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KISS - MILANO SUMMER FESTIVAL 2019 - Ippodromo SNAI San Siro, Milano, 02/07/2019
06/07/2019 (1296 letture)
È una delle date più attese di questa calda estate di concerti quella che mi appresto a vivere stasera: i KISS tornano nel nostro Paese per l'ultima (?) volta e non potevo certamente perdere questo appuntamento con la Storia del Rock nella sua forma più divertente, tutta trucco e paillettes. Purtroppo però le cose non partono esattamente col piede giusto: una volta giunto all'entrata la coda che si è già formata appare piuttosto caotica e gli steward un po' confusi nelle risposte non aiutano; insomma qual è la fila per il pit e quale per l'ingresso "normale"? Alla fine vengo a capo della questione, ma quando vedo un tizio della crew in bilico su una transenna che grida alla gente dove incanalarsi senza un megafono né tantomeno l'ausilio di un semplice cartello che indichi le diverse entrate mi cadono le braccia e non posso fare a meno di ascoltare le molte lamentele per un'organizzazione che lascia piuttosto a desiderare. Alla fine dopo lunga transumanza riesco a varcare l'ingresso e munito di braccialetto giungo all'entrata del famigerato pit e qui -sorpresa! - vengo fermato perché l'addetta possa farmi un segno col pennarello sul biglietto (!!!): a che pro dato che ho il braccialetto al polso? Mistero anche per lei, mera esecutrice di ordini superiori che non si pone domande come da miglior tradizione militare... vabbé, l'importante è che ora sono dentro in buonissima posizione, inoltre nonostante il gran caldo non faranno la loro comparsa le zanzare e questa è un'altra buona notizia. Vedo gente di ogni tipo ed età, dal rocker old style al giovane metallaro, dalla signora passatella invasata al bimbo col cerone in faccia e la stella sull'occhio; insomma al solito il pubblico è variegato come in poche altre occasioni. Mentre mi chiedo come sia possibile riuscire a pescare in mezzo alla folla un gruppo di rappresentanti delle forze dell'ordine in licenza che fanno più casino dei tifosi della Curva Nord -e fraternizzarci pure- sale sul palco del Milano Summer Festival non il canonico gruppo spalla come da prassi bensì un artista, tale David Garibaldi, il quale dipinge ritratti di rockstar su una tela nera muovendosi e aizzando la platea sulle note degli stessi musicisti che va a raffigurare. Ecco quindi apparire un somigliantissimo Steven Tyler, il mitico Ozzy (dipinto capovolto!) e infine le quattro inconfondibili maschere per cui oggi ci ritroviamo tutti qui, all'Ippodromo di San Siro. È la prima volta che vedo i roadie sul palco togliere teli e pennelli anziché smontare strumenti, tutto sommato è stata una performance divertente, ma adesso salutiamo il performer e concentriamoci sull'unica data italiana di questo End of the Road Tour...

KISS
Il telo scuro con l'inconfondibile logo nasconde gli ultimi preparativi dietro le quinte, dalle casse i Led Zeppelin cantano il manifesto di più generazioni nonché la passione che ci accomuna tutti, Rock and Roll, finché lo speaker annuncia l'inizio dello show: "You wanted the best, You got the best! The hottest band in the world: KISS! cade il telone e... Detroit Rock City! Guardiamo in alto ed eccoli atterrare tra esplosioni e fiammate dalle piattaforme rialzate: Starchild, Demon, Spaceman & the Cat, quattro costumi, quattro face painting, altrettante icone pronte ad accendere gli animi già esagitati della platea. Paul Stanley, fisico asciutto e carisma da vendere incanta tutti, la partenza è ottima e tra botti e fuochi assortiti stiamo già cantando con tutto il fiato che abbiamo in gola il ritornello di Shout It Out Loud, la gioia che ci circonda è palpabile e con la successiva Deuce il trittico iniziale da paura è servito. Ovunque volga lo sguardo vedo solo sorrisi, che sia il bimbo sulle spalle del papà o la ragazza abbracciata al fidanzato, o lo spostato un po' alticcio che fa avanti e indietro senza sapere esattamente dove andare a sfogare la propria energia. Che siano canzoni datate o "nuove" -tipo Say Yeah- la risposta è sempre eccellente, certo è che un bel classico