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SISTER ROSETTA THARPE - La donna ribelle che ha inventato il Rock'n'Roll
20/03/2020 (1624 letture)
Se dovessimo affrontare in chiave metal il discorso della nascita del genere, probabilmente i più citerebbero i Black Sabbath quali suoi inventori. Tuttavia, non mancherebbero altri a indicare diverse band o singole canzoni coeve o precedenti, oppure posteriori. Parlando di Rock ‘n’ Roll, invece, la lotta sarebbe tra Ike Turner, Bill Haley e un pugno di altri ragazzi che nella prima parte degli anni 50 sembrò venire fuori quasi dal nulla per cambiare per sempre le carte musicali in tavola. Ma se invece fosse necessario spostare l’orologio della storia una decina d’anni indietro e per di più marchiare al femminile una scena da sempre connotata da una forte dose di machismo?

STRANE COSE SONO ACCADUTE IN QUEI GIORNI
Nata il 20 marzo del 1915 a Cotton Plant (Arkansas), da una coppia di raccoglitori di cotone - Willis Atkins e Katie Bell - riceve evidentemente un certo imprinting genetico dal padre, il quale era anche cantante e dalla madre diventata evangelista itinerante per la Church of God in Christ dopo la separazione della coppia quando Rosetta ha circa sei anni. Il gospel diventa automaticamente sempre più parte della sua vita, con la mamma ad accompagnarla al mandolino, come faceva peraltro già da prima, la quale la presenta come Little Rosetta Nubin, miraculous singing and guitar. Diventa così un piccolo fenomeno pubblico del genere dopo il trasferimento della famiglia a Chicago, poco prima della fine del matrimonio dei genitori. Nel 1934 convola a nozze col predicatore Thomas Thorpe ("Tharpe” resterà come errore di trascrizione) dal quale si separerà nel 1938 dopo molte amarezze coniugali. Trasferitasi a NY, proprio nello stesso anno registra per la Decca le sue prime canzoni con l’orchestra di Lucky Millinder: The Lonesome Road, That's All, Rock Me, My Man and I. Queste destano scalpore e giudizi scandalizzati tra i timorati di Dio per la commistione tra gospel e ritmi più lascivi ed entusiasmo tra gli altri, gettando più o meno volontariamente le basi per la nascita del Rock'n'Roll. Il Cotton Club le regala una popolarità che il suo stile nuovo alla chitarra amplifica, fino ad arrivare al 1944 e all’uscita di Strange Things Happening Every Day. Il brano in questione, pur essendo chiaramente ancora di abito gospel, è arricchito da un piano boogie woogie suonato da Sammy Price e una chitarra di cui parleremo tra poco e può tranquillamente essere considerato come il primo mai registrato che si possa definire Rock'n'Roll. Proprio questa è la particolarità di Sister Rosetta Tharpe: è ottima alla sei corde e anche il suo stile è il primo che possa essere definito rock. Ricapitolando: una chitarrista afro-americana con una ottima voce, la quale suona ed esegue i pezzi definendo con largo anticipo le regole base di ciò che solo un bel po’ di tempo dopo sarà battezzato come Rock'n'Roll. Inoltre, lo fa senza porsi problemi nel passare inizialmente da una chiesa a un ritrovo notturno, trovandosi perfettamente a proprio agio in ambedue gli ambienti. Non male, direi.

