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VOLTURIAN - La band ci racconta Crimson
24/04/2020 (734 letture)
A ritagliarsi spazio all’interno delle nostre pagine sono stavolta i Volturian, quartetto italiano guidato da Federica Lanna (voce) e Federico Mondelli (chitarra), nomi già noti per far parte rispettivamente delle lineup di Sleeping Romance e Frozen Crown. Il nuovo progetto, che debutta proprio oggi con il disco Crimson, mette in luce scelte stilistiche differenti da quelle rintracciabili nelle band parallele dei due mastermind. A raccontarci l’esordio, con tangibile emozione, sono proprio gli ideatori del gruppo. Buona lettura!

Annie: Ciao ragazzi, benvenuti! Siamo ormai agli sgoccioli di quella che sarà la vostra prima prova discografica col monicker Volturian. Che aria tira al momento e come vi sentite a ridosso della pubblicazione?
Federica Lanna: Io sono molto ansiosa ed emozionata, come una bambina il primo giorno di scuola. È un po’ il banco di prova di questo nuovo progetto che io ho amato sempre più, mano a mano che mi ci inoltravo. Sono molto carica e spero che le persone accolgano con entusiasmo questo disco. Per me è stato come salire su una meravigliosa giostra: mi sono divertita, mi sono fatta coinvolgere completamente, sono scesa e volevo già risalirci ;) Spero sia così anche per chi ascolterà il nostro Crimson.

Annie: La band è nata di recente e vede al suo interno membri dei gruppi Sleeping Romance e Frozen Crown. Vi va di raccontarci com’è nato il gruppo e quale esigenza vi ha spinti a dedicarvi a questo nuovo progetto musicale?
Federica Lanna: Federico mi ha contattata circa un anno fa per parlarmi di sviluppare un progetto che coinvolgesse entrambi. Ci eravamo conosciuti anni prima al Milady Metal Fest e, anche se c’era una grossa stima reciproca, le nostre strade non si erano più incrociate. Quando ci siamo sentiti, il suo entusiasmo e la sua determinazione mi hanno travolta anche se non avevo ancora idea di quale sarebbe stato il risultato finale. Il progetto Volturian, per come si è evoluto, è stato il risultato di infinite chiacchierate, di lunghi confronti riguardo ai nostri gusti, le nostre influenze comuni, le nostre personalità. All’epoca sentivo l’esigenza di mettermi alla prova e i Volturian sono stati un modo bellissimo di farlo, non solo perché ho avuto occasione di mostrare un lato di me sconosciuto ai più, ma anche perché ho potuto essere parte attiva della fase creativa e sono stata coinvolta nella costruzione di un universo musicale ed estetico che in questo modo appartiene ad entrambi (me e Federico). Un aspetto non trascurabile che però non avevo considerato quando ho accettato di fondare questa band, ma di cui ad oggi sono estremamente grata, è quello ludico. Mi sono divertita come non mai a registrare questo disco e forse era una cosa di cui avevo disperatamente bisogno pur senza saperlo. Di riappropriarmi della gioia di cantare e abbandonarmi al flusso della musica, di esserne travolta e inebriata.

Annie: Ho letto che definite il vostro sound come “modern metal”. In cosa consiste più precisamente la proposta dei Volturian e a chi è indirizzata maggiormente?
Federica Lanna: Credo che nessuno meglio di Federico possa rispondere a questa domanda, ma se posso permettermi di dire una cosa al riguardo penso che il pubblico sia potenzialmente davvero trasversale. Io ritengo di essere una persona eclettica e anche le mie “references” musicali sono molto varie. Sono cresciuta con MTV, che quando eravamo adolescenti noi era un bacino di musica eterogenea che andava dal pop al metal, al nu metal, alla techno, all’hip hop, alla dance e chi più ne ha più ne metta. Il nostro mondo interiore era vastissimo e multi sfaccettato, e penso che questo si rifletta nella musica dei Volturian e che la renda fruibile da persone molto diverse fra loro.

Federico Mondelli: Ci tengo a precisare che se dovessimo definire davvero il nostro sound non useremmo di certo l'espressione "Modern Metal", che è una definizione che vuol dire tutto e niente. Le definizioni esistono perché è il pubblico ad aver bisogno di accomunare un sound a qualcosa di pre-esistente e a cercare similitudini, non essendo in grado di approcciarsi a un nuovo prodotto senza provare l'impulso irrefrenabile di pronunciare o digitare le parole "Sounds like...".
Nonostante quel "Modern", i Volturian hanno diverse componenti retrò e sono fondamentalmente un progetto nostalgico, legato al pop anni ‘90 (come Federica conferma) e a un certo tipo di riffing di derivazione svedese di fine ‘90 e inizio 2000, la cui modernità risiede nella forte componente digitale del suono di tastiere e nella produzione.

