito perché é che spesso le donne nel Rock e nel Metal quando non cantavano suonavano SEMPRE il basso.... alle volte anche le tastiere. Raramente ho visto gruppi con in formazione chitarrista o una batterista. Gran bella idea quella di farci un libro a riguardo comunque! Di sicuro é un argomento molto interessante.
fasanez
Sabato 6 Luglio 2019, 13.06.55
3
Ti rinnovo i miei complimenti e ti auguro buone vendite!
Raven
Venerdì 5 Luglio 2019, 7.30.36
2
Grazie
tino
Giovedì 4 Luglio 2019, 20.50.10
1
gallina il nuovo pg brunelli...vedo di ordinarlo come lettura estiva, tra l'altro sono un appassionato di voci femminili e mentre scrivo mi sto sparando l'ugola della tatiana nello stereo con l'ultimo ep mini...complimenti comunque per la passione e l'energia
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