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QUADRIVIUM - DUE - Dualità
21/02/2020 (857 letture)
Con questo secondo scritto, continua la rubrica intitolata "Quadrivium". Nel passato il quadrivio (letteralmente "incrocio fra quattro strade") rappresentava la sfera scientifica delle arti liberali, trattando come discipline l’aritmetica, la geometria, l’armonia e l’astronomia. Di contro il trivio esponeva le materie di natura filosofica-letteraria, ovvero la grammatica, la dialettica e la retorica. Questa suddivisione generò -attraverso diversi rimescolamenti d’ambito- le famose sette arti liberali. Per quanto questi studi trovarono largo impiego in epoca medievale, diverse testimonianze giungono anche dal mondo greco-latino: nella scuola pitagorica venivano studiate aritmetica, geometria e astronomia, mentre nel mondo latino era particolarmente in voga anche il trivio e lo stesso Cicerone fu un grande studioso di grammatica e dialettica prima della filosofia e del diritto civile. Nel corso degli anni, dal medioevo ai giorni odierni, diversi curatori si sono occupati di raccogliere le tematiche trattate dal Quadrivio. Questa serie prende spunto dalla recente lettura di un libro del 2011 sull'argomento (Quadrivium, The Four Classical Liberal Arts of Number, Geometry, Music, & Cosmology), che include tutte le tematiche originali, arricchite delle considerazioni derivate da tutte le scoperte scientifiche degli ultimi secoli.

Dopo aver sviscerato diversi significati del numero uno la rubrica volge il suo sguardo -inaspettatamente!- al numero due, che da sempre rappresenta la coppia. Tante sono le immagini associate a questo concetto, dalla moneta sulla quale convivono due facce indissolubilmente legate e opposte all’ombra che viene proiettata da un corpo rispecchiando l’originale, passando infine per una serie di dicotomie che fin dalla nascita ci permettono di mettere in relazione dei concetti e paragonarli: destra/sinistra, pari/dispari, dritto/curvo, limitato/non limitato, maschio/femmina e via dicendo. L’esistenza di "un altro" elemento ci permette di ragionare con oggettività e di porre delle condizioni. Per pensare quanto il concetto di coppia sia importante basta pensare banalmente al metodo che ci porta a prendere delle decisioni: se succede A, farò così, se succede B farò altrimenti. Questo genere di bivio è alla base della quotidianità.

PROTEST THE HERO - TURN SOONEST TO THE SEA (KEZIA)
Per i pitagorici il numero due era il primo numero sessuato e femminile, che rappresentava la donna. Il primo lavoro, lungimirante e di dimensioni titaniche, dei Protest the Hero racconta la storia di Kezia, una donna condannata a morte e non accettata socialmente per aver perso la verginità prima del matrimonio. Tutto il disco racconta -da diversi punti di vista- il giorno della condanna della donna.

"So when you bled on the bed as you fed those expectations as a whore and not a human
You embraced with hesitation the very parameters of all you can be
Not a mother, not an aunt, not a sister who's not subdued
Because dignity's not physical and your flesh means more than you
Your flesh means more than you"


La tematica principale è la mancanza di parità dei sessi, per la quale una donna viene considerata disumana una volta che ha consumato il suo primo atto in giovane età. La moralità -ammesso e non concesso che esista- viene considerata tradita e Kezia viene condannata, al punto che il capo d'accusa giudica le sue interiora più importanti di lei stessa.

"Maybe someday when - when this bloody skull has dried
I'll know our city is in ruins
when the greatest source of pride is a monument of dicks and ribs and gender crowns we wore
Where underneath, a plaque will read,
A plaque will read: 'No woman is a whore'"


L'unica speranza che rimane nella donna è che quando il suo teschio sarà completamente secco -e quindi saranno passati anni- verrà raggiunto un equilibrio per il quale vi sarà un monumento che reciterà "Nessuna donna è una puttana". Turn Soonest to the Sea è un brano che lascia tematicamente l'amaro in bocca, ma presenta una costruzione -come tutto Kezia- sopraffina, e delle parti musicali di indescrivibile bellezza. Se l'uomo, visto nella sua rigida forza veniva rispecchiato nell'antichità dalla figura forte e retta dell'uno, la donna veniva rappresentata dal due poiché essa -proprio come la curva del due- può piegarsi e sopportare grosse pressioni, senza mai spezzarsi.