Annie: Mi aggancio alla domanda precedente e vi chiedo: quali gruppi rock e metal ispirano i Volturian sia in termini di proposta musicale che di presenza scenica?
Federico Mondelli: Menzionerei rispettivamente Evanescence e In Flames (del periodo di mezzo) come riferimento principale di ciascuno di noi due, dal momento che il nostro utilizzo della voce melodica su un riffing pesante è decisamente più legato al Nu Metal e al Goth anni ‘90 che al Power o al Symphonic Metal.
Non nascondiamo influenze spiccatamente pop come Natalie Imbruglia e Lene Marlin, così come l'elettronica (la Trance nordeuropea in particolare) e tutte le band nate dalla contaminazione del Metal con essa, a partire dai Rammstein.

Annie: Il vostro album d’esordio Crimson sarà disponibile dal 24 aprile e a curarne l’uscita sarà Scarlet Records. Da quante tracce sarà composto il disco e che iter avete seguito per la stesura delle melodie e dei lyrics?
Federico Mondelli: Il disco è composto da dieci tracce (più una bonus track per l'edizione giapponese).
Il mio metodo di lavoro si basa in primis sulla composizione di una melodia portante (solitamente un ritornello). Una volta scritta una linea vocale solida, in grado di funzionare anche con l'accompagnamento più scarno possibile, la fase di arrangiamento diventa nient'altro che una ricerca della formula migliore al fine di valorizzare la melodia principale.
Fin da subito ho lavorato fianco a fianco con Federica effettuando dapprima innumerevoli prove per individuare la giusta tonalità per ogni brano, affinché fosse la musica ad adattarsi alla sua voce e non viceversa, e in seguito cambiando drasticamente la natura originale del progetto perché aderisse al suo stile e alla sua figura. Di fatto, nonostante la composizione dei pezzi partisse principalmente da me, è stato decisamente un lavoro a quattro mani.
La rifinitura delle parti di batteria è stata affidata ad Alberto Mezzanotte (già mio compagno di avventure con i Frozen Crown) che ritengo il miglior batterista da studio e live in circolazione, e che ha conferito ai pezzi un groove molto vario e articolato.
La ricerca del suono è stata fondamentale per questo progetto, e il nostro produttore Andrea Fusini ha reso il sound dei Volturian decisamente più personale rispetto a quanto fatto con i Frozen Crown, che mantengono sonorità di stampo più classico.
I testi sono stati l'ultimo step, in quanto sono stati scritti solo quando tutte le melodie e le linee vocali erano ormai complete.

Annie: Per il brano In a Heartbeat avete collaborato con Jade dei Frozen Crown. Siete soddisfatti del duetto? Come avete gestito vocalmente le parti di Federica e quelle dell’ospite?
Federica Lanna: In a Heartbeat è stato uno dei primi brani che Federico mi ha mandato e dopo poco abbiamo pensato che fosse il pezzo ideale per coinvolgere Giada, per aggiungerci “pancia” e “graffio”. Le nostre voci sono molto diverse, quasi complementari. La mia attitudine sul brano è più pop, mentre la sua è decisamente metal. Trovo che si sposino molto bene e che in questo modo abbraccino diversi aspetti della femminilità: è un brano forte e seducente, grintoso, deciso ma che conserva in sé una certa fragilità.

Annie: A quale testo siete più legati e perché?
Federica Lanna: Io sono rimasta subito affascinata da The Killing Joke, ispirata a un confronto fra Batman e Joker nel fumetto di Alan Moore. Batman e Joker sono faccia a faccia, e Joker gli racconta la storia di questi due folli che cercano di evadere da un manicomio usando come fune la luce di una torcia; entrambi ugualmente folli, come Batman e Joker, apparentemente l’uno l’alter ego dell’altro, ma in realtà uniti nella pazzia, ciascuno a fare i conti con il proprio lato oscuro e in balia dei propri demoni. Joker semplicemente non cerca redenzione, non vuole e non può essere salvato. È un pezzo che, come Joker, è affascinante e respingente allo stesso tempo, che ti fa sprofondare in una parte recondita del tuo io, che ti fa identificare con la smorfia ironica e pericolosa del Joker. Credo che a volte fidelizzare con quella parte di noi sia assolutamente catartico.

