Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Locandina
Clicca per ingrandire
Hot Alien Sauce
Clicca per ingrandire
Hot Alien Sauce (in bianco e nero)
Clicca per ingrandire
Athon
Clicca per ingrandire
Athon
Clicca per ingrandire
Athon (in bianco e nero)
Clicca per ingrandire
Deh Delirium Tremens
Clicca per ingrandire
Deh Delirium Tremens in blu
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/01/20
JORN
Heavy Rock Radio II: Executing The Classics

24/01/20
DIRTY SHIRLEY
Dirty Shirley

24/01/20
DEFILED
Infinite Regression

24/01/20
MARCO HIETALA
Pyre Of The Black Heart

24/01/20
PYOGENESIS
A Silent Soul Screams Loud

24/01/20
ERELEY
Diablerie

24/01/20
MICHAEL THOMPSON BAND
High Times - Live In Italy

24/01/20
AETHYRICK
Gnosis

24/01/20
MIDNIGHT
Rebirth by Blasphemy

24/01/20
LAST FRONTIER
Aether (Equivalent Exchange)

CONCERTI

23/01/20
TEMPERANCE
LEGEND CLUB - MILANO

24/01/20
SUNN O)))
ORION - CIAMPINO (ROMA)

24/01/20
TEMPERANCE
ASTRO CLUB - FONTANAFREDDA (PN)

24/01/20
FACCIAMO VALERE IL METALLO ITALIANO (day 1)
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

25/01/20
METAL CONQUEST FESTIVAL
LARGO VENUE - ROMA

25/01/20
BRVMAK
ALIBI - PALERMO

25/01/20
SUNN O)))
TPO - BOLOGNA

25/01/20
SHARKS IN YOUR MOUTH
LE SCUDERIE - SPILAMBERTO (MO)

25/01/20
FACCIAMO VALERE IL METALLO ITALIANO (day 2)
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

25/01/20
MACADERIAL + GUESTS
DEDOLOR MUSIC HEADQUARTER - ROVELLASCA (CO)

TESTE DURE METAL FEST - Castello Incantato, Sciacca (TP), 07/12/2019
11/12/2019 (1103 letture)
Come già accaduto innumerevoli volte e come accadrà ancora, Metallized Webzine ha deciso di seguire un evento underground privo di nomi di grandissimo richiamo in senso assoluto, ma che consente di respirare quell’aria indipendente e ribelle che il circus del metal non deve mai smarrire. Il Teste Dure Metal Fest, organizzato in un locale ampio e adatto alla bisogna, ubicato alla periferia di quella splendida Sciacca in passato resa set di film passati alla storia della cinematografia italiana si è svolto, al netto di qualche intoppo tecnico, sostanzialmente come previsto: nel nome della musica e della fratellanza.

BLACKHOT A SCIACCA
Partenza da Messina nel primo pomeriggio e arrivo a Sciacca attorno alle 19,30, a testimoniare tanto la grandezza geografica della Sicilia, quanto l’annosa difficoltà nei collegamenti viari. Facciamo ingresso in un locale ancora poco frequentato dato l’orario, che propone un ampio spiazzo aperto, opere d’arte, un bar molto grande a disposizione dei partecipanti all’evento e collegato ad uno spazio chiuso da un tendone impermeabile destinato ai concerti. Il tempo trascorre come sempre tra qualche birra, molte risate, l’incontro con tante facce note e l’amicizia stabilita con altrettante sconosciute. Purtroppo, però, arrivano anche un paio di blackout elettrici che poi torneranno in occasione dell’esibizione degli Hot Alien Sauce, che ne saranno molto penalizzati. Inoltre, ci costringeranno a saltare l’esibizione degli Ironthorn, chiamati a chiudere la serata dopo l’inversione dell’ordine di esibizione con gli Antidemon.

HOT ALIEN SAUCE
Già incontrati in occasione del Noirocker Fest e ancora impegnati nel Wondering Why Promo Tour, i palermitani hanno purtroppo sofferto molto dell’interruzione dell’energia elettrica che li ha costretti a interrompere più di una volta il loro show. Di conseguenza, la tensione non è mai potuta salire in maniera costante e lo spettacolo è stato necessariamente tagliato per rientrare un po’ nei tempi. Nonostante questo e per merito di una formazione solida e bene in possesso dei fondamentali della musica proposta (la provenienza dagli anni 80 si vede e si sente), pezzi come Wondering Why e Riding the Storm prima dell’inizio dei problemi e Calling me Wild in particolare, sono sembrati performanti, piacevolmente sospesi a cavallo tra suoni acidi e metallici.