come I Love It Loud col suo carico di potenza è un invito irresistibile al cantare in coro per tutti i presenti: Gene Simmons è in una forma incredibile nonostante un costume che in questa torrida serata sembra ancora più pesante ma non molla di un centimetro nemmeno quando al termine di War Machine si esibisce come mangiafuoco o quando, dopo copiosa perdita di sangue e relativo assolo di basso, sale in cielo per impersonare il mitico God of Thunder (e non parliamo di quando slinguazza il collo comprensibilmente sudato del povero Tommy Thayer!). A proposito, Lick It Up è un altro di quei momenti da ricordare quando sei circondato da migliaia di invasati come te che già non hanno più voce a nemmeno metà concerto, a maggior ragione se poi ci aggiungi un accenno di Won't Get Fooled Again in pieno stile Townshend tanto per gradire. Il drum solo al "piano rialzato" di Eric Singer permette ai due vecchietti terribili di tirare un attimo il fiato, così come quello di Tommy al termine del brano successivo, e qui lo Spaceman spara con la sua chitarra contro dei dischi volanti disintegrandoli e ricevendo l'ovazione di un pubblico divertito. Quindi arriva in città lo Psycho Circus con una scenografia ad hoc che rende giustizia a questo capolavoro di follia, la gente si scatena fomentata dai riff e dalla batteria che picchia come un martello; l'atmosfera è rovente e le enormi fiammate sul palco non fanno che aumentarla, bruciando per un attimo l'aria nelle prime file... spettacolare! I KISS sanno cosa vuole il pubblico e glielo danno senza risparmiarsi: Paul chiede alle "retrovie" se vogliono essere raggiunte da lui e a risposta affermativa si attacca ad una carrucola per atterrare sull'impalcatura del mixer e da lì si esibisce nell'adrenalinica Love Gun per poi far cantare l'intera zona di San Siro al ritmo di I Was Made for Lovin' You: lo Starchild, nonostante accusi qualche calo vocale, sa dirigere questa enorme orchestra nel migliore dei modi da gran frontman qual è, e, tornato sul main stage, si esibisce insieme ai suoi compagni in una pirotecnica Black Diamond che tra esplosioni e fuochi d'artificio lascia tutti quanti a bocca aperta, per poi salutare e ritirarsi dietro le quinte. Ma ovviamente non è ancora finita: appare sul palco un pianoforte completamente glitterato (sì, avete letto bene) al cui sgabello prende posto Eric che si esibisce in maniera impeccabile nella romanticissima Beth, raggiunto poi dai suoi colleghi; quindi è di nuovo festa come di consueto in queste Crazy Crazy Nights, una pioggia di palloni ci piovono sulla testa rimbalzando per tutto l'ippodromo e prima che ce ne accorgiamo la serata, in un tripudio di ghirlande, coriandoli e stelle filanti volge al termine sulle note di Rock and Roll All Nite, sulla quale tutti i presenti -nessuno escluso- cantano con quello che è rimasto della propria voce, esausti ma felici di aver assistito a uno dei più spettacolari show che questo carrozzone del rock porta in giro per il mondo. Un ultimo giro di palco con lancio di plettri e bacchette e i KISS ci salutano, dalle casse giungono le note di God Gave Rock 'n' Roll to You II ma non vedo tristezza attorno a me, solo sorrisi di gente soddisfatta e che si è davvero divertita.
Sì, è vero, in fondo sapevamo già cosa aspettarci ma ogni volta è come fosse la prima, anzi per i molti bambini presenti lo è stata davvero e assistere a uno show del genere con gli effetti creati dalla tecnologia moderna, tra laser, esplosioni, fiamme e fuochi pirotecnici sarà un ricordo stupendo da portare nel cuore: grazie di tutto KISS, the hottest band in the world!

SETLIST KISS
1. Detroit Rock City
2. Shout It Out Loud
3. Deuce
4. Say Yeah
5. I Love It Loud
6. Heaven's on Fire
7. War Machine
8. Lick It Up
9. Calling Dr.Love
10. 100,000 Years
11. Cold Gin
12. God of Thunder
13. Psycho Circus
14. Let Me Go, Rock 'n' Roll
15. Love Gun
16. I Was Made for Lovin' You
17. Black Diamond
---Encore---
18. Beth
19. Crazy Crazy Nights
20. Rock and Roll All Nite
(Outro) God Gave Rock 'n' Roll to You II




Lele 12 DiAnnö
Mercoledì 10 Luglio 2019, 14.05.20
18
@Area, ok, adesso ho capito cosa intendevi. Thanks!