THE DOORS - LOVE ME TWO TIMES (STRANGE DAYS)
Il concetto di coppia è tanto facilmente assimilabile alla dicotomia uomo-donna, quanto a quello di sessualità. Fra i brani che meglio rappresentano questa tematica vi è Love Me Two Times dei The Doors. La canzone venne scritta dal chitarrista Robby Krieger nello stesso periodo di Light My Fire, prendendo ispirazione dai viaggi che la band fece e dagli eventi in corso della guerra in Vietnam.

"Love me two time baby
Love me twice today
Love me two time baby
Well I'm goin' away
Love me two time girl
Once for tomorrow, once just for today
Love me two times I'm goin' away, yeah"


Il pezzo parla di un ragazzo richiamato per il servizio militare che invita la sua donna ad amarlo due volte, una per oggi e una per il domani. Nonostante il brano possa sembrare un blues piuttosto sensuale e scanzonato -grazie alla incredibile voce di Morrison, probabilmente una delle più belle della storia della musica- vi è sempre un velo di dolore e un retrogusto amaro. L'uomo prende la sessualità come un modo per evadere dall'inevitabile partenza per la guerra. "Amami due volte, una per domani e una per oggi, amami due volte perché me ne sto andando via" sono le ultime parole nel ritornello finale, graffiante e sofferto. Le dicotomie sono tante: sesso e guerra, vita e morte, gioia e disperazione.

OPETH - STILL LIFE
E quando si parla di dicotomie forti, è impossibile non citare gli Opeth di Still Life, che raggiunto il loro picco creativo massimo hanno dato alla luce un disco dalla tematica duale molto forte: amore e morte. Questa coppia, rappresentata egregiamente dalla copertina rossa e nera di Travis Smith (e nei vari artwork contenuti nella copia fisica), viene ampiamente trattata nel concept. La storia narra la disperata e sanguinosa storia d'amore fra un uomo cacciato dal proprio villaggio per via delle sue fattezze fisiche considerate immorali e una donna -Melinda- alla quale egli cercherà sempre di far ritorno.

"Ripped from my embrace
Melinda reflected in shafts
Red line round her neck
Met the earth in silence

White faced, haggard grin
This serenity painted death
With a halo of bitter disease
Black paragon in lingering breath"
(Serenity Painted Death)


Ovviamente le cose non vanno mai per il verso giusto e -una volta fatto ritorno al villaggio- l'uomo scopre che Melinda è promessa ad un altro. La cosa non sfugge agli occhi del secondo uomo, che sceglie di ucciderla poiché è stata vista con il protagonista. Una sottile linea rossa parte dal collo e giunge al terreno, segno che alla donna è stata tagliata la gola. Da quel momento la follia della vendetta prende il controllo dell'uomo, che inizierà ad uccidere i presenti, finché non verrà arrestato e portato alla forca.

"The noose is tied
Murmur through the crowd
Plunging into anywhere but here

Cloak-captured sighs of relief
As the primal touch brought me back
And the last sight I did see is still here
Beckoning right behind me"
(White Cluster)


Negli ultimi istanti prima di venire condannato, l'uomo percepisce la presenza di Melinda vedendo il suo sguardo come sua ultima visione. La dicotomia della passione dell'amore e la vendetta che porta alla morte sono strettamente collegati, così come gli sguardi degli amanti nel loro ultimo momento prima di ricongiungersi dopo la vita. Un concept di romanticismo noir e titanismo, che meglio di tanti altri coniuga concetti così tanto distanti quanto forti e alla base dell'esistenza.

PINK FLOYD - IN THE FLESH? (THE WALL)
La morte non va solo in coppia con l'amore, ma ancor di più con la vita. Un brano che mette in risalto questa diade è senz'altro l'epica apertura di The Wall dei Pink Floyd. In the Flesh? è forse una delle intro più famose, istrioniche e magnifiche che un album possa avere. Il brano apre la storia di Pink, protagonista del doppio disco, il cui padre muore in guerra. La trama è estremamente autobiografica per Roger Waters, che perse il padre durante la seconda guerra mondiale nello sbarco ad Anzio.

"... we came in ?"