Annie: Il primo singolo estratto da Crimson è New Life. Com’è stato accolto dagli ascoltatori?
Federica Lanna: Siamo molto contenti della risposta che abbiamo ottenuto con la pubblicazione di New Life che ad oggi ha già più di 100.000 visualizzazioni. È stata accolta con molta curiosità ed entusiasmo ed è bellissimo vedere che la gente è così aperta nei confronti di una realtà che è ancora abbastanza nuova come la nostra. È stato sicuramente un incentivo importante per continuare carichi per la nostra strada.

Annie: Come gestirete la promozione di Crimson in un periodo così sfortunato per la nostra società? Immagino abbiate pensato ad un piano B, ultimamente molti gruppi stanno sfruttando lo streaming per riuscire a instaurare un dialogo in diretta col pubblico, sebbene sia a distanza…
Federica Lanna: È sicuramente un momento in cui promuoversi vuol dire fare fronte a diverse difficoltà (ma chi può dire di non avere dovuto fare fronte a difficoltà in questo momento?). Sicuramente la tecnologia oggi ci viene in soccorso e siamo riusciti e riusciremo a portare avanti i nostri progetti nonostante tutto. Con Broken, il nostro primo videoclip ufficiale, abbiamo già superato un grosso ostacolo e siamo contentissimi di essere riusciti a pubblicarlo nonostante i limiti oggettivi che abbiamo dovuto affrontare nel girarlo a distanza, ciascuno da sé, vista la quarantena.

Federico Mondelli: A prescindere dal periodo poco fortunato, non abbiamo mai considerato il live come un mezzo promozionale efficiente. Era già nella nostra idea iniziale la volontà di limitare i concerti a pochissimi, sporadici episodi e di concentrarci sulla promozione digitale, tramite video e un utilizzo costante dei social network. Di conseguenza i nostri piani non hanno subito particolari stravolgimenti, fatta eccezione per il nostro release party previsto per maggio. Crediamo fermamente nel fatto che il live sia una conseguenza, un punto d'arrivo che si manifesta quando la band ha raggiunto un certo seguito online, piuttosto che un punto di partenza, soprattutto in Italia dove il concetto di "fare gavetta suonando nei locali" è quanto di più anacronistico e lontano dalla realtà si possa immaginare.

Annie: Bene ragazzi, ho terminato le domande. Grazie mille per il vostro tempo. Questo ultimo spazio è tutto vostro: aggiungete ciò che vi va a corredo dell’intervista…
Federica Lanna: Siamo molto grati del feedback che stiamo ottenendo dalle persone, questo ci motiva e ci dà una grossa carica in un momento in cui è facile scoraggiarsi. Siamo isolati, distanti gli uni dagli altri ma la musica ci unisce e ci infonde gioia e senso di appartenenza. Quando mi sento un po’ giù ascolto Crimson e torno a quei momenti in studio di registrazione, pieni di energia e di aspettative e torno a sorridere. Sarei davvero contenta di sapere che Crimson suscita delle belle sensazioni in chi lo ascolta, soprattutto ora come ora, in cui tutti abbiamo un tremendo bisogno di aggrapparci alle cose che ci fanno stare bene.



Enrico Bustaffa
Domenica 10 Maggio 2020, 10.39.16
6
@analazzitore: hai preso il punto giusto. band abbastanza artificiale (3 su 5 sono frozern crown) cantante valida, ma stile abusatissimo. Il talento c'è, la sostanza no
inflames69
Domenica 3 Maggio 2020, 21.19.39
5
dandan concordo pienamente disco brutta copia dei peggiori Amaranthe.
dandan
Domenica 3 Maggio 2020, 11.46.54
4
pubbliciazzato ovunque, ... ma il disco è veramente poca cosa.
XX
Venerdì 1 Maggio 2020, 15.03.09
3
a me il disco è piaciuto
Analizzatore
Giovedì 30 Aprile 2020, 19.50.15
2
Ho visto la loro pubblicità un po' dappertutto e la curiosità mi ha spinto ad ascoltare le 2 canzoni disponibili, Broken e New Life (2 video). La prima impressione è che la cantante starebbe meglio castana e con un altro rossetto. La seconda è che hanno dimenticato di citare gli Amaranthe tra le influenze (anzi credo che avrebbero potuto evitare di nominare altri e citare esclusivamente gli Amaranthe). Io, che sono cattivo e in malafede, penso sia un progetto messo su solo a fini commerciali. E ci potrebbe pure stare se le 2 canzoni non fossero così inconsistenti. Forse hanno sbagliato a scegliere i singoli, ma viste le premesse non credo ascolterò altro di costoro, salvo giudizi critici estremamente positivi. Gli auguro comunque di guadagnarci qualcosa, visto l'investimento fatto. È l'unica cosa che conta, no?
Thomas
Venerdì 24 Aprile 2020, 8.48.59
1
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