SETLIST HOT ALIEN SAUCE
1. Intro
2. And the Crowd Cries Out my Name
3. It Never Goes Away
4. Get Me
5. Wondering Why
6. Riding the Storm
7. Calling me Wild


ATHON
Stessa città di provenienza, ma cambio completo di suoni con gli Athon. Dedita ad un Technical Death Metal connotato proprio dai contenuti tecnici, dall’incrocio tra un approccio violentemente old school e dalla voglia/necessità di veicolarlo mediante esecuzioni sempre attente a proporre passaggi molto articolati e “suonati”, la band ha bene impressionato. Influenzati da Death (inserita una loro cover nel set presentato) e Watain, ed impegnati nella promozione dell’EP Eradication qui suonato per intero, gli Athon hanno svolto il loro lavoro come previsto. Coinvolgendo col loro atteggiamento un pubblico a sua volta reduce dal calo di tensione provocato dagli inconvenienti che avevano interessato il concerto precedente al loro. Interessanti.

SETLIST ATHON
1. From the Flesh
2. Seeds of Violence and Torment
3. Eradication of the False Knowledge
4. Soul Eremacausis
5. The Flesh and the Power it Holds (Death cover)
6. Rise of the Last Will
7. Eudemonic Injection
8. Ars Almadel


DEH DELIRIUM TREMENS
Altro cambio completo di atmosfera con i Deh Delirium Tremens. I “pirati glam’ n roll”, anche loro reduci dal Noirocker Fest, hanno scosso il tendone del Castello Incantato con il loro glam rock a cavallo tra Blues, Hard Rock, Punk e Metal con testi rigorosamente in italiano, spesso a sfondo sociale. L’abbandono delle periferie in Blackout; la manipolazione dei mass media nei nostri confronti (Cervelli di Scimmie) e la corruzione che avvelena la politica in Cash Trash, senza far mancare argomenti più tipicamente rock nelle altre canzoni. Capitanati da Giuseppe “Zingaro Glamster” Tarantino”, Deh Delirium Tremens hanno presentato uno show fisico come lo stile prescrive, colorando musicalmente il fondo bianco della scena in modo efficace, fino a chiudere con Hellraiser Ball, brano con cui vinsero Sanremo Rock 2014.

SETLIST DEH DELIRIUM TREMENS
1. Blackout
2. Cervelli di Scimmia
3. Cash Trash
4. Lilith
5. Jessy Cherry
6. Hellraiser Ball


ANTIDEMON
Fatti esibire prima del previsto a causa di situazioni legate ai loro spostamenti ed all’orario, i brasiliani di Sao Paulo Antidemon hanno letteralmente "spaccato", come si suol dire. Arrivati al locale senza nessuna aria da divi, del resto assolutamente fuori luogo sia per il tipo di serata che per lo stile proposto, che ancora per la loro estrazione (si tratta di una band estrema, ma christian metal), i tre hanno mitragliato davanti ad un pubblico che per inciso era numericamente più che dignitoso considerando il luogo difficilmente raggiungibile e tutto il contorno, dieci pezzi pesantissimi. Efficace il chitarrista Marcelo Alves, assolutamente animalesco il bassista/cantante Batista (unico membro originale del gruppo), ma imprevedibilmente micidiale la batterista Juliana, davvero, ma davvero pesante. Non voglio disquisire sui loro testi, sui quali ognuno si farà una sua opinione in piena libertà come è giusto che sia, ma ciò che è certo è che il loro Death/Grindcore non sarà particolarmente originale, non rivoluzionerà certo la storia della scena, ma colpisce dritto in faccia come un maglio. Da Virus a Massacre è stato un autentico… massacro, ma molto religioso, se così si può dire. Nel lotto, comunque molto compatto come resa, da segnalare Nao Tardarà, Insanos Condenados Apodrecida e Holocausto, prima della chiusura tra sudore, pogo sfrenato ed i saluti di rito.