Le primissime parole che si possono sentire all'inizio del brano non sono altro che la conclusione di una frase iniziata ("Isn't this where...") negli ultimi secondi di Outside the Wall, pezzo di chiusura del secondo disco. Il protagonista tra la fine e l'inizio dell'opera si chiede se quello è il punto da dove era iniziata la sua epopea. Una domanda che dona al disco un andamento circolare e ciclico, emancipando la dicotomia che lega caduta e redenzione. Durante l'opera Pink si chiude e si isola dal mondo grazie al muro che si costruisce e dopo una sofferta redenzione si chiede se il punto d'accesso al muro sia quello dove si trova nuovamente dopo averlo distrutto. Questa è una metafora per mettere in guardia l'ascoltatore che senza memoria è facile cadere nuovamente in un orrore storico. Tuttavia il momento più alto di In the Flesh? viene raggiunto sul finale, dove sulle chitarre monolitiche di Gilmour si innalza il rumore sempre più assordante di un Junkers Ju 87 Stuka, aereo militare destinato a una violenta picchiata che causa un'esplosione gigantesca. Al momento dell'esplosione tutti i suoni cessano, mentre rimane in primo piano soltanto il primo vagito di un bambino. Questo simbolo fortissimo lega la morte del padre di Roger Waters (o di Pink se vogliamo) alla nascita del bassista (o del protagonista di The Wall). Legare una nascita ad una morte è un concetto fortissimo e -con tutta probabilità- in pochi sono stati in grado farlo in una maniera più forte ed emotivamente sconvolgente dei Pink Floyd.

SAINT VITUS - WHITE MAGIC / BLACK MAGIC (SAINT VITUS)
Già nel 1984, i Saint Vitus gettavano avanguardisticamente le basi e integravano influenze per contribuire alla futura causa del doom metal. Nel loro primo ed omonimo full-length una traccia risalta, emancipando una delle dicotomie più antiche del mondo: magia bianca e magia nera, bene e male.

"White magic / Black magic
Which am I to choose?
I believe that is up to me
I don't believe in you"


Il confronto tra bene e male ha dato spazio a tanta arte e tante parole, creando due concetti tanto polarizzati quanto divisi da una linea sottilissima. Questa divisione viene resa soggettiva nel brano dei Saint Vitus e -nell'indecisione di quale parte prendere- i versi dichiarano che la decisione finale è nostra e non del prossimo. L'attraversamento di questa riga di confine che divide il bene dal male è sempre figlio non solo delle nostre decisioni ma soprattutto delle nostre percezioni e il gruppo riesce a trasmettere perfettamente a trasmettere questa sensazione nel finale della canzone. Dopo i tre quarti del brano le sonorità virano verso lidi più acidi, lenti e sofferenti.

"White magic / Black magic
Both become my tools
Pressure rising, perish now
You optimistic fool"


Nasce così la consapevolezza che il bene e il male, intesi come concetti assoluti probabilmente non esistono, poiché quello che può essere il nostro bene potrebbe essere il male di un altro o viceversa, rendendo il tutto soggettivo. Probabilmente la verità giace nel mezzo e non si può né oggettivare né soggettivare una dicotomia di concetti così ampia. Come scritto tra i versi di del pezzo, alla fine nella vita bisogna fare dei compromessi e prendere sia la magia bianca che la nera, cercando di convivere con questa dualità.

CYNIC - MOON HEART SUN HEAD (KINDLY BENT TO FREE US)
Un’altra coppia concettualmente legata dall'alba dei tempi è quella del sole con la luna, che al di là dei simbolismi, scandiscono il tempo che gli uomini hanno istituito per organizzare la loro vita. Simbolicamente il sole rappresenta la parte maschile, razionale ed immutabile, mentre la luna quella femminile, emotiva e mutabile. Vi sono dunque tante dualità opposte in una. Gli astri presi in questione sono protagonisti di uno dei brani dell'atteso ritorno dei Cynic del 2014. Oltre a loro, tanti altri gruppi hanno scritto delle canzoni a riguardo: Moon and Sun degli Amorphis, Between Moon and Sun dei Rush, Moon Above, Sun Below degli Opeth, etc. Tornando alla band di Malone, Reinhart e Masvidal, Kindly Bent to Free Us è stato un disco che ha diviso la critica per via delle sue sonorità inaspettate e al tempo stesso tanto sofisticate quanto attraenti.