PENSAVO FOSSE ROCK, INVECE ERA UN CALESSE
La carriera della Tharpe continuò con successo sviluppandosi tra gli anni 30 e gli anni 60, arrivando a ottenere un molto successo anche in Europa in ambito Blues. Specialmente dopo l'esibizione del 1964 in una stazione di servizio abbandonata a Manchester davanti alle telecamere di Granada TV durante il Folk, Blues and Gospel Caravan Tour, condotta imbracciando la sua Gibson SG custom chiara, che le vale l’ammirazione di Dylan e produce vari commenti per il suo vestiario che di rock aveva ben poco - un cappotto con collo di pelliccia in tinta con lo strumento e scarpe da messa delle undici- ma anche per l’arrivo a bordo di un calesse trainato da un cavallo pezzato. Questo fino all’ictus dei primi anni Settanta, all’amputazione di una gamba per problemi legati al diabete e alla morte nel 1973, dopo aver lasciato un numero di incisioni largamente inferiore a quelle che presumibilmente avrebbe potuto donarci (sette album e quattro singoli) se non fosse stata donna e se il mondo del Rock'n'Roll avesse deciso di inserirla fin da subito tra le sue star. Ammesso che la cosa le sarebbe piaciuta. Considerazioni del genere a parte, però, sono altre le questioni da rimarcare riguardo questa splendida artista. Quanto da sottolineare attiene infatti al suo essere musicista gospel con la passione per i Club, con una doppia attitudine musicale sacra e profana, per così dire, la quale ha il coraggio di lasciare una strada fatta di matrimonio/casa/chiesa/figli che una donna nera nata agli albori del secolo scorso non avrebbe potuto mollare, se non dotata di una forza d’animo e un talento fuori dal comune, per avventurarsi nel mondo della musica in modo nuovo e senza più troppi "fardelli dall’alto". Lasciando un piede nel gospel e allungandone uno verso sonorità di confine per l’epoca, che vi invito ad ascoltare proprio interessandovi per esempio a una canzone come Strange Things Happening Every Day, dopo averne focalizzato bene l’anno di incisione. Considerata da artisti del calibro di Chuck Berry, Little Richard e Elvis Presley come fonte di ispirazione primaria (ma di lei hanno parlato devotamente anche personaggi come il già citato Dylan e Jimi Hendrix), ha sfidato una mentalità che non ammantava solo il mondo della musica e in parte è viva ancora oggi. Per esempio, lo ha fatto andando in tour con Marie Knight, cantante di grande livello, quando due donne che andavano in giro a suonare insieme per locali e probabilmente avevano anche una relazione, destavano molto più scandalo che ai nostri giorni. Sister Rosetta Tharpe, prima nota come "Original soul sister" e poi come "The Godmother of Rock'n'Roll", è entrata nella Rock'n'Roll Hall Of Fame solo nel 2018, molto dopo i personaggi che aveva ispirato in vita e questo, purtroppo, dice molto su come vadano le cose anche nel ventunesimo secolo. In ogni caso resta il fatto che il Rock'n'Roll ha trovato la sua prima affascinante espressione in una donna con tendenze lesbiche che suonava la chitarra elettrica in un modo inedito molto prima della gran parte dei maschi. Un duro colpo, per una certa immagine stereotipata del mondo della musica.

“Sono sicuro che ci sono un sacco di ragazzi inglesi che hanno preso in mano una chitarra elettrica dopo averla vista”.
(Bob Dylan dopo l’esibizione di Manchester)