SETLIST ANTIDEMON
1. Virus
2. Suicidio
3. Nao Tardarà
4. Insanos Condenado
5. Maldito Lucifer
6. Apodrecida
7. Welcome to Death
8. Holocausto
9. Demonocidio
10. Massacre


LEGGENDE DI ANTICHE TESTE DURE
Purtroppo, per chi come noi deve affrontare quattro ore di strada per tornare a casa è necessario ripartire prima dell’esibizione degli Ironthorn. Restiamo comunque per ascoltare almeno il loro primo pezzo: Legends, singolo estratto dal loro nuovo album intitolato Legends of the Ancient Rock. Chiaramente, oltre a segnalare l’impressione di un sound più maturo rispetto al disco precedente, non è possibile formulare un giudizio su di loro. Non resta che salutare, mettersi in macchina e affrontare il lungo ritorno a casa. Il bilancio della serata parla alla fine di una manifestazione che ha dovuto affrontare dei problemi tecnici, opportunamente organizzata in un posto isolato, ma a un tiro di schioppo dal centro di Sciacca e tutto sommato riuscita. Discreto l’afflusso, piacevoli le band, ma sopra tutto apprezzabile la possibilità di respirare la vera aria dell’underground e di divertirsi senza alcuna distinzione tra musicisti e pubblico. Uno spirito che dovrebbe essere sempre più recuperato e tenuto vivo per merito di iniziative come questa, da sostenere come possibile partecipando e vivendole come meritano. Anche perché – lo voglio dire ancora – senza alcuno scopo di lucro e ad ingresso libero. Come fanno le vere Teste Dure che lavorano solo per passione.

Foto a cura di Carmelo Currò tranne quella degli Ironthorn, di Francesco Montalbano.