Area
Mercoledì 10 Luglio 2019, 13.12.46
17
@Lele 12 DiAnnö, beh oltre a Peter Criss che era allievo di Gene Krupa potrei dirti Carl Palmer, Carmine Appice (Vanilla Fudge) Jaki Liebezeit (Can), Richard Coughlan (Caravan), Bill Kreutzmann (Grateful Dead), Robert Wyatt (Soft Machine), Ginger Baker (Cream), Ian Paice etc... Anche tutti gli Hammondisti Psych e Prog hanno imparato dai vari Jimmy Smith e Booker T (quest'ultimo uno dei miei preferiti)
Lele 12 DiAnnö
Mercoledì 10 Luglio 2019, 3.02.26
16
@Area, ci sono (stati) molti batteristi di Rock Psichedelico con un background Jazz? Puoi fare nomi?
Area
Martedì 9 Luglio 2019, 16.15.27
15
@tino, Eric Carr é stato il batterista ideale per la fase Hair/Glam e senza trucco dei Kiss, aveva un tocco delicato ma anche molto potente, perfetto per quel genere. Criss prima dei Kiss era fondamentalmente un batterista Rock Psichedelico e con un background Jazz (come molti batteristi di quel genere) e per un discorso più "duro" non andava bene probabilmente, ma io comunque gli voglio bene e i "veri Kiss" sono quelli dove lui suona la batteria , fino a Love Gun toh! Anche perché nei dischi dopo o suona in due pezzi o non suona proprio seppur accreditato. Singer mi piace tantissimo! Per Ace il discorso é diverso, lui avrebbe potuto benissimo continuare nei Kiss negli anni 80, ma ci sono stati "altri problemi"... per entrambi lo status di leggende é indiscutibile.
tino
Martedì 9 Luglio 2019, 15.27.54
14
A me criss piaceva molto a livello di voce con quel timbro roco, in pezzi come dirty livin ad esempio, meno come batterista, per me il migliore rimane sempre il povero eric, veramente fatastico, comunque sono d’accordo su singer che penso non debba invidiare nulla a nessuno. Tommy è un asso della chitarra ma ancora oggi quando ace attacca la sua gibson scendono ancora le lacrime a un vecchio fan come me, era il mio idolo da bimbo. Ci sono video amatoriali recenti con la sua band e quando esegue pezzi come torpedo girl, talk to me, hard times la sua voce ancora mi mette i brividi. Forse l’assenza più pesante è la sua ma come giustamente ha fatto notare il ragazzo prima il problema è l’afonia di paul stanley e stiamo parlando della voce principale del gruppo nonostante invece il ruggito di gene sia ancora intatto (anche per lui parlano le recenti esibizioni soliste). Il gruppo è al capolinea e stanno all’ultimo miglio c’è poco da fare stiamo parlando di due ragazzini di 70 anni
Area
Martedì 9 Luglio 2019, 13.00.53
13
@Obscure, i due capoccia dei KISS di Peter non vogliono manco sentir parlare da anni e anni ormai.... Eric Singer é un idolo, dal 91 ad oggi é il miglior batterista che la band abbia mai avuto.
Payback
Martedì 9 Luglio 2019, 9.30.23
12
Grandissimo fan dalla band da decenni, ho deciso di smettere di seguire i loro concerti dopo l'ultima data a Bologna, dove ho potuto assistere ad una prestazione pressoché imbarazzante di Paul Stanley. Naturalmente mi sono divertito, ma spendere 70 euro per un cantato simile mi è parso veramente troppo. Adesso poi si è davvero toccato il fondo: gran parte dello spettacolo è in playback. E non è una teoria, c'è poco da fare: sono stati montati dei video su youtube che lo dimostrano. Alla quarta o quinta data del "final" tour hanno dovuto ripiegare su una parte più suonata perchè la cosa era troppo evidente, ma resta comunque enorme la parte pre-registrata. E non mi riferisco a tastiere o backing-vocals: proprio la voce principale. Mi sembra veramente troppo, e parlo da grande fan. Contento comunque per chi si è divertito, magari vedendoli la prima volta.
Angus71
Lunedì 8 Luglio 2019, 21.02.17
11
Giusto per chiarire, non li reputo delle chiaviche..