Silvia
Sabato 16 Maggio 2020, 3.07.07
13
Grandissima, l’ho scoperta tramite un link su Youtube mentre guardavo dei concerti di Johnny Winter e mi è venuto in mente questo articolo che ricordavo di aver visto... Un’autentica pioniera e secondo me sul palco mostrava davvero un’anima rock dietro i suoi vestitini eleganti 😃. Molto potente ed espressiva anche la sua voce!
Area
Lunedì 23 Marzo 2020, 13.00.02
12
Grande rispetto per questa artista che dico la verità non conoscevo nemmeno io che di musica fatta da Afro Americana ne ascolto parecchia. In generale gli Afro Americani del secolo scorso che preferisco in area Blues/Jazz/Funk etc... sono Booker T, jimmy Smith, Herbie Hancock, Reuben Wilson, George Clinton (atomic dog) e Roger Troutman... si insomma più il Blues/Funk di tipo Tastieristico che non i chitarristi.
Galilee
Venerdì 20 Marzo 2020, 17.38.32
11
Ho visto il video live alla stazione del 64. Fichissimo.
Raven
Venerdì 20 Marzo 2020, 16.13.08
10
Che è proprio il fine di questo scritto, non certo quello di approfondire compitamente la vita dell'artista, come qualcuno non ha evidentemente compreso.
Galilee
Venerdì 20 Marzo 2020, 15.53.12
9
Devo essere sincero non la conoscevo nemmeno io. Andrò in avanscoperta.
Replica Van Pelt
Venerdì 20 Marzo 2020, 15.31.47
8
Per capirsi,se la vita di un "nero" può essere difficile anche oggi figuriamoci in quei tempi,e se oggi i soldi (quelli tanti) fanno fare la loro porca differenza prima non esistevano santi in paradiso,eri "negro/a" e basta.Vita dura quella di Rosetta come quella di tante altre artiste soul blues gospel jazz (forse ancora più dura dei fratelli maschi) ma ad ogni modo una grande storia e un grande lascito,queste storie devono essere raccontate,con tutti i limiti del tempo ma sono un giusto riconoscimento ad un tempo e un arte "persi", bravo Raven.
Raven
Venerdì 20 Marzo 2020, 13.39.20
7
Cioè non si tratta di una monografia, ma di una articolo particolare in uno spazio poco adatto che serve ad attirare l'attenzione su un personaggio sconosciuto alla maggioranza dei lettori? Magari su un libro o su un sito più in target avrebbe potuto essere più esaustivo? Ma tu guarda che scoperta incredibile. Ed io che pensavo di essere prontamente contattato dagli eredi di Rosetta per un encomio ufficiale.
Mircoz
Venerdì 20 Marzo 2020, 13.21.57
6
Articolo superficiale.
Raven
Venerdì 20 Marzo 2020, 11.54.31
5
Peccato che il fatto mi sia sfuggito. Ti avrei chiesto materiale per l'articolo
Heavy Metal Grin
Venerdì 20 Marzo 2020, 11.40.45
4
Grande Raven, eccellente articolo per una colonna del rock, davvero troppo poco celebrata. Mi è capitato di approfondire la sua figura durante la stesura di Heavy, dove ovviamente trova posto in una delle prime schede. Una storia che mi ha anche commosso nella sua particolarità.
Masterburner
Venerdì 20 Marzo 2020, 11.20.31
3
C'è una sua bella foto con una Gibson SG Les Paul bianca con 3 pickup. Ricordo che mi colpì molto quando la vidi la prima volta
Carlos Satana
Venerdì 20 Marzo 2020, 11.15.12
2
Articolo meritorio per un'artista meritevole di ben altro riconoscimento - in Europa è praticamente sconosciuta! In generale per trovare le origini del 'r'n'r è obbligatorio scandagliare gli anni '40, in particolare la seconda metà, e le molteplici, favolose formazioni rhythm'n'blues (giusto per fare i nomi più noti, gente come Fats Domino, Louis Jordan, Earl Bostic...). Purtroppo esiste una sorta di damnatio memoriae per cui semra quasi che il rock l'abbiano inventato negli anni '60 i musicisti della british invasion...
Rob Fleming
Venerdì 20 Marzo 2020, 10.56.05
1
Mai sentita nominare. O se è successo sicuramente non ha acceso la mia curiosità. Dopo questo articolo, andrò ad ascoltarla. Ma quello che più mi ha colpito è il luogo di nascita: COTTON PLANT. E dove poteva mai nascere nel sud degli Stati Uniti una persona di colore che canta il blues ed il gospel?!?
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Con Duke Ellington e Cab Calloway
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Con la Decca
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Rosetta a Manchester 64
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Rosetta da giovane
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Un'altra immagine della Tharpe
ARTICOLI
20/03/2020
Articolo
SISTER ROSETTA THARPE
La donna ribelle che ha inventato il Rock'n'Roll
 
 
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