Replica Van Pelt
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 15.28.25
36
@ Tino scusami ho travisato penuria e ricchezza,che io ricordi è sempre stato così,ma pensi davvero che la "ricchezza" di eventi che ci sono oggi sia paragonabile a quella del nord europa ??o piuttosto siamo noi il profondo sud dell'europa.In effetti al palco non ci avevo mai pensato,se c'è è meglio ma anche come scrive @Skull #32 ha un suo perchè,di sicuro non mi piacciono i megapalchi con i megaschermi le megapedane movibili e tutte le megacazzate....ma sono gusti.
Area
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 14.17.29
35
@tino, jajajaja fantastico... il tempo un relitto ex disco anni 70/80, come il fillmore in Provincia di Piacenza, altro posto dove hanno suonato artisti di fama internazionale e dei big nostrani come Vasco Rossi e i Litfiba... in realtà era un ex cinema degli anni 60/70
tino
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 14.04.30
34
Ps area il tempo rock non era a reggio emilia che anche se piccola è una città, ma era nella sperduta e isolata bassa reggiana, le low lands che guardano al Po, per capirci in mezzo al nulla, posti belli per andare a fare mangiate caserecce in bucoliche trattorie o per fare passeggiate in bici estive. Cioè per capirci non è come se fosse a Reggio che scendi dal treno e prendi l’autobus e sei comunque in una bella cittadina viva
tino
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 13.58.10
33
Area te lo posso tranquillamente ripetere, per me sono state esperienze orribili e quindi ho un ricordo negativo. Al rock planet sono stato solo per diamond e di quel concerto ricordo solo la sommità della tuba e qualche paletta con scritto fender, una cosa secondo me inconcepibile anche perché sono una persona che supera il metro e ottanta. L’ho scritto da altre parti, ero andato con alcuni amici anche per andare a mangiare il pesce visto che non era estate e per concludere con il concerto, morale un paio di giorni dopo il king replicava a rezzato in un teatro e mi sono preso da solo per andarmelo a vedere veramente e così fu. Da quella volta rock planet riga sopra. Invece con il tempo rock, complice la vicinanza, ci sono cascato alcune volte. È vero, ha ospitato diversi artisti di fama internazionale, ma era una di quelle discoteche anni 70 80, concepite per lo scopo di far ballare tanta gente, un relitto riconvertito ad uno scopo che non era il suo secondo il vecchio detto in mancanza di cavalli van bene anche i somari. Per dirla tutta il “palco” (eufemismo) era ricavato in un angolo della pista da ballo, poi c’erano una balconata dove se ti appostavi tutta sera riuscivi a goderti lo spettacolo (posti ovviamente limitati e da incatenarsi senza neanche andare a pisciare). Idem per una esigua fila di gradoni, anche lì i pochi fortunati dovevano mettere radici, poi c’era l’area bar che ear abbastanza sopraelevata e garantiva una visione appena sufficiente a chi stava davanti, tutti gli altri vedevano le solite palette e le solite teste di chi suonava. L’ultima volta negativa è stata con i lacuna coil, visto praticamente poco e nulla, poi gli ultimi due, penso fossero arcturus e death angel, avevano fatto finalmente un palco un po’ più alto dove si riusciva a vedere discretamente, ma comunque avevo già deciso di lasciar perdere. Ora però ha chiuso perché come tutti quei residuati di un’epoca che fu, erano dei bancomat negli anni 80 ma dei pozzi senza fondo in tempi attuali.
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 12.55.07
32
Il palco basso, diciamo meno di mezzo metro, è sempre un po' così... sono abbastanza concorde. Mi sembra però che possa essere una possibilità diversa, particolare, che possa mischiare un po' le carte in tavola, ad appannaggio magari di band locali, semisconosciute o minori, quelle seguite negli show da famiglia ed amici. Già se @tino mi nomina i Dark Tranquillity non ci siamo. Troppo. Anche a me piacciono le comodità, più che mai ora che i 20 anni sono un ricordo, ma un evento ruspante non lo schifo e penso che se la scena vive è per l'impegno di queste persone, per lo spirito che portano. Diversamente da casa non usciremo mai più, si tratta solo di capire quando succederà.
Area
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 12.52.53
31
@tino, come come come??? Il Tempo Rock e il Rock Planet erano posti dove facevano concerti orribili??? Cavoli... per oltre 5 anni mi sono stati addosso dei miei contatti social del posto perché io venisse "a ballare e a vedere concerti" nella loro minuscola città (Reggio Emilia nel caso del Tempo Rock) dove il Metal "andava forte".... che ridere...
tino
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 12.36.29
30