ObscureSolstice
Lunedì 8 Luglio 2019, 17.09.16
10
Per non parlare di Peter Criss, anche se Eric Singer è molto valido
Area
Lunedì 8 Luglio 2019, 13.54.00
9
Le mie domande e curiosità sono più o meno le stesse di tino! Io i KISS li ho visti dal vivo una volta e personalmente é un esperienza che consiglio un po a tutti. Non solo perché é uno dei miei gruppi Rock preferiti, ma perché il loro concerti sono degli Show con la S maiuscola.
tino
Lunedì 8 Luglio 2019, 8.00.54
8
Che non siano musicisti eccelsi non sono d'accordo. Per me gene e' un bassista molto sottostimato, lo dice pure Frank bello dove parla delle sue linee di basso preferite, i nuovi Kiss Tommy e Eric penso siano musicisti provetti, magari invece criscuolo non era niente di che ma invece ace per me è uno dei più grandi chitarristi di sempre, un tocco formidabile
ObscureSolstice
Domenica 7 Luglio 2019, 16.23.31
7
Chi non conosce almeno dieci canzoni dei Kiss, non sa chi sono i Kiss e non sa cos'è l'hard rock. Non puó neanche spiegarlo a nessuno e raccontarlo, non sa cosa si prova se non si ha avuto neanche l'ebrezza fantasmagorica di vederli esibirsi. Facile che questi ipotetici ultimi che non conoscono i Kiss, passeranno per vie traverse e contemporanee con una scarsa tradizione di bagaglio culturale e musicale, se non gli è mai piaciuto il rock'n'roll, facile che apprezzerà il metalcore, nu-metal o il grunge, è comprensibile con assenza delle basi. Io i Kiss non li ho visti all'arena di Verona perché non avevo voglia di star seduto comodo a un concerto dei Kiss, oltre che costare troppo per la ovvia locazione e non ero presente qui. Ma già visti e rivisti, spero di vederli un altra volta almeno con Ace, altrimenti mi basta così e li ringrazio. Tutto gli è dovuto a questa band grandiosa
Rob Fleming
Domenica 7 Luglio 2019, 8.53.02
6
La mia esperienza live coi Kiss è strana. Li andai a vedere nel quartetto originale e rimasi fulminato. Qualcosa da raccontare ai figli per spiegare cos' è il rock and roll. Carico come una mina, tornai a vederli per il tour di Psycho Circus: praticamente stesso identico concerto. E ovviamente l'impatto non fu lo stesso. Però da vedere una volta nella vita questo sì
Angus71
Domenica 7 Luglio 2019, 0.32.52
5
Partecipare ad un concerto dei Kiss è sempre cosa buona e giusta. Incarnano perfettamente quello spirito goliardico e goderci del rock and roll. Che non siano musicisti eccelsi è vero. Ma alzi la mano chi non conosce almeno una decina di loro canzoni. Per quanto riguarda il concerto, non mi è sembrato proprio che abbiano suonato in playback. Mi pare che ci siano state parecchie stecche durante lo show. Comunque grandi
Rik bay area thrash
Sabato 6 Luglio 2019, 18.05.09
4
Ricordo di aver letto su alcune vecchissime riviste di pseudo musica dei seventies tutto il disprezzo e l odio per questa band da parte della critica colta e di gran parte dell opinione pubblica che non tollerava l hard rock. Beh, a quanto pare i kiss, dopo alcuni album non troppo riusciti, si sono rifatti alla grande e a quanto sembra ogni loro concerto è sold out. Resteranno tra i più grandi performer e divulgatori di rock n' roll. Non è così facile realizzare in tre minuti decine e decine di hit. È vero, stiamo parlando di molte decadi, ma questa è tanta roba. Ci mancherete kiss. Kiss forever 🤘
alifac
Sabato 6 Luglio 2019, 18.02.29
3
Avrei voluto dire "io c'ero!" ma non mi è stato possibile... ma sono felice di leggere che hanno fatto un grandissimo show, al di là delle polemiche sul possibile playback di Paul, e che il pubblico è uscito più che soddisfatto... a proposito, si sa quanti spettatori erano presenti? Semplice curiosità...! Sono e resteranno sempre la mia band preferita! GRAZIE KISS!!!!
tino
Sabato 6 Luglio 2019, 16.14.05
2
liturgia kissiana a parte la domanda è paul stanley ha ancora voce, e se sì è in playback? chiedo perchè le ultime volte si sono sprecate polemiche a non finire, io li ho visti le ultime volte a bologna e all'arena diveron e mi sono piaciut da matti ma paul era già in apnea al secondo pezzo.
duke
Sabato 6 Luglio 2019, 15.19.13
1
...grandiosi....ma li avevo visti per la presunta ultima volta all'arena di verona......ci saranno ulteriori ultime volte?non che mi dispiace vederli ma.....
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06/07/2019
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