"I let the moon in my heart
To ventilate
An embryonic wisdom
[...]
I hold the sun in my head
To self-contain
A cocoon melts inside me
[...]
They're one in the same
Moon heart sun head"


Tra le atmosfere sospese della sei corde e le incursioni epicamente prog rock, la voce di Masvidal narra come egli tenga la luna nel proprio cuore per mantenere viva la propria saggezza, e come mantenga il sole nella propria testa per proteggere la crisalide -simbolo di fragilità e di un io in attesa di metamorfosi- che è dentro di lui. Sole e luna diventano dunque tutt'uno e rimangono legati come due facce della stessa medaglia. Un'immagine bellissima, in cui emerge la coppia ragione e sentimento, che seppur polarizzata mette in convivenza gli opposti come il bene e il male dei Saint Vitus.

RUSH - TIME STANDS STILL (HOLD YOUR FIRE)
Parlare del tempo non è mai facile e in molti ci hanno provato, alcuni con buoni risultati, altri meno. Già alla domanda "che cos'è il tempo?" si aprono diverse risposte possibili. Tra quelle plausibili, una delle più affascinanti è senz'altro quella che vede il tempo come una coppia formata da passato e futuro. Tutto ciò che è successo fino ad un istante fa è ormai passato, mentre quello che accadrà fra un attimo sarà già futuro. Il presente è del tutto estraneo a questa concezione poiché non è altro che quell'istante che fa da divisorio fra ciò che è stato e ciò che sarà. Tuttavia è proprio quel momento la chiave cruciale della coppia passato/futuro trattata in Time Stand Still, brano dei Rush del 1987 tratto da Hold Your Fire.

"Freeze this moment
A little bit longer
Make each sensation
A little bit stronger

Experience slips away
Experience slips away

Time stands still"


Il trio canadese stava passando una fase in cui si stava allontanando dagli stilemi hard rock e progressive degli esordi, strizzando maggiormente l'occhio a venature new wave e all'uso dei synth. Istinto e tempo sono fra le tematiche portanti del platter e la canzone (scritta da Neil Peart) parla di come ogni cosa (innocenza, esperienza, ecc.) passi e di come ciò che rimane è solo il ricordo di quell'istante vissuto e -proprio a tal proposito- di come si deve cercare di congelare quel momento e renderlo più intenso possibile affinché il suo ricordo sia più forte. Un caldo invito a vivere il momento, senza rimanere schiacciati sotto il peso del passato e la trepidante attesa del futuro.

"Summer's going fast
Nights growing colder
Children growing up
Old friends growing older"


Durante il pezzo vi sono altre immagini bellissime che simboleggiano il passaggio del tempo: le estati che passano più rapidamente, le notti che diventano più fredde, i bambini che crescono e i vecchi amici che invecchiano. Il messaggio rimane il medesimo: non passare l'esistenza crucciandosi della dualità del passato e del futuro, ma emancipare il presente e cercare di cristallizzare l'essenza del momento vissuto.

SIGNIFICATI
Di dualità legate come due facce della stessa medaglia ne esistono molte: vero/falso (Angra - Angels and Demons), positivo/negativo (Arti e Mestieri - Positivo-Negativo) o il ritmo dentro/fuori della respirazione che ci dona il soffio vitale (Pearl Jam - Just Breathe). Gli esempi potrebbero essere molti, tuttavia quest’oggi sono state trattate le coppie prese in considerazione dal Quadrivium. Ad ogni modo, al di là delle associazioni duali, è interessante pensare anche come nella numerologia il due viene associato non solo a degli aspetti polarizzati e differenti, ma viene anche visto come la possibilità di due elementi di essere complementari. La differenza generata da due concetti li mette in relazione e può dare spazio ad un'unica conclusione. Per questo motivo il due non rappresenta solo la coppia, ma anche la sintesi di essa, rimanendo vincolato inevitabilmente al numero uno. Durante i vostri ascolti, quali brani vi hanno dato la sensazione di trattare una tematica che mettesse in relazione due concetti a voi cari?



Tino
Mercoledì 26 Febbraio 2020, 22.27.05
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Insomma è come dire: Opeth è “...sti cazzi”, Pink Floyd è...”me cojoni”
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Cynic - Kindly Bent to Free Us
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21/02/2020
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QUADRIVIUM - DUE
Dualità
 
 
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