A costo di andare contro corrente io invece odio e evito i palchi rasoterra, in passato ho (non) visto orribili concerti, rovinati in posti come il rock planet (king diamond 98 bissato due giorni dopo a brescia, lì invece splendido) o il tempo rock (dark tranquillity, lacuna coil, john norum, uno strazio…) dove praticamente non si vedeva la testa di chi suonava perché il richiamo del gruppo era importante e il palco logisticamente inadeguato. L’ultimo sono stati i mod qualche anno fa in una bocciofila della bassa reggiana dove praticamente ero di fronte al bassista e il palco era una pedana di 10 cm, ma era quell’atmosfera da sagra che a me sinceramente non piace per nulla. A me piace vedere il gruppo in alto, bello visibile da diverse angolazioni, il musicista fa il musicista e il pubblico fa il pubblico, ognuno al suo posto, un po’ come un rituale religioso dove il palco è un altare invalicabile. Quando si vede uno spettacolo rasoterra la gente non c’è e se c’è è semplicemente poca, è una questione abbastanza semplice, se ci sono file stratificate al massimo si intravede la testa del musicista. Poi se a qualcuno piace quell’atmosfera lo posso capire, io preferisco cose più professionali, de gustibus
Elluis
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 11.36.28
29
Il mio era un discorso in generale, non riferito al caso specifico.
Silvia
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 11.28.17
28
@Elluis giusta la tua osservazione ma io mi riferivo a eventi simili, naturalmente se ci sono migliaia di persone non credo che sia neppure un’opzione considerata dagli organizzatori
Raven
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 11.18.42
27
Elluis, ti assicuro che la conformazione del locale e il numero di persone presenti consentiva a tutti di vedere
Elluis
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 11.05.59
26
Non sono d'accordo sul palco rasoterra: va bene se devi fare un'esibizione in piazza davanti a poche decine di persone, ma è del tutto inadatto in un club o in locale dove ci sono centinaia o migliaia di persone, perchè chi sta dietro non vede niente può solo ascoltare, e non è giusto. Un minimo di rialzo ci vuole sempre IMHO!
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 10.46.37
25
@replica: scherzavo perchè mi sembrava chiaro che @tino parlasse di penuria/abbondanza di eventi... ma tu sei partito in quarta travisando un po' e mi hai fatto morire dal ridere. L'imbonitore. Ecco, però non cambiare. Preferisco chi è come te sempre piuttosto che chi non lo è mai!
Replica Van Pelt
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 4.07.26
24
@Skull (Thunberg da vecchia e con pochi capelli)
Silvia
Martedì 17 Dicembre 2019, 21.27.39
23
Il palco rasoterra è x me fantastico, zero distanza fra artisti e pubblico 😃
tino
Martedì 17 Dicembre 2019, 21.27.32
22
parlavo di ricchezz di eventi live
SkullBeneathTheSkin
Martedì 17 Dicembre 2019, 21.26.48
21
@Replica Thunberg
SkullBeneathTheSkin
Martedì 17 Dicembre 2019, 21.24.10
20
Mah, magari il report è un po' sintetico, ma non è malscritto. Palco rasoterra credo mi manchi, deve essere stata un bella serata... tribale. Interessante
Replica Van Pelt
Martedì 17 Dicembre 2019, 21.08.34
19
@Tino non so proprio di quale abbondanza parli,così come di penuria tipica del profondo sud,in questo paese (tutto) di ricchezza umana c'è rimasto ben poco e quel poco è in caduta libera,quello di cui siamo ricchi è la tristezza e la solitudine (a livello generale,come popolo),ben vengano queste serate con il palco rasoterra,e la ricchezza che si porta dietro invece di quella televisiva.ciao
tino
Martedì 17 Dicembre 2019, 20.52.08
18
Boh penso che il gallina non l'abbia scritto in tempo reale ma l'avrà giustamente steso in tutta comodità dopo aver preso appunti, almeno così avrei fatto io. Poi forse meglio non confondere la penuria tipica di certo profondo sud dall'abbondanza tipicamente medio padana, in questo caso non parlerei di tristezza. Poi tra il.mega evento e queste serate con palco rasoterra ci sono centinaia di vie di mezzo, non le confonderei
Replica Van Pelt
Martedì 17 Dicembre 2019, 18.57.35
17
A me non sembra scritto con i piedi,mi sembra scritto fra evidenti difficoltà tecniche e logistiche che forse hanno un pò penalizzato il tutto,però in qualche modo è stata fatta,qualcuno si è scomodato per un piccolo evento che forse non avrà storia o forse si,magari ce ne fossero di più in questo paese riccamente triste.Comunque l'ho letto volentieri,sempre meglio che i soliti live report pacchiani dei soliti gunserose.ciao
Elluis
Lunedì 16 Dicembre 2019, 23.06.40
16
@Madicivero perchè invece non lo scrivi tu?? Visto che dici di essere così bravo e così competente, dai stupiscici con le tue incredibili doti.
Madicivero
Lunedì 16 Dicembre 2019, 20.27.19
15
Come preferisci, ma io ti direi di scrivere facendo percepire sensazioni ed emozioni al lettore. Non un questionario pre compilato.
Nonseinormale65
Domenica 15 Dicembre 2019, 14.03.04
14
@Sha E' stato fatto apposta,la location si chiama Il Castello Incantato (vatti a vedere i video relativi su youtube e capirai il perchè del nome),quanto alla cafonata...che ci vuoi fare? noi siam fatti così,cafoni,casinisti,caciaroni,menefreghisti,ubriaconi,barboni,disadattati,politically uncorrect e pure nu poco stronzi...in una parola siamo nati metallari e moriremo metallari,niente risvoltini,hipsterismi vari o camicie di flanella,e tu?
Sha
Sabato 14 Dicembre 2019, 17.43.33
13
ma che cafonata è il nome del festival fatto col font di Harry Potter?? xD
Raven
Giovedì 12 Dicembre 2019, 20.03.22
12
Caro madicivero, intanto un giornalista del tuo livello dovrebbe avere l'interesse a firmarsi e non a nascondersi dietro un Nick piuttosto stupido, in secondo luogo i casi sono due sei un provocatore o uno che non sa di rivolgersi a una persona con esperienza più che tripla rispetto a quella che dichiari. In ambedue i casi ti consiglio di riflettere bene prima di esporti con post temerari. Gradirei chiudere qui per non deviare l'attenzione dalle band e per risparmiarti brutte figure.
Madicivero
Giovedì 12 Dicembre 2019, 19.54.25
11
Live report scritto con I piedi. Conoscenza stilistica assente, live report per band troppo breve, privo di passione. Live report piatto, sembra che hai compilato un questionario. Purtroppo la scena metal siciliana non riesce ancorad aprirsi gli occhi e capire quando un buon articolo vala pena leggerlo e scusami metalized... Ma come li prendi i tuoi giornalisti? Le mie non sono parole al vento ma ho esperienza decennale tra recensioni, live report, foto e altro. E a livello internazionale. Quindi ti do un consiglio, leggi testate grosse, prendi spunto e soprattutto scrivi con il cuore, un cuore umano non di un robot
tino
Giovedì 12 Dicembre 2019, 18.16.48
10
Ma l'elenco dei pezzi suonati ve li fate dare dalle band?
Raven
Giovedì 12 Dicembre 2019, 18.09.21
9
E' il motivo per cui ci si becca spesso durante manifestazioni di questo tipo, no?
Salvatore Di Blasi (CT)
Giovedì 12 Dicembre 2019, 18.02.35
8
@Raven __ Discreto l’afflusso, piacevoli le band, ma sopra tutto apprezzabile la possibilità di respirare la vera aria dell’underground e di divertirsi senza alcuna distinzione tra musicisti e pubblico. Bella questa frase!
Raven
Giovedì 12 Dicembre 2019, 16.49.24
7
Elluis, il problema elettrico non è dipeso dall'impianto in sé, largamente in grado di gestire la situazione, ma dalla condensa che si è formata a causa della forte umidità che faceva scattare i dispositivi salvavita.
Elluis
Giovedì 12 Dicembre 2019, 15.33.26
6
Report interessante decisamente underground, hehe!! Vorrei permettermi di dare un piccolo suggerimento agli organizzatori, la prossima volta per evitare fastidiosi problemi di corrente, prendetevi un gruppo elettrogeno, e piuttosto per ripagare il noleggio fate l'ingresso a 5 o 10€, mi sembra una cifra adeguata alla serata, ma almeno da quel punto di vista siete tranquilli.
Silvia
Giovedì 12 Dicembre 2019, 14.43.02
5
@Nonseinormale65 Grazie x il link, non lo conoscevo! Pensavo fosse un nome riferito alla musica ! Comunque bellissima anche la cornice geografica, ho visto in altri siti alcune foto in cui si fanno spettacoli estivi all'aperto, meraviglioso! In bocca al lupo x i prossimi eventi!
Nonseinormale65
Giovedì 12 Dicembre 2019, 14.23.40
4
Grazie Raven per il report e grazie a Carmelo Currò per tutte le foto e grazie a tutti coloro che come bands o come pubblico sono intervenuti al Teste Dure,stiamo già lavorando per replicare l'evento per questa estate...speriamo bene!!! @Silvia,il nome del festival deriva dalla location,il Castello Incantato è un museo a cielo aperto che ospita le sculture in pietra(prevalentemente teste) di un artista locale ormai scomparso da anni,te ne puoi fare un'idea guardando il seguente video [niente link, grazie!]
pablo666
Giovedì 12 Dicembre 2019, 14.05.51
3
tutto molto bello ma un gruppo che si chiama Antidemon non si può sentire, only Satan Is Real.
Zingaro
Giovedì 12 Dicembre 2019, 13.04.13
2
Estote Pirati. Grazie a Voi Metallizzati... Grazie a Marco Gulino e Scrùshow! Grazie a El Salas per le interviste e Grazie a Carmelo Curró per le mitragliate Fotografiche. Qundo mi dicono che... Eventi come questi sono ormai Estinti, Finiti, Morti... Rispondo... Per fortuna noi parliamo con gli spiriti e facciamo danzare gli zombie!!!
Silvia
Giovedì 12 Dicembre 2019, 9.16.13
1
Molto bello il nome del festival, mi ha incuriosito! Fa piacere che raccontiate questi eventi 😊
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Deh Delirium Tremens - Lo Zingaro
Clicca per ingrandire
Antidemon - Collage
Clicca per ingrandire
Antidemon - Batista
Clicca per ingrandire
Antidemon - Chitarra e batteria
Clicca per ingrandire
Antidemon - Juliana
Clicca per ingrandire
Antidemon
Clicca per ingrandire
Antidemon
Clicca per ingrandire
Ironthorn
ARTICOLI
11/12/2019
Live Report
TESTE DURE METAL FEST
Castello Incantato, Sciacca (TP), 07/12/2019
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]